L’INFORMAZIONE è LIBERA

30 Set

“Incredibile!”Urla la giovane Lucia,mentre con le gambe raccolte sotto il mento e cinte con le braccia,guarda la televisione.
“Cosa?”Domanda con voce impastata dal sonno e dalla noia papà Romano.
“Quella è via Po!Hai visto quanti sono?”La ragazzina indica con lo schermo .Un’orda famelica di morti viventi avanza lentamente e implacabile .Poche e disorganizzate forze dell’ordine cercano di annientarle.
“Non si trova a Roma Nord?”Chiede il padre alla figlia
“Si”
“Bè,i ricchi hanno la carne più saporita della nostra.Va bene così”
“Ma c’erano i signori…Hai aggiustato tante volte la loro automobile”
“E ci hanno mai portato a fare un giro?Ti hanno mai lasciato la mancia?”
“La mamma diceva..”
“Lascia stare la mamma,quella era come il tuo amico del piano superiore”
“Davide?”
“Si,quel paranoico..Starà vedendo anche lui la televisione?”
“Non lo so,dice che rifiuta le armi dell’imperialismo..ahhahaaha!”La ragazzina scoppia a ridere.Lo trova buffo il loro nuovo vicino.
“La valigia!”Mormora sorridendo Romano.
“Già,quanto ..E continuava a farla cadere,con quei libri che precipitavano per le scale!”
“Oh,vero!Lucia,ma che ora sono?”
“Boh,si è fulminata la lampadina e non so quando verranno a sostituirla.”
“Dovrebbero passare con il cibo ,vero?”Il padre ha fame.Troppa.
“E ma vedi?Lì ci sono migliaia di morti,e non credo siano solo in via Po.Roma sarà invasa”

“Ma quale invasione!Guarda che sono immagini tratte da film horror,attaccate per altro alla cazzo di cane su immagini di sbirri che..Non vedi?Non hanno nemmeno la divisa della nostra polizia!”Disse una volta Davide.

Lucia non ci presta molta importanza.Presto la gente del condominio si è stancata di quel complottista venuto dal Nord.Che poi non era cominciata al Nord tutta la storia?

“No,è l’Iran.Aiutata dalla Corea del Nord ,dalla Russia,non ricordi?”Domanda Lucia al padre
“E cosa devo ricordare?Prima contavo i giorni ora nemmeno pure quelli.Dovremmo spegnere la tv e andare…”
“Dove?Non ricordi che per il nostro bene ci hanno chiusi in casa?L’ordine è: guardare la tv,i telegiornali speciali ,prima o poi vedremo che l’esercito e le forze dell’ordine prenderanno in mano la situazione.Prima ….O poi”La ragazzina ripete automaticamente quello che è la Verità Televisiva.

Bloccati in casa.Tutti,tranne i soldati e il governo d’emergenza.Formato non da politici che si erano mostrati il cancro della nazione,come del resto i Partiti.Aboliti,per sempre.L’emergenza è gestita da tecnici.Loro sanno fare tutto.
La televisione come unico mezzo di Reale Informazione.Libera,perchè non in mano agli interessi di quei bugiardi della Casta.
“Funzione il cellulare?”Chiede Romano
“No,si è scaricato.Sai che non possiamo usare i cellulari,l’ipad,il computer?Agenti stranieri e quinte colonne usano quei mezzi per indebolire il governo e..Dai li hai visti anche tu!Piazza del Popolo,te lo sei scordato?”
Al pensiero lo stomaco di Romano si ribella.
“Cristo!Che massacro”
I morti avevano assalito dei poveracci che credevano nella parole della contro informazione dei vari bloggers.Tutti sbranati quei cretini che non si erano fidati delle notizie della tv.
“E il tuo amico,Davide,continuava a dire che erano immagini false.D’altronde,i comunisti vedono complotti in ogni posto”
“Sarà a casa?”
“Che lo vuoi chiamare?”
“No,per carità!Manca solo un suo comizio,no!Però..Senza cellulare,con i computer che non funzionano,qui a vedere la tv…Sai,almeno era più o meno un amico.No?”
“Cazzo li scegli bene gli amici!Certo,però..Mi manca andare allo stadio e guidare la moto.Ti ricordi quanto ci divertivamo ?Mi mancano queste cose.”
In tv le immagini mostrano l’avanzata di cadaveri decomposti che camminando lentamente si fanno strada,occupando città su città.L’Italia è completamente invasa.
I giornalisti danno notizie ora positive e subito dopo negative.C’è sempre qualcosa che non funziona,che va storto.I Tecnici discutono.Sono fermati anche dai complottisti che, unitosi ai morti,rallentano il lavoro dei soldati.
“Maledetti!”Urla Romano.
“Certo,che son imbecilli.Fanno bene i soldati a massacrarli!”
“Certo.Noi siamo chiusi in casa da chissà quanto tempo…E loro ,per le loro minchiate da sinistrati,ci impediscono di uscire.A se non fossi chiuso in casa,salirei al piano di sopra e getterei dalla finestra quel maledetto comunista del tuo amico!”

Bussano alla porta.
“PRANZO!!!”Padre e figlia sono felicissimi.Si mangia!
Nelle porte di tutte le case,i soldati,avevano fatto una specie di buco che nei film americani serve per far passare il giornale,la posta,forse anche il latte.Da quel buco rettangolare,passava una volta al giorno il pranzo.Niente cena.
“Ah,cavolo!”Bofonchia deluso Romano
“Cosa c’è ?”Chiede la figlia.
“Due tramazzini”In mano l’uomo tiene due minuscoli e appassiti toast ,minuscoli..Poca roba,davvero poca.Come sempre.
Mantenerli perpetuamente indeboliti,questo è un punto del Piano Nazionale.Punto fondamentale.Come l’asservimento dell’informazione,ma quello lo hanno ottenuto senza nessuna difficoltà.
“E mi raccomando:ripetere,ripetere,ripetere.Non importa che le immagini siano veritiere e reali,non preoccupatevi.Secondo un recente studio,la nostra popolazione è ormai pronta.La balla è una forma nobile di informazione.L’informazione è libera.Non ci sono più i partiti,le organizzazioni sindacali,la società civile e gli indignati sono a casa.Tranquilli.Guardano la tv.”Spiega il Presidente del Consiglio
“Ma è stato complicato?Cioè i social networks…”
“Una nostra invenzione,perchè dovremmo preoccuparci?No,la nostra gente è sempre stata convinta di vivere nel mondo migliore.Meglio una pessima democrazia che un’ottima dittatura?Rammenta.Si,qualcuno ha cercato di fermare il nostro piano,ma per ora.”
“L’economia come funziona?Cioè se gli italiani sono bloccati in casa?”
“Ci sono gli stranieri che lavorano 24 ore al giorno per fare le macchine e altre cose.Ora più che i grandi numeri,contano la cura,la perfezione.Si è fatta una scelta.L’abbiamo fatta dal momento che il cittadino,da tempo è ormai un cliente,un consumatore.Rammento mio padre.Faceva l’edicolante,si alzava presto la mattina..bè,lui aveva moltissimi clienti,ma chi erano?Stranieri,pensionati.Oltre a una ricarica da cinque non andavano.Ha fatto quasi sempre la fame.Per fortuna mia madre si è risposata con un tizio che faceva auto solo per ricchi.Pochi clienti,ma tantissimi soldi.”
“Però la storia dovrà finire?Che farete ?Li ammazzerete?”
“Che dice!Siamo liberali,noi!Democratici,certo che ora non c’è spazio per tutti-purtroppo-in Italia.Cioè in Progetto Italia S.p.a. Ogni tanto mi dimentico come ci chiamiamo.Il nostro è comunque un work in progress.Stiamo ancora valutando le possibilità,a questo proposito so che oggi i ministri degli esteri e dell’interno incontreranno una delegazione dei nostri maggiori azionisti,cioè :israeliani e americani.D’altronde l’idea è nata da un americano no?Michael Bay,ministro dell’informazione in america.”
“Per ora quindi è una situazione,che potremmo definire di stallo?”
“Si”
Nella democrazia moderna il popolo,le masse,servono ancora a qualcosa?O sono una zavorra,qualcosa di sacrificabile?Si sta meglio in pochi,ricchi,abili affaristi,e con i disperati che vengono da noi su barconi carichi di miseria e dolore-creato da noi con le nostre guerre colonialiste-presi ,incatenati,rinchiusi nelle fabbriche a lavorare.Per il resto:niente patria,nazione.Niente.L’Italia è finalmente diventata un’azienda efficente gestita da una multinazionale yankee-sionista.

Davide si sforza di dormire,tanto che altro potrebbe fare?Stanco,spento,nessuna voglia di lottare e comunicare.Ci sono cascati tutti.Nessuno o nessuna escluso/a
Ha rotto la tv.Il cibo per i dissidenti passa due volte alla settimana.Vive nel dormiveglia,allucinazioni uditive e visive.Tanto lo tengono in vita per non farlo morire,si divertono così.

“L’opposizione non sono capaci di farla?Non è questo il problema!Il problema è che non sono nemmeno capaci di immaginarla!”
Così agli inizi di questa storia aveva detto a un suo amico.Così era stato,e sarà

Lucia dorme.Romano rimane seduto sulla sedia della scrivania della figlia a fissarla.Cosa farà?Lei ha bisogno di lui.Dopotutto è ancora giovane.Rimanere con lei fino a quando gli diranno che l’emergenza è finita oppure…
Una brutta ossessione:”E se avesse ragione quel nanerottolo saputello del piano di sopra?”Giorno dopo giorno quell’idea si fa sempre più forte.
Ma questo significa abbandonare la figlia.No,no,sarebbe tornato!Sicuro?Come fa a saperlo?I morti sono i padroni della città,per non parlare dei dissidenti,i rossi che ci hanno rovinato!
La figlia dorme.Sembra serena,le rammenta la moglie.Una perdita troppo dolorosa.Eppure il tempo ha cancellato il suono della sua voce,e anche la sua faccia,appare messa fuori fuoco,la confonde con altre.
Succederà cosi anche con la figlia,è sicuro.Lei ce la farà,perchè no?Altrimenti…

Muove i suoi primi passi fuori dall’appartamento con immensa paura e incertezza.Forse sono già entrati nel condominio.Silenzio.Tranne per il rumore della televisione.Onnipresente:L’informazione è libera!

Per aprire la porta aveva dovuto ritornare con la memoria a quando era pischello e frequentava cattive compagnie.Poi la mamma di Lucia gli aveva fatto cambiare vita.Officina,stadio,giri in moto.Lei a casa con i suoi libri,i fiori del terrazzo,le partite di scacchi con una sua vecchia amica del liceo e università.Non era mica un buon matrimonio.Non era mica una bella famiglia.Solo ora la verità gli appare chiara.

Fuori anche dal condominio.Non c’è nessuno. Romano guarda a sinistra e a destra.Nessuno.I palazzi ,le finestre chiuse,la televisione accesa :l’informazione è libera!

Cammina per le strade del suo quartiere ,a Roma sud.Quartiere popolare.L’eco dei suoi passi.Solo quello.
La città è abbandonata,vuota,ma non trasandata.Come se qualcuno vivesse..ma chi?I morti?No,non ci crede.
Gira per tutto il giorno e la notte.E anche i seguenti,e quelli che seguono e altri ancora.
Inghiottito dal pellegrinare,impazzito dalla mancanza di una risposta..Perso.
Arriva ai Parioli,stanco e affamato.Disperato.Troppa solitudine,”avevo una figlia,mi pare…”Pensa.
Un rumore lontano,forte.Come un motore,tanti motori,si fanno sempre più vicini

“ATTENTO!”Grida la ragazza a pagamento al suo faccoltoso cliente.L’uomo sterza violentemente,ma non perde il controllo della ferrari.Guardando nello specchietto retrovisore ,vede la sagoma indistinta ferma in mezzo alla strada.
“Era uno zombi?”Chiede l’uomo
“No,no..Ma che ci credi?No,mi sembrava il tuo meccanico,sai quello dove portavi la tua automobile per aggiustarla”
“Oh,chi se lo ricorda più..”Dice lui.

Una lunga,interminabile coda di auto costose e prestigiose.Di gente allegra,contenta,spensierata.Romano li osserva con le lacrime agli occhi,e un tenero,indifeso,sorriso sulle labbra.
Sono vivi,sono vivi!Ce l’hanno fatta!Ora li vede:le finestre aperte,gente che va e viene.
“Signore,signore!”Chiede fermando un uomo distinto
“Che c’è?”L’uomo non nasconde un malcelato schifo nei confronti di quel individuo.
“Abbiamo vinto?Gli zombi?”
“Ma che dice!Cosa…”L’uomo si allontana infastidito,seguito da una ragazzina che ha l’età di sua figlia.La ragazzina si ferma e torna indietro
“Signore?”
“Si?”Chiede Romano
“Ma lei davvero ha creduto agli zombi?Mica l’hanno informata quelli della polizia?”
“Informarmi?Su cosa?”
“Oh,povero!”Il papà la chiama nervoso
“Un momento papà!Non ci sono mai stati.Lei non doveva stare in casa,come gli altri.La città è libera ed è nostra,non lo sa?”
“No..ahaahaa.ahhaaaah”Romano comincia a ridere.Una risata che cresce piano ,piano,piano,poi esplode selvaggia,isterica,disperata.

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