FOTTUTO CAPOLAVORO

17 Ago

Prologo

Here comes the rain

 

“Da quanto è?”Chiede il giovane con un vago accento cockney

“Quanto cosa?”Risponde l’uomo anziano.Tipo glaciale,dignitoso,modello Svezia o paesi simili.

“Piove.Cazzo,ho perso il conto!”

“Lo dicono dappertutto:l’estate più fredda degli ultimi 50 anni.Lo dicono ogni anno”

“Bè,ne ho piene le palle.In Inghilterra abbiamo quasi sempre un tempo di merda simile.Credo che sia per questo che ci piace tanto colonizzare e rompere i coglioni ai paesi mediorientali e africani.”Ridacchia il ragazzo.

“Credo che sia il mondo,no?Cacciatori e prede.Noi siamo nati per cacciare,va bene così”

L’uomo anziano estrae dalla sua antiquata borsa in cuoio un pesante fascicolo.Lo spinge delicatamente verso il ragazzo.

“Sarebbe?”

“Giovane,magari te lo sei scordato:non siamo qui perchè ci piace bere caffè e mangiare brioche!Questo è un lavoro. Il nostro lavoro!”Ultimamente perde la pazienza facilmente.Alzheimer?Forse.Aveva letto che dovrebbe cominciare in quel modo lì.Brutta tortura la vecchiaia.Si considera un uomo giusto e buono per questo:ha evitato a moltissimi altri di invecchiare.Hanno dato il premio nobel per la pace a Kissinger e Obama,cazzo:lui lo meriterebbe cento volte di più.

“Patrizia..Luc..Che c’è scritto?”Vuol sapere il ragazzo.

“Lucescu.Di Lucia è il cognome falso che le abbiamo trovato ,ma c’è anche Sinclair,River,insomma ne ha di cognomi e di nomi.”

“Come tutti noi”

“Come tutti noi.Certo”

La foto mostra una ragazza dall’aspetto deliziosamente “qualunque”,insomma una di quelle che noti ,magari dici anche un :ah però,ma poi magari dimentichi.Sai a noi occidentali piace il modello troione sfatto,ecco non è per niente quel tipo.Capelli neri,carnagione scura,un po’ per l’abbronzatura e un po’ di natura.Non molto alta,nè magra nè grassa.Occhi tristi,che qualche volta si accendono di una luce feroce.

“Da quanto tempo lavorava con noi?La conosco poco,so che ha lavorato moltissimo con Renny,cosa era finlandese o svedese?Harlin,sai ..”

“C’è scritto tutto sul fascicolo,dovresti leggerlo.Questo invece è il numero che dovrai chiamare per riunire la squadra.Ci sono i nostri agenti migliori.Israeliani,americani,francesi,tuoi connazionali.Un paio di arabi del Qatar o paesi simili.”

L’uomo si alza e si dirige verso la cassa per pagare.

“Un momento!”Chiede il ragazzo.

“Cosa vuoi?”

“Fottuto capolavoro?Che nome in codice è?”

“Vedi,ragazzo,lei non solo finisce le missioni,fa un buon lavoro,no..Questo per lei è davvero troppo poco.Lei compie dei veri e propri fottutissimi capolavori.Buona fortuna,non sai quanta ne hai bisogno.”Detto questo si allontana e va a pagare

“Due cappuccini,due brioche con cioccolato:quattro euro e sessanta”Dice la vecchia proprietaria di quel modesto,ma accogliente, bar di periferia.

“Ecco ,tenga”L’uomo mette due monete da due euro e un po’ di centesimi sul piattino del resto.

“Posso farle una domanda,mi scusi,ma sa ..Lei è un nostro cliente fisso da anni..”Mormora intimidita la donna.

“Si?”

“Bè,ecco..Io da ragazza ho fatto un po’ di cinema.Qualche particina,niente di che.Poi ho sposato il mio povero marito,che il cielo lo abbia in gloria,ecco…Lei sa che assomiglia tantissimo a Max Von Sydow?”

“Me l’hanno detto.Forse sono proprio io”L’uomo scarabocchia una firma illegibile su un tovagliolo e lo dona con un gesto galante alla signora.

Non sarà vero,ma quel semplice gesto ha cancellato decenni di delusioni e mal sopiti rancori.

 

Prima Parte

PATRIZIA.

oh baby baby it’s wild world

 

Non ti dispiace la pioggia.Molti la odiano,ma a te sta bene così.Banalmente pensi che abbia a che fare con qualcosa circa il fatto di pulire,lavare via.Forse il sangue dalle strade,ma non l’apocalisse che ti trascini ,come un pitbull sputato dall’inferno ,nella tua anima.Sul treno che ti porta da Roma a Milano,con la tua musica nell orecchie,ti ritrovi per la prima volta senza pensieri.Hai chiuso.Definitivamente.Max ti sta dando la caccia,lo sai.Avrà trovato anche gli uomini migliori della vostra organizzazione.Quanti anni avevi nel 1989?Undici,forse.Tuo padre in Romania era tra i migliori agenti della Securitate.Lo hai conosciuto poco.Uomo rigido,rigoroso,pieno di rettitudine morale e coscienza politica .Decisamente violento,ma chi non lo è su questo mondo?Poi lo hanno ucciso.I ribelli,ma per te sono solo svendipatria del cazzo.Ne hai conosciuti,d’altronde questo è il tuo lavoro.Serbia,Iran,Libia,Siria.E tanti altri lavori.Destabilizzare,manipolare,uccidere.Questo lo slogan,assai efficace ,della vostra organizzazione.A te spettava l’ultima parte.

Cat Stevens ti canta di un mondo selvaggio,con la sua voce morbida e potente.La musica ti commuove e cattura.Hai una bella voce e ti piace cantare,l’unico tuo svago.

Un uomo legge il giornale.Una coppia parla a bassa voce e ogni tanto ridacchiano,un bambino gioca con un videogioco.Una signora guarda fuori dal finestrino.Capisci dalla sua espressione,che insieme al paesaggio lascia indietro anche la sua vita.Come te.

Solo che c’è un piccolo particolare:”Che significa vivere?”

 

“I tempi cambiano,Costantin.Capisco che tu sia attaccato alla tua ..ehm..ideologia?Ecco,chiamiamola così.Ma vedi..”

“Ho capito,ho capito.Tanti anni nella Securitate,conosco la gente.Ho visto molti miei colleghi,anche un mio superiore,diversi ultimamente.Quinte colonne dappertutto.”Risponde amaramente tuo padre.

“Ecco,se loro hanno deciso di cambiare..Sai quel film no?”Se io posso cambiare,tu puoi cambiare,tutto il mondo può cambiare!”Ride l’uomo glaciale,freddo,tipico prodotto della Svezia o zone simili.Tu hai altro per la testa,tipo la simpatica sorpresa che a un certo punto hanno tutte le ragazzine:il menarca.

“No,non posso.Non chiedermi nemmeno perchè,ma …Non credo che voi sarete migliori.Abbiamo commesso errori,effettuato cose sgradevoli.Forse,ma chi sono i vostri ribelli?Cosa vogliono?Daranno la nostra patria agli americani e loro rovineranno tutto.La gente sarà illusa con i loro giochi di prestigio:libertà di parola,espressione,movimento.Ma noi non andavamo in vacanza in diversi posti?A est,certo.Perchè voi quante volte siete venuti qui da noi?A portare calze ,a sedurre donne,ora le venderete e comprerete sulle vostre strade.Fate affari con i mascalzoni,loro diventeranno ricchi.Gli altri finiranno peggio.”

“Bè,stai lontano da Timisoara allora.Mi dispiace,sai?Ti conosco da molto tempo.”

“Quando eri un compagno anche tu”

“Già.Bè,sai come si chiama quella canzone:Wind of change,o una cosa simile.Non puoi fermare il vento.”

“Non è un vento:è un uragano di merda.Il mondo con voi non può che peggiorare.”

Infatti è stato così.

 

Tuo padre.L’hai conosciuto poco,in un’età in cui non si presta attenzione a certe cose.Ti chiedi cosa faceva oltre che il suo lavoro,quale passione,quale speranza o illusione.Non te lo sei mai chiesto prima,perchè eri programmata solo per uccidere e basta.I ribelli lo avevano ammazzato,ma non era stato facile.Lo hanno colpito a tradimento.Come con il tradimento avevano distrutto il socialismo reale.

Cat Stevens canta Father and son,ascolti e riascolti quella canzone.Non puoi e non vuoi farne a meno.Una lacrima,con tua infinita sorpresa scende lungo la tua guancia.

 

“…un amico di tuo padre.Prendi la tua roba e vieni con me.Ti porto a Ovest.Starai meglio.”

Lo Svedese ti sta preparando la valigia.Tu non fai altro che piangere.

“La vita è breve,e spesso ingiusta-quando decide di fare la gentile-spesso crudele.Non serve sprecarla piangendo o lamentandosi.Non decidi nulla tu.Capita.Però c’è una cosa che puoi fare.”L’uomo si siede accanto a te sul tuo letto.

“Saper usare bene questa”Ti dice mentre ti passa una pistola.

La coppi si bacia con passione spudorata davanti a tutti.Non hai mai baciato nessuno,non hai mai avuto nessuno.Certi tuoi colleghi o colleghe fanno sesso.Ma tu non ne hai mai sentito il bisogno.Mai. Max ti aveva ben programmata.Il suo capolavoro,anzi come ti chiamava lui:Fottuto Capolavoro.

“Nessuno farà caso a una ragazzina.Quindi entri in albergo e sali sulle scale,mai l’ascensore.Troppi ficcanaso.Vai spedita,ma non correre.Tranquilla.Sai,la quiete prima della tempesta?Pensa a questo.Lui si trova al numero 219.Ricordati :un colpo è più che sufficiente.Un colpo solo.Niente casini.Niente problemi”Max ti spiega quello che devi fare e ti stringe brevemente a sè.Perderà subito questa abitudine,”sei una donna ormai”.Questa la scusa.

C’è un gran via vai di gente.Accenti diversi,storie banalmente uguali.Sali le scale con calma,sai che non sbaglierai.

Arrivata alla camera 219,tiri fuori la forcina per capelli.Giochi un po’ con la serratura.Scattata.

Entri:l’uomo in accappatoio sta guardando fuori dalla finestra della sua camera da letto.Un grassone spelacchiato.Tipo avaro e desideroso di soldi. Che spende in gioco e donne.

“Eli Wiesantal”Dici

Lui si gira.Tu gli spari.Un colpo al cuore.

Esci dalla stanza e richiudi delicatamente la porta.

L’uomo che prima leggeva il giornale,ora è al telefono.Parla di medicine,di cure.Dal tono di voce si vede che si sta sforzando di essere ottimista.Non lo è.

La malattia,anche tua madre te l’aveva portata via lei.Bè,così capita a quasi tutti.Vorresti avere un nobel per la pace,dal momento che hai evitato numerosissime persone di morire soffrendo per malattie poco dignitose.

L’Iran ti piace come paese.Dovresti spiegarlo a quello stronzo idiota del tuo collega sionista.Non fa altro che sputare coglionerie mal assortite su un paese troppo grande per lui e per la sua gente.

“Bella però quella cosa,vero?”Ti chiede

“Quale cosa?”

“Neda”

“Già”

“Una buona recita,meritiamo l’Oscar”

“Bè,sulla rete molti non ci sono cascati”

“Non preoccuparti Patrizia”

“No,non mi preoccupo affatto.Solo che alcuni hanno compreso.”

“Pochi,mal organizzati.Divisi tra di loro,e non credi forse che siamo anche lì.A buttare un po’ di informazioni giuste e tante cazzate.Destabilizzare,manipolare,uccidere.Non è complicato sai?”.

La vittima era uno scienziato.Un bravo uomo.D’altronde voi siete allergici ai bravi uomini,vi piacciono molto i “nostri figli di puttana”

Stazione Centrale:Milano.

Ora sei sul bus che ti porta in Brianza.Precisamente a Monza,poi un altro pullman e alla fine arriverai alla casa che ti servirà come rifugio.Un paesino piccolo,perso tra le verdi valli brianzole.

La squadra è al gran completo.Max ha scelto gli uomini migliori.Gli americani Cameron e Spielberg,l’inglese Jones,gli israeliani Rosenthal e Levy,il francese Blanc.Esperti sabotatori,manipolatori e assassini.

Troppo vecchio per queste cose,pensa.I giovani sentono ancora l’adrenalina della caccia,dello scontro,ma ormai lui non ha altro che cattivi ricordi e sigarette da fumare in fretta.La ricorda da giovane:ragazzina,orfana.Lui le aveva fatto da padre.Crescendola secondo le regole dell’organizzazione:destabilizzare,manipolare,uccidere.Un modo forse per riparare all’omicidio del padre.Quando uno arriva ad uccidere persino il proprio migliore amico,vuol dire che è morto da un bel pezzo.E così si aspetta che qualcuno ci piazzi una pallottola in testa.

 

Patrizia è ferma davanti alla finestra.Una sigaretta accesa,ma non fumata ,nella mano sinistra .Guarda la vita del paese.Vita…Però quella calma piatta,immutabile,quotidiana,incancellabile,non le dispiace del tutto.34 anni passati a sparare e uccidere sono troppi.Ha organizzato le sue giornate :bar,chiesa-anche se non è credente,ma tutti ci vanno e lei ha deciso di imitarli.Alla mattina prende la macchina e come tutti si dirige a milano,o monza,anche Lissone,per lavoro.Come tutti.Ecco,lei vuole perdersi nella folla.

“Spara!”l’israeliano urla mentre lei è ferma pistola in mano davanti alla sua vittima.Un siriano,pezzo grosso del legittimo governo di Bashar Al Assad..Non spara.Cosa le succede?Perchè lui e non altri:padri di famiglia,illustri scienziati,perchè quel tipo?Non lo sa,ma deve essere l’aria di Damasco.Ricordi San Paolo?Illuminato sulla via di Damasco.

 

“Così lei viene da ..”Il vecchio proprietario del bar dove vai sempre non conclude la frase.Ha scordato quello che gli hai detto.

“Vicino Roma”

“Ah, e come mai l’è venuda chi?”

“Lavoro.Una multinazionale americana.Han aperto un nuovo ufficio a Milano.”

“Cavoli,chi sa che casino della madonna !Partire da qui tutte le mattine per andare a Milano.Con il traffico che c’è!”

“Già,non me ne parli.Cosa vuol farci,niente!”Rispondi sorridendo.

Al tavolo tre pensionati che giocano a carte.Bestemmie che volano e planano felici e spensierate sul tavolo da gioco.

Ti senti in bilico,qui la gente guarda e giudica.Come in ogni parte del mondo.Basta poco per essere giudicati strani.Prendi quel ragazzo:Joe.Dice che vuol farsi chiamare così in onore al bassista degli Who,bè tutti lo giudicano malissimo per via delle sue magliette metal-anche se ad essere onesti indossa spesso una maglietta con la copertina di In the court ..dei King Crimson.Tanto che l’hai conosciuto proprio per quel particolare.Avete parlato a lungo del disco e di epitaph,anche se lui preferisce il brano di apertura 21st century schizoid man-lo definiscono :drugà,sfaticà ecc…ecc…Le vecchiette sono le più temibili e infaticabili scassacoglioni che dio abbia mai creato,sempre che esista e non sia solo un cantante heavy metal.Sai benissimo che si chiedono come mai non hai un uomo e non hai un figlio:”alla sua età”

Certe volte hai il terrore di aver sbagliato tutto.Di essere finita in una prigione.Però indietro non si torna.Non puoi e non vuoi.

“Lavorano tutta la vita,anche quando vanno in pensione.Anzi,come godono a lavorare dopo la pensione …Non sanno fare altro.Come se poi morendo potessero portarsi la roba con essi.”Ti dice Joe,mentre siete seduti fuori dal vostro bar preferito.All’interno i pensionati giocano a carte.Alcuni di loro,dopo aver lavorato la mattina in qualche negozio di mobili o aver seguito la loro fabbrichetta lasciata nelle mani dei ragazzi:”che avranno studiato,ma non capiscono un cazzo!”Questo il giudizio dei vecchi della zona.

Tuttavia è una bella zona:si vive bene,c’è ancora senso del nucleo,della solidarietà ruvida,spicciola,ma sincera.

Joe:capelli lunghi,pizzetto,occhiali,magro.Magari vuole fare del sesso con te,che ne sai?

“Sei mai stato a Mandello o Varenna?”Chiedi.

“Si”

“Mi ci porteresti?”

Lui sorride:felicissimo.

Le vecchiette al bar e nelle loro case già vi hanno condannato senza appello.Crepate branco di vagine appassite male.

Varenna è un bellissimo paese,la passeggiata che segue la costa del lago è tra le più piacevoli.Guardi i turisti,la gente del posto.Joe è una buona compagnia,credi che sia timido e infatti cerca sempre di essere spiritoso,ma la cosa che davvero ti colpisce molto è la sua capacità di ascoltare.Non tutti ce l’hanno.

“Mi piaceva passare il pomeriggio qui.Quando non lavoravo.”Ti dice il ragazzo mentre siete seduti sul molo di Mandello.Ti piacciono i battelli che vanno e vengono.Fumate con calma una sigaretta

“Bel posto.”

“Si,ci venivo con il mio cane.Il mio cane…Il mio migliore amico.”

“Come si chiamava”

“Hamil,come Peter Hamil sai..Van der graaf gener..”

“Si,Refugee..no?”

“Certo.Poi è morto.E allora che ci vengo a fare qui?”

“Perchè?”

“Perchè c’è bisogno di un amico,da soli le cose sono così…”

“Inutili”

“Certo e tristi.”

“Bè,ora sei qui con me.”

Lui arrossisce.

La sera a casa a vedere la tv.Cioè i programmi mediaset,i tradizionalisti duri e puri solo rai uno.Il peso sottile e terribile della solitudine ti ha trovato anche qui.Ti senti smarrita e sola .Lontana da Max non hai nessuno.Telefoni a Joe,gli dici se vorrebbe andare a Milano.

 

Il ragazzo scrive sul suo computer tutti i tuoi spostamenti.La ragazza si allena con una katana.

“Non capisco..Ha scelto un posto isolato e poi si fa vedere in giro,come se nulla fosse.”Dice il giovane.Ti ha seguita dalla stazioni tiburtina fino a Milano.La coppia di innamorati che ti piaceva tanto.

“Bel tipo”Dice la giovane donna.

“Si,ma non dobbiamo girare un film porno,sai?La dobbiamo segnalare alla squadra.Ci penseranno loro.”Ricorda il ragazzo.

“Fammi divertire un po’,no?Dicono che sia la migliore killer dell’agenzia.Dubito che sia brava quanto me.”Competizione femminile.Quando sei fortunato si mettono in competizione per mostrare chi è la miglior succhiacazzi del mondo,quando sei sfortunato sono in competizione per sposarti e poi renderti la vita difficile.

“Non credo che sia la procedura..”

“La fottuta procedura può andare a fanculo!”Risponde lei.

 

Joe si guarda in giro spaesato.L’hai invitato a casa.Voglia di un rapporto serio e menate simili?Forse non lo sai.Certamente è un bravissimo ragazzo.Manca solo questo per essere nella normalità no?

State seduti imbarazzati sul divano:parlate tantissimo.Ripetendo anche le stesse cose,discorsi vecchi.Però rassicuranti,e in questo momento volete essere rassicurati:non starete per fare una cazzata?

Mentre state per avvicinare le vostre teste,mentre pensate di farlo questo dannato grande passo che milioni di gente fa nel mondo,mentre senti Baba O’Reily che pompa dallo stereo in soggiorno e che gli Who ve la mandino buona…L’inferno arriva a casa vostra e non ha buone intenzioni,cara mia!La porta esplode in mille pezzi mentre una donna entra brandendo una spada giapponese.Tu con un salto la superi ,atterrando alle sue spalle e colpendola al fianco destro,lei cade ma si rialza subita prendendo al volo la spada e cercando di colpirti alle gambe.Tu salti e la colpisci con un calcio violentissimo al torace .Lei vola e precipita sul tavolo in vetro che si trova nel mezzo del soggiorno.

“Joe,scappa…Joe”Ti giri e lo vedi.Seduto sul divano con la gola tagliata.

Lo stereo trasmette la parte in crescendo del violino di Baba O’Reilly,esattamente come la tua rabbia.Mentre colpisci ripetutamente e con violenza la faccia della donna.Riducendola in una maschera di sangue.

“Cosa succede?”Chiede quella gran rompicazzo della sora Brambilla.

“Una festa movimentata,cara!”Le rispondi sorridendo cattiva.

Il ragazzo non è sicuro.Cosa aspetta?Poi ti vede mentre esci dal portone del tuo stabile.Ingrana la macchina e urlando di rabbia si dirige verso di te..Tu senti il rumore dell’auto.Estrai con calma la pistola e senza guardare spari due colpi.Sei sicurissima che il primo sia andato a segno..Quando senti la macchina alle tue spalle,ti dai una spinta di reni e la eviti all’ultimo momento come piace a te.La vedi che esce di strada,andando a sbattere contro il municipio.Ti avvicini con calma

Il ragazzo al volante è ancora vivo.

“Ti mandano loro,vero?”

“Si”

“Digli che rimpiangeranno il giorno che sono nati,anzi no..Rimpiageranno il giorno quando non erano ancora spermatozoi.”Detto questo afferri i capelli del giovane e gli sbatti violentemente la testa contro il volante.Ti piace sentire il rumore delle ossa spezzarsi e frantumarsi.Il tuo Fottuto Capolavoro.

 

“Idioti!Idioti!Non dovevano agire da soli,cazzo!”

“Max,calmati..Non è il caso.”Dice il responsabile per l’Europa dell’Agenzia.

“No,non mi calmo.Ora lei sa,sa che siamo sulle sue tracce.Non sarà facile ammazzarla.”

“Abbiamo gli uomini migliori,cosa vuoi?Nessuno può uscire vivo dalla nostra agenzia se decide di ostacolarla,cazzo è da tantissimo tempo che decidiamo il destino del mondo.Ho fatto eliminare gente anche più preparata di lei.”

“Quando te la ritroverai davanti e ti sorriderà,perchè lei sorride sempre alle sue vittime,bè fammi sapere cosa ti servirà la tua storia di decenni.”

Dice Max alzandosi e abbandonando la sede dell’agenzia.

Lontano un temporale,brutte cose in arrivo.

 

Potresti scappare.Andare lontano.Illusione stupida quella di cambiare vita.Ti senti lacerata e divisa.Da una parte la voglia di essere come gli altri,dall’altra l’impossibilità di esserlo davvero.Altra città,altro bar.

 

35 anni di onesto servizio.35 anni di noia mortale.Mai un fatto importante,un delitto da ribalta televisiva,mai nulla.Ricorda che il problema più grosso mai avuto in quel paese di vecchiette acide e bigotti brontoloni sia capitato per via di un distributore automatico di vhs ,tra queste molte erano porno.Si era scatenato l’inferno.La gente che si inchiapettava in casa con zingarelli raccattati nella notte,e le vecchie fighe di legno mai trombate nemmeno dai peggiori criminali,si erano mossi tutti insieme.Moralità,moralità.

Comunque si viveva anche bene e in pace,ma lui sente che la sua carriera di maresciallo sia stata sacrificata sull’altare della mediocrità.Così’ quando legge sul giornale del brutale omicidio di tre persone ,proprio lì!Proprio in quel cazzo di paese ,non riesce a crederci!Un caso!Vorrebbe telefonare a suo figlio:Maurizio.In onore al suo eroe :Maurizio Merli.Si,perchè per tutta la vita avrebbe voluto essere come lui:sparare,menare,combattere contro il crimine.Si alza in fretta dalla sedia,lasciando sul tavolo un malinconico e improvvisato pranzo da uomo abbandonato e si dirige verso la caserma dei carabinieri.Mo quel fighetto del nuovo arrivato,con le sue arie da attore di serie tv lo avrebbe sentito.

“Il caso non è di nostra competenza.”Quasi lo spinge ,anzi che quasi:il nuovo arrivato caccia via quel vecchio rompicoglioni fuori dalla caserma.

Lo conoscevano tutti il vecchiaccio:un mitomane,un esaltato,sempre alla ricerca di un fatto che gli potesse dare la gloria che la vita ,giustamente , gli ha sempre orgogliosamente negato.

Tuttavia un po’ di talento non manca al vecchio.Ha capito che il caso è di quelli importanti e che scottano,ma perchè bruciarsi?Il nuovo arrivato si siede comodo sulla sua poltroncina e appoggia i piedi sulla scrivania.Poi chiude gli occhi e pensa alla sua terra lontana,magnifica,che voglia di andare al mare.

Joe non era un drogato?Ecco,la fine che meritava.Lo dicevo io,era la frase più gettonata in paese.Passa da bocca in bocca.La tv è arrivata con il suo chiasso di luci e inviate tolte dalle cene eleganti,ma poi non trovando terreno fertile di protagonismi e sceneggiate-il grandissimo pregio delle terre del nord- molla il caso e cerca qualcosa di più appetitoso per il pubblico di sciacalli e avvoltoi ,che segue discutibilissimi programmi di cronaca nera.

Ti sei tagliata i capelli,hai messo le lenti azzurre,hai cambiato colore ai capelli.Non ti sei spostata di molto.Comunque alla fine ti hanno trovata.La cameriera ti porta il tuo capuccino.La ringrazi e le sorridi.Chissà che daresti per fare la sua vita,magari a lei fa pure schifo eh!Muratori spacciatori di risate sinceri e forti,ridicoli manager e modesti impiegati brillantinati,anzi i rivoluzionari della brillantina permanente.Bevi tranquilla.Pensi a Joe,ma per poco.Ti dispiace.Qualcuno ha messo in giro la voce che dopo una certa età ti devi innamorare,avere una famiglia,lo fanno tutti.Quasi.Tu no.Il sesso non è un problema per nessuno,qualcuno paga altri lo usano per tenere legate le persone a loro,tu per avere informazioni.Ed eliminarli prima che possano provare un vero piacere.Tutto è morte nella tua vita.Te lo ha detto moltissime volte Max.Cacciatori e prede.Non lotti nemmeno per una grande causa,anzi:sei proprio la sterminatrice delle grandi cause.Chissà tuo padre che avrebbe pensato.Lui nel comunismo ci credeva davvero.Ti alzi con calma ,vai a pagare.Esci.Lui ti sfiora entrando nel bar.Non lo noti,lui ti getta una breve occhiata.Sta pensando a quanto gli piacerebbe entrare nel bar con un mitra e sparare a quelle teste di cazzo di impiegati e manager.Non pensa ad altro.

 

“Ehi,quello scimmione è ancora vivo?”Chiede ,con la bocca piena di cibo , l’agente Cameron

“Cazzo,si!Bè lo sistemeremo.Odio i lavori lasciati a metà”Ti risponde l’agente Spielberg.

“Ora è importante,lo è per il mondo…”Dice l’agente Levy

“Ehi,quale mondo?Lo sai che abbiamo noi il copyright?”Ridacchia Cameron

“E tu parli di soldi e affari con me ?Un sionista?Ne hai di coraggio!”Risponde allegro l’agente israeliano.

Più distante l’inglese e il francese parlano della Libia.Riguardano le immagini della morte di Gheddafi.Ottima operazione,ma a essere sinceri quelli che hanno messo al potere sono veramente feccia schifosa.Meglio così l’instabilità di una nazione,è la sicurezza dell’Impero.

Max entra nella stanza e getta sul tavolo,dove americani ed israeliani sono intenti a ridere e mangiare,il fascicolo del caso Fottuto Capolavoro 1- Agenzia 0.

“Ora sono cazzi.Per colpa di due stupidi impiegati che si sono messi a fare gli eroi.”Sbotta incazzato il vecchio.

“Bè,noi siamo eroi.Non ci sarà nessun problema”Risponde Cameron,Spielberg gli batte un cinque.Ridono.

“Ridete,fatelo ora.Perchè quando capiterete sotto le sue mani ci sarà poco da ridere.”

Gli uomini però non lo considerano.Hanno distrutto uomini politici,nazioni,cosa cazzo gliene frega a loro di una donna.

La festa a Milano è movimentata.Una lunga tavolata di preziosissime fighette con il pene e l’aria di grandi stilisti :gridacchiano,urlacchiano,si divertono secondo il loro metodo molto ben collaudato.Maurizio è ormai lanciatissimo nel mondo della moda.Proprio mentre si abbandona al nuovo giro di brindisi e allegria alcolica,un suo giovane collaboratore e amante occasionale gli dice che c’è un uomo,anziano,fuori dal locale che è tutta la sera fermo a fissarlo.

Maurizio fatica a mettere a fuoco la sagoma del vecchio,poi lo riconosce:suo padre.

“Mio padre”

“Non vai..”

“Cosa?”

“Dico:non vai..”

“Dovrei?”

“Che dici?”

“Te lo stavo chiedendo”

“Il padre è tuo no?”

“Purtroppo,ok..”Maurizio si alza e si dirige verso l’anziano genitore.

Serata calda,una di quelle che è un peccato sprecare in solitudine.Come sicuramente la starà sprecando quel vecchio del cazzo che si ritrova come padre.

“Maurizio..”

“Senti,non ho molto tempo..”

“Si,non voglio disturbarti.”

“No,cosa c’entra?Che c’entra disturbare?Sto dicendo solo che ho una cena importante”

L’uomo si guarda in giro,il padre è fermo tiene tra le mani un vecchio e logoro cappello.

“Ci sono,ho fatto delle indagini..”

“Cosa?”

“Indagini”

“Indagini?”

“Si,sai quel doppio delitto,anzi triplo è morto pure Joe.C’era da aspettarselo”

“E perchè?Perchè maresciallo dei miei coglioni c’era da aspettarselo.Non lo avete mai conosciuto..”

“In paese!In paese era chiacchierato.Non è questo il punto.Io ho voluto ..Si insomma sto facendo delle indagini.Trentacinque anni di niente…Niente!Non l’hai mai pensato come ci si sente?Male,molto male.Bè,sto indagando…”

“Arriva al punto.Cosa hai scoperto.”

“Qualche giorno dopo il delitto, una famiglia del paese torna dalle vacanze.La casa sembra in ordine e invece…”L’anziano lascia in sospeso la frase ,vorrebbe che il figlio gli facesse delle domande.Nemmeno per sogno.Sconfortato decide che sia il caso di continuare e concludere in fretta

“Bè,la casa era chiusa.Tutto in ordine,solo che la padrona di casa ha scoperto che mancava una scatola,sai una di quelle ..Come si chiama?Quelle per tingersi i capelli.”

“Interessante!”

“Si,perchè vuol dire che qualcuno è entrato in quella casa,ma non ha rubato le cose preziose.No,si è fatta il colore dei capelli e basta.La persona misteriosa che in paese tutti conoscevano e nessuno sa che fine abbia fatto.I suoi dati non risultano da nessuna parte,anzi la sua identità come spesso capita è quella di una donna morta in un ospizio tempo fa.”

“Tu vorresti dar la caccia a quella donna,no?”

“Si,capisci è la giusta fine della mia carriera e della mia vita”

Maurizio per un momento fissa quel piccolo uomo che ha davanti a se.

“Buona fortuna allora”Dice abbraciando il padre.Non lo aveva mai fatto.

 

“Quanto pare il vecchio maresciallo si è messo in testa di fare indagini in solitaria”Dice il francese Le Blanc a Max.

“C’è sempre qualcuno che non ha il senso della misura.Mediocri che si sentono eroi.Per noia e disperazione.Bè,lasciatelo fare.Piuttosto le altre fonti.”

“Stiamo lavorando,ma pensiamo che sia rimasta sempre nelle stesse zone.”

“Bene,prima la eliminiamo meglio è.”

“Paura?”

“Stanchezza.Troppi anni di lavoro,troppa merda.”

“Merda che garantisce a noi di dominare il mondo,alla faccia della massa di esclusi.Questo privilegio non ti interessa?”

“Certo,ma ormai alla mia età sono più le ombre che ti tormentano rispetto alle luci di gloria”

“Bè,parlane al capo.Dopo questa missione..”

“Sai che dall’Organizzazione non si esce.Se non da morti.”

Il francese ride.

La bambina si chiama Clarissa,la vedi sempre con la sua mamma.Down.La madre cerca in tutti i modi di trattarla come se fosse una bambina uguale a tutte le altre,ogni mattina vengono al bar.Che vita sarà la loro?Quali e quanti problemi dovranno superare?Il vecchio in cerca di fortuno alle macchinette,puntuale e silenzioso.Anche quando bestemmia feroce contro la sfortuna che non l’abbandona mai.Proprio mai.Lavoratori di passaggio.E quel tipo,occhialuto e folle.Visto che non fa altro che fissare le persone.

“Posso?”

La domanda ti giunge come da un mondo distante e lontano,te la sta facendo un uomo anziano e malandato.

“Si”Rispondi titubante.Cosa vuole?

“Io,lei non mi conosce ma ho lavorato a lungo..Pensi trentacinque anni,al paese..”

Joe.

“Un posto piacevole,ma anche dannatamente noioso e diciamolo:palloso.Terribilmente palloso.Non succede nulla,nulla.Bè ultimamente c’è stato un omicidio,anzi tre .Ne sa qualcosa?”

“Dovrei?”

“Ha lasciato il paese,poi alla casa più vicina si è rifatta il colore dei capelli,li ha anche tagliati.Brava,ottimo taglio.Sa mia moglie era parrucchiera.Bè,dicevo:ha cambiato il suo look e poi è arrivata fino a qui,no?Non ho intenzione di arrestarla o di fare altre cose ,ma mi dica :è così?”

“Perchè dovrei risponderle?”

“Sa cosa vuol dire invecchiare e quindi morire con un senso di profonda inutilità?I giorni sono volati.Nessun grosso problema,nessuna gratificazione.Tutto piatto,prevedibile,e magari lei sogna grandi avventure.Mi piacevano molto i film d’azione americani.E i nostri polizieschi,a lei no?”

“Non guardo i film”

“Non li guarda?”

“No”

“E allora che fa?”

“Mi piace ascoltare musica.”

“Non sogna mai?”

“A cosa serve sognare?La vita ti frega e tu non te accorgi.Credo sia un problema non pensa?”

“Immagino che una persona come lei ,che ha fatto tutto quel casino,debba stare sempre molto lucida,no?”

“Immagina giusto”

“Bè,sono contento sa.Ci ho messo tanto tempo e fatica,ma alla fine…”La voce si spezza,lacrime di gioia scendono sul volto di quel vecchio.

La tua mano stringe la sua,una presa forte e sincera.Se la merita.

L’occhialuto fissa un tizio pelato che è sempre dentro al bar da mattina a sera.Fissa la sua testa e il prendi brioche,che cazzo vorrà fare?La sua mano si allunga e la prende..sorride.Oh,cazzo ma è matto?

Il proiettile ti sfiora proprio sotto l’occhio destro.Il vecchio cade a terra colpito a morte.Il francese,eccolo!Il pelato ,come tutti,è terrorizzato sta scappando.L’occhialuto aprofitta della confusione per colpirlo.Tu lo fermi in tempo.Lui ti sorride,ma da dove cazzo arriva questo?

 

DANIELE

Mazzate.Dovresti fare questo nella vita dare mazzate a destra e manca.La gente ti ossessiona con i suoi stupidi dialoghi.Come se te ne fottesse qualcosa delle loro vite,dei loro gusti in fatto di cinema,sport,politica.

“No,guardi in quel ristorante si spende troppo e si mangia male”Dice il cliente

“In tutti i ristoranti dove vai mangi male,in tutti i fottutissimi ristoranti del cazzo”Detto questo estrai la pistola da sotto il bancone e spari in testa al tizio.Esplosione di sangue e ossa.Wow.

Invece non fai nulla,la voce dell’uomo arriva da lontano.Un suono fastidioso.

Gli africani d’italia là fuori bivaccano,ciarlano,non fanno un cazzo dalla mattina alla sera.A parte rompere i coglioni.Mai quanto i manager dei miei coglioni che entrano ed escano dal bar.Qui sai come funziona?Che hai il mondo ai tuoi piedi se sei un fottuto milionario o magari finocchio,ma non ti caga nessuno se sei un tipo normale,con una vita normale,ci affoghi da solo in tutta questa normalità

Le amicizie sui social network ti danno l’illusione di sconfiggerla la tua solitudine,ma non è proprio così.

Sei un bravo ragazzo che piace alla gente,sai?Chiedi a qualcuno cosa pensa di te?Solo cose buone.

-Gentile

-educato

-generoso

-simpatico

-alla mano

-socievole

Tante cose belle potrebbero dire di te,tu vorresti dire cose del tipo:”Fantastico,ma io sono un pazzo sanguinario rinchiuso in un corpo da chierichetto del perbenismo borghese,massa di stronzi!”

Chiudi il negozio che segui svogliatamente,tanto un po’ di soldi per vivacchiare li prendi da questa attività e poi vai a casa.Dormi vestito,in soggiorno con la tv accesa e le luci idem.Dormi male,ti svegli peggio.

Ti hanno detto che la tua vecchia cascina non c’è più,il modernismo che avanza.Li odi questi giovani moderni e dinamici con le loro cazzo di tecnologie,non te ne frega nulla.Anzi,ti fa proprio schifo questo sistema basato su merci avveniristiche,sei un reazionario del cazzo,lo sai?

Le giornate passano detestando la vita degli altri e pensando i mille modi per terminarla,ma son solo fantasie.Il buonissimo Daniele è sempre pronto ad augurare buon giorno a destra e a manca.

Quella mattina tutto ti era parso chiaro:mo l’ammazzo o almeno lo ferisco gravemente.Il pelato è uno dei più grandi coglioni che ti sia mai capitato di incontrare,non ti ha mai detto o fatto nulla,ma nella tua mente è causa di ogni cataclisma di questo mondo.Prendi l’oggetto che serve per prendere le brioche senza usare le mani e…

La ragazza,quella che come te è sempre presente all’interno del bar,ti blocca la mano proprio mentre stavi facendo il grande balzo in avanti, direbbe Mao.Vi guardate per due secondi negli occhi,poi lei con una forza innaturale in una donna ti spinge,ti lancia contro l’uomo che sta sparando nel locale.La spinta è talmente violenta che voli ,brandendo quel cazzo di oggetto come fosse una sorta di spada e tu un superman di bassa lega.

Il torace del tipo è squarciato dalla tua arma improvvisata.Ridi divertito.Afferri il cuore del tizio con quel maledetto oggetto e poi lo estrai .

“Cuore di brioche?Lo volete?”Ridi

La ragazza ti prende per un braccio e cominciate a scappare.

“Wow!”Urli mentre state fuggendo verso la periferia est del vostro paese.

“Wow?”Risponde lei

“Bè,cosa vorresti dire?Hai visto come l’ho fatto fuori no?Che volo perfetto e ho pure detto la battuta!Sai in tutti i film ,proprio tutti,l’eroe ha una battuta memorabile.E un’aiutante”Le spieghi

“Vaffanculo,non sono una tua aiutante.E a essere sinceri:non lavoriamo insieme.”

“Si,so anche questo!La fase dove i due eroi fanno finta di detestarsi e poi..Bè,magnifico!Roba tosta e seria,tesoro!Ho visto quel tizio..”

“Non sai nemmeno in che casino ti sei messo,ma nemmeno lontanamente!”

“Mi son messo?Credo che tu mi abbia dato una mano.Non credi?Io avevo la mia missione e tu..”

“Missione?Cosa cazzo..Ma quale missione?Volevi far fuori quel il tizio con l’oggetto più idiota che abbia mai visto!Non ce l’avresti mai fatta da solo.Mai!”

“Bè,mi pare che qualcuno sia morto per colpa di quel oggetto idiota no?”

“Ci dobbiamo separare”La ragazza taglia corto.

“No…”Dici tu

Lei estrae una pistola dalla borsa e te la punta alla testa

“Qualcosa mi dice che farai esattamente quello che ti ho detto:dividiamoci”

Tu calchi la tua fronte contro la canna

“Spara,ma che cazzo me ne frega a me.Non mi interessa vivere,non mi interessa la mia vita e figurati quella degli altri.Avanti femminuccia,fammi vedere!”

La donna è raggelata.

“Tutte a me devono capitare “Dice.

Poi si volta e ricomincia a correre

Tu tiri un sospiro di sollievo:cazzo,meno male che non abbia sparato!

 

“Idiota!Idiota!La missione potrebbe finire a puttane perchè uno stronzo di francese ha voluto fare di testa sua!”Max è furioso.

“D’altronde che ti aspetti da un popolo che si vanta di aver tagliato la testa al proprio Re?Indecente,direi”Ridacchia l’agente inglese.

“Però sappiamo dove si trova.Solo che non sappiamo chi cazzo sia quel suo collaboratore.Da dove spunta fuori?”Domanda l’agente israeliano Levy.

“Russi,corpi speciali.Ci puoi scommettere un anno di chiavate con il diavolo durante qualche gay pride infernale,amico!”Informa l’agente americano Cameron.

“Russi?Così la nostra Patrizia è tornata a casa.”Commenta l’inglese.

“Non credo,non ci sono informazioni in merito”Taglia corto Max.Spera sia così.

L’agente Spielberg ,in disparte ,guarda la foto di sua figlia Kimberly.

“Sindrome di down”Dice al suo collega ,Cameron,che l’ha raggiunto al tavolo.

“Uh,ne ho sentito parlare.Un gran casino?”

“Non so,son il padre che vuoi che ti dica?”

“La verità”

“La verità?Bè,è una ragazzina speciale.Lo è per me,magari molti la vedono solo come una sorta di handicappata,un oggetto per la pietà spicciola dei bigotti.Per me non è così”

“La madre?”

“Una tizia di Austin,lavorava in una tavola calda”

“Austin?”

“Austin”

“Bella città”

“Si,certo.Lei sta in una comunità.Costa parecchio,ma ha anche molto.Una famiglia normale nel nostro paese non avrebbe mai certe cose a disposizione”

“I soldi permettono di avere servizi,no?Non siamo dei fottuti socialisti noi.Vuoi una cosa?Comprala.Se hai i soldi compri tutto,altrimenti hai due possibilità:cerca di farli o muori di fame.Mi piace come filosofia,molto.”

“Si,non male.Mi fa solo ridere che la chiamiamo democrazia,quando non lo siamo mai stata.”

“Spilby,cazzo!Chi lo è?Dove la vedi la democrazia?Non esiste.Ora siamo nella fase della Rivoluzione!Noi!Si,si siamo nati da una rivoluzione,ma non vuol dire nulla.Non esiste popolo e nazione più controrivoluzionaria della nostra,forse solo i rabbini del cazzo laggiù,(dice indicando Rosenthal e Levy),sono più controrivoluzionari di noi.”

I due ridono.

“Mi piace la pizza”Dici

“Si vede”Risponde la ragazza

“Da cosa?”

“Direi che non hai un fisico atletico.Non ho mai visto nessuno più ridicolo di te quando corri!”Ride lei.Siete in un appartamento sfitto.Ce ne sono tantissimi nel tuo paese,non lo sapevi.Continuate a girare.Quanto pare la tizia è coinvolta in grossi guai.

“Non serve quello,l’importante è la cattiveria”Rispondi

“Ah,si?Ma se sei una mezzasega che te ne fai della cattiveria?”Colpisci duramente con un pugno il volto della donna.Perde sangue dal naso.

“Che cazzo!”Il calcio ti colpisce in pieno stomaco.Dolore fortissimo e un volo che ti stacca da terra facendoti volare per il locale.Lei si avvicina di nuovo ,per colpirti,rotolando le afferri una gamba e tiri violentemente,la donna perde l’equilibrio e cade.Prima di toccare il pavimento però ti colpisce con un calcio al volto.

“BENVENUTI!!!!!!”Una voce con forte accento meridionale interrompe il vostro idillio amoroso.

Vi rimettete in piedi con il respiro che inciampa tra i denti e il sangue che cola dai volti .

“Grazie!”Rispondete all’unisono.La cosa vi diverte .Ridete.

La donna ha occupato un appartamento abusivamente.Non è la prima volta,è da una vita che va avanti in questo modo.Tanti problemi per avere una casa e tanti che lasciano invenduti,sfitti,i locali.Non è la sola,ci sono anche altre persone.Gente ai margini.Volutamente,e per colpa del destino.Tu li odi istintivamente,tanti africani d’italia cazzo!Lei invece pare coinvolta dai racconti di quelle persone.Ha fatto amicizia con una bambina,(tu la vedi già tra qualche anno a fare la troia durante le celeberrime cene eleganti),passano tanto tempo insieme.Lei ride come fanno gli angeli,quando sta con la bambina.Tu bestemmi come un fabbro del diavolo.Non fai amicizia,ma tutti sono pazzi di te.Gentile,educato,generoso.Perchè ti comporti così con loro.Sei un coglione psicopatico e sentimentale,amico mio.Credo che a hollywood saresti stato un ottimo Martin Riggs.

“Quanti anni hai?”Ti chiede lei

“36”

“Sei più grande di me?Gesù,allora sei troppo in ritardo!”

“In ritardo?Per fare cosa?”

“Figli,matrimonio..”

“Perchè tu?”

“Io?Appena sistemo questo casino.”

“O il casino sistema te”

“Possibile,se io continuassi ad avere un aiutante come te”Patrizia ride forte.

“Ti ho già fatto male una volta,baby,vuoi il bis?”

“Mi hai fatto male,ma io ti stavo uccidendo.Scopri la differenza”Dice serissima lei.

“Minchia che ne sapevo di trovarmi in compagnia di Eden Sinclair”

“Sinclair?Eden?”

“Si,sai..Doomsday”

“Era un mio nome di battaglia,non sapevo che un occhialuto avesse tempo da spendere vedendo film che non siano solo:bergman e menate simili”

“Menate simili?Quello è cinema,cultura.Cioè la capacità di avere senso critico,giudizio,coscienza sociale.Tu…Ma chissa che cazzo di film che guardi”

“Roba forte,americana”

“Fanculo l’america!”

“Eccolo il solito anti americanista d’accatto”

“Ci hanno colonizzato.Non solo con le loro basi di merda,ma anche la nostra cultura,fantasia,immaginazione.Sono i loro sogni e desideri,quelli che sogniamo e desideriamo noi.Ma non perchè sia doveroso o lo si voglia davvero,ma perchè ci hanno fatto il lavaggio del cervello”

Scoppia una lunga e violenta discussione sul cinema,l’america,la vita.

 

“Sicuro?”Dice l’uomo elegante al tizio cencioso e sfatto.

“Si,si,sono da noi.Lei gioca sempre con mia figlia”Dice l’uomo.

“Nei palazzi bianchi?”

“Si”

“Non stai mentendo?Non ti hanno mandato loro?”

“No,no.Voglio i soldi,ce li ho bisogno..Voglio comprare un altro home theatre e degli ipad nuovi.Per questo…”L’uomo non finisce.L’agente inglese gli spara alla testa

“Sottoproletari di merda”Mormora.

 

Patrizia sta giocando con la bambina.Le solite cose da donne eh?Principesse,principi,robe simili.Tu sei stanco di questa merda,ma che ci puoi fare?Hai parlato con la ragazzina del grande cinema di Von Trier,ma lei ti ha risposto che zia Patty le ha promesso che vedranno insieme Spy di Renny Harlin.Ti stai lanciando sulla piccola per farla a pezzi,ma poi desisti.Ti senti stanco,demotivato,la tua intelligenza è una sfiga atroce.Un mondo di idioti per idioti.Ti viene quasi da piangere di fronte a tanta solitudine.

Le risate di Patrizia e della bambina vengono interrotte dalle urla della gente e da colpi di arma da fuoco.

L’inglese spara contro chiunque incontri il suo cammino.Stando sempre attento a non sporcarsi il vestito nuovo.

“Cristo ci manca solo Dellamorte Dellamore!”Urli tu

“Cosa?”Chiede Patrizia

“Quello stronzo non assomiglia a Everett?”Sbotti innervosito.Prendi un paio di forbici e ti lanci in corridoio.

“Ma dove cazzo vai!Tu stai qui,non ti muovere!”Dice Patrizia mentre ti insegue.

“Signori,è l’ora di una cup of tea,per me ..E di morire per voi!”Dice l’agente prendendo la mira

Tu corri come un pirla contro alla tua morte ,se non fosse per Patrizia che ti colpisce da dietro sulla gamba sinistra facendoti perdere l’equilibrio.Tu cadendo perdi le forbici,lanciandole alla cazzo di cane.

“Non ci posso credere!La cosa più rid..”L’inglese non finisce la frase.Le forbici lo colpiscono al cuore.

“Mi avete sporcato il vestito..bastardi!”mormora morendo.

Così ora sei in compagnia di due donne.Non una sola.Sopratutto due donne,con una -giovanissima-che piange e si dispera per la morte dei genitori.

“Tuo padre,quello stronzo,ci ha venduti ok?Impara questo verbo:vendere.Perchè tra meno di due anni tu venderai te stessa al primo stronzo che passa.E magari sarò io!”Urli

“Che bastardo,ma tu stai davvero male!Davvero!Non hai un minimo di umanità?”

“Per chi?Per loro?Sono spazzatura!”

“E tu?”

“Io?”

“Si,tu…”Dice Patrizia prendendo per mano la bambina e andando verso la stazione.

“Tu non vieni?”Chiede la bambina

“No,non ora.Ho da fare una cosa..”

“Poi?”

“Forse.Ora tu vai,tua nonna ti sta aspettando..”

“Se il padre se la stava vendendo,figurati una vecchia rincoglionita!”Dici.

“Cazzo,ma vuoi rovinare il mio momento di commozione?Lo fai apposta da primadonna sclerata che non sei altro!”Patrizia è a dir poco incazzata.

“No,dico solo che questa gente è abituata così.Però:piccola ,ascoltami,ci rivedremo in un mondo migliore.Cioè senza America e Israele,ma con tanta DDR ok?Ora vai va!”Spingi la bambina sul treno.Patrizia sta piangendo in silenzio.Giri velocemente la testa da un’altra parte.Prima che incominci a riscoprire quella sensibilità che maldestramente cerchi di sopprimere.

 

 

“Due nostri uomini ammazzati.Due tra i migliori,e quanto pare non dalla vostra Patrizia Lucescu,ma da uno sconosciuto.Un vero professionista.Russo?Già ci stanno facendo saltare i nostri piani in Siria,non vorrei che abbiano a loro disposizione un’organizzazione come la nostra.”Il capo è furioso e se la prende con il povero Max.

“Non ho idea.Nessuna.So solo,che ieri hanno rapinato quattro armerie.Nelle vicinanze del luogo dove Patrizia si è nascosta.Questo significa solo una cosa”

“Cosa?”

“La guerra è cominciata ,e in confronto la seconda guerra mondiale è stata solo una passeggiata di salute!”

 

 

Ore e ore ad esercitarvi a sparare.Lei ride spesso di te perchè hai una mira che fa quasi pietà alla pietà pietosa.In campagna la vita sembra sorridervi.Patrizia parla della bambina,spera che non le facciano del male.Ha voglia di rivederla,forse adottarla.Tu pensi ad altro,quando attacca queste seghe mentali sentimentaliste.L’eccitazione prima dell’apocalisse,ma anche nostalgia per una vita tuttosommato normale e decente che ,ti sei accorto,hai abbandonato scioccamente per sempre.

“Cosa farai dopo?”Chiedi alla giovane donna

“Dopo?”

“Si”

“Farò quello che cerchiamo di fare tutti,da quando il mondo è stato inventato”

“Cioè?”

“Vivere”

“Vivere?”

“Vivere”

“Solo questo?”Chiedi

“Ti pare poco?Sono stanca di uccidere.Voglio vivere.Una casa,una famiglia,la noia della quotidianità.Tutto questo per me è meraviglioso”

“Ti accontenti di poco”

“Poco?Perchè tu…”

“Non lo so,non voglio niente.Ecco,non mi dispiace questo concetto:niente.Costa poco,impegna ancora meno”

La nonna è una vecchia acida e insopportabile.Non le ha mai prese così tante in vita sua.Vuole che faccia compagnia a signori di una certa età.Talora elegantissimi,altre volte sporchi e orripilanti.Lei si ribella e le prende.Tutti i giorni.Così si è arresa una volta,due volte,tre volte,ora ha perso il conto.

“Lei non è di queste parti,viene dal nord..Vero?”Domanda la vecchia a un signore dall’aspetto per bene.Occhialuto,barbetta ordinata,naso “importante”

“Si,si sono nuovo da queste parti.Non sono italiano”

“Ah no?”

“No.Americano”

“Americano?E pensare che l’avevo preso per bergamasco!Comunque,si accomodi.Lei è pronta,la sta aspettando in camera.”

“Dove?”

“In fondo al corridoio,la prima porta a destra.”

“Di solito tengono il bagno lì”

“Già,ma a quelle come me ,è la sinistra che ci fa cagare!”La vecchia ride sguaiatamente.

L’uomo si sta infilando un paio di guanti scuri.

“I guanti?”

“Si,sono importantissimi”

“Per cosa?”

“Per non lasciare traccia”Detto questo Spielberg spara in testa alla vecchia .

La bambina,pregando sottovoce,aspetta il prossimo “gentile signore”.Prega che faccia in fretta e furia,e che se ne vada subito.Senza dire niente.

La porta viene abbattuta con un calcio.L’agente americano entra e l’afferra.

“Ti porto via di qui,vedrai starai meglio”Le dice.E lei ,come tutti noi,crede alle solite bugie in salsa yankee.

 

“Potremmo vivere qui”Dice Patrizia.

“Qui?In mezzo alla merda ,agli insetti,nel nulla?”Ribatti

“Certo.”

“Bè,questo non fa per me.Io sono un tipo che vive a Pechino,Damasco,Mosca,le grandi capitali.Oppure Pyongyang”

“Pyongyang?”

“Amo il NordCorea.Patria socialista che gradirei veder conquistare il mondo”

“Democratico!”

“Tu ne sai qualcosa no?Hai ucciso tanti innocenti per esportarla!”

Patrizia sta zitta.

“Orribile”Mormora a bassa voce.

 

“Ora abbiamo la bambina.Potremmo usare lei come esca,non credete?”Dice Spielberg ai colleghi.

“Bella idea,una sorta di scudo umano no?”Ridacchia Levy

“Una cosa simile,si “Concorda l’americano.

“Non lo so,non mi piace che paghi questa piccola.Io devo ammazzare la mia allieva migliore,ma non fare morire…”

“Max stai diventando troppo sentimentale.Te ne stai accorgendo?”Sbotta Cameron

“Già,sto diventando vecchio.Sono troppo vecchio per queste stronzate”

I ricordi ,qualcuno invecchiando li perde per strada.Altri ne sono succubi,schiavi.Rivede facce e persone che avrebbe tanto desiderato dimenticare.Uomini normali e giusti che ha ucciso per una causa che non è nemmeno una vera causa,ma solo colonialismo imperialista assassino e di rapina.Un volgare rapinatore di banche,anzi no ..Peggio!Costantin lo tormenta.Lo rivede ,lo risente,nella sua testa e nel suo cuore.L’ha ucciso perchè non si era fatto comprare.Un comunista solido e robusto,come tantissimi.Travolti dai falsi venti di cambiamento.Ora deve eliminare anche la figlia.Non se la sente,ma che potrebbe fare?Troppo vecchio per cambiare vita,troppo vivo per trovare la pace.

 

Echi di spari.Vi allenate con costanza e volontà tutti i giorni.La tua mira è lievemente migliorata,ma non molto.Parlate tanto tra di voi.Due figli unici che han trovato una sorella e un fratello,anche se talora vi ammazzereste.Siete una strana famiglia,una piccola banda di maltrainsema,che comunque funziona.

“L’abbiamo localizzata”Informa Levy

“Dove?”

“Qui.”Dice mostrando a Max una cartina.

“Nel bel mezzo del nulla.”

“Già”

“Bè,signori.Spero sia l’ultimo atto,davvero”

 

“Sveglia!”Patrizia ti sta strattonando,mentre tu vorresti continuare un piacevole sogno assolutamente maschile:una doccia calda con Rhona Mitra.

“Cosa?”

“Qualcuno”

Cerchi di avvertire dei rumori,qualcosa.Niente.Sei leggermente sordo,dopotutto.

“PATRIZIA!SONO MAX!”

“Max…”Mormora la donna

“Chi è?Un amico?”

“Qualcosa del genere”

“ESCI,ABBIAMO QUALCOSA PER TE”Poco dopo senti una portiera che si chiude violentemente.Guardi Daniele,il ragazzo sta afferrando il suo Ak -47 e si mette accanto alla finestra

“PATTY!!!!”Senti la voce di quella bambina,di quel piccolo miracolo di amore e pace nella tua violenta e turbolenta vita da assassina.

Prima di capire cosa stia succedendo,sei fuori dal cascinale e stai correndo sul prato.

Un gruppo di uomini.Cinque.Più Max.Lo hai riconosciuto.D’altronde è l’uomo che hai frequentato maggiormente nella tua vita.

“La troia ci è cascata”Ridacchia Rosenthal

“Già”Conferma Spielberg

“Tenetela su bene,non deve capire che è morta.Tenete sotto controllo il registratore”Dice Max.

“Lasciatela andare.Non ha fatto nulla.Prendete me,ma non lei”Dici trattenendo a fatica il pianto,la voce spezzata.Come quando crollano le speranze.

“La vuoi?”Dice Cameron

“Si”

“Eccotela”La bambina viene lanciata contro di te.Inciampa.Tu corri per farla rialazare.

“Non puoi farla alzare.L’abbiamo ammazzata.E siccome era diventata anche una bravissima troia ce la siamo fatta.Tutti.”Spielberg ridacchia ,con gli altri, dicendoti queste cose.

“No,no…non vero.Lei è viva..Viva!!!!!!Avanti,avanti,dai tesoro..Piccola,piccola,dai per favore!”Piangi,spezzata,distrutta.

Levy ,sputando tabacco per terra,si avvicina a te.Tiene una pistola in mano.Senti il metallo contro la fronte.

“Avanti,spara.Fallo subito,perchè altrimenti ti farò soffrire soffrendo nel fottuto inferno della sofferenza”Lo minacci,ora sei pronta ad agire.Nessuno uscirà vivo.

Lui ride.Non ti prende sul serio.

Tu gli afferi il braccio e glielo spezzi.Dalla carne fuoriesce l’osso.Prendi la sua enorme testa di cazzo sionista tra le mani e gli spingi il cranio contro l’osso fuoriuscito.Senti l’occhio sinistro che si buca e squarcia mentre l’osso perfora la testa

In un momento scoppia l’inferno e il panico.Il primo lo offri gentilmente tu,il secondo è solo loro.

Sparano come degli invasati mentre tu ti ripari dietro il cadavere del sionista.

Due agenti di origine dell’arabia saudita e del qatar muiono con la testa che esplode in mille pezzi.Daniele!Lo vedi,uno spettacolo che non vorresti mai perdere al mondo,mentre corre e spara,ma sopratutto inciampa ,armato con il suo ak-47

“E quello è l’agente segreto russo?”Ride Max.

Rosenthal e Cameron cercano rifugio salendo sul Suv dotato di vetri anti proiettili .Spielberg e Max si nascondono dietro agli alberi.Voi ve ne fregate.State all’aperto.

“Vuoi una sigaretta?”

“Non lo so,dicono che accorcino la vita.”Risponde Daniele.

“Hai ragione,ma questo è il momento in cui noi due ce ne freghiamo di tutto e andiamo incontro alla morte.Ai condannati si offre sempre l’ultima sigaretta.”

“Va bene,dammela”

Fumando le vostre sigarette ,vi sorridete.Tempo di andare e sia quel che sia.

“Avanti,investili!Investili”Urla Cameron a Rosenthal.Il suv divora il terreno con la forza cieca dei ganassa.

“Ora?”

“No,ho un piano”Dici a Daniele

“Un piano?”

“Si”

“Quale sarebbe?”

Il suv è a pochi centiemtri da voi.Patrizia si sposta leggermente e accende un cerino strusciandolo contro la portiera.

“Questo!”Dice passandoti un candelotto di dinamite,che teneva nascosto sotto il suo giubotto.

Terrore e divertimento ti scorrono nelle vene.Meglio che far fuori quel terronazzo pelato !

Il Suv fa retromarcia

I due agenti all’interno ridono.Convinti di avere la meglio.

“Buttala!”Urla Patrizia.

Tu aspetti,vuoi assaporare questo momento di gloria.Quanto tempo l’aspettavi.

“Ingoia questo,mangiamerda!”Tu lo lanci con forza centrando il vetro posteriore.

Il suv esplode in mille pezzi.

“Bel col..”Non finisce la frase ,lo spostamento d’aria fa volare quel pirla di Daniele.Mentre sta cascando ,però ,spara al volo a Spielberg .Il quale ha abbandonato il rifugio dietro agli alberi e sta sparando come un invasato contro di voi. Le sue rotule si sbriciolano sotto la potenza dei proiettili.

Tu avanzi verso di lui.Arrabbiata,incattivita.

Lui striscia sull’erba ,vuole prendere la pistola prima che tu lo raggiunga.Daniele gli spara alle mani.L’agente americano urla.

Lo afferri per i capelli.Lo vuoi vedere bene in faccia,l’uomo che ha fatto male alla tua bambina.

“No…non ho fatto nulla..ho una bambina anche io..Non ha altri che me..Ella è down,ha bisogno di me..”Piagnucola l’uomo.

Daniele ti lancia l’ak-47.Tu lo prendi al volo e poi senza un secondo di pausa colpisci violentemente la faccia dell’americano con il manico del mitra.Senti le ossa che si spaccano,vedi la sua faccia spappolata.Poi svuoti tutto il caricatore su quella bestia.Ipocrita e schifoso,come la sua nazione .

“Max”Dici

“Eccomi qui.”

“Dovrei dirti che mi dispiace?”

“Immagino,ma non lo pretendo.”

Ti giri tenendo il mitra ben stretto nelle mani.

“Ho ucciso tuo padre,e tante altre brave persone.Sono stanco.Troppo.Avanti,sparami”

Tantissime immagini di tempi lontani corrono impazzite nella tua testa.Max è stato come un padre,in una maniera del tutto soggettiva e relativa,vi volete bene.

“Mi dispiace,sono stanca anche io.Volevo solo vivere.Capisci?”

“Non credo,la mia vita consisteva nel toglierla agli altri.Non ho fatto altro”

“Bene,spero allora che mi comprenderai”Dici mentre spari contro l’ultimo legame con il tuo passato.

Il corpo del vecchio è stracciato,squarciato,devastato,dai proiettili.Poi cade per terra

Per un secondo, ti pare di vederlo sorridere.

 

 

 

 

DIECI ANNI DOPO

Il lavoro come cassiera al supermercato non ti fa impazzire.Ma è normalità,vita tranquilla,quotidianità.Stai frequentando un ragazzo,forse..

Di notte qualche volta hai gli incubi,ma stanno passando.La vita comincia a scorrerti nelle vene.

Un giorno stai mangiando,tempo di pausa,quando un tizio si siede al tuo tavolo.Davanti a te.Lo riconosci :Daniele.

“Hai letto?”

“Cosa?”

“Causa cavillo un boss della mafia in libertà”

“Allora?”

“Allora?”

“Si,non capisco..”

“Abita in questa zona.”

“Quindi?”

“Perchè non fargli una bella festa di benvenuto?”Sorride lui.

Da qualche parte,nella tua testa e nel profondo del tuo cuore…Sei contenta di ricominciare!

 

fine

 

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