tanti auguri

24 Lug

Eccolo, sulla poltrona, che ronfa beatamente. Oggi che è il suo compleanno e tra poco arrivano gli ospiti. Lei vorrebbe svegliarlo, ma ricorda bene gli ultimi giorni. Dolorosi, per tutte e due. Dopo venti anni la loro gatta ha detto: addio. Ha chiuso gli occhi, ed è partita verso un lungo viaggio, lasciandoli soli. Lui si è chiuso in mutismo denso di sofferenza,passando il resto di quei giorni chiusi nel suo studio a scrivere poesie per la gatta.

Tipico di mio marito! 

Pensa lei. Ed è vero, quell’uomo- che ha sposato venti e passa anni fa- comunica benissimo con la parola scritta, tanto da far diventare ciò un lavoro anche redditizio, un po’ meno con le mani e l’attenzione verso di lei e gli altri. Ci tenta e ci ha tentato, ma è più forte di lui: deve chiudersi in studio e riempire pagine di parole. Lei, al massimo, è una spettatrice autorizzata. Lei e Fiore, la loro gatta. Essa si adagiava sulle ginocchia del suo adorato padrone e lo fissava o dormicchiava, mentre costui scriveva i suoi dotti saggi geopolitici.

Lui si era iscritto a 40 anni all’università, per bisogno personale, lei si era laureata per aver un pezzo di carta. Almeno i suoi genitori erano felici. Sai quanto avrebbero rosicato i zii di Pisa? Che la loro figliola, al massimo, si era laureata in scrivere post deliranti su facebook.

Lei lo guarda dormire e si sente felice. Ogni piccolo, insignificante, secondo della sua vita, della vita del suo marito, ad ella è sempre parso importante. Le viene naturale provare empatia profonda per gli altri. Interessarsi sinceramente alle loro storie, problemi, sogni. In questo anche suo marito le è uguale. Sa che ogni mercoledì, il giorno della spesa alla Coop, lui compra vivere di ogni genere per un signore anziano, come loro, che chiede umilmente la carità.

Ecco, di una cosa è orgogliosa di suo marito: che vive secondo i suoi ideali. Non è stato facile, assolutamente! Mancava poco che finisse- durante gli anni duri del regime- in galera per le sue idee socialiste. Aveva già alle spalle tre libri che trattavano codesto argomento. Eppure non aveva abiurato. Certo non gli diedero la possibilità di scrivere per anni, vissero del magro stipendio di lei, perché – tanto bravi e democratici, secondo le parole del loro leader- per lui era diventato proibitivo trovare lavoro. Un sovversivo!

Pure i parenti si erano messi. Tutti a criticarlo, considerarlo uno scemo. Ricorda benissimo, mentre ora lo osserva dormire sulla poltrona dove un tempo coccolava la sua gatta, le litigate con il padre, anni dopo sarebbe stato suo marito a far in modo che i rapporti riprendessero normalmente.

“Anna, lo vedi tuo padre? Avrà tanti difetti, ma è un uomo- uno dei pochi- di grandi sentimenti. Si, si, spesso non espressi, ma di grandi sentimenti!”

La donna mormora codesta frase a bassa voce. Quasi impercettibile, ma sa che il suo piccolo angelo la starà ascoltando. Da qualche parte, magari in compagnia di Fiore

Aborto spontaneo, dicono.  Fatto sta che tanto ci avevano messo per aver un figlio e quello, spontaneamente, ha deciso di non far nemmeno un giro di controllo, su questa terra.

In compenso hanno avuto tanti bimbi in affidamento, e oggi, per il compleanno di suo marito, almeno una decina di essi sarebbero arrivati.

Manca solo la loro Anna. Chissà, magari si sarebbe sposata e avrebbe avuto tanti figlioli.

Una lacrima, come sempre quando pensa a lei, scende sul suo viso. Lei non l’asciuga nemmeno, lascia che le bagni la guancia e il collo.

 

Che ore sono? Oh, ma è tardi! Quasi quasi lo sveglio! No, no! Lasciamolo dormire ancora un po’. Se lo merita, non ha dormito bene da quando Fiore è morta.

Lei sa che la morte è un fatto naturale, poi c’è il paradiso. Lui le invidia la fede. Dice che a un ateo rimane solo l’oblio e la polvere. La verità, ma talora una pietosa bugia servirebbe

La donna passa in osservazione la casa. Tutto deve esser pronto. Si sente soddisfatta. Piatti e bicchieri , sedie, dolci e salati, tutto in ordine, nella grande sala.

Guarda l’orologio. Tra poco sarebbero arrivati gli ospiti. Si sarebbe riso, parlato, sarà una bellissima serata.

Lei entra nello studio del marito. Lui dorme. L donna gli accarezza dolcemente la testa. Chissà, magari nel sonno, lui è in compagnia della figliola e di Fiore, non l’avrebbe svegliato. Gli ospiti, avrebbero capito.

“Tanti auguri” Bisbiglia lei. Sorridendo e lacrimando forte

Lui dorme, ma lei sa, che da qualche parte lui la sta ascoltando e che le sorride, come ha sempre fatto in tutti quegli anni.

Decide di lasciarlo dormire ancora, tanto gli ospiti, quando arriveranno, arriveranno!

Tanti auguri”

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