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IL FABBRICANTE DI EROI

11 Nov

Arrivano tutti i giorni.  Tutte le ore, sette giorni su sette. Cambiano di faccia, corporatura,ma alla fine – dopo quasi venti anni di servizio- sono tutti un unico grande corpo: quello dei soldati semplici. Figli di contadini, operai, piccoli artigiani, invisibili bottegai. Si sentono importanti perché , nelle mani spesso tremanti e sudaticce , tengono la lista dei caduti.  I nostri eroi. Lista che viene consegnata a loro direttamente dall’Alto Comando. Molti di loro, forse senza supporlo, finiranno nella prossima di lista.

La gloria si fabbrica con il sangue di eroi. E io, da quasi venti anni- ve l’ho già detto, nevvero? Ebbene abbiate pietà di codesto povero anziano-fabbrico eroi.

In cosa consiste il mio umile lavoro? Scrivo lettere per le famiglie dei caduti. In poche parole: le guerre si vincono più a casa ,che al fronte. Perché un popolo convinto di fare un’impresa eccezionale, di essere imbattibile, di avere soldati coraggiosi e forti,ecco – vi dicevo- codesto popolo sosterrà ogni decisione della Giunta Militare.  Sempre. Anche quando magari saremo in difficoltà . Almeno, ma questo è un pensiero che spetta solo a noi romantici rottami , avranno un ottimo ricordo da consegnare ai posteri e alla storia

La storia non si scrive da sola. Ha bisogno di un piccolo, leggero aiuto. Io faccio questo.

Peraltro, scusatemi per l’inopportuno sfogo, sottolineare come il nostro lavoro “creativo” sia fondamentale, anche per una società come la nostra: pratica, militarizzata,efficace, produttiva. Bè, noi produciamo storie, leggende, eroi. Siamo la spina dorsale di questo regime. Creiamo la sua eternità. Nondimeno non veniamo mai accolti nelle stanze dei generali, mai invitati alle feste ufficiali, non siamo mai sul campo di battaglia- e questo è un bene assolutamente- non leggerete mai i nostri nomi.  Da nessuna parte.

Siamo fantasmi che scrivono di morti. Tutto molto macabro,ma al contempo pure romantico .

” Cara famiglia Kanazis,

L’Alto Comando Per La Difesa Della Patria e Dei Sani Principi Democratici, è orgoglioso di darvi codesta notizia : vostro figlio Jorge è da ieri sera , ( ore 17: 30), nell’Olimpo Dei Grandi Eroi della Santa Patria.

Avendo sacrificato la propria giovane vita, che avrebbe sicuramente dato prestigio alla sua famiglia e alla Patria , per salvare tre compagni di guerra dalle orde selvagge e disumane dei nostri reietti nemici.  Causando immense e pesanti perdite tra le file dei barbari, incutendo paura e soggezione per via del suo indomito coraggio e alla fine caduto per mano traditrice e vigliacca.  Colpito alle spalle, da un civile serbo Proprio lui , proprio noi, che con umanità e sincera partecipazione affettiva, siamo qui, lontani da casa, per il solo interesse della Libertà, Pace, Fratellanza

L’ALTO COMMANDO , i compagni di guerra, la cittadinanza serba- che ha fatto giustizia personalmente del vile attentatore- porgono le più sincere condoglianze a un figlio tanto eroico,coraggioso,fedele ai valori famigliari e della sua nazione.

Siate orgogliosi sempre di lui e mantenete vivo il suo ricordo parlando del suo eroismo ai giovani delle scuole. Che sia il faro illuminante della nostra leggendaria gioventù. ”

 

Ho perso il conto di quante lettere come queste io scriva in un solo giorno. Tantissime. Ho cominciato prestissimo a venti anni.  Oggi ne ho quaranta.

Alla fine anche l’eroismo diventa un fatto meccanico, anche la creatività diventa un lavoro da catena montaggio. Eppure io sono felice di scrivere cose buone per le famiglie dei caduti. Mi capita, quando sono in Patria , nella nostra Amatissima Casa, di sentire padri che recitano a memoria le nostre lettere. Sono commossi, pensano che i loro figli siano morti da eroi. La morte, la Bella Morte , è fondamentale per il nostro regime. Meglio vivere le pigre vite dei barbari, o sfidare la sorte con i propri compagni di guerra

” Un ordine di Comparizione davanti all’ ALTO COMANDO, per assegnarle la Medaglia di Fedele Servitore Dello Stato”

Per poco non abbraccio e bacio il giovane soldatino che mi ha dato questa notizia.  La Medaglia è tra le più ambite onorificenze da parte dei cittadini che lavorano per lo Stato.

Emozionato , sistemo la cravatta e mi sistemo alla svelta.  Il soldato mi aspetta per accompagnarmi a ritirare il mio premio.

 

Il Generale in persona mi consegna la Medaglia per i miei anni di servizio. Tantissime lettere, troppe vite.  Troppo giovani. C’è un piccolo banchetto, molto spartano.

Strette di mano calorose da parte dei pezzi grossi dell’esercito e dei miei colleghi: quelli che scrivono le lettere per i soldati al fronte, quelli che censurano le lettere in entrato e in uscita  ,( lavorano nello stesso ufficio hanno il complicato mestiere di tenere a bada le malinconie e timori di casa e dei soldati al fronte. In realtà la censura serve non tanto per le truppe , che sono analfabeti,ma più che altro per gli ufficiali. Capita che talora essi possano avere dei cedimenti,ripensamenti,umanissimi,ma dannosi per il regime),e poi , chiaramente , io.

” Possiamo parlare in privato, cittadino  Kirov?” Mi chiede il segretario personale del Generale

“Certo” Rispondo facendo un vigoroso saluto militare.

Ci accomodiamo in una stanza poco illuminata, mi pare una specie di ripostiglio o roba simile. Appena entro mi consegna un foglio.

” Una grana. Capita a volte. I vigliacchi purtroppo stanno nascosti anche nelle file dei nostri uomini più valorosi. Un sergente ha cercato di disertare. Lo abbiamo eliminato. Il problema è questo: si tratta di un figlio del  tenente Bernestein. Lei lo conosce molto bene ,vero?”

Certo, è un mio carissimo fraterno amico e quel ragazzino lo conosco benissimo.  Sergente alla sola età di 19 anni, uscito con gli onori dalla più prestigiosa accademia militare. Che disonore per Otto,  che brutto guaio.

Quindi , per non far perdere la faccia al Regime, dovrei trasformare codesto codardo in un eroe nazionale.

” So che questa volta il compito sia particolarmente odioso. Bernestein l’ha fatta assumere, vi conoscete da moltissimo tempo. Lui è un nostro eroe nazionale , il figlio….Bè, lo faccia per la Patria e per il suo amico. ” Il segretario mi stringe calorosamente la mano , poi esce dalla stanza.

Che fare ora? Un vigliacco potrà mai diventare un eroe? Un esempio per i giovani? Otto farà una festa enorme per il suo figlio, ne parlerà con i toni del padre orgoglioso di aver avuto un eroe in famiglia.

Così ritorno frastornato nel mio ufficio.  Passo una notte agitata, inventando una storia plausibile. Un uomo che scappa dal suo dovere, certo,ma che ne so io di quello che davvero capita al fronte? Cosa è davvero la vigliaccheria e il coraggio? Ho scritto molto di esso,ma mai visto.

Con questi pensieri mi avvio al bar, per bere qualcosa .

” Posso sedermi?” Una voce famigliare alle mie spalle. Mi volto e vedo Schmidt , il responsabile della censura. Uomo piccolo , in tutti i sensi, di scarsa capacità intellettuale e di ancor meno memorabili pensieri o parole. Taciturno e ottimo, zelante , lavoratore. E basta.

” Fai” Dico

“Senti,ecco…Hai già scritto la lettera?”

“Si, e non è stato facile. Devo trasformare in eroe un disertore, un vigliacco…”

“Kirov,ma davvero pensi che sia il primo? In oltre venti anni di carriera?Ma tu credi nelle storie che scrivi?

“Credo in un uomo forte, moralmente forte. Che sia d’esempio. Ci metto del mio, sono io quello che finisce su quelle lettere. Io non ho un fisico atto alla guerra. Tutti lo sanno, e tutti mi giudicano per quello. Lo so. Ma io quando parlo di quei giovani morti, e quando scrivo della loro morte , non parlo di loro,ma di me. E , sì,anche di loro. L’ideale , la coscienza immacolata, ecco cosa scrivo in quelle lettere. Perché so che abbiamo paura, siamo deboli, miseri, umanamente..” Non finisco la frase

” Questo è un vero eroe. Questo ragazzo è forse l’unico che si merita tanto onore. Tanto onore per il figlio, eroico del tuo migliore amico. ”

Schmidt , si accende una sigaretta con calma e mi passa delle lettere.

“Originali,mi fido di te. Forse faccio male, ma io sono un codardo. Non sono come i coraggiosi che hanno sempre un piano di riserva, io mi lascio guidare solo dalla mia coscienza. Che non è immacolata, eroica, come la tua. Solo umana, giusto. E per questo dalla parte giusta. Leggile. Poi decidi tu

 

Su quelle lettere nere su bianco c’è la verità: il povero ragazzo non era un disertore. Stava solo facendo scappare una ragazzina serba di undici anni, una delle tantissime che noi imprigioniamo e costringiamo a diventare i giocattoli sessuali dei membri dell’ALTO COMANDO.

Ecco cosa è un eroe: un uomo che salva una vita umana ,non che pone fine ai giorni degli altri. Poteva farsi i cazzi suoi, poteva non guardare, non fare nulla. Ma ha rischiato. La ragazzina è fuggita. Non l’hanno ancora presa e  forse , visto come va male la guerra per noi,non la cercheranno..

Rimango tutta la notte con la biro in mano. Che scrivere?

Scmidt, come da copione , è stato ucciso da un serbo. Ha pagato anche lui con la vita,ma ha lasciato a me una grande responsabilità. Ora che tutta la verità su questa guerra, su questo regime, è davanti a me , posso fingere come ho sempre fatto?

Altro che eroe, coscienza immacolata! Sono complice, perché non ho mai detto o fatto nulla. MAI. 20 anni di menzogne, di retorica squallida, di orribili cretinerie. Li ho uccisi e traditi anche io ,come i capi militari.

Ho paura ,ecco tutto.  Non sono come quel ragazzo o Schmidt. Non lo sono affatto.

Dopo otto mesi, giunsero all’estero foto di bambine serbe prigioniere sessuali dei valorosi guerrieri  venuti da ******* , il caso suscitò indignazione in tutto il mondo, che durò quanto deve durare per definirsi civili e increduli. Sopratutto per quelle Nazioni con cui la nostra è sempre stata molto vicina.

Nacque uno sgangherato esercito di liberazione, formato da alcuni ex reduci e da giovani stanchi delle retoriche oscene contenute nelle lettere che ho continuato a scrivere.  Morirono alcuni membri importanti della giunta militare. Arrivarono altri. Finiti i rifornimenti e le armi, i ribelli vennero trucidati come traditori

Bernestein lesse la lettera in ricordo di suo figlio. Vi erano numerosissimi pezzi grossi, tutti clienti di quel bordello.

Fu durissima per lui leggere la verità . Fu divertentissimo per me vedere le facce di quei codardi violentatori diventare cupe, la vergogna li stava sotterrando.

Arrivati al culmine dello scandalo e visto l’importanza per il regime di Bernestein , ci furono diverse fucilazioni . Per ripulire l’ambiente. Non fu proprio così,ma sai..

E io? Da anni ormai vivo braccato. Sui monti, insieme ai miei nuovi amici. Io, la mia penna, il fucile, l’amore per una donna , l’affetto per questa gente. E la speranza che nessuno , dovessi morire, mi rammenti come un eroe: siamo solo uomini.

Ed è una cosa bellissima.

M-IL CACCIATORE DI MORTI

11 Giu

 

M-IL CACCIATORE DI MORTI

Un vento radioattivo e pestilenziale alza pigramente la polvere dalla strada.La porta del bar cigola e sbatte pigramente,come se fosse questione sessuale tra due ottantenni.La luce fioca,illumina l’interno di una povera e triste osteria.Pochi tavoli,poche sedie,ancora meno clienti.

Carlo Rambaldi non sa che fare,barista da una vita.Anzi,a ben pensarci,nato in un bar.Abbandonato da qualcuno che aveva una vita troppo misera da condividere con altri.Se ci pensa , ironicamente, scopre che ha vissuto sempre tra la cassa e la macchina del caffè.Cazzo che vita! Eppure è vivo.Non una cosa da poco ,visto i tempi.

Un rumore lo riporta nella grigia e monotona realtà.Sul piattino dei resti gira una moneta e pare non abbia intenzione di fermarsi.Davanti alla porta un uomo.

“Una birra”

“Uh..certo!E magari ha una marca che preferisce”Ironizza il barista.

“Quella che mi gela l’inferno che ho in gola”Risponde lo Straniero.

“Bella risposta..Abbiamo Tarantino in persona .Oggi!”

L’uomo si avvicina al banco e si siede.Ha un paio di occhiali da sole ,indossa un cappotto lungo e scuro-con questo caldo del cazzo,pensa Rambaldi- capelli brizzolati.Una faccia conosciuta.

Lo straniero prende un sigaro e se lo accende,aspirando ampie boccate di fumo rigorosamente rivoluzionario from cuba.

“Ehi bello,non leggi?Vietato fumare”

“Ah,si?”

“Si”

“Dice che è vietato fumare in locale pubblico,ma dimmi:barista,il pubblico dove cazzo sta?”

“Il pubblico ?Ci sono io e loro!”Dice Carlo,indicando un poster attaccato e sconfitto dal tempo.

“Loro?”

“Si,loro.Hai presente il 2010?Scudetto,coppa italia,coppa campioni?”

“Davvero?E di cosa stai parlando?”

“Come????Di cosa?Ma che cazzo!Ehi,ti parlo dell’unica squadra nel mondo che ha fatto quello che ha fatto ok?”

“Interessante.Dovevano essere dei grandi,no?”

“Più grandi dei fottutissimi giganti,cazzo!”

“Forse ne ho sentito parlare”

“Leva il forse,stavano ripetendosi se…”

“Ok,basta così.Ti ho pagato no?”Interrompe bruscamente lo Straniero.

“Certo!Certo!”Ribatte stizzito il barista.

L’uomo si alza e si dirige verso la porta.Una volta lì,si gira.

“Un anno che ho sempre nel mio cuore e nella mia anima.Peccato che i morti ci hanno rovinato la festa per il secondo triplete.”Dice lo Straniero sorridendo a Carlo.

Rambaldi rimane di sasso.Mourinho è vivo!E lotta insieme a noi.

 

 

“E così tu sapevi dove andare?”Chiede l’occhialuto piccolo all’occhialuto grande.

“Avevo calcolato..”

“Calcola le mie balle,va!Zone incontaminate non esistono.Non solo,qui non c’è nemmeno la Milizia a difenderci e noi cosa siamo?”

“Come?”

“Dico:ehi,cosa cazzo siamo?”

“Vivi”

“A parte questa sfiga.Dai!La sfiga delle sfighe..su!”

“Ne abbiamo così tante…Posso scegliere?”

“Minchia,ok!Te lo dico io:siamo occhialuti!Geni incompresi,guerrieri del pensiero e dittatori della poesia,ma inutili come uomini di azione.Ora me lo spieghi come possiamo sopravvivere ai morti?”

“Milano ha una zona incontaminata.Te lo ripeto.Esistone due zone in quello che una volta era l’Europa che sono incontaminate,ok?”

“Il Danese te l’ha detto,vero?”

“Si Lars mi ha parlato di Zentropa..”

“Quello è un sadico figlio di puttana.Dici Von Trier e dici :tortura e morte infame.Ora starà sghignazzando credi a me.”L’occhialuto piccolo si alza dal marciapiede e si mette in mezzo alla strada.Non c’è anima viva.I morti dormono?

“La generalessa Lucy Skywalker vedrà che manchiamo no?”

“Lei odia gli occhialuti,sopratutto quelli snob come te .Testa di cazzo,non verrà nessuno a salvarci ok?”Il piccolo puffo quattrocchi nota che il cielo si sta oscurando.Piove, e non pioggia normale:radioattiva e acida.Tocca trovare un rifugio ,al più presto.

“Trova un rifugio”

“Perchè?”

“Pennellone,cazzo la pioggia!Vuoi liquefarti qui?”

I due si mettono a correre,(bè a camminare per i normali,correre per gli intellettuali da biblioteca quali questi due),disordinatamente e pigramente cercando un posto.

“Ecco,li quella casa!La porta è aperta,ma è una casa!”

Il piccolo,diciamolo,è più sveglio e trascina il compagno dentro il rifugio.

“Dormiamo qui,ok?Poi ci mettiamo in viaggio.”

“Va bene Achille”Dice lo spilungone occhialuto

“Certo,Simone,che deve andarci bene!Cosa cazzo pretendi?”

“Chiamami Ken.”

“Cosa?”

“Pretendo che mi chiami Ken.Come il guerriero.”

“Guerriero?”

“Si,come lui”

“Santo cielo!Noi siamo sopravvissuti solo grazie alla Milizia di Lucy Skywalker ok?Senza di lei e senza i suoi soldati,cosa saremmo?Morti viventi.Tu non hai niente di Ken.”

“Era il mio cartone preferito.”

“E il mio la clinica dell’amore,va bene?Ora dormiamo.Cioè,tu prova a dormire e io faccio la guardia.”

“Ok,Achille”

“Non chiamarmi Achille!”

“Come…?E come ti dovrei chiamare?”

“Semir!Come lo sbirro di Squadra cobra 11”

 

 

Cosa è caduto?Un rumore distante,eppure chiaro.Achille apre gli occhi faticosamente.Simone dorme,bella guardia del cazzo.

Mezzo rincoglionito dal sonno,si alza faticosamente dal pavimento.Tonf!Di nuovo.Allora il rumore è reale.

Deglutisce ,che altro fare?Con la mano cerca di svegliare il suo amico.Cavoli se ha un sonno pesante quel bastardo.

Tonf!Ancora.Un passo.Pesante.Trascinato.

“Aveva ragione Romero.I morti non corrono.Camminano.Lentamente,ma camminano.Sono tanti e affamati,per cui quando sentite un rumore come questo:Tonf!Sappiatelo:è il passo della morte e voi siete fottuti!Sopratutto se siete due occhialuti come quei due in ultima fila!”Dice Lucy Skywalker indicando Simone e Achille.

“Cazzo..”Mormora l’occhialuto piccolo.

Tonf!Sempre più vicino.Nell’aria odore di morte e decomposizione,sono qui.Sono fottutamente qui!

Si,si,la generalessa parlava di armi da cercare e che alla fine basta che si spacchi la testa a quei bastardi.Solo che lui stava sognando di zigzagare sulle strade di colonia nei panni di Semir e quel coglione del suo amico di sconfiggere suo fratello Raul.Dannata tv!Ci farai sbranare dai morti!

Eccolo!Un vecchio in ciabatte ,la spalla è staccata e ci sono dei vermi che fanno una manifestazione su di essa,talemente sono tanti,una ferita alla gola,(squarciata), e un paio di orribili ciabatte ai piedi.Si avvicina verso i due.

“SIMONE!”Urla Achille

“Chiamami Ken ,cazzo!”Risponde nel sonno l’amico

“SIMONE CAZZOOOOOOO!!!!!”

L’occhialuto alto si sveglia di botto e si ritrova il viso ghignante del morto a pochi centrimetri dal suo viso.

Urla.Il morto mette le sue mani sulla testa del povero occhialuto e si avvicina per mangiargli il viso.

Sente già i denti del mostro sul naso.Il suo dannato nasone del cazzo.

Poi succede qualcosa..I due aprono gli occhi e vedono uno Straniero che tiene il suo ginocchio sullo stomaco del vecchiaccio zombi,mentre con l’altra mano ,impugnando un machete , preme sulla gola del mostro .Fino a staccargli la testa.

Il locale è stracolmo:tutta la Milizia è presente.Nessuno vuol perdersi la gara di braccio di ferro tra la Generalessa Lucy Skywalker e i suoi uomini .Gli uomini in divisa gridano,bestemmiano,puntano,mentre lei tranquilla mette fuori combattimento il settimo dei suoi Legionari.Sigaro e bicchiere di whisky,tranquilla aspetta il prossimo sfidante.Domanda al suo assistente Frank Costello quanti cazzo di soldi stan facendo quella sera.”Tanti!Un fottuto diluvio universale di fottutissimi soldi,Generale!”Dice lui.

Oh,eccolo :Ursus!Un capolavoro di gigante,tanto forte e muscoloso,quanto infantile.Lo chiamano Alex l’ariete perchè lo mandano sempre in prima fila a combattere i morti e le bande,che da decenni ormai imperversano per le città-stato.

A fatica,cercando di farsi spazio tra quei giganti,arriva il segretario del Presidente di Stalingrado,come avevano ribattezzato ormai da anni quella che una volta era Roma,ha paura di quelle bestie sempre agitate e preferisce stare comodo nella stanza della politica e della teoria con il Presidente.

“Oh,cazzo!Eccolo che arriva.Nascondi i soldi”Mormora Frank a Lucy.

“Cosa??”Chiede lei mentre è impegnata a spezzare il braccino a un suo uomo che non vuol cedere assolutamente

“Il segretario del Compagno Commissario Davidovic Vessarionovic Berjia”

“Merda!Gli occhialuti fottuti!Non potevano mangiarli tutti!”Lucy lascia di scatto la mano del suo Legionario che pesantemente sbatte sul tavolo.

“Generale P..”Dice il segretario

“Skywalker!Generale Lucy Skywalker”Ribatte duramente lei

“Come?Ma..Lei sa cosa pensa il nostro Compagno Presidente…”

“Davidovic Vessarionovic Berjia”Rispondono in coro ridendo i Legionari.

Il segretario diventa rosso di collera,oltre che di sacro comunismo,ma decide di lasciar correre.

“Lo so cosa dice.Lo diceva ancora prima dell’invasione dei morti e lo dirà fino al giorno che creperà.Nessuna immaginazione solo realismo rivoluzionario,è il suo fottuto slogan del cazzo .Noi siamo soldati,noi combattiamo,noi facciamo il culo ai nemici di Stalingrado.Quindi il Presidente le regole le ricordi ad altri e non a me!”Riprende polemica la generalessa

“Le leggi dello Stato…”

“Ehi,ma sei sordo o che?Cosa cazzo vuoi?”

“Una missione.L’Amato Compagno Presidente vi affida una missione.”

“No,ma come?Cosa cazzo!Lo fa apposta eh?Arriva …Ma Santo Romero,cazzo lo sapeva che giorno è oggi o no?Certo che lo sa.Oggi chi arriva?”Chiede Lucy ai suoi uomini

“Rhona!”Rispondono in coro.

“Ecco,lei è qui per me.Non per …Maledetto fottuto occhialuto!Mi manda in missione così può fare il Galletto!”

“Si moderi!Si moderi!Lei sta parlando del nostro Amato Presidente !”S’infervorisce il segretario.

“Oh,io al tuo presidente del cazzo ho salvato la vita,ok?Lo sai?No?Bè,per forza quello sarà il prossimo racconto.Ora dimmi che missione sarebbe?”

“Zentropa”

“Cosa?”

“Una zona libera e incontaminata”

“Dove?”Chiede Lucy

“Proprio questo deve scoprire”Risponde il segretario

“Ehm…Ma Zentropa,quella …Si,quella Zentropa?”Chiede Frank

“Quale ?Cioè,cosa intendi con quella?”

“Segretario,segretario.Cazzo lei è l’uomo fidato del Presidente e non sa cosa significa Zentropa?Chi venera il nostro Amato Compagno ?”Domanda innervosito Costello

“Stalin”

“E poi?”Chiedono in coro Lucy,Frank e i loro uomini.

“Mourinho”

“E POIIIIII?”Urlano in coro i soldati

“Ah,Von Trier!”

“Dannato Danese!Lo stavo ammazzando e lui…”Pesta i pugni sul tavolo la generalessa Skywalker.

“E allora?”Il segretario non ha capito un cazzo.

“Una casa di produzione.Non esiste altro.Lars però per puro sadismo mette in giro voci su un paradiso terrestre che si chiama come la sua ex casa di produzione.Quindi…Ehi chi punta contro Lucy?”Urla Frank.Gli animi si accendono.

Il segretario viene del tutto ignorato.

Poi la porta si apre ed entra il Presidente.Il silenzio cala nel locale.

“Lucy,quando vuoi…Mi pare che IO ti abbia affidato una missione”Ruggisce il Piccolo Padre della Repubblica Socialista di Stalingrado.

“Missione?Si,ce ne ho una:Rhona.Lo sai che intendo?”

“Vuoi fare un nuovo giro nel Gulag Centocelle,o preferisci soggiornare nel Laogai Testaccio?Dimmelo e nel nome della nostra vecchia amicizia ti accontenterò”

“Bastardo, sei anni per spaccio di materiale fantascientifico!Ok,cosa cazzo dobbiamo fare?”

“Due uomini: Simone Deodato e Achille Fulci sono scappati.Quanto pare stanno andando a nord.Cercano Zentropa.Trovali,riportali.”Ordina l’Amato Compagno Presidente.Poi si volta e lascia il locale.

Achille è furioso.Simone vuole a tutti i costi tentare di trovare la zona incontaminata.Il suo amico ,lo spilungone,è quello che ha maggiormente assorbito la storiella sull’immaginazione e il suo potere che tanto è stata propagandata da certe generalesse.Il piccoletto invece è un Realista convinto come vuole la dottrina di partito e il suo Amato Compagno Presidente.Si sono salvati per culo,l’altra sera.Lo sanno.Per questo Simone vuole cercare lo Straniero che ha salvato a loro la vita e poi ingaggiarlo per portarli a Zentropa.

Si fida di Lars,che pirla!

“Non c’è niente.Tranne :pioggia acida,un sole impazzito che ci vuole ustionare,una notte che non scende mai,i morti e i maniaci.E i cani che mangiano i morti,prima di accanirsi su di noi.Questa è la fine.Dovevamo stare a Stalingrado.Il Compagno Davidovic Vessarionovic Berjia sta costruendo uno stato rivoluzionario!Invece il cretino si lascia infinocchiare dalle storie..”

“No,non è finito.Non può finire,qualcosa..Magari non proprio come ce l’hanno raccontata,ma qualcosa esiste!Non possiamo vivere miseramente.L’uomo non può e non deve farlo!Dobbiamo sopravvivere!E per farlo:immagina,sogna,crea con la tua fantasia…”

“Inganni borghesi!Inganni!”Achille è davvero furioso e raccoglie da terra dei sassi che lancia contro il suo amico.

A parte il vecchio della notte precedente,non avevano incontrato nessuno.Un lungo viaggio che li aveva sfiniti,ma intorno l’immobilismo della noia,della fine,dell’apocalisse.Niente.Come se anche i morti si fossero annoiati.I Navigli sono prosciugati e la città silenziosa.La zona incontaminata dove sarà?

 

 

Con calma lo Straniero fuma il suo sigaro.Eccoli,stanno ciondolando per la piazza del Duomo.Una volta si muovevano in branco ed erano pericolosissimi.Se li ricorda quando entrarono nello stadio.Rammenta con sofferenza quei lunghissimi minuti di violenza e cannibalismo.Tutta la sua squadra si erano mangiati.Dell’altra e del suo allenatore non vuole ricordarsi,non importa.Ma la sua squadra!Avrebbe rivinto la Champions League,per la seconda volta con L’Inter.Battendo quell’armata di coglionazzi in maglia bianco e nera.Invece…Ricorda il fuggi fuggi generale.Giocatori divorati da cadaveri in putrefazione.Lui si era salvato.Non poteva e non doveva morire!Troppo grande la rabbia!Come osano costoro rovinare la sua Leggenda di Vincitore?

Per questo da anni vagava per le città e il mondo con un unico scopo:distruggerli tutti.

Poggia per terra la sacca.Apre lentamente la cerniera ,ed estrae una grande e possente Motosega legata sopra un ak-47.La caccia è aperta!

La testa del morto esplode in mille pezzi,i suoi compari continuano a pascolare ignari della fine che faranno tra poco.

Braccia e gambe che saltano,stomaci squarciati,teste che esplodono.Poi una volta finite le munizioni,è il tempo della Motosega!

Dopo cinque lunghissime ore di massacro Lo Straniero si ferma.Stanco,svuotato,senza soddisfazione.”Avrei vinto ancora la Champions”pensa.Poi si abbandona per terra e spera che il sogno gli sia amico e fratello.E non se lo voglia inchiapettare con qualche fottuto incubo.

 

La scritta GELSEMINI O GETSEMINI,non riesce a vederla bene, si illumina e spegne con regolare irregolarità.La seconda E è una bella parata di lampadine bruciate.

Sotto la collina verdeggiante e satura di profumi meravigliosi vi è una lunghissima tavolata.Tra Coppe d’Oro ricolme di vino pregiato e ogni forma di ghiottoneria ad arredare la tavola,la compagnia di “banchettieri” se la spassa.Cardinali,vescovi,dieci papi ,generali,uomini di affari.Tutti a ingozzarsi come bestie.

Sulla collina ,che ora nota essere di pessimo cartone,un giovane hippy si dispera.Dice che non si farà crocefiggere per lasciare che il suo nome venga sputtanato da quella gente.Poi smette di dannarsi e si gira verso di lui.

“Sei qui?Sei davvero tu?”Il capellone frichettone si asciuga le lacrime e gli sorride.

“Non avrebbe mai giocato con me”Pensa M nel sogno.

“Eccola..Eccola è tua!L’avresti vinta di nuovo tu!La coppa campioni!”Il tizio si avvicina alla Leggenda tenendo malamente tra le mani martoriate una pregiatissima Coppa dei Campioni.

“Mia!Essa è e sarà sempre mia!”Precisa arrabbiato M

“Si,si,ma quelli..Loro hanno portato il contagio.Come sempre loro hanno distrutto le mie parole e quello che volevo per l’azienda mondo.L’Ingegnere Padre si è incazzato !Non hai idea!Ora ,io ti darò questa coppa…Ma tu devi ripulire il mondo!”

“Lo farò!”

“Bene:Vai!Spazzino di Dio e fai pulizia”Dice il cappellone hippy lanciandogli la coppa.

M l’afferra al volo,ma ora nelle sue mani non ha un trofeo:ha una motosega.Si volta verso il banchetto e li vede!I morti vestiti da uomini di patria,affari ,dio,stanno divorando una povera fanciulla.Viva.Strappando brandelli di carne,maledetti bastardi.

“Ehi voi!!Non dovevate invadere il mondo prima della conclusione della partita!”Esclama M.

Si avventa come la fine del mondo sul gruppo di zombi facendoli a pezzi,Segando mani sante e pederaste e infilando nel culo santo degli uomini di religione la sua arma di distruzione ,squarciandoli e distruggendoli.

Una mano,qualcosa,sulla faccia..Lui continua a farli a pezzi con la motosega mentre il cappellone con le mani indicando il suo pacco dice agli zombi:beccatevi questo!No Vatican!No Vatican!

Ma la mano,qualcosa,insiste.Noooo!Un sogno!Eccolo di nuovo sveglio.

“Te lo dicevo che era lui!”Sbotta gioioso uno spilungone occhialuto.

 

L’ufficio del Caro Leader è quanto di più spartano ci possa essere nel mondo.Una scrivania,due sedie per gli ospiti , un attaccapanni sempre sprovvisto di panni appesi,una sorta di armadietto pieno di documenti.Sulla scrivania poche foto.Ricordi vecchi di tempi, ormai svaniti.

“Bene,questi sono i documenti che ti serviranno”Dice L’Amato Presidente alla sua Generalessa .

“Cosa sono?”

“La strada fatta dai fuggiaschi,i contatti,robe così.”Spiega lui.

“Non capisco a cosa possa servire.Mi hai fatto scontare sei anni di rieducazione per spaccio di materiale fantascientifico e poi te ne esci con questa cazzata su Zentropa.E guarda che tutti lo sanno che sia una grande cazzata.”

“Un Ordine.Del Partito e sopratutto Mio.Niente discussioni.Dobbiamo diventare più forti,ampiare la nostra potenza economica,dobbiamo dare ai nostri compagni una vita migliore.Ci siamo riusciti?”Domanda lui con una piccola nota di amarezza nella voce.

“Si,credo di si.”Lei getta uno sguardo veloce verso una foto incorniciata posta sulla scrivania del Caro Leader.

“Ricordi?”Chiede sorridendo all’uomo.

“Cosa?”Ribatte distrattamente lui.

“Dove abbiamo fatto questa foto”

“Quale foto?”

“Questa”Sottolinea lei indicandola

“Ah,si…Si.”Taglia corto lui.”Bè,come dicevo ti ho assegnato :trenta arcieri,trenta balestrieri,dieci del reparto motorizzato.Il tuo cavallo,quello con quel nome così stupido!”

“Paul Ws Anderson?Ma come cazzo osì!”Sbotta Lucy

I due ridono di gusto.Sembra per un momento di essere tornati come tanti anni fa,prima che un sottile gelo li separasse.Una con i suoi uomini a combattere e far ganassate,tamarrate clamorose.L’altro ormai chiuso nel suo austero ufficio,con il suo direttivo a creare le regole e farle rispettare.Lei per un momento si sente gli occhi lucidi,pensando a cosa hanno perso,lui se ne accorge e guarda oltre.

“Ti ho fatto riparare anche la tua Christine,la mitragliattrice funziona.Credo che ora dovresti radunare i tuoi uomini e poi partire immediatamente.”Taglia corto lui e poi la congeda con un saluto militare.Lei vorrebbe stringergli la mano.Una volta le loro riunioni erano diverse.Una volta tanto tempo fa.

Appena uscita dalla stanza,Davidovic prende la foto che aveva attirato l’attenzione di Skywalker tra le mani.Loro due sorridono allegri e forti brandendo nelle mani delle armi:lui una mazza chiodata e lei una motosega.I loro piedi sono appoggiati sopra uno zombi massacrato.Il loro primo morto vivente distrutto,la volta che lei gli aveva salvato la vita.Il brutto dei ricordi è che sanno farti molto male anche a distanza di tempo.Automaticamente pigia il tasto per chiamare il suo segretario.

Meglio buttarsi nei suoi ambiziosi piani politici.

Lo Straniero è stanco.Ha usato tutti i modi possibili e immaginabili per togliersi dai piedi quei due rompipalle e niente!Sopratutto lo Spilungone!Continua a blaterare di una zona incontaminata,pare persino che scenda la notte di tanto in tanto.Cazzate.Lui nemmeno li ascolta.Nella testa ha le immagini del sogno che fa ogni santa notte:il capellone hippy che gli ordina di salvare il mondo.Lui pensa solo alla seconda coppa campioni vinta con una squadra italiana.Un nodo alla gola lo assale,se non fosse chi è si aspetterebbe di sentirsi frignare.Lui non lo farà,cazzo le leggende non piangono:fanno piangere!

“E poi non ci sono i morti.Nemmeno le bande.Per arrivare fino a qui,bè..Non le dico!Non le dico…!”Blatera logorroicamente Simone

“Ecco,bravo:non dirmelo!”Si gira di scatto lo Straniero guardandolo minaccioso.Poi estrae una pistola e la punta alla testa dell’occhialuto alto e un po’ ciula.Il colpo rimbomba nelle orecchie e nella testa di Deodato.Frastornato,ma vivo.Si volta e vede per terra un morto con la testa spappolata.

“Mi hai salvato!Cazzo!Mi hai salvato la vita,allora ci credi!Ci aiuterai!Devo informare Achille!”Simone saluta sorridendo il suo nuovo amico e corre a cercare il suo compagno di sventura.

Lo Straniero coglie la palla al balzo per tentare una fuga,ma è breve…”Maestro,ci aspetti!Eccoci!”I due occhialuti lo stanno già raggiungendo.

 

Rhona apre gli occhi.Le catene stringono i suoi polsi e le sue caviglie.La prigione è buia e stretta.Ci sono dei topi che camminano e corrono allegri e spensierati.Beati loro,pensa lei.Anni difficili quelli.Prima, anni e anni fa ,l’invasione dei morti mentre a Roma girava DOOMSDAY 2.Li aveva conosciuto quella ragazza carinissima e sempre piena di mille attenzioni e gentilezze nei suoi riguardi e quel tipo goffo e imbranato.Neal le aveva detto che era lo sceneggiatore del sequel.Quei due avevano salvato la sua vita e quella di Neal.Poi si erano separati.Lei pensava che sarebbe stato tutto diverso in Inghilterra e invece anche l’apocalisse.La fine.Non come nei film.Per caso aveva trovato una vecchia foto:quei due disgraziati!Forse erano vivi.Non una eventualità da scartare con sufficienza visto che ai tempi si erano mostrati assai in gamba nel salvarle la vita.Era riuscita ad avvertire il braccio destro di Lucy,Frank,che sarebbe arrivata a Stalingrado.Poi..chi lo sa.Invece era bloccata lì a Milano,la Città Fantasma.Luogo anche dove soggiorna e domina silenziosamente Il Signore delle Tenebre e della Morte.Lei è sua prigioniera.

 

La lunga fila di cavalli,carri,moto,soldati a piedi si dirige verso l’uscita della Città Stato Stalingrado.Non hanno ancora ben capito cosa possa servire quella Missione,ma pensano che in ogni caso sia una buona scusa per muovere le mani,e loro sanno muoverle benissimo!

Hop Frog il nano deforme e Gran Ciambellano del Regno delle Miserie del Signore delle Tenebre e della Morte, si trova al cospetto del suo Sire.

Il quale siede su un trono ,quello che lui si vanta di possedere,ma è solo un ridicolo sdraio mezzo rotto e traballante.La sua corona di plastica con i diamanti falsi,ma veramente falsi,in testa e uno scettro di cartone in mano.

“Hanno avvistato uno Straniero in città.Non è solo,quanto pare due valorosissimi guerrieri dotati di ben quattro occhi :due di vetro che riparano dalla luce accecante tanto odiata anche da lei Sire,e due normali.I nostri uomini sono terrorizzati e per questo li ho inviati nella prigione a divertirsi con quella straniera.Forse che ella sia una spia inviata da una potenza nemica?E quello straniero con i suoi aiutanti in cavalliere ai suoi ordini?Cosa devo fare?Chiamo Lo Svedese e i suoi Mercenari?”

Il Signore delle Tenebre e della Morte annuisce.Hop Frog corre ad avvertire quella banda di avvinazzati messi male I Lanzichenecchi o come cazzo si chiamavano dello Svedese..

In realtà il suo Padrone non lo aveva ascoltato:pensava di nuovo ad antiche cene eleganti e a sontuose gare di burlesque,che anni e anni fa davano in quel luogo.Lui non le aveva mai viste da vicino,ma se ne parlava .Mentre stava fuori con gli altri a far da scorta ai vecchi viziosi e alle troie che se la spassavano là dentro.

Lucy è a bordo della sua Christine ,alla guida il fidato Frank.Hanno lasciato le mure fortificate e sicure di Stalingrado .Ora sono in marcia verso le lande note come :Cazzi tua.

“Bè?”Chiede Frank

“Cosa?”Ribatte lei.

“Tesa per il viaggio?”

“Io?Figurati.Non comprendo affatto il motivo di questa Missione.La vita di questi uomini dipende da me.”

“Lucy,lo sai no?Davide raramente sbaglia.Si è lasciato prendere la mano ,certo ma è pur sempre quel goffo occhialuto che abbiamo conosciuto quando la Fine è cominciata.”

Un uomo,un soldato corre velocemente verso la macchina della Generalessa.

“Indiani!Indiani!”Urla prima di crollare esamine per terra.Quattro freccie piantate nella schiena.

“Angelo stermiantore?”Chiede sorridendo lei.

“Angelo sterminatore!Credi di farcela .Sai l’età a voi donne gioca sempre brutti scherzi.”

“Non a una donna di mazzate come me ,caro!”Dicendo questa epocale frase,Lucy esce dal finestrino e si mette in piedi sul tetto della sua automobile.

Frank pigia l’acceleratore,ben presto si trovano sui duecentochilometri andanti.

Lei estrae le spade poste nelle fondine che tiene legate alla schiena.

Li vede arrivare da lontano:due massicci,incazzosi,pelati e crudeli indiani.Stanno preparando i loro archi.

“Frena!”Urla Lucy.

Frank frena di botto.Lei vola leggiadra verso i due indiani sorridendo come uno splendido angelo della morte.Passa tra i due lestofanti decapitandoli e poi leggiadra poggia la punta dei piedi per terra.Aspetta che la testa sulla sua destra stia precipitando per terra.Con il tacco la colpisce e la getta davanti a lei.La ferma sul piede e aspetta che un altro indiano si avventi su di ella.Violentemente lancia la testa,come fosse un pallone, contro il suo nemico .Che cade a terra con la testa macciullata dallo scontro con il cranio decapitato.

Lucy fischia e lui arriva:Paul Ws Anderson!Lo sente che calpesta il suolo come un fottuto dio della rivoluzione e del tuono.Lei corre mentre lo splendido animale corre velocissimo a fianco della sua padrona,entrambi forze non domate della natura.Saltando con estrema precisione,Lucy si ritrova in piedi sulla sella.L’uomo sta avanzando velocemente verso di lei,ha una lancia in mano.La donna salta e con la punta dei piedi si ferma sull’asta dell’arma.Poi con un ulteriore salto si mette di schiena contro l’uomo,con le mani afferra la testa del nemico e spingendo con forza gli fa compiere una piroetta.Ora ce l’ha di fronte.

“Di : ahhhhh”Mormora lei mentre gli mette la canna della pistola in bocca e spara facendo saltare il povero cristo giù dal cavallo.Intorno a lei infuria la battaglia.I balestrieri e arcieri fanno carne da macello dei nemici.Frank a bordo di Christine falcia la cavalleria nemica a colpi di mitraglia,posta sul cofano della macchina.

Lucy respira a pieni polmoni il profumo del sangue,del fuoco,della violenza.Si sente viva più che mai.

 

“Deliziosa,davvero deliziosa!”Dice Mistress Crudelia,sorella e amante del Signore delle Tenebre e della Morte.

“La nostra carne migliore.Direttamente dalla colonia infantile di Caspoggio”Risponde l’uomo mentre giocarella con il vino nella sua coppa di vero oro sapientemente falsificato.

Questo mascalzone,dovete sapere care lettrici e cari lettori,è proprietario di alcune colonie sparse in quella che una volta era la Lombardia.Qui allevano i bambini fino a due o cinque anni e poi entrano in azione Le Strangolatrici.Una volta morti i bimbetti finiscono nelle tavolate degli scagnozzi del malvivente.Questi poveretti sono il frutto di giovani donne rapite e violentate ripetutamente dalle guardie del Signore delle Tenebre e della Morte

La tavolata lunga è miseramente apparecchiata.E le luci da discoteca che una volta accompagnavano le esibizioni di donnette e i deliri di vecchi sudici ora gettano una debole luce su una ridicola orgia di prostitute tossiche e anoressiche e vecchi,grassi,barbuti,transessuali.Su una sedia Hop frog nel suo abito da Giullare, che gli sta peraltro larghissimo, si fuma stancamente un avanzo di sigaretta del padrone.Lui lo odia:ha ucciso la donna che egli amava.Certo,quel nano deforme ,si era innamorato di una Strangolatrice la quale si era rifiutata di assassinare un bimbo.Il Signore l’aveva fatta decapitare.Hop Frog non ha mai perdonato quel lurido bastardo per quanto fatto.

“Le armi sembrano di buona qualità”Dice Mistress Crudelia.

“Certo,ottima.Armeremo i nostri uomini,cara,e saremo pronti per allargarci.Mi diceva il dottore Strangelove,che il suo esperimento sui soldati zombi sta ottenendo buoni risultati.Non male”Risponde lui.

Il suo esercito è un’armata disperatissima di viziosi,pervertiti,emarginati ,esclusi,dalla società.Presto saranno soldati pronti a distruggere e schiavizzare.

“Non credi che sia ora di accontetarmi?”Mistressa Crudelia guarda il suo Padrone con lussuria e sottile crudeltà

“Vuoi la Straniera?”

“Si”.

L’uomo suona una ridicola campanella che non emette nessun suono .Così è costretto ad alzare la voce.

Arrivano le guardie.Lui dice di portare la donna inglese.Sua sorella,la Regina vuole divertirsi.

Rhona si trova al centro del palco.Non vede bene,quelle dannate luci da discoteca!Sente dei rumori e lo vede entrare. Un uomo chiuso dentro un’aderente vestito di gomma avanza a quattro zampe,saltellando.Ha guanti con artigli.Lei è spaventata,ma vuole vivere.E poi cazzo,quanti film di azione ha interpretato?Deve farcela.

L’uomo si avvicina .Lei sente gli applausi e le urla di quella compagnia di fetenti che si stanno gustando lo spettacolo.Li odia.Il dolore sul volto arriva improvviso.Un po’ più in alto e avrebbe perso l’occhio sinistro.Lei reagisce dando un calcio violentissimo allo stomaco di quel essere.Il colpo è forte e quella cosa che una volta era stata forse umana ,viene gettata violentemente a terra.Una costola rotta gli ha bucato il cuore.

“Sorry Ladies and Gentelmen,the show it’s over”Dice lei.

Vede Mistress Crudelia arrabbiata per uno spettacolo così poco avvincente.Rhona le sputa addosso,poi ride forte . Due guardie arrivano alle sue spalle.Sente la corrente elettrica che parte dai manganelli e poi sviene.

Un gruppo di zombi sta divorando una carcassa umana.Affamatissimi.Lo Straniero e i suoi due aiutanti arrivano giusto in tempo per godersi lo spettacolo.

“Ci hanno sentito”Mormora M ai due imbranati aiutanti.

Lentamente i morti viventi si alzano ,attratti dal profumo di carne fresca.Una lacrima scende sulla guancia putrefatta dello zombi più anziano.Lontani i tempi di caccia grossa,e dominio.Ora però quel tipo di odore è ancora presente nell’aria.Il branco di morti viventi si muove verso le vittime.

“Ok”Dice Lo Straniero ,aprendo il suo lungo cappotto nero.All’interno una lunga scelta di coltelli,mannaje,scuri.Prende due coltelli.

Corre verso il branco e decapita velocemente i malcapitati zombi.La lama stacca di netto le teste decomposte dei morti.In scivolata spezza la gamba destra a uno zombi.Mentre quello sta cadendo ,M lo blocca con il suo piede sulla schiena.Poi gli punta la pistola alla testa.

“Bum “dice mentre la crapa del morto esplode in mille pezzi.

“Non dovevate intromettervi prima di farmi vincere la coppa”.Sentenzia accendendosi un sigaro.

 

Il segretario del Caro Leader si gode un buon bicchiere di vino nel suo ufficio.Ci ha messo anni e anni,ma ormai è sicuro:Lucy e Davidovic sono separati.Certo le armi per armare i suoi uomini non sono ancora arrivate,per questo ha mandato a Milano due suoi uomini.Uno ignaro,l’altro invece decisamente suo complice.Tempo di cambiamenti,di riprendere la democrazia dei liberi mercati,delle libere imprese.

 

 

La foto nelle mani del Presidente è testimonianza di un periodo lontano,intrappolato in un presente senza fine.Lui è su un palco.Alle spalle grandi bandiere rosse,sulla sinistra Lucy in divisa e alla destra R.S.Lerner.Il suo segretario.

L’inaugurazione della nascita di Stalingrado.Quante lotte,quanti errori.Cosa era diventato nel frattempo?Forse si era fatto prendere troppo la mano.Ma che vuol dire?Una solitudine sottile e dannosa lo accompagna in questi giorni di somma tristezza.La sua ambizione forse lo sta allontanando troppo dalla sua migliore amica.Ricorda,ma poco perchè servono questi ricordi per il secondo racconto,quando giunto a Roma era sopravvissuto all’attacco dei morti.Lui,Lucy,Frank e Rhona.Vorrebbe tornare indietro,ma anche no.

 

Le perdite non sono tante.Gli uomini seppelliscono i morti,e si ubriacano.Giochi di forza e astuzia,rutti liberi,risate grasse.Ama quella compagnia.Lucy seduta davanti al fuoco fuma una sigaretta.Frank parla di Jazz con Ursus,ma il gigante è troppo ubriaco per ascoltarlo.Lucy pensa che Rhona sarà già arrivata a Stalingrado.Una amarissima tristezza le fa a pezzi il cuore.

 

Rhona si riprende con enorme fatica.Le braccia le duolono.Di nuovo legata a una corda che pende dal soffitto.Non tocca per terra.Urla.

“Mi piace quando fai cosi”Dice Mistress Crudelia.Con un calcio colpisce il ventre della splendida inglese,la quale viene gettata quasi contro il muro della cella.

“Mi piace”orgasma la sadica,colpendola e colpendola e colpendola , di nuovo!

Rhona vomita sangue.

Il dottor Strangelove è contento,un po’ perchè indossa lingerie nuova e trucco di qualità,un po’ perchè i suoi morti dopo decenni stanno diventando una vera armata.La manualità è nettamente progredita nell’uso dell’arma bianca..Lo deve dire al suo amante e fratello :il Signore delle Tenebre e della Morte.

 

Simone sogna una terra incontaminata,libera,si chiama Zentropa.Achille pensa a quello che deve fare.Trovare le armi.Lerner minaccia di uccidergli Black,il suo amatissimo cane e unico legame con la vita che gli rimane.Mourinho sogna di quel giovane hippy e della missione che gli ha affidato:sterminare i morti.E vincere la coppa campioni.

La colonna di soldati avanza silenziosamente verso nord.Lucy è in sella al suo cavallo,Frank la segue in auto.Se la spassa ridendo con Ursus.

Improvvisamente il vento porta uno strano e inquietante rumore.

“Cosa è stato?”Chiede Lucy a un arciere.

“Non lo so,Generale!”Risponde l’uomo.Il silenzio cala minaccioso.

Proprio mentre tirano un sospiro di sollievo,di nuovo e più forte ritorno quello strano rumore.

“LUPI!”Urla un soldato.

Lucy non fa nemmeno in tempo a reagire,qualcuno o qualcosa,velocissimo la getta giù dal cavallo.Poi li vede e li sente:velocissimi e fortissimi ,evitando balestre e archi i Lupi straziano i suoi uomini.Infine sviene.

L’odore del sangue ,apre gli occhi e a stento si alza.Corpi straziati,divorati,membra staccate dai corpi.Subito è in piedi e si guarda intorno spaventata e arrabbiata.Alcuni Lupi tengono legato Frank e altri Ursus.Una fila di suoi uomini,una decina sono in ginocchio piangenti mentre quei colossi ricoperti di pelli di animali selvatici,(vabbè dai facciamo orsi che è più facile ok?), li controllano e li terrorizzano.

“Un onore ,per me,Lupo Grigio signore dei Lupi avere per pranzo la generalessa Lucy Skywalker e i suoi uomini.”Ridacchia il robustissimo capo di quel branco di antropofagi.

“Ne sei sicuro?”Chiede lei.Con il piede sinistro colpisce duramente la terra dove è posata la sua spada.La quale vola fino a raggiungere la sua mano.

“Ti conveniva essare vegetariano”Ride lei.Poi corre velocemente contro il suo nemico .Con un colpo netto gli stacca la testa e con un altro lo divide in due.

Coperta di sangue si gira verso i lupi.Terrorizzati quelli si danno alla fuga.Lei camminando con calma recupera un fucile a canne mozze dalle mani di un suo soldato defunto.Spara e mira ogni volta schiene e teste nemiche.Poi si lascia cadere per terra esausta.

 

“Sopravvissuti?”Domanda incazzato R.S. Lerner al messaggero che lo informa dello scampato pericolo per Lucy e i suoi uomini.

“Hanno subito grosse perdite,ma lei è viva.L’imboscata però colpito duramente il suo esercito.”Spiega l’uomo.

“Mmm…Pensavo che i nostri uomini fossero ben addestrati.Non hanno capito che erano nostri soldati vero?Son convinti che siano I Lupi?”

“Credo di sì.Il lavoro però è stato ottimo.Sono rimasti pochi soldati,tenga conto che vi son anche i nostri 4 agenti.Hanno solo quella stupida macchina,e il cavallo di Skywalker.”

“Si,si,non è del tutto fallito.Ma era meglio se fossero già morti.In ogni caso..Bè,ho un piano per screditare quella donna agli occhi del Presidente.Vai pure ora!”Lerner con un gesto della mano nervoso allontana il messaggero..

 

Un disastro:troppi morti,mezzi distrutti,una disfatta.Lucy si cuce le ferite e guarda amareggiata quella fila di fosse dove con somma tristezza i vivi gettano i compagni morti.Suoi uomini ,amici di bisbocce e sbronze leggendarie.

Frank le si avvicina pulendo con un fazzoletto bianco e intonso,la sua preziosa giacca nuova.Egli era un mito a Marsiglia dove gestiva un locale per appassionati di musica jazz e anche per incontri clandestini di pugilato.Da giovane aveva tentato la strada della poesia e della pittura.Poi aveva visto che riusciva meglio a compiere furti nelle abitazioni dei ricchi.Pensava di finire la sua vita tranquillamente davanti al triste mare francese.Invece ,per motivi che leggerete nel secondo racconto,si era trovato a Roma .Tra i morti viventi e un duo di sciagurati combattenti contro quell’apocalisse.I suoi migliori amici.Da tempo però nutriva dei sospetti su qualcuno dei grandi capoccioni all’interno del Partito.Qualcuno che cercava nell’ombra di dividere Lucy e il loro Amato Compagno Presidente.Sospetti.

“Continuiamo la missione?”Le chiede

“Certo”

“Abbiamo pochi uomini.I mezzi sono andati distrutti,anche la tua Christine.Dispiace”

“Taglieremo per i boschi.Abbiamo ancora i viveri.Questa una volta era la Toscana,ho guardato la mappa.Siamo vicini a Firenze.Anche se è andata completamente persa.Come tutto”Dice Lucy.

“Bè,abbiamo pur sempre la nostra Stalingrado”Costello cerca di tirarle su il morale,sorridendo.

“Non lo so.Quando torneremo voglio dare le dimissioni.Mi ritiro”

“Non dire sciocchezze.Come potresti vivere lontana da noi?”

Lei si alza in piedi e si allontana.Troppi pensieri negativi nella testa.

 

 

Lo Svedese ,una volta,era un importante giocatore di calcio.Detto La Peripatetica per il suo vendersi a qualsiasi squadra,bastava pagare.Dopo l’nvasione dei morti viventi,aveva formato un gruppo di mercenari e razziatori composto dai peggiori pendagli da forca.Un suo vanto.

“Quindi:abbiamo questa inglese .Nostra prigioniera e poi quel terzetto di stranieri che da un po’ di tempo girano per le strade di Milano”Informa Hop Frog.

“Il nostro compito?”Chiede lo svedese accendendo un fiammifero strofinandolo violentemente sulla sua faccia.Poi si mette a fumare orribili sigarette nazionali.

“Chiaro prenderli e portarli ,possibilmente vivi, dal mio Padrone”Spiega mellifluo il nano deforme.

“Avete soldi?Lo so,molti dicono:ehi ,il mondo è finito.Non tornerà più indietro,cosa serve il denaro?Serve.Sempre.Quindi :quanto?”

Hop Frog ,a fatica, trascina una pesante sacca fino ai piedi del Mercenario.

“Questo è un piccolo anticipo”Borbotta affaticato H.P.

Lo Svedese e i suoi uomini ridono soddisfatti.

“Una volta questa città era bellissima,sai?”Chiede Mourinho ad Achille.

“Non so,non riesco a ricordarla”

“Un anno fantastico quel 2010.A ripensarci oggi meglio ancora.Sono tutti morti.Alcuni li ho uccisi io.Erano diventati morti viventi.”

“Ti è dispiaciuto,Mister?”Domanda Simone.

“Certo.Molto.Brutte cose i ricordi,per gente che non ha più scopi nella vita.Non mi piace.Li detesto.”

I tre sono seduti sotto la galleria ,una volta gloria milanese e non solo,appena tornati da una epica battaglia contro un risicato numero di zombi.Troppo facile la battaglia,troppo umiliante la vittoria contro quelli che ormai è chiaro sono debolissimi residui di un passato truculento,ma anche migliore della Grande Noia dominatrice sulle loro vite e sul tempo.

I ragazzi non parlano quasi più di Zentropa.La quotidianità ripetitiva dei loro giorni e gesti,ha sedato quasi del tutto i loro piani e sogni.Achille è ancora roso dal dubbio se rinunciare alla missione affidategli da quel maledetto di Lerner o proseguirla.Gli altri due aspettano che arrivi la fine del giorno e forse un sonno che li culli per qualche ora.

Affaticati dalla camminata ,Lucy e i suoi uomini procedono lentamente lungo i boschi e sentieri secondari.Lei è in sella al suo fido destriero ,(rammentiamo che la povera bestia porta il nome del peggiore regista di questi anni),stanca e demotivata.Ormai anche la mappa non serve più.Vagano.Alla fine usciranno da quella cazzo di Toscana.

“Vedo delle case!Laggiù!”Urla un soldato.

Il vociare concitato dei suoi uomini la riporta alla realtà.Vero:ci sono delle case.

Una corsa allegra e disperata li spinge verso una nuova pericolosa trappola.

 

“Come vedi Davidovic,qui.Lucy sta distribuendo libri ineggianti alla Fantasia individualista.Chiaro che lei sia una spia della controrivoluzione all’interno del nostro Stato”R.S.Lerner mostra documenti falsi per incastrare la Generalessa e creare una lotta intestina all’interno del Partito.

“Si,vedo.Dubito però che ella sia mai stata contro di noi.Indisciplinata,ma lealissima.Controlla da dove arriva questa spazzatura e poi consegnami il colpevole.Lo voglio ammazzare con le mie mani”Sbotta il Caro Leader.

“Compagno Presidente,come sempre hai ragione,tuttavia devo rammentarti che costei è già stata ospite delle nostre galere rieducative.Per sei anni.Hai firmato tu l’ordine.”Insiste Lerner

“Già.Lo firmai.Con un dolore nel cuore immenso.Ma la mia fiducia non è mai venuta a mancare.Ripeto:indisciplinata alle regole,ma ottima combattente.Fedele.”

R.S. suda freddo forse ha compiuto un passo falso.

Non si dà per vinto,comunque,quei due -in un modo o nell’altro-dovranno perire e lui dovrà diventare il nuovo,indiscusso,temuto,leader dello Stato.

 

Deserto.Silenzio.Solo il rumore del vento,lo sbattere di qualche finestra.Il villaggio sembra abbandonato da tempo.Solo loro tredici sono le uniche forme di vita umana presenti.

“Passeremo la notte qui.Domani,alle prime luci,partiremo”Ordina Lucy.I suoi disciplinati e veloci eseguono.Lei trova comico parlare di notte,quando è da anni che non se ne vede una vera in giro.Un tramonto di rara mestizia e poi di nuovo l’accecante luce del sole.

La guardia controlla che tutto vada bene.Questa è la sua prima missione.Infatti molti lo reputano una sorta di mascotte.Lui però è orgoglioso di far parte dell’esercito e di servire la Generalessa del Popolo.

“Ciao”Una voce alle sue spalle.Lo riconosce è Giovanni.Un vecchio reduce.

“Ciao”Risponde agitando pigramente la mano in segno di saluto.

“Tutto bene?”

“Si”Dice il ragazzo.

“Mi hanno mandato per sostituirti.Puoi andare a dormire se vuoi”Giovanni informa il giovane compagno.

“Ok,a domani.Buona notte”Risponde il giovane alzandosi e dirigendosi verso la sua tenda.

“E sogni d’oro”Mormora il soldato traditore mentre afferra il giovane e gli recide la gola.

Le altre spie stanno colpendo nel sonno i loro compagni.Poi si ritrovano con Giovanni.

“Manca una tenda sola.Quella della nostra amatissima generalessa.Amata sopratutto da morta!”Ironizza Giovanni.

Cercando di non fare rumore i tre entrano nella tenda di Lucy.Lei dorme,anche Ursus e Frank.Devono fare in fretta.

Camminando in punta di piedi si avvicinano alle loro vittime.Alzano i coltelli pronti a colpire,quando uno strano rumore li agita.

“Cosa è stato?”Mormora a bassa voce un compare di Giovanni.

“Non lo so”Risponde l’uomo.Poi riprende il suo lavoro avvicinando la lama del coltello all’occhio destro di Lucy.Proprio mentre la lama è ormai premuta contro la palpebra e sta per infilzare l’occhio,la donna si risveglia.Con il ginocchio della gamba destra colpisce violentemente l’aggressore all’inguine.Lui di scatto lascia cadere il coltello,lei velocemente scosta la testa prima che la lama la infilzi.Afferra l’arma e la pianta con immensa violenza nell’orecchio sinistro del traditore che urla in modo disumano.Lei calca fino a quando la sua mano con il coltello non esce dall’orecchio destro..Poi con uno scossone ritrae il braccio.Un fist fucking abbastanza anomalo e assai doloroso,no?

Ursus e Frank stanno riempendo di mazzate le facce ormai ridotte in poltiglia sanguinalente e pezzi di ossa spezzate dei due complici di Giovanni.

Un rumore violento,come il tuono li blocca.Cosa è stato?

La risposta arriva subito:Zombi,pronti a un banchetto notturno.Entrano spingendosi e dimenandosi nella tenda,riempiendola di corpi putrefatti e affamati.Lucy con le sue spade decapita velocemente molti morti viventi. Frank si difende usando Ursus e la sua forza come sicura roccaforte,nel frattempo carica la sua pistola.Poi si getta di lato,abbandonando la grande schiena e rifugio del guerriero gigante e spara,spara,spara.Ne becca uno.Di striscio.

“Merda!”Urlacchia,mentre due avvenenti zombette cercano di pasteggiare con i suoi gioielli di famiglia.Le colpisce duramente sulla testa con l’impugnatura della pistola.Spaccando a loro il cranio.

Ursus li afferra due alla volta e poi sbatte violentemente le loro bogie una contro l’altra e ridacchia felice.

“Cazzo abbiamo una fottuta invasione zombesca e questo ride!”Commenta Frank,scappando dalle mani e dalle bocche dei morti affamati.

Lucy porta a spasso infilzati sulla lama della sua spada tre morti viventi.Li getta infine con immensa forza dentro il fuoco che avevano usato per la cena e poi mantenuto acceso.

Ormai sembra tutto finito.I tre sopravvissuti controllano in giro che non vi siano brutte sorprese.

“Paul?”Chiede Ursus.Anche lui è affezionato a quella bestia.

“Andiamo a cercalo”Dice Frank.I due si allontanano.

Lucy rimane sola.Sente il suo respiro affannoso e i muscoli doloranti.”Sto invecchiando,cazzo!”Pensa.

Poi una detonazione forte,alle sue spalle.Infine pezzi di qualcosa che le volano sulla faccia.In terra vede un corpo.Uno zombi.

“Ti stava attaccando”Dice una ragazza.Molto giovane.Lunghi capelli castani ,dall’aspetto minuto,ma forte.Incinta.

“Grazie”Dopo molto tempo ,Lucy trova il coraggio di sorridere.

La marcia è lunga.Ormai però hanno da un pezzo abbandonato la Toscana e sono arrivati sul confine emiliano -lombardo.

Non hanno avuto grossi guai e l’arrivo della fanciulla in attesa ha messo di buon umore sia Lucy che i suoi unici due uomini sopravvissuti.

 

Lo Svedese e i suoi uomini battono ogni angolo di Milano per trovare quei tre maledetti spioni.Lui e i suoi sono assai felici.Il Signore delle Tenebre e della Morte li ospita nel suo palazzo.Orgie,gare di mazzate,vino scadentissimo e droghe leggere.Tutto va bene per loro.

In particolare amano i lunghi scontri tra Mistress Crudelia e la prigioniera inglese.

“Quella è il bottino di guerra di mia sorella.Non ti conviente cercare di fartela .O mia sorella si fa te.Mai provato cosa voglia dire 18 ore di strap-on?”Chiede il cattivone a un arrapatissimo capo dei mercenari.

“Che vuol dire?”Domanda lui.

“Guarda”

Sul palco viene trascinato un povero cristo che tenta vanamente di scappare.

“Quello aveva messo in discussione le nostre abitudini alimentari.Dice che i bambini sono esseri umani come noi!Figurati!”

Per un momento nelle testa dello Svedese passa il pensiero che il ricco cibo di quella sera fosse a base di poveri fanciullini.Lo assale il vomito,ma fa di tutto per trattenerlo.

Poi lancia un’occhiata sullo schermo.Il povero cristo piegato a 90 gradi veniva brutalmente sodomizzato da una furiosa e lussuriosa Mistress Crudelia.

“Quello è lo strap-on,ti piace?”Ridacchia il Signore delle Tenebre e della Morte.

Presa dall’orgasmo Crudelia sgozza l’uomo fino a decapitarlo ,poi lancia la testa verso il fratello-amante.Che la bacia e poi alzandosi in piedi la schiaccia con il suo piede sinistro.Pezzi di sangue e frattaglie varie volano in viso allo Svedese.

Forse per una volta tanto era meglio non prendere i soldi.

La riunione della Quinta Colonna a Stalingrado ha deciso di eliminare Lucy e Davidovic una volta che ella fosse tornata. E quindi di dare la colpa alla follia di un singolo uomo.Poi avrebbero sistemato il resto.I loro piani sono falliti:le loro spie morte,le armi probabilmente perse.Quello era il solo e unico piano a disposizione.E deve funzionare.

“Guardali!”Ammicca sorridendo Frank indicando Ursus e la giovane ragazza incinta.L’uomo l’aiuta a sistemarsi per terra nel giaciglio che ha fatto con le sue mani.

“Che coppia!”Ridacchia Lucy.Sono giorni strani quelli.Hanno capito che qualcuno ha cercato di eliminarli,ma chi?La missione era a conoscenza solo degli alti vertici del Partito.Lei non vuole credere che Davidovic abbia deciso di sbarazzarsi di una fedelissima compagna di avventure.Anche i suoi uomini sono propensi a pensare una cosa simile.Nondimeno ultimamente qualcosa è cambiato,qualcosa si è rotto.E poi c’è la ragazza.Da quanto tempo non vedevano una donna incinta?Strana sensazione.Come se improvvisamente avesse ricordato a loro che la vita ,anche quando l’Apocalisse ha distrutto il tuo pianeta,non sia solo dare e prendere mazzate.Invecchiano e a chi lasciano la loro eredità?Chi li ricorderà non solo come valorosi compagni?Lucy si alza e si dirige verso il suo cavallo.Una lunga corsa ,per non pensare,per non abbandonare alle lacrime e a una sottile,ma bastarda malinconia quel poco di dignità di guerriera infaticabile che si è guadagnata nella vita.

“Ecco un bar!Proviamo a chiedere se hanno mai visto quei tre che cerchiamo”Dice un mercenario dello Svedese.

“Proviamo,al massimo scrocchiamo qualche birra”Risponde il suo compagno.

Carlo Rambaldi è perso in ricordi lontani,a navigare in un mare di noia.Con la sua barca che imbarca acqua e lui non ha nemmeno il salvagente.

“Vecchio!”Un tizio barbuto,pelato,con un giubotto da motociclista,ma senza motocicletta,lo sta chiamando.

“Si?”

“Una birra”

“E magari anche qualcosa da mangiare vero?”

“Esatto”

“Bè,la birra e il cibo sono finiti.Ho acqua calda e potenzialmente inquinata e qualche topo morto in cucina.Morto da settimane.”Taglia corto Carlo.

“Allora forse puoi esserci utile.Hai visto passare di qui Uno Straniero e due disgraziati?”Chiede l’altro mercenario.Un tizio magro con una grande cresta colorata.

“Può darsi,ma non ho mai dato informazioni alla polizia .Non so perchè dovrei darla a due come voi”

I due impugnano le pistole e le puntano contro il barista.

“Eh,no cari miei.Le armi non piacciono al mio bambino”Dice scuotendo la testa l’uomo.

I due mercenari ridono. “Il tuo bambino?O porello!Dove si trova che gli facciam passare la paura?”

“Qui dietro”

“Chiamalo”

“Chiamarlo?Motociclista ne sei convinto?”

“Si,nonno!Ci piacciono i bambini…Sono deliziosi!”

“Con il sugo vengono bene !”Fa lo spiritoso il punk spilungone.

“Bene,l’avete voluto voi.Vieni qui bambino mio.Ci sono due amici per cena”Comanda Carlo Rambaldi

Dal retro del bar esce ET. Tra le mani tiene un mitra e sulla testa una fascia rossa,all’angolo sinistro della bocca un sigaro.

“Cosa?”Chiede sbalordito il Motociclista.

“Amico,tu sei il male…e io sono la cura!”Dice l’alieno.Poi scatena un uragano di proiettili sui due malcapitati.Che finiscono a pezzi,ridotti in fumanti brandelli di carne straziata.

“Stasera si mangia,piccolino!”Dice Carlo accarezzando delicatamente la testa del suo “bambino”.

 

Lo Svedese nota il grande dispiegamento di mezzi ed armi nelle mani di quel buffone folle e della sua banda di stronzi pervertiti.Un grande carico,potrebbe interessare anche i suoi uomini.Tuttavia meglio non rischiare,ha visto quello che è successo a quel povero cristo che aveva blandamente criticato il padrone di quel circo degli orrori.

Mistress Crudelia è di nuovo nella cella di Rhona,la sua migliore preda.La ragazza indo-irlandese è resistente e non da alla sua aguzzina il piacere di supplicare pietà.Il suo pensiero per un momento vola verso quella ragazza che a Roma sotto l’invasione dei morti aveva salvato più volte la sua vita.

Hop Frog piange silenziosamente la morte della sua amata e maledice la vita del suo stupido e crudele padrone,ma che può fare?

Dr Strangelove è felicissimo per la sua armata di morti viventi.Micidiali e disciplinati.

In città Lo Straniero e i suoi due aiutanti continuano ,per inerzia e senza particolare soddisfazione , la loro guerra contro i morti viventi.Vittime troppo facili della loro rabbia e desolazione .Nerissima e senza speranza.Niente Zentropa,niente salvezza.Il mondo è finito nel nulla e nel tedio.

Lucy si avvicina alla ragazza.Sa che forse non è una buona idea,anzi una pessima idea ,ma visto che li ha seguiti e che ora sono giunti in Lombardia,bè due chiacchiere deve pur farle.

“Ciao”Le dice

“Ciao”risponde la ragazza.

“Come va?”

“Potrebbe andare peggio,visto i tempi.Non credi?”Ribatte lei.

“Si,ehm..Come …Cioè,come ti è capitato?”Lucy indica la pancia della ragazza.

“Mi hanno rapita le guardie del Signore delle Tenebre e della Morte.Mi hanno ingravidata.Io e altre tre siamo scappate.Sai ci fanno partorire e poi ammazzano noi e i nostri bambini.Vengono serviti come cibo per quel dannato e i suoi complici”Dice tutto in un fiato la ragazza.

“Cosa?”Lucy è incredula.

“Così.”

“Oh,cazzo e noi ti stiamo riportando..”

“Lo stesso, per me.Non c’è un posto buono dove nascondermi.Le mie amiche sono morte in ogni caso.Qui o altrove,voglio solo farlo nascere.”La voce è leggermente rotta da un pianto trattenuto.

“Bè,noi siamo diretti…A essere sincera,non so nemmeno io dove cazzo stiamo andando.Mai sentito parlare di Zentropa?”Chiede Skywalker

“Si,una nostra compagnia di prigionia.Da un danese,mi pare.Non lo so,forse è solo illusione”

“Mi servirebbe anche quella, ora.Credimi”Taglia corto Lucy alzandosi e allontanandosi dalla ragazza.

“Un bar?”Chiede Lo Svedese.

“Si”Risponde un suo uomo.Testimone della scomparsa dei suoi due compari,massacrati da Rambo Et.

“Dove?”

“Ho controllato una volta quella zona la chiamavano Porta Romana”

“Ricordo”Dice l’uomo alzandosi e preparandosi a una lunga e violenta caccia.

 

Mourinho non sogna più quello strano hippy che gli affidava la salvezza del mondo.Un giorno si è trovato senza scopi,senza interessi.Anche ora che sta estraendo la sua scure dalla testa di una grassa donna zombi.Forse deve chiedere seriamente a quei due pistola mola ,dove cazzo sta quella fottuta Zentropa.Meglio ritirarsi,basta guerra.

“Ecco,dico che dovremmo fermarci lì”Dice Achille indicando il bar di Rambaldi.

“Uh,dove è iniziata questa stupida storia?”Chiede M

“Bè, è l’unico che ho visto aperto”

I tre entrano.Il locale è vuoto.Silenzio.

“Carlo?”Chiede Lo Straniero.

Nessuna risposta.

“Carlo?”

Un lieve e debole rumore.Come qualcuno che pianga a bassissima voce,trattenendo il dolore.

I tre si avvicinano al retro e vedono.

Per terra ,fatto a pezzi,c’è Rambo Et.Carlo delicatamente accarezza i resti straziati della sua creatura.Ferito mortalmente anche lui.

“Cosa è successo?”Chiede Lo straniero.

“Gente senza immaginazione,gente che non può amare.A parte i loro soldi e la morte.”Risponde Rambaldi.

“Eccoli qui i nostri uomini!”Ridacchia soddisfatto Lo Svedese.

Simone,Achille,Mourinho ,si girano e vedono un esercito di figli di puttana con le loro armi puntate alle loro teste.

 

Il viaggio forse dovrebbe concludersi a Milano.Ormai non sono più soldati,ma molto probabilmente ricercati.Se davvero Davidovic avesse voluto eliminarli,cosa che preferirebbero non sapere mai.

La città è morta e deserta,gli zombi passano indifferenti e corrono da qualche parte.Come han sempre fatto gli indaffaratissimi milanesi.

 

Un urlo nella notte sveglia Lucy e Frank.

“Presto!Presto!”Grida Ursus .La ragazza sta partorendo.Il figlio nascerà settimino,brutta notizia.

I tre la osservano e sentono pesantemente il senso di impotenza,che fare?A cosa serve la gloria e la leggenda sul campo se poi non sanno nulla di come si porti al mondo la vita?

Poi Ursus si muove.L’unico che riesca in qualche modo a dare un minimo di aiuto alla giovane donna.La quale urla e si dimena.

Frank ha la sigaretta che trema tra le labbra e la tentazione di mettere le mani sulle orecchie per non sentire.

Lucy vorrebbe scappare.

Poi quelle grida cessano.

“Guarda”Dice Ursus,tenendo tra le braccia qualcosa.La ragazza non risponde

“Guarda”Ripete teneramente il gigante.

“Come cazzo fa a guardare se è morta????Non vedi che anche…Oh cazzo ma cosa è?”Grida Frank

Lucy si volta e lo guarda.Un piccolo essere con tre occhi,le mani senza dita ma due lunghi artigli e una coda.

Ursus lo tiene tra le braccia come se avesse chissà quale angelo provvisoriamente caduto dal cielo.

Lucy si avvicina e lo prende.Morto anche lui.Lo tiene stretto.Non sa come comportarsi.Sente la gola che brucia,le lacrime ustionano i suoi occhi.Non deve cedere.Nel Partito non sono accettabili debolezze di questo tipo.Ma si ricorda che dopo tutto non ha mai visto nessuno piangere disperatamente qualcuno come Davidovic,quando è morto il suo cane.

Si ritrova a piangere senza nemmeno accorgersene.

 

Un grande locale,buio.Sulla parete di fronte un gigantesco ventilatore,dalle grandi e pesanti pale.Lo Straniero apre faticosamente gli occhi.Scopre con immensa insoddisfazione e rabbia che è legato su una sedia.Scomoda,per giunta.A metà strada tra lui e il grosso ventilatore c’è un tizio.Alto e imponente.Palleggia.Bravino.

“Un piacere ritrovarti.Avevo lasciato quella squadra di sfigati per vincere la Champion e poi sei arrivato tu.”Dice il tizio continuando a pallegiare

“Ho vinto talmente tanto ,ragazzo,da non ricordare nemmeno il volto dei perdenti.Sai come è?La vita”Risponde sarcastico Mourinho.

Lo spilungone smette di fare il ganassa con la palla.La ferma in bilico sulla punta del piede e poi tira un potentissimo colpo al pallone.

Lo Straniero viene colpito in pieno stomaco e lanciato violentemente contro la parete.Il colpo contro il muro è violentissimo .Tossisce e vomita sangue.

“Dovrai imparare a perdere,allora.”Mormora sottovoce Lo Svedese.

Achille scopre con terrore che le armi di Lerner sono in mano a una banda di farabutti pervertiti e viziosi.Simone è quasi impazzito,straparla di nuovo di Zentropa,mentre le guardie lo colpiscono con i manganelli e Mistress Crudelia lo violenta brutalmente. L’occhialuto basso sente una grande rabbia crescergli nella sua anima,ma manca una cosa importante:la forza.

 

Le vie di Milano sono deserte.Non c’è nessuno.Nessuno.Dove sono finiti i branchi di morti viventi che avevano visto agitarsi inutilmente e senza scopo, al loro arrivo?

Paul Ws Anderson trotta tenendo in sella Frank.Ursus non parla più ed è come perso in un mare in tempesta di tristissimi pensieri.Lucy è stanca,demotivata,ha bisogno di uno scontro.Le munizioni scarseggiano,dovranno d’ora in poi affidarsi alle armi bianche.

“Un bar”Dice Frank

“Dove?”Chiede Lucy

“Laggiù”Risponde l’uomo indicando un locale con l’insegna in bilico sul patatrac.

Il locale all’interno è vuoto.I tre si guardano intorno insospettiti.Lucy prende il fucile a pompa -non nel senso di blow job eh!- tra le mani.Dal retro esce un uomo :bomber,capelli corti,una svastica tatuata sulla testa.In mano la testa di ET.

“Era il mio film preferito,da bambina .”Mormora Lucy .Incazzata e guardando con uno sguardo da Caronte,pronta a trascinarti all’inferno.Il nazistello tenta di estrarre una pistola,ma lei è più veloce.Il colpo alza l’uomo da terra e lo getta di violenza all’interno del retro.

“Non dovevi farlo”Avverte una voce alle sue spalle.Lei si gira di colpo e spara contro il tizio alto ,pelato e tatuatissimo che tiene sotto minaccia di pistola Ursus e Frank.La testa del tipo esplode in mille pezzi.

“Cosa ?Questo?”Domanda lei al cadavere decapitato.

Improvvisamente dal pavimento escono tre braccia che afferrano i nostri eroi.Ursus tira violentemente in su le sue gambe.Due braccia muscolose rimangono attaccate ai suo piedi.Un urlo disumano giunge da sotto il pavimento.Lucy spara gli ultimi colpi contro le mani che la bloccano,disintegrandole.Frank,con somma pazienza si abbassa e ustiona con il sigaro, le mani che lo imprigionano.

“Bravi!Molto bravi!”Dice un uomo entrando nel locale.Alle sue spalle ci sono almeno una ventina di uomini e altri trenta stanno arrivando.Ben presto Frank e Ursus sono bloccati e incatenati.

L’uomo si avvicina a Lucy.”Solito errore”Pensa lei.

“Le donne non dovrebbero girare per le città da sole e armate.Da noi ,non funziona così”Dice il tipaccio e subito fa partire un pugno.La donna però lo evita e brandendo il fucile come una mazza colpisce violentemente al ventre il suo agressore,il quale cade in ginocchio.Poi con furia incontrollabile sfascia il fucile sulla testa del tipo.Il cranio è squarciato con scheggie di legno infilzate nel cervello.

Lei è stanca e respira faticosamente.Getta l’arma che gronda sangue sul pavimento.Ora può arrendersi.

 

Le guardie la gettano senza troppi complimenti dentro una cella fatiscente.Lucy si siede appogiandosi al muro in fondo a quella lurida stanza.Topi,li vede che corrono.Ne afferra uno al volo e ne stacca con un morso la testa.C’è da mangiare almeno.Poi la porta della cella si apre.Una donna semi-svenuta,lamentosa,viene trascinata da alcune guardie all’interno del locale.Cade come peso morto su un pagliericcio ,una sorta di giaciglio penoso.

Dopo le guardie arriva una donna:alta,capelli rasta raccolti dietro la nuca,lingerie e stivaloni di cuoio.Tacchi vertiginosi e unghie lunghissime.Rosse,ma non di smalto.

La donna si gira verso Lucy.La fissa,con uno strano desiderio e crudeltà.

“Ci risiamo,ancora una volta”Pensa Skywalker,(cosa è successo lo saprete nel racconto che seguirà questo uè!,mentre quella donna si avvicina a lei

“Uh,carne fresca nuova!Meno male.Mi stavo stancando di quella lì e dei miei prigionieri.”Lei si abbassa guardando negli occhi la Generalessa.

“Ti ammazzerò”Dice Lucy

“Oh,certo .Dicono tutti così”Risponde la donna girandosi per allontanarsi ,poi ritorna indietro velocemente e tira due calci pesantissimi contro il volto di Skywalker.Lei sente dei denti che saltano e un forte dolore al viso.Non solo l’ammazzerà,ma la farà morire morendo.

Ora è sola.L’altra prigioniera non smette di lamentarsi.Il dolore delle ferite,l’umiliazione subita per le botte prese e non restituite,la portano ad alzarsi faticosamente e ad avvicinarsi traballando verso l’altra donna.

“Senti…Ascolta!Cazzo!Che male,insomma:mi ascolti?La pianti di frignare eh?Oh,devo ammazzarti con le mie mani così la smetti?”Dice incazzata all’altra prigioniera.Ora è vicina.Si inginocchia furiosa.Cazzo,però se l’hanno massacrata.

Quel viso..La conosce di già.Pensa frettolosamente alle donne che ha incontrato nella sua vita.Nessun volto in particolare,tranne…

“Rhona?Rhona?Che …Che cosa ti hanno fatto!”La sopresa e il dolore sono troppo forti per essere controllati,così Lucy urla e piange nello stesso momento mentre tiene tra le braccia il corpo martoriato della ragazza indo-irlandese.

Achille è nervoso e dolorante,dannatissima Mistress Crudelia.Simone ormai è impazzito e vive in un mondo di tenerezze e fantasie disneyane.La porta si apre e all’interno vengono spinti due uomini.

Uno cade proprio sopra di lui.L’occhialuto nota che indossa una divisa assai famigliare.L’esercito popolare,l’armata rossa del generale Lucy Skywalker è lì..in prigione con loro.Sono forse dei sovversivi venuti a prendere le armi?

“Armi?”Chiede Frank,mentre si aggiusta vanitosamente il ciuffo e sistema la giacca per non sfigurare,chissà con chi.

“Si,quelle di Lerner”Spiffera tutto Achille.

“No,non direi:cercavamo Zentropa.Il paradiso terrestre,per il nostro Amato Presidente.”Lo informa Costello.

Achille capisce di essersi messo in guai ben peggiori rispetto a quelli che sta vivendo.

Lo Svedese conta i soldi.Tanti,davvero tanti.Il Signore delle Tenebre e della Morte si sta ubriacando con del pessimo vino pasteggiando con goduria una cena a base di bambini della colonia di Monza.Sua sorella Mistress Crudelia si sta preparando allo scontro che avrà tra poco con la nuova prigioniera.Hop Frog tiene nascoste all’interno della manica della sua camicia da buffone e gran ciambelliere ,le chiavi per liberare i prigionieri.

 

Un rumore,alle sue spalle.Mourinho apre con fatica gli occhi.

“Shhhh!Ti sto liberando.Tra poco lui sarà qui.Sai come sistemarlo?”Domanda Hop Frog.

Lo Straniero sorride cattivo.

 

Fischiettando Lo Svedese entra nella stanza dove hanno imprigionato M.Si blocca appena entrato,la mano sinistra ancora sulla maniglia.La sedia al centro del salone…Vuota.

“Cercavi me?”Chiede Mourinho mentre chiude con violenza la porta.Il braccio del capo dei mercenari si spezza .

M apre la porta e prende la testa dello Svedese e poi la richiude violentemente tre volte.Quando è sicuro che l’osso del collo si sia spezzato,afferra i lunghi capelli dello Svedese e lo spinge per terra.

Lo Straniero si avvicina al pallone ,che si trova in mezzo al salone.Tutta la sua vita.Da grande e infaticabile guerriero sportivo.Tanti successi,tanta gloria.Svanita.Persa.Palleggia distrattamente.

Un rumore,alle sue spalle,si gira.Con grossa fatica Lo Svedese cerca di rialzarsi.

Mourinho tira un violento calcio al pallone che va a sbattere con immensa potenza distruttrice sul volto del Mercenario .La faccia dell’uomo è distrutta e il grosso naso frantumato.L’osso buca il cervello dell’uomo ,uccidendolo.

“Ciao Pinocchio”Ridacchia M.

Hop Frog velocemente entra nella cella di Simone,Achille,Ursus,Frank.Li libera e li conduce fuori dalla loro lugubre prigionia.

Sul suo trono tarocco Il Signore delle Tenebre e della Morte ,circondato dalla sua armata di viziosi ed emarginati,puttane tossiche e grassi transessuali ,si prepara a godersi lo spettacolo dello scontro tra sua sorella e amante Mistress Crudelia e la nuova arrivata.Pensa che magari una sega Regale per questo scontro potrà pure spenderla.

Sul ring Lucy fissa duramente la donna che ha massacrato Rhona.Per fortuna non è morta quindi la farà soffrire,ma non come aveva intenzione di fare all’inizio.

Crudelia si avvicina spavalda:un frustino malandrino nella mano sinistra,una sorta di vibratore con una lama nella destra.

Lucy,calma si prepara a farla soffrire soffrendo e morire morendo.Insomma un bel spettacolo che farebbe impressionare lo Splatter eh!

Crudelia cerca di colpire al volto Lucy,ma la donna schiva quel calcio.Evita anche un colpo di vibratore tagliente alla gola e rimane invece ferita dal frustino che le taglia lo zigomo sinistro.Skywalker si trova contro le corde del ring.I fetenti fanno tifo per la lurida sgualdrina del bdsm,la quale si pavoneggia sicurissima.

Di nuovo un calcio,ma questa volta oltre ad evitarlo,Lucy riesce a imprigionare la gamba della sua avversaria tra le corde e poi le tira tre violente gomitate alla tempia sinistra,Crudelia è a terra con la gamba imprigionata.

Non doveva toccarle la sua Rhona,cazzo!Lucy si avventa saltando sullo stomaco della donna,fino a quando sente le costole spezzarsi e lei vomita sangue.Poi si allontana mentre sente i fischi del pubblico.Lei si ferma in mezzo al ring e sorridendo con gli occhi chiusi ,alza la cielo le mani.Dito medio ben in evidenza per quel pubblico di farabutti.

Improvvisamente un dolore acuto alla spalla destra.Crudelia la sta tagliando con il suo fottuto vibratore dotato di lama.Lucy lascia esplodere tutta la violenza e rabbia covata in anni e anni di durissima sopravvivenza.Con un calcio volante colpisce violentemente alla tempia sinistra la Mistress.La testa della donna si sbriciola facendo volare materiale celebrale,scheggi di ossa,sangue.

Non contenta e in preda a una isterica rabbia ,Lucy afferra l’arma tagliente della sua nemica e comincia a sezionarla.Ridendo cattiva e satanica,squarcia la carne ,strappa organi.Infine completamente coperta di sangue e con lo sgaurdo folle di chi è appena tornato dall’inferno indica quel pirla del Signore delle Tenbre e della Morte.

Il panico esplode in sala,tutti cercano di scappare.Proprio in quel momento arrivano M,Simone,Achille,Ursus e Frank.Armati fino ai denti e incazzati come il diavolo quando non riesce ad afferrare qualche anima.

Mourinho con le sue mannaje stacca gambe,braccia,sventra e tagliuzza senza pietà l’intera banda dello Svedese.Simone ormai ha capito che Zentropa non è un luogo,ma la rabbia di vivere e con un fucile a canne mozze fa esplodere toraci e teste delle guardie e del troiame del Signore di quel dannato posto.Achille nervosamente spara con un mitra sui disperati che tentano la fuga.Frank,annoiato,guarda la pessima coreografia di quegli scontri e di tanto in tanto spezza qualche collo con la sua arte da karateka.Ursus è un tornado che spazza via ogni resistenza,in una sinfonia macabra di osse spezzate e teste strappate dal busto.

La fuga del Signore delle Tenebre e della Morte è quella dei sadici contro i deboli e vigliacchi quando viene il momento di pagare quello che si è fatto.Vizio delle società borghese,che spezzerem…ehm,non è un mio comizio!Pardon,dunque il racconto…Ah,si:il cattivo scappa.Urlacchia:Guardie!Guardie!E intanto inciampa ,cade,si rialza a fatica,striscia,implora,piagnucola.Hop Frog,il suo buffone compare all’improvviso.

“Oh,eccoti!Eccoti!Amico mio,aiutami!”Frigna il Padrone.

“Venga ,venga,mi segua”Dice il nano deforme,mentre velocemente punge al braccio sinistro il fetente Signore delle Tenebre e della Morte.

“Ahi!”Gridacchia il cattivaccio,ma è troppo spaventato per riflettere su quanto avvenuto.Hop Frog lo guida verso la cantina dove ha preparato una trappola mortale.

“Fermo!”La voce potente di Erminio Giannetti,capo delle guardie ex tenore pop e reazionario in libera uscita e molestatore di bambine durante i suoi tour di turismo sessuale,esplode nei corridoi.

Hop Frog sanno che son lì per lui.Fanculo.Bè,lo stronzo l’ha avvelenato.Ci pensarà il veleno o forse quegli stranieri.Sa che ha fatto quello che doveva fare.Lei non si era mai accorta di quel patetico nano,buffone di corte e viscido Gran Ciambelliere,probabilmente lo odiava pure.Una lacrima scende sul volto del grande,piccolo uomo.Chissà come deve essere L’Amore,quella cosa che tanti hanno cercato senza trovarla e troppi l’hanno dispersa da sciocchi quando l’hanno avuta.Ridendo si gira e spara tutto il caricatore della pistola contro Erminio e i suoi.Gli uomini vengono colpiti a morte,ma anche Hop Frog è messo male.Cade per terra.

Un calcio violento lo colpisce sul fianco destro,e poi altri e altri e altri.Il Signore delle Tenebre e della Morte si sente di nuovo grande e immortale.

Hop pur stremato dal dolore ride sempre più forte.

“Cosa hai da ridere stronzo?”

“Ci rivediamo all’inferno,ti servirò vivo ai bambini che hai fatto trucidare.”Dice il nano morendo.

Lucy corre lungo i corridoi.Nonostante sia piena di ferite,la compagna come tutte le donne socialiste è pressochè imbattibile eh!Alle sue spalle avanzano velocemente i maschietti.

Davanti a lei arrivano due guardie armate di lance,lei si lascia scivolare sulle ginocchia e scivolando arriva a passare sotto le lame delle armi,estrae i coltelli e colpisce al ventre i due malcapitati sbudellandoli.Poi si alza e fischia forte

Nella stalla Paul Ws Anderson sente il richiamo della sua padrona.Subito tira con forza le catene che lo imprigionano e le spezza.

Le due guardie intente a giocare una partita di carte non hanno nemmeno il tempo di reagire,gli zoccoli della bestia spaccano le teste dei poveracci.Ora è libero e si lancia alla ricerca di Lucy.

L’unica certezza di farcela è liberare L’Armata Delle Tenebre,quei morti viventi creati da suo fratello e occasionale amante-come lo era Mistress Crudelia-che è Dr Strangelove.Arrivato in Laboratorio ,nota sua fratello che si trastulla violentando e frustando un povero zombi.

“Cosa fai?Qui siamo vicino alla fine…Liberali!Liberali!”Supplica e si incazza Il Signore delle Tenebre e della Morte.Afferra per il bavero del camice il fratello e si accorge che è completamente fatto.Lo lancia per terra.Libera dalle catene lo zombi schiavo dei vizi praticati dall’uomo di scienza e abbassa la leva che apre la cella dei soldati-morti viventi.I quali,lentamente,escono.

Dr Strangelove vede il suo schiavo inchinarsi su di lui.L’orrore e la paura invadono i suoi pensieri.Con una mano tremolante cerca di nascondersi la visione del viso putrefatto del morto che vuole vendicarsi per le violenze subite.

Ben presto comincia a cibarsi della carne del dottore,a piccoli e dolorosi pezzi strappati con calma.Un morto vivente che ha imparato a non abbuffarsi.La fine tremenda dello scienziato,consumato fino alle ossa.

Lucy vede Paul avanzare verso di lei.Affrettando la corsa salta in groppa all’animale e guida i suoi uomini all’assalto finale contro le ultime guardie rimaste vive.

Achille e Simone si mostrano combattenti confusionari,ma particolarmente feroci infierendo spesso e volentieri anche contro le povere guardie che si vogliono arrendere.Frank con pochi colpi di spada infilza le truppe sciolte e disordinate dei mercenari dello Svedese,ormai rimasti pochissimi ,e delle guardie del Signore delle Tenebre e della Morte.Ursus infaticabile spezza colli,braccia,schiene.

M,nella sua eleganza e determinazione ,offre una lezione di sterminio delle forze nemiche di rara efficacia.Sbudellando,decapitando,tagliando in due i sventurati che capitano a tiro della sua ira.

Silenzio.Tutto finito.I nostri eroi si guardano in faccia,sono stanchi.Poi uno strano rumore.Tonf!

“Oh ,cazzo!Di nuovo!”Dice Achille

“Cosa?”Chiede Frank

“ZOMBI!Ma tu dove cazzo eri quando la Generalessa Lucy Skywalker ci faceva lezione sui morti viventi?”Si infuria Simone.

“Oh,meno male che qualcuno ha prestato attenzione alle mie parole”Esclama sarcastica Lucy.

Mourinho si prepara,ancora morti viventi.Prende un sigaro e se lo accende lentamente.

“Bè,è ora di fare un bel massacro”Dice mentre prende dal suo cappotto due lunghe spade.Al suo fianco si mette Lucy,che peraltro pensa :che eroe e che errore per me tifare Roma e non Inter,anche lei armata di spada e pronta allo scontro.

“Mi devo proprio rovinare il vestito?”Domanda Frank.Ursus lo prende di peso e lo getta davanti con gli altri.

Tonf!Tonf!Tonf!

“Questo però è diverso!Stanno marciando,non strisciando i piedi”Avverte Lucy.

“Una cazzo di Armata delle Tenbre ?”Domanda Mourinho

“Si”Risponde lei,poi si accorge che ai suoi piedi giace una guardia morta.Vicino al cadavere del soldato c’è un fucile.Lo raccoglie e carica.

“Sono Lucy,reparto ferramenta!”Cazzo è tutta la vita che sognava di dire una frase simile.Oh,ognuno ha i suoi sogni!

Eccoli arrivare :L’Armata delle Tenebre.Morti viventi vestiti come antichi legionari.Scudo e spade

“Prendiamoli a calci nel culo fino all’inferno!”Urla M.E si getta facendo roteare nelle mani le spade .Tre morti viventi si avventano su di lui,ma egli riesce ad evitare i colpi e a infierire ,infilzandoli,sui corpi decomposti degli zombi.Lucy con calma spara agli zombi soldato.Esplodono in mille pezzi teste e corpi.Ursus tira pugni che frantumano scudi e soldati.Frank con la sua abilità evita di farsi infilzare poi colpisce duro con un’ascia recuparata dal cadavere di un mercenario.

Achille e Simone cercano di resistere all’assalto.Se la cavano,ma sono stremati dallo scontro.Paul tira calci ai morti viventi, staccando dal corpo la teta dei nemici.Ben presto hanno la meglio sull’Armata dei morti viventi.

Il veleno non è abbastanza forte per ucciderlo,ma Il Signore delle Tenebre e della Morte avanza ormai barcollando e tremando.Si ritrova nella sala del Trono,dove per anni ha comandato con cattiveria e ferocia.Strisciando e in deliro cerca di avvicinarsi al trono.Supera con fatica i tre gradini che lo separano dalla sua sdraio di merda,ma che per lui è un vero trono.

Mentre con forza e disperazione tenta di alzarsi in piedi,sente un rumore alle sue spalle.Si gira e li vede.

Sono tutti lì.Liberi,armati,pericolosi.

Piangendo chiede gesticolando pateticamente un po’ di pietà

Il plotone di esecuzione prende la mira e getta violentemente contro il fetente capo dei cattivoni i coltelli che tengono in mano.

L’uomo finisce infilzato e cade sul suo trono.Ancora vivo,seppure terribilmente straziato,come una sorta di San Sebastiano del Male.

M si avvicina.In mano una bomba.Afferra la Corona di plastica del Re dei bastardi.Vi lega la bomba e poi pone la corona sulla testa del Signore delle Tenebre e della Morte.

Poi con calma Lo Straniero si allontana.Fa schioccare le dita.La testa del cattivo esplode lanciando pezzi di cranio,cervello,osse in ogni parte della stanza.

Epilogo.

Il viaggio è lungo,ma senza incidenti.

Paul porta Rhona ,ferita,ma viva .Seppure spesso svenga,ma ce la farà.

Gli altri come cavallieri sputati dall’inferno dei Grandi Figli Di Puttana camminano godendosi la fine della battaglia.Lucy ha in mente solo una cosa..Bè,due.La prima riguarda la giovane indio-irlandese,ma la seconda è quella di farla pagare duramente a quel bastardo di R.S.Lerner.Sapeva che Davidovic non l’avrebbe mai tradita o lasciata sola.Anche perchè non sarebbe capace di sopravvivere pensa ridendo.

“Credo che mi fermerò qui”Dice M.

“Come ?”Chiede Frank

“Si,in questo villaggio.C’ è della terra,tanta terra.Verde e un po’ di vento fresco.Potrei trovarmi bene.”

“Anche noi ci fermeremmo qui.”Dice Achille,parlando di lui e Simone.

Lucy si avvicina ai tre uomini e stringe fortemente le mani dei tre valorosi guerrieri.

“Ci rivedremo”Dice mentre si allontana.

Giorni lunghi di viaggio,notti insonni perchè non vuole perdersi nemmeno un attimo della guarigione di Rhona.Che farà ora,quando lei sarà completamente sana?Non ha risposte.

 

Stalingrado è in festa:tornano i suoi Soldati.

Su un palco Davidovic e tutto il direttivo aspetta con impazienza il ritorno di Lucy.Le cose cambieranno,dovranno parlarsi a lungo.Che stupido è stato a far in modo che sciocche incomprensioni rischiassero di mettere in crisi il loro rapporto di fraterna amicizia.

R.S.Lerner guarda l’orologio,presto scatterà l’attentato.Sorride soddisfatto.

La porta d’entrata nella città viene aperta:eccoli!

Istintivamente Lucy e Davidovic avanzano abbandonando una i suoi uomini e l’altro il palco,per stringersi calorosamente la mano e sorridersi con sincerità

Proprio in quel momento qualcuno spara dei colpi di fucile.Lucy e Davidovic cadono morti.

“Un atto vergognoso,un grave attentato al nostro Stato .Con dolore oggi mi tocca prendere le redini del partito,e portarlo verso una nuova tappa.Davidovic e Lucy sarebbero fieri di noi,della giustizia che abbiamo fatto.Veloce e spietata contro il vile attentatore.Io R.S. Lerner mi prendo la responsabilità…”Il vigliacco non finisce il suo discorso, mentre intorno a lui i suoi uomini applaudono,la porta della Sala Congressi esplode.

Lucy e Davidovic avanzano lentamente ,armati e pronti a mettere fine alle malefatte dell’Opposizione.

“Caro Leader,sono loro..Loro!”Urla Victor Serge indicando Zinoviev,Kamenev e R.S.Lerner.Davidovic punta il suo mitragliattore contro l’infame e spara tutto il caricatore.Il corpo del traditore esplode sotto la furia dei colpi.Lucy mira alla testa di Zinoviev ,che implora pateticamente pietà.La rivoluzione non ammette giustificazioni o pentimenti tardivi.La testa del traditore viene squarciata dai colpi di pistola di Skywalker.Ben presto i due eroi del popolo e della rivoluzione fanno a pezzi le quinte colonne.R.S.Lerner punta la pistola contro Lucy,mentre lei le offre le spalle.Davidovic se ne accorge e con un salto -l’unico che a un non atleta come a lui sia mai riuscito- si becca i colpi mortali sparati dal vigliacco infame .

Lucy si gira e prende tra le sue braccia l’amico.Una lacrima scivola sul suo volto.

“Le donne socialiste non piangono,compagna.Vai e portami la testa di quel bastardo”Ordina Davidovic

 

R.S. cerca di scappare.Spaventato,senza direzione o possibilità di farcela.Sente dei passi veloci dietro di lui.Con la coda dell’occhio guarda dietro le sue spalle.Lucy sta arrivando.Non l’ha mai vista così arrabbiata.Lei con un salto afferra l’uomo e lo fa cadere per terra.Poi si siede sopra e gli tira dei fortissimi pugni in faccia.Fino a spaccargliela del tutto.Rendedola un ammasso scomposto di carne sanguinolenta.Si alza estrae una pistola e svuota tutto il caricatore contro il cadavere di R.S. Lerner.

 

Una sala d’ospedale,come tutti i suoi compagni -cittadini.Nessun privilegio.

Davidovic sta morendo.Lo sanno entrambi.

Lucy seduta su una sedia osserva l’amico di tante avventure e battaglie,quante volte gli ha salvato la vita a quel maldestro quattrocchi.Lui è sveglio.

“Sai una cosa?”Chiede lei

“Cosa?”

“Ho trovato Zentropa.Avevi ragione .”

“Io e Lars”

“Si,tu e quel dannato danese.Ti piacerà sai?”

“Dici?”

“Certo.Appena ti rimetti,ti porterò.C’è..ehm..si dicevo:c’è una grande vallata.Per il kolchoz,sai?Ci potranno andare tanti nostri compagni e viverci bene.Tranquilli.Ti farò costruire una statua che ne dici?”

“Che sono egocentrico e quindi va bene.”

I due ridono.L’uomo tossisce.

“E comunque è stato un piacere per me”Dice lui

“Cosa?”Chiede lei

“Averti conosciuta.Ed essere stato tuo amico”

“Vale anche per me”

“Bè,credo che questo sia il momento in cui parte una musica triste,la mdp effettua il suo dolly ,la protagonista saluta l’amico che muore e fine,no?”

“Come ?”

“Si,così manca solo una cosa però…”

“Ma che dici?”

“Vai ,ti sta aspettando”

“Chi?”

“Sai bene chi?”

“Oh..no,bè…Dopo quando tu uscirai da qui.”

“Non fare la sciocca.Ti sto dando un ordine,abbiamo combattuto troppo tempo.Hai combattuto per troppo tempo.Meriti di vivere ora.”

L’uomo sorridendo si lascia morire contento.

Lei chiude i suoi occhi

“Buon viaggio comandante”Mormora

 

Frank e Ursus trattengono le risate a stento.Il primo nuovo Caro Leader e il secondo Generale dell’armata rossa.

Lucy la vede.Rhona è seduta su una panchina.Che fare?Comincia a camminare verso la donna indio-irlandese.Mentalemente si ripassa qualche frase,qualcosa da dire.Niente.Dannazione,un’altra guerra per favore!

Eccola.Lei si volta e le sorride.Oh,madonna..

Lucy si siede accanto a lei.

Si guardano sorridendo.Rhona la fissa come se si aspettasse che l’altra le dovrebbe dire qualcosa di misterioso.

“Si,ecco…ehm..io…cioè…”Lucy un po’ fissa la ragazza un po’ guarda verso il magnifico panorama della città di sera.

Poi sente qualcosa che stringe la sua mano.E’ la mano di Rhona.

“Thank you my hero”Dice la ragazza e abbraccia Lucy.

 

L’ISOLA

11 Feb

L’Isola .

 

Immagina una bella giornata di sole.Ci riesci?Non è difficile.Cielo limpido,pochissime nuvole,una di quelle che cancellano anni e anni di guai,crisi,terrore.O perlomeno ti danno l’illusione che possano farlo.Una giornata come quella di oggi.Ok,ora li vedi quel gruppo di bimbi?Stanno correndo:allegri,spensierati,gridano,con la forza di chi si è affacciato da poco alla vita e ha ancora molti anni da godere o da maledire.Ora guardati intorno,fatto?Vedi quanta gente?Famiglie,coppie di fidanzati,singoli,stanno facendo un pic-nic.Parlano,ridono,le piccole cose che tanto ci piacciono,no?Se, però,tu dovessi prestare maggiore attenzione noteresti che tutti hanno un cannochiale in mano.Cosa stanno guardando con tanta attenzione?Non ci fai caso,d’altronde la tua attenzione si focalizza sui bimbi.Ti metti a pensare che sono proprio loro a darci la prova dell’esistenza di Dio.La loro allegria disarmante ,come in questo momento ti mette una placida serenità addosso,come se fosse una coperta contro il freddo della tristezza,dello sconforto.Belli i bambini,vero?

 

La freccia colpisce il bimbo proprio all’ocipite bucando il cranio.Applausi dagli spettatori comodamente seduti sull’erba.A fare pic-nic.

Gli altri continuano a correre disperati e urlando di terrore,mentre gli adulti li seguono tranquillamente.Caricano l’arco e lanciano le freccie-rozzi rami di albero dalle punte aguzze e imperfette- due vengono feriti alle gambe.Cadono.Piangono e urlano.

“AMMAZZALI!AMMAZZALI!”Urla la folla eccitata.La parte migliore è questa.

Gli adulti si avvicinano.Con un coltello artigianale,prodotto di una pietra lavorata,sgozzano i bimbi.

Rapporto 1879

ore 22,30

agente Yimou

Responsabile :Professor Bashar

“Era una tradizione”Risponde l’uomo :magro,naso che farebbe concorrenza a quello di Adrien Brody,occhiaie tipiche di chi non dorme da una vita.Forse per non incontrare Freddy Kruger.

“Una tradizione?”Chiede l’agente Yimou

“Si ,cosa c’è non ne avete anche voi?”Domanda sprezzante il tipo.

“Certo,non mi pare però che abbiano a che fare con il tiro all’arco contro i bimbi”Taglia corto il cinese

“Oh,bè..Mio nonno diceva che voi annegavate le bambine,che non si poteva avere più di due figli, o roba del genere”

“Certo,l’ho letto da qualche parte.Era due secoli fa,forse.Prima dell’Ultima guerra.E della vostra idea della pioggia velenosa.Avete visto i risultati?”

“Io e lei non eravamo nemmeno nati.Quando siamo venuti al mondo i morti camminavano già da tempo sulla terra o no?”

“In Cina ,prima di lei.Tuttavia non sono qui per parlare di geopolitica con lei.La colpa è vostra,occidentale,e ironia della sorte avete pagato più di tutti.Cattivi calcoli.Una banalità che vi ha sprofondato nel caos totale.Noi abbiamo avuto problemi,ma minori..”

“E ci avete invaso”

“Abbiamo portato aiuto.Come voi avete portato per decenni :democrazia,civiltà,libertà.Vi abbiamo restituito il favore.Tuttavia,vorremmo sapere come sono andate le cose.La vostra comunità è forse l’ultimo esempio di civiltà occidentale ancora integra al mondo.Ci parli di come funzionava,le regole,tutto quello che potrebbe risultare utile.”

L’uomo non risponde,sembra distratto.I suoi occhi sono persi nel vuoto.Gli altri come staranno?Chi è ancora vivo?Poi sente la sua voce che risponde..

 

Sai come siamo noi?Si,te l’ho già detto una volta!Ok,ripeto:siamo dei nevrotici,paranoici,del cazzo.La nostra vita,se guardi bene,è stress e frustrazione.

Non avevamo nemmeno un lavoro fisso,dovevamo essere flessibili.Vivere con quello che ottenevi,ringraziare chi ti dava la possibilità di lavorare,leccargli il culo,perchè lo stronzo non è capace di pulirselo da solo.Questa era la nostra vita.Però ci sentivamo anche forti.Contro quelli come te,caro giallo,e sopratutto contro quelli come il professore qui,Mustafà del cazzo.Si,eravamo convinti di essere superiori al resto del mondo.C’erano queste guerre che noi facevamo contro i dittatori:Hussein,Gheddafi,Milosevic,ti ricordi?Merde nella nostra nazione,ci sentivamo in grado di criticare e disprezzare gli altri.Io lavoravo,a un centro commerciale.Reparto cellulari.Anche questi oggetti,bè oggi quando l’ho rivisto -il tuo- non ci credevo!Non sono serviti a un cazzo durante l’invasione dei morti.A nulla.E costavano pure!Avevo una ragazza.Dovevamo sposarci,ma l’ho persa di vista.Lavoravamo insieme.Un giorno,era un sabato e sai c’è sempre molta gente,il sabato.Bè,io stavo lavorando in magazzino.Erano arrivati degli I-pad nuovi e la gente so che faceva la coda dalla sera prima,si per essere i primi e prenderseli.Insomma ero lì che lavoravo,quando ho sentito dei rumori.Non ci ho fatto caso.C’è sempre rumore in un centro commerciale,anzi trovi solo quello.Gente che parla,i soliti clienti di merda che protestano,la radio in diffusione con le sue canzonette che facevano ballare i t-rex,prima della glaciazione.Così continuavo a lavorare.Poi sento la porta del magazzino aprirsi e delle urla.Allora li ho visti per la prima volta:i morti.E lottavano contro i miei colleghi,contro i clienti.La merce cadeva dagli scafali,veniva calpestata.Quelli assalivano e mangiavano,cioè la gente veniva divorata viva,capisci?

“Anche da noi è successo.Non ne avete mai parlato,nemmeno una riga sui vostri giornali.Anzi no:Il partito comunista spara sulla folla a Pechino e a Shangai.Eravamo noi i cattivi. Non vi importava se per colpa vostra i nostri morti ritornati in vita ci attaccavano e ammazzavano.”

“Era dura,accidenti!Ho seriamente rischiato di impazzire!Sono vivo per miracolo,cosa importa a me delle tue prediche?”Risponde stizzito l’uomo.

“Continua”Fa cenno il professor Bashar.

“Si,la notizia che i morti fossero tornati in vita venne giudicata una buffala.Sia dall’informazione ufficiale,sia sopratutto dai tanti profeti di internet.Mentre loro si facevano la guerra a colpi di video analizzati e roba simile,quelli avanzavano.Non trovavo più la mia ragazza,non l’ho mai più ritrovata.Poi iniziammo a unirci in gruppi più o meno numerosi.Molti ebbero la pessima idea di rifugiarsi,ma sai quelli lo sanno.Non so come facciano,ma lo sanno!Anche noi facemmo la stessa cosa.”

“Dove avete trovato rifugio?”Chiede Yimou

“In un negozio.Una cartolleria edicola.In quel posto lo incontrammo la prima volta.”

“Sta parlando di questo individuo?”L’Agente mostra la foto di un uomo assolutamente scialbo,insignificante,mediocre.

L’uomo appena vede la foto grida un “Oh,mio dio!”e mette le mani davanti agli occhi

“Cosa ha di così terribile questo tipo?Mi sembra un classico uomo tranquillo,più vittima degli eventi che un mostro come ci è stato descritto.”

“Non l’avete conosciuto.Domandi ai suoi uomini cosa ha fatto appena giunti sulla nostra isola”Mormora a bassissima voce il tizio magro.

“Sulla vostra isola?Questo uomo è uno dei sopravissuti.Ed è scomparso,dobbiamo riprenderlo perchè vogliamo interrogarlo,come facciamo con lei.”Risponde Bashar.

“Cosa?”Chiede l’interrogato sbigottito

“Si,era sulla seconda barca dei sopravissuti al conflitto.Il vostro capo è morto.Lo hanno ucciso i nostri reparti speciali.Eccolo” Il cinese mostra la foto di un uomo robusto e dallo sguardo cattivo.

“Oh,no!Mio dio non possibile!Non lo è”L’uomo si agita e cade dalla sedia.

“Si calmi!”Dice il professore siriano,mentre si inginocchia per aiutare il loro prigioniero.

L’uomo continua ad urlare.

 

Come siete arrivati sull’isola?Non lo ricordi davvero più?Si,si hai ragione!Non arrabbiarti,amico!C’era talmente tanta paura,confusione,terrore,che si pensava solo a non finire nello stomaco di qualche morto.

“La cosa positiva,sapete quale è stata?”Domanda l’uomo con i capelli lunghi raccolti a codino.Un duro,almeno uno che vuole dar quella impressione

“No”Risponde Yimou

“Ho ucciso quella stronza di Beatrice Marchi”

“E chi sarebbe?”Chiede Bashar

“Come chi sarebbe?Ma cazzo non la vedi la tv?Era la conduttrice del Grande Fratello.Io ci ho partecipato,non mi ricordate?”

“Forse avevamo cose migliori da fare,non crede?”Ribatte con cortesia il cinese.

“Bè,le ho sparato e tanto che c’ero me la sono anche trombata.Mi hanno rovinato la vita,sa?Non avevo trovato più nulla da fare.Bazzicavo quei locali dove vanno tutti quei drogati e froci,quel troiaio.Ma niente.Bevevo e avevo debiti,ecco cosa facevo prima.”

“Prima dell’invasione?”

“Prima di arrivare sull’isola.Ero una merda,mi ha salvato lui.”Dice indicando la foto del capo .Fuggito chissà dove

“Grazie a lui ha smesso ad avere problemi?”

“Certo.Avevamo paura di lui,e se sai che stai rischiando di farlo irritare.Bè,cerchi di darti una regolata.”Spiega codino

“Avevate paura di questo tipo?Lei è il doppio…Cioè,temevate più un tizio simile che i morti?”Vuole sapere Bashar

“Si,assolutamente”

Il professore e l’agente ridono

“Come mai?”

“Il morto vivente deve cibarsi,non c’è cattiveria in quello che fa.Anzi,è un ritorno alle nostre origini,alla natura.Lui..Lui invece era il male.L’inferno non erano quelle creature resuscitate,ma quello che poteva farci e spesso ci faceva.”

“Non vi siete mai ribellati?”

“Si”

“E cosa è successo?”

“Ho ucciso i ribelli e i loro figli.Affinchè fossero d’esempio per tutti”

“Cosa ha fatto?”Chiede inorridito Bashar

“Ero un guardiano.Ho fatto il mio dovere.”

“Uccidere bambini?”

“Si.Erano gli ordini.Li ho eseguiti.Sarebbe capitato a me,altrimenti…”L’uomo scoppia a piangere all’improvviso.

 

Felicità.Ecco cosa trasmette oggi la radio:felicità,una canzone di Battisti.Ti pare.Questa però è la cover di Vasco Rossi.Canticchi,mentre guidi come tutte le mattine per arrivare in ufficio.Tangenziale di merda.Controlli distrattamente ,guardando lo specchietto retrovisore,il tuo viso:abbronzato.Impeccabile.Anche il vestito nuovo,sei andato nel negozio dove va a fare compere il dottor Fabiani,pensa se tu l’avessi incontrato:”Anche lei qui”avrebbe detto e poi tu avresti fatto notare,brillantemente perchè sei brillante,che il posto di direttore responsabile contatti esteri,sarebbe dovuto essere tuo.Felicità…Continua a tormentarti questa canzone,anzi più che la canzone il pensiero che affiora dalla tua mente:”sei felice?”Si,sono pur sempre manager di una multinazionale.E giovane per giunta:ambizioso e scaltro.Però sei felice o hai la versione di seconda mano per gli stressati come te?Non sai rispondere.Guardali qui:tanti pirla come te.Bloccati sulla tangenziale. Magari loro sono felici,che ne sai?Cosa ti interessa?Domenica dovete andare a far canoa in un fiume,sulle rapide o ripide?Boh.L’altra domenica sei stato in quel puttanaio,pieno di musica del cazzo,grida di gioia ipocrita e disperata.Dicono che serva per mantenersi in forma ed uniti.Avete la palestra in ufficio,semmai da un po’mancano gli stipendi,ma quanto siete fighi è?

Hai deciso:vaffanculo a loro,oggi mi prendo un po’ di tempo .Per me e per la mia felicità.Esci al primo svincolo,lasci la strada e vai a perderti chissà dove al confine tra la casa di cristo e un posto alla wrong turn.Ci mancherebbe che ora tu incontrassi qualche famiglia proletaria e cannibale,con il manifesto in tasca!

Ti fermi e scendi dall’auto.Davanti a te c’è un’altra vita.Quale non lo sai.Troppo presto.

La prima goccia scende leggera e la confondi con una tua lacrima,ma non pensi che tu stia piangendo.Poi improvvisamente arriva l’acquazzone.

 

“Poi non so come i morti sono tornati in vita.Mi hanno assalito un giorno ,mentre andavo in metropolitana.Un …Non so come definirlo.Non ho mai provato una paura e un terrore simili.”Dice l’ex manager ora abbastanza invecchiato e imbolsito.

“Nemmeno sull’isola?”Chiede il professor Bashar

“Come?”L’uomo è stupefatto.Non comprende,o forse non vuole capire

“Ci parli dell’isola.Per esempio i bambini.”Riprende il discorso Yimou

“Oh,cristo…Ecco…”

“Una tradizione”sostiene il cinese

“Una che?”

“Tradizione.Conferma?”

“Era una difesa contro l’epidemia,capite?Non dovevamo ammalarci.Quando votammo ..”

“Avete votato?”Domanda incredulo Bashar

“Si,era una democrazia quella nostra.Come eravamo abituati a vivere.Ecco,però dovevamo tenere conto anche della situazione..”

“Ce lo racconti”

 

Il viaggio in mare è disperato.Molti accanto a te impazziscono.Quando arriveremo?Dove arriveremo?La terra ormai è dei morti.Non c’è futuro ,nessuna illusione.Quindi quando quel maledetto occhialuto del cazzo ha avuto la brillante idea di scappare per le vie del mare e giungere a una delle tante isolette ,per disperazione avete accettato.

 

“Non ricordo più per quanto tempo siamo stati mezzo al mare.”Dice la donna magra e pallida.

“Qualcuno è morto e non sapevamo se buttarlo al mare o…”Spiega l’uomo tatuato e calvo.

“Oh?”Chiede Yimou

“Mangiarlo”Risponde la donna anziana e dal viso rugoso.

“Cosa avete fatto?”vuol sapere Bashar

Nessuno risponde.

 

“Posso continuare?”Domanda l’ex manager

“Si”

“Dopo non so quanto tempo e fatti anche terribili”

“Tipo?”

“Risse,crisi isteriche.”

“Solo questo?”Chiede il cinese

“Bè…”

“Parli,deve dirci tutto”Insiste il professor Bashar

“Lui ci aveva detto che qualcuno era salito sulle barche senza dire ..Insomma qualcuno contagiato,capite?Avremmo portato uno che al momento della morte,sarebbe tornato per mangiarci.”La voce dell’uomo è insicura.

“Li avete uccisi?”Vuol sapere Yimou

“Certo.C’era un bambino,si lamentava.Insomma come potevamo..”L’uomo non riesce a finire.

Quando finalmente hai trovato la terra,quando finalmente hai capito che il viaggio era finito,ti saresti aspettato di urlare per la gioia e invece..

“Scendemmo.Stanchi,demotivati.Prima i morti e tutto quel massacro senza fine.Poi il dannato viaggio.Quindi quando arrivammo…”Spiega l’uomo calvo e tatuato

“…cademmo per terra ,sfiniti.Pochi avevano la forza di continuare.”Conclude la giovane donna pallida

“Ok,per ora basta così”Dice il cinese.Si alza e se ne va.

 

 

“Come procede l’interrogatorio?”Hu Xiaping è il responsabile politico e militare del campo per la rieducazione che sorge dove una volta esisteva la città di Roma.

“Procede.Stiamo prendendo informazioni.”Risponde,stando sull’attenti Yimou

“Sono gli ultimi occidentali da queste parti.Sono riusciti a vivere per tutto questo tempo.Mentre loro scomparivano e noi eravamo sotto attacco.Dobbiamo essere sicuri che stiamo facendo la cosa giusta”Pensa ad alta voce il responsabile

“Ci sono ancora dei piccoli focolai di resistenza.Per questo dovremmo sapere al più presto che fine abbia fatto l’individuo che quanto pare è il loro capo.”Interviene Juri Ezov capo della sicurezza del campo e del relativo territorio circostante.

“Stiamo lavorando per capire se sono spie,o altro.Da quanto ho capito credo che abbiano un grosso problema con il tempo.Non sanno nemmeno in che anno siamo.Il primo testimone diceva che l’invasione sia cominciata secoli fa,che quando è scoppiata lui era appena nato.Poi mi ha detto che lavorava in un centro commerciale.Sono confusi.”Spiega Yimou

“Sono pazzi o simulano?”Ezov di natura sospettoso propende per la seconda ipotesi.

“Non lo so,con Bashar lo stiamo scoprendo.”

Bashar non riesce a dormire.Dovrebbe odiare quelle persone.Sono nemici.Ricorda dolorosamente la perdita della sua famiglia ad opera dei falsi ribelli pagati dalla cia e dal mossad,in quel di Damasco.Trema di orrore quando pensa di averli assassinati una seconda volta,quando tornarono come morti.Sente ancora il brivido di gioia,alla notizia che in occidente i cadaveri avevano cominciato a camminare e nutrirsi.Però non crede che l’uomo sia del tutto buono o cattivo.Si sono ritrovati ad odiarsi,ma una volta che l’odio viene messo in moto ,lo sai,non puoi fermarlo.Le carte nella mano sinistra e nella destra una sigaretta ,rilegge le testimonianze dei prigionieri.Ezov teme che siano agenti della resistenza o delle quinte colonne che stanno ai margini del campo di rieducazione Roma. Lui non lo sa,e sopratutto che fine ha fatto quel tizio che tutti reputano come il capo?

 

 

Crolli.Sei stanco ed affamato.La terra ferma non ti riserva gradite sorprese.La strada una volta la chiamavano Gran Annulare o Cassia,non rammenti.Cattiva idea quella di scappare,ma pessima sarebbe stata quella di rimanere.Non ti fidi molto dei tuoi,qualcuno al quale hai fatto uccidere un figlio o un famigliare avrebbe potuto vendicarsi.Per non parlare delle nuove razze che ora comandano dalle tue parti.Minimo ti avrebbero fucilato

Piangi.Perchè i ricordi ,sopratutto quelli belli,fanno male.

Appena giunti sull’isola la vita con immense difficoltà e pallide speranze riprende.Quanto tempo ci avete messo per ricostruire una civiltà?Una democrazia?Loro diranno che sei stato sanguinario,ma tu lo sai-hai letto moltissimi libri di politica- non c’è pace e libertà senza massimo controllo.Qualcuno aveva portato delle armi e tu avevi affidato a loro-un processo lungo e spesso sul punto di fallire- la sicurezza dell’isola.Dai nemici interni e da quelli esterni.Rimembri ancora quella barca piena di gente che si sbracciava,salutava,rideva.Convinti di essere salvi.Li hai fatti fucilare prima che potessero mettere piede a terra.Potevano essere infetti.Perchè rischiare?

I bambini,come fai a essere sicuro che il morbo non potesse manifestarsi di nuovo attraverso un normale raffredore?Hai dato a loro la possibilità di votare,no?Infatti come in tutte le democrazie,il popolo ha votato per chi comanda.I compiti erano divisi assolutamente bene:chi era forte abbastanza si occupava di produrre.Quindi facevano i contadini.Chi aveva cervello e furbizia viveva in cima al monte.Voi siete quelli che comandano.Esercito e politica.Come questi stanno facendo dalle tue parti.

“Fermo!Sei nel territorio degli Acquilotti Irriducibili”Tuona una voce alle tue spalle

“Gli Acquilotti mi piacciono con la polenta”.Il colpo che dai al collo del tipo è forte abbastanza per decapitarlo.Ti è sempre piaciuto mangiare la testa.Chissà se un tipo simile avesse pure del buon cervello

 

 

Ezov in piedi accanto alla finestra che da sul cortile delle esecuzioni,aspetta che l’agente Yimou faccia rapporto.

“Stiamo controllando le testimonianze.Bashar dice che il trauma di tutto quel tempo trascorso sull’isola possa contribuire a dar delle testimonianze falsate.Nondimeno sono convinto…”Il cinese non finisce

“Non devi essere convinto tu.Devi seguire la procedura.La conosci?”

“Si”

“Hai scoperto qualcosa quindi sul loro capo?Non è che stiano in realtà proteggendo qualcuno che si trova qui dentro?”

“Lo scopriremo”Assicura Yimou

“Fate presto”

In quel momento un’esplosione nel reparto dei prigionieri cattura l’attenzione dei due.

Fumo e fiamme.Caldo e la vista confusa ,incapace di distinguere e vedere tra i corpi in movimento e fuga.I soldati hanno l’ordine di bloccarli,ma è quasi impossibile.Sparano,alcuni prigionieri rimangono bloccati per terra.

Il fumo non ti permette di vedere bene.Tieni in mano il fucile con una morsa d’acciaio,quasi ti fanno male le mani.Dove sono?Giri la testa nervosamente da una parte all’altra.Non vedi nessuno..Poi dalla foschia fumogena esce il tuo assassino.

Indisturbato,con la divisa del soldato morto addosso,l’uomo calvo e tatuato aproffitta della confusione per scappare dal campo di rieducazione.

Siete fuori.In tre.Le indicazioni date dall’uomo che vi ha aiutato a fuggire dovrebbero portarvi dove si trova ora il vostro capo.Nelle file della resistenza occidentale.

 

 

Hai appena finito di mangiare.Un buon cervello,succulenta la lingua e saporiti gli occhi.Getti via il teschio ormai con poca carne.Ti alzi e ti metti in camino,le indicazioni dovrebbero essere giuste.Vedi del fumo:Roma brucia.Altro che Nerone.L’uomo al campo ti ha garantito l’immunità per quanto riguarda i tuoi crimini compiuti sull’isola.In cambio ti ha dato un messaggio da consegnare al capo della rivolta occidentale.

Corri,la notte buia e silenziosa ti tiene compagnia.Improvvisamente senti dei rumori,come richiami.Solo che sono strani suoni.Acuti e prolungati.Prima da lontano e poi sempre più vicini.Ti stanno dando la caccia.

“Ecchelo!”

“Pijatelo!”

Li senti ,sono dietro di te:4 acquilotti irriducibili.Armati di coltellino e catena.Lanciano un grido di caccia ,un richiamo per altri camerati.Non sei mai stato allo stadio,ma deve essere una di quelle melodie che loro hanno imparato a memoria,preferendola a Mozart.Stili di vita.

Ti fermi.Li guardi

“Avete proprio deciso di morire stasera?”Domandi.Loro non comprendono e avanzano velocemente,facendo mulinare nell’aria le catene.Ti prepari a una doppia razione di carne.Hai fame.La mannaja ferma e salda nella tua mano sinistra,quella della morte e dell’inferno.

Le loro grida di battaglia vengono fermate da un suono fortissimo.Altre trombe,cazzo sono tutti dei fottuti louis armstrong a Roma?Sono fermi e si guardano in giro.Tu aspetti,allora cosa aspettate ?Il mio stomaco non ha pazienza,pensi.

Poi un rumore sulla strada e un verso.Li vedi avanzare sulla strada.

Cavalli.Hanno attaccato uno strano carro.In piedi si trovano degli uomini,vestiti in modo pittoresco.La tua mente rammenta quei film che vedevi da ragazzo:centurioni romani?Hai fatto anche una foto con loro,anni e anni fa.

“I centurioni del colosseo!”Urla spaventato un nazifascistello irriducibile,ma non di fronte alla morte.

Cominciano a scappare e tu che puoi fare?Scappi anche te.

Le bighe si avvicinano,trascinate dai cavalli,spronati dai centurioni.Attaccate alle ruote,nel centro della ruota,tengono delle lunghe e spesse lame.Gli irriducibili corrono,ma vengono raggiunti,le lame tagliano a loro le gambe.Urlano di dolore e di pietà.

I centurioni ora stanno puntando te.Dietro,alle tue spalle , c’è ancora un Acquilotto.Ha in mano una spranga.Ti blocchi di improvviso,sorprendendolo.Con il gomito miri al naso.La frattura spinge l’osso verso l’alto,verso il cervello bucandolo.Il fascistello lascia cadere la spranga tu la prendi al volo,proprio mentre passano le due bighe.Un salto e allarghi le braccia.Con una mano stacchi la testa al centurione alla tua sinistra,con l’altra spacchi la faccia al centurione alla tua destra.Tu tocchi il pavimento mentre i cadaveri cadono per terra.

Gli irrudicibili per terra urlano di dolore,ma il loro supplizio dura poco.Vengono trafitti alla testa da delle frecce che bucano i loro occhi e squarciano le loro gole.

“Se non vuoi diventere un colabrodo ,ti consiglio di non muoverti”Dice un antico romano.Sono tanti.Troppi.Faresti sicuramente indigestione di carne,quindi fai a loro un favore e molli le armi.

 

 

“Quei tre erano delle guardie.Sull’isola loro erano al servizio del nostro Padrone.Qualcuno voleva vendicarsi.E poi è successo”Dice l’ex manager a Yimou e a Bashar.

“Prima di finire sull’Isola che facevano?”Vuol sapere il cinese

“Uno vendeva cellulari al supermercato,l’altro era uno che lavorava in palestra e aveva anche un negozio di tatuaggi.,uno invece era una guardia sempre dei centri commerciali.Voleva fare l’agente di polizia.”

Roma ormai non è più la splendida città che tutti un tempo conoscevano.La guerra,l’invasione dei morti,l’offensiva delle nuove potenze alleate.Ormai è una città devastata,dove alcune bande di disperati cercavano in ogni modo di sopravvivere.Chissà che fine avranno mai fatto quei tre.

 

Il cerchio di fuoco era largo l’intera piazza.In fila vi erano degli altari ,accanto ad essi vi erano i preti.Dietro,oltre il fuoco vi erano cardinali,vescovi,monsignori.Aspettavano.Alla finestra il loro capo.

Sopra gli altari vi erano delle vittime.Una era l’uomo calvo e tatuato.

Quelli invocavano un Dio maligno e crudele,assetato di sangue e affamato di sacrifici.La lingua è troppo antica,strana.Un urlo lontano .L’uomo si gira e vede un prete con in mano il cuore della sua vittima.Ola da parte dei pezzi grossi del clero.

Poi tocca ad altri.Sempre più vicini .Tocca a te.Mentre il prete abbassa il coltello,ti dai una spinta con i fianchi e con le gambe gli afferri la testa.i due secondi gli spezzi l’osso del collo.Afferri al volo il coltello e con quello pugnali al cuore il prete che sta alla tua sinistra.

“So venuto a pija l’animaccia vostro ,a fiji de mignotta!”Urla l’uomo.

 

L’uomo magro è incredulo:uno studio tv a Cinecittà.Telecamere,pubblico,concorrenti,ragazzine succinte che ballano orribili stacchetti.E lui il pacioso,simpatico,amico del pubblico di casa:Gerardo S.Baroni.

“Ruota!Ruota!Ruota!”Urlano impazziti quelli del pubblico.

“Hai sentito?Gira la ruota caro,e vedremo se sarai fortunato”Dice mellifluo Gerardo

Il ragazzo da una spinta al ruotone che si trova al centro dello studio.

Tutti stanno in silenzio:vita o morte?

“Lap dance!O Pale dance,per i più pignoli di voi!Complimenti,vieni”

Il ragazzo sorridendo impacciato si avvicina al centro dello studio

Parte una musica,qualcosa che rammenta certe settimane e mezzo,nove per la precisione

Sensualmente al ragazzo si avvicina una di quelle ragazzine che fan da contorno allo show.Si aggrappa al corpo del giovane e si agita ,come se fosse un palo.Poi d’improvviso,gli tira una pedata ai testicoli .Dal tacco di una delle sue scarpe ,esce una lama e con quella ,tirandogli un’altra pedata , lo decapita.

“SI !SI!SI!”Orgasma il pubblico,qualcuno per il troppo piacere sviene.

“Tocca a te”Dice il conduttore a una giovane donna.

Lei gira la ruota..Vita o morte?

“Cellulare!Ricordate questo magnifico oggetto del passato?Ora ce l’hanno solo le truppe di occupazione islamiche e comuniste,ma ecco:sta arrivando!”Una ragazzina ancheggiando provocatoriamente porta su un vassoio d’oro un cellulare

La concorrente fa saltelli di gioia e gridacchia di felicità.

“Fai una telefonata,cara.A chi vuoi tu.Devono essere orgogliosi di te”Afferma il conduttore

La donna prende in mano il cellulare ,se lo avvicina alla testa e risponde.Dopo uno squillo,il telefonino esplode .La testa della tipa salta in mille pezzi.

“Gira la ruota!Gira La ruota!!GIRA LA RUOTAAAAAA!”Grida in crescendo il pubblico.

Il concorrente accanto all’uomo magro e dal naso grosso gira:vita o morte?

“SOLDI!SOLDI!UNA MONTAGNA DI SOLDI!”Strepita Baroni.Parte uno stacchetto orrendo e volgarissimo delle ballerine e il pubblico fa la standing ovation.

“Sei pronto per fare un bagno in una vasca piena di soldi?”Chiede Gerardo,mentre due ragazzine portano il concorrente verso la vasca .

L’uomo viene adagiato dentro,insieme a una delle due ragazzine che lo tocca e lo eccita.

“SOLDI!”Urla il pubblico

Dal soffitto cadono tonellate di danaro.L’uomo eccitato per i giochi della ragazzina e per il fatto di essere diventato ricco ,prima geme di piacere,poi capito che verrà sommerso da quella montagna di carta cerca di scappare,ma la ragazza lo blocca con il suo corpo.I soldi continuano a scendere e ad aumentare.I due sono completamente coperti.Silenzio.Poi alzando una grande quantità di denaro,esce la ragazzina:urlante,contenta.Il pubblico applaude.

“E ora tocca a te.L’ultimo concorrente”Ti dice il conduttore.

Giri la ruota.

“AUTO!”Grida il pubblico

“Eccola qua,una bellissima e velocissima macchina!Quale regalo migliore”

Una ragazzina ti prende sottobraccio e ti porta verso la macchina.Il conduttore vi aspetta con le chiavi in mano.Sorride.Tu ricambi il sorriso,poi una volta che sei arrivato vicino alla macchina e lui ti sta per far cadere le chiavi in mano.Tu afferri la gamba sinistra della ragazzina e premendo sul tacco fai scattare la lama che colpisce al ventre l’uomo.Con il gomito spacchi la faccia alla puttanella,afferri le chiavi e con uno spintone ci infili dentro l’uomo.Dalla tasca destra della sua giacca tiri fuori uno di quegli aggeggi che servono per chiudere ed aprire la macchina da lontano.

“Buon viaggio “Mormori.Schiacci e la macchina salta in aria con dentro il gran figlio di puttana.

Le ragazzine si gettano tutte contro di te ,imitando le mosse macabre di un loro stacchetto.

“Vi piace Disco Inferno?Bè,cercano delle ballerine..Andateci!”Girando velocemente su te stesso sgozzi le fanciulline

“Burning !Burn!Discooo Infernooooo!”Canta estasiato il pubblico

Salutandoli alzando il dito medio,lasci quella merda di tv.

 

Hanno tutti paura.Le catacombe.Dove stanno chiusi gli ultimi zombi.

I macabri frati con le facce divorate dalla peste e dalla contaminazione spingono dentro i prigionieri.Ci sei anche tu.Meglio fare la guardia al centro commerciale,no?

C’è solo buio,umidità,angoscia.Gli altri piagnucolano:pietà,pietà.Sono tutti peccatori e infetti,per questo i frati li gettano in pasto ai morti.

Non vedi nulla,ma senti l’odore della morte,il profumo dei morti.

Un ragazzino tremante si guarda intorno,quando dal buio,con dolcezza,una mano gli si abbassa sugli occhi,lentamente lo trascina dentro.Le urla raccapriccianti del povero cristo vi fanno capire che :il pranzo è servito!

Urlando con la voce della morte e della fame gli zombi attaccano il gruppo di prigionieri.

“Cazzo,ragazzi,lo dovete sapere no?Lo dice anche il mio cognome:Paganini non ripete.E voi siete una brutta replica”Mentre fai il ganassa con le tue frasi ad effetto i tuoi “amici”vengono sbranati.Hai il tempo per colpire di spalle i morti rompendo a loro il collo e staccando a mani loro la testa.

I frati fuori ridacchiano,bevono,fumano,si abbandonano ai piaceri che proibiscono agli altri.Poi dall’entrata delle catacombe viene lanciata verso l’esterno con violenza una testa di morto,che colpisce duramente in fronte un frate che stava bevendo.

“Benvenuti nel nuovo medio evo”Dici,mentre incominci ad abbrustolire e infilzare con due legni infuocati quei bastardi maledetti

 

Yimou sta camminando lungo il corridoio che lo porterà nella sala interrogazioni.Mentre si avvicina,nota un certa tensione tra i colleghi:corrono,urlano ordini,sono stranamente agitati.Ferma l’agente speciale Milosevic,un giovane serbo rigoroso e duro,per sapere cosa è successo.

“Una di quelle”Dice Milosevic

“Cosa?”Chiede il cinese disorientato

“Ha ucciso Bashar”Taglia corto il serbo

Yimou si avvicina ai colleghi.Nella sala dell’interrogatorio vede i due cadaveri.La donna deve aver sgozzato il suo collega ,vicino al suo cadavere c’è il coltello.Poi vede il corpo del suo amico.La gola recisa.La testa quasi staccata.

“Maledetti bastardi.Cosa aspettiamo a fucilarli?”Sentenzia una sua giovane collega araba.

Cosa ti rimane come ultima consolazione?Niente.

Prima una vita di lavoretti precari,di felicità imposta,ti sentivi estranea al mondo,nonostante ne faccessi parte.Poi l’invasione dei morti.Il terrore e caos totale.Una fuga e lotta disperata per vivere.La perdita di molti tuoi amici.Poi la fuga verso l’isola,quel viaggio straziante e infernale.Infine la Comune.Dove regna quel bastardo e i suoi scagnozzi.Loro sopra il monte a vivere del vostro lavoro.Voi a spaccarvi la schiena e le mani a cercare di far produrre quella terra arida e che non dava cibo per tutti.Il sacrificio dei bambini malati,la dura repressione contro chiunque cercasse di ribellarsi.Ora il plotone d’esecuzione.Gli ultimi occidentali vivi in questa zona del mondo.Spariranno per sempre.

Hai pregato molto,tutta la vita.Dio ti ascolta,ma cara:dio è un vecchio e come tutti gli anziani è sordo.Sicuramente non ti ascolterà nemmeno ora che urli il suo nome mentre vieni fucilata.

 

Ezov fuma tranquillamente la sua sigaretta.Una mossa avventata,forse,ma necessaria.Una fortuna ritrovare il suo agente migliore,dopo tanto tempo.Necessario inscenare l’incidente e lo scontro a fuoco sull’isola per il recupero.

Ahimè si erano messi di mezzo i cinesi.E quel dottore siriano,così testardo.

“Il nastro,Martov”Dice il tecnico Ben Rosenthal,infiltrato anche lui nel campo con il nome di Muammar Houssein.

Non capisce subito che si stiano riferendo a lui,così abituato a sentirsi chiamare con il nome di copertura.

“Come?”

“Il nastro con l’omicidio di Bashar e l’audio della cospirazione dei prigionieri.I testimoni scomodi sono stati sistemati.I quattro evasi?”

“Tranquillo erano i nostri uomini migliori.Una fortuna che si siano ritrovati tutti sull’imbarcazione,come prevedeva il piano.Ora devono raggiungere l’avamposto della resistenza occidentale.Hanno il documento per l’attacco decisivo.”

“Ce la faranno?”

“Certo”

 

 

Quanto tempo ha il Colosseo?Te lo chiedi distrattamente mentre ti ritrovi al centro dell’arena.Sugli spalti i romani aspettano che inizi lo Spettacolo della Sera.Le solite cose,almeno giudicando le cose che hai visto.Squartamenti,duelli,il popolo felice di questo.L’Imperatore ha una faccia da cazzo,sarà una gioia per te spaccaglierla dopo.Tieni il documento,preziosissimo per la vostra vittoria,nella tasca destra.Nella mano sinistra,quella della morte e della vendetta,il tuo bel machete ,compagno di tante serate allegre e mattacchione.

Le porte d’entrata vengono spalancate,eccoli ancora loro: i morti.Vengono strattonati e trascinati dai Centurioni .Sono tanti,ma oramai anche loro rincoglioniti completamente.Il vero pericolo sono sempre e comunque gli uomini.

La folla urla :ha sete di morte e sangue.Decidi di essere buono e accontentarli.

Eccoli avanzare .L’istinto li porta verso il cibo,le braccia allungate,l’andatura da ubriachi,traballante.

Tu fai girare il machete nella tua mano come se fosse il bastoncino di una majorette.Camminando fiero e calmo ti avvicini a loro.Le teste dei morti volano staccate dal corpo.Mentre una di esse scende verso terra,al volo dai una pedata a quel viso putrefatto.Vedi che la testa colpisce in pieno,allo stomaco,l’Imperatore.

Mo so cazzi.

Silenzio.La folla fissa la scena sbigottita.L’Imperatore tiene tra le mani la testa del morto,le guardie incazzate incominciano ad avvicinarsi.

Fischiettando allegramente e a passi di tip tap,strafottente ti prepari al più grande e sanguinoso scontro che tu abbia mai avuto.

 

 

Yimou non è sicuro.Qualcosa non torna,ma con chi parlarne?Si fida solo di alcuni colleghi:Cho,Jet,e una nuova recluta,molto brava:Gong.

Tuttavia non ha prove sufficienti per dire che l’omicidio di Bashar sia opera di una qualche talpa interna e non per mano di quei poveri cristi,ormai cibo per i vermi.

 

Ormai è chiaro:non riuscirai a ritrovare gli altri tre. Quel maledetto di Smith alias Martov alias Ezov,vi ha ingannati.Tutto il lavoro fatto sull’isola,per riuscire a trovare l’elemento fondamentale ad aiutare la resistenza occidentale,finito nel nulla,il giorno della gloriosa vittoria non ti troverà tra i suoi protagonisti.

Hai le catene alle caviglie,sei stato preso dai Lupi e ti stanno conducendo con altri poveracci all’interno dello stadio.

“Mi raccomando,dovete massacrare i vostri avversari!Non voglio vedere nemmeno un Acquilotto vivo ok?Sterminateli!”Urla il vostro allenatore.Un coglione che ai tempi d’oro prima del risveglio dei morti e dell’invasione straniera era una presenza fissa dei salotti televisivi.Grosso,con un faccione flacido e astioso,ha due interessi nella vita:la sua Magggica e di mangiare più Acquilotti possibili.

Sentite il rumore dei cori,dei fischi,sugli spalti Acquilotti e Lupi aspettano che lo scontro abbia inizio.

90 minuti,nessuna regola:fai il goal e ammazza.Tu corri,il pallone ti arriva per fortuna sul tuo piede sinistro,cerchi qualcuno a cui passarla,ma dietro di te vedi due Acquilotti che stanno ammazzando un tuo compagno di squadra a colpi di pugno di ferro.Ti fermi,cosa puoi fare?Qualcosa di veloce,piccolo,letale,caldo ti sfiora alla tempia.Sanguini un po’.Ti giri:un Acquilotto ti sta correndo contro,impugnando una pistola.Palleggi con calma,dietro di te l’inferno davanti un coglione.

“Vuoi la palla?”Appena il pallone tocca il piede la butti con immensa forza contro la faccia del giocatore avversario.L’uomo viene gettato in aria e cade malamente per terra tu con un balzo prendi al volo la pistola,spari velocemente un colpo allo stomaco al tizio e poi a bruciapelo colpisci tre giocatori che stanno massacrando con i pugni di ferro un tuo collega.Prendi la palla e corri in avanti.Senti dei rumori dietro ,non vuoi girarti perche potresti cadere.”A terra!”Qualcuno grida rivolgendosi a te.Ti getti.La lama della spada ti sfiora appena il capo.Due stronzi con lo scooter.Uno si getta a tutta velocità contro di te,stai per prendere la mira,ma l’uomo che ti ha salvato la vita è più veloce .Aspetta che la moto sia vicina e che il tizio sia sbilanciato per colpirlo poi salta e con un forte calcio in testa lo fa cadere dalla moto che impazzita si lancia contro di te.Ti sposti appena in tempo.La moto colpisce in pieno un Acquilotto che alle tue spalle voleva farti a pezzi a colpi di spada.L’altro motociclista si lancia all’attacco verso il tuo salvatore.Spari alle ruote.La moto vola e precipita sulla testa dell’uomo steso a terra.Siete in vita solo tu ,i tuoi tattoo e quello straniero.Gli altri non sono messi tanto meglio.Tre più il portiere,sono rimasti in quattro.Cominciate a corre piano piano verso la porta passandovi la palla.Si fanno contro due,uno brandisce minaccioso una motosega e l’altro ha un piccolo e fottutissimo lanciafiamme.Il tuo compagno si impegna in una cruenta lotta con il tizio armato di motosega.La sua faccia è una maschera di carne putrefatta ,simbolo di tutte le sue vittime

Mr lanciafiamme invece ce l’ha con te.Ti lanci sperando che funzioni in una scivolata ,mentre sopra di te passa la fiammata.Lo colpisci duramente al piede spezzandoglielo.Lui cade,tu afferri il lanciafiamme,glielo ficchi in bocca e premi il grilletto.Interiora alla griglia e un po’ bruciacchiate: una delizia.Ti stai avvicinando alla porta,sugli spalti la guerriglia esplode:Acquilotti e Lupi si massacrano a colpi di coltelli,pistola,bombe.Intorno a te solo fiamme e distruzione. Prendi bene la mira e tiri.All’angolo della porta.Goal!Esplode di gioia lo stadio,anche i moribondi trovano lo spazio per una lacrimuccia di felicità.”Non vuoi un ricordo del tuo amico,lo chiamavano Jean Claude”Dice er sor motosegha gettandoti la testa del tuo amico morto.Lui ride di gusto,tu fai per avvicinarti e farlo a pezzi.Quando il pirla esplode in mille pezzi.Dagli spalti qualcuno lo ha centrato con un colpo di bazooka. L’allenatore degli Acquilotti e il portiere si avvicinano.A fatica ti raggiunge anche l’Allenatore dei Lupi,quello che vi aveva imprigionato due giorni prima.

“Mo te strappo er core,a fijio de mignotta!Te me lo magno crudo a ‘nfame!”Grida al suo avversario.Però l’unico cuore che cessa di battere è proprio il suo:infarto.

Lo scontro con i due è violentissimo.Uno cerca di stordirti con il suono della trombetta e di strangolarti con la sciarpa,l’altro ti vuole fare affette con un vibratore modellato come coltellino .

A uno gli infili il vibratore nel culo,macellandogli ano e intestini .L’altro gli leghi le mani con la sciarpa e gli spacchi la trombetta sul naso.

Te ne vai con le fiamme alle spalle,sporco di sangue,ferito,stanco,ma fottutamente vivo.

 

L’uomo magro e con il naso grosso si trova in riva la fiume Tevere.Buio e silenzio.Procede,le indicazioni di Smith erano quelle.Mentre corre qualcosa lo affarra al piede.Come una sorta di amo.Poi qualcuno tira.Cerca di attaccarsi alla riva ,ma viene risucchiato dentro il fiume.

Buio pesto per via dell’acqua sozza,non capisce che succede.Cerca di tornare in superficie,ma delle mani lo trascinano sul fondo.Poi li vede due suacquei armati di coltello,hanno deciso di rivenderlo all’indomani al mercato del pesce.Lottare sott’acqua è difficilissimo e disperde troppe energie.Poi riesce a dirigere la lama del coltello contro il sub che lo sta attaccando.Lo pugnala al cuore.Ritorna in superficie tuttavia non è al sicuro.Ce ne sono altri.La riva è lontana .Cerca di raggiungerla,ma sente diverse mani che si contendono la sua gamba cercando di afferrarla.Una barca ad alta velocità passa davanti all’uomo .A bordo qualcuno gli getta una scaletta.Lui si attacca con forza e si arrampica cercando di salire a bordo.Dall’acqua escono due sub,ma non riescono ad afferrarlo.

“Ci sono i pescecani a Roma,che nun ce lo sai?”Gli dice il comandante di bordo.Elio Baccaro,il quale con Salvatore Antonelli sono i barcaroli più malvagi e crudeli di Roma Capoccia.Vivono sul Tevere a bordo del loro barcone.Pescano e mangiano i Pescecani di Roma,ma amano anche la carne di chi sta a terra.Come i coccodrilli,dicono.

L’uomo magro non lo sa.Così quando i due gli portano da mangiare non pensa a cosa stia davvero mangiando.Poi Salvatore gli passa da bere,un vino con del potente sonnifero per dormire.Mentre Elio sta preparando gli attrezzi per farlo a pezzi.Mentre l’uomo porta il bicchiere alle labbra e a Salvatore brillano gli occhi per il piacere di farsi una buona mangiata,il barcone viene scosso violentemente.Il vino cade,insieme ai due barcaroli,per terra.

“Che succede?”Domanda spaventatissimo Salvatore.

Elio non riesce a rispondere altri colpi sempre più forti e poi l’acqua.Che prima debolmente e poi sempre più forte riempie la barca

“I pescecani!Oh,mio diooo”Urla terrorizzato Elio.

L’uomo magro esce di corsa dalla cabina dove stavano mangiando.Li vede ,sono tanti e ferocemente attaccano la nave.Alcuni stanno salendo sulla barca.L’uomo si getta in acqua e nuota velocemente verso la riva.Teme che lo seguano,ma non lo stanno facendo.Sente delle urla altissime,acute,disperate.Poi vede un pescecane che esce con in mano la testa di Salvatore,mentre un suo collega sta mangiando un braccio umano.Sente le invocazioni di pietà di Elio,poi l’urlo mentre gli squali mangiano.

 

L’ex guardia giurata è stanca.Non troverà i suoi colleghi e nemmeno il capo,chiaro che Smith quel figlio di puttana voglia sbarazzarsi di loro.Avevano trovato quello che era necessario sull’isola,solo che era passato troppo tempo.Così,per tenere lontani gli altri dal loro piano si erano dovuti impegnare a costruire una sorta di dittatura del cazzo,alla gente piace.Sopratutto se di tanto in tanto gli dai da votare.

In lontananza sente come dei fischi,delle sirene.Autoambulanze?

Stanno arrivando ad alta velocità mentre un punk vestito da infermiere urla dal finestrino anteriore sinistro delle temibili minacce da ubriaco.

“Oh,cazzo”Mormora sconsolato l’uomo e comincia a correre.Le autoambulanze sono tre e cercano in tutti i modi di metterlo sotto.Lui cerca di giocare d’astuzia

zigzaga,ma poi stanco si lascia prendere dentro una rete che gli viene lanciata da un punk che apre il portellone posteriore dell’autoambulanza.

Viene caricato a forza e legato sulla barella.

Vanno all’ospedale del sangue:di nome e di fatto.

Una lunghissimo e macabro salone dove ci sono tante persone attaccate a dei macchinari che prelevano tutto il sangue in corpo,che poi viene bevuto dai punk-vampiri.

L’uomo cerca di liberarsi dalle morse che lo tengono legato alla barella ,ma non ce la fa.

L’ospedale è pieno di punk ubriachi di sangue e liquore,che vomitano ,inciampano,fanno risse.

Appena arrivi al tuo posto letto,uno di loro ti buca con un lungo spillone e la macchina comincia a togliere sangue dal tuo corpo.

Dai e dai,l’uomo riesce a spezzare le sue “catene”.Si sente debole,ma deve scappare.Un punk se ne accorge e gli corre incontro,lui gli buca un occhio con l’ago succhiasangue e poi gli spezza il collo.

Lo inseguono arrabbiati e disordinati nei movimenti,l’ex guardia li abbatte a colpi di karate e anche di cazzate che in questi racconti ce ne stanno sempre!

 

“Dei dubbi?”Chiede Cho a Yimou.

“Non so,qualcosa non quadra.”Risponde il cinese

“Bè,ma cosa?Hai visto il filmato.Lei prende il coltello e l’uccide.Poi è arrivato uno dei nostri e ammazza anche lei.Fine della storia.”

“Uno dei nostri?Chi?”

“Non lo so Yimou,ma ci sarà scritto.Comunque,chiedi un appuntamento con Ezov.Te lo dirà lui”

I due uomini riprendono a mangiare,quando vengono raggiunti al posto da Gong e Jet.

“Sentito?”Domanda Gong

“Cosa?”Ribatte Yimou

“Hanno trovato morto Muammar,uno dei nostri tecnici.”Risponde la ragazza.

“Chi era?”Vuol sapere Cho

“Come chi era?Quello che si è occupato del video del caso Bashar.”

“Davvero?”esclama sorpreso Yimou

 

Sta fumando una sigaretta.Sempre più convinto che la morte di Bashar non sia un caso.Ora anche Muammar.

Il cinese si trova in una parte vecchia del campo,una sorta di magazzino semi abbandonato.Il suo posto preferito,dove si ritira a fumare e a stare da solo.Pensa,deve trovare una soluzione alla sua confusione.Poi un rumore,come qualcuno che inciampa.

Si alza di scatto e controlla intorno a sè.Niente.Rimane fermo,immobile.Sente però la presenza di qualcuno.Poi un’ombra che cerca di scappare verso l’uscita.Lui si butta addosso a questa misteriosa presenza.L’afferra e lei cade per terra trattenendo un urlo.Una giovane donna occidentale.

La ragazza è spaventatissima e cerca in tutti i modi di divincolarsi.Lui la tiene ferma

“Zitta!Zitta!”Le dice.

Un rumore l’avverte che qualcuno è entrato in magazzino.La lascia e le dice di nascondersi.

“Sei tu Yimou?”Chiede l’uomo.

Il cinese lo riconosce ,l’ha visto qualche volta con Ezov.

“Si”

“Cosa fai?”

“Fumo”risponde Yimou

“Mmm..tutto solo soletto?”

“Sono un tipo solitario”

“Ho saputo che lavoravi con Bashar?”

“Si”

“Brutta storia vero?”Domanda l’uomo

“Si”

“Purtroppo quando sono intervenuto quella donna l’aveva già ucciso.Ci odiano,quei bastardi..”

“Noooo!Mia sorella è innocente,l’ha uccisa lui!”Grida la ragazza occidentale,uscendo allo scoperto.

Un secondo,l’uomo cerca di tirare fuori la pistola,ma Yimou con un calcio roteante lo colpisce alla testa,poi prende al volo la pistola e fa esplodere in mille pezzi il cranio del pericoloso infiltrato.

Il cinese afferra per la mano la ragazza e corre fuori.Lo sparo l’hanno sicuramente sentito.Lui scappa trascinandosi la giovane donna apresso.

Poi una macchina anti sommossa si ferma davanti a lui,si aprono le porte posteriori:Gong,Jet e Cho sono a bordo

“Salite”Grida la giovane cinese.

 

Ezov,(cioè l’agente Smith),si sta beatamente gustando un buon caffè quando un suo uomo entra affannato nel suo ufficio.

“Hanno ucciso Gurion”

“Come?”La sorpresa è forte e violenta

“Al vecchio magazzino.Quel cinese:Yimou.”

“Vuoi dire che lui sa qualcosa?”

“Non lo so,ho sentito due colleghi serbi che parlavano di questo omicidio”

Ezov si alza dalla sedia incazzato,ma il peggio deve ancora venire.Prima una breve telefonata da parte di Xiaoping che lo vuole per una riunione importante e poi ancora più terribile da parte del suo superiore che teme di veder sfumare il loro piano.Troppo importante per la resistenza.

“Cosa è stato?”Chiede Gong

“Non so:un sasso”Risponde Chow

Dopo un minuto ancora quel rumore all’esterno,come se qualcuno avesse gettato contro al loro mezzo un sasso o una bottiglia.

“Devo uscire a controllare?”

“No,Yimou,non farlo.Aziono la telecamera infrarossi,per vedere di che si tratta.”Spiega Jet.

La strada è vuota:cartacce,frammenti di vetro,petardi esplosi.I Romani ai tempi antichi si ritrovavano qui a festeggiare la fine dell’anno.Gli infrarossi non rilevano nulla di interessante.Poi un razzo,velocissimo,colpisce la telecamera danneggiandola del tutto.

“E’ mezzanotte!”Grida una voce da una via laterale .Il silenzio è rotto da un’assordante musica hardcore/techno e la zona si rianima :centinaia di persone gettano bottiglie con i petardi dentro contro il mezzo,poi alcuni di loro sparano i fuochi d’artificio contro le ruote del cingolato.Sono circondati da una folla ebbra di speranza nel nuovo anno.Lo spettacolo si ripete tutte le sere a mezzanotte oramai da tanto tempo.

“Sono pazzi!”Grida Yimou.

Jet dirige i cannoni spara acqua contro la folla che li circonda e che ora sta preparando delle bottiglie molotov da lanciare contro loro.

I getti sono fortissimi e la gente viene spinta con forza per terra.Alcuni finiscono per scottarsi di brutto con le molotov che esplodono contro i loro corpi.

Il mezzo anti sommossa si muove.L’acqua funziona,ma quelli urlando:buon anno !O :Tanti auguri!Si avventano con ferocia contro la macchina .

“Lascia che vada ad augurare il buon anno a questi bastardi!”Dice Gong.

Il cinese alla guida apre il portellino superiore.La ragazza esce.A bordo ci sono due ubricahi che brandiscono due colli di bottiglie taglienti.

“Tanti auguri stronzo”Dice la ragazza saltando,afferrando con le gambe il collo di uno della banda del buon anno ,e spezzandogli il collo.Poi con calma poggia i piedi sul mezzo.L’altro fa per pugnalarla,ma lei-dando le spalle al suo aggressore-

con la mano colpisce l’avambraccio del tipo e poi,elegantemente , con un colpo di tacco gli spacca la testa.Un urlo bestiale di felicità rabbiosa e omicida esplode nella piazza.Sono inseguiti dalla banda.Cho esce dalla macchina anti sommossa.

Splendido nel suo lungo impermeabile nero.

“Vuoi stare qui e vedere i fuochi d’artificio?”Chiede l’uomo alla ragazza

“Quali fuochi d’artificio?”Chiede lei

“Questi”con un gesto lento e maestoso l’uomo apre il suo impermeabile nero ,all’interno attaccate a delle cinghie ci sono diverse bombe a mano.Lui ne prende due e le lancia contro la folla.Corpi sbudellati,squarciati,mani e teste che volano per aria.Con un balzo e una piroetta Yimou vola sopra ai colleghi e appena messo piedi sulla terra spara con due pistole contro il resto della banda di assassini folli e gioiosi.

Cadono molti ,mentre altri avanzano ottusamente.Yimou procede contro il resto della banda piroettando e sparando ,colpendo gli ultimi rimasti.Poi con calma monta di nuovo sul mezzo .Raggiungendo gli altri.

 

 

Prima sistemare la rogna con quel cazzo di cinese,Ezov ha già pronto un piano:Yimou era un infiltrato.Bel piano del cazzo,degno di cotanta testa.

“Entri,prego si accomodi”Dice gentilmente Xiaoping

“Ho parlato con i miei uomini.Prenderemo..”

“Dopo.Sicuramente non sarà un problema,ma ne è sorto uno ancora più importante.”

“Quale?”

“Josip Vessarionovic Dzusghavili,le dice niente?”

“Certo,e come!Dovrebbe arrivare da noi tra tre giorni esatti.Ho già…”

“Si trova qui”Taglia corto il cinese

“Come?”Smith(ezov),sta quasi svenendo.

“Si,all’ultimo i compagni della nuova SSSR hanno deciso segretamente di anticipare il viaggio a Roma,oramai è finita per i ribelli.Colonialismo e imperialismo occidentale saranno solo brutti ricordi.”

“Ottimo!Quindi andrò a ricevere…”

“No.Non sarà lei a ricevere il nostro Comandante Supremo,ma sarà lui stesso a venirle incontro.Con Molotov,Kaghanovic,Malankov e Berjia.Non le dispiace vero?”Xiaoping sembra divertito

L’Isola dove avevano nascosto i pezzi per la costruzione del supercannone che avrebbe dovuto abbattere il camion con a bordo il Grande Capo della Rivoluzione,il documento preziosissimo con le istruzioni per la costruzione e il tragitto da consegnare al capo della resistenza occidentale.Tutto finito.

Quel fetente che si era divertito sull’isola a fare il capo,e che per anni si era rifiutato di dare segnali di vita,quel maledetto!Perchè prendersela con lui però?

Stanno arrivando per lui.Lo processeranno e sarà la fine.

Cogliendo un attimo di distrazione del cinese,Smith tenta una disperata fuga.

 

“Una volta Palazzo Grazioli,era la residenza del Presidente del Consiglio.E anche delle sue orgie.”Ti spiega il capo della resistenza occidentale.Un tempo stimato giornalista democratico,liberale,sempre pronto a battersi per i diritti umani in paesi lontani.Una copertura per dare informazioni precise alle truppe di occupazione.

Un ipocrita come sono moltissimi democratici.

“Interessante,ma io sono venuto per darle questo documento”Rispondi

“Dia”L’uomo è annoiato,hai interrotto un suo comizio sulle magnificenze della democrazia prima dei morti e dell’invasione cino-russa e araba.

Proprio mentre gli passi in mano il foglio,lui si sistema gli occhiali su quella faccia da occhialuto saccente e frignone,(cazzo lui è il capo della resistenza.Non ci credi.

Tuttavia anche tu sei come lui.Smith aveva avuto questa idea:i dormienti- capi dovevano essere persone del tutto insignificanti e incolori esteriormente.Avrebbero dato meno colpo all’occhio,nessuno si sarebbe aspettato che dietro a questi ometti si nascondessero dei valorosi e imbattibili killers.

Purtroppo il capetto è un ometto e basta.Scrittore e uomo politico che aveva trascinato la sinistra alla sua fine,mellifluo e arrampicatore .Una pedina per gli americani e israeliani.Però non neghi che sia un sottile stratega e questa sua qualità lo ha portato a coprire il ruolo che ricopre),un suo collaboratore entra agitato e gli mostra un altro foglio.

L’uomo sbianca e sta quasi per svenire

“Stalin…Si trova qui”

La missione è andata a puttane e loro han attaccato la sifilide a quella stronza.

“Dove andremo ora?”Chiede l’agente Nethaneyaou a Smith.

“Palazzo Grazioli”

“Non sarà pericoloso?”

“Vuoi rimanere qui?L’ho visto …Camminava come un dio del tuono che vuole strapparti le palle per giocarci a ping pong.Imponente e fierissimo nella sua divisa.

Cazzo quello è un fottuto tipo cazzuto.Ormai abbiamo perso,dobbiamo raggiungere Walter e scappare da qualche parte.L’isola potrebbe essere un buon rifugio.”Spiega Smith al collega

Sono scappati in pochi.Nemmeno una decina.

 

Le immagini dell’arrivo di Stalin e della delegazione sovietica fanno il giro in oleogramma di tutta la città-campo di rieducazione.Tormentando la fuga di Smith,Walter e i quattro isolani allo sbaraglio.

L’ex guardia giurata è in balìa della più misera disperazione.Troppi scontri ,troppo stanco e ora che lui è qui,che potranno mai fare?Mentre è in terra sconfortato con la testa fra le mani sente un rumore.Un mezzo antisommossa si sta avvicinando a lui.

“Quello?”Indica Yimou

“Quel tizio in ginocchio sulla strada?”

“Si,non è….”

“Un guardiano capo.Ha ucciso il mio bambino”Dice la donna occidentale.

Deve impossessarsi di quel fottuto mezzo,uccidere gli occupanti,e scappare verso la libertà:tornare sull’isola.

L’uomo corre incontro gridando :ferma! Non ha paura ,è sicurissimo di avercela fatta!

Lo sportello si apre,qualcuno sta uscendo.Lui pensa se deve ucciderlo ora o aspettare,ma…

“Vaffanculo bastardo!”Grida la giovane donna occidentale sparandogli con un lanciagranate

L’uomo esplode in mille pezzi bruciacchiati.

“Dobbiamo raggiungere L’Isola!”Gridacchia Walter.

Tu guardi quella gente senza dignità che strilla,che si accusa,che sta morendo da vigliacchi.

“Ma a voi L’Isola non faceva schifo?”Dici mentre con un colpo di machete tagli a metà il ridicolo e debole capo della resistenza.

Gli altri ti fissano immobilizzati dalla paura.

“Ho fame,da tanto tempo non mi faccio una bella mangiata.”Dici mentre addenti l’intestino di Walter.Poi passerai agli altri.

 

Non ti senti meglio.Nessuno ti riporta un figlio,e nemmeno il marito.Ricordi quando è cominciata la fine.

Sei in macchina con Giovanni,e il tuo bambino dietro.Guarda dal finestrino i paesaggi verdi e incontaminati delle montagne.

Parlate,ridete,una giornata come tante altre.Improvvisamente il segnale radio scompare.Ti è sembrato di aver sentito la dj urlare,ma quella fa tanto baccano.

Per essere tranquilla cerchi su altre stazioni una voce umana.Silenzio.

La cosa un po’ vi inquieta:si è rotta di nuovo sta cazzo di autoradio.Poi Giovanni frena di colpo.Un gruppo di bambini è immobile ,fermo,in mezzo alla strada.

Tu avverti un brivido e una brutta sensazione,stai avvisando tuo marito,ma lui scende dalla macchina .Si avvicina ai bambini e…

Un colpo fortissimo fa sbandare il mezzo blindato che esce di strada.Perdi i sensi.

“Camerata Neve,abbiamo preso i comunisti cinesi.Avevano un ostaggio:questa donna occidentale.”Gonfiandosi il petto l’avanguardista Maurizio informa il suo diretto superiore sul ricco bottino littorio.

“Portate la donna occidentale al mio rifugio.Con gli altri ci divertiremo un po’ ”

Il gerarchetto Neve è un triste nasone ambulante di straordinaria ambizione.Ricostruire Roma Imperiale come ai bei tempi del Duce.Questo il suo obiettivo,peccato per le scarse forze a disposizione..Però aver trasformato Piazza San Giovanni in un’arena all’aperto di scontri dove massacrare i sovversivi lo diverte tantissimo.

“Questa è l’italico angelo del focolare rapito da quella banda di nefasti e giallognoli comunistardi”Il camerata Ignazio presenta la donna a Neve.

Appena la vede l’uomo calvo e pieno di tatoo la riconosce.Avevano ammazzato suo figlio sull’isola.

“Come ti chiami?”Chiede Neve

“Giulia”

“Sei stata rapita da quei cinesi,ma ti abbiamo salvata.Imperativo categorico per noi è salvare l’amata patria,da queste bande di stranieri depravati e comunistoidi.”

“La ringrazio.Non so come sdebitarmi”Civetta lei maliziosa.

L’uomo calvo vorrebbe avvertire Neve,ma arrivano a chiamarlo.Deve battersi contro uno dei cinesi.

Il ring è vastissimo. Le corde sono di filo spinato elettrico.C’è anche una bottola trappola che potrebbe aprirsi sotto i piedi dello sfidante e farlo morire infilzato dalle lance poste in basso.Tutte cose che fanno gongolare il Podestà Neve.Come ama definirsi lui,ma non la pensano così tutti i camerati.

Jet si muove agilmente,mentre il tizio calvo tenta di afferarlo e prenderlo a pugni.Il cinese con un calcio colpisce la gamba sinistra dell’uomo,il quale cade in ginocchio.Jet ne aprofitta per mollargli un calcio in faccia,che lo ribalta.Intorno i camerati sono incazzati neri.Urlano parolacce e minacce al povero pelatone scornato.

Lui però si rialza e tenta di colpire di nuovo il cinese,ma l’orientale è troppo veloce.Con eleganza si alza in volo e lo colpisce cinque volte tra faccia e stomaco,poi toccando lievemente terreno con la punta delle dita del piede sinistro si ridà un’altra spinta per colpire di nuovo l’uomo calvo con un possente calcio che lo spedisce dritto per terra.

I fascisti incazzati stanno salendo sul ring,quando un colpo di fucile li blocca

Si girano e la vedono.La donna occidentale,sporca di sangue .In una mano tiene il fucile e nell’altra la testa del Podestà Neve.In bocca un candelotto di dinamite.

Lei in bocca ha un sigaro.Avvicina la testa del fascista alla sua bocca e accende il candelotto di dinamite.Poi lancia la testa fra la folla,che esplode ammazzando qualche coglione in camicia nera.

“Scappa !”Urla lei a Jet.Il cinese a colpi di kung fu elimina diversi fascisti e raggiunta la donna si danno alla fuga.

Cho,Yimou ,Gong sono legati in mezzo alla strada .I fascisti che li sorvegliano ridono.

“Siete coperti di sangue,perchè loro sentono l’odore.Arriveranno tra poco e vi mangeranno.A noi diverte moltissimo come spettacolo.”Dice sprezzante il fascistello.

“Anche a me!”Urla Jet colpendo con un pugno il lupacchiotto littorio.

I fascisti sono legati e sporchi di sangue.Voi siete tranquillamente seduti e aspettate l’arrivo dei morti.Tanto sono rimasti in pochi.Cor cazzo sori miei!

“Ma quanti sono!”Sbotta Gong

“Non lo so,so solo che sono cazzi!”Ribatte Giulia,caricando il fucile e sparando contro i primi arrivati.Le teste dei morti esplodono in mille pezzi.

Però loro sono tantissimi e voi in pochi.I cinesi si danno da fare:pistole ,kung fu,bombe.I fascisti gridano prima di salvargli la vita e poi perchè i morti li stanno mangiando.La situazione sarebbe adatta per scappare,ma sapete come è?Nei momenti di pericolo salta fuori sempre il rompicoglioni.E infatti ecchelo il pelatone.Tutto acciaccato e sporco di sangue.Tiene una mitragliatrice in mano ed è pronto a spazzarvi via.

Uno sparo e l’uomo calvo cade per terra con la testa spappolata.Alle sue spalle c’è l’uomo magro e con il naso grosso.

“Sono stanco,vorrei morire aiutando qualcuno che se lo merita.”Vi dice mentre vi esorta a seguirlo.

 

 

Sangue e parti di corpo,viscere umane arredano macabramente il palazzo della resistenza occidentale

Tu sei seduto a tavola.Capotavola di una tavolata grandissima.Si sedevano i grandi del mondo qui.Grandi teste di cazzo,visto come è finita poi la storia.

Walter non aveva avvertito il Gran Capo delle Resistenza il Generale Reagan che Stalin era già in città.Ora devi farlo tu,ma a te cosa importa?

Ti senti stanco e vuoto.Per un secondo pensi che vorresti cambiare vita,ma poi come faresti?Un istinto quello di uccidere,non puoi farne a meno.Non gioia,non dolore,niente.Sull’Isola eri felice,comandavi,ma anche quello non ti ha mai dato grosse soddisfazioni.

“Walter”Senti la voce di Smith.Solo.

“Gli altri?”Domandi

“Quali?”

“i tuoi amichetti sionisti ad esempio”

“L’Armata rossa.”

“Tutti?”

“Si”

“Tu?”

“Sono qui.Fortuna”

“Certo”

“Dobbiamo tornare sull’Isola ora.Hai le chiavi del rifugio,no?Quello dove ci sono le navi.”

“Si”

“Hai avvisato Reagan e gli alleati?”

“Si”Menti.

“Ok,dobbiamo andare.Dove sono…”Poi Smith si rende conto di come è conciata la sala.Pezzi di corpi,carni mangiucchiate.

“Tu..”

“Sai come è attendere mi fa venire fame”

Smith estrae una pistola e ti spara.Ti sfiora,ma poi un paio di pallottole ti raggiungono.

Lui si avvicina a te

“Le chiavi,subito”

Ridacchi:”Hai paura,vero?”

“Dammi le chiavi pezzente”

Tu estrai un gruppo di chiavi e poi staccandole dal portachiavi le getti giù dalla finestra.

“Valle a prendere”Ridi

Lui ti spara a bruciapelo.Buio.

 

Nervosamente Smith cerca per terra le chiavi.Sono tante.Prende una a caso e scappa verso la salvezza.

Sala Riunioni Resistenza Occidentale.

L’annuncio che Josip Vessarionovic Dzusghavili sia giunto in città con l’Armata Rossa ha un effetto stile doccia gelata sui capoccioni della resistenza.

Il generale Reagan e il caporale Sharon fingono un certo contegno,ma i maggiordomi Mill,inglese,Tocquaville,francese,e l’italiano signore delle banche Collina sono spaventatissimi.

Il piano è andato a monte,tutto finito.

“Saranno qui tra poco,non c’è scampo”Dice con voce funebre Reagan

“Ma dovremmo…”Balbetta Collina

“No,dobbiamo mettere in atto il piano di emergenza.”Contrabatte duro l’americano.

Uno alla volta mogli e figli dei capoccioni entrano nella sala.Qui vengono colpiti con un colpo alla testa da un agente.Poi i corpi nascosti

Tutte le loro famiglie sono andate distrutte,anche quella di Reagan.

“Ora tocca a noi”Dice il generale americano.

Tremando di paura gli uomini prendono in mano le rivoltelle e piagnucolando si sparano alla tempia.Anche Reagan,ma lui in passato era un pessimo attore.Pessimo,ma ha pur sempre fatto cinema

Si rialza,guarda quelle teste di cazzo che si son suicidati e poi insieme a due suoi fidatissimi collaboratori va verso l’elicottero.Fugge.

 

Smith si trova al rifugio delle barche.Deve scappare.

“Jason!”Qualcuno lo chiama.

Lui si volta e vede quel dannato cinese.

“Bashar era un bravo uomo..”

“Vuoi farmi la morale,giallo?Ti conviene farti sotto”Dice Smith mentre si toglie la camicia pronto allo scontro.

Il cinese sulla spiaggia ,mentre corre,vola e fortissimo spicca un balzo verso l’americano colpendolo in pieno viso.

L’uomo cade con un pesante tonfo sulla spiaggia.

“La prossima volta controlla che le chiavi siano giuste”Dice Yimou,mentre si allontana.Il click della pistola arriva al suo orecchio.Il cinese, si abbassa velocemente e sente le pallottole volare sopra la sua testa.Risponde al fuoco centrando l’americano.A lui si uniscono i suoi amici che svuotano i caricatori dei loro fucili e pistole contro Smith che viene ridotto in un sanguinolento ammasso di carne che esplode,si squarcia.Mentre il cadavere sta cadendo sulla spiaggia.Chow si avvicina,gli mette una bomba al collo e poi stacca la sicura.

“Bum”Bisbiglia

L’esplosione riduce a pezzetti l’americano.

Sono passati due giorni.Avrebbero dovuto attaccare ora,invece è in fuga.Reagan pensa al passato:avevano studiato un metodo per piegare i paesi nemici usando il meteo,poi l’idea di aggiungere una nuova sostanza chimica in grado di risvegliare i morti.Con quello avrebbero distrutto le loro difese.

Invece il piano non era del tutto riuscito,non solo:i Russi quei maledetti avevano riportato in vita Stalin.Usando il dna,conservato chissà come.

Ora quel maledetto sarà in città.L’esplosione lo scuote dai suoi pensieri.

L’elicottero precipita.

“Ho visto i suoi film.A me piaceva molto il cinema,sa?Boris,Barnet, era un grande regista per me e la Patria.Amo i musical,la roba americana.L’avrebbe mai detto?”

La voce giunge da lontano,il viso è avvolto in una specie di nebbia.L’uomo parla con un accento dell’est.

Reagan a fatica apre gli occhi. I suoi collaboratori:Chenney e Macnamara sono morti.Due mani forti lo prendono di peso e lo mettono in piedi.

“Western!Ho sempre amato i films western.Lei ne ha fatti qualcuno?Vorrebbe girare un duello con me?Sergeji!Gira!”

Ora Reagan vede bene.Circondato da migliaia e migliaia di soldati della sssr.C’è un uomo su una specie di pontile con un macchina da presa che lo sta riprendendo.

L’uomo che parla con lui gli porge una pistola.Reagan lo vede bene in faccia ora:Stalin.

“Come John Wayne?Tu,John Wayne?”

L’americano si gonfia il petto di presunzione:certo lui è John Wayne!Questo è cinema:sogno,finzione,immaginazione.Nessuno vive o muore sul serio.

“Sono pronto russo del cazzo”Grida gonfio di rabbia e arroganza

“Georgiano,prego”Dice Stalin estraendo al volo la pistola e colpendo in piena fronte quella faccia da cazzo di Reagan.La testa esplode.Vuota,non sorprende:è americana.

“Ho ammazzato John Wayne.”Dice Stalin strizzando l’occhiolino al lettore.

Non era arrivato prima,Xiaping con altri uomini dei servizi segreti del Kgb,serbi,cinesi aveva messo in giro quella falsa notizia per far saltare il piano della resistenza contro il capo della rivoluzione.

Il trionfo è stato totale.

 

Epilogo

L’isola.Sei tornato lì.Non potevi farne a meno.Si torna a morire nel posto dove per qualche motivo sei vissuto,hai vissuto e assaporato la vita.

Non sai se tu l’hai mai fatto,ma chi se ne frega ora sei lì.

“Bel posto”Una voce alle tue spalle.L’uomo magro e con il naso grosso.

Gli sorridi.

“Siamo solo noi due”Dici tu

“Già”

“Sono morti tutti”

“Tutti”

Guardate il mare.Una bella giornata:serena,tranquilla,di pace.

“Sai cosa dicono gli indiani?”Domandi al tipo

“No”

“Oggi è un buon giorno per morire”Insieme estraete le pistole e ve le puntate alle tempie l’un dell’altro

Poi sparate.

LA BANDA KOLK

27 Gen

 

 

 

Non è umano…Non è umano”Mormora il camerata Mariani,mentre inciampando e stando appena in bilico cammina per Milano.Quello che ha visto fare quella notte al prigioniero è qualcosa che non si sognava neppure si potesse immaginare o fare.Non umano,anche nel senso di crudeltà umana.La sua mente sconvolta pensa al viso di Kolk,la trasformazione quando ha abbandonato ogni aspetto fisicamente umano per diventare altro…Cosa?Non vuole ricordare,pensa che non potrebbe resistere di nuovo alla visione di quel mostro infernale,quella creatura delle tenebre che ha preso il posto del camerata Piero. Gli altri si erano fermati in silenzio due secondi,che parvero durare un’eternità al povero Mariani,per guardarlo:visi spenti,inespressivi,insoopportabilmente pallidi.E gli occhi?Vuoti.Eppure lui in quei due secondi ha visto l’inferno come dovrebbe essere veramente e loro una banda di demoni.Assetati di sangue e di carne umana.Tra le mani brandelli del corpo del malcapitato prigioniero.Augusto palleggia tranquillamente con la testa del defunto.Eppure si sono fermati e l’hanno guardato.

“Non mangi?”Chiede delicatamente Kolk.Gli porge con gesto autoritario una parte del cuore del prigioniero.Mariani vomita.

Ora fuori nella notte che soffre di solitudine per via del coprifuoco,il giovane camerata vorrebbe solo tornarsene a casa.Scrivere al Partito affinche lo mandino da qualche altra parte.Qualsiasi altra parte,anche combattere contro i ribelli.Lui è sempre stato un camerata assai virile e coraggioso,mai temuto la pugna,la battaglia,la guerra.Ne ha torturati di comunisti e oppositori.Mai un passo indietro.Eppure,eppure ora che ha visto come è fatto il diavolo e che le porte dell’inferno sono state aperte,una primitiva paura si è impossessato di lui.

“Francesco”Un sussurro.Debole ,ma comprensibile.Mariani si gira per vedere se qualcuno lo stia seguendo.Ombre sconosciute,improvvise,qualcosa si muove,ma non riesce a comprendere se sia vero o immaginazione.La paura freddissima,gelida,comincia ad avanzare dalle gambe,fino alla testa.”Francesco” di nuovo quella voce.Un sussurro che taglia la notte placida della città sotto assedio.

Il giovane fugge,senza direzione,inciampando e cadendo,alzandosi faticosamente.”Camerata Mariani”,”Francesco”,”Vieni a mangiare con noi”,”Non scappare”,tante voci che lo raggiungono come pugnalate alle spalle.Chi parla?Di chi sono quelle voci.

Vorrebbe gridare aiuto.Una caserma dei carabinieri,o della polizia.La sua fuga disperata e senza senso gli ruba solo energie.Ormai è stanco.

Si inginocchia in mezzo alla strada.Aspetta con terrore la sua fine,non può fare altro.Pensa di sfuggita a quante volte abbia riso mentre avvicinandosi a un condannato a morte ci metteva tanto tempo per sparargli in testa.Tanto che quello piangendo spesso supplicava che gli sparasse,basta con quelle sofferenze.E lui rideva.

Ora sa che non c’è proprio un cazzo da ridere.La notte è tornata normale.Niente voci,nessuna presenza.Il suo respiro affannoso e rotto,si normalizza.Nessuno in giro.Quanto è stato stupido.Ride,ride,ride forte,nervosamente.Quando sta per alzarsi è accecato dalle violentissime luci di due fanali e poi sente le urla bestiali e le risate sataniche dei ragazzi.La banda è lì,ed è tutta per lui.

Mariani si rialza e corre di nuovo.Dove andare?Non lo sa.Non riesce a pensare.

Dietro di lui l’automobile si avvicina sempre di più.Loro urlano come bestie. Ruggiti bestiali dell’oltretomba.Con il tallone sente di aver toccato la macchina,sono lì.Poi una mano esce dalla portiera posteriore,lo afferra e lo trascina dentro all’abitacolo.

Il silenzio cade pesantemente,come se non fosse successo nulla.

 

 

1

Le acque del lago hanno il potere di calmare la mente di Ettore.Fuma una sigaretta distrattamente mentre pensa agli ultimi giorni.I ribelli sono in montagna e non accennano non solo a fermarsi,ma anche a diminuire.Rammenta che solo pochi anni prima la maggior parte degli italiani si era piegata al volere del Partito.Che giorni di festa spensierata,che ardito sentimento patriottico e che tempra guerriera avevano dimostrato gli Italiani. Un popolo sempre sbeffeggiato e umiliato alzava la testa con orgoglio,onore,coraggio.Altri giorni e tempi,Ettore non ama nemmeno vivere nel ricordo e nel rimpianto.Robe da donnette.E a proposito di donnetta,eccolo arrivare:Alessandro.Anzi,il conte Alessandro.All’interno del Partito tutti erano,anzi sono camerati e basta.A parte chi ricopriva un ruolo di grossissimo prestigio.Però nessuno ostentava il suo titolo nobiliare o altro.Tranne quel maledetto Alessandro.

“Camerata”La mano alzata distrattamente.Un saluto che nulla aveva di cameratistico e fiero,ma un gesto pigro e donato quasi per pietà al suo “inferiore”

“Conte”Risponde alzandosi in piedi e facendo battere i tacchi dei lucidissimi stivali

“Per favore,per favore.Il ticchettio non lo sopporto.I rumori mi danno noia”il Conte fa una delle sue notissime facce schifate.Poi si sistema meglio sulla sedia esposta fuori al rinomato bar con vista sul lago. Manco fosse l’oceano pieno di meraviglie marine.

“Uhm,giornata nuvolosa.Come sempre,eppure non fa freddo.Lei ha visto se hanno pulito codesta sedia?No,perchè ho un vestito nuovo…”

“Dite conte,volevate parlare con me circa..”Ettore lascia a metà la frase per permettere al camerata Alessandro di arrivare dritto al sodo.

“Oh,quanta fretta.Quanta fretta,aspetti!Prima beviamoci qualcosa.So che qui i cocktail sono buonissimi.Sa,a me piacciono molto quegli ombrellini.Ha presente quelli che mettono nel bicchiere…”

“Si,si,sentite sono dispiaciuto di interromperla:ditemi perchè mi avete fatto chiamare da Milano.Sapete che le strade ormai sono pericolose?Pensiamo che i Ribelli scenderanno, dopo questo inverno , dai loro rifugi.Dunque…”

“Scendano pure.Vengano.Illusi,come se poi a loro lasciassero ricostuire la Nazione.Non credo cambierà nulla.Qualcuno, che è stato fermo una settimana in montagna a giocare all’alpino, finirà nel nuovo governo voluto dai vincitori:americani e inglesi.Non serviamo più ormai.Anzi,voglio precisare:serviamo ancora,ma non in queste vesti.Non più.Peccato,sa?Tuttavia è inevitabile.Dobbiamo preparare un bel funerale”Conclude con amarissima ironia il Conte

Ettore vorrebbe ammazzarlo lì,seduta stante.Frocio di merda.Rotto in culo,busone,culattacchione,ricchione,che non sei altro!Lui era entrato nel Partito perchè attratto dalla perfezione delle Parate,per la bellezza delle divise,per l’estetica che l’architettura di Regime sapeva dare alla Nazione.Era colto,almeno così sosteneva Ben.Lo diceva il capo e allora andava bene per tutti.Ma quando mai aveva preso azione?L’aveva mai visto malmenare qualcuno?Ah,no…L’Ovra aveva riferito che spesso andava nei carceri,quando c’erano interrogatori contro i detenuti politici perchè amava sodomizzarli.Per pura passione sessuale e fedeltà al partito.Eccolo il portavoce del governo,l’uomo a cui affidavano la Propaganda Popolare.

“Un funerale?E per chi?”Chiede trattenendo malamente la rabbia il Camerata giunto da Milano

“Kolk”Risponde serissimo il Conte

“Kolk?Ancora lui?”Domanda stupito Ettore

“Lo conoscete?”

“Lo avevamo trasferito dalla capitale..”

“Noi?Noi abbiamo fatto trasferire Kolk?Oh,forse sono stati i nostri padroni,anzi scusi:Alleati,o meglio Alleati Padroni,a farlo allontanare dalla capitale?”

“Non importa.Non comprendo nemmeno questo tono,caro camerata!Noi stiamo ricostruendo con fatica la Nazione,che qualche vile e traditore sta consegnando agli americani.In ogni caso,non voglio perdere tempo…io schifo il disfattismo!Dicevo?Ah,si:Kolk.Lo allontanarono da Roma,per via di una brutta storia di spaccio di cocaina e alcune rapine fatte passare per azioni di guerriglia partigiana.In realtà ha svaligiato diverse case di alti gerarchi del Partito e dei nostri Alleati.Hanno pure violentato diverse dame,donne rispettabilissime dell’alta borghesia nobiliare e ponteficia.”

“E lo hanno graziato?”

“Si,è pur sempre l’uomo che ha arrestato il generale Caracciolo.Se non rammento male”

“Uh,si!Avrebbe dovuto assistere a che razza di gioia scomposta il Ben si è lasciato andare.Tuttavia,perchè le parlo di questo Kolk?Perchè a Milano ha ucciso due persone :un ragazzo e una giovane donna incinta.Stava dando la caccia a un ribelle e si è messo a sparare come un coglione per strada.Ammazzandoli”Conclude il conte

“Un grave danno per il Regime .Sopratutto in questo momento”Sottolinea amaramente Ettore.

“Si,vogliamo morire da vergini.Come se durante questi anni non siamo vissuti come animali in branco,assetati di sangue e scioccamente violenti.Credo che c’entrino di più la cocaina e i soldi che la banda ruba o tiene per sè.Però comprendo anche Graziano ,il suo superiore,o Ben.L’omicidio di Kolk per questo grave danno al sistema potrebbe aiutarci a vivere meglio e giungere a un accordo soddisfacente.”Il conte si alza stancamente dalla sedia e poi si allontana

Ettore rimane a fissarlo:odio e compassione per quel maledetto dandy.Poi si alza e si dirige verso il traghetto che lo porterà sulla riva opposta dove ha parcheggiato la sua automobile

“Ah,Ettore!”Il Conte lo sta richiamando.

“Cosa c’è?”Domanda il camerata

“Mi faccia sapere poi se è riuscito a ucciderlo”Dice il dandy

“Perchè?”Chiede sbigottito Ettore

“Non è umano”Sorride il conte andandosene e fischiettando allegramente.

 

Carcasse di automobili,palazzi squarciati e pericolanti,polvere e dettriti per strada,a ogni lampione di corso Buenos Aires e non solo i cadaveri putrefatti dei ribelli impiccati,spesso due o tre persone che si aggrappano ai piedi dei morti per rubare un paio di scarpe.Eppure la sera molti vanno ancora nei teatrini improvvisati a vedere tristi numeri di avanspettacolo.La risata non ti guarisce dalle ferite di guerra,ma almeno offre una piccola pausa.

Kolk ride e applaude forte,scompostamente.Spesso si diverte a ridere prima che il comico faticosamente arrivi a una penosissima battuta.Vuole che tutti sappiano:il dio Kolk è tra di loro ed è perennemente affamato.Dietro di lui siedono due tra i suoi uomini migliori:Armando e Augusto.Ridacchiano anche loro,mentre macabramente salutano attori e pubblico con le mani mozzate ai prigionieri.

“Zitti !Zitti tutti!”Tuona Kolk quando sul palco,per la disgrazia dell’arte,arriva la sua amata Tiziana.Una ragazzetta ,bizzarro incrocio tra il romanticume più zuccheroso e la perversione più depravata.Per questo piace al capo della banda di aguzzini più maledetti d’Italia.

Lei di professione fa l’amante-tutto il regime l’ha conosciuta molto bene- poi per pura cattiveria nei confronti del canto e del teatro fa la soubrette di rivista.

Il silenzio scende sulla folla di spettatori.Mentre Kolk e i suoi uomini puntando le pistole contro il pubblico sottolineano i punti da applaudire del ridicolo spettacolo .

“N

on pensavo di rivederti”Dice la ragazza mentre si strucca.

“Perchè?”chiede Kolk

“Ti danno la caccia”

“Chi?”

“Ettore”

Kolk ride forte ed allegro:”Ah,bè allora posso stare tranquillo”

“Ettore è un eroe,un vanto del nostro Partito”Ribatte lei leggermente stizzita

“Eroe?Cara,se tu potessi capire ti spiegherei che gli eroi non esistono e a ben vedere non servono.”Risponde svogliato e sdegnato l’uomo

“Cosa non posso capire e perchè?”

“Perchè sei una donna,anzi una ridicola puttanella cocainomane.Il che,nel pauperistico universo femminile,è la rappresentazione migliore.Tuttavia te lo spiego:eroe…Dunque,ah si ecco!Una bella invenzione dello stato attribuita al più coglione ed autolesionista tra i suoi imbecilli servitori,un fanatico che crolla dopo il primo interrogatorio,una nullità.Ecco cosa è un eroe.Questo è quel tuo Ettore tanto stimato.Si vede che ti paga meglio di me.Preferisco i mediocri,sai?Danno maggiore soddisfazione.I miei uomini,prendili ad esempio.Un modestissimo operaio,un piccolo burocrate, uno scrittore fallito,gente simile.La mediocrità è una virtù che possiedono solo i migliori.”L’uomo si appluade ironicamente.

“Sarò pure una donna e tutto quello che dici,ok?Comunque rimane il fatto che ti cercano e non per un trasferimento.”Chiude il discorso seccata la ragazza

“Cocaina?Bè,quella è il lasciapassare sia nel Partito che tra gli informatori e per entrare in te,no?”

“No,scemo!Non si tratta di cocaina,ma dell’altra storia.”

“Sistemata”

“Sistemata?”

“Si. Se ti dico sistemata,che significa per te?”

“Che hai ucciso un ragazzino e una donna incinta”

“Oh,certo!Mi mancavano nel mio elenco di vittime.No,dico sistemata-mia cara- perchè ho arrestato un noto intellettuale socialista.Anzi,il coglione è deceduto oggi in ospedale.Comunque ho ricevuto da Ben,dico Ben stesso,le congratulazioni.Lui è come me,ha un gusto alto per la violenza e la morte.Roba che questi alla Ettore non hanno.Non come noi,perlomeno”

“Hai un nuovo prigioniero?”

“Come?”

“Si,dico volevo assistere alla tortura di qualche prigioniero”

“Ti sei divertita l’altra volta eh?”

“Si”

“Vedi anche te che sei una soubrettina di merda,quando lasciata libera di essere veramente te stessa sei una formidabile torturatrice.Questa è la nostra natura”

“Lascia perdere i discorsi sulla natura dico:hai qualcuno o no?”

“Qualcuna”

La ragazza sorride soddisfatta

“Ah si?”

“Una tizia dei Gap”

“Una rossa?”

“Siamo tutti rossi ,se ci fanno a pezzi”

“L’hai fatto?”

“Cosa?”

“A pezzi”

“No”

Tiziana tira un sospiro di sollievo.

“L’ho lasciata per te”

La montagna è un rifugio silenzioso e amico,ma può essere anche una trappola mortale.Giovanni e Dante sono seduti su un tronco a tentare di accendere un fuoco,ma senza che si possa notare a distanza.Impresa davvero complicata.

“Non è tornata”Dice Giovanni

“No”Risponde sbadigliano Dante.

“L’hanno presa”

“O forse si è dovuta nascondere”

“Lo spero.”Una sottile lacrima scende sulla guancia del ribelle,il quale velocemente l’asciuga sperando che il compgano non l’abbia visto .

“Quante armi abbiamo?”Vuol sapere Giovanni

“Le solite.Per questo Ida è andata in città,abbiamo un compagno.Fidato”

“Si,si.Sono tutti fidati e leali,poi al primo interrogatorio!”

“Perchè?Tu pensi che un uomo si giudichi su come subisca un interrogatorio?”

“Un compagno non tradisce mai.Mai”

“Non c’entra il tradimento.Non in quelle situazioni.”

“E come la chiameresti quella spia che abbiamo fucilato oggi?”

“Quella è un’altra storia.Il Partito ce l’aveva mandata per farci prendere.Però un compagno o una compagna che viene arrestato o presa che potrebbe mai fare?”

“Non parlare”

“Siamo umani”

“Purtroppo”Conclude Giovanni.

Le armi americani e inglesi le danno tutte a quei borghesucci e nobili che giocano a fare le grandi manovre e la parate nei boschi.Non a noi rossi.Anzi,se possono darcele difettose e in grosso ritardo lo fanno più che volentieri.Giovanni parla di un grande avvenire ,come nella SSSR.Lui ci è stato.Ha fatto anche la guerra in Spagna ,con il comandante Gallo.Convintissimo che comanderemo il paese,che Ercole sarà il nostro Stalin.Mica ci credo io,invece.Combatto perchè non possiamo farne a meno.Perchè ci sono dei venduti agli Alleati di Berlino che hanno condannato la mia nazione a una serie mostruosa di barbarie.Poi ci sarà la democrazia,e quella non è roba nostra.Quella è roba di ricchi,industriali,preti.Ricicleranno anche qualche camerata,sicuramente.O li ammazziamo tutti fino alla settima generazione:famiglie intere,insomma,o qualche riciclato ci sarà sempre.Sempre.

Però io ammiro Giovanni:è forte,veloce,non l’hanno mai preso nè ferito.Una macchina di guerra clamorosa.E temo moltissimo per Ida.

Un palazzo in macerie,cadaveri abbandonati a marcire per le strade,detriti sparsi per terra testimonianza di qualche casa.Poi una donna con una carozzina.Canticchia allegra guardando la piccola creatura dentro a quel piccolo mezzo di trasporto per infanti.Tiziana con la testa appoggiata al finestrino della macchina l’osserva meravigliata e commossa.Un piccolo istante.Poi si ricorda che la sua vita è diversa e allora tenta di pensare solo all’appuntamento con la giovane prigioniera.Sorride con cattiveria.

Graziano è fermo sul molo al lago.Morire in questo modo?Con la noia di questo paese disabitato?Con attricette,registucoli,leccapiedi e criminali?Ben è da moltissimo tempo che non si fa vedere. Kapler comanda.Ben esegue.Tuttavia rimane ancora convinto che morto il Capo non sarà del tutto finito il Partito.E perchè mai?Qualche contatto con inglesi e americani c’è stato.Il conte Alessandro ne parlava distrattamente con lui ieri sera.Quando parla in quel modo,quel birbante frociesco,vuol dire che ne sta combinando una delle sue.Si,alla fine gli viene da ridere:la morte,la bella morte!Anche quella mattina l’aveva detto ad alcuni giovani della milizia.Che poi sono dei ragazzini allo sbaraglio.Non tutti però,alcuni sono davvero dei grandi sadici e aguzzini.Però annota mentalmente che la leggenda dei poveri ragazzi di Salò potrebbe sempre essere utile.Per il dopo.

Potrà sempre trattare con i nuovi alleati,diranno che magari è colpa di Ben,anzi no!Lui va salvato .Nella memoria,almeno.E a dirla tutta non esiste un popolo come quello italiano che ha spesso grossi problemi di memoria.No,daranno la colpa ai tedeschi.

“Graziano”

L’uomo si gira:”Ettore!”

“Ciao,quindi..”

“Quindi?”

“Kolk”

“Ah,si..Perchè?”

“Ho avuto l’ordine di ucciderlo.Lui e la sua banda,poi un contrordine e ora?”

“Stagli addosso.Sai,Ben non lo odia affatto”

“Per quelle imprese da sbruffone.E la cocaina?Sai che dietro ad alcune rapine e stupri in casa di donne del Partito c’è lui e la sua banda”

“Lo so.Non ora,però.Aspetto solo come vadano le cose.Non dobbiamo correre il rischio del 25 luglio,vuoi farti processare a Verona?”

“Cosa stai aspettando?Dobbiamo essere efficaci ed efficenti al fianco dei nostri alleati e colpire a morte e con crudeltà traditori,rinnegatori,ribelli.L’arma segreta..”

“Oh,no!Ettore l’arma segreta no,ok?Almeno noi non cadiamo nella trappola delle fantasie della nostra propaganda.Cerchiamo semmai di sopravvivere non solo a questo inverno,ma anche al prossimo anno”Ribatte annoiato e inviperito Graziano.

“Cosa succede?Proprio noi?Non ci posso credere e non lo posso sopportare.Ben ci ha dato la gloria e l’impero.Non possiamo perderli!Non dobbiamo”

“Non è che non possiamo o non dobbiamo.Tu sei cattolico come me,no?Fatalità”

“Ci sono ragazzi che schifati da questa situazione si arruolano…”

“Si arruolano?E chi?Degli sfigati a cui importa soltanto di dar soddisfazione alla loro violenza,cattiveria o scemenza.Oppure gente che viene arrestata o portata con forza ad arruolarsi.Resistiamo,certo!Dobbiamo solo capire che margine per trattare abbiamo.Vedrai che noi e i nostri ex camerati ora ribelli azzurri o attendisti che dir si voglia,governeremo insieme.Democraticamente.La democrazia è la miglior forma di dittatura,credimi!!”

“Graziano.Ho combattuto in Spagna,Africa,sono stato in Grecia e non per me.Per il Partito ,la Nazione,Il Capo.Non posso accettare questi tuoi discorsi piccoli borghesi”

“Non devi accettarli e vedrai che dopo ti faremo un nostro martire.Tuttavia ora blocca l’operazione Kolk,per il momento.Ci sarà sicuramente un’occasione più propizia.”

Ettore si allontana disgustato.

 

“Bravissimi giovani!Voi siete la meraviglia di questa italia”Il conte Serbelloni già sbronzo e sotto l’effetto della cocaina brinda alla banda Kolk.

“Si,davvero dei bravissimi e sanissimi ragazzi:italiani!Eroici!Loro difendono l’Italia,la sua Chiesa,le sante donne che sarebbero violate da quei bruti della plebe!”Civetta quel troione anziano della moglie,cercando con il piede di toccare Kolk.

L’uomo non ancora trentenne,come il resto della banda,non ci fa caso.Conta il danaro.Mentre Armando e Augusto si abbuffano avidamente e Vito silenzioso osserva i due anziani debosciati e viziosi.Borghesucci che per paura di dover lavorare e vivere come buoni cittadini si sono attaccati come le sanguisughe al Partito.Non sono da meno di certi liberali e imprenditori che hanno finanziato quel movimento di teppisti per prevenire il pericolo rosso.Gentaglia,pensa Kolk

“Lei è iscritta al Partito?”Chiede stancamente Kolk a una vogliosa e patetica contessa

“Si.Mio marito ha fatto anche la Marcia,sa?”Ribatte lei facendosi passare la lingua sulle labbra,per provocare .In effetti ci riesce:Kolk ride.

“Già giovanotto.Conosco personalmente Ben e anche altri pezzi grossi.Miei carissimi amici.Ho fatto la guerra in Spagna e in Africa.Noi abbiamo un Impero,ricordi!”Esclama il vecchio conte.

“E io mi ci pulisco il culo”Mormora piano,ma in maniera udibile il giovane camerata

“Come?”Chiede basito Serbelloni

“Si.Chi ha messo in queste condizioni la mia nazione?Voi eroi.Implosi e vigliacchi.Uno scappa tra le braccia alleate al lago,l’altro scappa con il Re.Il vostro impero è crollato miseramente in una settimana e tutti i gerarchi,almeno quelli furbi,cercano accordi con inglesi e americani.Il mondo domani sarà loro.Purtroppo,anche degli ebrei.Voi lavorerete per loro,perchè questo vogliono anche i vostri inflessibili eroi.Rimangono solo quei maledetti rossi.Loro ci colpiscono duramente.Non comanderanno mai domani,ma intanto ci colpiscono.Lei perchè non li caccia?Perchè non indossa eroicamente una bella divisa e va in montagna a prenderli?No,l’eroe preferisce lasciare il lavoro a noi.Così domani,quando si metterà a pecora per prenderlo nel culo da qualche circonciso sionista o americano,potrà sempre dire :sono innocente,il cattivo era Kolk.”Il giovane uomo si alza e prende per la cravatta il vecchio poi spinge facendogli battere violentemente la testa sul tavolo.Il conte cade rintronato dal colpo.

“Che fate!!!”Urla la vecchia bagasciona inginocchiandosi di fianco al marito.

“Nulla,solo un po’ di violenza”Dice Armando afferrandola per i capelli e trascinandola verso il soggiorno.

Vito e Augusto ripuliscono l’appartamento.

“Kolk…Kolk..per pietà…”Sussurra il conte

“Kolk?Pietà?Ti concedo solo un favore ora.Di guardarmi.”

Il conte tiene gli occhi chiusi per la paura,come i bimbi sa che se non guardi l’orco lui non potrà mai mangiarti.

“Apri gli occhi,avanti…”Mormora Kolk

Il vecchio lottando con l’istinto di vedere cerca vanamente di non fissare la bestia nella sua reale forma.Sente però che gli occhi non gli obbediscono e pregando per la sua anima alla fine guarda

Il suo urlo terrificante di paura e terrore riempie la casa andando a confondersi con quello di sua moglie trucidata a coltellate negli organi genitali e impiccata a testa in giù,attaccata al lampadario,in soggiorno.

“Un cazziatone come quello subito stasera dal federalmaresciallo della mia minchia non me l’hanno mai fatto!Mai!Dice:scioperi,volantini e stampa clandestina,attentati vigliacchi contro la nostra splendida gioventù..Leggete,leggete qui!Il suo gruppo camarata Ettore messo in fuga dagli operai della Falk,presi a mattonate!A mattonate!Ora facciamo una rappresaglia e quelli ci ammazzano.Eh,non sono mica i monarchici o i liberali.No!Questi rossi combattono!E poi,ecco..Dove l’ho messo…Quel documento,eccolo!Trucidati il conte Serbelloni e sua moglie.Un eroe nazionale della marcia su Roma”Il questore Guidi si ferma per riprendere fiato.In quel momento il commissario De Lorenzo un uomo disilluso,stanco,di tiepidissime e moderatissime simpatie socialiste pensa che amerebbe essere nato in altra epoca.Una qualsiasi,ma non questa.In tasca ha la lettera scritta da una sua informatrice,Tiziana la giovane amante di Kolk.Descrive l’azione a casa Serbelloni nei minimi particolari.Potrebbe consegnarla al questore,o gettarla.Oppure darla a Ettore.il loro Capo Supremo,Ben, è notoriamente assai amico del povero conte.Lo considerava un fratello.Voci dicono che nel suo rifugio-prigione,per quanto dorato,abbia pianto la morte del camerata tanto fedele.La sola cosa che gli interessa è vivere in pace.Che si ammazzino tra loro questi camerati ,che lui per carità ha sempre servito il Partito con fervore del tutto esteriore,perchè deve fare così.Poi sistemata questa faccenda,avrebbe servito nuovi padroni.

“Faremo del nostro meglio,per arrestare questi mascalzoni..”Dice il commissario

“Arrestare!Arrestare!Sono piene le carceri di questi ribelli,eppure non passa giorno che altri ne prendano il posto.La cosa che mi pesa è il disprezzo totale dei nostri alleati.Ci trattano come idioti.”Conclude amaramente il questore.

“Il caso dell’omicidio Serbelloni?”Domanda Ettore

“Un caso davvero terrificante e non è il primo.Stiamo lavorando e voi lo sapete bene,per capire di chi si tratti…”

“Kolk”Risponde gelido Ettore

“Kolk?Uno dei nostri uomini migliori,un poliziotto!Commissario dite anche voi..”

“Kolk è un ottimo poliziotto.Giovane,ma assai preparato.Le sue azioni contro i ribelli…”De Lorenzo non finisce l’improbabile osanna al macellaio di Milano

“Si,si,contro i ribelli!E lo spaccio di cocaina,gli stupri,le rapine?Sappiamo benissimo che Kolk sia dietro a molti di questi casi”

“Ma che dite!Avete prove in merito?”Sbotta il questore

“Sto indagando,anche se mi risulta difficile.Ha diversi conoscenze importanti.Troppe”Taglia corto Ettore

Al commissario ritorna in mente quello che diceva suo padre:”Tu sei sfortunato,hai troppi amici e nessun conoscente.E in Italia sono loro che ti aprono le porte per i posti migliori,non gli amici”Evidentemente Kolk è un uomo fortunato.

Sulle scale della questura De Lorenzo ferma il gerarca e gli consegna la lettera

“Chi è questa…”

“Tiziana?Una mia informatrice.Sa conosce,nel senso biblico,moltissimi uomini e quindi è assai preziosa per avere certe delicate informazioni,mi comprende?”Risponde mellifluo il commissario

“Li ricatta”Sentenzia gelido Ettore

“Eh..ricatto!Che sarà mai!No,no,pressioni talora.Nell’interesse del Partito”In realtà quelle informazioni se le tiene per sè,come elementi di trattative con i nuovi padroni in arrivo.Che non saranno i rossi,ma i soliti liberali e cattolici in compagnia di americani e inglesi.

“Dove abita?”

“Perchè?”

“Voglio parlarle”

A malincuore,ipocritamente,il commissario scrive su un pezzo di carta l’indirizzo della signorina.

Giovanni fuma una sigaretta,mentre tiene salda in mano -la sinistra-una borsa con dentro la bomba che metterà nel più rinomato e amato ritrovo per pezzi grossi dei nazisti e fascisti.Qualcuno un giorno gli dirà:ma i morti non sono tutti uguali?No,sarà la sua risposta. E alla fine comunismo e nazismo non son la stessa cosa?Solo per i coglioni,risponderà . Dante dice che non è una lotta per il comunismo,ma per la democrazia e infatti sostiene che con i liberali si dovrebbe parlare e che i fascisti presi prigionieri dovrebbero essere sottoposto a regolare processo.Come quello che hanno subito loro?Il confino,le rappresaglie,i delitti dove li vuole mettere Dante?Sotto il tappeto?La pietà è nè più nè meno che un sentimento borghese,ognuno ha le sue responsabilità e per quelle deve pagare.

Ricorda le lunghe battaglie in Spagna,l’entusiasmo per la difesa della repubblica,l’esaltante esperienza nelle brigate internazionali,ma anche le quinte colonne del Poum e le castronerie anarchiche,fino alla crudeltà nazifascista.In quella terra e in quel tempo avevano fallito,ora non potevano permetterselo.

Ora deve muoversi.Lentamente,con calma avanza verso il ritrovo.Ha una bella divisa nazista che indossa con una certa grazia,i capelli ossigenati di biondo,alcuni soldati e uomini delle ss lo salutano con un bel braccio steso e un sigh heil.Lui risponde.

Entra e li osserva:ballano,bevono,giocano a carte.C’è uno che suona la fisarmonica e altri che ridono.Dovrebbe provare pena per loro,non ci riesce.Pensa alle stragi che hanno commesso questi prima di ritirarsi nel loro locale.Lascia per terra la borsa e si allontana.La gente balla,ride,vive un momento di pace e tranquillità,un piccolo assaggio di umanità.

Poi l’esplosione violentissima e le fiamme che illuminano un’altra nera notte di coprifuoco.

 

Alessandro accarezza i capelli del suo ultimo giovanissimo capriccio sessuale.Ah,quale goduria insegnare i segreti delle passioni più perverse a dei giovincelli,è importante essere dei buoni maestri e lui pensa di esserlo.Sa di Milano e dell’attentato al ritrovo tedesco.Fessi!La notizia ha stravolto Ettore e anche Ben,ma lui e forse anche Graziano sanno che i nazisti ormai hanno perso e non contano un cazzo.Devono patteggiare con gli americani ed inglesi.Lui pensa anche con gli ebrei.Dopotutto si rammenta che moltissimi di loro avevano sposato la causa del Partito,prima che diventassero ingombranti per le alleanze future.Sapeva anche che in Palestina gruppi di sionisti effettuavano attentati e che alcuni di essi sostenevano persino i contatti con i nazisti,perchè speravano che in quel modo sempre più ebrei abbandonassero le terre straniere per far sorgere Israele.Un suo amante delle ss gli aveva riferito questi particolari.Come sapeva che la sua relazione con il giovine e delicato fanciullo che giace nel suo letto,gli aveva causato la grossa antipatia di Keppler.Anche lui interessato a quel ragazzino.Un pericolo ,certo,ma che lui non teme.Deve solo aspettare con calma ancora tre giorni.Poi avrebbe avuto un contatto con qualche agente inglese.

Le solite patetiche parate,le solite stucchevoli rappresentazioni militari,ma nessuna battaglia.Pochissime e nemmeno così degne da essere narrate.Tuttavia loro le armi le danno solo a queste macchiette disumane della Resistenza.Jones si era permesso di aiutare un giovane imbranato a scrivere un romanzo sulle “sue”avventure come partigiano azzurro.Sarebbe servito dopo la guerra,per dare l’idea che l’unica resistenza giusta fosse la loro.Che hanno salvato l’italia sia dal pericolo nero,ma sopratutto da quello rosso.Sarebbero stati molti i partigiani,dopo.

Un suo collega ha detto che -non sa a quale titolo-persino Indro sta cercando di avvicinare i partigiani,quelli perlomeno liberali.Nondimeno è certo,anzi certissimo che anche tra i vecchi membri del Partito vi siano delle persone valide.Non può salvarle tutte,ma sicuramente qualcuno si.Per esempio quel conte Alessandro,non male.Potrebbe sempre risultare utile.

 

Cosa dobbiamo sapere della banda?Non c’è molto.Lo so,si dovrebbe sempre avere molte informazioni,perchè in questo modo li umanizziamo e poi voi potreste pur sempre dire:”brutte bestie!Ma quante ne hanno passate in gioventù!”Ecco,a me non interessa darvi questa soddisfazione.Ve la nego.Armando è figlio di un modesto impiegato.Ha avuto una modesta vita,con piccoli e insignificanti sogni.Entrato nel Partito trova un certo giovamento nel menare .Gli piace questo.Quando ha incontrato Kolk ,bè ha capito che lui era il diavolo e che ad esso si deve solo cieca fede e collaborazione.Vito era un piccolo delinquente,amava tiraneggiare i più deboli e piccoli,veloce come ladro e con la lama.Mediocre in tutto,anche come criminale.Augusto si sente uguale a Kolk,ma non lo è.Un represso della piccola borghesia che si sfoga torturando chi gli capita

Questi uomini sono destinati a morire,ma forse a loro questo non importa.

“Lei chi è?”Chiede Tiziana

“Mi conosce.Ettore”

“Ah,sei tu?”

“Si.Mi soprendi sempre: amante di Kolk e informatrice di De Lorenzo.Sai che con quella lettara hai firmato la sua condanna?”

“Temo per la mia vita”

“Inventane un’altra,non ci credo.Vuoi solo liberarti di una persona che sta diventando troppo scomoda anche per te.Non sei come Clara che morirà con Ben se dovesse essere il caso”

“Stupida non trovi?”

“No,non lo trovo.Però quanto pare oggi è diverso.Il Partito..”

“Ettore per favore!Piuttosto,guarda dentro quel cassetto.Ci sono i gioielli che lui mi ha portato da casa Serbelloni.Sono una prova no?Uccidilo se ci riesci,ma ti avverto lui:non è umano!”

“Balle,che stai dicendo?Lui è uno come gli altri,anzi peggio.Sicuramente un vigliacco.”

“Ti sto avvertendo e basta”Taglia corto lei.

“Dove si trova ora?”

“Stasera è in missione,a caccia di ribelli.Sono molto eccitanti i suoi interrogatori sai?Mi fa anche partecipare attivamente.Mi piace sottomettere gli uomini o le donne,proprio l’altra sera mi sono divertita assai con una “rossa””

“Queste perversioni…”Mormora schifato Ettore

“Piacciono anche a te.Che volete,noi siamo la nuova generazione del Partito,puro movimento di violenza e terrore.Voi siete vecchi e superati,lo hai capito?”

Ettore esce scosso e arrabbiato dalla casa della ragazza.

Dante è legato a una sedia.Intorno a lui le bestie della banda Kolk.Ha bruciature su tutto il corpo e i testicoli doloranti,quasi staccati.Gli hanno tolto le unghie e gettato acqua bollente addosso.Lo hanno massacrato di pugni e calci.Non ha parlato.Non sa nemmeno lui perchè,ma non ha parlato.Troppo grande lo spavento quando ha visto la faccia,quella vera di Kulk e dei compagni.Prega solo di morire in fretta.

Purtroppo sopravviverà altre 72 ore di infernali torture in mano a quei demoni.

 

Jones fissa l’orologio aspetta che il conte Alessandro giunga all’appuntamento.Uomo vanesio,lo sa.Però anche di parola ,chissà cosa lo ha trattenuto improvvisamente.

 

Kappler ride mentre i suoi uomini torturano il suo rivale.Il conte da vera donnetta urla implorando pietà e quelli rincarano la dose.Poi Kappler prende il ragazzino tremolante e davanti agli occhi del conte prima lo violenta e poi lo sgozza .Mette il sangue del giovane in un bicchiere e lo pone al conte.

“Bevi il sangue della gioventù,manterrà forte la tua anima..All’inferno!”Sentenzia il tedesco sparando un colpo in testa al conte.

Graziano entra in quel momento,sorridendo

“Grazie per l’informazione”Dice Kappler

“Ci mancherebbe,colonello!”

 

Così all’appuntamento con Jones si presenta Graziano,il quale avrà in questo modo la vita salva.Morirà di vecchiaia,però del tutto dimenticato e senza nessun ruolo di spicco nel dopo.In miseria.

 

Morto anche Dante,ucciso anche lui dalla banda Kolk.Come Ida.Giovanni medita vendetta,assoluta e spietata vendetta.

Vito è in casa da solo.Il lavoro lo ha stancato,il diavolo oggi era veramente insaziabile e hanno dovuto lavorare il doppio per accontentarlo.Fuma una sigaretta,quando la porta di casa viene abbattuta.Sono Ettore e i suoi uomini.

Lui cerca di sparare,ma loro lo crivellano di colpi di mitra.La sua carne è squarciata dalla violenza delle pallottole,il primo a finire dritto all’inferno.

 

“Ogni sera esce da quel portone alle 20 precise”Dice il contatto a Giovanni.

Una stafetta tramite una sua amicizia aveva saputo dove viveva Ettore,notissimo torturatore di partigiani e uno dei pezzi grossi del Partito.Ormai è giunto il momento che paghi.

Prima però si era permesso di disobbedire al comando militare della sua formazione e aveva cercato informazioni su conto di Armando,un uomo di Kolk

Mentre il contatto sta ancora parlando,si ode una fortissima esplosione in lontananza

“Cosa è successo?”Chiede spaventato l’uomo

“Niente ho avuto una buona informazione.”

Kolk è a casa di Tiziana,i due si sono divertiti sniffando cocaina e torturando una sventurata rimorchiata casualmente in un bar.Ora l’uomo se la stava cucinando per cena.

“Non sei preoccupato?”

“Perchè?”

“Vito e Armando sono morti”

“Capita a tutti”

“Erano tuoi amici”

“Può darsi”

“Non hai paura?”

“Di chi?”

“Dei ribelli e di Ettore”

“No.”

“Dovremmo scappare”

“Dove?”

“Prendere un treno e fuggire in Svizzera”

“Uh..bel piano quello di De Lorenzo”

“Come?”

“Me l’ha detto lui.La gente quando deve decidere se vivere o morire solitamente è molto loquace”

Tiziana ha paura,cosa gli farà?Lo scoprirà quando Kolk avendo finito il primo sente il bisogno di mangiare un buon secondo.

 

Ben è solo con il fantasma del suo passato,alla sua amata Clara l’ha detto.Ormai è finita.I ribelli sono già a Milano e anche lui si trova lì.Tentare una fuga,ma dove?Deve salvarsi,ma l’amarezza lo fa sprofondare.Hanno tradito tutti.Una parte cerca la salvezza,ma gli accordi per ora sono finiti male.Per un secondo pensa che la fine ormai sia davvero vicina.

 

La città di Milano si risveglia dopo una lunghissima notte di terrore,i ribelli occupano gran parte della città insieme agli operai e alle avanguardie comuniste.La caccia al camerata,ottimo sport,ha portato un po’ di pulizia dopo anni di sporcizia.Sarà una breve e bellissima illusione di rivoluzione e cambiamento.

 

Giovanni attende.Ha tempo.

Ettore esce di casa,la testa è piena di tristissimi pensieri sulla fine ormai prossima del Regime

Quando lo vede gli sorride.Finisca così,è meglio.

Giovanni gli spara in testa.

 

Kolk è solo ormai,nessuna banda.Solo.La città esplode di canti partigiani e di colpi di pistola che spazzano via il Partito e i suoi uomini.Lui cerca solo di salvarsi,non sa dove andare ,dove fuggire.De Lorenzo è passato subito con le nuove forze e pare che non abbia mai fatto altro che il ribelle.

Mentre raggiunge la macchina sente un colpo di pistola alle spalle,poi un dolore fortissimo al ginocchio sinistro.Cade.

Un uomo si avvicina lentamente.Punta la pistola e gli spara all’altra gamba.Kolk urla di dolore.

Il ribelle gli prende una mano e la lega al parafango con una catena poi gli mette un seghetto vicino.

“Vedi questa borsa.C’è una bomba.Ho già azionato il timer,se riesci a scappare meglio per te.Vai all’inferno coglione”Giovanni quasi ride:il diavolo è un ragazzino spaventato.

Il ribelle prende le chiavi della macchina ci sale sopra e avvia l’auto.E parte trascinando per diversi metri Kolk.Lo fa sbattere contro i marciapiedi,lascia che l’asfalto lo spelli.

Poi si accorge che l’uomo non è attaccato dietro.Ha perso un braccio ed è un macabro essere ricoperto di sangue in mezzo alla strada.Lo vede mentre dolorosamente si alza in piedi.Giovanni punta l’uomo e getta la macchina a fortissima velocità contro di esso.La bomba è azionata.Il ribelle si getta dalla macchina,sente che qualche ossa si è spezzata,ma non ha tempo per il suo dolore

Vede la macchina avvicinarsi a Kolk e poi esplodere.L’aguzzino viene squarciato in mille pezzi dall’espolosione e dal contatto con l’autovetture

Giovanni ride.Sa che domani,con i nuovi padroni,non ci sarà assolutamente nulla da ridere e che tantissimi fascisti finiranno riciclati,ma oggi ,in quel momento,è felice.

Fine