Archive | settembre, 2012

L’INFORMAZIONE è LIBERA

30 Set

“Incredibile!”Urla la giovane Lucia,mentre con le gambe raccolte sotto il mento e cinte con le braccia,guarda la televisione.
“Cosa?”Domanda con voce impastata dal sonno e dalla noia papà Romano.
“Quella è via Po!Hai visto quanti sono?”La ragazzina indica con lo schermo .Un’orda famelica di morti viventi avanza lentamente e implacabile .Poche e disorganizzate forze dell’ordine cercano di annientarle.
“Non si trova a Roma Nord?”Chiede il padre alla figlia
“Si”
“Bè,i ricchi hanno la carne più saporita della nostra.Va bene così”
“Ma c’erano i signori…Hai aggiustato tante volte la loro automobile”
“E ci hanno mai portato a fare un giro?Ti hanno mai lasciato la mancia?”
“La mamma diceva..”
“Lascia stare la mamma,quella era come il tuo amico del piano superiore”
“Davide?”
“Si,quel paranoico..Starà vedendo anche lui la televisione?”
“Non lo so,dice che rifiuta le armi dell’imperialismo..ahhahaaha!”La ragazzina scoppia a ridere.Lo trova buffo il loro nuovo vicino.
“La valigia!”Mormora sorridendo Romano.
“Già,quanto ..E continuava a farla cadere,con quei libri che precipitavano per le scale!”
“Oh,vero!Lucia,ma che ora sono?”
“Boh,si è fulminata la lampadina e non so quando verranno a sostituirla.”
“Dovrebbero passare con il cibo ,vero?”Il padre ha fame.Troppa.
“E ma vedi?Lì ci sono migliaia di morti,e non credo siano solo in via Po.Roma sarà invasa”

“Ma quale invasione!Guarda che sono immagini tratte da film horror,attaccate per altro alla cazzo di cane su immagini di sbirri che..Non vedi?Non hanno nemmeno la divisa della nostra polizia!”Disse una volta Davide.

Lucia non ci presta molta importanza.Presto la gente del condominio si è stancata di quel complottista venuto dal Nord.Che poi non era cominciata al Nord tutta la storia?

“No,è l’Iran.Aiutata dalla Corea del Nord ,dalla Russia,non ricordi?”Domanda Lucia al padre
“E cosa devo ricordare?Prima contavo i giorni ora nemmeno pure quelli.Dovremmo spegnere la tv e andare…”
“Dove?Non ricordi che per il nostro bene ci hanno chiusi in casa?L’ordine è: guardare la tv,i telegiornali speciali ,prima o poi vedremo che l’esercito e le forze dell’ordine prenderanno in mano la situazione.Prima ….O poi”La ragazzina ripete automaticamente quello che è la Verità Televisiva.

Bloccati in casa.Tutti,tranne i soldati e il governo d’emergenza.Formato non da politici che si erano mostrati il cancro della nazione,come del resto i Partiti.Aboliti,per sempre.L’emergenza è gestita da tecnici.Loro sanno fare tutto.
La televisione come unico mezzo di Reale Informazione.Libera,perchè non in mano agli interessi di quei bugiardi della Casta.
“Funzione il cellulare?”Chiede Romano
“No,si è scaricato.Sai che non possiamo usare i cellulari,l’ipad,il computer?Agenti stranieri e quinte colonne usano quei mezzi per indebolire il governo e..Dai li hai visti anche tu!Piazza del Popolo,te lo sei scordato?”
Al pensiero lo stomaco di Romano si ribella.
“Cristo!Che massacro”
I morti avevano assalito dei poveracci che credevano nella parole della contro informazione dei vari bloggers.Tutti sbranati quei cretini che non si erano fidati delle notizie della tv.
“E il tuo amico,Davide,continuava a dire che erano immagini false.D’altronde,i comunisti vedono complotti in ogni posto”
“Sarà a casa?”
“Che lo vuoi chiamare?”
“No,per carità!Manca solo un suo comizio,no!Però..Senza cellulare,con i computer che non funzionano,qui a vedere la tv…Sai,almeno era più o meno un amico.No?”
“Cazzo li scegli bene gli amici!Certo,però..Mi manca andare allo stadio e guidare la moto.Ti ricordi quanto ci divertivamo ?Mi mancano queste cose.”
In tv le immagini mostrano l’avanzata di cadaveri decomposti che camminando lentamente si fanno strada,occupando città su città.L’Italia è completamente invasa.
I giornalisti danno notizie ora positive e subito dopo negative.C’è sempre qualcosa che non funziona,che va storto.I Tecnici discutono.Sono fermati anche dai complottisti che, unitosi ai morti,rallentano il lavoro dei soldati.
“Maledetti!”Urla Romano.
“Certo,che son imbecilli.Fanno bene i soldati a massacrarli!”
“Certo.Noi siamo chiusi in casa da chissà quanto tempo…E loro ,per le loro minchiate da sinistrati,ci impediscono di uscire.A se non fossi chiuso in casa,salirei al piano di sopra e getterei dalla finestra quel maledetto comunista del tuo amico!”

Bussano alla porta.
“PRANZO!!!”Padre e figlia sono felicissimi.Si mangia!
Nelle porte di tutte le case,i soldati,avevano fatto una specie di buco che nei film americani serve per far passare il giornale,la posta,forse anche il latte.Da quel buco rettangolare,passava una volta al giorno il pranzo.Niente cena.
“Ah,cavolo!”Bofonchia deluso Romano
“Cosa c’è ?”Chiede la figlia.
“Due tramazzini”In mano l’uomo tiene due minuscoli e appassiti toast ,minuscoli..Poca roba,davvero poca.Come sempre.
Mantenerli perpetuamente indeboliti,questo è un punto del Piano Nazionale.Punto fondamentale.Come l’asservimento dell’informazione,ma quello lo hanno ottenuto senza nessuna difficoltà.
“E mi raccomando:ripetere,ripetere,ripetere.Non importa che le immagini siano veritiere e reali,non preoccupatevi.Secondo un recente studio,la nostra popolazione è ormai pronta.La balla è una forma nobile di informazione.L’informazione è libera.Non ci sono più i partiti,le organizzazioni sindacali,la società civile e gli indignati sono a casa.Tranquilli.Guardano la tv.”Spiega il Presidente del Consiglio
“Ma è stato complicato?Cioè i social networks…”
“Una nostra invenzione,perchè dovremmo preoccuparci?No,la nostra gente è sempre stata convinta di vivere nel mondo migliore.Meglio una pessima democrazia che un’ottima dittatura?Rammenta.Si,qualcuno ha cercato di fermare il nostro piano,ma per ora.”
“L’economia come funziona?Cioè se gli italiani sono bloccati in casa?”
“Ci sono gli stranieri che lavorano 24 ore al giorno per fare le macchine e altre cose.Ora più che i grandi numeri,contano la cura,la perfezione.Si è fatta una scelta.L’abbiamo fatta dal momento che il cittadino,da tempo è ormai un cliente,un consumatore.Rammento mio padre.Faceva l’edicolante,si alzava presto la mattina..bè,lui aveva moltissimi clienti,ma chi erano?Stranieri,pensionati.Oltre a una ricarica da cinque non andavano.Ha fatto quasi sempre la fame.Per fortuna mia madre si è risposata con un tizio che faceva auto solo per ricchi.Pochi clienti,ma tantissimi soldi.”
“Però la storia dovrà finire?Che farete ?Li ammazzerete?”
“Che dice!Siamo liberali,noi!Democratici,certo che ora non c’è spazio per tutti-purtroppo-in Italia.Cioè in Progetto Italia S.p.a. Ogni tanto mi dimentico come ci chiamiamo.Il nostro è comunque un work in progress.Stiamo ancora valutando le possibilità,a questo proposito so che oggi i ministri degli esteri e dell’interno incontreranno una delegazione dei nostri maggiori azionisti,cioè :israeliani e americani.D’altronde l’idea è nata da un americano no?Michael Bay,ministro dell’informazione in america.”
“Per ora quindi è una situazione,che potremmo definire di stallo?”
“Si”
Nella democrazia moderna il popolo,le masse,servono ancora a qualcosa?O sono una zavorra,qualcosa di sacrificabile?Si sta meglio in pochi,ricchi,abili affaristi,e con i disperati che vengono da noi su barconi carichi di miseria e dolore-creato da noi con le nostre guerre colonialiste-presi ,incatenati,rinchiusi nelle fabbriche a lavorare.Per il resto:niente patria,nazione.Niente.L’Italia è finalmente diventata un’azienda efficente gestita da una multinazionale yankee-sionista.

Davide si sforza di dormire,tanto che altro potrebbe fare?Stanco,spento,nessuna voglia di lottare e comunicare.Ci sono cascati tutti.Nessuno o nessuna escluso/a
Ha rotto la tv.Il cibo per i dissidenti passa due volte alla settimana.Vive nel dormiveglia,allucinazioni uditive e visive.Tanto lo tengono in vita per non farlo morire,si divertono così.

“L’opposizione non sono capaci di farla?Non è questo il problema!Il problema è che non sono nemmeno capaci di immaginarla!”
Così agli inizi di questa storia aveva detto a un suo amico.Così era stato,e sarà

Lucia dorme.Romano rimane seduto sulla sedia della scrivania della figlia a fissarla.Cosa farà?Lei ha bisogno di lui.Dopotutto è ancora giovane.Rimanere con lei fino a quando gli diranno che l’emergenza è finita oppure…
Una brutta ossessione:”E se avesse ragione quel nanerottolo saputello del piano di sopra?”Giorno dopo giorno quell’idea si fa sempre più forte.
Ma questo significa abbandonare la figlia.No,no,sarebbe tornato!Sicuro?Come fa a saperlo?I morti sono i padroni della città,per non parlare dei dissidenti,i rossi che ci hanno rovinato!
La figlia dorme.Sembra serena,le rammenta la moglie.Una perdita troppo dolorosa.Eppure il tempo ha cancellato il suono della sua voce,e anche la sua faccia,appare messa fuori fuoco,la confonde con altre.
Succederà cosi anche con la figlia,è sicuro.Lei ce la farà,perchè no?Altrimenti…

Muove i suoi primi passi fuori dall’appartamento con immensa paura e incertezza.Forse sono già entrati nel condominio.Silenzio.Tranne per il rumore della televisione.Onnipresente:L’informazione è libera!

Per aprire la porta aveva dovuto ritornare con la memoria a quando era pischello e frequentava cattive compagnie.Poi la mamma di Lucia gli aveva fatto cambiare vita.Officina,stadio,giri in moto.Lei a casa con i suoi libri,i fiori del terrazzo,le partite di scacchi con una sua vecchia amica del liceo e università.Non era mica un buon matrimonio.Non era mica una bella famiglia.Solo ora la verità gli appare chiara.

Fuori anche dal condominio.Non c’è nessuno. Romano guarda a sinistra e a destra.Nessuno.I palazzi ,le finestre chiuse,la televisione accesa :l’informazione è libera!

Cammina per le strade del suo quartiere ,a Roma sud.Quartiere popolare.L’eco dei suoi passi.Solo quello.
La città è abbandonata,vuota,ma non trasandata.Come se qualcuno vivesse..ma chi?I morti?No,non ci crede.
Gira per tutto il giorno e la notte.E anche i seguenti,e quelli che seguono e altri ancora.
Inghiottito dal pellegrinare,impazzito dalla mancanza di una risposta..Perso.
Arriva ai Parioli,stanco e affamato.Disperato.Troppa solitudine,”avevo una figlia,mi pare…”Pensa.
Un rumore lontano,forte.Come un motore,tanti motori,si fanno sempre più vicini

“ATTENTO!”Grida la ragazza a pagamento al suo faccoltoso cliente.L’uomo sterza violentemente,ma non perde il controllo della ferrari.Guardando nello specchietto retrovisore ,vede la sagoma indistinta ferma in mezzo alla strada.
“Era uno zombi?”Chiede l’uomo
“No,no..Ma che ci credi?No,mi sembrava il tuo meccanico,sai quello dove portavi la tua automobile per aggiustarla”
“Oh,chi se lo ricorda più..”Dice lui.

Una lunga,interminabile coda di auto costose e prestigiose.Di gente allegra,contenta,spensierata.Romano li osserva con le lacrime agli occhi,e un tenero,indifeso,sorriso sulle labbra.
Sono vivi,sono vivi!Ce l’hanno fatta!Ora li vede:le finestre aperte,gente che va e viene.
“Signore,signore!”Chiede fermando un uomo distinto
“Che c’è?”L’uomo non nasconde un malcelato schifo nei confronti di quel individuo.
“Abbiamo vinto?Gli zombi?”
“Ma che dice!Cosa…”L’uomo si allontana infastidito,seguito da una ragazzina che ha l’età di sua figlia.La ragazzina si ferma e torna indietro
“Signore?”
“Si?”Chiede Romano
“Ma lei davvero ha creduto agli zombi?Mica l’hanno informata quelli della polizia?”
“Informarmi?Su cosa?”
“Oh,povero!”Il papà la chiama nervoso
“Un momento papà!Non ci sono mai stati.Lei non doveva stare in casa,come gli altri.La città è libera ed è nostra,non lo sa?”
“No..ahaahaa.ahhaaaah”Romano comincia a ridere.Una risata che cresce piano ,piano,piano,poi esplode selvaggia,isterica,disperata.

ZHANG

5 Set

“Grazie,grazie”Il cinese non fa altro che ripetere queste parole come un disco rotto.Un pessimo disco rotto

“Non ringraziarmi”Taglia corto il Cacciatore,come tutti a Milano odia i cinesi.Per colpa loro si è verificata quella pandemia che ha sterminato la popolazione cittadina.In pochissimo tempo.

“Io sono un Untore.Dovevi consegnarmi ai Cacciatori o alla Milizia Verde,invece mi nascondi”

“Eh,sai sono curioso di sapere se questo anno me lo daranno il Nobel per il più pirla al mondo”Risponde sarcastico il cacciatore.

“Cerco mia figlia Gong”Il cinese mostra la foto di una bella ragazza di circa 14 o 15 anni.

“Perchè dovrebbe essere qui?”Domanda distrattamente,cercando di non guardare sia la foto che l’uomo,il milanese.

“Lei è scappata dalla nostra zona.Ho avuto sue notizie nel quartiere degli anarchici e delle sacre famiglie,poi quanto pare è arrivata fino qui.Non l’hai vista?”L’orientale avvicina la foto della ragazza al viso vissuto e stanco dell’uomo occidentale.

L’aveva vista.Due giorni prima il Capo Branco l’aveva portata nella loro caserma.Era partito per una battuta di caccia contro quei fottuti Gialli sbranatori di carne umana e anche per eliminare Quattrocchi Kruger un folle sadico che terrorizzava gli abitanti di La Normalità,come si chiamava la sua zona,ancora più di quei fottuti antropofagi.Non aveva trovato l’umano pazzoide e non si era divertito a sparare contro i soliti Gialli.Però aveva trovato quella ragazzina.L’avevano violentata a turno.Come bestie,ma stanche.Tra una bottiglia di pessimo vino,vomito,risate alcoliche e isteriche.Violentata,usata come cesso umano,poi uccisa.Tanto era una Gialla no?Una delle regole fondamentali per vivere a La Normalità,o Vecchia Milano era: uccidere tutti quelli che hanno la pelle come quella di Titti il canarino.Cazzo Titti è un uccello!Ma è giallo e insomma il nome in codice quando si vedeva i Gialli era quello:Titti.Milano è caduta?Milano Risorge!Questo è lo slogan ideato dal leader indiscusso di quella zona:Franco Stoppani.Prima del 13 aprile 2015 un emerito pirla:chiassoso e volgare populista dell’estrema destra.Poi eroe dell’assedio ai gialli:la distruzione della Chinatown Milanese.Il suo regno l’ha chiamato:La Normalità.Perchè qui ,cioè in tutta via Monza fino a Piazzale Loreto, si viveva come ai vecchi tempi.Niente era cambiato.Mattina :bar,tabaccaio,giornali.Lavoro,ritrovo alla sera nei locali.I discorsi non toccavano mai-non dovevano-la politica o cosa succedeva nel frattempo solo oltre a Piazzale Loreto.Calcio,motori,figa,bontà del milanese e la sua naturale efficenza nella vita lavorativa.Difendevano tutto questo con l’uso forte dei Cacciatori e delle Milizie Verdi.Le regole:1)caccia ai Gialli,vietato farli entrare anche se non sono cannibali furiosi,chi ne uccide più di 10 ha una carica cittadina importante in cambio,2)niente animali.Sono portatori sani della malattia che ha distrutto il nostro vecchio mondo,3)Morte agli occhialuti intellettuali,sopratutto quelli che mettono in dubbio Il Bollettino Pandemia Gialla.

Due colpi forti alla porta fanno sussultare il Cacciatore…Due anni fa a casa con la loro unica figlia,aspettava il ritorno della moglie.Era andata a fare la spesa come al solito,ma ritardava fin troppo.Poi qualcuno bussa alla porta.Lui si alza per andare ad aprire,ma la figlia gridando allegra :”La mamma!”arriva prima alla porta.Non vuole e non gli piace ricordare,ma quella cosa-successivamente li avrebbe chiamati i Gialli- aveva preso con forza la bimba e l’aveva dilaniata squarciandole la gola.L’uomo era corso contro quella orribile creatura dalle sembianze umane,per strapparle la figlia dalle mani.La sua corsa si fermava sulla soglia della porta:sua moglie stava divorando la loro bambina.

“Enrico apri!”La voce è quella del Capo Branco,Brambilla,ferma però amichevole.

Il Cacciatore fa segno al cinese di nascondersi in stanza,mentre lui attraversa il breve corridoio che lo separa dalla porta.

“Ciao,come va?”Oltre al Capo Branco vi sono altri tre suoi colleghi,con loro dei prigionieri:una ragazza,(sicuramente lesbica visto i capelli corti e i tatuaggi,severamente proibiti),con un cane e un tizio occhialuto.

“Bene.Hai fatto buona caccia stasera?”Domanda Enrico

“Mmm..La fighetta qui presente con il suo animalaccio e sto frocetto .Direi abbastanza buona,ma non mi fai entrare?”

“Certo”

Brambilla entra e furtivamente dà un’occhiata in giro.

“Hai già mangiato?”Il Capo Branco getta la domanda lì come se nulla fosse.

“Si”

“Cinese?”

“Come?”

“Sento puzza di cinese qui?La riconosco,visto che due sere fa ce l’avevamo tutti addosso”Ghigna Brambilla

Enrico non risponde,ma con la coda dell’occhio vede che Zhang velocemente è passato in cucina.

“Non tutti”

“No?Allora non sai cosa ti sei perso.Oh preferisci i maschi di quella razza di assassini di merda?”

Enrico non fa in tempo a rispondere perchè dalla cucina arriva velocemente un coltello lanciato dal giallo che squarcia la gola del Capo Branco.In breve l’apocalisse:Cacciatori che sparano e i prigionieri che in tutti i modi cercano di eliminare i loro aguzzini.La ragazza si mostra una esperta di arti marziali arrivando a spezzare il collo a un cacciatore,il suo cane sbrana con ferocia un altro,mentre l’occhialuto si nasconde da fifone quale è. In breve Enrico,Zhang e i due prigionieri si trovano a scappare dal condominio.Fuori li aspetta la Morte Gialla.

Andare verso Piazzale Loreto,Corso Buenos Aieres ?Il terreno di Quattrocchi Kruger o dirigersi verso Sesto San Giovanni,terra dei Gialli e degli anarchici del No Future?Le zone sono controllate dalla Milizia Verde,sarà difficile uscire.

“Prima stavo a Porta Vittoria,andiamo nella mia vecchia casa”Dice Enrico dirigendosi stancamente verso la loro probabile fine.

Le guardie scherzano e ridono,anche se ormai a Milano è rimasto ben poco da rendere allegri.Non possono fare altro.

“Ciao ragazzi”Dice il Cacciatore

I due si alzano di scatto per salutare il superiore

“Devo portare questi tre dissidenti e questa bestiaccia nella zona di Kruger,mi fate passare?”In cuor suo Enrico spera che i due gli dicano subito di si

 

 

 

Il cuore batte forte:ora è in territorio aperto alla caccia.Cosa sta facendo?Dove li porta?Milano è solo un ammasso di cadaveri squartati,ratti,pestilenza,disumanità.La città del fare e del produrre non si smentiva nemmeno in questo caso:una mattanza tra le peggiori in tutta Italia.

“Bè,dove andiamo?”Chiede la tipa tatuata.

“Buenos Aires,Porta Vittoria,non lo so..Importante è andare.”

“Qui è pericoloso,bello!Lo sai di chi è questa zona?”Ribatte la ragazza

“Lo so.E ti lascio due scelte:vuoi stare ferma e sperare di incontrare Kruger o vuoi stare ferma e sperare che i Gialli sentano il tuo odere e ti divorino?”Taglia corto Enrico

Il gruppo di vagabondi disperati si dirige senza una meta precisa,per inerzia verso l’inferno.

 

La ragazza ricorda la bella giornata di sole:la radio e la tv davano cattivissime notizie.Succedeva qualcosa per colpa della Corea del Nord.Una guerra o un virus.La Cina e la Russia avevano chiuso le frontiere,non era sicura.A lei però cosa importava?L’idroscalo è un posto meraviglioso quando fa caldo,nonostante sia solo primavera,e sei innamorata.Alice per lei era l’amore vero.Stavano sdraiate sotto il sole,la radio dava le solite brutte notizie,ma chi se ne frega! I soliti allarmismi.

Joe,il suo cane, cominciò a righiare piano.Lei gli disse di stare buono,mentre da imbranata cercava il regalo ,un anello,che voleva dare al suo amore.Il cane però non voleva smetterla anzi aumentava sempre di più e si era messo in posizione d’attacco.

“Che c’è?”Le ultime parole che Alice le aveva detto.

Claudia non fa in tempo a rispondere che due individui ,due strane creature gialle giunte alle loro spalle afferrarono Alice.I denti di uno dei due si avventarono sul collo della ragazza ,mentre l’altro le divorava il ventre.Claudia terrorizzata rimaneva immobile. Joe si getta contro i due !Una lotta spietata che vede la bestia staccare la testa a una delle due creature.Solo allora,per difendere il suo cane ,la ragazza colpisce duramente con gli anfibi il secondo essere.Forte e disperata fino a scassare la testa del Giallo.

 

 

Troppo silenzio,Piazzale Loreto non è mai stata così grande e spaziosa.Loro sono armati,ma non hanno molte munizioni.Quanto potranno resistere?Nessuno vuole esporre quella domanda,ma tutti se la fanno.

“Per difendere questo cinese!Lo sai che tutti noi abbiamo perso qualcuno per colpa loro?”Riprende acida Claudia.

“Non è vero”Risponde l’occhialuto “cuor di leone”

“Alice l’ha ammazzata due di loro e sono convintissima che anche a voi è successo lo stesso”

“Non sappiamo ancora l’origine di tutto questo.”

“Oh,Puffo Quattrocchi!L’hai letto o no il Bollettino della Pandemia Gialla?”

“Si,ma sei sicura che sia tutta verità?Non sai che nella nostra epoca era un modo di agire normale quello di spacciare il falso per vero?”

“Complottista del cazzo!Se fosse stato per noi occidentali ,non sarebbe successo tutto questo!”

“Chi ti dice che l’attacco sia davvero cominciato dalla Corea del Nord?Magari quel virus è stato studiato per distruggere loro.Fatto circolare prima che loro lanciassero i missili contro la corea del sud”Ribatte il nerd di turno.

La ragazza vorrebbe rispondere,ma si blocca:impiccato a un lampione in testa giù ,squarciato dal basso ventre fino alla gola c’è un Giallo.Intorno per terra pezzi di cadaveri e avanzi di mostri decomposti.La Zona di Quattrocchi Kruger.

“Occidente oppure oriente,non conta.Ora conta solo sopravvivere”Mormora Enrico.

 

Kruger è diventato in poco tempo l’incubo peggiore dei pochi superstiti e anche -se potessero avere incubi-dei Gialli.Prima del 13 aprile era un ometto insignificante,goffo,maldestro.Uno di quelli che passano completamente inosservati,se non magari per essere deriso da qualche bulletto tamarro.Aveva una cartoleria-edicola,ma anche i suoi clienti più assidui faticavano a riconoscerlo.Non era proprio uno che “buca lo schermo”.Bè,mentre la sua vita continuava monotona e mediocre,qualcosa succedeva nel mondo.Una misteriosa malattia si stava diffondendo ,arrivava dal Nord Corea. I primi sintomi erano scoppiati nel 2011

“Gennaio,sicuramente!Lo ricordo”Dice Claudia

“No,no!Era primavera .Cazzo non posso sbagliare,avevo avuto il contratto indeterminato..Che culo,pensai,e invece..”

“No Occhialuto ,era agosto e faceva terribilmente caldo”

“Non penso che sia davvero cominciata da Chinatown,o meglio ad opera dei clandestini.Li conoscevo quelli di Milano”Zhang non conclude il discorso.

“Untore ,che ne sai?”Domanda Enrico.

“Cosa vuoi che sappia?Non vedi che è una spia?Chissà cosa ha in mente il bastardo”Urla Claudia..

 

La gente andava nell’edicola cartoleria di Quattrocchi Kruger e parlavano,parlavano.Montava la rabbia verso i gialli,la destra populista ci mise poco a prendere in mano la situazione.Pochissimi,ritenuti dal popolo pazzi e nemici,sostenevano che le prove del Bollettino non dovevano essere prese come oro colato.Mauro,il giovane occhialuto del gruppo in fuga,era uno di quelli.Precario da oltre dieci anni,genio del computer,uno dei migliori hacker del paese.Tanto da essere contattato da servizi segreti occidentali per fare operazioni di trollaggio nei siti politici.Anche di inventare personaggi di dissidenti nei paesi che si desiderava sputtanare.Se l’hanno fatto in altri casi,perchè non in questo.

Lee Cheng divenne il nome del dittatore che minacciava il mondo.La gente era furiosa e disorientata.Troppe notizie,opinioni,commenti,scoop.Il pluralismo è lo sposo perfetto dell’apocalisse e così fu.

 

Zhang sente i suoi compagni che litigano furiosamente:dove andare?Perchè non ammazzare quel giallo fottuto?Colpa sua! E allora il tuo cane?Gli animali sono portatori sani della malattia. Lui pensa a un giorno lontano

 

Il cliente veniva tutti i giorni,lo conosceva ormai da tempo..Diciamo 20 anni?Si,ecco!Tutti i giorni si fermava sempre al solito posto al ristorante.Si fermava per quattro chiacchiere.Parlava della storia del suo paese e voleva conoscere quella ricchissima della Cina.

Una sera ,mentre Zhang era in cucina,dei rumori giungevano minacciosi dalla strada.Suo figlio minore Cheng corse dal padre:”Stanno arrivando!!!”Le sue ultime parole. L’esplosione fortissima scosse l’intero locale e poi le fiamme.Zhang cercava di scappare.I cadaveri del figlio e della moglie erano terribilmente bruciati e fatti a pezzi.Gong l’altra figlia era ferma immobile.Non osava alzarsi dal suo angolo verso la sala dei grandi ricevimenti.La folla era là ferma.Visi di gente normale,ordinaria,eppure sembravano dei mostri.In preda all’odio.In prima fila c’era il suo amico italiano.

“Eccolo l’Untore!”Gridava schiumando bava e odio.L’orda si muoveva frenetica correndo disordinatamente all’interno del locale.Mille mani lo prenedevano e qualcuno aveva anche cercato di morderlo,Zhang si difendeva benissimo.Era un ex soldato dell’esercito popolare cinese,non era facile sopraffarlo.

Il rumore bestiale della folla che proveniva dalle strade ..

 

“All’improvviso smettemmo di picchiare e uccidere quei gialli.Perchè qualcuno aveva aperto una cantina o una cosa simile e cazzo,allora uscirono..”Ricorda Enrico

Zhang non aveva mai visto quei visi gialli.Non erano della comunità eppure si trovavano da loro.Erano aggressivi e affamati e si gettarono come bestie sui cittadini linciatori.Carni strappate a morsi,occhi cavati,cervelli mangiucchiati.Mani che afferravano,gambe che cercavano disperatamente di scappare.

“Non erano dei nostri”Ribatte il cinese

“Col cazzo!Ho visto chi ha mangiato Alice!Era un figlio di puttana come te!”Urla Claudia.

“Lo dice il Bollettino,ok?Non ti basta?”Continua Enrico.

Un rumore lontano,indefinibile,ma che diventa sempre più forte man mano che loro si avvicinano al Centro.

“I ricchi ballano.Senti come si divertono quei coglioni”Dice sprezzante Mauro

“Come noi alla Normalità difendevamo la nostra vita da borghesi loro difendono quella di milionari”

La loro zona era l’unica barricata e presieduta dall’esercito impossibile entrare.Possibile uscire.Come?Bastava che democraticamente si decidesse di sacrificare delle persone alla fame dei Gialli o alla follia dei vari Kruger e bande di folli.

“Non pensate che siano dei veri sciocchi?”La voce sconosciuta strappa i quattro dal loro stato di ipnosi musicale

Un ometto non più alto di un metro e sessanta centimetri se ne stava beato,fermo sulla strada.Un grosso machete nella mano sinistra e nella destra il braccio di un Giallo

“Sono nutrienti,sapete?Dopotutto ogni predatore è cibo di un altro cacciatore”Dice addentando un pezzo di carne putrida.

Mauro urla spaventato,mentre il gruppo si disperde nelle vie della città

 

“Non mi dispiace quanto è successo.Per niente.La prima volta è successo nel mio negozio.Ricordo bene.Subito dopo il massacro nella nostra Chinatown.C’è stato un fuggi fuggi.Alcune persone sono entrate nel mio negozio.C’era una ragazza che mi piaceva.”

Mauro è legato a una sedia,posto a capotavola di una lunga tavolata.Quattrocchi Kruger sta lavorando a qualcosa,è di spalle e non riesce a capire che stia combinando.

“Restai a lungo con lei.Mi disse che era venuta a cercare il suo ragazzo,sai chi era?Pasquale quello della palestra qui vicino.Il mio tormento.Era malato ,diceva:intrattabile,innapetente.Vabbè,non voglio annoiarti.Diciamo che il tipo arrivò.Lo vide dalla finestra che dava sul retro.Ho cercato di fermarla,ma sai l’amore ci frega.Insomma lui l’ha pappata in un sol boccone.Poi si era gettato su di me.Ho pensato:è la fine,così finiamo noi occhialuti no?Non sempre,eh no!Ecco,caro amico,voglio insegnarti una cosa:noi resistiamo e resisteremo,sai perchè?Odio.Covato e represso per anni e anni.C’erano delle forbici e ho sventrato quel mostro.Una rivelazione,da allora non ho fatto altro.Poi dai Gialli sono passato ai non contaminati.Non sono un provinciale,amo la buona cucina.Ecco,a proposito mangia questo è buono.Un regalo prezioso per te.”

Kruger si avvicina tenendo in mano un piatto di carne.Mauro sente il tanfo di marcio e morte che proviene dal piatto,ma sa che una piccola colpa per quello che è capitato non ce l’hanno solo i nordcoreani e i cinesi.In un certo modo anche lui aveva collaborato.

Non sapeva che razza di aiuto stavano dando sotto banco lui e alcuni agenti doppiogiochisti a Pyongyang.Colpirà solo loro.questo pensavano e invece..il primo morso alla carne suscita in lui voglia di vomitare, poi( piangendo a bassa voce), mangia tutto.

“Bravo,bravo il mio bambino”Mormora commosso il feroce Quattrocchi K.

 

Enrico corre verso la direzione della musica.Si sarebbe consegnato alle forze dell’ordine .Non può fare altro. Perchè andare a Porta Vittoria?La sua casa ormai è distrutta.Perchè consegnarsi allora?I Cacciatori non escono da La Normalità,men che meno le milizie verdi..Si ferma,fa per tornare indietro quando…

Immobili,fermi,rigidi.Una cinquantina di Gialli.Lui guarda loro e loro guardano lui.Possono anche stare due settimane senza mangiare,perchè stasera devono sentire il bisogno di banchettare pensa?Poi un suono stridente che parte piano e poi esplode in un urlo agghiacciante:la caccia è cominciata!

“Dove sarà la strada per l’Idroscalo?”Si chiede Claudia,mentre Joe ringhia.

“Perchè vuoi andare da quella parte?”Le chiede un uomo.Robusto,barba gialla con qualche pelo bianco.

“Stai lontano!”Grida lei,mettendosi in posa da combattimento ,al suo fianco anche il cane è pronto ad azzannare

“Non avere paura.Sono anche io nelle tue condizioni”

“Ah,si?Quali?”

“Fidati”

“Ci siamo fidati del governo,vedi cosa è successo”

“Mi chiamo Jahve e sono un buon pastore.Cerco anime disperse come te.La mia chiesa è al sicuro…”

Claudia capisce che si tratta degli adepti al dio Chtuluh:sacrifici umani e altre belle cosette.Comincia a scappare inseguita dall’uomo.

 

“Tutto bene vero?Ora sei al livello principale di infezione.Forse come me sarai uno di loro,ma con un quoziente intellettivo da predatore pensante come se tu fossi una persona normale.Come mi è capitato.Non lo so.Volete troppe spiegazioni.Anche questo virus,chi ti dice che sia davvero successo nel modo che ci hanno detto?Non importa.Il mondo deve finire,e io amo questo lavoro.Vieni mio aiutante ti insegnerò cosa devi fare”.

Quattrocchi Kruger libera Mauro e poi tenendolo per mano lo porta fuori,a cacciare.

 

Enrico sente la musica sempre più vicina,ma anche quei dannati Gialli affamati alle spalle.Chiude gli occhi e si dirige verso la sua salvezza.Sente il cuore battere,le gambe cominciano a fare male,i polmoni scoppiano,ma l’esercito è…

Scomparso:ci sono i camioncini abbandonati e sfasciati,e scheletri con le divise stracciate.Si inginocchia .Piange e ride insieme.Loro sono li vicino.

“Signore!Signore! Ci aiuti!”Una voce da qualche parte

L’uomo alza la testa e li vede:I Sacrificati.Solitamente abitanti del Centro che avevano perso i soldi e quindi caduti in disgrazia,(non avere soldi significa povertà e quindi sciagura)venivano legati fuori dalle barricate in pasto ai Gialli

Eccoli:due vecchie nobili ,un noto comico tv, un famoso scrittore di libri sul successo economico e sul come ottenerlo senza pagare le tasse.Implorano a Enrico di salvarli.Lui sente che le bestie gialle stanno arrivando.

“Certo,vi darò una mano”Dice mentre si avvicina armeggiando con quel cazzo di coltellino svizzero multiuso che si porta sempre a presso.

“Grazie,grazie mio caro”Dice una vecchia baldraccona di quelle che erano glorie dei giornali di gossip.

“Di niente signora”Risponde Enrico mentre le taglia i polsi.Il sangue esce a getti copiosi.

“VENITE QUI!!!!!”Urla Enrico richiamando i mostri che ,come impazziti per la fame ,si avventano contro le vittime sacrificali,lasciando a Enrico il tempo per fuggire.

 

Zhang si pulisce lentamente il sangue dalle mani.Per terra una decina di appartenenti a una gang di mafiosi.Volevano usarlo per un combattimento illegale tra lui e un Giallo catturato tempo prima.Il cinese si avvicina alla creatura legata.La guarda bene.Cerca di azzannarlo,ma ha negli occhi il buio profondo e disperato di chi si è perso.

“Riposa,fratello”Dice il cinese sparandogli in testa.

Poi esce e ricomincia a vagare.

 

L’uomo la sta cercando,ma Claudia e Joe hanno trovato un sicuro rifugio in un vecchio pub.La ragazza chiude a chiave e si siede sul pavimento vicino alla porta.Vede l’ombra dell’uomo fuori .La maniglia gira lentamente,non succede nulla.Silenzio.Il primo colpo la spaventa,ma sa che non deve muoversi.

“Apri!”Urla una voce ,automaticamente la ragazza segue l’ordine. L’uomo entra con violenza dentro il locale,ma uno sparo da qualche parte del locale colpisce il barbuto maleintenzionato .Lo stomaco gli esplode in mille pezzi,mentre viene lanciato sul selciato.

“Seguimi”Dice un ragazzo magro e biondiccio.

Lei lentamente si lascia portare verso la cantina del locale.

Ci sono almeno dieci persone lì dentro.Non è sola.

 

“Che poi,vogliamo essere onesti?Non è così brutta questa fine del mondo.Ci sono molte cose positive..Tipo:abbiamo sconfitto il tempo.Non sappiamo più che giorni o mesi sono,cosa può importare?Si,prima sempre di corsa,ma ora?Poi io ad esempio ho imparato a cacciare.Altro che dalla mattina alla sera in negozio.Non mi interessa mantenere la speranza o robe simili.Mi piace questo lento,irrefrenabile caos.Non mi interessa se son stati i cinesi,anzi va benissimo!Ci hanno fottuto.Pazienza.Credimi questi tempi di apocalisse sono fatti giusto per me.Ok,apri la bocca..ecco,bravo!Ti piace?Sangue di mafiosi e anarchici e bei pezzi di carne Gialla.Mangia,ci tengo che tu possa essere in forma.Dopotutto,mi son detto,perchè non posso addomesticare una di quelle bestie Gialle?Tipo il Giorno degli Zombi,quel film no?Poi ,a volte si ha bisogno di compagnia e..”Quattrocchi Kruger non finisce il discorso,perchè qualcuno gli spara e lo uccide facendogli esplodere la testa in mille pezzi.

Mauro è legato alla sedia,la malattia è allo stato avanzato dopo il periodo di aggressività e ansia,l’inappetenza,ora è affamato di carne umana.

“Uè,hai visto , abbiamo ucciso il Quattrocchi! Prendi questo sgorbio”I due ragazzini della banda dei Graffittari prendono a calci il cadavere di Kruger

“Oh,e quello?Che facciamo?”Domanda uno dei due.

“Magari era una sua vittima,che ne so?Slegalo va..Poi ci fa una gentile offerta in danaro!”

Mauro sente una grossa rabbia incontrollabile e un insaziabile desideria di cibarsi,oltre una strana forma di eccitazione e tristezza.Mentre sciovola verso le tenebre della malattia,pensa che stia per iniziare una nuova vita.

Appena il ragazzino si avvicina alla sedia il Giallo rompe i lacci che lo legavano ai braccioli,afferra alle braccia la sua prima vittima e poi comincia a banchettare. La casa offre un buon primo e secondo.

 

 

Enrico è stanco,ma ormai è arrivato.Prima che la pandemia gialla decimasse la popolazione,quante domeniche bellissime con la sua famiglia a fare spese in centro?Sorride mentre ci pensa.La zona dei Ricchi e Famosi è sicuramente la più protetta e salva.

Con l’ultimo sforzo passa la barricata e vede.

Il duomo è per metà demolito e in preda alle fiamme,la piazza è contesa da animali randagi pazzi per la fame che lottano per cibarsi di carcasse marcie.Tanti cadaveri.Scomposti in oscene pose da deliri erotici e terrore profondo.I Gialli li avevano forse sopresi durante un orgia e ora sono i veri padroni del Quartiere Ricchi e Famosi.A centinaia si avventano contro le vetrine dei negozi,si muovono pigramente per strada,trascinano stancamente pezzi di cadaveri e lottano con gli animali per non farseli fregare.

Milano è morta,non c’è salvezza.

 

Simone vede un uomo sulla barricata in centro. Prende la mira e spara alla testa. L’uomo cade.

Il ragazzo sorride,ha trovato la cena per i suoi amici rinchiusi nel pub ristorante poco lontano.

 

 

Laura continua ininterrotamente a parlare del massacro del Niguarda. L’ospedale era strapieno di contagiati:aggressivi,ansiosil,poi inappetenti e infine..a quel punto scoppia a piangere. Lei era tranquilla a fumarsi una sigaretta,quando li ha visti arrivare si calpestavano tra di loro e poi si rialzavano spinti da una fame violenta e primordiale.Era scappata dal reparto,ma tutto l’ospedale brulicava di quelle bestie assatanate. Mani protese ad afferrare ,denti che squarciavano,la fuga scomposta e disperata dei colleghi e pazienti normali.

Qualcuno le dice di smetterla,Claudia si limita ad accarezzare Joe,il suo rottweiler

Pensa che all’Idroscalo forse potrà rivedere Alice,chi ha detto che sia davvero morta?

“E’ tornato Simone!”Dice Nicola un tipo cicciotello e sempre allegro,grande amico del loro cacciatore di fiducia.

Vuol dire che si cena,e quando la gente è occupata a mangiare non è tempo di gelosie,rancori,ripicche che da un po’ avvelenano i rapporti tra di loro.Mentre mangia Claudia nota nella sua tazza un anello,gli sembra che quel tipo..Il cacciatore!Enrico , ne avesse uno uguale. Continua a mangiare.

Il primo colpo si perde tra le risate della gente che ascolta Nicola e quelli che si cibano con foga,dopo tanto tempo di digiuno forzato.

Il secondo suscita l’attenzione e il ringhio di Joe,il terzo rende chiaro quello che succede:i gialli hanno sfondato la porta di sopra e stanno entrando.

“Fermi!Fermi non agitatevi!Devo prendere la mira!”Simone urla ,ma nessuno lo ascolta all’interno del locale si scatena un caos infernale. I gialli avanzano con violenza ,entrano spingendosi per inerzia uno con l’altro, la gente cerca vanamente via di fuga inciampando sui tavoli e sedie rovesciate.Claudia vede tre suoi “amici” divorati e fatti a pezzi vivi,dalle mani e fauci dei contaminati.

Laura grida di rifugiarsi in cantina,ma una volta che apre quella porta una ventina di mani “gialle”l’afferrano e la trascinano dentro.

Rumore di oggetti che si rompono,di strazianti urla umane…

Un piede fuori dalla barca,sdraiata,mentre Alice si occupa di remare.Sempre lei fatica,si lamenta la sua ragazza ridendo.C’è il sole,che bella giornata.Andiamo in montagna,vero?Claudia chiede alla ragazza. Alice dice di si.Che vita,da assaporare e tenere stretta.Poi Joe ringhia …Che ti prende ? Domanda la sua padrona…

 

Il cane balza al collo del giallo che sta per sbranare la sua padrona e lo sgozza. Una macchina di morte senza freni ,che combatte solo per lei.Claudia è ferma,distante,perchè non mi lasci sulla barca?Vorrebbe chiedere.Intorna a lei si spara,si urla e quelli entrano.Non finiscono mai,mai!

Simone spara e ammazza molti Gialli.Mentre sta sparando a una bambina di dieci anni intenta a divorare le gambe di un suo amico,non vede che Nicola passa in quel momento e lo becca in pieno.

Un urlo disperato di dolore e rabbia esplode nel locale.Il ragazzo spara confusamente uccidendo contaminati e amici,poi, si accascia per terra e si spara in bocca.

Il locale è silenzioso.Cadaveri e pezzi di corpo sparsi sul pavimento.Tutto in frantumi.Joe lecca la faccia di Claudia,ma lei è lontana.Non tornerà più

 

I Gialli hanno rotto gli argini di tutti i quartieri e la lunga notte della mattanza si riempie del caos delle voci,dell’inutilità delle preghiere,della fine del mondo come l’abbiamo conosciuto.

 

Poco prima Zhang si trovava all’interno del suo ristorante.Pensieri e ricordi di vite precedenti,di una missione da compiere,passavano veloci nella sua testa confusa.

“Ecco l’Untore”Dice un uomo.Il cinese si gira e vede tre Cacciatori del quartiere La Normalità.

Non c’è scampo,loro lo vedono come un nemico.Niente di meno,niente di più.

Il cinese sorridendo amaramente e pensando: “così deve finire”, si getta contro il cacciatore che sta in mezzo e lo morde con rabbia alla gola.Poi lo usa come scudo contro i colpi dei colleghi.Afferra al volo la pistola dalla fondina dell’uomo che sta sgozzando e spara contro quei bastardi.Che muoiono.

Ha una ferita,non la controlla neppure.In lontananza sente le urla e i rumori.Sono arrivati.Niente difese.Cammina ,si trascina avanti.Non ha meta e non c’è nessuna importanza.

La notte nera e minacciosa della morte scende su milano.Joe si muove solitario,è vivo e vegeto.

Da qualche parte sente che stanno abbaiando.Corre verso di loro .

Forse vanno all’idroscalo.

fine.