Predatori

26 Feb

L’uomo è la fuori. Aldo riesce a indovinarne la figura, nascosta dietro agli alberi. La voce irrazionale, che ha preso a parlargli nella testa, dice che è spacciato anche lui.  “ Puoi vedere da te, no? Claudio era un metronotte e faceva da personal trainer. Quindi un uomo forte. Gli è servito qualcosa?No.  Perché dovresti sopravvivere te?A mio avviso, poi fai come ti pare, faresti prima ad ammazzarti. Quello non va tanto per il sottile. Toh, guarda un po’ come ha ridotto il tuo amico. Cazzo, c’è tanto di quel sangue da organizzare una sbronza collettiva di vampiri!”

“Stai zitta..”Il ragazzo mormora trattenendo rabbia e paura, contro la voce che da troppo tempo lo giudica e critica.

“Ha nevicato e siete isolati. Che cliché, nemmeno un briciolo di fantasia Ora: la casa è circondata dai boschi. L’avete presa proprio perché così potevate isolarvi. Bella idea! Bellissima!  E abbassati, idiota! Non stare alla finestra ad osservare che fa quel figlio di puttana. Fa il suo mestiere: aspetta. Intanto la paura ti paralizza, e quando non riuscirai più a resistere, sai che succede? Lui entra e ti ammazza nei peggiori dei modi. Credo che sia una fine naturale, no?Sei sempre stato debole, come potresti salvarti?”

Aldo fa in tempo a scostarsi dalla finestra, che un fascio di luce illumina la stanza. L’uomo là fuori cerca di controllare i suoi movimenti.

Il ragazzo si accascia a terra. Un violento singhiozzo gli fa sobbalzare le spalle. Aldo si sente avvolgere da dolore, paura, rassegnazione. Una sensazione fisica, di calore, pensa che dovrebbe andar al cesso. Morire assassinato mentre caca sul water

“Nemmeno in un film della Troma. Comunque va bene così. Ti stai abituando alla morteNon fai l’eroe, come quasi tutti, non tenti di reagire e non hai un piano astuto. Non li hai mai avuti Ti dirò di più qui hai..Vediamo? Sul mobiletto alla tua sinistrai’è il porta biro. Volendo..  C’è anche quella cosa a forma di cuore dove metti le pile. anche quello.. Ah, c’è il camino, ma l’attizzatoio e tutte le armi come si devono ce le ha il tizio fuori. Guarda, non amo dare le brutte notizie: ma tu sei il classico che muore male. D’altronde sei in un film dell’orrore e sai che finisce sempre male per la gente come te. Oh, speriamo che usi il tesser perché..”

2

“..non sono forte se no vedi che ti faccio, stronzo! Tutti i giorni a rompermi le palle.Tutti, e io? Frigno. Gli dico: “ lasciami stare” E lui continua. Ovvio, no? Che deve fare? Quel grandissimo stronzo di Salvatore. Ti dovrei spezzare le mani e poi gettarti nella vasca da bagno, e poi con calma..Perchè me lo voglio godere, sai che faccio? Prendo la radio, la collego alla prolunga, e per tre volte fingo di gettarla nella vasca, poi..”

“Aldo? Oh, mi ascolti? Che fai? A chi stai tirando i pugni? Riprenditi. Lo so che ti è successo. Di nuovo Salvatore, vero? Domani ci parlo io. Non ti farà più male”Claudio lo abbraccia forte e gli accarezza i capelli

Aldo è contento di aver un amico così premuroso nei suoi confronti. Non un amico, ma un fratello maggiore, uno che ha promesso – al padre morente di Aldo- di occuparsi del figlio. Claudio è cresciuto in quella casa. Fin da quando, la madre di Aldo, lasciava la porta aperta, affinché il ragazzino potesse scappare dalle violenze del padre.

Aldo e Claudio erano cresciuti insieme, sarebbero morti insieme.

3

“Oh, ma che fai? Il tempo dei ricordi? Ok, vaaa bene! Salvatore era una carogna e ti ha fatto tanto male. Solo che tu, invece di reagire, piangevi, scappavi e lui ti riacciuffava e giù manate. Lui e i suoi amici.Per fortuna che Claudio gli ha spezzato le gambe.Ora lo stronzo sta su una sedia a rotelle, lo sai? Si che lo sai L’hai pure visto. Rancoroso e squallido come sempre. Però non può più lottare come un tempo. Aldo, Aldo, la tua rabbia. Io la conosco, sai quale è? Quella dei conigli. Avresti voluto far male a Salvatore, a Piero-che ti prendeva in giro quando lavoravi nella fabbrica del tuo paese- oh, e Giovanni? Te lo ricordi, Giovanni?Quello dei commenti dissacranti su facebook, che ti trovava senza pietà. Ne volevi ammazzare un bel po’. E invece? Finirai tu ammazzato. Senti questi scricchiolii. Sono i suoi passi, fuori. Cammina con calma sulla neve. Non ha fretta. Tu invece..”

4

“ Al muro! Prendete quel coglione e portatelo al muro! E ora la mia mitragliatrice. Bene, bene. Oh, Giovanni, avanti Fai una delle tue tanto divertenti battute sui morti! Fammi ridere! A me Faletti piaceva tantissimo, capito coglione? Ma tu dovevi venire a scassarmi le palle, no?Tu suoni? Canti? Sai qualcosa di musica? No, sei come me! Però non puoi far a meno di scrivere: merdaaa! Con quel sorrisetto da testa di cazzo! Crepa stronzo!”

Aldo preme i grilletti della mitragliatrice . I proiettili fanno esploder in mille pezzi la testa di Giovanni

Sullo schermo del mac di Aldo, al post dedicato alla memoria di Giorgio Faletti, c’è un commento, che dice: Merdaaaaaa

Aldo stringe i denti e irrigidisce tutto il corpo. La rabbia gli fa pulsare il cuore a mille nel petto.

Vorrebbe uccidere Giovanni e almeno altri trenta coglioni, ma non lo farà mai. Non è nato per freddare, ma per esser freddato.

5

Il ragazzo pensa di barricarsi in qualche camera.Potrebbe spostare qualche mobile, potrebbe.. No, l’uomo là fuori è forte e implacabile. Ha fatto letteralmente a pezzi ogni osso di Claudio, senza fatica. Una porta non lo fermerebbe mai.

“ Siete in tanti, sai? Perché tu sei come i leoni da tastiera. Quelli che dicono: “ Se lo avessi, io  tra le mani!” Popi si cagano addosso e pagano il pizzo, o non denunciano un delinquente alla polizia. Quelli che farebbero affondare i migranti, sai quel tipo di gente. E tu? Che sogni di far il giustiziere, ora che fai? Sei paralizzato dalla paura. Piangi, come sempre. Ti basta un “buh!”Vabbè, ci vuole poco. Mi sa che sta entrando. Ciao, è stato un piacere “

6

Il fragore dei vetri della finestra che si rompono, sembrano quelli di un temporale. O di una bomba.

Aldo si protegge  , istintivamente usando le braccia, la testa dalle schegge.  Lui è entrato. Lo vede bene. Alto, grosso, una faccia da scemo qualsiasi.

L’uomo lo afferra e solleva senza difficoltà e lo getta contro il mobile con il porta matite in legno, a forma di Gufo. Per un secondo la memoria del ragazzo si ricorda quanto piacesse a sua madre. L’aveva portato lei, qualche mese prima di morire, in quella casa

L’uomo si sta avvicinando di nuovo. Aldo sente uno scatto, forse il coltello o un ‘altra arma. Spera solo di resistere al dolore. Spera solo di resistere al dolore. Spera solo di..

7

L’urlo spezza il silenzio della notte. Un urlo di dolore e di sorpresa. L’uomo non si aspettava una reazione da parte di quella sua preda.

“Succulenta preda”Mormorava la voce diabolica che lo spingeva ad assassinare e divorare le sue vittime. Gli ha bucato una guancia e colpito la lingua.,con una biro. L’uomo si strappa l’oggetto dalla faccia e , come se nulla fosse, avanza verso quel ragazzo. Gli farà tanto male.

Il colpo al ginocchioni l’aveva calcolato. L’uomo sente che sta perdendo l’equilibrio. Cerca sostegno aggrappandosi a una sedia,  ma cade in ginocchio

Il suo occhio sinistro registra l’oggetto con cui è stato colpito. Un cuore, di plastica? Legno? Ferro? Non lo sa.Vede delle pile sparse per terra. Inspirando si rialza e..

8

“ Cazzo! Cazzo1 Cazzo!” Urla Aldo. Non sa nemmeno lui, come sia riuscito a prender il tesser dalle mani di quel folle e ora lo colpisce a cazzo. Dove coglie coglie. Mani, gambe, testa, le palle.  L’uomo però lo colpisce con un calcio e lo fa precipitare a terra malamente.

Ok, ora può an he morire. Almeno ha reagito.

Ha combattuto. Tanto la gente come lui non vincerà mai. Non merita nemmeno una vittoria. Sono nati per fare le vittime.  Anche se pensano da sempre di uccidere, di farla pagare agli altri.

Così mentre sente le mani del suo assassino premergli sul petto, come se volesse strappargli il cuore, Aldo pensa a Salvatore, Piero, Giovanni. Pensa a tutti quei giorni persi a pianificare la vendetta , a gustare la violenza e ritrovarsi sempre a subirla

“Un ometto ridicolo, che ha tentato una ridicola lotta per la sopravvivenza.” Eccola di nuovo, quella fottuta voce! Tutta la vita che la sente. Tutta la vita che lo fa vergognar di sé stesso.

“Vaffanculo!” Urla il ragazzo facendo leva colle dita sugli occhi del suo carnefice. L’uomo urla di dolore e accecato va a sbattere a destra e manca.  Inciampa e si rialza. Brancola nel buio.

L’uomo ha il respiro affannoso. Ma, con grande e amara sorpresa di Aldo, è di nuovo calmo.

“Capita una caccia assai più difficile. Ma tu sei il re delle bestie e lo sbranerai” La voce in testa all’assassino lo rassicura.. Ha le orecchie e l’olfatto. Percepisce sia la vicinanza, che la paura, della sua vittima. Ridendo sotto voce si muove verso il ragazzo.

9

“Lo vedi? L’hai ferito e anche gravemente. Non devi temer più nulla. Pensa che sia Salvatore, pensa.”

Aldo ride. Una risata nervosa, isterica e brevissima. L’uomo a tentoni si getta contro di lui. Egli persevera quel suo sorriso trionfante e sprezzante. Lo stesso che Aldo  ha visto mille volte sulla faccia delle persone che lo hanno tormentato.

Il fischio del bollitore distare l’assassino, per un secondo, ma quello che basta per permettere al ragazzo di afferrato e gettare dell’acqua bollente contro il mostro.

“ Brucia, Govanni? Brucia eh!”

Guardalo, ora! Quello tanto sprezzante dietro il video del computer. Non mi “trolli” più, ora ? Un sorriso cattivo, un respiro ampio e profondo, una sensazione di immensa gioia

Di potere

Aldo afferra la prima cosa che trova sul piano di lavoro in cucina

Il tagliere? Boh, forse potrebbe essere utile. Con quello colpisce l’uomo Un po’ in testa, un po’ sul corpo, ma quello glielo strappa via di mano senza difficolta e gli afferra la gola.

In quel preciso momento, il ragazzo, si sente spacciato. Vorrebbe piangere, pregare e implorare pietà

10

L’uomo l’ha sollevato da terra tenendolo per la gola. Aldo scaccia violentemente, terrorizzato dal pensiero di morire. Poi si sente lasciar andar all’improvviso. Cade malamente sul pavimento.

Il ragazzo si accorge di aver colpito in volto il suo aggressore.

Col cuore in gola cerca un’arma. Una qualsiasi. Trova solo tanti oggetti e .. L’uomo l’ha fatto andar a sbattere contro il piano di lavoro della cucina.. Aldo è di pancia e l’uomo preme il suo corpo contro il suo.

Il ragazzo avverte qualcosa di duro contro le sue cosce. L’uomo ha un’erezione..

11

Una bella mattina, per esser autunno. La festa dell’oratorio ha portato in città molte persone.

Aldo corre tra la gente. Ha sei anni, non gli piace la scuola, però quel bellissimo giorno tiene lontani da lui i compiti, i compagni con cui non lega , il bambino è felice.

Il campo di calcio

l’Altalena. “ Che ci fa qui?” Si domanda il bambino. Non si trova nel campo di..

Tutto improvvisamente diventa rosso. Qualcosa di duro l’ha colpito sotto la schiena.

Il bambino urla : “Ahi”

Poi tutto svanisce

12

I frullatore ha la spina nella ciabatta elettrica. Aldo azione la macchina e con forza colpisce una mano mano destra del tizio che sta cercando di violentarlo. Brandelli di carne e ossa volano per tutta la cucina. L’uomo cade per terra tenendosi il moncherino che sprizza sangue a fiotti.

“Ti stavo aspettando da tanto tempo. Da tanto, tanto tempo” Aldo mormora questa frase rivolta alla sua vittima. Guardatelo quel “poraccio”Si era illuso di sopravvivergli, ma  nessuno  scappa dalla giustizia divina di Aldo. Lui è qui per purificare il mondo. Addio Salvatore. Addio Giovanni.

Addio, testa di cazzo che mi stavi sodomizzando. Ti ho trovato, finalmente!

Aldo si sente bene. Respira con calma, è lucido e distaccato. Prende una pentola. Un’arma insolita, vero? Questa è bella grande e pesante. Quanto tempo ci vuole per ammazzare un uomo? Lo scoprirà ora.

“Ah, no! spaccagli la mano! Se no ti afferra! “

Vero, anche se ormai spacciato, costui è stato un vero e proprio fastidio. Continua a combattere, anche adesso. Colla mano sano e le gambe, tira pugni e calci all’aria.

Aldo urlando e ridendo lo colpisce alla testa con la pentola e non finisce fino quando essa si spezza , rompendo sia le sue dita che la testa dell’uomo.

13

I soccorsi sono giunti tre giorni dopo. Il ragazzo si trovava tra la veglia e il sonno. Confuso, ferito, borbotta frasi senza senso. Accanto a lui il cadavere di un uomo ridotto a brandelli, . In soggiorno un altro morto

Aldo si sente afferrare e porre sulla barella . Poi l’autoambulanza parte

“ Ora devi riposarti. Prenditi tutto il tempo che ti serve.Devi riprendere le forze, tornare a vivere di nuovo. Cercati un lavoro, una ragazza. Ti serve tanto tempo e una buona copertura. Ti servono perché ti aiuteranno quando prenderai tutti gli altri”

La voce nella sua testa, dopo averlo rassicurato, gli canta una canzoncina dolce dolce.

Aldo sorride

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