Giovanni Carpentiere che uccise Tommaso Crociera

16 Lug

GIOVANNI

 

 

 

“Lei è un regista?”

“Come?”

“Un regista..Si,insomma:un regista..”

“Parli di cinema?Robe tipo :mostri,inseguimenti,crisi esistenziali,qualche volte separate?”

“Si,perchè..Ecco,mi perdoni..Cioè,io l’ho contattata per via di mia sorella.Solo che ora

mentre la guardavo..MICHEAL!”

L’uomo anziano magro e dal fisico nervoso si guarda in giro,per vedere se qualche avventore avesse sentito.Non pare che qualcuno se lo fili di striscio.Per fortuna.

“No,dicono tutti che io sia uguale a quel tizio.Però,appunto,mi stavi parlando di tua sorella.Continua..”

“Prende appunti?”

“Come ?”

“Lei,sta prendendo appunti:fantastico!”

“Cosa?Cosa c’è di fantastico,non capisco!”Ma dove cazzo l’ha trovato quel giovane cliente?Tipo a modino,eh?Un po’ coglione.Però almeno avrebbe avuto soldi per vino e puttane.Sempre che qualcuno sia ancora voglioso di versargli da bere e qualcuna a sopportare un vecchio ubriacone oltre la via del tramonto.

“Bè,chiaro che prendo appunti.Come posso tenere a mente le cose che mi dici?Continua..”

Solita storia:ragazza belloccia,non scema e nemmeno intelligente.Tanti lavoretti,un concorso per un programma tv,qualche foto tragicamente sexy postata su facebook.Tanti guai per i coglioni giunti sulla sua pagina a insultarla.Vita normale,che lei come tutte le persone di questo mondo del cazzo,voleva trasformare in qualcosa di speciale.Tipo fare cinema.

“Ha fatto dei corsi?”

“Corsi?No,no.Diceva che non c’era bisogno.L’importante è essere semplici e farsi amare dal pubblico.”

“E come ti fai amare dal pubblico?Li spompini uno alla volta?”Vorrebbe chiedergli Giovanni.Poi lascia stare

“Bè,è utile!Non basta ,però!”

“Sa,si annoiava.Lavora presso un negozio di abbigliamento.Fa la commessa.Mi perdoni ,dovrei dire forse:lavorava.Però..”Lacrime.Oh,Cristo la scena madre no!La scena delle lacrime e del pianto in questo cazzo di locale,che è anche il mio fottutissimo ufficio,no!

“Fai bene ,fai bene ,ragazzo!Te prendi un po’ di birra!”Farfuglia velocemente Carpentiere.

“No,grazie!Sono astemio.Lei beveva,fumava,diceva-ecco vede ora ne parlo al passato-bè lei era convinta di godersi la vita così”

“Conosco modi peggiori di vivere.E anche di migliori.In ogni caso,lascia stare i tempi verbali ok?Mi hai pagato perchè io te la possa riportare a casa.Lo farò”Si,certo.Un po’ con calma,un po’ con l’inganno,e molto “prendi i soldi e scappa”,si sarebbe lavorato quel giovane pirla.Baby,questo è il mondo:dobbiamo tirare a campare.Talora devi anche fregare qualcuno.

“Bè,io le ho dato qualche informazione.E ho pagato.Ora devo scappare.”

“Dove vai?”

“Come dove vado?A messa!”

“Oh,bè ..divertiti!”Conclude Giovanni.

 

 

Chissà come mai gli piace tanto ascoltare Renoir di De Gregori?Sopratutto la frase “sicuramente c’è un uomo migliore”,magari perchè crede di vederci dentro tutta la sua fottuta vita.Forse.

La sua casa:un monolocale troppo piccolo e stretto persino per un nano.Non ha la corrente e quindi sul tavolo ha una di quelle grosse lampada da campeggio-e lui disprezza i campeggi.Aveva girato tempo prima un horror,che i soliti critici di internet ora chiamavano :fottuto capolavoro.L’avevano messo anche come massimo rappresentante del 1978.Bè,in quel film all’inizio si era divertito a massacrare quei cazzo di campeggiatori.Oh,se si era divertito!- cerca di rileggere gli appunti.Ha un lavoro da compiere.Cerca svogliatamente con la mano destra una bottiglia di birra .Torre di sogni e goduria a buon mercato che dà bel spettacolo di se sul tavolino.Vuota!

“Merda!”Non ne ha più .Stai calmo…stai calmo…STAI CAZZO CALMO!No,così non va bene .Deve rilassarsi.Flop.Si,avete sentito bene.Mentre io porto sullo schermo quel maledetto horror spaziale nichilista,spietato,brutale,pessimista e vi trascino all’inferno con me.Che fate voi?Vi lasciate conquistare da un pupazzo della mia minchia.Volete essere ingannati e coccolati,ingrassate la mediocrità.Ok,va bene così.Flop .Non solo uno,no!E la cosa peggiore è che mo riscoprite i miei film.Ma vaffanculo!Sono vecchio,solo,stanco.Non ho bisogno nè voglia di niente.Solo di naufragare in questo dolce mare di birra.Ecco!Dove cazzo sta la birra?

Suonano alla porta.Non riesce ad alzarsi,non ha voglia di aprire.

Risuonano.Poi bussano.Sempre più forte.

“Giovanni?Giovanni?Apri,dai!”Una voce,forse amichevole,non oggi.Oggi è solo un altro rompicoglioni .

Carpentiere si alza e va ad aprire.

“Cristo!”

“No,Alessandro.Ma non mi dispiacerebbe essere il figlio del Gran Capo”Ribatte l’uomo.Anziano anche lui,ma pasciuto e con degli occhiali stile :ciao sono un intellettuale ,casomai non te ne fossi accorta!

“Ho portato della birra…”Non finisce la frase .Giovanni lo prende violentemente per un braccio e lo trascina in salotto.A due metri dalla porta d’entrata.

“Mi hanno chiamato,parto.Ho un film da girare”Lo sconforto nella voce di Alessandro è come l’ultima canzone in bocca a un condannato a morte.

“Un film?Cosa c’è che non vada in tutto questo?”

“Devo andare in America.Io!Ho …ma tu li hai mai visti i miei film?IL REALISMO.Ho fatto quello sui braccianti stranieri sfruttati dalla mafia,quello sulle prostitute nigeriane,quello degli operai licenziati.Un cinema radicale,politico,senza compromessi.”

“Flop”

“Flop”

“Capita,Alessandro.Non sei l’unico”

“Grazie,mi sei di grande aiuto!”

“Bè,che ti aspettavi?Quanti soldi hai fatto con “Niente altro che l’amore”?”Domanda Giovanni

“Tanti.Troppi”

“E con il seguito?”

“Ancora di più.Mi hanno contestato!Mereghetti non mi saluta più!Nemmeno Morandini.Io che ho girato la biografia di Kezic!”

“Loro non ti salutano,ma quante attricette ti sei fatto?Molte,immagino.E ti sei sistemato la vita,no?Cosa vuoi ora?”

“Agli americani la trilogia Niente altro che l’amore,è piaciuta.Devo girare il remake.C’è persino Justin Bieber,cazzo!”

“Chi?”

“Lascia stare.Ma io non volevo fare questo cinema!Non mi piace la gente del nostro ambiente.Non la sopporto.Meglio i lavoratori,la classe operaia…”

“Guarda Niente altro che l’amore e se ne fregava delle tue cazzate da democratico di sinistra.Fossi comunista,potrei anche sopportarti,ma democratico…”

Sono un regista,casomai l’avessi dimenticato.Noi abbiamo il potere….”

“Il potere?”

“Il potere”

“Il potere..Tipo quei cazzo di Supereroi?Stai dicendo questo?”

“Si…No,non quel tipo…Ma cazzo!La responsabilità di quello che giri non la sentivi?Noi non possiamo ingannare lo spettatore…”

“Lui vuole essere ingannato,lo stai portando in un altro mondo!”

“No,questo è quello che fanno i collaborazionisti.Hai una vita di merda,ok!Tieni ti faccio diventare eroe per un paio di ore.Lammmerda ! Tu sei un cazzo di proletario e ti racconto la tua vita perchè tu possa prendere il gusto di ribellarti.”

“Raccontala in America,quando ci andrai!”Ribatte sarcastico Carpentiere

“Cazzo,così non è leale!”

“Leale?”

“Leale,si!Dai che lo sai anche tu cosa intendevo ok?”

“No,non lo so.Io ho fatto film di mostri,assassini,robe simili.Ma se tu e i tuoi compagni vi foste minimante sforzati,avreste visto che a mio modo criticavo tutto questo mondo schifo.Esattamente come te.Mi piacciono i tuoi film,sai?Hai..Ah,poi la tua idea di girare un kolossal su Stalin.Da ripetere con Gheddafi e Milosevic!Cristo che idee che avevi!”

“Si,Giovanni.Avevo.Dopo l’ennesimo fiasco,cosa ho fatto?”

“Non lo so.Io mi son dato alla bottiglia,per esempio”

“E hai fatto bene.Io ho girato quella roba.Per vivere.Ho avuto successo ora,ma non riesco a godermelo.”

“Non stai con quella…”

“Quella?”

“Si!La succhiacazzi che potrebbe essere tua figlia!Dai!”

“No,Giovanni,era una cosa ..Boh,non so nemmeno io.Volevo fare Pigmalione,sai?”

“So”

“Sai..E allora cosa te lo dico a fare?”

“Bè,andrai in America.Mi sa che ti daranno pure gli Oscar.”

“Cazzo me ne frega me.Kermesse imperialista dei miei coglioni”Sbotta Alessandro

Giovanni ride.

“Cosa sono quelli?”

“Eh?”

“Quelli!”

“Quelli?Ah…Appunti”

“Appunti ,per cosa?”Chiede Alessandro

“Un lavoro”

“Film?”

“No,roba tipo investigazione..Sai?C’è una che scompare,tu la cerchi..Ma anche no”

“Che vorresti dire?”

“Come?Non..”

“Sei un investigatore?”

“In un certo senso si.Sì!”

“Ma…”

“Ma?”

“Non puoi,cioè ..Io credo,che insomma, hai capito no?Una licenza..Qualcosa di simile?”

“Ne ho una .L’avevamo usata per Henry Silva in un film.Uso quella”

Non so…Ma dimmi,che lavoro stai facendo?”

“Un pazzo.Dice che la sorella sia sparita.Il coglione mi ha pagato in anticipo,ci credi?”

“Ho letto che i tuoi film sono considerati cult,si fanno retrospettive..”

“Lo fanno per tutti ormai.Cosa cazzo me ne frega.La critica nuova è peggiore rispetto alla vecchia.Chi osanna i miei film?Improvvisati e intellettualoidi che fanno i popolani,perchè sperano di trombare.No.Ho chiuso con il cinema.”

“Ma vai sempre all’Ultimo Spettacolo?”

“Certo.Ci mancherebbe”

“Che posto di merda”

“Non dire così del mio Ufficio e poi è un buon posto”

“Buon posto un cazzo.Falliti”

“Si,ma riscoperti.Non è poco”

“Bè,ti auguro buona fortuna.Io vado in America e la sistemo”

“Era un buon film con Villaggio,ma non so cosa sistemerai”

“Non lo so nemmeno io,Giovanni”

Alessandro si alza ed esce dal monolocale del suo amico.

Non ha sonno.La solitudine gli brucia l’anima e prende a pedate il cuore.Sai,quando hai dannatamente bisogno di qualcuno,ma è troppo tardi e non c’è nessuno?”Stella Oscura”,così si chiamava il lavoro fatto per diplomarsi come regista.O laurearsi?Cazzo,ma allora ha un titolo di studio?L’aveva scritto con Dan,il suo migliore amico.Anche lui aveva fatto del cinema popolare degno di nota,dopo.Non era andato al suo funerale,perchè con Dan era da un po’ che non parlavano.Non si era comportato bene,capita.Vittima qualche volta,carnefice altre.La vita.

Alle 3 di notte,sua figlia che farà?Non la vede da un pezzo.Da prima che le spuntassero le tette.Fai te un po’ i conti!Non aveva funzionato con sua madre,figurarsi come poteva funzionare una volta che lei era diventata la sua ex.

Colpa sua,ma si!Tanto ne ha molte.Guarda il suo taccuino.Un lavoro,ma chi se ne frega.L’ha pagato.Gli dirà che la sorella è andata all’estero e che sta bene.Ha fatto cinema,si intende di bugie.

 

BAR ULTIMO SPETTACOLO

ORE 7,30

“Dario ti cercava”Dice il barista a Giovanni

“Mmm?Per cosa?”

“La figlia”

“L’ha sbattuto fuori?”

“Si”

“Ancora?”

“Ancora”

“Gesù di Diomadonna.Non solo l’ha ridotto male..”

“Che ci vuoi fare.Non conosci nessuno?”

“No”

“Bè,vedrò cosa posso fare”

“Ok,Elio.Luciano invece?”

“Il poeta Luciano,vorrai dire?”

“Si”

“Oh..Bè,sai che ora va di moda?”

“Ne ho sentito parlare”

“Già:ne hai sentito parlare.Bè,se la spassa.Vive servito e riverito a casa di un suo ammiratore.Lo comanda a bacchetta sai?Ha uno schiavo insomma.Uno stronzo”

“Dovrebbero lasciarci morire no?Questa seconda vita:mi sembra di essere uno zombi.Cazzo!”Protesta Giovanni.

“E perchè?Una seconda possibilità..”

“Non ci sono secondo possibilità”Taglia corto Giovanni.

La testa gli fa male,e certo Enzo con le sue burrinate su come abbia girato un film con squali che i giovani reputano migliore dello squalo di Spielberg,non facilita la guarigione.

Si sentono rinati,gratificati,ma lo sanno.Hanno gravi colpe e massacri alle spalle,magari un giorno ritorneranno nel buio.

Non sopporta che facciano i martiri.Loro incassavano e molto ai tempi.Se li filavano di brutto altro che.Poi si sono rovinati con le loro mani.Maestri solo in quello.E andassero a fanculo.Tanto a lui non cambia nulla..

Che posto di anime perse ed egocentriche,quanta umanità nuda e presuntuosa.Proprio per quel motivo non lascia mai un giorno senza andare al bar Ultimo Spettacolo.Il cinema è lì:chiede da bere,si perde nei ricordi,fantastica premi e riconoscenze,evita di parlare delle maestranze e degli sfruttati.

Guarda l’orologio.E’ ancora presto.Passerà tutta la giornata lì dentro.

 

Dan,talora,viene a trovarlo.E la cosa non gli fa certamente piacere.Cosa vuole?Ha avuto la sua fortuna e sfortuna.Come tutti loro.Gli dice se valeva la pena rovinare la loro amicizia o il suo matrimonio.Lui risponde che non lo sa.E non importa.

“Non hai altro da fare?”Chiede al fantasma del suo amico

“Tipo?”

“Suonare la lira su qualche nuvola,ad esempio!”

“Ah,quel tipo di cose?No,ci sono problemi economici e quindi hanno tagliato il reparto strumenti musicali e affini.”

“Anche lì?”

“Cosa?”

“La Crisi”

“Bè,costa mantenere l’universo e questo pianeta non credi?In ogni caso:nessun dramma.Fa schifo la musica lassù”

“Immaginavo”

“Avevo ancora delle storie da scrivere,sai?Tu ogni tanto ripensi al cinema?”

“No”Taglia corto Giovanni.

“Guarda che da morto posso leggere i tuoi pensieri!”

“Tipo libro?”

“Tipo e reader”

“Moderni!”

“Moderni”

“Bè,si talora mi vien da pensare :qui ci starebbe bene un dolly,o un campo lungo,o un campo americano,sai quelle cose.Però ho chiuso”

“Con cosa?”

“Come con cosa?”

“Con il cinema o…”

“Con tutto”

“Sai,magari quaggiù puoi avere tutti i problemi che vuoi,ma non è detto che da noi si stia meglio.Brutto morire senza aver portato a termine uno scopo..”

“L’avessi”

“Certo che ce l’hai!Guarda l’hai scritto tu su quel bolck notes!”

“Come?”

“Lì sul block notes”

“Oh,questo!Uno che ha la sorella troia.Un pirla.Mi ha dato dei soldi e io li portati subito a Mr Jack Daniel’s.Tutto a posto”

“La ragazza ha l’età di tua figlia”

“E allora?”

“Allora?”

“Allora?”Giovanni sente un piccolo terremoto di tristezza e squallore muoversi ai confini della sua anima

“Sai,magari se tu la trovassi..Sarebbe carino.Fare qualcosa per qualcuno,per la sua felicità,intendo”

“Domani ci penserò”

 

La testa gira,i piedi vacillano su un asfalto che pare fatto di palude.Cosa cazzo ci fa in quel dannato negozio?Vestiti femminili giovanili,clientela “giovanile”,nel senso di quarantenni convinte di avere sempre diciasette anni.Che schifo le donne di oggi.Complessate,frustrate,frigide e chiacchierone.”Bè,come sempre “, si dice e ride della sua proverbiale attitudine misogena.

Non è vero,nei miei film ci sono donne cazzute altro che,ma anche questo non è riflesso

di lesbismo col serramanico,come gli piace chiamare l’eterosessualità.Dovesse trovare un modo ,un sistema,per amarla questa umanità.Dopotutto lui dirigeva horror e affini,mica commedie per anime sensibili.Dietro la cassa una ragazzina osserva annoiata le donne che si danno da fare per nascondere il passare del tempo.E ridono,cosa cazzo mai avranno da ridere?Forse che lui sia l’unico uomo dentro il negozio.

“Dica?”Domanda un giovane depilato fino al buco del culo,ci puoi scommettere

“Caghi acqua profumata?”Questa sarebbe una bella domanda,ma invece preferisce optare per una più classica e conveniente.

“Cerco questa ragazzina.La conosci?”Dice mostrando la foto-se l’era dimenticata dentro l’ultima copia di Esami Orali,povera ragazzina..Compagnia interessante,tuttavia.

“Si,mi pare..Ma cosa è successo?”

“Bella domanda,sai?Infatti sono qui per chiederlo a te.”

“Non so niente”

“Niente”

“No,guardi ..Il negozio…”

“Si ,vedo.Potebbero confonderlo con un bordello per vecchi stalloni,visto le vacche mature che ci sono.Ottimo affare amico”

“Ma come..”Il ragazzo fa un passo verso Giovanni.

“Potrei tagliarti il cazzo e ficcartelo su per il culo,con talmente tanta violenza ,che tornerebbe al suo posto e tu non te ne accorgeresti”Lo minaccia cattivo Carpentiere.

Il ragazzo ci pensa su due volte.Occhi cattivi,che non promettono niente di buono.

 

Le panchine!Qualcuno benedica con un doppio giro di Mr Jack Daniel’s quello che le ha inventate.

Giovanni ci passa tanto tempo.Si,dice sempre che deve viaggiare,andare,non va da nessuna parte.L’ancora ti porta giù e quindi cosa cazzo cerchi di salire in superficie?Lascia l’acqua riempire i tuoi polmoni,lascia la fine avvicinarsi.Dolly,titoli di coda.

“Bè,ci ho provato!”Dice a Dan.

Lui sorride.La sua mano amichevole gli stringe una spalla

“Ci hai provato.Non posso dire altro”

“Non viene più l’ora di andare a dormire”Si lamenta Giovanni

“Arriverà,ma sai .Non c’è nessun riposo eterno.Siamo anime in pena,amico.Ce la cavavamo con le storie,ogni fottuta storia un leggero passo verso il paradiso.Ora però le mie storie scoppiano nella testa,qui:nel silenzio.”

“Bè,raccontamene una.Se ti fa piacere,si ti fa sentire meglio”

“Davvero?”

“Sono qui.Seduto su una panchina.Un doposbornia cattivissimo che mi martella la testa,zero prospettive,voglia di piangere e urlare che mi brucia la gola.Non credo che la tua storia mi possa fare male,sai?”

“Ok,Giovanni.Ascoltami..Ecco,c’era una volta un regista.Un grande regista.Uno che raccontava il Male,la Paura,l’Orrore come nessun altro.Qualcosa va male.Perde tutto

Fino a quando,ha l’occasione della sua vita..”

“E la spreca”

“E la spreca..Ma forse,a ben vedere:ce ne è un ‘altra.”

“Scusi?”Una voce femminile

“Si?”

“Ecco..Ho visto che cercava..”La ragazza della cassa!

“Oh,si..Si,certo!Dimmi..”

“Ecco,non è vero che Kevin non sappia nulla”

“Cosa?Si chiama Kevin?”

“Si”

“Frocio”

“Ma cosa…Lei è un fottuto reazionario di merda,eh?Non vorrebbe che noi ci sposassimo e queste cose qui!”

Oh,cristo il comitato tagliacazzi delle lesbiche d’assalto,no!

“Calma,calma!Odio l’intera umanità.Ok?Tutti.Etero,omo,e tutto il circo,lo zoo,che chiamano esseri umani.Ora se vuoi dirmi qualcosa?”

“Che la vita è amore.E se tu avessi qualcuno..”

“Ma ragazzina!Da dove salti fuori,Cristo!Ti dico:qualcosa su sta tipa qui!”

“Tipa qui?”

“Tipa qui”

“Tipa qui..eh!Non sa nemmeno il nome,pazzesco,io..Io non riesco a crederci”

“Certo che lo so”

“Lo sai?”

“Lo so”

“Dimmelo?”

“Eh?Cosa?”

“Su avanti:dimmelo!”

“Ma si..Uno di quelli che finiscono in “a”e poi c’è della roba davanti””

“Ma cosa..Vabbè,comunque.Kevin per un po’ aveva bazzicato il mondo dello spettacolo.Aveva vinto un Gf”

“Cosa?”

“Gf”

“Ma che roba è un Gf?Un concorso per il frocio meglio depilato della città?”

“Ancora?Figlio di puttana reazionario!”

“Ehi,ehi ,sono vecchio.Non solo,ma anche:stanco,incazzato,senza prospettiva di vita interessante fino ed oltre la tomba.Non rientra nei miei piani essere carino con qualcuno ok?Dammi solo le informazioni giuste”

“Bè,Kevin conosceva un tizio.Lavorava per un’agenzia.Ci sono stata anche io.Foto,roba simile.Niente di che”

“Porno?”

“Ecco,perchè sono lesbica devo fare film porno,vero?Ti ecciti a pensare queste cose”

“No,tesoro.Pensavo che se fosse un film,ci potrebbe stare questa cosa.Sai come si chiama il tipo e dove si trovi l’agenzia”

“L’agenzia l’hanno chiusa.Il tipo si chiama De Gennaro.Va bene?”

“Si,molto bene”

 

BAR ULTIMO SPETTACOLO

Ore 14:40

“Uh..e quella?”Chiede Giovanni indicando un barattolo ,un tempo dimora di gustosi sottaceti,con all’interno spiccioli,pezzi da cinque e nobile e solitario ..Persino un pezzo da 20.

“Dario”Risponde Elio,il barista.

“Lo sfratto?”

“Si,e non solo.Non se la passa benissimo.”

“Dovremmo capire quando fermarci e lasciare dei buoni ricordi.Il problema è:se agli altri dovessi lasciare i buoni ricordi,a me cosa rimarrebbe?Ecco,la paura della risposta ci fa continuare”

“Cazzo:un filosofo!Un Severino del cinema horror!Chi l’avrebbe mai detto?”Ironizza Elio.

“Cosa hanno da festeggiare laggiù?”Chiede Giovanni indicando Umberto,Ruggero,Sergio che sghignazzano e si danno di gomito divertiti.

“Mah..un premio di cristo sa cosa.Ora va di moda premiarli per la merda che han fatto .Periodo buono.”Spiega Elio

“Un cazzo di periodo buono?Deve essere tempo di saldi e non me l’hanno detto”

“Certo,così.Uh e la tua indagine?”

“Che?”

“La tua fottuta indagine”

“Si,bè..Ho vinto il premio amico delle lesbiche 2012,non male!”

“Bè,di questi tempi ..Meglio di un Oscar,no?Ma tu che cazzo c’entri con questa storia del dectetive.Hai mai fatto un poliziesco?”

“C’entro!Ho scritto gli “Occhi di Laura Marte”.Non lo sai?”

“Ma quello con la tizia che ha le visioni?E allora avresti dovuto fare un corso di chiaroveggenza..Bè,il fratello di Luna è stato qui.”Dice Elio

“Fratello di che?”

“Luna”

“Luna?”

“Ma si può sapere CHI cazzo stai cercando?”

“Te l’ho detto…Una ,si insomma:una ragazza.”

“Bè,attenzione !Perchè sto per darti una notizia fenomenale,sei pronto?”

“Prontissimo”

“La tua tizia si chiama :Luna!”

“Uh,fantastico nome .E quindi..Il fratello..dicevi?Continua,non è una soap opera questa.Cazzo manca che tu mi faccia il riassunto delle puntate precedenti.”

“Bè,Sole volev..”

“Sole?”

“Mi par di averti detto Sole,no?Cosa…Cioè,ti piace interrompere.?Hai questa esigenza,questa perversione sessuale?Dillo ok?Bè,voleva sapere come vanno le cose.”

“So che aveva fatto un provino,per un’agenzia.Una di quelle dove non riesci a capire chi è il fallito e chi ha fatto fiasco.Un certo De Gennaro”

“De Gennaro?”La voce che giunge alle spalle di Giovanni appartiene a Enzo,che è intento a spennare Umberto e Sergio in una partita a poker.

“Si,così si chiama.”

“Ce l’ha ancora quella cazzo di agenzia?”

“Può darsi,la ragazza me l’aveva detto.Io però stavo vagando con il pensiero a una caccia spietata contro un esercito di bottiglie di Mr Daniel’s.”

“Bè,ascolta.Quello è un coglione.Era un buon stuntman,all’epoca.Lo usavo spesso nei miei films.Tipo i Guerrieri del Bronx,te lo ricordi?”

“Dovrei?”

“Per me si!Cazzo ti sto dando un’informazione e tu nemmeno hai la cortesia di dirmi:Si Enzo.Ottimo lavoro,visto la merda di sceneggiatura che avevi a disposizione.Una cosa simile,fra colleghi!”

“Ho chiuso,signori!Basta cinema”

“E allora fai il dectetive dei poveracci?Ma va a morì ammazzato!Sto fijo de mignotta!”

“Prima di dirmi altre parole dolci,parlami di quel De Gennaro”

“Ma che devo dirti?Faceva lo stuntman.Poi ti ho lanciato l’esca per parlare insieme a te di un mio vecchio film.E tu hai fatto lo stronzo.Stop.Non ho niente da dirti.”

Giovanni si gira verso il bancone e cerca di annegare nel bicchiere di cuba libre che si trova davanti.

“Signore Carpentiere?”

“Chi…Cosa vuoi?”

La voce dall’altra parte della cornetta arriva lontana.

“Sono la ragazza del negozio.Si ricorda vero?”

“Negozio?Oh,si Miss Maglietta Bagnata Gay Pride 2012!”

“Vaffanculo!Reazionario ,fascista!Ora ,bè le telefono..Perchè mi stanno minacciando.A me e alla mia compagna.Dopo che ho parlato con lei.”

“Chiama la polizia”

“Per dire cosa?”

“Che ti minacciano”

“Non dicono nulla”

“Nulla?”

“Esattamente”

“Io…”

“La pagherò”

“Bè,a che ora devo essere lì da te?”

 

Hanno l’età della figlia.Chissà se anche lei fosse fidanzata con un’altra donna,oppure è single.O le piace dare frustate ai maschi.Sai,le donne riescono bene solo in queste tre cose eh!

“Dunque.Ci hanno telefonato,ma non parlano.Niente.”Dice la compagna della commessa.

“Niente.Attaccano e chi si è visto si è visto.Bene”

“Bene cosa?”Gli chiede la commessa

“Bene ,nel senso:ok,procedi”

“Dopo che io ho parlato con lei,sono iniziate.”Precisa la ragazza.

“Niente altro”

“Kevin mi pare un po’ strano.Ogni tanto mi lancia delle occhiatacce”

“Invidia vorrebbe le tue tette.Che credimi,sono ateo,ma visto come son fatte bene..Bè,vuol dire che un dio c’è”Esclama Giovanni

“Ma cosa??Come si permette?Maschilista..”

“Ok,ok,ragazza.So la lezione a memoria.Forse quel Kevin ti ha vista e vuole spaventarti.Se così fosse.Mi sa che ci dovrei parlare.Mi piacerebbe mandarci il mio amico Snake,ma lui esiste solo su schermo.Purtroppo.”

“E se sbagliasse?Cosa succederebbe a me?”Chiede la commessa.

“No,gli farò un discorsetto che gli piacerà”

 

Le mani di Kevin cercano un appiglio lungo la lucida porcellana del cesso.La testa ficcata dentro a farsi uno shampoo decisamente alternativo.

Giovanni non rammentava di saper menare così bene.In realtà non voleva nemmeno menarlo,anzi.Era stato assai gentile all’inizio.Parliamo di quando ha schiacciato il pulsante del citofono per avvertire il Gran Visir dei depilati di aprirgli la porta.

Poi così,all’improvviso, mentre quello gli parlava :l’idea di ficcargli la testa dentro il cesso.Un’azione molto “film poliziesco con i controcazzi”

“Stron..”

“Gli hai appena fatto una respirazione bocca a bocca al tuo.Vogliamo ricominciare?”

“No,no!L’ho sentita e ho informato quel tale..”

“De Gennaro?”

“No,un suo amico”

“E lui così cerca di spaventare quella ragazzina no?”

“Si”Giovanni gli sbatte violentemente la testa contro il muro.Una brutta ferita si apre sulla fronte del ragazzo.

“Cosa succede?Vi pare giusto tutta questa merda contro quella ragazza?Lei sta cercando di vivere la sua vita.Ha una persona speciale che l’aspetta a casa ok?Tu cosa hai?Niente.E per questo devi prenderti la briga di rompere il cazzo?Dimmi il nome di quel tizio.Oppure,fai così che è anche meglio.Lei ormai è spaventata.Cotta al punto giusto.Non penso che parlerà ancora.Dillo a quel tizio.Tu però dammi 700 euro.”

“700?”

“Certo,la cifra giusta affinchè io non mi metta a chiamare il mio amico Snake.Lui ti farebbe cagare dollari d’argento ok?Quindi telefona e di che è tutto a posto”

 

700 fottutissimi euro.Li sta contando.Bottiglie e puttane non mancheranno.

Telefona alla ragazza e gli dice che è tutto a posto.

Lei lo ringrazia ,scusandosi se lo chiama :fottuto reazionario di merda

“Un piacere lesbica dei miei coglioni”Risponde ridendo lui.

 

BAR ULTIMO TRAMONTO.

Qualche settimana più tardi.

“Mi fanno domande sul significato delle mie opere.Dico,erano film che facevo per guadagnare.Si prende una moda che ha avuto successo in America e noi ci aggiungiamo più violenza.Tutto qui.Non siamo nemmeno stati dei poveri cristi.Io ho guadagnato abbastanza bene ai tempi.”Dice Umberto a Giovanni.Che non lo ascolta,è troppo preso a spendere gli ultimi centesimi dei tanto benedetti 700 euro.

La porta del bar si apre ed entra Fratello Sole,vorrà notizie di Sorella Luna.”Un film,di molto tempo fa”Vorrebbe rispondere Giovanni

“Ha letto?”

“Cosa ?”

“Questo”Dice il ragazzo dando a Giovanni una copia giornaliera del Corriere

“Ah,Chiappe D’oro e Miss Maglietta Bagnata Gay Pride 2012?”

“Cosa?”Sole è scandalizzato.

“Qui leggo:tragico fatto di sangue.Un uomo e una donna sono stati trovati ieri sera in una zona alla periferia della nostra città A bordo di un’auto.Una..Insomma una di quelle macchine asiatiche.Delitto passionale.Quanto pare la compagna non ha apprezzato la svolta della fanciulla…Lerciume!Scritto forse bene,ma è merda.Li hanno uccisi.”

“Dice?”

“No,lo confermo.”

“C’entra mia sorella?”

“Non lo so”

“A proposito…Notizie?Perchè ora sono veramente preoccupato!”

“Si,si.Un contatto,forse importante.Ti farò sapere,certo che questi due omicidi..”

“La ringrazio.Lei da ragazzino mi ha salvato da un’adolescenza cattiva e crudele,ora salverà mia sorella!Dio la benedica !”

Giovanni sente una piccola e dolceamare frana nella sua anima…Che succede?

 

La musica giunge da lontano,dal paese delle colpe.Non vuole sentirla.Non oggi.La bottiglia vuota,e la canzone di De Gregori a ricordargli che esistono case e uomini migliori.

“Brutta storia”Dice Dan

“Cazzo!”Urla Giovanni

“No,basta .Direi che questa volta ti sei ficcato in un gran brutto casino”Puntualizza il fantasma del suo ex amico.

“Bè,che problema c’è?Spaccagli il culo a quei bastardi.Io avrei fatto cosi,parola di Snake”Dice un tizio muscoloso e barbuto,con un occhio coperto da una benda.

“Tu..Si,ma tu hai a disposizione una sceneggiatura.Sei l’eroe,nella vita questo non capita.Dovrebbero dirlo che siamo una banda di farabutti noi che facciamo cinema.Illudiamo la gente”Sospira Giovanni

“No,non direi.Diamo alla gente quello che vogliono.Per un po’loro vivono in ..”Interviene Dan

“Altro mondo.Credono di farcela,quando è chiaro che nella vita vera sarebbero cibo per vermi.Questo dovremmo dirlo!Tipo i pacchetti di sigarette..”

“Ma la gente fuma,ha forse smesso?”Taglia corto Snake.

Toc!Toc!Qualcuno bussa alla porta.Chi sarà mai?

“Ciao,Elio mi ha detto che potevi ospitarmi per un paio di giorni”Dice Dario.

“Oh?Davvero?Sì!Sì!Accomodati…Stavo,si stavo parlando con i miei fantasmi,sai?”

“Se non ci fossero loro a tenerci compagnia.No?”Ribatte l’amico di Giovanni

“Bè,accomodati.Entra”

Dario mette per terra la sua valigia.Si guarda intorno.Dove è finito?Possibile che sia capitato a lui?

“Non è molto,e sai una cosa?Non me ne frega”Taglia corto Giovanni.

“Si,si,non c’è problema”

“Non c’è problema?Per me invece c’è.Eccome.”

“Ero..”

“Fermati qui,Dario.Ero.Una volta,ma ora?Cosa siamo noi.La gente nuova ci cita come esempio,a me nel bene e a te nel male.Ok,mi dispiace.Dobbiamo lasciare.Magari la nostra leggenda ci porterà fortuna,ma appunto ti parlo di leggenda.Cosa vuol dire continuare quando non riesci più..”

“Non riesco?”

“Si,non riesci.Ti stai facendo del male da solo.Lo sai?Lo fai anche a chi ti vuole bene.E ascoltami io sono un esperto.Non sono capace di portare avanti delle relazioni con gli altri,perchè?Perchè poi esce la mia parte peggiore.Che non è nemmeno quella reale.Mi piace farmi odiare da gente che per strani motivi mi ammira.Ora tu avevi talento e capacità,meglio di tanti che vengono lodati oggi.Non ti portano nemmeno le ciabatte,perchè?Perchè continuare”

“Sono stato a Cannes”

“Si,mi fa piacere per te.Quando vedo una tua foto penso alla grande importanza che tu hai avuto nella mia storia.E non solo mia.Però ora?Sai che non ti lascerò andare.Me ne frego degli altri.Non esistono.Non contano.Ho solo un mio codice d’onore.Che funziona malissimo,però da qualche parte ce l’ho.Non posso vederti naufragare così,però.Ora :sei benvenuto a casa mia,stai tutto il tempo che vuoi.E vediamo di uscirne vivi ,ok?”

La casa della cassiera e della sua compagna.Al terzo piano.

“Nei film entravamo senza fatica nelle case altrui eh?”Chiede Dario

“Uhm..già.Un’altra delle cazzate che spargiamo in giro per il mondo.”Sorride amaro Giovanni.

“Hai un piano?”

“Entrare nel palazzo.Questo dovrebbe bastare”

Un tizio sta entrando nel condomionio,Dario e Giovanni corrono velocemente verso la porta.

“Ascensore no?”Domanda Dario

“No.Devo smaltire la sbronza e il mal di vivere ,amico mio!”

Ecco,questa è la casa della commessa.Nemmeno rammenta il nome,che cazzo!Una ragazza.Una brava ragazza,come la sua compagna e come sua figlia.Non riesce a non lasciarsi coinvolgere.

“Chi siete?Cosa volete?”Una voce da strega,e infatti eccola lì:la vicina anzianotta.

“Polizia.Stiamo cercando..”Giovanni e Dario mostrano i loro “tesserini” in sostanza dei tarocchi usati per un vecchio film

“Son già arrivati i vostri colleghi e l’han portata via.Meno male !Con certa gente..”La vecchia ciabatta non finisce di belare i suoi insulti.I due uomini stan già scendendo di corsa le scale.

AL BAR ULTIMO SPETTACOLO

Ore 23:57

“No,non che non lo vedo.Abbiamo girato qualche film insieme.Era un cagacazzi,un bulletto ,ma lascialo perdere.Ah,ma tu ora sei un dectetive ..Me lo ero dimenticato!C’hai pure Watson al tuo fianco!”Enzo ride di gusto,guardandosi attorno e infatti gli altri lo imitano

“Teste di cazzo.Mo perchè qualche studentello messo male li esalta,pensano di poter ridere di me.”Pensa Giovanni,mentre si beve la sua 4 bottiglia di whisky.Alle sue spalle Dario con un coltello in mano sta lavorando al piccolo chirurgo su Enzo.

“Cazzo!Un alcolizzato e uno psicopatico!Che coppia di merda ,diocristo,siete!”Urla Elio mentre sotterra in giardino Enzo.

“Scusami,nei miei film faccio sempre l’assassino”Si giustifica Dario.

“Ma no,ma no!Dai,non è successo niente.Anzi:lo hai reso immortale e miracolizzato ulteriormente.Mo vedrai quanti fans che spuntano e quante parole sui suoi filmacci.Ha girato qualche grande poliziesco,a essere sinceri.Bè,ciao Enzo.”

“Ciao”Mormorano agitando la manina Dario e Giovanni

“Oh,ma il cuore e il fegato…Mica te li sei mangiati tutti?””

“No,Elio.Giovanni me li ha strappati di mano”Risponde Dario

“Bè,con quelli ci farò qualcosa da mangiare.”Conclude Elio.

 

La notizia della scomparsa di Enzo dilaga su internet.Fiumi di parole,da fare invidia ai Jalisse,innondano la rete.Elogi,leggende,miti,fabbricati dalla ditta Alla Cazzo Di Cane,al bar Ultimo Spettacolo brindano alla memoria di un carissimo amico.Imperfetto come tutti.

 

“Mi dispiace per il casino che ho fatto,intendo :Enzo…E tutto il resto”Si giustifica Dario.

“Chi se ne frega.Gli è andata bene,tanto da vivo aveva rotto i coglioni.Così ,invece,ci siamo fatti una bella bevuta e una buona mangiata.”Dice Giovanni

“Già.Non so cosa mi prenda…Arriva all’improvviso ed è inarrestabile.Ho perso il conto delle mie prede,sai?Sento solo questo bisogno e allora prendo il coltello e parto.Per la caccia.”

“Bè,prova a fartelo venire con me e vedi dove ti sbatto il fottuto coltello ok?”

I due sono a casa di Giovanni.Dario siede a tavola,davanti a un triste piatto con qualche resto di cibo,pescato chissà dove e come,l’altro è sdraiato sul divano.Il braccio sinistro sugli occhi,nella vana ricerca del sonno.

“E le indagini?”

“Quale indagini?”

“Le indagini che devi fare!Siamo andati anche a casa di quelle..”S’indigna Dario

“Bè,faremo qualcosa .Non so quando e non so come.”

“Posso darti una mano?Sai fare a pezzi qualcuno e poi interrogarlo”

“Di solito è il contrario,eh?”

“Come?Certo,certo!Dicevo..Insomma,se hai bisogno…”

“Se dovessi aver bisogno chiamo il mio amico Tritacarne”

“Tritacarne?”

“Tritacarne :tu!”

“Oh,un nome d’arte!Non credo di averne bisogno”

“Bè,io ho bisogno di dormire.La testa mi gira..”

“Troppo alcol,non ti fa bene!”

“Ok,mamma!”
“No,lo dico per te”

“Ok,va bene.”

“E sai un’altra cosa?”

“No,dovrei?”

“Cosa c’entriamo noi con quelli?Con quel branco di miracolati.L’hai visto l’altro giorno Luciano con il suo schiavetto personale?”

Giovanni ride forte.La scena era stata assai comica:si apre la porta del Bar Ultimo Spettacolo e un tappeto rosso si srotola fino ad arrivare al juke -box con i dischi falsi che fa bella mostra di se in fondo alla sala.Poi arriva un tizio.E si mette a urlare di Maestro,Poeta,robe così.Insomma tutti dovevano alzarsi in piedi per il tributo al genio dei geni:Luciano.

Bestemmiando a bassa voce e con scarsa volontà tutti si alzano.Tranne Dario e Giovanni persi nei loro bicchieri e guai.

Luciano è il più fortunato di tutti:ha una vasta schiera di fans fanatici che lo ricevono a casa loro.E lui non si tira indietro:in poco tempo la vita dell’ammiratore diventa quella di uno schiavo.Loro però non se ne accorgono.Subiscono angherie e umiliazioni,con immensa felicità.In poco tempo Luciano si è fatto una bella fortuna,mentre i suoi ammiratori finiscono in rosso.

“Sai cosa mi fa incazzare?”Chiese una volta a Giovanni

“No,cosa?”

“Non son riuscito a far chiudere bottega a uno sceneggiatore fijo de mignotta…”

“Luciano,le poche cose davvero buone le hai fatte con lui.Ok?E infatti corri sempre da questo tuo nemico quando hai bisogno”Poi Giovanni prende la sua birra e si allontana.Non ha voglia di stare con quella gente.

“E allora perchè ci vai?”Chiede Dario

“Vicino a casa,costa tutto pochissimo e poi -sotto sotto-li adoro quei vecchi figli di puttana”.

“Io no.”

“Tu dovresti occuparti di quello che ti è successo in questi ultimi decenni.Dovresti smetterla”

“Come posso?”

“Evitando di sputtanare il tuo nome oltre al livello altissimo cui sei arrivato.Ok?”

Dario rimane un po’ in silenzio

“Vado un attimo fuori”Poi prende il coltello ed esce.

Quando torna è stravolto:sangue e resti di parruche e altre strane cose.

“Hai trovato aperto dal Muccassassina?”Chiede stancamente Giovanni

Dario non dice nulla.

Il telefonino suona.

Giovanni non ha voglia di rispondere.Perchè dovrebbe?

“Rispondi!”Urla Dario.Da quando ha abbassato la popolazione di drag-queen nella città è assai scontroso e nervoso.

“Pronto?”

“L’hanno trovata!L’hanno trovata!”Una voce in tonalità fastidiosamente falsetto hard rock trapana il suo povero timpano.

“Chi?Cosa?”Chiede Giovanni.

“Mia sorella!Dio mio..Non sembra nemmeno lei!L’hanno..Oh mio dioooo!Mio dio,cosa le hanno fatto!”Il ragazzo piange disperatamente dall’altra parte.

Giovanni attacca.Che razza di uomo è?

Il telegiornale mostra le fotografie di una ragazza come tante.Nei suoi occhi c’è un candore,una fiducia illimitata verso il domani.”Sembra mia figlia,forse anche lei è così”Pensa Giovanni.

“Dobbiamo fare qualcosa.”Mormore Dario.

Giovanni vorrebbe rispondere :no.Rimane in silenzio,pensando a come uscire da quella brutta situazione.

Il funerale .Poca gente.Qualcuno se ne va perchè si è accorto di aver sbagliato morto.Altri parlano del più e del meno.Solo il fratello piange.

Quel ragazzo è sicuramente un coglione,ma Giovanni non se la sente di lasciarlo solo.Appena l’aveva visto gli aveva fatto mille complimenti.Immeritati.Tutti.

La vergogna arriva all’improvviso.Esplode violentemente nel suo cuore.

Dopo aver abbracciato il povero ragazzo,raggiunge Dario.

“Concludiamo questa dannata storia”Dice al suo amico.

 

 

Vittorio Belpietro lotta con la sua prostata aspettando l’arrivo di una santa pisciata.Sente le porte del bagno aprirsi e chiudersi.Poi silenzio.Bestemmiando a bassa voce si tiene nelle mani il suo vecchio strumento di poco piacere per le donzelle.Silenzio.Strano.Eppure qualcuno è entrato.Mah.Si concentra di nuovo sulla sua pisciata.Improvvisamente vede davanti ai suoi occhi un cappio di filo di ferro.”Cosa?”pensa.Poi sente il filo attorno al suo collo,lacerare le carni del collo.

Nella latrina un uomo

“Una domanda ,una risposta:dove sta Di Gennaro?”Chiede Giovanni

“Non lo so”Risponde a fatica l’uomo.

“Tira”Ordina Giovanni.

Dario strattona violentemente la corda.La testa dell’uomo salta in aria e poi cade diritto centrando il cesso.

 

“C’è un altro vive qui vicino”Dice Dario controllando il block notes.

“Sentiamo lui”

 

“Questa mi piace.L’ho usata in un mio film.Ora metto questi aghi,eccoli!Dicevo li metto sotto gli occhi della tua amante.Così sarà costretta a guardarti.Mentre ti sgozzo”Spiega Dario al bellimbusto lampadato e tatuato che si trova in ginocchio con alle sue spalle Giovanni che lo tiene prigioniero puntandogli un coltello alla gola.

“Se invece ci dici dove si trova De Gennaro.Bè,ti lasciamo con il tuo baldraccone”

“In via Cairoli al numero 13″Spiffera subito l’uomo.Qualche settimana prima dopo aver ucciso Kevin e la ragazza della cassa.Aveva rapito e ucciso la compagna della sua vittima.Aveva riso di gusto mentre lei supplicava.Ora non trova nulla da ridere.

“Grazie”Dice Giovanni mollando la presa.

Il ragazzo tira un sospiro di sollievo.Dario passa al suo fianco.Prende dal tavolo il coltello che Giovanni ha posato.

“Ecco quello che succedeva nel mio film”Detto questo sgozza brutalmente il tizio.La ragazza urla terrorizzata.

 

Che mondo è quello che permette queste cose?Una ragazza uccisa in quel modo.E i testimoni eliminati.Tutti giovani,avrebbero avuto tutto il tempo per pagare i debiti con la vita.Non tutti la sprecano.Piove.E quando piove Giovanni si sente ancora più triste.La sigaretta sta finendo,ma lui vorrebbe che durasse in eterno.Però ha una missione,lo deve a quel ragazzo che lui ha sfruttato.Perchè aveva perso fiducia negli esseri umani,ma il cinismo è la peggior malattia che possa prendere un uomo.Ha bisogno di bere,prende a fatica una bottiglia dal sedile posteriore.Niente da bere.

Scendono dalla macchina,lui e Dario,e si dirigono verso la casa della loro vittima.

“Cosa fai?”

“Canticchio”Risponde Dario.

“Smettila”

“No”

“Si”

“Non capisci mi dà la carica.Le colonne sonore dei miei film..”

“Ok,canticchia mentalmente”

Continuando la loro lite musicale entrano nell’ufficio di Di Gennaro.

“No…no,aspettate!Io non c’entro niente!”Piagnucola un vecchio e grasso laido,volgare e ridicolo nel suo costosissimo vestito da manager del cazzo.

“La ragazza.”Comincia Giovanni.

“Quale?”Chiede Di Gennaro.

“Luna?”

“Luna..Luna…Ahhh!Quella vacca che hanno trovata morta.Lei!Pensavo fosse per la roba dello Zingaro!”Ride Di Gennaro.

Giovanni lo afferra per i capelli unti e gellati e gli sbatte violentemente la faccia contro la scrivania.

Un sinistro rumore di denti spezzati e naso rotto.

Di Gennaro respira a fatica,ma si vede che vuol parlare.

“Cosa fai?Preghi lurido assassino?”Domanda arrabbiato Giovanni

Poi capisce: “è stato Tommaso Crociera”

“Grazie!”Risponde Giovanni.Poi lascia che Dario armato con una scure faccia a pezzi quel vecchio bastardo.

 

TOMMASO.

 

Una casa grande,spaziosa,enorme.Come quando era bambino:solitario,malinconico,capriccioso e viziato.Solo.Tanti servitori,tanta gente,ma nessun amico.Suo padre era un potentissimo banchiere,con le mani in pasta nella politica e in ogni settore del paese.Amava i soldi per i soldi.Niente e nessun altro lo faceva delirare come il magazzinare denaro su denaro.Tommaso pensa che anche oggi,a quarantanni di distanza,le cose non son cambiate.Attore popolarissimo,amatissimo dalla gente e venerato dalle donne,protagonista assoluto delle cronache mondane,e garanzia di enorme successo commerciale per ogni film da lui girato e da girare.Solo nella casa enorme,una fotocopia di quella della sua infanzia.Seduto davanti al camino acceso.Le fiamme sono quelle dell’inferno,dove lui andrà senza ombra di dubbio.Per quello che ha fatto.Sente il bisogno di piangere,ma non ha lacrime .Non le ha mai avute.Ci vorrebbe del mentolo,come sul set.Certo i testimoni pericolosi,che avevano già preso a ricattarlo,ormai sono cibo per i vermi.Il problema è quel dannato Di Gennaro.Troppo potere si sta prendendo.Troppe cose sa di me.

Perso nei suoi pensieri,non sente che al telegiornale stian dando la notizia della morte di Di Gennaro.

 

Cause umanitarie,ambiente,libertà,democrazia.Tibet,tantissimo Dalai Lama.Formulette new age,che fan sempre figo.Tommaso è impegnato assai in queste cose.A furia di ripeterle ,talora,ci crede davvero.Non sa nulla di politica,ma è convinto di stare dalla parte della civiltà.Gira il mondo ,ma non lo conosce e nemmeno ci tenta.La causa gay va per la maggiore?Eccolo girare una commedia dolceamare dove fa la parte di un omosessuale.Quelli comprano e spendono no?Quindi sosteniamoli,semplice.Animali?Cazzo eccolo qui:un film strappalacrime su un cane e il suo padrone.Incassi milionari.

Vorrebbe, qualche volta, appassionarsi a qualcosa.Non ci riesce.

Anzi:una passione forte e profonda ce l’ha eccome:Il Tempio del Sole.Una sorta di religione ,una cosa simile.Dicono che noi veniamo dal Sole,e che lì si trovi la casa del Padre.Una sorta di scienziato pazzo che ci ha creati.Lui ci crede e sborsa denaro su denaro,per prendersi il posto migliore ,quando a bordo di una navicella spaziale torneremo a casa.Una vera ossessione che gli è costato molto in termini affettivi.

Affetto…Duro eh?Come fai a metterlo in circolazione se non hai idea di cosa potesse essere?Servirebbe una guida.

O una buona sceneggiatura.E quella manca.

Tommaso non parla mai.Quasi pensa di esser muto.Con chi dovrebbe parlare?Pensare che nelle sue commedie è un tal chiacchierone!Il Gran Visir dei dialoghi imbarazzanti.Così pieni di buonsenso e sentimentalismo.

Invece la cosa che gli piace davvero molto è torturare le ragazze.Ha una sua videoteca segreta.Rivede quelli che reputa i suoi migliori film.Mentre le strangola durante un rapporto e poi le fa a pezzi.Le più fortunate.Ne ha ammazzate moltissime.Tutte donnette da poco,gentaglia della strada.Nessuno le avrebbe cercate e così è stato.L’ultimo caso però è stato un grosso errore.

Si era stancato di girare filmetti romantici,voleva fare un film su Barbablu,una versione moderna.Un thriller alla Seven.I produttori lo avevano preso per matto.Lui l’eroe romantico delle donzelle avrebbe girato un film di quel genere?Così la sua sceneggiatura era stata modificata.A un certo punto si sarebbe innamorato della sua vittima e per suo amore si sarebbe costituito.A malincuore aveva firmato.

Lei era arrivata tramite vie traversali.Amici di amici,che conoscevano Di Gennaro.Tutto bene,tutto a posto.Poi mentre giravano la scena dello strangolamento…Non si era limitato a quello.Quanto sangue!E le grida,le suppliche che per giorni e notti lo tormentavano.

Pensava che sarebbe andato tutto a posto.Si sbagliava.Ora lo sa.

“Morti.Tutti.Trucidati da qualcuno.Penso che non abbiamo più guai”Ben Sharon ex agente del Mossad e ora sua “bodyguard” lo avvisa della morte della banda Di Gennaro.

Lui e i suoi uomini ,(tutti ex agenti del servizio segreto israeliano),non si sono nemmeno divertiti a far fuori quei farabutti.

Tommaso ,come sempre seduto davanti al suo camino, sorride impercettibilmente e con un gesto stanco della mano,congeda il suo fidatissimo uomo di mazzate.

 

 

AL BAR ULTIMO SPETTACOLO

Ore 19,30.

“Lui?”Chiede sbalordito Umberto

“Già,quel ciccio fetente ha detto così prima che il mio assistente lo riducesse a salsicce pronte per qualche festa dell’Unità”Risponde Giovanni.

“Che non fanno più”Puntualizza Elio.

“Come?”

“Giovanni,sei talmente vecchio e fuori dal mondo..Cazzo non c’è più il P.C.I.!”

Ridono tutti

“Cosa volete fare?”Domanda Sergio mentre ripulisce gli amici al termine dell’ennesima partita di poker.

“Che domanda!Secondo te?”

“Bè,vediamo:1)Tommaso Crociera è un grossissimo divo,figlio di un potentissimo uomo politico e banchiere stra milionario,2)l’informazione l’hai avuto da uno che poi avete fatto a pezzi,3)non sei un dectetive.Lascia stare,come hai sempre fatto”Risponde l’uomo.

“Oppure ho io la soluzione!”Interviene Luciano dando una manata violentissima sulle spalle del suo ammiratore-schiavo.

“Quale?”

“Una bella mattanza!Tipo quelle che giravo quando ero in vena.Vi ricordate di Paura?Ecco..Quella roba li.Je devi ‘ffa cagà sangue!”Conclude

“Poeta!Poeta!”Dice il suo ammiratore-schiavo.

“A bbelli capelli,me venuta ‘na ideona!Te metto una cintura con ‘a dinamite e te faccio sartà dentro alla casa di Coso!Maschio dimme un po’ come se chiama?”Ribatte Luciano.

“Tommaso Crociera”Risponde Giovanni.

“Bbene ,ao è ‘na bella idea no?”Ride violentemente,come idea gli piace.

 

CASA DI TOMMASO.

Tutto il giorno a vedere i suoi video e a masturbarsi.Poi ore e ore di purificazione con la gente del Tempio.Meditazione,robe simili.Silenzio nella sua vita.Rumori lontani :pianti,grida.Le sue vittime.Non sente nulla ,non prova nulla.Una puntata a un programma pomeridiano per signore.Parla troppo.Si vergogna delle scemenze che dice.

L’ex moglie -la seconda-gli ricorda che dovrebbe tenersi la loro figlioletta per un po’.Padre affettuoso,perchè ha girato dei film su quel tipo di argomento.Recita.

Ben Sharon arriva a dare altre informazioni.

“Una puttana che si intratteneva con uno degli uomini di De Gennaro ha detto di aver visto chi ha massacrato quel branco di criminali.Due uomini.Cercavano notizie di quella ragazza.L’ultima tua vittima.Ho mandato i miei a cercare informazioni:sono Giovanni Carpentiere e un certo Dario..Ecco,questo ultimo è pericoloso quanto pare.”

“Lasciali stare”Mormore Tommaso

“Come?”

“Che prove hanno?Cosa possono fare?Hanno ucciso delle persone,le quali hanno parlato a vanvera.Per paura.No,Ben.Noi non finiamo mai male,non siamo mai sottoposti alla legge.Quella è roba per le classi inferiori,non per noi.Sei anche israeliano,certe cose dovresti saperle.”Conclude Tommaso.

Poi si lascia trascinare nelle tenebre delle sue fantasie perverse.

 

CASA DI GIOVANNI.

“Non faremo nulla”Giovanni informa Dario

“Come?”

“Nulla”

“Finisce così?”

“Già”

Giovanni sta zitto.La bottiglia in mano.Sua figlia ora che farà?Cosa avrebbe fatto Luna oggi?Sarebbe uscita,è estate.Avrebbe forse vissuto quella parentesi tragica e dolce che è la gioventù.E le due ragazze ?La cassiera e la sua compagna?

Vite.Annullate dalla follia di un individuo che proprio in questi giorni sta facendo il giro di tutte le televisioni giocando a fare il bravo ragazzo.Non è giusto questo.

“Non è giusto”Mormora Carpentiere

“No”

“Ci vuole..”

“Cosa?”

“Un finale.Uno positivo.Sai,quelli che facevano ai vecchi tempi..”Spiega Giovanni

“Vecchi tempi,già”Dario si scopre commosso.Gli succede quando pensa ai tempi andati e a quello che è oggi.

“Ammazziamolo”

“Si”

“Sai dove abita?”

“Giovanni penso che ognuno conosca la sua casa.Ha una fottutissima villa all’Olgiata.”

“Ci dobbiamo andare”

“Andiamoci”

“Ora?”

“Ora”

Si guardano.Silenzio.Questa volta sta per arrivare la svolta decisiva.Sono stanchi e delusi,cosa c’è di meglio di un finale,un grande finale?

La testa gira e fa male.Giovanni si alza con estrema fatica dal divano.Dario non c’è.Sul tavolo un biglietto.

GRAZIE.

Solo ,senza aspettarlo,così ha voluto finire la sua vita.Calde lacrime cominciano a scendere sulle guancie di Giovanni.Poi forte e irrefrenabile il pianto.Piange tutte le sue disgrazie,le miserie,le debolezze,una vita che non va come dovrebbe andare.Piange per sua figlia,per le ragazze ammazzate,per il povero Sole che si è fidato di lui,per Dario.Non sapendo che fare decide di affogare il dolore nel vino.Va al bar.

 

CASA DI TOMMASO

Un ombra lontana.I due uomini di scorta al cancello si guardano in faccia :chi sarà?Cammina lentamente e si sta dirigendo verso la casa del loro padrone.

“A questa ora?”Chiede un energumeno al suo collega.

“Ehi!”Urla il tizio.

L’ombra si avvicina,ora lo vede:un tizio magro,emaciato,cadaverico, indossa una sorta di impermeabile e dei guanti neri.In testa un capellaccio che nasconde metà viso.

I due si avvicinano per fermarlo.Mani pronti a prendere le pistole.

Ora gli si parano davanti.

“Vattene”Dice l’energumeno che per prima l’ha notato e lo spinge.L’uomo retrocede e poi avanza di nuovo.

“Oh,non ci siamo capiti!”Sta per spingerlo ,quando dall’interno dell’impermeabile ,l’uomo estrae due mannaje.Un taglio netto.Braccia divise dal resto del corpo.Urla di dolore.Poi anche le loro lingue vengono strappate dalla bocca.I due cercano disperatamente di scappare,strisciando vomitando e perdendo sangue.La morte li raggiunge e con calma li fa a pezzi.

Alcuni uomini stanno in giardino a difesa della villa.Cosa possono fare contro la furia omicida,la violenza esplosiva di Dario?

 

Giovanni dorme .Non vuole svegliarlo.Lo capisce,stanno tutte e due sulla stessa barca che sta affondando.Carpentiere a suo modo sta accettando la cosa.Lui no.Ha paura e non vuole raccontarsi la verità.Ormai tutti lo deridono,si è ampiamente rovinato con le sue mani.Deve finirla una volte per tutte,ma deve farlo come se fosse un film.Un capolavoro.Il film che faceva ai bei tempi e che ora non riesce a fare.Lui è un maestro,lui è stato il migliore.Ora deve recuperare un po’ di dignità e concludere alla grande.

A fanculo la vita che lo illuso e messo in un angolo,a fanculo tutto.Addio Giovanni!Che le cose vadano meglio per te.

 

Cadaveri.Fatti a pezzi.Lui stesso è ferito.Però ha ancora la forza di muoversi.Si trova dentro la casa di Tommaso.Grande,spaziosa,una tomba per vivi.Il colpo alla gamba lo riporta alla realtà.Cade e vede quattro uomini armati correre contro di lui.Mentre cade getta la mannaja.Colpisce la gamba di un uomo che precipita a terra perdendo la pistola che arriva alla mano di Dario.L’uomo conclude la sua corsa slittante e strisciante contro la canna della sua pistola.La morte gliela sta puntando dritto in fronte.

“Dio…”

“Oggi è chiuso.Non si accettano suppliche”Mormora Dario sparando.La testa dell’uomo esplode.

Rotolandosi sul pavimento continua a sparare centrando gli altri uomini.Ancora spari scendono dalle scale .Sono tanti,troppi.Meglio così.Vedano se lui è un uomo finito!Vasi preziosi che esplodono,divani dilaniati,lampadari che cascano e in mezzo a quel maledetto inferno:lui.Che ritornato in piedi avanza.Sente i proiettili entrare nella sua carne,il sangue colare,ma vede la paura negli occhi degli uomini.Ride,forte,allegro,come se la vita stesse appena cominciando e non finendo..Ad uno ad uno,cadono come birilli .Sale le scale.Tante stanze.Va a sinistra.C’è una porta aperta.Voci.

“Tommaso deve andarsene!”Una voce.

Accelera come può il passo.Entra nella stanza.Cinque uomini intorno a Tommaso.

 

Il cellulare suona.Giovanni risponde.

“Coraggioso questo avanzo di regista.”Una voce:Tommaso.

“Lascialo stare”

“Lasciarlo?Perchè?”

“Perchè altrimenti ti farò tanto male”

“Paura”

“Non ho fatto che girare pellicole su di lei.La conosco,è amica mia.”

“Uh,ma anche io ne so qualcosa.Mi eccita.Ne ho uccise tante sai.Hai una figlia carina,potrei pensarci.”

“Maledetto!”

“Ascolta qui”

Urla.Stanno torturando Dario.

“Ti manderò il filmato.Così ci giri quella roba:ma davvero ti piace guardare quella merda?”

“Si e te la farò assaggiare”Il tono durissimo,la rabbia che prende il posto della ragione.

SCONTRO FINALE.

In macchina pensa alla sua vita.Poteva andare meglio con sua figlia,ma non è stata del tutto sprecata.Morirebbe felice,insomma.Beve l’ultima bottiglia e sistema la pistola..Scende.

Qualcuno alle sue spalle.Sente dei passi..Si gira e li vede:i ragazzi del bar Ultimo Spettacolo.Dinosauri del tempo perfetto e magico,di quando il cinema era una cosa seria e nobile.Eccoli lì.Gente che ha fatto di tutto.Ora senza fissa dimora nell’immaginario collettivo,celebrati da vivi come se fossero morti.

“Non potevamo mancare”Dice Luciano,emozionato.Chi l’avrebbe mai detto.

“Bè,ragazzi…Abbiamo tutta l’eternità per commuoverci.Ora dobbiamo agire.”

Camminando fieri,uno accanto all’altro,entrano nella casa.

“Chi sono?”Chiede Ben

“Demoni.Vi porteranno all’inferno”Ride Dario.

Infuriato il nazisionista spara alla testa dell’uomo.Poi si dirige con i suoi uomini a sistemare quella banda di angelici uomini di sogno,fantasia,sudore,sangue,furore.

Luciano è un uragano di fuoco e sangue.Coraggioso ammazza diversi nemici .Non sono da meno gli altri che si chiamano,urlano,ridono.Come ragazzini,come gente di cinema che sa la verità:è tutta una commedia,sta vita.Non è altro.Lo scontro è lungo ed epico.Durissimo.

Gli uomini di Ben muoiono con le teste spappolate,sventrati,distrutti dalla forza devastatrice dei vendicatori.Ma anche tra i nostri eroi non mancano i morti.Luciano è l’ultimo a cadere.Ridendo e facendo il dito medio.

Sharon è ferito,corre nella stanza dove Tommaso è seduto e guarda il camino acceso.

“Dobb..”Non finisce.Giovanni lo colpisce ripetutamente scaricando due caricatori di due pistole,diverse.Il corpo del sionista è come un tarantolato,un malato del ballo di san vito.Esplosioni di carne e ossa,poi cade.Morto.

“Ti aspettavo.Devo andare all’inferno?”Chiede, senza guardare Carpentiere ,Tommaso.

“Si”Dice Giovanni .Spara.La testa di Crociera esplode in un trionfo di materia cerebrale e schegge di ossa.

Epilogo

BAR ULTIMO SPETTACOLO.

Quasi li sente i suoi amici.Quasi.Non c’è nessuno.Morti.Polvere sui tavoli.Bottiglie abbandonate,echi di risate,smargiassate.Luciano ha ripagato il suo ammiratore,lasciandogli qualche soldo e una grande sceneggiatura.Gli altri se ne son andati da eroi,da antichi cavallieri.Il mondo è troppo piccolo e sporco per loro.

Giovanni fuma.Non sa che altro fare.

Prende il cellulare e inspirando con forza ,prende il coraggio di telefonare alla figlia.

“Pronto ?Sono io….(lungo silenzio,Giovanni abbassa la testa) si ..Ecco…Che devo dirti?Non lo so.Non l’ho mai saputo.Credo che dovremmo rivederci.Quando e come vuoi.Sono stanco e vecchio,e questa non è una buona scusa.Ho sbagliato tutto.Nemmeno questa vale.Mi dispiace.Non c’ero.Quando la vita cominciava per te,io me la giocavo a dadi con il diavolo.E lui truffa sempre.Come stai?Cosa ti piace,cosa fai?Perdonami.Ecco solo questo,perdonami.”Spegne il cellulare,mentre una voce registrata lo informa che il numero da lui composto è inesistente.

All’uscita del bar trova la città che si risveglia.Troppe vite e troppi casini.Cammina lentamente,dopo dodici anni di galera,non riconosce più nessuno .Nessun luogo o persona.Si,è un dinosauro estinto.

Vorrebbe piangere,ma non ha lacrime.

“Signor Carpentiere”Una voce alle sue spalle.

Lui si gira e lo vede:Leone.

Gli sorride.

Giovanni,timidamente,risponde a quel sorriso.

fine.

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