Tag Archives: horror

Predatori

26 Feb

L’uomo è la fuori. Aldo riesce a indovinarne la figura, nascosta dietro agli alberi. La voce irrazionale, che ha preso a parlargli nella testa, dice che è spacciato anche lui.  “ Puoi vedere da te, no? Claudio era un metronotte e faceva da personal trainer. Quindi un uomo forte. Gli è servito qualcosa?No.  Perché dovresti sopravvivere te?A mio avviso, poi fai come ti pare, faresti prima ad ammazzarti. Quello non va tanto per il sottile. Toh, guarda un po’ come ha ridotto il tuo amico. Cazzo, c’è tanto di quel sangue da organizzare una sbronza collettiva di vampiri!”

“Stai zitta..”Il ragazzo mormora trattenendo rabbia e paura, contro la voce che da troppo tempo lo giudica e critica.

“Ha nevicato e siete isolati. Che cliché, nemmeno un briciolo di fantasia Ora: la casa è circondata dai boschi. L’avete presa proprio perché così potevate isolarvi. Bella idea! Bellissima!  E abbassati, idiota! Non stare alla finestra ad osservare che fa quel figlio di puttana. Fa il suo mestiere: aspetta. Intanto la paura ti paralizza, e quando non riuscirai più a resistere, sai che succede? Lui entra e ti ammazza nei peggiori dei modi. Credo che sia una fine naturale, no?Sei sempre stato debole, come potresti salvarti?”

Aldo fa in tempo a scostarsi dalla finestra, che un fascio di luce illumina la stanza. L’uomo là fuori cerca di controllare i suoi movimenti.

Il ragazzo si accascia a terra. Un violento singhiozzo gli fa sobbalzare le spalle. Aldo si sente avvolgere da dolore, paura, rassegnazione. Una sensazione fisica, di calore, pensa che dovrebbe andar al cesso. Morire assassinato mentre caca sul water

“Nemmeno in un film della Troma. Comunque va bene così. Ti stai abituando alla morteNon fai l’eroe, come quasi tutti, non tenti di reagire e non hai un piano astuto. Non li hai mai avuti Ti dirò di più qui hai..Vediamo? Sul mobiletto alla tua sinistrai’è il porta biro. Volendo..  C’è anche quella cosa a forma di cuore dove metti le pile. anche quello.. Ah, c’è il camino, ma l’attizzatoio e tutte le armi come si devono ce le ha il tizio fuori. Guarda, non amo dare le brutte notizie: ma tu sei il classico che muore male. D’altronde sei in un film dell’orrore e sai che finisce sempre male per la gente come te. Oh, speriamo che usi il tesser perché..”

2

“..non sono forte se no vedi che ti faccio, stronzo! Tutti i giorni a rompermi le palle.Tutti, e io? Frigno. Gli dico: “ lasciami stare” E lui continua. Ovvio, no? Che deve fare? Quel grandissimo stronzo di Salvatore. Ti dovrei spezzare le mani e poi gettarti nella vasca da bagno, e poi con calma..Perchè me lo voglio godere, sai che faccio? Prendo la radio, la collego alla prolunga, e per tre volte fingo di gettarla nella vasca, poi..”

“Aldo? Oh, mi ascolti? Che fai? A chi stai tirando i pugni? Riprenditi. Lo so che ti è successo. Di nuovo Salvatore, vero? Domani ci parlo io. Non ti farà più male”Claudio lo abbraccia forte e gli accarezza i capelli

Aldo è contento di aver un amico così premuroso nei suoi confronti. Non un amico, ma un fratello maggiore, uno che ha promesso – al padre morente di Aldo- di occuparsi del figlio. Claudio è cresciuto in quella casa. Fin da quando, la madre di Aldo, lasciava la porta aperta, affinché il ragazzino potesse scappare dalle violenze del padre.

Aldo e Claudio erano cresciuti insieme, sarebbero morti insieme.

3

“Oh, ma che fai? Il tempo dei ricordi? Ok, vaaa bene! Salvatore era una carogna e ti ha fatto tanto male. Solo che tu, invece di reagire, piangevi, scappavi e lui ti riacciuffava e giù manate. Lui e i suoi amici.Per fortuna che Claudio gli ha spezzato le gambe.Ora lo stronzo sta su una sedia a rotelle, lo sai? Si che lo sai L’hai pure visto. Rancoroso e squallido come sempre. Però non può più lottare come un tempo. Aldo, Aldo, la tua rabbia. Io la conosco, sai quale è? Quella dei conigli. Avresti voluto far male a Salvatore, a Piero-che ti prendeva in giro quando lavoravi nella fabbrica del tuo paese- oh, e Giovanni? Te lo ricordi, Giovanni?Quello dei commenti dissacranti su facebook, che ti trovava senza pietà. Ne volevi ammazzare un bel po’. E invece? Finirai tu ammazzato. Senti questi scricchiolii. Sono i suoi passi, fuori. Cammina con calma sulla neve. Non ha fretta. Tu invece..”

4

“ Al muro! Prendete quel coglione e portatelo al muro! E ora la mia mitragliatrice. Bene, bene. Oh, Giovanni, avanti Fai una delle tue tanto divertenti battute sui morti! Fammi ridere! A me Faletti piaceva tantissimo, capito coglione? Ma tu dovevi venire a scassarmi le palle, no?Tu suoni? Canti? Sai qualcosa di musica? No, sei come me! Però non puoi far a meno di scrivere: merdaaa! Con quel sorrisetto da testa di cazzo! Crepa stronzo!”

Aldo preme i grilletti della mitragliatrice . I proiettili fanno esploder in mille pezzi la testa di Giovanni

Sullo schermo del mac di Aldo, al post dedicato alla memoria di Giorgio Faletti, c’è un commento, che dice: Merdaaaaaa

Aldo stringe i denti e irrigidisce tutto il corpo. La rabbia gli fa pulsare il cuore a mille nel petto.

Vorrebbe uccidere Giovanni e almeno altri trenta coglioni, ma non lo farà mai. Non è nato per freddare, ma per esser freddato.

5

Il ragazzo pensa di barricarsi in qualche camera.Potrebbe spostare qualche mobile, potrebbe.. No, l’uomo là fuori è forte e implacabile. Ha fatto letteralmente a pezzi ogni osso di Claudio, senza fatica. Una porta non lo fermerebbe mai.

“ Siete in tanti, sai? Perché tu sei come i leoni da tastiera. Quelli che dicono: “ Se lo avessi, io  tra le mani!” Popi si cagano addosso e pagano il pizzo, o non denunciano un delinquente alla polizia. Quelli che farebbero affondare i migranti, sai quel tipo di gente. E tu? Che sogni di far il giustiziere, ora che fai? Sei paralizzato dalla paura. Piangi, come sempre. Ti basta un “buh!”Vabbè, ci vuole poco. Mi sa che sta entrando. Ciao, è stato un piacere “

6

Il fragore dei vetri della finestra che si rompono, sembrano quelli di un temporale. O di una bomba.

Aldo si protegge  , istintivamente usando le braccia, la testa dalle schegge.  Lui è entrato. Lo vede bene. Alto, grosso, una faccia da scemo qualsiasi.

L’uomo lo afferra e solleva senza difficoltà e lo getta contro il mobile con il porta matite in legno, a forma di Gufo. Per un secondo la memoria del ragazzo si ricorda quanto piacesse a sua madre. L’aveva portato lei, qualche mese prima di morire, in quella casa

L’uomo si sta avvicinando di nuovo. Aldo sente uno scatto, forse il coltello o un ‘altra arma. Spera solo di resistere al dolore. Spera solo di resistere al dolore. Spera solo di..

7

L’urlo spezza il silenzio della notte. Un urlo di dolore e di sorpresa. L’uomo non si aspettava una reazione da parte di quella sua preda.

“Succulenta preda”Mormorava la voce diabolica che lo spingeva ad assassinare e divorare le sue vittime. Gli ha bucato una guancia e colpito la lingua.,con una biro. L’uomo si strappa l’oggetto dalla faccia e , come se nulla fosse, avanza verso quel ragazzo. Gli farà tanto male.

Il colpo al ginocchioni l’aveva calcolato. L’uomo sente che sta perdendo l’equilibrio. Cerca sostegno aggrappandosi a una sedia,  ma cade in ginocchio

Il suo occhio sinistro registra l’oggetto con cui è stato colpito. Un cuore, di plastica? Legno? Ferro? Non lo sa.Vede delle pile sparse per terra. Inspirando si rialza e..

8

“ Cazzo! Cazzo1 Cazzo!” Urla Aldo. Non sa nemmeno lui, come sia riuscito a prender il tesser dalle mani di quel folle e ora lo colpisce a cazzo. Dove coglie coglie. Mani, gambe, testa, le palle.  L’uomo però lo colpisce con un calcio e lo fa precipitare a terra malamente.

Ok, ora può an he morire. Almeno ha reagito.

Ha combattuto. Tanto la gente come lui non vincerà mai. Non merita nemmeno una vittoria. Sono nati per fare le vittime.  Anche se pensano da sempre di uccidere, di farla pagare agli altri.

Così mentre sente le mani del suo assassino premergli sul petto, come se volesse strappargli il cuore, Aldo pensa a Salvatore, Piero, Giovanni. Pensa a tutti quei giorni persi a pianificare la vendetta , a gustare la violenza e ritrovarsi sempre a subirla

“Un ometto ridicolo, che ha tentato una ridicola lotta per la sopravvivenza.” Eccola di nuovo, quella fottuta voce! Tutta la vita che la sente. Tutta la vita che lo fa vergognar di sé stesso.

“Vaffanculo!” Urla il ragazzo facendo leva colle dita sugli occhi del suo carnefice. L’uomo urla di dolore e accecato va a sbattere a destra e manca.  Inciampa e si rialza. Brancola nel buio.

L’uomo ha il respiro affannoso. Ma, con grande e amara sorpresa di Aldo, è di nuovo calmo.

“Capita una caccia assai più difficile. Ma tu sei il re delle bestie e lo sbranerai” La voce in testa all’assassino lo rassicura.. Ha le orecchie e l’olfatto. Percepisce sia la vicinanza, che la paura, della sua vittima. Ridendo sotto voce si muove verso il ragazzo.

9

“Lo vedi? L’hai ferito e anche gravemente. Non devi temer più nulla. Pensa che sia Salvatore, pensa.”

Aldo ride. Una risata nervosa, isterica e brevissima. L’uomo a tentoni si getta contro di lui. Egli persevera quel suo sorriso trionfante e sprezzante. Lo stesso che Aldo  ha visto mille volte sulla faccia delle persone che lo hanno tormentato.

Il fischio del bollitore distare l’assassino, per un secondo, ma quello che basta per permettere al ragazzo di afferrato e gettare dell’acqua bollente contro il mostro.

“ Brucia, Govanni? Brucia eh!”

Guardalo, ora! Quello tanto sprezzante dietro il video del computer. Non mi “trolli” più, ora ? Un sorriso cattivo, un respiro ampio e profondo, una sensazione di immensa gioia

Di potere

Aldo afferra la prima cosa che trova sul piano di lavoro in cucina

Il tagliere? Boh, forse potrebbe essere utile. Con quello colpisce l’uomo Un po’ in testa, un po’ sul corpo, ma quello glielo strappa via di mano senza difficolta e gli afferra la gola.

In quel preciso momento, il ragazzo, si sente spacciato. Vorrebbe piangere, pregare e implorare pietà

10

L’uomo l’ha sollevato da terra tenendolo per la gola. Aldo scaccia violentemente, terrorizzato dal pensiero di morire. Poi si sente lasciar andar all’improvviso. Cade malamente sul pavimento.

Il ragazzo si accorge di aver colpito in volto il suo aggressore.

Col cuore in gola cerca un’arma. Una qualsiasi. Trova solo tanti oggetti e .. L’uomo l’ha fatto andar a sbattere contro il piano di lavoro della cucina.. Aldo è di pancia e l’uomo preme il suo corpo contro il suo.

Il ragazzo avverte qualcosa di duro contro le sue cosce. L’uomo ha un’erezione..

11

Una bella mattina, per esser autunno. La festa dell’oratorio ha portato in città molte persone.

Aldo corre tra la gente. Ha sei anni, non gli piace la scuola, però quel bellissimo giorno tiene lontani da lui i compiti, i compagni con cui non lega , il bambino è felice.

Il campo di calcio

l’Altalena. “ Che ci fa qui?” Si domanda il bambino. Non si trova nel campo di..

Tutto improvvisamente diventa rosso. Qualcosa di duro l’ha colpito sotto la schiena.

Il bambino urla : “Ahi”

Poi tutto svanisce

12

I frullatore ha la spina nella ciabatta elettrica. Aldo azione la macchina e con forza colpisce una mano mano destra del tizio che sta cercando di violentarlo. Brandelli di carne e ossa volano per tutta la cucina. L’uomo cade per terra tenendosi il moncherino che sprizza sangue a fiotti.

“Ti stavo aspettando da tanto tempo. Da tanto, tanto tempo” Aldo mormora questa frase rivolta alla sua vittima. Guardatelo quel “poraccio”Si era illuso di sopravvivergli, ma  nessuno  scappa dalla giustizia divina di Aldo. Lui è qui per purificare il mondo. Addio Salvatore. Addio Giovanni.

Addio, testa di cazzo che mi stavi sodomizzando. Ti ho trovato, finalmente!

Aldo si sente bene. Respira con calma, è lucido e distaccato. Prende una pentola. Un’arma insolita, vero? Questa è bella grande e pesante. Quanto tempo ci vuole per ammazzare un uomo? Lo scoprirà ora.

“Ah, no! spaccagli la mano! Se no ti afferra! “

Vero, anche se ormai spacciato, costui è stato un vero e proprio fastidio. Continua a combattere, anche adesso. Colla mano sano e le gambe, tira pugni e calci all’aria.

Aldo urlando e ridendo lo colpisce alla testa con la pentola e non finisce fino quando essa si spezza , rompendo sia le sue dita che la testa dell’uomo.

13

I soccorsi sono giunti tre giorni dopo. Il ragazzo si trovava tra la veglia e il sonno. Confuso, ferito, borbotta frasi senza senso. Accanto a lui il cadavere di un uomo ridotto a brandelli, . In soggiorno un altro morto

Aldo si sente afferrare e porre sulla barella . Poi l’autoambulanza parte

“ Ora devi riposarti. Prenditi tutto il tempo che ti serve.Devi riprendere le forze, tornare a vivere di nuovo. Cercati un lavoro, una ragazza. Ti serve tanto tempo e una buona copertura. Ti servono perché ti aiuteranno quando prenderai tutti gli altri”

La voce nella sua testa, dopo averlo rassicurato, gli canta una canzoncina dolce dolce.

Aldo sorride

Dogafternoon day in zombieland

31 Gen

DOGDAY AFTERNOON IN ZOMBIELAND.

 

Il nuovo non mi piace.La notte si agita,si lamenta,chiama i nomi di quelli che ha perduto per sempre.Non lo sa o forse non vuole farsene una ragione,ma sicuramente non è di aiuto per noi.Ci fa ricordare che da qualche parte abbiamo lasciato una casa,gente a cui volevamo davvero bene e loro lo volevano a noi.Era tutto perfetto,capite?Poi è cambiata ogni cosa.Non voglio parlarne,non ne vale la pena.Credetemi.Joe che è uno dei Guerrieri dice che abbia a che fare con qualche cazzata combinata dai nostri cari,ha perso la sua migliore amica per colpa di questo cambiamento.Tipo solitario,come tutti i Guerrieri.Se non ci fossero loro penso che domani l’assalto al Valhalla Supermarket,con il cazzo che potremmo farlo.

“Fallo smettere”mi dice Rollo,è arrivato insieme me alla Base,7 anni fa.Era assai giovane ora è decisamente un vecchio.

“Chi?”Domando

“Quello”Indica pigramente il nuovo ,mentre cerca di trovare una posizione comoda per dormire

“Perchè?”

“Infastidisce anche te,dai!”

“Non ha la nostra esperienza contro quelli.Noi come eravamo quando abbiamo perso i nostri cari?”

“Appunto non voglio pensarci”Mormora con voce tremolante Rollo.

 

Invece ci pensa :rivede Maurizio e Chiara al parco,andavano tutti i giorni insieme.Lì aveva incontrato Poe,successivamente sarebbe diventato il suo migliore amico,tranne stasera che si rifiuta di zittire il nuovo acquisto della compagnia,e altri che forse in questo momento si trovano tra quelli che hanno preso la strada per il sud.Non che al sud ci fosse qualcosa di lontamente migliore di quello che si possa normalmente trovare da loro,è?Anche li ci sono quelli.Sono tanti,ma per fortuna anche facili da eliminare.Per un misterioso motivo,visto che alla sera si chiedono tutti per quale motivo quelle bestie che sanno di marcio e qualcosa d’altro-di morte dice Il Professore-sono letali per i loro amici e non per loro.Cioè,lo sono.Ma solitamente non gli hanno mai creato grossi problemi.Il grande problema è stata la scomparsa di tutta quella gente che per anni hanno segnato la loro vita.Quel vuoto è terribile,terrificante,ingiusto.Pio dice che è perchè un tizio antichissimo,vecchissimo,che sta da qualche parte oltre alle nuvole si è incazzato e ha deciso che andasse così.Lui non ci crede.Tuttavia era rimasto a quel pensiero fisso:il parco.

Giocavano tutti e tre insieme:risate,grida di gioia,carezze.Come sempre.C’è anche il sole a illuminare il parco.Poi Maurizio vede un tizio sdraiato sull’erba.Si agita.Lui e Chiara corrono incontro a quel tipo.Rollo non si fida sente ,avverte,che qualcosa in lui non vada.

“Rollo?”

“Che c’è Poe?”

“Il parco?”

“Si”

“Bè,mi dispiace..Sai,a tutti noi…”

“No,lascia stare.Tanto come potremmo dimenticare?”

L’uomo a terra afferra violentemente Maurizio.Rollo sente le urla acutissime di spavento e dolore del suo amico e poi chissà da dove e come sbucano da dietro le siepi ,dall’interno del parco altri esseri simili.Che si muovono contro ai loro amatissimi compagni.Una donna afferra per i capelli Chiara ,lui si avventa contro di essa per fermarla.Deve salvare la ragazza costi quel che costi.Ma altri si fanno contro ad ella.Le urla squarciano quella bella giornata di sole.

“E lì ti ho visto”Dice Poe

“Già.Dove cazzo correvi in quella maniera?”

“Ah,perchè tu seguivi un piano ben preciso?”

“No,io stavo attaccando..”

“Cosa?”

“Si,li stavo attaccando”

 

Rollo si avventa sqaurciando la gola della donna che ha assalito Chiara,poi spinto dalla rabbia,dal dolore e chissà da cosa altro punta quelle strane creature che assomigliano tantissimo ai suoi compagni di vita,ma hanno un odore stranissimo e nauseabondo,disprezzabile,pericoloso.Stacca mani,gambe, attacca duramente agli organi genitali.

“Non mi sono stancato mai così in vita mia”

“Comoda starsene in casa,vero?”Domanda Poe

“Molto”

Tutti morti.Tranne loro:cinque in tutto.C’è Poe,Billy e altri tre che avrebbero preso subito altre strade.Sono stanchi.Troppo.Non sapendo cosa fare,appena il più giovane di loro comincia a piangere,tutti lo imitano.

 

“Non è finita così”

“No,Rollo”

“Anche loro”

“Già”

Poe sente il suo amico piangere silenziosamente.Troppo duro e ingiusto uccidere anche chi ti ha voluto bene per tanto tempo ,durante la tua allegra e spensierata vita.

“Posso?”Domanda Poe al nuovo.

“Cosa?”

“No,è che tanto..Cioè,non credo che riuscirò a dormire.Bè,effettivamente amico non stai facendo dormire nessuno.”

“Mi dispiace…scusa…”La voce è rotta,troppo dolore per riuscire a dominarlo.

“No,non devi scusarti.Sai facciamo finta che non sia successo niente,ma è impossibile no?”Chiede Poe

“Immagino di si,non riesco..”

“Si,si,è regolare.Mancano anche a me.Hai mai conosciuto la gabbia?”

“Gabbia?”

“Era questo posto.Alcuni che trovi qui ci sono stati,come me.Bè,eri chiuso con altri e loro venivano,quando venivano,e insomma erano cazzi.Ti trattavano da schifo,poi c’erano queste risse continue,troppo schifo.Credimi.Loro ci hanno messo lì dentro e altri come loro ci hanno tolto.Non erano gran che,capisci?Ora cerca di…Come hai detto che ti chiami?”

“Tom”

“Si,ecco Tom.Cosa,insomma:come è..”

“Successo?”

“Uh,si:cosa è successo?”

“Era una bella giornata di sole,aveva piovuto ti ricordi?”

“Cazzo,una lunghissima giornata chiara e buia !La ricordo”

“E poi la giornata chiara e buia come sempre,come quelle di oggi!

“Si,continua”

“Era bella,pensavo che saremmo andati come sempre a fare un giro.Perchè vedevo che avevano delle sacche,quelle che prendevano per uscire quando facevo il giro lungo”

“Il giro lungo,che si stava fuori casa”

“Si,e allora mi avvicino ,ma lei mi dice che devo stare a casa.Andavano da dottore e poi tornavano.Non li ho più visti”Conclude lottando contro il pianto Tom

“Eh,anche a me una volta hanno fatto quello scherzo,sai come sono?Si divertono così.Mi avevano lasciato su una di quelle strade,dove corrono quelle strane cose sai?Quelle dove saliamo a volte per fare i giri lunghi”

“Dici quindi che ho ragione ,no?Che torneranno e non mi hanno trovato!”

Poe comprende di aver peggiorato la situazione.

“No,cioè… Tu come sei capitato tra di noi?”

“Mi hanno aperto la porta”

“Chi?”

“Gli altri.Quelli strani,sai?”

“Cazzo se lo so,è da una lunghissima giornata chiara e scura che ci lottiamo contro.Che poi il Professore mi ha insegnato,anzi ci ha insegnato a dividerla in :ieri,oggi,domani.Lui sa moltissime cose,merito della famiglia che lo accudiva.”

“Bè,spero allora che domani sarà meglio.”

“Ascolta,fai una bella cosa.Visto che sei così piccolino e agile,che ne dici se ti chiamo Achille?”Butta lì facendo finta di niente Poe.

“Achille?”

“Lui è il capo degli Avvistatori e segnalatori.Poi ci sono i Guerrieri che sono i più grossi,siamo divisi così.”

“Ok,va bene.”

“Si,ma abbiamo ancora tempo per riposare,vuoi che io stia qui?”

“Si,per favore”

Poe abbraccia Tom,il piccolo ha bisogno di essere difeso.

 

Il Gran Consiglio si trova a decidere il piano di attacco al Valhalla Supermarket,una leggenda che da anni-Il professore aveva spiegato a loro che ieri,oggi,domani,formano i giorni e che i giorni formano le settimane,a loro volta creano i mesi e così abbiamo gli anni.Non la giornata chiara e buia,come loro avevano sempre pensato-circolava tra loro sopravissuti.I guai sarebbero venuti sia dalle strane creature con le sembianze dei loro cari amici,ormai estinti,sia -e questo per loro è peggio-che dai vagabondi irregolari.Si ricordano le durissime lotte contro di essi per prendere una zona e il cibo.La Base ormai risulta un rifugio sorpassato,non resta che affrontare il viaggio per il Valhalla.C’è cibo,è grande ed accoglie tutti.Non possono fare altro che mettersi in moto.

 

Sono tutti radunati:c’è la chiamata,ispezione,e poi si parte.A controllare che tutto sia a posto ci sono Joe ,per i guerrieri e Achille per gli Avvistatori. Il Professore,Pio,Il Caro Leader sono già pronti.

Tom è eccitato,sente ancora quella soffocante tristezza,ma ha un suo compito preciso e sopratutto sta entrando in un gruppo.Ricorda prima quando incontrando per strada un suo simile spesso scattavano inutili beghe e risse,dovevano spesso intervenire i loro amici a trascinarli via,ma ora non è più così-a parte i Nomadi che spesso attaccavano e ancora più spesso uccidevano-Achille è un buon capo:autoritario,ma sempre generoso e pronto a battersi per i suoi sottoposti.

Oramai sono pronti alla Marcia .

 

“Achille?”Chiede Tom mentre corre lungo la strada principale,una volta piena zeppa di gente e di quelle strane cose che il Professore ha detto si chiamavano:automobili.

“Cosa?”Risponde un po’ infastidito il piccolo e robusto capo Avvistatori.

“Da quanto la tua giornata chiara e scura è in compagnia di questi?”

“Non si dice così!Non hai parlato con il Professore?Comunque saranno due anni.Alcuni sono qui da molto tempo prima.Io sono arrivato un po’in ritardo.I miei amici hanno resistito fino a che hanno potuto,il mio padrone era riuscito a mantenere per me i soliti ritmi e mi trovavo con altri come noi.Poi gli Altri hanno sfondato la rete di protezione.Un massacro.Il mio padrone si è sparato.Io sono scappato e sono giunto qui.”

“Hai affrontato i Nomadi?”

“I Vagabondi irregolari?Si,mi hanno anche ferito,vedi qui dietro l’orecchio e sul fianco sinistro?Una durissima battaglia .Loro sono i nostri veri nemici.Noi siamo civili,abbiamo un’organizzazione,il Caro Leader,loro no.Sono disperati e cattivi.Devi eliminarli senza pietà,perchè non sono noi,ok?”

“Partecipiamo anche alla battaglia allora?”Domanda spaventato Tom.

“Si,ragazzo.Spero che tu possa sopravvivere”

“Grazie!”

“Perchè se tu dovessi morire ,sei troppo poco per poter soddisfare la fame di tutti noi”Dice Achille.

 

Il silenzio domina la Città.Si avvertono dei rumori,ma spesso sono solo i vecchi palazzi che crollano.Macchine bruciate o sfasciate occupano le strade.Fuochi e detriti.In giro ci sono sempre gli Altri che si muovono disperatamente,visto che ormai il cibo a disposizione-quelli che vivono-è pressochè scomparso.Cercano di nutrirsi della carne di quelle altre strane creature che paiono dominare nella loro zona.

Certe volte qualche labile immagine,della loro vita precedente,richiama dalla tenebre della memoria ,ormai persa,quelle “cose” che si muovono più veloci dei vivi e sono così difficili da prendere.Confusamente il cervello ormai putrefatto dei morti,ricorda che erano animali.Gli animali li stavano facendo morire per la seconda e definitiva volta.

 

 

Joe torna con del cibo per tutti.Lui e i suoi guerrieri avevano trovato un branco di quelle schifose creature con sembianze umane.Non era stato difficile circondarli e poi attaccarli e sterminarli.

C’è da mangiare per tutti il Caro Leader-la loro preziosissima guida-aveva dato disposizione affinchè ogni singolo sottoposto abbia da mangiare esattamente come loro.O quasi.

“Che roba è?”Borbotta nauseato Tom

“Buona,fai finta che sia carne in scatola”Ridacchia Rollo,un Guerriero amico di Poe.

“Bè,ma ha un sapore!”

Si avvicina Achille e risponde al nuovo arrivato

“Stai mangiando una di quelle creature”

“Cosa?”

“Si,è il nostro cibo!Cosa cazzo credi che mangiamo noi?”

“Bè ci sono le prede”

“Tu che mangiavi signorino?”

“Avanzi”

“Bene e che tipo?”

“Dei Nomadi”

“Ah,si?E secondo te che mangiavano?”

“Topi,gatti,il nostro cibo in caso di emergenza e roba vegetale”

“No,caro!Loro mangiano noi.Ti sei alimentato con i cadaveri dei nostri amici!”Sbotta Achille cercando la rissa con Tom

“Ehi!Ehi!Piccoletto,stai tranquillo ok?”Interviene Joe.

“Fa tanto il difficile e poi era uno spazzino dei Vagabondi Irregolari?!”Riprende il capo degli Avvistatori.

“Ok,doveva sopravvivere .Non poteva fare altro.”Taglia corto il capo dei Guerrieri.

Gli altri osservano la scena:quel Tom,quante cose doveva imparare.

Il Professore era l’idolo di tutti loro.All’inizio per lui era stata durissima :spiegare tutte quelle cose a quelle bestie!Ma ci era riuscito.Lui e il Caro Leader erano i pilastri del gruppo.

Aveva perso il suo Amico tanto tempo prima,quando gli Altri erano davvero tanti e forti.Si erano rifugiati sottoterra,ma poi sai come è?Gli umani sono scemi e qualche errore grossolano aveva aperto le porte a protezione degli esseri umani vivi.I morti avevano invaso la Base e divorato tutti i vivi,anche il suo amatissimo compagno di vita.Si erano salvati in tre :lui ,Caro Leader,e suo fratello.L’avevano perso di vista,aveva preferito la libertà anarchica e selvaggia dei Vagabondi Irregolari.Un grande dolore per il Caro Leader,sommato alla perdita dei suoi Amici.

“Manca ancora molto,poi giungeremo al Valhalla.Il nostro cibo è tutto lì.Dicono che ce ne sia molto”Mormora mezzo appisolato il capo della banda.

“Si,Caro Leader.Dovrebbe essere così,secondo l’avvistamento di Nicolaj.”

“Povero Nicolaj,lo chiamavamo l’Idiota,ma era molto più in gamba di noi.”

“Si,la malattia lo ha colpito duramente.Peccato”

“Pio va avanti a blaterare di Dio e quelle cose lì”

“Serve per quella parte arretrata che ci segue,per quelle masse che si uniranno con noi.Non basta che vi siano solo le nostre regole.L’illusione di vivere e morire per qualcosa di grande e illimitato,è una delle stupidaggini che i nostri ci hanno dato in eredità.Noi non possiamo far altro che migliorare caro Vissarionovic”Il Professore Karl,era l’unico che poteva chiamare il Caro Leader per nome.

“Ne sono convinto.Temo solo che i Vagabondi sappiano anche loro del nostro Valhalla Supermarket.Mio fratello è un loro leader da tempo ,sai?”

“Avresti dovuto eliminarlo.Come eliminammo gli altri”

“Già.Temo che non sarà possibile fare altro”.

 

 

Perchè questa atroce,lunga,dolorosa ,agonia?Il manifestarsi lucidamente di pensieri,ricordi,sensazioni del prima, quando ancora era un Vivo,pur sapendo benissimo cosa sia diventato.Momenti brevi che non superano i venti o trenta minuti,che arrivano improvvisi .Allora sente e ricorda.Non è il solo in quelle condizioni,altri quattro suoi collaboratori sono nelle sue condizioni.Vedere la stessa pena sui visi di quelli che un tempo erano i suoi più stretti collaboratori e amici fraterni,trasforma quei pochi momenti di ritrovata lucidità,quel timido riaffacciarsi alla vita,un tormento insostenibile.

Poi si ricade nel buio.Un istinto pigro e inesorabile li portava ad attaccare i vivi,per cibarsi.Non solo.Qualcosa di più antico e profondo,come l’istinto di uccidere e cacciare,alla base della ridicola e complessa creatura chiamata razza umana.Ricorda ancora uno di quei momenti di tremenda presa di coscienza ,quando si trovò con una mano di sua figlia tra le manidbole e il corpo straziato di lei sul pavimento.Per fortuna poi è tornò l’oblio che spezzò il suo urlo di disperazione.

La città era loro,come altre città e nazioni.Poi improvvisamente mancando i vivi,una lenta apatia li aveva colti.Erano apparsi i primi sintomi di decomposizione.

Così molti di essi morirono una seconda volta.Non mangiavano per nutrirsi,ma per evitare la putrefazione.

Nella mano ora tiene la foto di famiglia:lui-il rispettabilissimo Dottor Fulci-la moglie,la figlia e il loro cane:Karl.

 

La lunga marcia continua,instancabili si muovono nelle strade cittadine.Hanno fame,vogliono al più presto raggiungere quel paradiso,quel posto perfetto tanto decantato dal loro Caro Leader.Tom un po’ alla volta sta facendo amicizia con i compagni della sua squadra.Si muovono veloci nelle vie,si arrampicano abili lungo i sentieri più difficili,poi riferiscono al resto del gruppo.Organizzati,disciplinati,uniti.

 

“Guarda.”Dice Tom ad Achille

“Cosa?”

“Un gruppo di quelli.Gli Altri.”

 

In mezzo a una via alcune di quelle strane creature fissavano dei locali vuoti.Il professore dice che si chiamavano negozi.Mete molto ambite sia per i vivi,che quanto pare per i morti.

Un gruppo di zombi stavano lì:fermi,fissi,osservavano.Una decina,ma improvvisamente uno di loro perde prima una mano,poi una gamba ,poi la mascella,infine diventa polvere.Gli altri indifferenti guardano ,rapiti,un vetro sfasciato,dei manichini fatti a pezzi,un locale abbandonato.

 

“C’è cibo!!!!”Avverte Tom.

Il resto della compagnia urla verso il cielo trionfanti e ferocemente allegri.

“Guerrieri!Guerrieri!Avanti!”Grida Joe.

Poe,Rollo,Billy e altri si fanno avanti.In perfetto ordine pregustando l’attacco,lo smembramento delle vittime,la ferocia della loro violenza scatenata sulle prede.

Silenziosi si muovono seguendo le direttive degli avvistatori.Tagliando per vie,zigzagando e tenendo sempre d’occhio le loro vittime,che imbambolate stanno ferme a guardare le vetrine.

“Mi fanno pena”Mormora Rollo a Joe

“Perchè?”

“Una volta erano nemici formidabili,ricordi?Ora?Non è più guerra,ma mattanza.”

“Sono cibo,solo questo.Come i nostri amici lo erano per loro i nostri Amici”

Ormai sono vicini.I morti non sentono il pericolo,evidentemente sono un gruppo di quelli che sono vicini alla seconda morte per decomposizione.Malati.Forse sanno che fine li attenda ,magari per loro è meglio così.Joe e Poe chiuduno la via a sinistra,mentre Rollo e Billy quella a destra.Incominciano a prendere la rincorsa,sentono l’adrenalina che pompa nelle vene,sono vicini al loro cibo…Dall’interno del negozio qualcosa afferra un morto e lo trascina all’interno,in rapida successione anche gli altri lo seguono.

“Cosa????”Domanda Joe a Billy

“Non so..”Risponde sbigottito il guerriero

Stanno fermi ed aspettano.Fissano quel luogo abbandonato,cosa si nasconde?

Poi li vedono uscire:i Vagabondi Irregolari.

 

“Eccoli qui”Dice Victor un loro ex compagno che aveva scelto in polemica contro il Caro Leader di unirsi al fratello ribelle.

“Questa zona è nostra,mi pare”Puntualizza acido Joe.

“Chi si rivede.Scusa se parlo di vista .Però per te ho un regalo:l’occhio che ti manca.”Dice il leader dei ribelli gettando l’occhio di un morto contro Joe.

“Victor,dovevamo ammazzarti tempo fa.Noi però i rifiuti non li tocchiamo,sai?Quindi ti conviene tornare con la tua quinta colonna verso quel posto di merda che chiamate Uthopia,tienitela.Noi abbiamo altro da fare”Taglia corto Poe,in difesa dell’amico umiliato.

“Abbiamo di meglio,ci puoi scommettere.Sai dove andremo ora?Venite compagni spiegatelo a loro dove andremo”Dal buio del negozio escono altri cinque scagnozzi del fetido Victor.

“Valhalla”Dice Mikail,uno dei peggiori tra i ribelli.Viscido e crudele.

“Ah,si?Scordatevelo.Vi abbiamo lasciato questo di cibo.Ma il Valhalla,mai”Ringhia Rollo.

All’improvviso Mikail parte attaccando Poe,ma mentre si getta contro il nemico per sgozzarlo,giunge velocemente Tom che con un morso taglia la gola al possente cane.

Per dei lunghissimi secondi c’è silenzio.Immobili da una parte e dall’altra fissano il cadavere del Vagabondo Irregolare.

Tom il viso sporco di sangue si trova in mezzo,da una parte i suoi compagni e dall’altra i nemici.Si fissano,ringhiano.

“Andiamo”Ordina Victor.Poi si allontanano.

Tom urla di gioia verso il cielo,il suo urlo di vittoria viene ripreso e ampliato dai suoi compagni.

 

La morte di Mikail segna la lunga nottata dei Vagabondi Irregolari.Riuniti in una delle loro confuse,sgangherate riunioni,dove pagano duramente la loro voglia di effimera libertà,senza “burocratizzare la nostra rivoluzione”,Lev lo sa.Mentre suo fratello Vissarionovic,quel dittatore rinnegatore della loro rivoluzione,ha costruito un suo regno efficente e disciplinato,lui è circondato da disperati,teste calde,rifiuti di ogni tipo.Litigiosi in eterno.Non possono vincere contro il loro gruppo rivale,lo sa.Lui non è sprovveduto o sciocco,anzi.Aveva nella testa un progetto rivoluzionario ampio,permanente,ma impossibile da trasformare in realtà.Aveva perso contro suo fratello e ora si trovava lì:Uthopia.Una prigione dorata,una maledizione benevola.Isolato,però.

“Vanno anche loro a prendere Valhalla.Dobbiamo arrivarci prima noi”Tuona Victor

Gli altri si gasano e inneggiano alla presa del loro paradiso.E alla morte degli avversari. Lev non è così sicuro di farcela.Però non può impedire nulla ai suoi,loro non credono nell’organizzazione,ma nella democratizzazione dei rapporti tra compagni.Sarà la loro inevitabile fine.

 

 

Il Valhalla Supermarket,decenni e decenni prima,era anche il paradiso dei vivi.Un grandissimo centro commerciali,pieno di ogni ben di dio.Le famiglie ci passavano ogni fine settimana,le coppie andavano in cerca di oggetti utili per le loro case.C’era tanta gente.Ora è pieno di morti.Si sono ritrovati quasi tutti lì.Vagano e spariscono per effetto della decomposizione.Il loro cimitero all’aperto.

Il Dottor Fulci,con i colleghi:Martino,Deodato,Lenzi, è il capo di quel luogo.Che tenta di organizzare ,ma poi perde la lucidità e si ritrova a vagare insieme agli altri.

Vorrebbe che quei momenti in cui la coscienza ritorna,vorrebbe trascorerli con i suoi fidatissimi amici.Invece questo non capita quasi mai.Soli nella monotonia della morte e anche nel tristissimo risveglio.Tuttavia quando è lucido e vivo cerca di disciplinare alcuni morti a basilari sistemi di difesa del loro rifugio,ma poi tutto si perde.Cosa è successo?Perchè si sono ridotti così?Non riesce a ricordare.

 

“Saremo capaci di governare il mondo che rimarrà?”Chiede il Caro Leader a Karl.

“Non lo so,pensavo di si.Ma ora che i nostri Avvistatori dicono di averlo trovato..”Si interrompe non riesce a continuare.La voce è rotta dall’emozione:ci stanno arrivando

La gioia è irrefrenabile e corre veloce ad eccitare tutti i partecipanti a quella lunga marcia.Domani!Domani! Arriveremo al Valhalla.

 

Nel buio,i Vagabondi li spiano.Pronti alla grande battaglia finale.

 

Il grande giorno è uguale agli altri,niente di particolare:lo stesso squallore,la stessa distruzione,lo stesso abbandono.Loro si rimettono in marcia.Conquisteranno il paradiso.

 

“Il paradiso è dei dannati della terra,quindi nostro!Che non abbiamo mai tradito i nostri valori rivoluzionari.Che non abbiamo cercato il compromesso con nè con i vivi che ci maltrattavano,nè con i morti!Prendiamoci il Valhalla una volta per tutte!”

Eccita la sua folla di disperati e perdenti ,il grande Lev.

 

 

Si trova davanti alla vetrata principale del Supermarket.Scosso come ogni volta che ritorna a galla dal profondo buio della morte.

Fuori tutto sembra calmo,ma qualcosa ..Rapidi movimenti,piccoli rumori,poi l’impressione di aver visto chiaramente quei predoni letali che da tempo si cibano di loro,come loro si cibavano dei vivi.

 

“I cani…sono qui”Dice stancamente Fulci,ma come sempre nessuno è lucido in sua compagnia.

 

Corrono veloci:prima gli Avvistatori,poi i Guerrieri.I cani,unici sopravvissuti all’orrore stanno arrivando

Il primo è Joe a gettarsi contro la vetrata:Valhalla è nostra!

 

Fulci è chiuso nell’ufficio.A fatica ha chiuso la porta e spostato dei mobiletti.Ha preso gli altri suoi amici e rimane immobile,come da decenni ormai,mentre sprofondando nel buio pensa che sarebbe bello morire una seconda volta così divorato mentre è incosciente.

I cani corrono veloci e si avventano spietati sugli inermi morti viventi.Squarciano ventri,staccano mani e gambe,staccano organi genitali putrefatti,sgozzano.Una vera mattanza.Crudeli e spietati le bestie si ingozzano con quel poco di appetitoso i morti possiedono ancora.In poco tempo hanno la situazione in mano.Il Valhalla è loro.

 

Di nuovo lucido:sono fuori.Li sente mentre con le zampe graffiano la porta,li sente ululare,gemere,hanno fame .Vogliono loro come cibo.Afferra un coltello e offre ai suoi spaesati amici gli stessi strumenti.

“Cosa succede?”Chiede Deodato.

“I cani”Risponde

“Questo cosa è?”

“Un coltello,ti ricordi come si usa?”

“Spero di si”

“Apro?”

Deodato guarda gli altri che ciondolano nel buio,persi,inciampando.

“Finiamola ora”Mormora.

 

I cani si gettano sulle loro prede.Joe,Rollo,Poe e Billy sono i primi e i più feroci.

Fulci vede i suoi amici cadere sotto i morsi delle bestie.Deodato urla ,in modo insopprtabile,come griderebbe un Vivo divorato vivo da un esercito di bestie affamate.

Lui scappa ,ma le gambe sono quelle di un morto e la fuga dura poco.Cade.Naturale e giusto che sia così.Pensa alla sua vita prima:la scienza,la famiglia,le piccole cose e Karl,poi il contagio,l’angoscia,il ritorno a una non vita,la fame e la caccia spietata ai vivi.Il declino,la seconda morte e i cani.I cani.Affamati e crudeli.

 

Un rumore impercettibile,come qualcuno che stesse piangendo.A fatica Fulci alza la testa dal pavimento e guarda davanti a sè:ha la vista appannata,tra poco cadrà nell’oblio.

Eccolo lì:il suo cane.Uno schnautzer gigante.Il suo Karl

“Amico”Sussurra.

Gemendo per la rabbia e il dolore,e l’istinto a cibarsi Il Professore si getta sul corpo del suo Padrone.Divorandolo.

 

Stanchi e felici i cani si riposano.C’è ancora molto cibo in giro.I morti sono ancora molti..Il posto è grande ed accogliente.

Tuttavia Il Professore lo sa.Non è diverso agli altri posti che hanno incontrato durante il loro viaggio.Presto lo scopriranno e molti saranno delusi.Tuttavia per ora va bene così.

 

“Hanno ucciso Tom!”Il grido di Achille rompe la tranquillità pomeridiana.

“Come ?”chiede Joe.

“Lo hanno circondato e ucciso.Lo stanno divorando.I Vagabondi!”

 

I cani si rimettono in piedi:c’è un’ultima battaglia da combattere.

 

In ogni piano del centro commerciale ci sono i Vagabondi,pronti a rubare il Valhalla al gruppo organizzato del Caro Leader.Si sono infiltrati all’interno del gruppo da tempo,per studiarne le mosse e dare informazioni utili a Victor e Lev.

Lo scontro scoppia devastante e furioso.Una battaglia per la supremazia che non conosce sosta nè pietà Sincerissima distruzione del nemico.

Nella battaglia Joe vede morire Rollo colpito e assalito a tradimento da tre vagabondi.Furioso li attacca e li ammazza sgozzandoli.Pieno di sangue e con il solo occhio funzionante il guerriero piange l’amico scomparso.

 

Poe aggredisce Victor,mentre questi cerca di prendere alle spalle Achille.La lotta è spietata per la sopravvivenza,ma alla fine il laido Victor muore,cadendo dal terzo piano del centro commerciale e andando a schiantarsi sul terreno.

 

Il gruppo ha la meglio sui Vagabondi:organizzati e uniti distruggono anche le ultime disperate offese da parte dei nemici.

 

“Vissarionovic,sono qui.Tuo fratello”Dice Lev.Ferito a morte e abbandonato dai suoi compagni ,scappati in cerca di salvezza.

Il Caro Leader si avvicina. Osserva in silenzio per un po’ il fratello.Poi con un morso alla gola lo sgozza.

 

La calma scende sul Valhalla Supermarket,paradiso per ancora qualche anno.Poi inventeranno un’altra leggenda e partiranno

I vivi ormai sono solo ricordi,che piano piano scompaiono. I morti sarannoa ancora per un po’ il loro cibo,mentre tristemente cadono sotto i colpi della seconda morte.

Il mondo continua nonostante tutto a girare.

DEAR MARK

5 Dic

DEAR MARK
Caro Mark,
lo so , lo so..I patti non erano questi. Mi dispiace, che dirti?Qualche cosa è andata storta. Non so ….Mi viene anche difficile scriverti, che posso dirti?Ti ho tradito per la seconda volta. La prima,per quella storia sugli ideali della nostra generazione,la seconda per il finto assassinio e tutto il resto. Ora ,se la cosa ti dovesse fare piacere, sono anche io incarcerato come te. Da oltre ventanni sepolto vivo in questo cesso di appartamento, Yoko che intasca soldi dalle nostre canzoni e si è rifatta una bella carriera da vedova inconsolabile,a me di tanto in tanto mi passa le briciole:per alcol e droghe,più che altro.Dannato 1969,anno maledetto. Da quando l’ho conosciuta mi ha rovinato la vita. Tutte quelle cazzate ,sai il bed-in,i semi della pace…Quanto mai le ho dato retta.Io sono un ragazzo spinto al ribellismo,come lo sono tutti quelli che son cresciuti in famiglie separate,con una zia rigida e la tragedia della mia madre scomparsa per un incidente di auto.Mi piaceva la musica e le droghe che prendevo,grazie a quel cameriere ….Come si chiamava?Boh. Bè, a me piaceva suonare e vivere così ,divertendomi. Poi un giorno , un tizio che era venuto a vederci suonare, mi ha convinto a collaborare con lui…Si ti parlo di Paul,quel fottuto bastardo.I soldi ,amico,piacciono a tutti.Così come la fama. E di sicuro non li ottieni con prodotti di grande impegno,ammettiamolo una volta per tutte:facevamo canzonette. Erano altri tempi,fortunati per i giovani..C’era un pubblico che andava in delirio,sarà stata la fine della guerra.Non so. Siamo stati un prodotto massificante,squisitamente borghese.A me piaceva esibirmi,avevo la lingua tagliente.Ma era uno show,capisci?Quando sei famoso,devi anche costruirti una tua immagine e saperla recitare.Fanno tutti così,guarda Bob ad esempio: ha fatto la voce della protesta perchè frequentava quel tipo di ambiente,ma ora rinnega tutto.I rivoluzionari veri non fanno una bella vita,chiedilo a Trockji. Non era nostra intenzione essere presi a picconate,anche se Yoko quando parlavamo del mio delitto ,aveva preso in considerazione una fine trockjista per me…Meno male che ci ha ripensato!Insomma ,lei mi dice che son cambiati i tempi:la guerra nel vietnam,le pantere nere,una gioventù che se ne frega se :”lei mi ama ye ye ye”,paul non capisce queste cose.Lui vuole solo fare pop,come sempre.Il problema è che allora eravate in tanti,tantissimi.Non sapevamo come sarebbe andata finire,potevamo permetterci di rimanere fuori da una fetta di mercato così grande,così importante.Ecco,quindi che Yoko mi ordina-ed io eseguo come sempre- di diventare un supereroe della rivoluzione.Con comodo però,infatti cominciamo con quel fottuto Bed -in,ma cazzo non aveva letto delle piaghe da decubito?Si,ho rischiato…Bè,lasciamo stare.Così mi metto a frequentare quei tipi,tanti discorsi sulla pace..va benissimo.Buona materia,no?Si possono fare un bel po’ di quattrini,me lo diceva Yoko.Tanto quegli sciocchi non potevano crederci:una rinomata superstar che vive e lotta insieme a loro!Forse ci ho creduto un tantinello anche io.Tanto che la cia e l’fbi mi hanno reso la vita difficile e per cosa?Una canzonetta sulla pace.Bè,forse qualcuna di più,ma cazzo questi americani sono davvero permalosi.Qualsiasi essere umano abbastanza normale,avrebbe intuito che erano canzonette per alternativi dalla bocca buona,buonissima.Cioè,signori a me della rivoluzione non interessava un cazzo.Yoko mi ha trascinato in un gioco più grande di me. Sfruttando il fatto che di natura sono un ribelle,”sono un ribelle mamma!”,si questo era il mio intento.Verso la metà degli anni 70,sta banzai ha un’altra brillante idea:la nostra separazione.Si,io frequento la sua segretaria e poi big surprise…toh,che ritorniamo insieme.Una mossa pubblicitaria assolutamente perfetta.Parlano di noi.Questa volta perlomeno non ho quei matti delle pantere nere-oh,bobby seals e company ,la vogliono davvero fare una rivoluzione.Che cazzo…ecco,perchè ho cia e fbi che mi rompono i coglioni.Che compagnie mi ordina di frequentare Ono?-Il resto lo sai anche tu,no?Per caso mi mettono in contatto con te. Una cura disintossicante, mi pare.Bè,tu eri un mio devoto fan.Non avevi mai avuto una bella vita,diciamolo sei sempre stato un poveraccio ,un perdente.Mi viene l’idea…Organizzare il mio delitto,per vivere libero e felice senza Yoko in mezzo ai coglioni!Un finto omicidio,che mi costa parecchio denaro.Speso benissimo,speso per la mia libertà.Bellissima la tua frase,hai buona fantasia:”ehi,mr lennon sta per entrare nella storia”Roba da film western,a Ringo-il buon ringo-sarebbe piaciuta,sai lui si è divertito un casino a fare un film western ,si chiama….Ehm, ah si! “Blindman” è una roba italiana,ben fatta.Lui è un bandito messicano crudelissimo.Ovviamente mentre lui si divertiva,io sotto la guida e la vigilanza di Yoko , mi rompevo le palle con tutta quella roba artistica e psichedelica…Ah,un bel western..l’avrei fatto volentieri.
Bè,qualcosa è andata male. Lo so che i patti non erano questi,ma entrambi siamo prigionieri.Io vivo nascosto al buio in questo monolocale squallido.Bottiglie vuote,pastiglie allucinogeni,e la certezza di essere braccato.Yoko mi ha mandato la yakuza a cercarmi,e anche se non ho ancora le prove anche degli alieni,li ha contattati…perchè lei non è umana.I giapponesi non lo sono,vengono da un pianeta lontano per invaderci non lo sai?Ecco,io ho scritto alla casa bianca nell’anniversario del bombardamento nucleare su Hiroshima e Nagasaki…Più o meno,la lettera diceva così:Carissimi americani,visto che avete la passione dei bombardamenti umanitari, non è che per caso possiate gettare una bomba atomica su Yoko Ono?Mi sono rotto i coglioni di vivere segregato o segregrato-grato de che poi?- in questa topaia.
Non mi hanno accontentato.Sai,io bramavo talmente tanto la mia libertà conquistata.anche perchè per la prima volta non mi lasciavo condizionare da quella giapponese e mi prendevo la mia vita nelle mie mani,che ho anche dovuto…ehm, compiere dei delitti?Si,pensa che ironia…Il tizio di Imagine che ha ammazzato alcune persone per proteggere sè stesso,la sua libertà conquistata e la paura che potesssero avvisare quella maledetta Yoko. La prima volta un tizio: un mio fan…Ho commesso l’errore di uscire a prendere da bere, quello stronzo mi ha riconosciuto.Io ho tentato di negare,ma lui insisteva…insisteva..insisteva!Poi mi ha detto:”tu e yoko formate una coppia bellissima!” Cosaaa???
Così l’ho colpito selvaggiamente!Ero libero,libero capisci?E quello stronzo stava urlando ai quattro venti che ero vivo e vegeto,già immaginavo la banzai che si riprendeva la mia vita e mi gestiva come ha sempre fatto:un marchio,un’operazione di marketing,soffocata sotto tonellata di presunta arte del cazzo.
Mi è capitato altre tre o quattro volte.La paura di perdere la mia libertà,che casino!Ti sei beccato quanti anni..20?Per avere ucciso solo me,e io che cosa dovrei prendere allora?La libertà purtroppo non esiste:la fama,la celebrità.il lavoro,la chiesa,la famiglia,la militanza politica,i legami sentimentali,il sesso,il cibo,la moda,l’idea che gli altri hanno o potranno farsi di te,l’isolamento,la solitudine,non c’è scampo.Non puoi essere libero,mai!Tu in prigione e io qui.Dicevo,ho cambiato diverse città,fino a quando i soldi me lo permettevano.
Persi quei pochi rimasti,per poter vivere …Ho rubato.Da solo,si perchè se prendevo qualche complice poi quello capiva chi ero,e insomma dovevo eliminarlo…Per paura,no?
Un giorno entro in un appartamento,uno schifo di appartamento:disordine,bottiglie di alcol e siringhe usate.
Bè,cerco qualcosa e a un certo punto appare il proprietario:un tipo strafatto e completamente fuso.Mi ossessiona con lo spirito di un indiano che ha preso possesso del suo corpo- e dove l’ha trovato un toro seduto frocio qui..No,cioè mica mi trovavo in una riserva- e poi mi attacca a leggermi una serie di stupidissime poesie.Blablablabla.Un tipo saccente,di quelli che vogliono fare i “maudit”.Io cerco di svignarmela,ma lui insiste …E il re lucertola di qui, e lo sciamano di la..Insomma,ho preso un coltello e l’ho massacrato.Poi,mi è preso il panico..dove cazzo nascondo il cadavere?Si,oltre alla yakuza,agli alieni,alla cia e agli agenti federali,avevo lasciato in giro tanti di quei cadaveri, che mi sentivo braccato dalla polizia.Ho peggiorato e di brutto le cose,volevo solo essere libero di suonare come ai vecchi tempi dei quarry man.Non ci sono riuscito.Come vedi,non sono in giro a divertirmi.Bè,non sapevo dove nasconderlo e così..come dire?L’ho mangiato.Non ci sono effettivamente prove,tranne quelle che lasciamo nelle fogne in forma di merda.Temo,però,che nessun membro di c.s.i. andrà mai ad indagare laggiù.Un metodo che ho poi usato con successo in altre situazioni.Si,senza soldi e quei pochi che mi son rimasti spesi in alcol e droghe….Insomma dovrò pur mangiare! Cosa di meglio che della buona carne,sana ,come quella degli o delle occidentali?Figli del progresso ricchi di vitamine!Così vivo braccato,nascosto, non suono più.Esco solo per cercare da mangiare,come un animale feroce.Come siamo finiti?Avevamo forse sognato un mondo migliore,di essere umani e forse io ci ho anche creduto a un certo momento,forse.No,caro mark.Siamo bestie,della peggiore specie.La crudeltà,la violenza,queste cose ci mantengono vivi.Uccidiamo a sprangate perchè qualcuno ci ha rubato una scatola di biscotti,bombardiamo popoli per liberarli da dittature che noi stessi -come occidentali-abbiamo creato.Leggi la storia,la nostra storia come esseri umani:sangue,violenza,dolore e morte.Anche la libertà la ottieni distruggendo la vita altrui.Sai,ho nostalgia di quelle canzonette piene di ingenuo ottimismo.Mi fanno malissimo cantarle o sentirle ora.Io sono diventato come questo mondo:un assassino cannibale drogato e disperato.Che lenta agonia!Eppure…..eppure,qualcosa è successo.Qualcosa di buono.
Tempo fa suonavo in un locale gestito da una donna,suo figlio era il nostro batterista.Successivamente,Peter ha lasciato la band…Proprio quando noi stavamo diventando popolarissimi in tutto il mondo.Ha vissuto assai male,poverino.Bè,un giorno ero a cercare la mia cena e vedo questo tizio-già pensavo di farlo alla brace,con carote e zucchine- quando improvvisamente …Mi ricordo di lui!Peter.
Siamo così strani noi uomini,chissà da che dipende.Io ero ormai un mostro sanguinario,puro istinto di animale.Da qualche parte,nei posti dove teniamo i nostri sogni e le nostre speranze migliori che non vogliamo vedere sconfitte dal tempo,mi son ricordato di lui.Era Peter!L’ho abbracciato e lui è svenuto!Non per l’emozione,ma per il mio aspetto…Insomma,diciamo che faccio paura, Freddy Kruger in confronto sembra un modello di bontà oltranzista!
Abbiamo parlato,le nostre delusioni,le nostre paure e poi così..una chitarra ,una batteria….Ho ricominciato a suonare.Niente di che,ma sai….Mi sono ripreso.Lentamente,con fatica.Non caccio più,Peter mi da una mano.Poi quelle scomparse sono state attribuite a due giovani africani,prontamente linciati da un gruppo di onesti cittadini.Questo è il mondo!Ora però sto meglio…sono pronto per riprendermi la vita!!
Ciao,tuo John
La donna osserva, come ogni giorno, il prigioniero nella sua cella.Dall’oblò,vede solo che lui piangendo e ridendo istericamente,scrive.Poi leggerà quali fandonie sul suo conto avrà inventato.Non le interessa,dopotutto ha ottenuto quello che voleva:fama,soldi,trasformare la vita in una spietata e feroce opera artistica.L’idea della morte e resurrezione dell’artista,che bella trovata.Non era stato nemmeno difficile trovare l’uomo giusto.Un tossico,un poveraccio.John ,poi , non si era nemmeno ribellato. Come sempre.Si,alla fine siamo dentro intrappolati nello show.Ci sono parti da recitare,cause da sposare per 15 minuti di purificazione mediatica.Tanti non capiscono e vivono benissimo,nell’illusione di un candore,di una speranza.Lei a 74 anni non ha niente da sperare.E accarezzando attraverso l’oblò il volto del marito prigioniero,per un attimo vorrebbe chiuderlo lo show che ha creato.Solo per un attimo.

questo racconto appare anche su http://www.bielle.org.

L’ISOLA DEI MORTI

21 Nov

L’ ISOLA DEI MORTI

1

La sera trascorre noiosa come sempre. Una volta riuscivo persino a divertirmi a queste feste:colonnelli,imprenditori,cardinali,il Regime in tutto il suo splendore. Si ride, si mangia,(anche troppo visto che la nostra popolazione mangia meno della metà di quello che finisce nei nostri stomaci), si fanno affari,talora persino si ordinano eliminazioni di nemici,spesso ex alleati caduti in disgrazia per i motivi più disperati. Io queste cose le so perché è il mio mestiere:capo della polizia segreta. Che poi tanto segreta non è. Ho iniziato da ragazzino,figlio di un povero cristo a cui il regime aveva fatto creder che la nostra razza era in pericolo per via di stranieri e comunisti, mi sono arruolato in polizia perché lo stipendio buono. A esser sincero un po’ ci credevo pure a tutte quelle storie di razze superiori,onestà,coraggio,patria. Ci ho creduto davvero. In tv danno sempre immagini gioiose: un paese democratico,pieno di gente benestante, con il mare il sole e Dio dalla nostra parte. L’Isola della Vita,la chiamano così. Peccato che però io è da oltre venti anni che torturo,sevizio,spesso uccido i sovversivi,come li chiamavo una volta. Ora non saprei come chiamarli forse hanno capito tutto loro,forse io ho sbagliato tutto.

2

Manco l’ascolto mia moglie. Mi parla di come sono eleganti le altre signore,di come si possano permettere grandi vacanze e vestiti costosi. Sottilmente mi lascia intendere di invidiare quella gente:pulita,onesta,decorosa. Io invece vesto non alla moda, non sono un tipo raffinato o colto, so usare solo le mie mani. Certo,ho una buona posizione,ma non sono come loro .Lo capisco dai loro discorsi,dalle loro occhiate. Imbarazzo. Io sono il macellaio che rende pulita la loro Isola della Vita del cazzo. Il costo per avere una società efficiente,ordinata,obbediente. Che poi questi coglioni senza l’amico americano non saprebbero far un cazzo.Tutto è di loro proprietà. Ci manca solo che ci facciano pagare l’aria che respiriamo. Ma magari questo rientra nel piano economico dell’anno prossimo. Mia moglie continua a parlare,a parlare, a parlare.

3

Il poliziotto ci tiene a far bella figura con il sottoscritto. Mi elenca nei minimi particolari le sevizie che ha perpetrato a un giovane lavoratore,il quale secondo un suo collega-spia avrebbe avanzato il desiderio di un sindacato all’interno della fabbrica chimica del paese. Io non molto tempo fa l’avrei ascoltato con vivo interesse e poi gli avrei dato la stella d’argento,una specie di encomio per il torturatore del mese,ma ora mi suona noioso e risibile quella foga anti –comunista,anzi mi fanno ribrezzo i colleghi-spia.. pensare che è stata pure una mia brillante idea!Si tratta di mettere nei settori produttivi del paese nostri uomini per monitorare la zona e denunciare le varie irregolarità

“Portami il prigioniero”Ordino al poliziotto

Dopo pochi minuti me lo vedo arrivare:magro,capelli lunghi neri,adeguatamente insanguinato e martoriato

“Vuoi fare il remake di the passion?”Gli dico,(questa è un’antica pellicola che il Regime ha dichiarato guida spirituale del paese e che tutti sanno a memoria. Fu vedendo questa pellicola che decisi di fare lo sbirro. Mi piacevano le scene di tortura).

“No,io nel vostro signore non credo. La mia vita in fabbrica ha bisogno non di miracoli,ma sicurezza.”

“Sicurezza?E non ce l’hai..dico , hai un lavoro. Non sei contento?”

“Un lavoro….ma a quale prezzo?Lei lo sa come lavoriamo lì dentro?”

“No,insegnamelo,dimmelo tu…Sai che mi interessa della vita di un operaio sovversivo e attaccabrighe come te?”

“Poco,anzi niente.Ma io,anzi noi perché siamo tanti mi creda, non siamo sovversivi chiediamo solo che le nostre fabbriche,i nostri beni primari non cadano in mano di stranieri e che l’azienda non faccia tagli sulla sicurezza per risparmiare”

“Oh,ma che bella lezione di politica, dove le hai imparate tutte queste cose?”

“Leggo”

“Toh,un operaio che legge…”

“Non sono l’unico,non sono solo io.Tanti ormai si sono rotte le palle dei parassiti come voi!”

Io mi alzo e lo colpisco al volto ripetutamente con un pugno di ferro. Saltano i denti,i pochi rimasti, e lui cade in un lago di sangue.

Chiamo uno dei miei uomini e dico di sbarazzarsi del giovane. Stasera un’altra famiglia piangerà la scomparsa di un loro caro. Non mi tocca per niente in fondo è il mio lavoro.

4

“La vostra fabbrica è tra le più sicure del mondo,mi creda signor Gonzales”

“Dice?”

“Certo, abbiamo servizi all’avanguardia per quanto riguarda la sicurezza della manodopera. D’altronde non vorrà credere alle parole di un pericoloso sovversivo,vero Dimitri?”Questa volta l’americano mi chiama per nome. Un gesto di vicinanza,di affetto perché ci conoscevamo da lunga data.

“No, Mike..no. Solo che mi è venuto in mente l’incidente di quindici anni fa,solo questo

“Appunto è per evitare che succedano incidenti come quello,che noi siamo venuti qui .Portando le nostre imprese, i nostri manager,per aiutarvi a imparare come gestire in modo efficace la vostra economia”

“L’avete fatto talmente bene che la “nostra “ economia è diventata totalmente vostra”

“Ahahahhahahaahaa,fai sempre lo spiritoso.”

Io sorrido,ma vorrei dire che non faccio lo spiritoso da tempo,molto tempo

5

La Fabbrica sorge a Nord-Est della nostra regione. La più grande e importante fanno roba chimica,insetticida mi pare. Dentro i lavoratori hanno la testa china sulle loro macchine e sono attenti a non farsi beccare fermi. Non parlano tra loro,non hanno pause nemmeno per i loro bisogni,per questo hanno dei pannoloni preposti alle esigenze fisiche. Molti sono stranieri,ricattabilissimi.

“Come vede: tutti lavorano,tutti sono ottimi lavoratori,solo quel caso.. singolo e del tutto poco efficace come propaganda interna,mi creda”

Il direttore è un po’ troppo nervoso,anche se cerca di esser forte

“Bene,vorrà dire che allora tra due settimane porteremo qui il Presidente degli stati uniti.In fin dei conti questa fabbrica è un vero gioiello,no?Sicura,vero?”

“Si…ehm., come dice lei.”

6

“A volte mi stupisco di aver ben saldo il potere in mano e l’accoglienza buona della mia gente ancora oggi, sembrerà strano,ma è così!”Il Dittatore più fotogenico del mondo mi parla fumandosi un sigaro di pessima qualità

“E perché mai?Hai dato sicurezza,tranquillità,sogni a questa gente”

“Ecco sogni,questo la gente vuole e noi glieli diamo.Bè, di seconda mano,fasulli,ma tanto questo è un popolino. Caduto sotto dittatura senza nemmeno accorgersi. Quante balle che gli abbiamo raccontato e questi ci hanno sempre creduto.

“E la fabbrica nella zona nord-est?”

“Cosa?”

“E’ sicura?”

“Certo,certo che lo è?Ma che scherzi?Lo sai che è di mia proprietà?”

“Si,solo che tra due settimane arriverà il Presidente degli Stati Uniti. Non vorrei che capitasse come 15 anni fa.

“No,no.. che dici!Tutto a posto,credimi. fidati”

7

Mi stanno mentendo è chiaro. Tutto sulla menzogna, la falsità, la corruzione. Un regime marcio,che non ha nulla di quella ideologia che tanto mi piaceva da giovane. Sprofondiamo .Sempre di più, un’isola di morti: ecco cosa siamo

8

La notizia mi viene fatta conoscere di prima mattina. La voce del ministro del lavoro è spaventata e rotta dal terrore,”Deve insabbiare,deve parlare alla nazione e dire che tutto è a posto”

Tutto a posto?110 operai morti e 1200 intossicati.

9

La tv e la stampa non sono un problema, anzi per tutta la giornata trasmettono musica e reality show su quanto sia bella la nostra nazione.Il problema sono i famigliari e i feriti. Non nego di aver usato minacce e violenza per zittirli

10

Alla riunione sono tutti nervosi:Il Gran Capo, il ministro della Propaganda, quello della Giustizia, quello del Lavoro e delle Sanità

“La situazione non è per nulla facile. Questa volta l’incidente ha mietuto troppe vittime, io e i miei uomini abbiamo pressato sulle famiglie e sui feriti, affinché non parlino di questa disgrazia. Oltre alle minacce abbiamo provveduto anche a promettere contributi economici da parte dello stato. Chiaramente stiamo indagando per valutare le colpe…”

“Non si preoccupi. Lei ha già fatto un buon lavoro,ora il caso passerà a chi di competenza, perché non è ancora chiara la dinamica dell’incidente”Mi interrompe il mio superiore

“Certo,ma non sono da escludere nessuna pista. Due giorni prima avevamo arrestato un sovversivo, forse che per una rappresaglia, un atto dimostrativo contro lo Stato”

“Suvvia,Gonzales, non scherziamo! Lei lo sa che l’Isola è sicura. Abbiamo eliminato la piaga della ribellione? Siamo un paese dove regna la pace sociale, anche grazie a lei.”Mi dice il Gran Capo.

La riunione procede, si parla di come recuperare prima dell’arrivo del Presidente degli Stati uniti e soprattutto se è stato avvisato dell’accaduto, visto che la fabbrica offre lavoro a diversi manager americani. Per fortuna nessuno di loro è rimasto coinvolto nella sciagura e il nostro amico Mike Thompson non vuol di sicuro perder il suo posto di responsabile rapporti economici tra l’isola di S.Carla Ynez e gli Stati uniti. Gli unici preoccupati sono Il ministro della sanità e del lavoro. Probabilmente il loro posto potrebbe saltare.

“Cosa produceva la fabbrica?”Chiedo rivolto al ministro del lavoro

“Come??Ah, insetticida. Lei sa che la nostra isola basa la sua economia sull’agricoltura,no?

“Pericolosità per l’uomo?” Chiedo al ministro della sanità

“Ehm..pressochè nullo.Nullo”

Ovvio che mi stiano raccontando balle.

11

La casa del ministro del lavoro è una bella villa,nella zona benestante della città. Quella dove vivono i pezzi grossi del regime.Non mi è difficile entrare.

Lo trovo intento a sniffare cocaina, mentre la tv danno le immagini di The passion.

“Forse,con il suo metodo questo film di merda è persino vedibile,non trova?”

“Oh,Cristo!Ma.. ma lei è pazzo?Che ci fa qui?”

“Indago”

“Come?”

“Lei mi ha raccontato puttanate.”

“Io..non capisco?Che vuole?”

“Cosa produceva la fabbrica?”

“Insetticida”

Io indosso i miei guanti di lavoro.Il ministro suda freddo

“Lei è matto..che vuole?

“Verità”

Mi avvicino e lo ammanetto alla sedia.

“Ok,ok,ok…fermo!Armi chimiche. Produciamo armi chimiche per l’America.

“Come???Ma che cazzo dice? I nostri alleati che usano armi chimiche e dove?

“Nelle guerre,cristo..dove se no? Nelle guerre contro paesi di importanza strategica per l’Impero Americano.”

La notizia mi sconvolge non poco. In fin dei conti sapevo dell’anti-comunismo americano,ma che usassero armi chimiche contro altre nazioni,soldati,gente civile non mi pareva vero e nemmeno giusto. Il ministro si ribellava sulla sedia

“Che farà di me ora?”

“Ah,giusto. Mi ha mandato il Capo: licenziato”

Mi ci è voluto un ora per la pratica di licenziamento,particolarmente noiosa per la suppliche e le grida del ministro. Io da bravo torturatore ho fatto del mio meglio. Il cadavere poi l’ho gettato in una fornace.

12

“La stavo aspettando,prego.”Il ministro della sanità mi lascia entrare nella sua casa

“Prima voglio sapere il grado di pericolosità”

“Elevato,elevatissimo.”

“Lo sa che i cadaveri sono stati sotterrati in una fossa comune non troppo lontana dalla fabbrica?”

“Si,non potevamo correre il rischio,in pochissimi lo sanno.Io, Rumez perché ministro del lavoro, Il Capo e ovviamente gli americani.Immagino che il Capo temi che io possa parlare con qualcuno spinto dal rimorso.Non capiterà, non sono come Rumez quel drogato..”

“Lo so. Non deve temere nulla. Anzi , il Capo vorrebbe parlare con lei . Perché la giudica un’ottima persona e vorrebbe che la consigliasse su cosa dover dire in caso di scoperta degli americani di questo spiacevole incidente”

Il fessacchiotto ci crede e mi insegue.Devo esser sincero:per esser un vecchietto ce la messa tutta per vivere quando ha capito che l’avrei gettato nell’acido. Mentre urlava e il suo corpo si scioglieva io mi fumavo con calma una sigaretta. Mi chiedevo come l’avrebbe presa il Capo la scomparsa di due suoi ministri. Io l’ho fatto per il bene dello Stato e per la catastrofe che ci avrebbe colpito.

13

Ovviamente il capo è incazzato.

“Vigliacchi.Proprio domani arriva il presidente a visitare l’isola, maledetti scappati.

“A tal proposito i miei uomini si “travestiranno da lavoratori.il reparto maggiormente colpito lo abbiamo chiuso diremo che è per restauro. Mentre per i problemi relativi agli attentati delle ultime settimane contro poliziotti e sedi del Parito,faremo in modo di non portarlo in città ma solo nella fabbrica.

“Speriamo che tutto vada bene.”

Fine PRIMA PARTE

2 PARTE

1

L’isola non è così sicurissima,piano piano forme di ribellione ben armate aprono scontri con la polizia. Io stesso mi sono salvato per caso da un agguato. La tensione aumenta quando arriva il presidente degli Stati Uniti

2

Dio li fa e poi li accoppia,no? Vedendo il Capo e l’americano direi che è vero.Due gradassi coglioni, due arroganti accentratori di potere, due maghi delle bugie.Tra barzellette,alcol, e pacche sulle spalle la delegazione americani e regime entra nella fabbrica. Nemmeno immaginano l’inferno che si sarebbe scatenato.

3

30 minuti prima della mattanza noi stavamo parlando tranquillamente .Nuovi progetti e sostegni economici, promesse di amicizia e collaborazione tra i popoli. La felicità di aver fatto bene il nostro lavoro , l’americano non aveva capito nulla. Poi mentre in sala mensa l’odore del fumo dei nostri sigari crea una sottile nebbia,la luce va via.

4

Succede tutto in fretta. Si gridano ordini per ripristinare la luce, ma non succede nulla.Così a fatica con i cerini cerchiamo un posto dove vi siano delle torce.Senza accorgerci ci disperdiamo. Io mi trovo con Il Capo, Il Presidente degli Stati uniti,Thompson e alcuni soldati nostri.La tensione cresce e si cerca faticosamente la via di uscita.

5

Buio: nero,denso,avvolgente. Un soldato si lamenta, avessimo almeno i nostri berretti con il mirino a infrarossi,invece per fingersi operai hanno lasciato a casa armi e utensili.

6

“Non c’è pericolo vero?”Chiede il presidente americano

“Di cosa?”Chiedo

“Di inciampare..di inciampare”Risponde il capo.

In realtà questi hanno paura di rimanere contaminati

7

Il primo morto e la certezza di esser finiti nella merda avviene dopo 10 minuti della domanda sul pericolo esposta dall’americano.

Uno dei miei uomini viene afferrato da qualcuno e spinto in basso.Sento il rumore del corpo che batte sui gradini della scala. Poi le urla e la sua testa mozzata lanciata contro di noi.

8

“Cristooooooo!!Che succede???”Grida L’Americano.

Il gelo e la paura ci irrigidiscono. Siamo prigionieri disarmati e in balia dei ribelli.Almeno io mi auguro che siano solo ribelli e non quello che temo.

9

Correndo,inciampando,bestemmiando arriviamo a un ufficio. Entriamo.

“Cercate una piantina,qualcosa che possa esser utile per uscire da qui.”

Nella frenesia un idiota lascia cadere del solvente o alcol e l’incauta vicinanza di un cerino scatena un incendio. Due uomini rimangono avvolti dalle fiamme e agitandosi alimentano il fuoco .Io metto in fuga gli altri e chiudo la porta. Gesto cretino nella speranza che l’incendio non si attacchi al resto della fabbrica.

10

Un’antica rabbia, una violenza inarrestabile figlia di maltrattamenti, di retate e vita misera. In vita separati e paurosi,ora organizzati e coraggiosi. Cosa devi temere quando sei già morto?

11

Il ministro della giustizia arranca nel buio imprecando perché sbatte contro pesanti ganci di ferro che servono per trasportare materiale da una parte all’altra della fabbrica. Si è perso e non sa come uscire da quel posto.

“Ministro,ministro!Mi segua non abbia paura!

“Chi è ?Chi è?Non ti vedo?

“Sono qui ministro…mi vede ora?

Eccolo, il salvatore! Un operaio,quindi un soldato o sbirro .Fortuna. Visto come l’uomo si avvicina sicuro verso di lui vuol dire che ha anche la luce per poter tentare di tornare verso l’uscita.

La sua gioia dura poco. Davanti a sé si trova un esser di carnagione scura.Con la pelle ustionata e cadente a pezzi.Il ministro tenta di scappare ma l’essere lo afferra.

“Mi chiamo Golan Solinas,operaio.Mio fratello è stato arrestato ed è scomparso,caro ministro è giunto il momento di pagare.”

Il ministro apre la bocca per urlare,ma l’essere gli strappa la lingua dopodichè lo getta con ferocia con la bocca aperta contro un gancio di ferro .Il cranio si spacca facendo uscire pezzi di cervello e sangue.

12

Abbiamo trovato alcune asce,bastoni di ferro,io ho la mia pistola e anche alcuni uomini del servizio di sicurezza americana.Nel buio cerchiamo di uscire.

13

Il ministro della propaganda è felice almeno si è perso con una bella fanciulla. La donna gli dice che per uscire è meglio andare in cucina e poi prendere la porta di sicurezza.

L’uomo la segue.Entrano nelle cucine e lei si adagia su un tavolo.

“Che ti prende?”Domanda l’uomo eccitato

“Io la salvo,mi concedo a lei,ma lei mi deve promettere che mi farà lavorare in tv.”

“Certo,certo”L’uomo si slaccia i pantaloni e si avventa sulla donna.

Mentre la fotte,sente le gambe di lei richiudersi sui suoi fianchi con forza bruta.Lui urla e lei gli azzanna con violenza la gola sgozzandolo

Più tardi con i suoi compagni si sarebbe cibata di ottima carne di politico corrotto.

Fine seconda parte

Terza parte

1

Mentre cammina nervoso e tenendo saldamente in mano la sua pistola, Martin Smith , un uomo della sicurezza del presidente, pensa alla sua famiglia a casa. La paura lo sta devastando poiché non capisce che stia capitando. Per colpa di questa distrazione non si accorge di aver strappato un filo al suo passaggio. Su di lui cade da un secchio dell’acido che lo divora lasciando un orribile scheletro bruciacchiato.

2

La fine, niente di più niente di meno. Queste creature o persone sono troppo ben addestrate e preparate. Le riusciamo a intravedere , ma non siamo ancora riusciti a fermarne una. I due politici stanno litigando dandosi colpe a vicenda. Uno spettacolo indecoroso. Il nostro beneamato Capo vuol uscire dalla fabbrica e poi farla bombardare, ma io penso che il suo/nostro regime sia definitivamente scomparso. Abbiamo portato tanta morte, così tanti che dall’inferno tornano indietro:i disperati,i torturati,i massacrati. Stiamo pagando. Il Presidente Americano prega Dio. Penso che lui non esista, oppure che abbia finalmente deciso di prender le distanza da questa gentaglia.

3

Si muovono sicuri e invulnerabili, ormai la conoscono a memoria quella dannata fabbrica. Per decenni schiavi dei tempi di lavoro,dei capi ,del regime. Ora liberi e feroci, tornati dalla morte con la vita rabbiosa che scorre nelle loro vene.

4

“non riusciamo a stabilire un contatto con l’esterno. Come è possibile?” Mi chiede Thompson .

“Non lo so. O forse.. si , non è da escludere che anche fuori la situazione sia come quella nostra.”

“Maledetto disfattista che dici?Tu stai tramando contro di me,tu sei uno di loro!Hai ucciso due miei ministri…

“E tu dittatore dei miei coglioni hai tentato di uccidermi. Siamo pari. Goditi la tua fine, miserabile”

Il dittatore si getta contro di me ,sfortunatamente per lui lo stendo con due pugni in faccia. Il presidente americano ride e mi batte sulla spalla:”Ottimo, ben fatto. Ero convinto di aver affidato una parte fondamentale per la conquista delle terre mediorientali a una persona competente evidentemente mi sbagliavo. Ora ha lei il comando.”

Il dittatore viene preso in consegna da due miei uomini armati di rudimentali bastoni di ferro.

5

Il direttore della fabbrica fugge terrorizzato. Quelli lo inseguono, lo chiamano per nome, gli dicono che la dittatura del proletariato sta arrivando per cibarsi di lui. Un uomo spregevole questo direttore, un piccolo e patetico leccaculo di tutti i potenti, un uomo superficiale con i suoi abiti firmati il suo cellulare di ultima generazione. Mentre corre non si accorge che un gradino manca cosi precipita in basso e si infilza su un palo. Orribile e lenta è la sua morte,tra le sue grida e le risate di quelle creature arrivate a guardarlo morire lentamente.Poi uno di loro si avvicina e con un martello gli fracassa il cranio.

6

Abbiamo trovato una scala che ci porta in alto sul tetto. Sfondiamo la porta e usciamo. Urla di gioia,abbracci., il dittatore in disgrazia salta a presso al Presidente degli Stati Uniti come un cane in cerca di coccole.

“All’aperto possiamo chiamare rinforzi”Dico.

Invano. Nessun segnale,niente.

“Chiameremo i nostri”Dice Thompson

Proprio mentre lui si mette in contatto con i suoi uomini chiedendo l’invio di un elicottero , io sento dei rumori in fonda nel piazzale della fabbrica. Mi avvicino al parapetto e vedo un’enorme folla:uomini,donne,bambini,vecchi. Tutti con cartelli e armi,tante armi in mano. Mentre Mike mi dice che arriverà un elicottero americano a salvarci, io prendo per il bavero l’ex dittatore e gli faccio veder lo spettacolo” Guarda Gunther Videla, guarda :il tuo popolo è venuto qui per te!”

Videla urla terrorizzato, evidentemente ha capito di esser finto.

“Siamo fottuti,finiti,fottuti”Dice Gunther

Poi si slaccia i pantaloni e si mette a 4 zampe”C’mon,mr president , c’mon.Fuck me,like me and you fucks this people.”

Il Presidente non si fece attendere e se lo incula con violenza e soddisfazione.Anche i miei uomini fanno lo stesso, con notevole soddisfazione degli agenti americani.

“Sempre così, una lunga e vecchia storia. Siete circondati da straccioni assetati di giustizia sociale,di miseria, e allora ecco..arriviamo noi, quelli buoni gli americani. Vi diamo un po’ di potere, l’illusione della forza,ma poi vi inculiamo,vi inculiamo con forza e voi non potete far altro se volete sopravvivere. Esattamente come ora. Arriva l’elicottero,ma i posti non sono sufficienti per tutti.Così,come è nella vostra natura di deboli e vigliacchi servi..eccovi li a farvi inculare.”Mi dice Thompson mentre si avvicina a me slacciandosi i pantaloni.

“Hai ragione,ci sono pochi posti .Tu potresti lasciarmi il tuo”

Gli sparo alle palle facendole scoppiare,poi lo prendo e lo butto di sotto. La gente si getta sopra di lui facendolo a pezzi.

Miro alla testa del presidente degli stati uniti,ma poi ci ripenso la sua è una morte fin troppa sbrigativa . Però mi avvicino ai due agenti dell’americano che sborrano felici sui corpi dei miei uomini e li elimino a colpi di ascia.. Le teste mozzate cadono ai piedi del presidente che non ha ancora finito di scoparsi Videla.

“Schiavi,siamo solo schiavi di merda.”Dico ai miei uomini.Con due colpi di ascia elimino anche loro.

“Sei pazzo,pazzo.. ma guarda ora arriva l’elicottero. Io sono salvo andrò in america”

Non faccio nemmeno finir di parlare quel coglione di un povero Videla.

Lo prendo e nonostante il suo pianto,il suo chieder aiuto all’americano,che dopo la scopata si fuma indifferente una sigaretta. Lo prendo e lo butto sotto. La folla lo accoglie a colpi di bastone e coltelli .Tra le sue urla disumane,il popolo di creature smembra il suo corpo pezzo per pezzo e lo espone come trofeo.

“Ecco l’elicottero. Siamo salvi.Venga con me in America. La terra delle libertà .Venga via con me

“Caro presidente,di sicuro io me ne andrò.Da solo però”

“Come?”Domanda stupito

Proprio mentre l’elicottero si ferma sul tetto della fabbrica io mi avvicino ai piloti e li elimino .Poi sparo alle gambe dell’americano.

“Tu rimani qui. Questo è il tuo posto.Morirai di stenti, verrai ucciso da loro?Non lo so,tui che dici?

Le sue noiose suppliche si perdono nel vento mentre io decollo e scappo dall’isola dei morti.

KILLER ELEPHANT FROM HELL!

14 Nov

domenica, 26 agosto 2007
KILLER ELEPHANT FROM HELL

“Dottor Gunther , venga si accomodi. Siamo lieti di poterla incontrare per discutere del suo lavoro.Come procede?”Chiede l’uomo dei servizi segreti al vecchio scienziato

“Bene, molto bene. La mia ricerca sulle cellule che stanno alla base del.. come chiamarlo?Male?Diciamo così. Dove ero rimasto?Ah,già!L’esperimento:procede benissimo. Ho scoperto che le reazioni violente son dovute a delle cellule,definiamole cancerogene, che agiscono sul comportamento del soggetto. Ho passato tutta la mia vita a studiare psicopatici e assassini,ebbene tutti avevano la stessa formazione cellulare.”Spiega il vecchiaccio

“Abbiamo saputo, e di questo siamo particolarmente interessati, che lei ha usato ultimamente come cavia per il suo esperimento il signor Negulesco, Gene Negulesco. Forse,anzi senza ombra di dubbio, il più feroce tra i serial killer che la storia di questo paese abbia conosciuto”Interviene un generale presente all’incontro con altri due colleghi

“Della nazione?Direi del mondo”Puntualizza il crucco

“Penso che quella triste fama spetti ancora a Hitler”Risponde il generale,(d’altronde quello che per altri è un crimine ,per gli americani è import /export di libertà e democrazia)

“Cosa????”Lo scienziato non ha ancora preso bene la sconfitta del suo amato Fuhrer,anche se all’epoca dei fatti era solo un ragazzino, e quindi comincia a bestemmiare in tedesco stretto.

“Signori,signori:c’è chi ha Hitler chi ha avuto Kissinger ognuno ha i suoi,ma questo a noi non interessa affatto. Siamo qui per affari.”Interviene l’uomo dei servizi segreti.

“Giusto,molto giusto. Io ho tra le mani l’essenza del male,perché quel Negulesco era questo. Un esser infernale,crudele,spietato. Così prima che venisse giustiziato ho lavorato sui suoi geni prelevandoli. Abbiamo tra le mani le radici del male,la porta dell’inferno.”Sostiene un po’ da sborone il crucco nazista

“Lo sappiamo,questo per noi significa molto. Come saprà siamo impegnati su diversi fronti e su diversi fronti facciamo figure di merda. Il nostro esercito non funziona ,siamo in crisi. Per questo abbiamo bisogno di macchine da guerra perfette,create per uccidere senza nessun problema. Qui entra in scena lei e il suo esperimento. Grazie a lei creeremo l’esercito perfetto,per la conquista totale del mondo.”Spiega il generale,poi prende una valigia piena di soldi e la consegna allo scienziato.

“Spero che questi bastino”Dice mellifluo l’uomo dei servizi segreti

2

Evidentemente non bastano. Infatti con la scusa di recuperare la fialetta contenente il dna cellulare del cattivone Negulesco, il vecchio crucco fa perdere le sue tracce. Prima elimina l’uomo che lo accompagna e poi presa la sua “scoperta” si reca in un posto segreto

Qui l’aspettano dei miliziani di un ambiguo reparto di terroristi costruito dalla cia e poi sfuggito dalla sue mani

Purtroppo il posto non è così segreto, tanto che vengono subito beccati con le mani nel sacco dagli agenti segreti. Scoppia un ‘apocalisse di spari e sprizzi di sangue in ogni ove. Miracolosamente , il vecchio crucco riesce a scappare se pur ferito a morte.

3

Una fuga disperata e insensata:addio ai soldi,alla gloria,alla vita. Sente che lo stanno braccando ,quei schifosi agenti della cia I peggiori assassini dell’umanità,e poi non hanno nemmeno una bella divisa come le sue amate e mai scordate ss.

All’improvviso Gunther vede un circo poco lontano. Si trascina fino al posto .Smarrito cerca un rifugio,ma le voci degli uomini che lo cacciano si fan sempre più vicine.

“Eccolo”Grida uno di loro indicandolo.

Altri spari e per il vecchio è finita . Cadendo a terra,vede poco lontano da sé,chiuso in gabbia ,un elefante. Riesce con fatica ad allungare la mano e a iniettare nella bestia il suo” siero”. Poi sussurrando un sigh heil e avendo un’erezione pensando al suo fuhrer il crucco di merda tira le cuoia.

Subito dopo arriva sul posto una macchina,gli uomini vi caricano il cadavere e si allontanano.Prima però pagano il silenzio del proprietario del circo,il quale ordinerà a tutti di scordare l’accaduto.

Il proprietario del circo è,nel suo genere, una primizia: despota,cinico, traffica in cuccioli di animali con un’organizzazione criminale,eroinomane e soprattutto:militante del partito repubblicano e bushiano di ferro. Tale sordido individuo è anche in lista per le elezioni di sindaco del piccolo e sonnolento paesino di provincia. D’altronde se la più grande potenza mondiale è nelle mani di un pagliaccio,non capisce perché lui non dovrebbe tentare la fortuna politica…Visto che è il capo dei pagliacci.

“Bene, gli affari vanno bene. Abbiamo venduto un po’ di cuccioli di tigre e leone,quindi abbiamo fatto molti soldi. Pensa quando diventerò sindaco,governatore e infine presidente”Dice Horace Fey ,padre –padrone del circo al vecchio Isac ,guardiano delle bestie.

“Si,buoni affari. Però,capo,anche stamattina abbiamo avuto fra le palle quei fottuti ecologisti. Hanno cercato di nuovo di impedire il nostro lavoro”

“Lo so,lo so.Ehheeheheh che soddisfazione oggi quando ho sparato contro quegli idioti,altro che le loro stronzate. Piccoli comunistelli del cazzo!”

I due ridono brindando al loro sano spirito americano.

4

Una nuova vita,una rinascita,una resurrezione. Le cellule di Negulesco in poco tempo contaminano il corpo del placido elefante,il quale comincia a sentire un profondo desiderio di distruzione,panico e morte.

Nel frattempo lo sceriffo controvoglia del paese di S. Ynez si trova a chiacchierare con Larry Mailer un notissimo attivista ecologista che da tempo intraprende una lotta contro il maltrattamento delle bestie nei circhi. Discutono del circo di Fey

“Gli animali li dentro son trattati in modo indegno. Vengono maltrattati con la corrente elettrica e altre sevizie, non hanno cibo a sufficienza, il circo stesso come hai potuto notare non rientra nei parametri di igiene e sicurezza nazionali,dovresti fare qualcosa Joe”L’ecologista è alquanto furioso

“Dovrei?Certo a lui e a quei rotto in culo di questi cittadini dovrei sparare nelle palle. Certe volte,anzi, sempre ho simpatia per la gente che son costretto ad arrestare ,piuttosto che i miei concittadini.” Risponde amaramente lo sceriffo

“Lo so,ti ricordo ai bei tempi. Eri un tipo in gamba,avevi buone idee. Poi ti ritrovo qui a fare il servetto del potere”

“E che cazzo avrei potuto fare secondo te? Siamo stati sconfitti e dimenticati. Ora i cittadini son amebe che pensano solo a comprare e a farsi dire quello che è giusto e no. Troppa tv. Io ho fatto quello che ha fatto mio padre,mio nonno, mio zio..lo sceriffo. Non mi piace come lavoro,lo sai , ma che posso fare?”Lo sceriffo si accende un sigaro e si perde malinconicamente nei suoi pensieri.

“Bè,però a questo Fey potresti davvero sbatterlo in galera..”

“Piace alla gente ,al sindaco,al governatore. Conosce uomini più importanti di me e io ci rimetterei il posto.”

“Ma abbiamo prove che smercia cuccioli di animali esotici,che maltratta le bestie,che non paga i suoi lavoratori,li tratta da schiavi. Abbiamo le prove sul fatto che il suo circo sia fuori dalle norme igieniche!”

“Bè,siamo in America! Questo è tutto non credi?”

Nel frattempo,al circo, il vecchio Isac ubriaco fradicio entra nella gabbia dell’elefante per il consueto lavoro.

La bestia sembra dormire ,come al solito, e l’uomo si avvicina senza preoccupazione.All’improvviso l’elefante si alza in piedi e con la proboscide afferra per il collo il povero custode alzandolo da terra. L’uomo si agita come un tarantolato,ma nulla può contro la forza omicida dell’animale. Un macabro rumore di ossa spezzate e poi il cadavere viene lanciato violentemente fuori dalla gabbia contro la roulotte del clown Martin,il quale come al solito sta sniffando della cocaina davvero pessima. Per lo spavento di vedersi precipitare in casa il cadavere del custode ,il povero clown ha un infarto

Per il trambusto accorrono gli altri lavoratori del circo. L’elefante è fuggito ed è pronto a far macelli in città

5

“Non sappiamo cosa sia successo al lavoro del dr Gunther,questa è la verità”Avverte un uomo dei servizi segreti al suo capo e al generale,quelli che parlavano all’inizio con il crucco fetente.

“Come?Impossibile che sia scomparsa nel nulla quella fialetta,non avete cercato bene!”Sbotta il capo innervosito.

“Abbiamo cercato da per tutto,aveva una siringa vuota e basta.”

“Dove l’avete liquidato?”Si informa il generale

“Al circo,davanti alla gabbia dell’elefante”risponde l’agente

“Bè,lasciatevelo dire:siete più imbecilli dei carabinieri !”Grida il generale. E non ha torto.

Sul suo fuoristrada nuovo di zecca Steve McNamara si sente il numero uno. D’altronde è un manager senza scrupoli,un vero pescecane degli affari,uomo di nessuna regola morale e dalla decisione facile. Accanto a lui c’è la nuova bambolina trasportabile,una di quelle belle statuine sempre in prima fila nei party e negli eventi mondani, dietro il suo piccolo e detestabile bimbetto viziato e scassaminchia. Questo trio di emeriti rifiuti borghesi non sa che sta andando contro alla morte,travolti e schiacciati da un elefante killer di inaudita ferocia.

Il fuoristrada procede allegramente la sua casa, Steve parla al telefono con un suo collega,mentre la moglie guarda annoiata fuori dal finestrino un paesaggio di pini e montagne sempre uguali,il piccolo cucciolo di borghesi emmerda dietro gioca a “ dagliele al povero” un bel gioco istruttivo imparato dal padre.

Mentre si trovano in curva , vengono investiti violentemente dalla bestia che li centra e li fa volare giù da una scarpata…anche i ricchi crepano!(Fortunatamente)

Al circo lo sceriffo Joe si sta occupando del primo caso di omicidio dopo anni e anni di ozioso lavoro. È eccitato e preoccupato nello stesso momento.

“L’elefante ha ucciso Isac e Martin è morto per la paura” Si giustifica Horace Fey, sa che tra poco scopriranno l’affare della droga e addio alla carriera politica.

“Bè,Martin è morto anche per qualcosa d’altro ,no?”Dice lo sceriffo

Horace deglutisce nervoso. Un agente arriva ad avvisare di un sospetto incidente avvenuto poco distante dal circo. Lo sceriffo si allontana, però prima di andarsene fa un chiaro segno di manette rivolto a Fey,il quale si spaventa e corre a far sparire le prove

6

Mentre è intento a far sparire le prove di droga e altro,Fey , viene fatto spaventare dall’arrivo di tre uomini vestiti elegantemente

“Non aver paura, non ci interessa la droga”Dice uno di loro

“Che volete allora?”Chiede l’uomo.

“Sapere dove è finito l’elefante,che fine ha fatto?”Chiede sempre lo stesso uomo

“L’elefante?Scappato”Risponde Horace

“Dove?”

“Non lo so,penso in città..cosa cazzo me ne frega a me”

“Ok,grazie”Dice l’uomo estraendo una pistola

“Ehi, no.. non sparare..”Grida Fey

“Cosa cazzo me ne frega a me”Risponde l’agente segreto.

Un colpo di pistola in testa,la scatola cranica che esplode in mille pezzi e bye bye Horace.

Sul luogo dell’incidente lo sceriffo vede delle persone che si comportano in modo strano.Eleganti e con facce da ottusi tipici di chi è un agente .Lo spettacolo è tremendo. I corpi son straziati dalle fiamme e calpestati più volte.

“Cosa è successo?”Chiede Joe al suo vice

“Quanto pare son stati travolti su quella curva e poi caduti nel burrone.”

“Un camion?”

“No ,escluderei .Non fosse altro per quello che è capitato dopo. Qualcosa li ha schiacciati e calpestati ,vedi le impronte intorno?

“Quelli,chi sono?”

“Agenti segreti,roba simile. Non so cosa stian cercando e non mi interessa.”

Sospirando Joe si avvicina a loro. Chiede che cosa stian cercando,ma viene allontanato senza troppi complimenti

La sera ne parla con Larry

7

“Strana,questa storia.Molto strana” dice il suo amico

“Si,Larry è vero. Abbiamo cinque morti, un tizio come Fey che nasconde un sacco di cose brutte e agenti del servizio segreto. Cosa ci faranno mai qui?”

“Non lo so. Però, hai visto quel porco di Fey è scappato.Il suo circo non c’è più qui”

“Si,bè quel maiale aveva paura che beccassimo la roba che ha nascosto. Mi inquieta però la presenza del servizio segreto. Non capisco cosa stia succedendo.

“Nemmeno io,ma ti aiuterò a scoprirlo!”

“Ok,Watson.. grazie!”Dice ridendo lo sceriffo

A pochi chilometri di distanza,nella pompa di benzina di Jeremiah Brown la calma tipica delle giornate da piccolo paese viene sconvolta dall’arrivo dell’elefante killer.

Poco prima il povero Jerry pensava ai tempi d’oro ,quando suonava la chitarra in una band di scatenato rock sudista. Poi la band si scioglie e lui si compra questa pompa di benzina. Annegando il risentimento verso una vita che non è andata come voleva

Perso in questi pensieri viene svegliato bruscamente dal clacson di Earl Johnson un vecchio pensionato che parte per raggiungere la moglie a Miami.

Mentre Jerry si avvicina con la pompa di carburante alla macchina e scambia 4 chiacchiere con il vecchio pensionato,arriva su loro due come un uragano la bestia ,Jerry rimane schiacciato sotto le zampe dell’elefante il quale spacca i distributori e insomma in poco tempo esplode tutto causando la morte dei due uomini.

Quando Joe arriva sul luogo del disastro capisce che si trova dentro a una brutta storia. Nota infatti che ancora sul luogo vi son agenti segreti e anche militari. Tenta invano di fare il suo lavoro perché viene di nuovo allontanato

“Ehi,un momento!Son lo sceriffo di codesto paese,vil felloni,ma dove credete di trovarvi?”S’inalbera il prode difensore della legge

“Sceriffo,ci lasci lavorare.. Queste sono cose che riguardano noi,non lei. Per giunta uno sceriffo con un passato come il suo.”Risponde bruscamente un agente

“Che tipo di passato?Cosa dovrei rinnegare?E cosa c’entra con questa storia?”

Altri agenti arrivano e lo fanno salire di forza sulla sua macchina.

8

Tornando in paese nota che tutte le strade sono presidiate da militari e agenti del servizio segreto. Nessuno circola in giro,tranne loro.

“Cosa diavolo succede?”Chiede una volta entrato nel suo ufficio. Ad aspettarlo trova il suo vice, i suoi due agenti e il sindaco John Richardson un tempo stimato professionista della politica,ora un mediocre amministratore locale.

“Non lo so, ci deve esser stato un golpe a Washington ,si vede che hanno intenzione di prelevare tutti i sindaci democratici del paese”Risponde il sindaco,tracannando una bottiglia di pessimo whisky

“E mobilitano esercito e servizi segreti per te?”Ribatte lo sceriffo

“Hanno occupato la cittadina e chiuso le linee telefoniche .Imposto di chiudersi in casa,per la nostra sicurezza”Informa il suo vice

“Sicurezza?Bè,se è per quel bastardo di un elefante, non penso sia difficile trovarlo ed abbatterlo no?” Joe si muove nervoso nel suo ufficio,quando viene chiamato sul cellulare

“Larry?Parla hai scoperto qualcosa?”

“Si,ho seguito le tracce del circo. Sono arrivato fino a Derry, qui ho avuto modo di entrare in contatto con un tizio che lavora nel circo e lui mi ha spiegato quello che è successo.Non posso parlarti ora al telefono,è una storia lunga. Troviamoci qui,te ne parlerà lui in persona”

“Ok,Larry. Arriverò subito”

Il vecchio Claude Beutytrams sta pescando tranquillamente a bordo della sua barca. Un passatempo che ha da svariati anni. Dopo una vita a lavorare in fabbrica,ora si gode le sue giornate da pensionato. Assorto in sogni e pensieri di bassa lega,viene scosso da un impercettibile rumore sotto la barca. Nota che effettivamente qualcosa sia accaduto per via della bottiglia di birra che si sposta di pochi millimetri,ma costantemente. Un altro colpo questa volta più forte e la bottiglia cade del tutto versando birra che lui da alcolizzato quale è cerca di recuperare al volo. Spaventato rimane in ascolto di quanto stia capitando intorno a lui. Calma, tranquillità. Il vecchio si siede tranquillizzato,non ha capito cosa è successo.Però è convinto che il pericolo sia scampato.

Proprio mentre tira un sospiro di sollievo la sua barca viene violentemente scaraventata in aria e lui cade nell’acqua,dove viene finito dalla bestia che gli spezza braccia e gambe con la proboscide lasciandolo affogare.

“Davvero non tornano i tuoi?”Chiede il baldanzoso e stupido Bret Johnson,campione di football e di cretineria, alla sua ragazza: miss goose Jenny.

“No, non ci sono fino a domani sera”Risponde lei spogliandosi”

“Allora…fino a domani sera!”

I due si sdraiano sul divano e cominciano a scopare con vigore tipico della “ggioventù”sana.

Presi dai sensi non fanno in tempo a scappare quando l’elefante entra violentemente in casa,spaccando il muro .

Bret rimane trafitto da una zanna della belva e poi lanciato ferocemente contro il muro,alla ragazza viene schiacciata la testa,tanto c’era poco dentro.

Joe,lo sceriffo arriva a Derry,nel locale dove l’attendono Larry e un uomo che lavorava nel circo del fetente Fey.

“Eccomi,ora puoi parlare”

“Si,ecco ..Lui è Charlie,lavorava nel circo.”Lo sceriffo stringe la mano all’uomo

“Non so,non voglio sapere in cosa siamo entrati, però mi servono dei soldi e quindi quello che so ve lo posso dire. Prima i soldi,però”Dice l’uomo

“No,facciamo che te li do dopo le informazioni.”Sostiene Joe

“Oh,se è così…”L’uomo fa per alzarsi,ma lo sceriffo lo immobilizza.

“Ascolta non ho tempo da perdere,ok?Dimmi quello che sai.Non vedi che non c’è nessuno qui?Ti puoi fidare.

“Allora:tempo fa c’è stata una sparatoria nel circo. Hanno ucciso un vecchio davanti alla gabbia dell’elefante. Poi,questi tizi,hanno cancellato le prove e pagato Horace perché tacesse. In seguito c’è stato l’incidente di Isaac e quelle stesse persone sono tornate hanno ucciso Horace e ci hanno detto di scappare,perché altrimenti..”Non finisce due uomini armati entrano nel locale sparando sui tre. L’uomo del circo viene ridotto un colabrodo,Joe risponde al fuoco uccidendo i due aggressori ,poi scappa dal locale seguito da Larry.

Fuori fanno in tempo ad avviare la macchina e correre a massima velocità sull’autostrada per S.Ynez che subito vengono affiancati da due gipponi .I killer al loro interno pensano di sparare alle gomme della macchina di Joe.Il quale rammentando the Hitcher frena di colpo.I due gipponi si centrano da soli,ribaltandosi sulla strada ed esplodendo.

Il cellulare di Joe suona

“Ricky?”Dice lo sceriffo riferendosi al suo vice

“Si..ti hanno.. ti hanno intercettato..son dappertutto qui. Hanno ucciso gli altri due e il sindaco.Io mi son nascosto,non so più…”Due spari e poi la comunicazione crolla.

I due si accorgono di esser rimasti soli.

Al quartiere generale delle forze armate e dei servizi segreti c’è una riunione che vede protagonisti i capi dei settori.

“L’elefante non è affatto diretto qui:Santa Ynez ,ma più a sud come dimostrano i ritrovamenti delle ultime vittime. “Dice un giovane militare

“Esattamente dove?”Chiede il generale

“Pensiamo a Springfield,la direzione è quella”

“Springfield?”Il generale pare pensieroso , come se stesse cercando di rammentare qualcosa.

“Si, una piccola cittadina. Come questo paese”

“Dannazione!Certo!Ci sarà la parata presidenziale. Tra poco,passerà di lì il nostro presidente Gorge W. Bush! Dobbiamo subito correre lì”

I soldati di correre a salvare quel pirla non è che abbiano proprio voglia.

9

Arrivati in città, i due eroi della storia si sentono smarriti. Che fare, dove andare?Quando vengono superati da una fila di macchine e camion e tre elicotteri in volo che vanno in direzione verso Springfield.

“Seguiamoli,vediamo dove vanno!”Dice Joe

“Un blocco fuori dalla strada d’entrata nel paese e i nostri elicotteri posson bastare per fermarlo,almeno mi auguro.”Il capo dei servizi è decisamente nervoso. In tutto quel trambusto si era dimenticato dell’importanza non secondaria di proteggere la cittadina di Springfield. D’altronde era anche facile immaginarselo. Negulesco era stato anche uno dei più zelanti torturatori e assassini del regime rumeno. Quindi l’anti-americanismo più feroce e ostinato fatto persona, ora nel corpo di un elefante cercava di compiere una missione che tantissimi umani sognano ogni giorno:eliminare bush!(Ok,questa è una cazzata bella e buona,ma il racconto dovrà pur finire,no?)

La strada è presidiata da molti uomini armati fino ai denti.In silenzio fissano la curva da dove prima o poi sbucherà quella immonda creatura.

L’attesa è lunga e snervante. Fino a quando improvvisamente le macchine hanno un sussulto.Breve e leggero,ma percepibile. Gli uomini si guardano nervosi.Il rumore aumenta e all’improvviso ,velocissimo come una locomotiva venuta dall’inferno: ecco la bestia!Tutti si mettono freneticamente a sparare contro l’elefante,ma esso pare immortale . Benchè ferito annienta calpestando,infilzando con le zanne, strozzando con la proboscide tutti i soldati e gli uomini del servizio segreto. Ammazza, sto elefante!

Due elicotteri lo seguono sparandogli addosso colpi di mitragliatrice,ma l’animale continua la sua corsa. Poi con uno scatto che ha dell’incredibile salta verso un elicottero e lo abbatte con una testata

L’altro continua a dargli una caccia senza quartiere,fino a quando la bestia lo abbatte sradicando un albero e lanciandolo contro il velivolo.

Nel frattempo la macchina presidenziale scortata dagli uomini della sicurezza e da alcuni agenti in moto entra nelle strade di Springfield osannata da qualche povero di spirito e qualche patriottardo demente.

Tutto sembra andare bene,quando davanti al corteo presidenziale si manifesta la figura di un elefante.L’animale mostra parecchie ferite gravi da arma da fuoco. Fermo in mezzo alla strada,immobile.

Subito intervengono altri soldati e agenti segreti per finirlo,ma l’animale lanciando un terribile urlo di guerra si butta a velocità supersonica contro gli uomini dell’esercito e della sicurezza,I quali vengono travolti e finiti.

Si cerca di salvare la macchina del presidente, ma rimane incastrata tra la macchina che la precede e quella che la segue. La porta posteriore di apre.Bush,cerca di scappare fuori e mettersi in salvo,ma con un salto da primati l’elefante precipita sulla macchina schiacciando il presidente e poi emettendo un ultimo “grido” la bestia si lascia andare stremata.

Joe e Larry arrivano giusto per veder la fine del presidente. In cuor loro non son per niente dispiaciuti,anzi.

Davanti alla terribile scena si precipitano il generale Nixon e il capo dei servizi segreti Reagan.(quelli che contrattavano con il vecchio scienziato nazista all’inizio di questa storiaccia del cazzo)

“Oh, mio dio”Esclama Nixon

“Terribile,un macello..”Sussurra Reagan davanti al cadavere del mostro e dell’elefante.

All’improvviso la bestia si rianima e colpisce con un colpo di proboscide Nixon ,facendolo volare contro una vetrina di un negozio e poi alzandosi con una zampa schiaccia Reagan.

La gente terrorizzata scappa,mentre l’animale si rialza pronto a colpire di nuvo.

“Lo so che sei vegetariano,ma ti va un barbecou di carne di elefante?”Chiede Joe a Larry

“Cosa?”Esclama l’attivista ecologista

Joe con la pistola mira al carburante della macchina che perde benzina.Spara e tutto esplode .avvolgendo la bestia nelle fiamme .La quale urlando va incontro alla morte.

“Che razza di giornata”Dice Joe

“Certo,bè:hai comunque ucciso quel mostro omicida”Risponde Larry

“Io?No,il mostro omicida l’ha ucciso l’elefante”Ribatte ridendo lo sceriffo

IL BUIO IN CITTA’

13 Nov

Una lugubre notte senza fine costantemente sotto una pioggia torrenziale,copre da tempo immemore la città

. Non si hanno ricordi,se non assai labili e imprecisi, circa l’ ultima giornata di sole e di luce.

Ogni tanto qualcuno cerca di parlarne, di discutere con i pochi rimasti –fra quelli che sono in ospedale per via della misteriosa e mortale febbre,tra le minoranze etniche nascoste per sfuggire alle persecuzioni poliziesche o dalle crociate dei frati-spesso la malinconia dei tempi passati era talmente feroce ,che i pochi disposti a ricordare se ne pentivano immediatamente…e tacevano.

“Ricordo che era il dicembre più caldo ,torrido,mai capitato nella storia dell’umanità”Sospira il dectetive Malvin Peebles

“Già! Eravamo vicino a Natale,vero?Eravamo a pochi giorni da Natale e si stava in calzoncini e canottiera. Che caldo! Rammento che mancavano pochi giorni a natale..l’ho già detto?”

“Si,Daddy, l’hai detto”Risponde il giovane poliziotto al vecchio con gli occhiali e l’aria da intellettuale .

“C’erano tutte quelle storie , quelle storie sullo scioglimento dei ghiacci…”Continua Peebles

“Non ricordo.Rammento che eravamo in guerra”

“Certo,ma eravamo sempre in guerra. Non ricordo più quale fosse…E dove?”

“Bè, caro Malvin, ne facevamo talmente tante. Tutte sbagliate!Tutte!”Polemizza Daddy

“Non so,portavamo la democrazia no?”Chiede il poliziotto

“Democrazia…democrazia! Ce ne sarebbe bisogno ora, contro quel farabutto di Julian Rodolfi e i suoi scagnozzi! L’ho sempre detto: non votate quel bastardo…”

“Aveva reso la città vivibile,potevi girare di notte!Senza barboni,drogati,stranieri..”

“Hai visto dove ci ha portato la sua tolleranza zero? Visto?”

Il poliziotto sospira ,guardando la città:buia e pericolosa. Come sempre.

2

“Era forse,non ricordo bene, il 24 dicembre ..Vero?”Chiede Malvin

“Si,la vigilia di natale”

“Bè,ricordo che esco da casa,prendo la macchina..e sul parabrezza sento un leggero rumore. Lieve,flebile. Poi questo rumore diventa sempre più forte…”Il poliziotto non finisce la frase

“Pioveva!”Urla il vecchio

“Si,pioveva!E ricordo che siamo tutti usciti dalle case e siamo andati sotto la pioggia”

“A festeggiare!Che idioti festeggiare quella dannazione”

“No,no.All’ inizio per noi era un miracolo di Dio!”

“Miracolo di Dio?Dio non fa miracoli,al massimo qualche truffa assicurativa!”Ironizza l’anziano

“Oh,che mi tocca sentire…Talora sei così blasfemo!”Malvin è scandalizzato

“Blasfemo?No.La blasfemia più pesante è stata la nostra. Pensare di conquistare il mondo. Libertà e democrazia da portare con la tortura,le bombe e la nostra cultura-scusa,ma come sai avevo una libreria e mi viene da ridere quando associo la cultura alla nostra nazione- il nostro bigottismo tronfio e malsano. Forse questa eterna pioggia e questa notte senza fine , ce la meritiamo tutta.”

“Non durerà a lungo,prima o poi finirà.No?Vecchio,rammenta che noi siamo ottimisti!Nulla è impossibile per un americano!

“Siamo arrivati alla fine.Non funzionano i telefoni,le televisioni,siamo completamente isolati da tutto e tutti. Sarà così anche da altre parti?E poi la cosa peggiore:il buio totale nelle mente e nel cuore della gente. Questa pazzesca dittatura nazista che ci siamo ritrovati e quei frati,che girano per la città violentando la gente.

“ Poi c’è lui”Conclude con un tono di voce funebre il poliziotto

“Lui?”

“Si,l’assassino che sta terrorizzando questa città.”

“Ancora quella storia?”Sospira il vecchio

“Si,ancora! “

Ricorda l’ultima volta che l’ha visto. L’assassino era entrato in un negozio di alimentari,in fila tranquillo come gli altri clienti. Pioveva ed era buio da qualche giorno,ma la gente era ancora fiduciosa .Il giovane poliziotto,chiuso dentro una cabina telefonica, cercava di mettersi in contatto con la centrale,ma nessuno rispondeva.

Così aveva deciso di agire.Pistola in pugno era entrato nel negozio puntandola contro l’assassino

Quello,con massima tranquillità,dal lungo impermeabile aveva estratto un fucile a pompa e aveva detto all’anziano titolare del negozio, una frase sola:Vieni con me.

Poi aveva sparato in faccia all’uomo

“E tu che hai fatto?”Chiede Daddy

“Gli ho sparato!Ho scaricato un intero caricatore contro quelle bestia”

“Però non l’hai ucciso,vero?”

“No,era coperto di sangue.. coperto!Però,se ne è andato come nulla fosse. Ridacchiando.”

“Da quanto tempo gli davi la caccia?”

“Gli davo?Lo sto braccando anche adesso. Anche ora,che mi devo nascondere dalle ronde naziste perché sono un nero. No,io quel bastardo devo eliminarlo.”

“Perché?Cioè,hai presente in che condizioni viviamo. Cosa ti cambia?”

“Una mia idea.”

“Una tua idea?”

“Sì, una mia idea”

“Sentiamo”

“Ricordi,prima parlavamo dell’ultima giornata di sole,no?”

“Certo”

“Ebbene, proprio quel giorno,quel 24 dicembre…Lui arrivò allora”

“Da dove e perché?”

“Non lo so. Ricordo ,però,e lo rammento bene…Che quel giorno lui ha ucciso per la prima volta.”

“Cosa vorresti dire?Che uccidendolo,come per magia,elimineresti questa pioggia,l’oscurità,la dittatura?”

“Ci voglio provare”

“Cazzo,hai letto troppi romanzi spazzatura!Caro mio”

“ siamo protagonisti di uno,che ci vuoi fare!”

Nel suo appartamento presidenziale Julian Rodolfi si perde nei suoi deliri d onnipotenza e grande crociato. Ricorda la sua carriera basata su pochissime,ma concrete idee:legge,ordine,nessuna pietà per chi sbaglia e tanto Dio in porzioni abbondanti. La sua formula –Tolleranza zero- ha radicalmente trasformato una città multietnica e viva intellettualmente , in una fredda zona di guerra contro i miseri,i falliti,gli esclusi. Plaudiva la grande borghesia,plaudiva qualche fascista e parte della chiesa. .L’uomo forte,capace di conquistare le folle- pazienza se qualche liberal lo colpiva duramente,con articoli al vetriolo…Tanto la gente non legge più. Uomo di potere, venerato e rispettato. Tutte le mattine in chiesa,da oltre trenta anni sposato con la stessa donna, un palloso e mediocre narcisista , con una particolarità:la passione per sfrenati festini di manette e travestimenti.

Ogni tanto,quando ci pensa, prega che i frati della S.S.( santi sodomiti), non lo vengano mai a scoprire. Non ci tiene per nulla nel farsi sodomizzare per giorni,settimane,mesi,anni in giro per la città da quegli esaltati. C’era da dire però che i crociati svolgono assai bene il loro lavoro. Dai rapimenti dei bimbi nati in famiglie laiche e peggio ancora atee, alle crocifissioni,meglio della sua polizia. Certo regnava in un Impero di Tenebre, in una notte brutale senza fine,ma lui si trovava bene.

Tutto questo ,tutto questo bene, grazie a un miracolo!Sissignori, un miracolo!Un lontano dicembre di anni e anni fa. Pioveva da solo un giorno ed era l’inizio della lunga notte.

Rodolfi fumavaall’interno del suo studio,quando una finestra si spalanca facendo entrare un po’ di pioggia e vento.

Julian va a chiudere la finestra.Quando si gira ,nota un uomo seduto sulla sedia davanti alla sua scrivania.

“Vieni con me”Dice l’uomo

Peebles e Daddy escono dal loro rifugio per andare nella sede delle pantere nere. Devono fare una riunione per l’organizzazione della lotta e la pace con altri gruppi:comunisti,omosessuali,senzatetto,atei,intellettuali, da anni perseguitati e cacciati da frati e polizia.

“Serve un metodo di lotta per ritrovare non solo la libertà,ma soprattutto :dignità. Da tempo immemore,siamo diventati animali. Che si nascondono,tremano,si spaventano per ogni rumore. Ci cacciano,ci uccidono,torturano,ad alcuni rubano i figli e altri subiscono stupri e umiliazioni. Perchè?Chi ha detto che non possiamo ribellarci?Pensiamoci, siamo stati divisi e sconfitti per troppo tempo. Abbiamo lottato e fatto la spia contro altri poveracci. Cerchiamo di trovare una soluzione di lotta comune, cerchiamo di fermarci, non per implorare pietà…Per uccidere!” Bob Davis è il capo delle pantere nere , il suo discorso iniziale surriscalda gli animi dei presenti. Nel buio si accende la luce della rivolta!

In ospedale è pressoché impossibile lavorare. L’epidemia che da tempo causa la morte di una grossa fetta di cittadini sembra invincibile. Il dottor Ross si sente sempre più inutile ,da tempo ha perso fiducia nella scienza. Oltretutto la sua anima è sconvolta dal dolore per il rapimento da parte dei frati di suo figlio.Non era stato crocefisso come ateo solo perché aveva accettato di denunciare altri miscredenti. Durante l’interrogatorio alla Santa Inquisizione,infatti,i frati gli avevano promesso di ridargli il pargolo. Non hanno mantenuto la promessa e lo hanno recluso nell’ospedale. In mezzo agli appestatiRoss,però , cerca di non finire sepolto lì dentro. Con alcuni colleghi ha scoperto un varco sotterraneo che gli consentirebbe di uscire da quella maledetta prigione. Così ,con il cuore in gola per la paura e il senso di libertà, il dottore scende nei tunnel ,nel sottosuolo.

Mr Jacob ha alle spalle una discutibile carriera da rockstar irriverente,dissacrante,amorale. Canzoni che sono inni delle droghe e del sesso più oltraggioso, qualunquiste e populiste. Ai tempi il suo comportamento finto ribelle lo aveva portato alle vette della discografia. Discografia!Aveva cercato di farlo capire al tribunale della morale,ma quelli non hanno sentito ragione e lo avevano affidato a quei bastardi dell’Ordine S.S.

I Santi Sodomiti ,forse il peggior supplizio che possa capitare. Non ricorda più da quanto tempo vaga per la città:flagellato,violentato,ridotto a una ridicola piaga .Un rottame punk, un falso trasgressore di regole,che pagava la sua voglia di successo ed esibizionismo. Talora sviene e allora quelli lo prendono a calci ,fino a quando si risveglia e tutto ricomincia da capo. Trascinato con quei bastardi che gemendo in latino lo accusano di esser un cattivo cristiano e che brucerà in eterno. Non che quel genio di Jacob capisca il latino, c’è un traduttore assai solerte che traduce le esclamazioni e le preghiere dei frati S.S,da.”pentiti figliolo” a “ beccati sto bukkake!”

3

Mentre subiva la consueta violenza,attraversando per l’ennesima volta il ponte che congiunge il quartiere della polizia e quello dei Scrittori Patriottici, Jacob pensa di scappare e buttarsi .Ovviamente questo non gli è possibile,essendo legato e con i frati ansimanti sempre addosso.

Proprio quando si abbandona alla sua tortura ,sente qualcosa di caldo schizzargli sulla guancia sinistra

Poi improvvisamente un frate che urla qualcosa in latino e il traduttore spaventato che grida:Ao,ce sparano..mo so cazzi amari!

Solo il respiro,il suo respiro. Silenzio,a parte l’acqua. Jacob non ha il coraggio di alzare la testa, di guardarsi in giro.

Sente una risata,forte e prepotente,che gli nasce da dentro,dove corre la sua anima…Poi scoppia a ridere e bestemmiare ad altissima voce.

Qualcuno ha sparato ai frati

“Come sta?”Chiede Peebles a Davis

“Come uno che negli ultimi tre anni è stato violentato ogni giorno. Secondo te come dovrebbe sentirsi?”

“Malissimo,soprattutto per le preghiere che deve sentire a tutte le ore!”

“Non eri un convinto cattolico tu?”

“Si vede che Daddy mi ha influenzato.Caro Davis, non tutti i bianchi sono come la polizia razziale”

“No, non so…Bè, ora dobbiamo lottare insieme.”

Insieme ai loro uomini prendono Jacob e lo portano nei loro rifugi.

Ross cerca di stare calmo. Apre il portone sbarrato che da sui tunnel ed entrare in quel lungo corridoio viscido , colmo di liquame.

La lampada illumina a mala pena davanti a sé,mentre il liquame cresce

“C’è qualcosa…qualcosa che si muove qua sotto,sento il respiro.. sento che mi sfiora”

Ross si ferma immobilizzato dalla paura con il liquame che gli arriva allo stomaco.Non è solo, c’è qualcosa. Silenzio,eppure…

Qualcosa sotto l’acqua sporca sta strisciando verso di lui.

Vede ogni tanto delle bolle sulla superficie del liquame.

Immobile aspetta la sua fine,sperando che sia veloce..

“A DESTRA!!!!”Urla una voce dietro di lui

Istintivamente si getta e proprio in quel momento un essere deforme ,vagamente umano salta fuori dall’acqua urlando.

Uno sparo e poi l’essere esplode in mille pezzi di sangue sostanze viscide.

“La prossima volta che vuoi scappare dimmelo,come vedi ti son di aiuto”dice a Ross, l’infermiere Claude St john

“Grazie”

“Non dovevano esserci anche Jd e Roger?”

Ross deglutisce nervosamente,come fa a saperlo?

“Non penso ,caro dottore,che potranno venire.Uno è misteriosamente caduto dalle scale e l’altro si è impiccato. Che ne pensa lei?”Chiede l’infermiere con tono che non lascia presagire nulla di buono

“Non saprei..non saprei che rispondere…”

“Vuol dire che non li conosce?O che forse sa anche fin troppo bene cosa è successo?”

“Claude,le giuro che non so nulla…e poi…e poi:sbrighiamoci,star qui è pericoloso!”

“Certo,che è pericoloso!Star in sua compagnia è pericolosissimo,ma non faccia scherzi.. Io ho il fucile. Lo ricordi!”

I due avanzano nell’acqua putrida e nauseabonda La senzazione di esser seguiti è forte. Come la sfiducia nei confronti del compagnio di viaggio.Se fosse una spia?

“Sono i sommersi”Dice a un tratto Claude

“Come?”Risponde il dottore

“Si, non ha mai sentito parlare di loro?”

“Non credo”

“Sono gli abitanti della zona più misera di questa città. sommersa dall’acqua.. completamente. I suoi abitanti si son trasformati in queste bestie affamate e orride. Nemmeno la polizia della morale e della razza entra nel loro territorio. Insomma la feccia più feccia dei quartieri più poveri e miseri della nostra amata terra. Vittime ,prima, della politica repressiva contro i poveri.Poi abbandonati sotto la pioggia e le inondazioni. Pensavano di sbarazzarsi così di loro,si sono sbagliati e di tantissimo.

Loro vivono,si riproducono e mangiano…Cazzo se mangiano. Preghi di non esser sul loro menù

“E che ci fanno qui?”

“L’ospedale è vicino alla zona,questo tunnel c’è da moltissimo tempo. Loro ogni tanto cercano di sfondare la porta. Poveretti non sanno ,non ricordano,che questo è un ospedale. Lei invece,che ci fa qui?”

“Devo ritrovare mio figlio,rapito dai frati.. Anni fa”

“Bè,l’avranno violentato troppe volte. Magari è in mano alle s.s.”

“Vuole distruggermi dal dolore?”

“Un dolore che l’ha spinta a denunciare suoi colleghi e a uccidere due infermieri che l’hanno avvisata di questo tunnel?”

Ross non dice nulla,l’uomo sa fin troppe cose.

A casa di Rodolfi l’atmosfera è tesa. Ci son Black Torquemada,capo supremo dei frati inquisitori, Mengele Nixon il capo della Polizia morale e della razza, e in un angolo della stanza l’assassino.

“Un’intera compagnia di santi sodomiti sterminata. Dove l’errore?Cosa è successo?Pensavo,anzi qualcuno mi aveva assicurato,che il pericolo sovversivi era finalmente finito”Julian guarda l’assassino che finge di pensare ad altro

“La nostra polizia ha fatto sempre del suo meglio per difendere i nostri onesti cittadini.Abbiamo sempre agito con coraggio e tempestività…”Dice Mengele

“Anche nella Città Sommersa?”Chiede sarcastico l’assassino

“Anche lì,nonostante ..ehm, nonostante i problemi ..con i sommersi”

“Come è possibile che siano ancora vivi?Come?Erano la spazzatura della città un tempo e ora son qualcosa di ancora peggio”Julian Rodolfi è agitato,teme che si stiano organizzando movimenti rivoluzionari,non vuol vedere il suo Impero naufragare

“Evidentemente,una punizione di Dio per i nostri peccati.Si vede che qualcuno tra noi non è un buon credente.”Afferma Black Torquemada, in passato un pericoloso gangster che in prigione ha trovato modo di avvicinarsi alla religione,trasformandosi in un feroce fondamentalista .Non poteva incontrare qualche prigioniero spaccaculi ?Sarebbe stato meglio!

“Come?Noi?Non credo affatto.In fondo questo mondo,seppure sotto la notte eterna e la pioggia, è migliore di quello che avevamo prima.No?Niente pervertiti,atei,comunisti,sovversivi,omosessuali..”Julian non riesce a finire la frase

“Niente scienziati e dottori!Da sempre nemici della Verità”Sentenzia il grande inquisitore

L’assassino sogghigna malefico, si diverte un mondo!

4

Le milizie rivoluzionarie si stanno sempre più organizzando. Hanno capito che possono battere la polizia e i frati ora che sono uniti. Sotto la guida di Davis e di Peebles si preparano per una vera e lunghissima battaglia.

“Una nostra vittoria significherà il ritorno del sole,della luce”Grida Davis a un folto gruppo di soldati della liberazione popolare

“Finiranno le tenebre della tirannide,dell’oscurantismo religioso,del nazismo.La città tornerà a vivere splendendo nella luce della pace e del socialismo!”

Applausi di gente intorno a me,potrebbero cantare i Camaleonti,ma siccome siamo in america…Accontentiamoci di esser presenti a una festa di gioia e rivoluzione!

“Continuo a pensare che vi sia una certa unione ,tra la nostra attuale situazione e l’arrivo dell’assassino”Dice facendo pure una bella rima,Peebles a Daddy

“Davvero?Non ricomincerai con quelle tue menate religiose,vero?”

“Perché,tu non pensi che sia capitato qualcosa di satanico?”

“No,non credo assolutamente in queste cose.Sarà un fenomeno scientifico di sicuro”

“Se non fossero stati tutti uccisi o rinchiusi negli ospedali,insieme agli appestati…forse i tuoi dottori potevano aiutarci”

“Non ti pare che la religione abbia già combinato fin troppi guai?Non li vedi i frati in giro?Quel uomo è una tua ossessione,una tua immaginazione.Concentrati sulla guerra della classe meno abbiente,concentrati sulla rivoluzione.Non sulle tue superstizioni”

“Daddy,ma come fai a non capire?Non possiamo esser soli, qualcuno ha creato questo mondo.Il cielo,la terra,il fuoco,il mare. Non puoi pensare che ci sia solo una vita terrena,ci sarà un’altra vita. Esiste un paradiso per i buoni e per i cattivi un inferno”Sostiene calorosamente Peebles

“Cazzo,quanto sei banale!”Risponde Daddy allontanandosi

Jacob si sta riprendendo dall’orribile violenza che ha vissuto per mesi e mesi. Crede di aver pagato troppo per un semplice gioco, di aver sprecato la sua vita nel ridicolo piuttosto che donarla come questa gente che vede ora .Donarla per una grande causa

“La fama non era forse una grande causa?”Si domanda e si risponde:”Assolutamente si”

Vorrebbe ritrovare il caro vecchio rock ‘n’roll, che lo riporti ai tempi d’oro,al successo. Proprio vero: a certi fai prima metterlo nel culo ,che nella testa!

Nel tunnel Ross e Claude avanzano faticosamente. Tra l’acqua sporca e forse infetta e il buio,con il terrore che i sommersi li attacchino in gruppo,con il terrore che uno dei due cerchi eliminare l’altro

Black Torquemada si rilassa rappando di roghi e crociate con i fratelli del Tribunale Morale,la sua missione di ripulire il mondo dal peccato è a un punto decisivo,l’attacco ai santi sodomiti è chiaramente un segnale che Dio non è contento e vuole di più. Forse che nelle alte sfere si nasconda un individuo infetto dal peccato?

L’infetto,cioè quel pirlone di Rodolfi, si diverte tenendo un party lussurioso nel quale sniffa droga travestito da donna,temendo che la Santa Inquisizione lo possa sorprendere ed eliminare

L’assassino girovaga per le vie del suo regno,sentendo tutta la solitudine della sua eternità e della noia del suo gioco.

La colonna di poliziotti della razza e della morale perlustra armata di tutto punto i quartieri ritenuti basi operative dei ribelli.. Si vocifera che si stiano armando e che abbiano in mente eclatanti piani sovversivi. Per mantenere ordine e sicurezza si deve agire tempestivamente.

Proprio mentre passano sotto le rovine di un vecchio e famoso Grand Hotel, ora luogo di disperati e miserabili, vengono fatti oggetti di alcuni colpi di fucile. Nessun ferito,però la sbirraglia si prepara a uno scontro a fuoco puntando le armi sull’edificio.

Silenzio,nessuno altro sparo. La situazione sembra tornare normale,anche se i sbirri sono tesissimi.

“Qui in alto!!!!”Grida Davis

Mentre cercano di localizzare la voce dal tetto cadono granate e bombe molotov portando la morte nelle file dei crudeli agenti.

“Cosa intende fare,una volta fuori?Come è sicuro di riuscire a trovare suo figlio?E poi come lo sottrarrà alle forze dei santi sodomiti e dei frati?Con le parole?”Claude è sarcastico ,nonostante il tono da terzo grado.

“Cercherò l’aiuto di qualche sovversivo,di qualche ribelle”

“Perché ci sono ancora?”

“Non lo so,credo di si…”

“Come fa ,dottore, a saperlo?”

“Sotto una dittatura c’è sempre spazio per la sovversione.”

“Quindi lei crede che siamo sotto una dittatura,siamo arrivati al capolinea della democrazia?”

“Lo credo,non mi spaventa lei.Anche se fosse un agente della polizia morale e della razza”

“Oppure,potrebbe esserlo lei”

“Cosa?”

“Un agente della polizia,una spia”

“Come si permette di pensare una cosa simile?Mascalzone!”

“Dottore,dottore si calmi.Mi pare che qualche cadavere sulla coscienza lei ce l’abbia o no?

Il dottor Ross non fa in tempo a rispondere ,perché improvvisamente tre sommersi famelici lo brancano cercando di trascinarlo sotto l’acqua. Con calma Claude spara ed elimina i tre mostriciattoli

“Non voglio darle la soddisfazione di morire in questo modo.”

“Lei è un folle,è malato!”

“Forse,ma sono sicuro di non essere una spia.. Lei lo è altrettanto?”

L’assassino si avvicina a una casa sita nel quartiere dei Ricchi e Devoti Patriottici.

Osserva la famigliola:bambina,padre,madre. Il capofamiglia sta leggendo la Bibbia e la figlia con la moglie seguono attentamente.

L’assassino bussa alla porta. Dopo poco arriva la bambina ad aprire.

“Ciao”Dice l’assassino

“Ciao,vuoi entrare ?Mio padre sta leggendo la Bibbia”

“Certo”

L’assassino accompagnato dalla bambina entra in casa.

Il padre si alza dalla poltrona e va a stringere la mano allo straniero. Gli dice se vuol fermarsi a sentire la parola di Dio,l’assassino fa cenno di assenso. Parlano un po’ di come la società sia notevolmente migliorata da anni,anche se ormai è difficilissimo capire in che anni si trovino , nondimeno si vive meglio:Dio,patria,famiglia,razza.

“Ora ,però,riprendiamo la lettura”Dice il padre

“Un prodotto alquanto godibile,ma anche pieno di cazzate immani”Ridacchia l’assassino

“Come???”Chiede sbigottito l’uomo

“Si, un buon prodotto di fantasia. Pieno di storie inventate e godibili. Conosco molto bene il suo autore,l’ha scritto in un momento di profonda noia. Dopotutto,sa quanto possa esser noiosa l’eternità?Una solitudine senza fine,una tortura crudele senza conclusione. Quindi si inventa qualcosa ogni tanto per uscire dalla disperazione brutale ,talora si scrive un libro,altre volte si inventa un gioco:chiamiamolo mondo. E ci si diverte vedendo questi giochi privi di qualità che si ammazzano,soffrono,rincorrono la felicità. Alla fine ,caro mio,anche questo passatempo risulta assai noioso. Perché i giochi sono lagnosi e continuano a volere da te rassicurazioni,ti invocano. Ho deciso di accontentarli. Sono venuto da voi, a mostrare la mia vera faccia. Il mio vero volto. Un disperato sottomesso dal suo stesso potere,mantenuto in vita dalla fede dei suoi stupidi giochi. Vi ho portato la notte più buia e disperata , vi ho sommerso nell’acqua. Niente. Continuate ad avere fiducia in me,perché?Il gioco mi sta stancando. La caccia non mi da più nessun entusiasmo.Voi mi condannate ad esistere e a punirvi per il vostro sadismo. Dio vuole solo morire,sciocchi.

In ogni caso:venite con me”L’assassino estrae il suo fucile a canne mozze e spara sulla famiglia.

Poi prende la Bibbia e la butta nel camino.

“Un talento letterario pauroso”Mormora ridendo a bassa voce.

L’esercito popolare si sta preparando a entrare nei quartieri Da giorni combatte contro la polizia morale e della razza riportando notevoli successi militari.

Nel quartiere generale della polizia Mengele Nixon è preoccupato per la situazione.convoca i suoi migliori uomini per avere notizie fresche sui focolai di rivolta che stanno scoppiando in città

“Il nostro uomo? Dove è finito?

“L’ultima volta stava entrando nel tunnel C-4 dell’ospedale nazionale”Lo informa un agente

“Come?Ma quel tunnel porta nella Città Sommersa!Che diavolo sta combinando!”

“Secondo l’ultimo suo rapporto ,abbiamo alcune copie ..prendetele, aveva agganciato due infermieri, due ribelli. Da loro aveva saputo che il tunnel porta alla sede dei sovversivi

“E se quei due avessero dato informazioni sbagliate?”Domanda Mengele

“Vuol dire che le nostre spie sono più fesse dei carabinieri!”Risponde l’agente.

“Nessun figlio”

“Come?”

“Hai sentito,Claude.Nessun figlio,sono un agente della polizia morale. Il vero dottor Ross è stato eliminato anni fa. Dovevo scoprire chi era il capo cellula della resistenza dentro l’ospedale. Questo il mio compito.Ti sei fatto scoprire,ti ringrazio”

Claude cerca di sparargli,ma la spia lo colpisce per primo con un colpo di pistola al cuore.

Ora è pronto a raggiungere il quartiere generale della resistenza,vede già il portone dell’uscita

Rodolfi si mostra preoccupato, i frati sono arrivati in casa sua e lo interrogano da oltre 5 ore

L’uomo protesta , dicendo che è lui a comandare .I frati continuano a sottoporlo all’interrogatorio sotto lo sguardo severo di Black Torquemada

Julian però è anche certo di farcela,dopotutto lo straniero è stato assai puntuale nel manifestare l’intenzione di mantenerlo al potere. Lui ,l’eroe della tolleranza zero,dell’ordine,della polizia e pulizia morale.

Proprio mentre pensa questo,entra l’assassino .

“Per fortuna sei arrivato”Esclama fiducioso Rodolfi

“Fortuna?Ne sei sicuro?”

“Si,si. Ora dillo a questi esaltati che se non la smettono immediatamente,li farò fucilare..Sono io che comando!”

“Sai,pensavo che talora ci vuole anche un po’ di novità,no?”

“Cosa?Ma tu….”

L’assassino porge a Black Torquemada i documenti dei vizi del Primo Cittadino

“Tolleranza Zero”Dice ridendo l’assassino a un terrorizzato Rodolfi.

Dopo ore di torture crudeli,l’ex Primo Cittadino viene portato nella piazza principale e li fatto a pezzi cominciando dai piedi. Sotto lo sguardo del popolino prima suo sostenitore , ora crudele istigatore.

Alla fine i pezzi del cadavere vengono cucinati e serviti a tavola per Black Torquemada e i suoi frati.

5

Peebles e Daddy si riposano,osservando l’esercito popolare che si allena per il grande assalto.

Sanno che una spia è stata mandata nell’ospedale nazionale per scoprire il loro covo. Sanno dell’uccisione per mano dell’infame dei loro compagni. Sanno che prima di morire JD e Roger hanno dato una falsa informazione alla spia.Quello che non sanno è che il loro capo cellula Claude è stato eliminato dal falso dottor Ross.

Quindi aspettano di poter interrogare la spia per aver informazioni utili.

“Abbiamo localizzato il nostro agente. Si trova proprio nella Città Sommersa,forse i ribelli non si fidavano di lui,che facciamo?

“L’ultima volta che si è messo in contatto ha detto che con lui c’era il capo cellula dei ribelli,no?

Andiamo a prelevarli,subito!”Ordina Mengele Nixon

La spia aspetta con ansia che arrivino i rinforzi.L’atmosfera è a dir poco angosciosa e terrorizzante.Dall’acqua emergono i tetti dei palazzi. Nelle oscure profondità marine una razza di mostri è pronta a banchettare ,c’è carne e sangue nazista per cena

Le truppe della polizia morale e della razza non si fanno attendere,arrivati localizzano la spia

“Dove si trova il capo?”Domanda Mengele

“L’ho ucciso,eliminato non ci darà nessun fastidio.”

“Come?Idiota,era l’unica possibilità per eliminare i ribelli”

“Peccato che lui non fosse il vero capo cellula,ma un’altra spia pagata da qualcuno per eliminarmi.Vero?”

Mengele suda freddo. Effettivamente l’ospedale nazionale era un centro di contro spionaggio e la cellula dei ribelli serviva essenzialmente per operazioni di infiltrati e depistaggi vari

“Volevate eliminare un concorrente scomodo,Mengele e Black Torquemada al potere,vero?

Mengele da ordine ai suoi di sparare,ma la spia a sorpresa butta della granate sulle barche della polizia .l’esplosione uccide diversi sbirri,alcuni cadono in acqua.

La spia,mirando a uno sbirro su una barca fa cenno di avvicinarsi ,dopodichè sale sull’imbarcazione.

Nell’acqua Mengele Nixon è terrorizzato.Li sente arrivare,si avvicinano.I miseri dimenticati,umiliati,massacrati.Li sente :prima le loro mani,poi i loro denti.Sbranato vivo dai sommersi.

La spia cerca di scappare,ma la barca non parte. Sente che qualcosa la sta trascinando verso il basso.Si punta la pistola alla tempia e spara. Click. Non ci sono più colpi.

Ridendo istericamente viene inghiottito dalle acque.

Le truppe popolari decidono di assaltare l’ospedale. Entrati ,cercano disperatamente i loro agganci,ma finiscono in una trappola. All’improvviso , i pazienti si alzano dal letto armati con mitra e fucili. Una carneficina che elimina grandissima parte dei ribelli,Davis ferito uccide diversi sbirri-pazienti e infermieri,ma alla fine viene abbattuto da un poliziotto

“Ci siete cascati,imbecilli. L’ospedale è una caserma travestita della polizia. Non ci sono mai stati vostri sostenitori o cellule.”Il poliziotto mira alla testa di Davis e spara

La notizia del massacro comincia a girare tra le file dei ribelli,ma non è la sola brutta notizia. Un rastrellamento dei quartieri ribelli ,porta a numerose perdite e ad arresti in massa. Si salvano in pochi.

“Da oggi,cari fratelli e care sorelle,comincia una nuova era. Dio, non è stato contento del nostro operato. Troppi vizi ed errori,hanno minato la nostra Patria.Ora,però porremo fine a tutto questo,poiché è Dio che lo vuole e che ci comanda. La nostra nazione ,per vivere e prosperare,ha bisogno di inginocchiarsi davanti alla legge divina,da oggi saremo una teocrazia!”

Black Torquemada è esaltato. Ha il potere totale nelle sue mani e la folla lo segue. Per la sua incoronazione a capo supremo del paese,il fetentone ha ben pensato di riempire le strade di condannati alla crocifissione e di parate dei Santi Sodomiti,bella mostra fanno anche i bambini –schiavi sequestrati alle famiglie non religiose. Una macabra festa di potere e morte.

Nel suo ufficio Black fuma un sigaro ,mentre l’assassino guarda dalla finestra la piazza principale. Qui sono stati portati i rivoluzionari e sottoposti a violenze e torture disumane,sotto gli occhi eccitati del popolino.

“Sarà un mondo perfetto. Eliminando anche questi ultimi fuochi di rivolta,che ci fermerà più?”

“Nessuno”

“Già,nessuno. Il popolo ha bisogno di sentirsi protetto da una forza migliore e superiore. Accettare di esser poveri,miserabili,perché poi ci sarà un paradiso per loro. Più sei astratto ,più parli di posti lontani, più loro ti seguono”

“Pecore,no?E tu sei il buon pastore”

“Si,sono il loro buon pastore”Afferma Black Torquemada

Così la città scopre una nuova e lunga stagione di terrore e morte. Il nuovo capo è un folle,che massacra impunemente non solo i cittadini,ma anche i suoi ex-alleati. Processi farsa contro i vecchi dirigenti e anche fra i frati stessi. Persino i Santi Sodomiti,che ormai inutili, vengono brutalmente massacrati.

In questo tempo nero e crudele, i pochi ribelli cercano dopo svariate sconfitte di ricostruirsi e dare l’attacco finale.

6

La Città Sommersa è l’unico luogo dove nemmeno le famigerate milizie dei frati hanno il coraggio di entrare. Sotto l’acqua dopo una interminabile e dolorosa epoca di buio e macabri banchetti, qualcosa sta cambiando.I Sommersi tornano a galla. Sono tanti e sono pronti per la cena.

Black Torquemada è sempre più potente e crudele. Disprezzato e temuto dai suoi stessi uomini,perché le sue paranoie e i suoi capricci portano sempre sofferenze insostenibili anche fra le fila dei suoi stessi alleati. Unico a non avere problemi è l’assassino.

“Emergeranno dalle acque,sono già pronti a invadere la città. Pensi che dio ti aiuterà?”Chiede l’assassino a Black

“Come non potrebbe aiutarmi ?Sono un suo servitore fedelissimo,quello che faccio è volontà sua.Poi,non credo che quelle belve potranno mai uscire dall’inferno in cui vivono.Perchè sostieni questo?”

“Sensazioni. Sai,pensavo,che ci vorrebbe una gran bella adunata di cittadini-fedeli. Un modo per mostrare che siamo con loro. Tra poco,tra tre giorni sarà l’anniversario del nuovo regno,il tuo. Perché non dai una bella festa per il tuo popolo?Ti saranno riconoscenti,non credi?”

“Certo,mi pare una bellissima idea. Farò riempire le strade di croci ,si mi pare una buona idea.

Banchetteremo con le carni dei nostri nemici,non mi pare affatto una cattiva idea.”

L’assassino,che sa come andrà a finire, si lascia scappare una possente e satanica risata

Una grandissima festa macabra e lussuosa,tutto il regime è in piazza a far bella mostra di sé.La folla delirante che plaude alle crocifissioni e alle torture contro i miscredenti. Black Torquemada felicissimo del suo regno guarda estasiato dal piacere quello spettacolo,mentre al suo fianco l’assassino pare ridere sotto i baffi,come se aspettasse l’avverarsi di una burla,di qualcosa che solo lui conosce .

“Vedi,oggi è un giorno memorabile”Dice Black allo straniero

“Si,di sicuro lo ricorderai a lungo”

Black non coglie la frase perché troppo preso ad osservare le mattanze in strada.

Una squadra di ribelli ,(capitanata da Peebeles, Daddy, Jacob) è pronta a colpire duramente il regime. Sono riusciti ,dopo numerose sconfitte, a infiltrarsi dentro il palazzo di Black e i suoi.

Hanno avuto la carta dallo sbirro che uccise Davis,ovviamente ucciso a sua volta dai ribelli e dopo aver fatto saltare l’ospedale nazionale.

Dalla Città Sommersa si preparano ad uscire il popolo reietto e affamato.L’apocalisse per Black Torquemada e i suoi si avvicina.

La festa è nel pieno del suo lugubre splendore ,allorquando un rumore lontano copre sempre di più le grida di soddisfazione del popolino e le suppliche delle vittime

“Cosa è questo rumore?”Chiede Black all’assassino

“Questo?Semplice :la fine della storia”

Improvvisamente il cielo viene coperto da una maestosa e minacciosa onda,una sorta di esplosione del mare.

“Sono tornati i Sommersi”Grida ridendo l’assassino

Proprio mentre l’acqua si abbatte sulle strade trascinando via con se il popolino idiota e infame,i carnefici e le vittime morenti,Black insieme a pochi suoi alleati e allo straniero si nasconde nel suo palazzo.

Non sa che una squadra di ribelli è gia entrata e si prepara allo scontro finale.

7

I Sommersi sono invincibili,perché tantissimi. Attaccano le forze di polizia,i torturatori più meschini,i frati e li sbranano senza pietà. Il regime finisce distrutto nelle fauci del popolo affamato e incazzato.

“Dobbiamo al più presto scappare da qui..”Black non finisce la frase.Un’esplosione distrugge la porta del suo ufficio .I ribelli entrano sparando contro i più feroci sostenitori della dittatura abbattendoli. Rimangono solo l’assassino e l’inquisitore malvagio

Black Torquemada cerca di fuggire,ma viene bloccato da Jacob.

“Questo è per i mesi in balia dei santi sodomiti”

L’ex rockstar sodomizza brutalmente il malvagio gran capo,poi prende una granata ..Tira via la sicura e la butta addosso a Black Torquemada.Saltano in aria brandelli di carne bruciacchiata .

L’assassino riesce a scappare ,rincorso da Peebles e da Daddy. I tre scampano miracolosamente agli attacchi dei Sommersi, fino a quando giungono sul ponte del Grande Molo.

“Fermo ,bastardo!”Urla Malvin all’assassino

L’uomo si ferma ,si gira sorridendo arrogante

“Questa volta è la tua fine.Ti distruggerò e potrà tornare la luce,la pace.Vai all’inferno fottuto Satana!!”Grida il dectetive

L’assassino ride forte,come se avesse sentito una barzelletta molto divertente

“Satana?Bè,devo dire che quella è stata la mia migliore bugia,la mia migliore invenzione. Non esiste nessun Satana,amico mio. Non ci sarà nemmeno l’intervento di Dio in tuo favore.E sai perché?Dio sono io.”Risponde con calma e sarcasmo l’assassino

“Noo!!!”Urla disperato Malvin,lasciando cader la pistola e inginocchiandosi sotto una pioggia amara ,portatrice di profonde disillusioni

“Purtroppo è così. Sono solo. Da sempre,da prima ancora che si inventasse la solitudine. Vivo sospeso nel tempo,nello spazio,senza un corpo. Senza il calore della vita, senza ricordi o rimpianti .L’eternità che si è generata da sola e non può concludersi. La dilatazione infinita dei secondi,degli attimi. Così ho creato voi. Per riempire il tempo, per divertimento. Ho creato tutto io, anche il male. Anche le sofferenze. Vi ho riempito di illusioni, di cose. Solo che l’eternità logora ogni cosa,ogni desiderio o divertimento. Sono così sceso tra voi,per porre fine al gioco .Perchè siete voi a darmi la forza e la vita, fino a quando crederete in me io non avrò scampo ,né pace. Si,tu parli di pace..Ma che ne sai?Prova a sapere che vivrai per sempre,divorato dalla tristezza,dalla malinconia,dalla disperazione?Quando avrò la mia pace?Quando mi lascerete morire e imparerete a sopravvivere?Io voglio solo morire..solo morire.Non posso fino a quando crederete in me!”Dice con infinita malinconia e tristezza Dio

“Io non credo in te!!!!”Grida Daddy ,prendendo il fucile e sparando.

Dio viene colpito al cuore e sollevato da terra. Cade in un pozzo di sangue e lacrime liberatorie

“Grazie..Grazie per avermi,avervi liberato”Mormora come ultime parole

EPILOGO

Daddy si avvicina a un Malvin disperato.

“Alziamoci,tra poco i Sommersi saranno qui.”

“Continua …Questa notte continua e anche la pioggia”Dice sconfortato Peebles

“Lo so,continuerà per tanto tempo ancora.”

“Che dobbiamo fare,allora?”

“Sopravvivere”

Una lugubre notte senza fine costantemente sotto una pioggia torrenziale,copre da tempo immemore la città

. Non si hanno ricordi,se non assai labili e imprecisi, circa l’ ultima giornata di sole e di luce.

Ogni tanto qualcuno cerca di parlarne, di discutere con i pochi rimasti –fra quelli che sono in ospedale per via della misteriosa e mortale febbre,tra le minoranze etniche nascoste per sfuggire alle persecuzioni poliziesche o dalle crociate dei frati-spesso la malinconia dei tempi passati era talmente feroce ,che i pochi disposti a ricordare se ne pentivano immediatamente…e tacevano.

“Ricordo che era il dicembre più caldo ,torrido,mai capitato nella storia dell’umanità”Sospira il dectetive Malvin Peebles

“Già! Eravamo vicino a Natale,vero?Eravamo a pochi giorni da Natale e si stava in calzoncini e canottiera. Che caldo! Rammento che mancavano pochi giorni a natale..l’ho già detto?”

“Si,Daddy, l’hai detto”Risponde il giovane poliziotto al vecchio con gli occhiali e l’aria da intellettuale .

“C’erano tutte quelle storie , quelle storie sullo scioglimento dei ghiacci…”Continua Peebles

“Non ricordo.Rammento che eravamo in guerra”

“Certo,ma eravamo sempre in guerra. Non ricordo più quale fosse…E dove?”

“Bè, caro Malvin, ne facevamo talmente tante. Tutte sbagliate!Tutte!”Polemizza Daddy

“Non so,portavamo la democrazia no?”Chiede il poliziotto

“Democrazia…democrazia! Ce ne sarebbe bisogno ora, contro quel farabutto di Julian Rodolfi e i suoi scagnozzi! L’ho sempre detto: non votate quel bastardo…”

“Aveva reso la città vivibile,potevi girare di notte!Senza barboni,drogati,stranieri..”

“Hai visto dove ci ha portato la sua tolleranza zero? Visto?”

Il poliziotto sospira ,guardando la città:buia e pericolosa. Come sempre.

2

“Era forse,non ricordo bene, il 24 dicembre ..Vero?”Chiede Malvin

“Si,la vigilia di natale”

“Bè,ricordo che esco da casa,prendo la macchina..e sul parabrezza sento un leggero rumore. Lieve,flebile. Poi questo rumore diventa sempre più forte…”Il poliziotto non finisce la frase

“Pioveva!”Urla il vecchio

“Si,pioveva!E ricordo che siamo tutti usciti dalle case e siamo andati sotto la pioggia”

“A festeggiare!Che idioti festeggiare quella dannazione”

“No,no.All’ inizio per noi era un miracolo di Dio!”

“Miracolo di Dio?Dio non fa miracoli,al massimo qualche truffa assicurativa!”Ironizza l’anziano

“Oh,che mi tocca sentire…Talora sei così blasfemo!”Malvin è scandalizzato

“Blasfemo?No.La blasfemia più pesante è stata la nostra. Pensare di conquistare il mondo. Libertà e democrazia da portare con la tortura,le bombe e la nostra cultura-scusa,ma come sai avevo una libreria e mi viene da ridere quando associo la cultura alla nostra nazione- il nostro bigottismo tronfio e malsano. Forse questa eterna pioggia e questa notte senza fine , ce la meritiamo tutta.”

“Non durerà a lungo,prima o poi finirà.No?Vecchio,rammenta che noi siamo ottimisti!Nulla è impossibile per un americano!

“Siamo arrivati alla fine.Non funzionano i telefoni,le televisioni,siamo completamente isolati da tutto e tutti. Sarà così anche da altre parti?E poi la cosa peggiore:il buio totale nelle mente e nel cuore della gente. Questa pazzesca dittatura nazista che ci siamo ritrovati e quei frati,che girano per la città violentando la gente.

“ Poi c’è lui”Conclude con un tono di voce funebre il poliziotto

“Lui?”

“Si,l’assassino che sta terrorizzando questa città.”

“Ancora quella storia?”Sospira il vecchio

“Si,ancora! “

Ricorda l’ultima volta che l’ha visto. L’assassino era entrato in un negozio di alimentari,in fila tranquillo come gli altri clienti. Pioveva ed era buio da qualche giorno,ma la gente era ancora fiduciosa .Il giovane poliziotto,chiuso dentro una cabina telefonica, cercava di mettersi in contatto con la centrale,ma nessuno rispondeva.

Così aveva deciso di agire.Pistola in pugno era entrato nel negozio puntandola contro l’assassino

Quello,con massima tranquillità,dal lungo impermeabile aveva estratto un fucile a pompa e aveva detto all’anziano titolare del negozio, una frase sola:Vieni con me.

Poi aveva sparato in faccia all’uomo

“E tu che hai fatto?”Chiede Daddy

“Gli ho sparato!Ho scaricato un intero caricatore contro quelle bestia”

“Però non l’hai ucciso,vero?”

“No,era coperto di sangue.. coperto!Però,se ne è andato come nulla fosse. Ridacchiando.”

“Da quanto tempo gli davi la caccia?”

“Gli davo?Lo sto braccando anche adesso. Anche ora,che mi devo nascondere dalle ronde naziste perché sono un nero. No,io quel bastardo devo eliminarlo.”

“Perché?Cioè,hai presente in che condizioni viviamo. Cosa ti cambia?”

“Una mia idea.”

“Una tua idea?”

“Sì, una mia idea”

“Sentiamo”

“Ricordi,prima parlavamo dell’ultima giornata di sole,no?”

“Certo”

“Ebbene, proprio quel giorno,quel 24 dicembre…Lui arrivò allora”

“Da dove e perché?”

“Non lo so. Ricordo ,però,e lo rammento bene…Che quel giorno lui ha ucciso per la prima volta.”

“Cosa vorresti dire?Che uccidendolo,come per magia,elimineresti questa pioggia,l’oscurità,la dittatura?”

“Ci voglio provare”

“Cazzo,hai letto troppi romanzi spazzatura!Caro mio”

“ siamo protagonisti di uno,che ci vuoi fare!”

Nel suo appartamento presidenziale Julian Rodolfi si perde nei suoi deliri d onnipotenza e grande crociato. Ricorda la sua carriera basata su pochissime,ma concrete idee:legge,ordine,nessuna pietà per chi sbaglia e tanto Dio in porzioni abbondanti. La sua formula –Tolleranza zero- ha radicalmente trasformato una città multietnica e viva intellettualmente , in una fredda zona di guerra contro i miseri,i falliti,gli esclusi. Plaudiva la grande borghesia,plaudiva qualche fascista e parte della chiesa. .L’uomo forte,capace di conquistare le folle- pazienza se qualche liberal lo colpiva duramente,con articoli al vetriolo…Tanto la gente non legge più. Uomo di potere, venerato e rispettato. Tutte le mattine in chiesa,da oltre trenta anni sposato con la stessa donna, un palloso e mediocre narcisista , con una particolarità:la passione per sfrenati festini di manette e travestimenti.

Ogni tanto,quando ci pensa, prega che i frati della S.S.( santi sodomiti), non lo vengano mai a scoprire. Non ci tiene per nulla nel farsi sodomizzare per giorni,settimane,mesi,anni in giro per la città da quegli esaltati. C’era da dire però che i crociati svolgono assai bene il loro lavoro. Dai rapimenti dei bimbi nati in famiglie laiche e peggio ancora atee, alle crocifissioni,meglio della sua polizia. Certo regnava in un Impero di Tenebre, in una notte brutale senza fine,ma lui si trovava bene.

Tutto questo ,tutto questo bene, grazie a un miracolo!Sissignori, un miracolo!Un lontano dicembre di anni e anni fa. Pioveva da solo un giorno ed era l’inizio della lunga notte.

Rodolfi fumavaall’interno del suo studio,quando una finestra si spalanca facendo entrare un po’ di pioggia e vento.

Julian va a chiudere la finestra.Quando si gira ,nota un uomo seduto sulla sedia davanti alla sua scrivania.

“Vieni con me”Dice l’uomo

Peebles e Daddy escono dal loro rifugio per andare nella sede delle pantere nere. Devono fare una riunione per l’organizzazione della lotta e la pace con altri gruppi:comunisti,omosessuali,senzatetto,atei,intellettuali, da anni perseguitati e cacciati da frati e polizia.

“Serve un metodo di lotta per ritrovare non solo la libertà,ma soprattutto :dignità. Da tempo immemore,siamo diventati animali. Che si nascondono,tremano,si spaventano per ogni rumore. Ci cacciano,ci uccidono,torturano,ad alcuni rubano i figli e altri subiscono stupri e umiliazioni. Perchè?Chi ha detto che non possiamo ribellarci?Pensiamoci, siamo stati divisi e sconfitti per troppo tempo. Abbiamo lottato e fatto la spia contro altri poveracci. Cerchiamo di trovare una soluzione di lotta comune, cerchiamo di fermarci, non per implorare pietà…Per uccidere!” Bob Davis è il capo delle pantere nere , il suo discorso iniziale surriscalda gli animi dei presenti. Nel buio si accende la luce della rivolta!

In ospedale è pressoché impossibile lavorare. L’epidemia che da tempo causa la morte di una grossa fetta di cittadini sembra invincibile. Il dottor Ross si sente sempre più inutile ,da tempo ha perso fiducia nella scienza. Oltretutto la sua anima è sconvolta dal dolore per il rapimento da parte dei frati di suo figlio.Non era stato crocefisso come ateo solo perché aveva accettato di denunciare altri miscredenti. Durante l’interrogatorio alla Santa Inquisizione,infatti,i frati gli avevano promesso di ridargli il pargolo. Non hanno mantenuto la promessa e lo hanno recluso nell’ospedale. In mezzo agli appestatiRoss,però , cerca di non finire sepolto lì dentro. Con alcuni colleghi ha scoperto un varco sotterraneo che gli consentirebbe di uscire da quella maledetta prigione. Così ,con il cuore in gola per la paura e il senso di libertà, il dottore scende nei tunnel ,nel sottosuolo.

Mr Jacob ha alle spalle una discutibile carriera da rockstar irriverente,dissacrante,amorale. Canzoni che sono inni delle droghe e del sesso più oltraggioso, qualunquiste e populiste. Ai tempi il suo comportamento finto ribelle lo aveva portato alle vette della discografia. Discografia!Aveva cercato di farlo capire al tribunale della morale,ma quelli non hanno sentito ragione e lo avevano affidato a quei bastardi dell’Ordine S.S.

I Santi Sodomiti ,forse il peggior supplizio che possa capitare. Non ricorda più da quanto tempo vaga per la città:flagellato,violentato,ridotto a una ridicola piaga .Un rottame punk, un falso trasgressore di regole,che pagava la sua voglia di successo ed esibizionismo. Talora sviene e allora quelli lo prendono a calci ,fino a quando si risveglia e tutto ricomincia da capo. Trascinato con quei bastardi che gemendo in latino lo accusano di esser un cattivo cristiano e che brucerà in eterno. Non che quel genio di Jacob capisca il latino, c’è un traduttore assai solerte che traduce le esclamazioni e le preghiere dei frati S.S,da.”pentiti figliolo” a “ beccati sto bukkake!”

3

Mentre subiva la consueta violenza,attraversando per l’ennesima volta il ponte che congiunge il quartiere della polizia e quello dei Scrittori Patriottici, Jacob pensa di scappare e buttarsi .Ovviamente questo non gli è possibile,essendo legato e con i frati ansimanti sempre addosso.

Proprio quando si abbandona alla sua tortura ,sente qualcosa di caldo schizzargli sulla guancia sinistra

Poi improvvisamente un frate che urla qualcosa in latino e il traduttore spaventato che grida:Ao,ce sparano..mo so cazzi amari!

Solo il respiro,il suo respiro. Silenzio,a parte l’acqua. Jacob non ha il coraggio di alzare la testa, di guardarsi in giro.

Sente una risata,forte e prepotente,che gli nasce da dentro,dove corre la sua anima…Poi scoppia a ridere e bestemmiare ad altissima voce.

Qualcuno ha sparato ai frati

“Come sta?”Chiede Peebles a Davis

“Come uno che negli ultimi tre anni è stato violentato ogni giorno. Secondo te come dovrebbe sentirsi?”

“Malissimo,soprattutto per le preghiere che deve sentire a tutte le ore!”

“Non eri un convinto cattolico tu?”

“Si vede che Daddy mi ha influenzato.Caro Davis, non tutti i bianchi sono come la polizia razziale”

“No, non so…Bè, ora dobbiamo lottare insieme.”

Insieme ai loro uomini prendono Jacob e lo portano nei loro rifugi.

Ross cerca di stare calmo. Apre il portone sbarrato che da sui tunnel ed entrare in quel lungo corridoio viscido , colmo di liquame.

La lampada illumina a mala pena davanti a sé,mentre il liquame cresce

“C’è qualcosa…qualcosa che si muove qua sotto,sento il respiro.. sento che mi sfiora”

Ross si ferma immobilizzato dalla paura con il liquame che gli arriva allo stomaco.Non è solo, c’è qualcosa. Silenzio,eppure…

Qualcosa sotto l’acqua sporca sta strisciando verso di lui.

Vede ogni tanto delle bolle sulla superficie del liquame.

Immobile aspetta la sua fine,sperando che sia veloce..

“A DESTRA!!!!”Urla una voce dietro di lui

Istintivamente si getta e proprio in quel momento un essere deforme ,vagamente umano salta fuori dall’acqua urlando.

Uno sparo e poi l’essere esplode in mille pezzi di sangue sostanze viscide.

“La prossima volta che vuoi scappare dimmelo,come vedi ti son di aiuto”dice a Ross, l’infermiere Claude St john

“Grazie”

“Non dovevano esserci anche Jd e Roger?”

Ross deglutisce nervosamente,come fa a saperlo?

“Non penso ,caro dottore,che potranno venire.Uno è misteriosamente caduto dalle scale e l’altro si è impiccato. Che ne pensa lei?”Chiede l’infermiere con tono che non lascia presagire nulla di buono

“Non saprei..non saprei che rispondere…”

“Vuol dire che non li conosce?O che forse sa anche fin troppo bene cosa è successo?”

“Claude,le giuro che non so nulla…e poi…e poi:sbrighiamoci,star qui è pericoloso!”

“Certo,che è pericoloso!Star in sua compagnia è pericolosissimo,ma non faccia scherzi.. Io ho il fucile. Lo ricordi!”

I due avanzano nell’acqua putrida e nauseabonda La senzazione di esser seguiti è forte. Come la sfiducia nei confronti del compagnio di viaggio.Se fosse una spia?

“Sono i sommersi”Dice a un tratto Claude

“Come?”Risponde il dottore

“Si, non ha mai sentito parlare di loro?”

“Non credo”

“Sono gli abitanti della zona più misera di questa città. sommersa dall’acqua.. completamente. I suoi abitanti si son trasformati in queste bestie affamate e orride. Nemmeno la polizia della morale e della razza entra nel loro territorio. Insomma la feccia più feccia dei quartieri più poveri e miseri della nostra amata terra. Vittime ,prima, della politica repressiva contro i poveri.Poi abbandonati sotto la pioggia e le inondazioni. Pensavano di sbarazzarsi così di loro,si sono sbagliati e di tantissimo.

Loro vivono,si riproducono e mangiano…Cazzo se mangiano. Preghi di non esser sul loro menù

“E che ci fanno qui?”

“L’ospedale è vicino alla zona,questo tunnel c’è da moltissimo tempo. Loro ogni tanto cercano di sfondare la porta. Poveretti non sanno ,non ricordano,che questo è un ospedale. Lei invece,che ci fa qui?”

“Devo ritrovare mio figlio,rapito dai frati.. Anni fa”

“Bè,l’avranno violentato troppe volte. Magari è in mano alle s.s.”

“Vuole distruggermi dal dolore?”

“Un dolore che l’ha spinta a denunciare suoi colleghi e a uccidere due infermieri che l’hanno avvisata di questo tunnel?”

Ross non dice nulla,l’uomo sa fin troppe cose.

A casa di Rodolfi l’atmosfera è tesa. Ci son Black Torquemada,capo supremo dei frati inquisitori, Mengele Nixon il capo della Polizia morale e della razza, e in un angolo della stanza l’assassino.

“Un’intera compagnia di santi sodomiti sterminata. Dove l’errore?Cosa è successo?Pensavo,anzi qualcuno mi aveva assicurato,che il pericolo sovversivi era finalmente finito”Julian guarda l’assassino che finge di pensare ad altro

“La nostra polizia ha fatto sempre del suo meglio per difendere i nostri onesti cittadini.Abbiamo sempre agito con coraggio e tempestività…”Dice Mengele

“Anche nella Città Sommersa?”Chiede sarcastico l’assassino

“Anche lì,nonostante ..ehm, nonostante i problemi ..con i sommersi”

“Come è possibile che siano ancora vivi?Come?Erano la spazzatura della città un tempo e ora son qualcosa di ancora peggio”Julian Rodolfi è agitato,teme che si stiano organizzando movimenti rivoluzionari,non vuol vedere il suo Impero naufragare

“Evidentemente,una punizione di Dio per i nostri peccati.Si vede che qualcuno tra noi non è un buon credente.”Afferma Black Torquemada, in passato un pericoloso gangster che in prigione ha trovato modo di avvicinarsi alla religione,trasformandosi in un feroce fondamentalista .Non poteva incontrare qualche prigioniero spaccaculi ?Sarebbe stato meglio!

“Come?Noi?Non credo affatto.In fondo questo mondo,seppure sotto la notte eterna e la pioggia, è migliore di quello che avevamo prima.No?Niente pervertiti,atei,comunisti,sovversivi,omosessuali..”Julian non riesce a finire la frase

“Niente scienziati e dottori!Da sempre nemici della Verità”Sentenzia il grande inquisitore

L’assassino sogghigna malefico, si diverte un mondo!

4

Le milizie rivoluzionarie si stanno sempre più organizzando. Hanno capito che possono battere la polizia e i frati ora che sono uniti. Sotto la guida di Davis e di Peebles si preparano per una vera e lunghissima battaglia.

“Una nostra vittoria significherà il ritorno del sole,della luce”Grida Davis a un folto gruppo di soldati della liberazione popolare

“Finiranno le tenebre della tirannide,dell’oscurantismo religioso,del nazismo.La città tornerà a vivere splendendo nella luce della pace e del socialismo!”

Applausi di gente intorno a me,potrebbero cantare i Camaleonti,ma siccome siamo in america…Accontentiamoci di esser presenti a una festa di gioia e rivoluzione!

“Continuo a pensare che vi sia una certa unione ,tra la nostra attuale situazione e l’arrivo dell’assassino”Dice facendo pure una bella rima,Peebles a Daddy

“Davvero?Non ricomincerai con quelle tue menate religiose,vero?”

“Perché,tu non pensi che sia capitato qualcosa di satanico?”

“No,non credo assolutamente in queste cose.Sarà un fenomeno scientifico di sicuro”

“Se non fossero stati tutti uccisi o rinchiusi negli ospedali,insieme agli appestati…forse i tuoi dottori potevano aiutarci”

“Non ti pare che la religione abbia già combinato fin troppi guai?Non li vedi i frati in giro?Quel uomo è una tua ossessione,una tua immaginazione.Concentrati sulla guerra della classe meno abbiente,concentrati sulla rivoluzione.Non sulle tue superstizioni”

“Daddy,ma come fai a non capire?Non possiamo esser soli, qualcuno ha creato questo mondo.Il cielo,la terra,il fuoco,il mare. Non puoi pensare che ci sia solo una vita terrena,ci sarà un’altra vita. Esiste un paradiso per i buoni e per i cattivi un inferno”Sostiene calorosamente Peebles

“Cazzo,quanto sei banale!”Risponde Daddy allontanandosi

Jacob si sta riprendendo dall’orribile violenza che ha vissuto per mesi e mesi. Crede di aver pagato troppo per un semplice gioco, di aver sprecato la sua vita nel ridicolo piuttosto che donarla come questa gente che vede ora .Donarla per una grande causa

“La fama non era forse una grande causa?”Si domanda e si risponde:”Assolutamente si”

Vorrebbe ritrovare il caro vecchio rock ‘n’roll, che lo riporti ai tempi d’oro,al successo. Proprio vero: a certi fai prima metterlo nel culo ,che nella testa!

Nel tunnel Ross e Claude avanzano faticosamente. Tra l’acqua sporca e forse infetta e il buio,con il terrore che i sommersi li attacchino in gruppo,con il terrore che uno dei due cerchi eliminare l’altro

Black Torquemada si rilassa rappando di roghi e crociate con i fratelli del Tribunale Morale,la sua missione di ripulire il mondo dal peccato è a un punto decisivo,l’attacco ai santi sodomiti è chiaramente un segnale che Dio non è contento e vuole di più. Forse che nelle alte sfere si nasconda un individuo infetto dal peccato?

L’infetto,cioè quel pirlone di Rodolfi, si diverte tenendo un party lussurioso nel quale sniffa droga travestito da donna,temendo che la Santa Inquisizione lo possa sorprendere ed eliminare

L’assassino girovaga per le vie del suo regno,sentendo tutta la solitudine della sua eternità e della noia del suo gioco.

La colonna di poliziotti della razza e della morale perlustra armata di tutto punto i quartieri ritenuti basi operative dei ribelli.. Si vocifera che si stiano armando e che abbiano in mente eclatanti piani sovversivi. Per mantenere ordine e sicurezza si deve agire tempestivamente.

Proprio mentre passano sotto le rovine di un vecchio e famoso Grand Hotel, ora luogo di disperati e miserabili, vengono fatti oggetti di alcuni colpi di fucile. Nessun ferito,però la sbirraglia si prepara a uno scontro a fuoco puntando le armi sull’edificio.

Silenzio,nessuno altro sparo. La situazione sembra tornare normale,anche se i sbirri sono tesissimi.

“Qui in alto!!!!”Grida Davis

Mentre cercano di localizzare la voce dal tetto cadono granate e bombe molotov portando la morte nelle file dei crudeli agenti.

“Cosa intende fare,una volta fuori?Come è sicuro di riuscire a trovare suo figlio?E poi come lo sottrarrà alle forze dei santi sodomiti e dei frati?Con le parole?”Claude è sarcastico ,nonostante il tono da terzo grado.

“Cercherò l’aiuto di qualche sovversivo,di qualche ribelle”

“Perché ci sono ancora?”

“Non lo so,credo di si…”

“Come fa ,dottore, a saperlo?”

“Sotto una dittatura c’è sempre spazio per la sovversione.”

“Quindi lei crede che siamo sotto una dittatura,siamo arrivati al capolinea della democrazia?”

“Lo credo,non mi spaventa lei.Anche se fosse un agente della polizia morale e della razza”

“Oppure,potrebbe esserlo lei”

“Cosa?”

“Un agente della polizia,una spia”

“Come si permette di pensare una cosa simile?Mascalzone!”

“Dottore,dottore si calmi.Mi pare che qualche cadavere sulla coscienza lei ce l’abbia o no?

Il dottor Ross non fa in tempo a rispondere ,perché improvvisamente tre sommersi famelici lo brancano cercando di trascinarlo sotto l’acqua. Con calma Claude spara ed elimina i tre mostriciattoli

“Non voglio darle la soddisfazione di morire in questo modo.”

“Lei è un folle,è malato!”

“Forse,ma sono sicuro di non essere una spia.. Lei lo è altrettanto?”

L’assassino si avvicina a una casa sita nel quartiere dei Ricchi e Devoti Patriottici.

Osserva la famigliola:bambina,padre,madre. Il capofamiglia sta leggendo la Bibbia e la figlia con la moglie seguono attentamente.

L’assassino bussa alla porta. Dopo poco arriva la bambina ad aprire.

“Ciao”Dice l’assassino

“Ciao,vuoi entrare ?Mio padre sta leggendo la Bibbia”

“Certo”

L’assassino accompagnato dalla bambina entra in casa.

Il padre si alza dalla poltrona e va a stringere la mano allo straniero. Gli dice se vuol fermarsi a sentire la parola di Dio,l’assassino fa cenno di assenso. Parlano un po’ di come la società sia notevolmente migliorata da anni,anche se ormai è difficilissimo capire in che anni si trovino , nondimeno si vive meglio:Dio,patria,famiglia,razza.

“Ora ,però,riprendiamo la lettura”Dice il padre

“Un prodotto alquanto godibile,ma anche pieno di cazzate immani”Ridacchia l’assassino

“Come???”Chiede sbigottito l’uomo

“Si, un buon prodotto di fantasia. Pieno di storie inventate e godibili. Conosco molto bene il suo autore,l’ha scritto in un momento di profonda noia. Dopotutto,sa quanto possa esser noiosa l’eternità?Una solitudine senza fine,una tortura crudele senza conclusione. Quindi si inventa qualcosa ogni tanto per uscire dalla disperazione brutale ,talora si scrive un libro,altre volte si inventa un gioco:chiamiamolo mondo. E ci si diverte vedendo questi giochi privi di qualità che si ammazzano,soffrono,rincorrono la felicità. Alla fine ,caro mio,anche questo passatempo risulta assai noioso. Perché i giochi sono lagnosi e continuano a volere da te rassicurazioni,ti invocano. Ho deciso di accontentarli. Sono venuto da voi, a mostrare la mia vera faccia. Il mio vero volto. Un disperato sottomesso dal suo stesso potere,mantenuto in vita dalla fede dei suoi stupidi giochi. Vi ho portato la notte più buia e disperata , vi ho sommerso nell’acqua. Niente. Continuate ad avere fiducia in me,perché?Il gioco mi sta stancando. La caccia non mi da più nessun entusiasmo.Voi mi condannate ad esistere e a punirvi per il vostro sadismo. Dio vuole solo morire,sciocchi.

In ogni caso:venite con me”L’assassino estrae il suo fucile a canne mozze e spara sulla famiglia.

Poi prende la Bibbia e la butta nel camino.

“Un talento letterario pauroso”Mormora ridendo a bassa voce.

L’esercito popolare si sta preparando a entrare nei quartieri Da giorni combatte contro la polizia morale e della razza riportando notevoli successi militari.

Nel quartiere generale della polizia Mengele Nixon è preoccupato per la situazione.convoca i suoi migliori uomini per avere notizie fresche sui focolai di rivolta che stanno scoppiando in città

“Il nostro uomo? Dove è finito?

“L’ultima volta stava entrando nel tunnel C-4 dell’ospedale nazionale”Lo informa un agente

“Come?Ma quel tunnel porta nella Città Sommersa!Che diavolo sta combinando!”

“Secondo l’ultimo suo rapporto ,abbiamo alcune copie ..prendetele, aveva agganciato due infermieri, due ribelli. Da loro aveva saputo che il tunnel porta alla sede dei sovversivi

“E se quei due avessero dato informazioni sbagliate?”Domanda Mengele

“Vuol dire che le nostre spie sono più fesse dei carabinieri!”Risponde l’agente.

“Nessun figlio”

“Come?”

“Hai sentito,Claude.Nessun figlio,sono un agente della polizia morale. Il vero dottor Ross è stato eliminato anni fa. Dovevo scoprire chi era il capo cellula della resistenza dentro l’ospedale. Questo il mio compito.Ti sei fatto scoprire,ti ringrazio”

Claude cerca di sparargli,ma la spia lo colpisce per primo con un colpo di pistola al cuore.

Ora è pronto a raggiungere il quartiere generale della resistenza,vede già il portone dell’uscita

Rodolfi si mostra preoccupato, i frati sono arrivati in casa sua e lo interrogano da oltre 5 ore

L’uomo protesta , dicendo che è lui a comandare .I frati continuano a sottoporlo all’interrogatorio sotto lo sguardo severo di Black Torquemada

Julian però è anche certo di farcela,dopotutto lo straniero è stato assai puntuale nel manifestare l’intenzione di mantenerlo al potere. Lui ,l’eroe della tolleranza zero,dell’ordine,della polizia e pulizia morale.

Proprio mentre pensa questo,entra l’assassino .

“Per fortuna sei arrivato”Esclama fiducioso Rodolfi

“Fortuna?Ne sei sicuro?”

“Si,si. Ora dillo a questi esaltati che se non la smettono immediatamente,li farò fucilare..Sono io che comando!”

“Sai,pensavo che talora ci vuole anche un po’ di novità,no?”

“Cosa?Ma tu….”

L’assassino porge a Black Torquemada i documenti dei vizi del Primo Cittadino

“Tolleranza Zero”Dice ridendo l’assassino a un terrorizzato Rodolfi.

Dopo ore di torture crudeli,l’ex Primo Cittadino viene portato nella piazza principale e li fatto a pezzi cominciando dai piedi. Sotto lo sguardo del popolino prima suo sostenitore , ora crudele istigatore.

Alla fine i pezzi del cadavere vengono cucinati e serviti a tavola per Black Torquemada e i suoi frati.

5

Peebles e Daddy si riposano,osservando l’esercito popolare che si allena per il grande assalto.

Sanno che una spia è stata mandata nell’ospedale nazionale per scoprire il loro covo. Sanno dell’uccisione per mano dell’infame dei loro compagni. Sanno che prima di morire JD e Roger hanno dato una falsa informazione alla spia.Quello che non sanno è che il loro capo cellula Claude è stato eliminato dal falso dottor Ross.

Quindi aspettano di poter interrogare la spia per aver informazioni utili.

“Abbiamo localizzato il nostro agente. Si trova proprio nella Città Sommersa,forse i ribelli non si fidavano di lui,che facciamo?

“L’ultima volta che si è messo in contatto ha detto che con lui c’era il capo cellula dei ribelli,no?

Andiamo a prelevarli,subito!”Ordina Mengele Nixon

La spia aspetta con ansia che arrivino i rinforzi.L’atmosfera è a dir poco angosciosa e terrorizzante.Dall’acqua emergono i tetti dei palazzi. Nelle oscure profondità marine una razza di mostri è pronta a banchettare ,c’è carne e sangue nazista per cena

Le truppe della polizia morale e della razza non si fanno attendere,arrivati localizzano la spia

“Dove si trova il capo?”Domanda Mengele

“L’ho ucciso,eliminato non ci darà nessun fastidio.”

“Come?Idiota,era l’unica possibilità per eliminare i ribelli”

“Peccato che lui non fosse il vero capo cellula,ma un’altra spia pagata da qualcuno per eliminarmi.Vero?”

Mengele suda freddo. Effettivamente l’ospedale nazionale era un centro di contro spionaggio e la cellula dei ribelli serviva essenzialmente per operazioni di infiltrati e depistaggi vari

“Volevate eliminare un concorrente scomodo,Mengele e Black Torquemada al potere,vero?

Mengele da ordine ai suoi di sparare,ma la spia a sorpresa butta della granate sulle barche della polizia .l’esplosione uccide diversi sbirri,alcuni cadono in acqua.

La spia,mirando a uno sbirro su una barca fa cenno di avvicinarsi ,dopodichè sale sull’imbarcazione.

Nell’acqua Mengele Nixon è terrorizzato.Li sente arrivare,si avvicinano.I miseri dimenticati,umiliati,massacrati.Li sente :prima le loro mani,poi i loro denti.Sbranato vivo dai sommersi.

La spia cerca di scappare,ma la barca non parte. Sente che qualcosa la sta trascinando verso il basso.Si punta la pistola alla tempia e spara. Click. Non ci sono più colpi.

Ridendo istericamente viene inghiottito dalle acque.

Le truppe popolari decidono di assaltare l’ospedale. Entrati ,cercano disperatamente i loro agganci,ma finiscono in una trappola. All’improvviso , i pazienti si alzano dal letto armati con mitra e fucili. Una carneficina che elimina grandissima parte dei ribelli,Davis ferito uccide diversi sbirri-pazienti e infermieri,ma alla fine viene abbattuto da un poliziotto

“Ci siete cascati,imbecilli. L’ospedale è una caserma travestita della polizia. Non ci sono mai stati vostri sostenitori o cellule.”Il poliziotto mira alla testa di Davis e spara

La notizia del massacro comincia a girare tra le file dei ribelli,ma non è la sola brutta notizia. Un rastrellamento dei quartieri ribelli ,porta a numerose perdite e ad arresti in massa. Si salvano in pochi.

“Da oggi,cari fratelli e care sorelle,comincia una nuova era. Dio, non è stato contento del nostro operato. Troppi vizi ed errori,hanno minato la nostra Patria.Ora,però porremo fine a tutto questo,poiché è Dio che lo vuole e che ci comanda. La nostra nazione ,per vivere e prosperare,ha bisogno di inginocchiarsi davanti alla legge divina,da oggi saremo una teocrazia!”

Black Torquemada è esaltato. Ha il potere totale nelle sue mani e la folla lo segue. Per la sua incoronazione a capo supremo del paese,il fetentone ha ben pensato di riempire le strade di condannati alla crocifissione e di parate dei Santi Sodomiti,bella mostra fanno anche i bambini –schiavi sequestrati alle famiglie non religiose. Una macabra festa di potere e morte.

Nel suo ufficio Black fuma un sigaro ,mentre l’assassino guarda dalla finestra la piazza principale. Qui sono stati portati i rivoluzionari e sottoposti a violenze e torture disumane,sotto gli occhi eccitati del popolino.

“Sarà un mondo perfetto. Eliminando anche questi ultimi fuochi di rivolta,che ci fermerà più?”

“Nessuno”

“Già,nessuno. Il popolo ha bisogno di sentirsi protetto da una forza migliore e superiore. Accettare di esser poveri,miserabili,perché poi ci sarà un paradiso per loro. Più sei astratto ,più parli di posti lontani, più loro ti seguono”

“Pecore,no?E tu sei il buon pastore”

“Si,sono il loro buon pastore”Afferma Black Torquemada

Così la città scopre una nuova e lunga stagione di terrore e morte. Il nuovo capo è un folle,che massacra impunemente non solo i cittadini,ma anche i suoi ex-alleati. Processi farsa contro i vecchi dirigenti e anche fra i frati stessi. Persino i Santi Sodomiti,che ormai inutili, vengono brutalmente massacrati.

In questo tempo nero e crudele, i pochi ribelli cercano dopo svariate sconfitte di ricostruirsi e dare l’attacco finale.

6

La Città Sommersa è l’unico luogo dove nemmeno le famigerate milizie dei frati hanno il coraggio di entrare. Sotto l’acqua dopo una interminabile e dolorosa epoca di buio e macabri banchetti, qualcosa sta cambiando.I Sommersi tornano a galla. Sono tanti e sono pronti per la cena.

Black Torquemada è sempre più potente e crudele. Disprezzato e temuto dai suoi stessi uomini,perché le sue paranoie e i suoi capricci portano sempre sofferenze insostenibili anche fra le fila dei suoi stessi alleati. Unico a non avere problemi è l’assassino.

“Emergeranno dalle acque,sono già pronti a invadere la città. Pensi che dio ti aiuterà?”Chiede l’assassino a Black

“Come non potrebbe aiutarmi ?Sono un suo servitore fedelissimo,quello che faccio è volontà sua.Poi,non credo che quelle belve potranno mai uscire dall’inferno in cui vivono.Perchè sostieni questo?”

“Sensazioni. Sai,pensavo,che ci vorrebbe una gran bella adunata di cittadini-fedeli. Un modo per mostrare che siamo con loro. Tra poco,tra tre giorni sarà l’anniversario del nuovo regno,il tuo. Perché non dai una bella festa per il tuo popolo?Ti saranno riconoscenti,non credi?”

“Certo,mi pare una bellissima idea. Farò riempire le strade di croci ,si mi pare una buona idea.

Banchetteremo con le carni dei nostri nemici,non mi pare affatto una cattiva idea.”

L’assassino,che sa come andrà a finire, si lascia scappare una possente e satanica risata

Una grandissima festa macabra e lussuosa,tutto il regime è in piazza a far bella mostra di sé.La folla delirante che plaude alle crocifissioni e alle torture contro i miscredenti. Black Torquemada felicissimo del suo regno guarda estasiato dal piacere quello spettacolo,mentre al suo fianco l’assassino pare ridere sotto i baffi,come se aspettasse l’avverarsi di una burla,di qualcosa che solo lui conosce .

“Vedi,oggi è un giorno memorabile”Dice Black allo straniero

“Si,di sicuro lo ricorderai a lungo”

Black non coglie la frase perché troppo preso ad osservare le mattanze in strada.

Una squadra di ribelli ,(capitanata da Peebeles, Daddy, Jacob) è pronta a colpire duramente il regime. Sono riusciti ,dopo numerose sconfitte, a infiltrarsi dentro il palazzo di Black e i suoi.

Hanno avuto la carta dallo sbirro che uccise Davis,ovviamente ucciso a sua volta dai ribelli e dopo aver fatto saltare l’ospedale nazionale.

Dalla Città Sommersa si preparano ad uscire il popolo reietto e affamato.L’apocalisse per Black Torquemada e i suoi si avvicina.

La festa è nel pieno del suo lugubre splendore ,allorquando un rumore lontano copre sempre di più le grida di soddisfazione del popolino e le suppliche delle vittime

“Cosa è questo rumore?”Chiede Black all’assassino

“Questo?Semplice :la fine della storia”

Improvvisamente il cielo viene coperto da una maestosa e minacciosa onda,una sorta di esplosione del mare.

“Sono tornati i Sommersi”Grida ridendo l’assassino

Proprio mentre l’acqua si abbatte sulle strade trascinando via con se il popolino idiota e infame,i carnefici e le vittime morenti,Black insieme a pochi suoi alleati e allo straniero si nasconde nel suo palazzo.

Non sa che una squadra di ribelli è gia entrata e si prepara allo scontro finale.

7

I Sommersi sono invincibili,perché tantissimi. Attaccano le forze di polizia,i torturatori più meschini,i frati e li sbranano senza pietà. Il regime finisce distrutto nelle fauci del popolo affamato e incazzato.

“Dobbiamo al più presto scappare da qui..”Black non finisce la frase.Un’esplosione distrugge la porta del suo ufficio .I ribelli entrano sparando contro i più feroci sostenitori della dittatura abbattendoli. Rimangono solo l’assassino e l’inquisitore malvagio

Black Torquemada cerca di fuggire,ma viene bloccato da Jacob.

“Questo è per i mesi in balia dei santi sodomiti”

L’ex rockstar sodomizza brutalmente il malvagio gran capo,poi prende una granata ..Tira via la sicura e la butta addosso a Black Torquemada.Saltano in aria brandelli di carne bruciacchiata .

L’assassino riesce a scappare ,rincorso da Peebles e da Daddy. I tre scampano miracolosamente agli attacchi dei Sommersi, fino a quando giungono sul ponte del Grande Molo.

“Fermo ,bastardo!”Urla Malvin all’assassino

L’uomo si ferma ,si gira sorridendo arrogante

“Questa volta è la tua fine.Ti distruggerò e potrà tornare la luce,la pace.Vai all’inferno fottuto Satana!!”Grida il dectetive

L’assassino ride forte,come se avesse sentito una barzelletta molto divertente

“Satana?Bè,devo dire che quella è stata la mia migliore bugia,la mia migliore invenzione. Non esiste nessun Satana,amico mio. Non ci sarà nemmeno l’intervento di Dio in tuo favore.E sai perché?Dio sono io.”Risponde con calma e sarcasmo l’assassino

“Noo!!!”Urla disperato Malvin,lasciando cader la pistola e inginocchiandosi sotto una pioggia amara ,portatrice di profonde disillusioni

“Purtroppo è così. Sono solo. Da sempre,da prima ancora che si inventasse la solitudine. Vivo sospeso nel tempo,nello spazio,senza un corpo. Senza il calore della vita, senza ricordi o rimpianti .L’eternità che si è generata da sola e non può concludersi. La dilatazione infinita dei secondi,degli attimi. Così ho creato voi. Per riempire il tempo, per divertimento. Ho creato tutto io, anche il male. Anche le sofferenze. Vi ho riempito di illusioni, di cose. Solo che l’eternità logora ogni cosa,ogni desiderio o divertimento. Sono così sceso tra voi,per porre fine al gioco .Perchè siete voi a darmi la forza e la vita, fino a quando crederete in me io non avrò scampo ,né pace. Si,tu parli di pace..Ma che ne sai?Prova a sapere che vivrai per sempre,divorato dalla tristezza,dalla malinconia,dalla disperazione?Quando avrò la mia pace?Quando mi lascerete morire e imparerete a sopravvivere?Io voglio solo morire..solo morire.Non posso fino a quando crederete in me!”Dice con infinita malinconia e tristezza Dio

“Io non credo in te!!!!”Grida Daddy ,prendendo il fucile e sparando.

Dio viene colpito al cuore e sollevato da terra. Cade in un pozzo di sangue e lacrime liberatorie

“Grazie..Grazie per avermi,avervi liberato”Mormora come ultime parole

EPILOGO

Daddy si avvicina a un Malvin disperato.

“Alziamoci,tra poco i Sommersi saranno qui.”

“Continua …Questa notte continua e anche la pioggia”Dice sconfortato Peebles

“Lo so,continuerà per tanto tempo ancora.”

“Che dobbiamo fare,allora?”

“Sopravvivere”