Archivio | luglio, 2012

Giovanni Carpentiere che uccise Tommaso Crociera

16 Lug

GIOVANNI

 

 

 

“Lei è un regista?”

“Come?”

“Un regista..Si,insomma:un regista..”

“Parli di cinema?Robe tipo :mostri,inseguimenti,crisi esistenziali,qualche volte separate?”

“Si,perchè..Ecco,mi perdoni..Cioè,io l’ho contattata per via di mia sorella.Solo che ora

mentre la guardavo..MICHEAL!”

L’uomo anziano magro e dal fisico nervoso si guarda in giro,per vedere se qualche avventore avesse sentito.Non pare che qualcuno se lo fili di striscio.Per fortuna.

“No,dicono tutti che io sia uguale a quel tizio.Però,appunto,mi stavi parlando di tua sorella.Continua..”

“Prende appunti?”

“Come ?”

“Lei,sta prendendo appunti:fantastico!”

“Cosa?Cosa c’è di fantastico,non capisco!”Ma dove cazzo l’ha trovato quel giovane cliente?Tipo a modino,eh?Un po’ coglione.Però almeno avrebbe avuto soldi per vino e puttane.Sempre che qualcuno sia ancora voglioso di versargli da bere e qualcuna a sopportare un vecchio ubriacone oltre la via del tramonto.

“Bè,chiaro che prendo appunti.Come posso tenere a mente le cose che mi dici?Continua..”

Solita storia:ragazza belloccia,non scema e nemmeno intelligente.Tanti lavoretti,un concorso per un programma tv,qualche foto tragicamente sexy postata su facebook.Tanti guai per i coglioni giunti sulla sua pagina a insultarla.Vita normale,che lei come tutte le persone di questo mondo del cazzo,voleva trasformare in qualcosa di speciale.Tipo fare cinema.

“Ha fatto dei corsi?”

“Corsi?No,no.Diceva che non c’era bisogno.L’importante è essere semplici e farsi amare dal pubblico.”

“E come ti fai amare dal pubblico?Li spompini uno alla volta?”Vorrebbe chiedergli Giovanni.Poi lascia stare

“Bè,è utile!Non basta ,però!”

“Sa,si annoiava.Lavora presso un negozio di abbigliamento.Fa la commessa.Mi perdoni ,dovrei dire forse:lavorava.Però..”Lacrime.Oh,Cristo la scena madre no!La scena delle lacrime e del pianto in questo cazzo di locale,che è anche il mio fottutissimo ufficio,no!

“Fai bene ,fai bene ,ragazzo!Te prendi un po’ di birra!”Farfuglia velocemente Carpentiere.

“No,grazie!Sono astemio.Lei beveva,fumava,diceva-ecco vede ora ne parlo al passato-bè lei era convinta di godersi la vita così”

“Conosco modi peggiori di vivere.E anche di migliori.In ogni caso,lascia stare i tempi verbali ok?Mi hai pagato perchè io te la possa riportare a casa.Lo farò”Si,certo.Un po’ con calma,un po’ con l’inganno,e molto “prendi i soldi e scappa”,si sarebbe lavorato quel giovane pirla.Baby,questo è il mondo:dobbiamo tirare a campare.Talora devi anche fregare qualcuno.

“Bè,io le ho dato qualche informazione.E ho pagato.Ora devo scappare.”

“Dove vai?”

“Come dove vado?A messa!”

“Oh,bè ..divertiti!”Conclude Giovanni.

 

 

Chissà come mai gli piace tanto ascoltare Renoir di De Gregori?Sopratutto la frase “sicuramente c’è un uomo migliore”,magari perchè crede di vederci dentro tutta la sua fottuta vita.Forse.

La sua casa:un monolocale troppo piccolo e stretto persino per un nano.Non ha la corrente e quindi sul tavolo ha una di quelle grosse lampada da campeggio-e lui disprezza i campeggi.Aveva girato tempo prima un horror,che i soliti critici di internet ora chiamavano :fottuto capolavoro.L’avevano messo anche come massimo rappresentante del 1978.Bè,in quel film all’inizio si era divertito a massacrare quei cazzo di campeggiatori.Oh,se si era divertito!- cerca di rileggere gli appunti.Ha un lavoro da compiere.Cerca svogliatamente con la mano destra una bottiglia di birra .Torre di sogni e goduria a buon mercato che dà bel spettacolo di se sul tavolino.Vuota!

“Merda!”Non ne ha più .Stai calmo…stai calmo…STAI CAZZO CALMO!No,così non va bene .Deve rilassarsi.Flop.Si,avete sentito bene.Mentre io porto sullo schermo quel maledetto horror spaziale nichilista,spietato,brutale,pessimista e vi trascino all’inferno con me.Che fate voi?Vi lasciate conquistare da un pupazzo della mia minchia.Volete essere ingannati e coccolati,ingrassate la mediocrità.Ok,va bene così.Flop .Non solo uno,no!E la cosa peggiore è che mo riscoprite i miei film.Ma vaffanculo!Sono vecchio,solo,stanco.Non ho bisogno nè voglia di niente.Solo di naufragare in questo dolce mare di birra.Ecco!Dove cazzo sta la birra?

Suonano alla porta.Non riesce ad alzarsi,non ha voglia di aprire.

Risuonano.Poi bussano.Sempre più forte.

“Giovanni?Giovanni?Apri,dai!”Una voce,forse amichevole,non oggi.Oggi è solo un altro rompicoglioni .

Carpentiere si alza e va ad aprire.

“Cristo!”

“No,Alessandro.Ma non mi dispiacerebbe essere il figlio del Gran Capo”Ribatte l’uomo.Anziano anche lui,ma pasciuto e con degli occhiali stile :ciao sono un intellettuale ,casomai non te ne fossi accorta!

“Ho portato della birra…”Non finisce la frase .Giovanni lo prende violentemente per un braccio e lo trascina in salotto.A due metri dalla porta d’entrata.

“Mi hanno chiamato,parto.Ho un film da girare”Lo sconforto nella voce di Alessandro è come l’ultima canzone in bocca a un condannato a morte.

“Un film?Cosa c’è che non vada in tutto questo?”

“Devo andare in America.Io!Ho …ma tu li hai mai visti i miei film?IL REALISMO.Ho fatto quello sui braccianti stranieri sfruttati dalla mafia,quello sulle prostitute nigeriane,quello degli operai licenziati.Un cinema radicale,politico,senza compromessi.”

“Flop”

“Flop”

“Capita,Alessandro.Non sei l’unico”

“Grazie,mi sei di grande aiuto!”

“Bè,che ti aspettavi?Quanti soldi hai fatto con “Niente altro che l’amore”?”Domanda Giovanni

“Tanti.Troppi”

“E con il seguito?”

“Ancora di più.Mi hanno contestato!Mereghetti non mi saluta più!Nemmeno Morandini.Io che ho girato la biografia di Kezic!”

“Loro non ti salutano,ma quante attricette ti sei fatto?Molte,immagino.E ti sei sistemato la vita,no?Cosa vuoi ora?”

“Agli americani la trilogia Niente altro che l’amore,è piaciuta.Devo girare il remake.C’è persino Justin Bieber,cazzo!”

“Chi?”

“Lascia stare.Ma io non volevo fare questo cinema!Non mi piace la gente del nostro ambiente.Non la sopporto.Meglio i lavoratori,la classe operaia…”

“Guarda Niente altro che l’amore e se ne fregava delle tue cazzate da democratico di sinistra.Fossi comunista,potrei anche sopportarti,ma democratico…”

Sono un regista,casomai l’avessi dimenticato.Noi abbiamo il potere….”

“Il potere?”

“Il potere”

“Il potere..Tipo quei cazzo di Supereroi?Stai dicendo questo?”

“Si…No,non quel tipo…Ma cazzo!La responsabilità di quello che giri non la sentivi?Noi non possiamo ingannare lo spettatore…”

“Lui vuole essere ingannato,lo stai portando in un altro mondo!”

“No,questo è quello che fanno i collaborazionisti.Hai una vita di merda,ok!Tieni ti faccio diventare eroe per un paio di ore.Lammmerda ! Tu sei un cazzo di proletario e ti racconto la tua vita perchè tu possa prendere il gusto di ribellarti.”

“Raccontala in America,quando ci andrai!”Ribatte sarcastico Carpentiere

“Cazzo,così non è leale!”

“Leale?”

“Leale,si!Dai che lo sai anche tu cosa intendevo ok?”

“No,non lo so.Io ho fatto film di mostri,assassini,robe simili.Ma se tu e i tuoi compagni vi foste minimante sforzati,avreste visto che a mio modo criticavo tutto questo mondo schifo.Esattamente come te.Mi piacciono i tuoi film,sai?Hai..Ah,poi la tua idea di girare un kolossal su Stalin.Da ripetere con Gheddafi e Milosevic!Cristo che idee che avevi!”

“Si,Giovanni.Avevo.Dopo l’ennesimo fiasco,cosa ho fatto?”

“Non lo so.Io mi son dato alla bottiglia,per esempio”

“E hai fatto bene.Io ho girato quella roba.Per vivere.Ho avuto successo ora,ma non riesco a godermelo.”

“Non stai con quella…”

“Quella?”

“Si!La succhiacazzi che potrebbe essere tua figlia!Dai!”

“No,Giovanni,era una cosa ..Boh,non so nemmeno io.Volevo fare Pigmalione,sai?”

“So”

“Sai..E allora cosa te lo dico a fare?”

“Bè,andrai in America.Mi sa che ti daranno pure gli Oscar.”

“Cazzo me ne frega me.Kermesse imperialista dei miei coglioni”Sbotta Alessandro

Giovanni ride.

“Cosa sono quelli?”

“Eh?”

“Quelli!”

“Quelli?Ah…Appunti”

“Appunti ,per cosa?”Chiede Alessandro

“Un lavoro”

“Film?”

“No,roba tipo investigazione..Sai?C’è una che scompare,tu la cerchi..Ma anche no”

“Che vorresti dire?”

“Come?Non..”

“Sei un investigatore?”

“In un certo senso si.Sì!”

“Ma…”

“Ma?”

“Non puoi,cioè ..Io credo,che insomma, hai capito no?Una licenza..Qualcosa di simile?”

“Ne ho una .L’avevamo usata per Henry Silva in un film.Uso quella”

Non so…Ma dimmi,che lavoro stai facendo?”

“Un pazzo.Dice che la sorella sia sparita.Il coglione mi ha pagato in anticipo,ci credi?”

“Ho letto che i tuoi film sono considerati cult,si fanno retrospettive..”

“Lo fanno per tutti ormai.Cosa cazzo me ne frega.La critica nuova è peggiore rispetto alla vecchia.Chi osanna i miei film?Improvvisati e intellettualoidi che fanno i popolani,perchè sperano di trombare.No.Ho chiuso con il cinema.”

“Ma vai sempre all’Ultimo Spettacolo?”

“Certo.Ci mancherebbe”

“Che posto di merda”

“Non dire così del mio Ufficio e poi è un buon posto”

“Buon posto un cazzo.Falliti”

“Si,ma riscoperti.Non è poco”

“Bè,ti auguro buona fortuna.Io vado in America e la sistemo”

“Era un buon film con Villaggio,ma non so cosa sistemerai”

“Non lo so nemmeno io,Giovanni”

Alessandro si alza ed esce dal monolocale del suo amico.

Non ha sonno.La solitudine gli brucia l’anima e prende a pedate il cuore.Sai,quando hai dannatamente bisogno di qualcuno,ma è troppo tardi e non c’è nessuno?”Stella Oscura”,così si chiamava il lavoro fatto per diplomarsi come regista.O laurearsi?Cazzo,ma allora ha un titolo di studio?L’aveva scritto con Dan,il suo migliore amico.Anche lui aveva fatto del cinema popolare degno di nota,dopo.Non era andato al suo funerale,perchè con Dan era da un po’ che non parlavano.Non si era comportato bene,capita.Vittima qualche volta,carnefice altre.La vita.

Alle 3 di notte,sua figlia che farà?Non la vede da un pezzo.Da prima che le spuntassero le tette.Fai te un po’ i conti!Non aveva funzionato con sua madre,figurarsi come poteva funzionare una volta che lei era diventata la sua ex.

Colpa sua,ma si!Tanto ne ha molte.Guarda il suo taccuino.Un lavoro,ma chi se ne frega.L’ha pagato.Gli dirà che la sorella è andata all’estero e che sta bene.Ha fatto cinema,si intende di bugie.

 

BAR ULTIMO SPETTACOLO

ORE 7,30

“Dario ti cercava”Dice il barista a Giovanni

“Mmm?Per cosa?”

“La figlia”

“L’ha sbattuto fuori?”

“Si”

“Ancora?”

“Ancora”

“Gesù di Diomadonna.Non solo l’ha ridotto male..”

“Che ci vuoi fare.Non conosci nessuno?”

“No”

“Bè,vedrò cosa posso fare”

“Ok,Elio.Luciano invece?”

“Il poeta Luciano,vorrai dire?”

“Si”

“Oh..Bè,sai che ora va di moda?”

“Ne ho sentito parlare”

“Già:ne hai sentito parlare.Bè,se la spassa.Vive servito e riverito a casa di un suo ammiratore.Lo comanda a bacchetta sai?Ha uno schiavo insomma.Uno stronzo”

“Dovrebbero lasciarci morire no?Questa seconda vita:mi sembra di essere uno zombi.Cazzo!”Protesta Giovanni.

“E perchè?Una seconda possibilità..”

“Non ci sono secondo possibilità”Taglia corto Giovanni.

La testa gli fa male,e certo Enzo con le sue burrinate su come abbia girato un film con squali che i giovani reputano migliore dello squalo di Spielberg,non facilita la guarigione.

Si sentono rinati,gratificati,ma lo sanno.Hanno gravi colpe e massacri alle spalle,magari un giorno ritorneranno nel buio.

Non sopporta che facciano i martiri.Loro incassavano e molto ai tempi.Se li filavano di brutto altro che.Poi si sono rovinati con le loro mani.Maestri solo in quello.E andassero a fanculo.Tanto a lui non cambia nulla..

Che posto di anime perse ed egocentriche,quanta umanità nuda e presuntuosa.Proprio per quel motivo non lascia mai un giorno senza andare al bar Ultimo Spettacolo.Il cinema è lì:chiede da bere,si perde nei ricordi,fantastica premi e riconoscenze,evita di parlare delle maestranze e degli sfruttati.

Guarda l’orologio.E’ ancora presto.Passerà tutta la giornata lì dentro.

 

Dan,talora,viene a trovarlo.E la cosa non gli fa certamente piacere.Cosa vuole?Ha avuto la sua fortuna e sfortuna.Come tutti loro.Gli dice se valeva la pena rovinare la loro amicizia o il suo matrimonio.Lui risponde che non lo sa.E non importa.

“Non hai altro da fare?”Chiede al fantasma del suo amico

“Tipo?”

“Suonare la lira su qualche nuvola,ad esempio!”

“Ah,quel tipo di cose?No,ci sono problemi economici e quindi hanno tagliato il reparto strumenti musicali e affini.”

“Anche lì?”

“Cosa?”

“La Crisi”

“Bè,costa mantenere l’universo e questo pianeta non credi?In ogni caso:nessun dramma.Fa schifo la musica lassù”

“Immaginavo”

“Avevo ancora delle storie da scrivere,sai?Tu ogni tanto ripensi al cinema?”

“No”Taglia corto Giovanni.

“Guarda che da morto posso leggere i tuoi pensieri!”

“Tipo libro?”

“Tipo e reader”

“Moderni!”

“Moderni”

“Bè,si talora mi vien da pensare :qui ci starebbe bene un dolly,o un campo lungo,o un campo americano,sai quelle cose.Però ho chiuso”

“Con cosa?”

“Come con cosa?”

“Con il cinema o…”

“Con tutto”

“Sai,magari quaggiù puoi avere tutti i problemi che vuoi,ma non è detto che da noi si stia meglio.Brutto morire senza aver portato a termine uno scopo..”

“L’avessi”

“Certo che ce l’hai!Guarda l’hai scritto tu su quel bolck notes!”

“Come?”

“Lì sul block notes”

“Oh,questo!Uno che ha la sorella troia.Un pirla.Mi ha dato dei soldi e io li portati subito a Mr Jack Daniel’s.Tutto a posto”

“La ragazza ha l’età di tua figlia”

“E allora?”

“Allora?”

“Allora?”Giovanni sente un piccolo terremoto di tristezza e squallore muoversi ai confini della sua anima

“Sai,magari se tu la trovassi..Sarebbe carino.Fare qualcosa per qualcuno,per la sua felicità,intendo”

“Domani ci penserò”

 

La testa gira,i piedi vacillano su un asfalto che pare fatto di palude.Cosa cazzo ci fa in quel dannato negozio?Vestiti femminili giovanili,clientela “giovanile”,nel senso di quarantenni convinte di avere sempre diciasette anni.Che schifo le donne di oggi.Complessate,frustrate,frigide e chiacchierone.”Bè,come sempre “, si dice e ride della sua proverbiale attitudine misogena.

Non è vero,nei miei film ci sono donne cazzute altro che,ma anche questo non è riflesso

di lesbismo col serramanico,come gli piace chiamare l’eterosessualità.Dovesse trovare un modo ,un sistema,per amarla questa umanità.Dopotutto lui dirigeva horror e affini,mica commedie per anime sensibili.Dietro la cassa una ragazzina osserva annoiata le donne che si danno da fare per nascondere il passare del tempo.E ridono,cosa cazzo mai avranno da ridere?Forse che lui sia l’unico uomo dentro il negozio.

“Dica?”Domanda un giovane depilato fino al buco del culo,ci puoi scommettere

“Caghi acqua profumata?”Questa sarebbe una bella domanda,ma invece preferisce optare per una più classica e conveniente.

“Cerco questa ragazzina.La conosci?”Dice mostrando la foto-se l’era dimenticata dentro l’ultima copia di Esami Orali,povera ragazzina..Compagnia interessante,tuttavia.

“Si,mi pare..Ma cosa è successo?”

“Bella domanda,sai?Infatti sono qui per chiederlo a te.”

“Non so niente”

“Niente”

“No,guardi ..Il negozio…”

“Si ,vedo.Potebbero confonderlo con un bordello per vecchi stalloni,visto le vacche mature che ci sono.Ottimo affare amico”

“Ma come..”Il ragazzo fa un passo verso Giovanni.

“Potrei tagliarti il cazzo e ficcartelo su per il culo,con talmente tanta violenza ,che tornerebbe al suo posto e tu non te ne accorgeresti”Lo minaccia cattivo Carpentiere.

Il ragazzo ci pensa su due volte.Occhi cattivi,che non promettono niente di buono.

 

Le panchine!Qualcuno benedica con un doppio giro di Mr Jack Daniel’s quello che le ha inventate.

Giovanni ci passa tanto tempo.Si,dice sempre che deve viaggiare,andare,non va da nessuna parte.L’ancora ti porta giù e quindi cosa cazzo cerchi di salire in superficie?Lascia l’acqua riempire i tuoi polmoni,lascia la fine avvicinarsi.Dolly,titoli di coda.

“Bè,ci ho provato!”Dice a Dan.

Lui sorride.La sua mano amichevole gli stringe una spalla

“Ci hai provato.Non posso dire altro”

“Non viene più l’ora di andare a dormire”Si lamenta Giovanni

“Arriverà,ma sai .Non c’è nessun riposo eterno.Siamo anime in pena,amico.Ce la cavavamo con le storie,ogni fottuta storia un leggero passo verso il paradiso.Ora però le mie storie scoppiano nella testa,qui:nel silenzio.”

“Bè,raccontamene una.Se ti fa piacere,si ti fa sentire meglio”

“Davvero?”

“Sono qui.Seduto su una panchina.Un doposbornia cattivissimo che mi martella la testa,zero prospettive,voglia di piangere e urlare che mi brucia la gola.Non credo che la tua storia mi possa fare male,sai?”

“Ok,Giovanni.Ascoltami..Ecco,c’era una volta un regista.Un grande regista.Uno che raccontava il Male,la Paura,l’Orrore come nessun altro.Qualcosa va male.Perde tutto

Fino a quando,ha l’occasione della sua vita..”

“E la spreca”

“E la spreca..Ma forse,a ben vedere:ce ne è un ‘altra.”

“Scusi?”Una voce femminile

“Si?”

“Ecco..Ho visto che cercava..”La ragazza della cassa!

“Oh,si..Si,certo!Dimmi..”

“Ecco,non è vero che Kevin non sappia nulla”

“Cosa?Si chiama Kevin?”

“Si”

“Frocio”

“Ma cosa…Lei è un fottuto reazionario di merda,eh?Non vorrebbe che noi ci sposassimo e queste cose qui!”

Oh,cristo il comitato tagliacazzi delle lesbiche d’assalto,no!

“Calma,calma!Odio l’intera umanità.Ok?Tutti.Etero,omo,e tutto il circo,lo zoo,che chiamano esseri umani.Ora se vuoi dirmi qualcosa?”

“Che la vita è amore.E se tu avessi qualcuno..”

“Ma ragazzina!Da dove salti fuori,Cristo!Ti dico:qualcosa su sta tipa qui!”

“Tipa qui?”

“Tipa qui”

“Tipa qui..eh!Non sa nemmeno il nome,pazzesco,io..Io non riesco a crederci”

“Certo che lo so”

“Lo sai?”

“Lo so”

“Dimmelo?”

“Eh?Cosa?”

“Su avanti:dimmelo!”

“Ma si..Uno di quelli che finiscono in “a”e poi c’è della roba davanti””

“Ma cosa..Vabbè,comunque.Kevin per un po’ aveva bazzicato il mondo dello spettacolo.Aveva vinto un Gf”

“Cosa?”

“Gf”

“Ma che roba è un Gf?Un concorso per il frocio meglio depilato della città?”

“Ancora?Figlio di puttana reazionario!”

“Ehi,ehi ,sono vecchio.Non solo,ma anche:stanco,incazzato,senza prospettiva di vita interessante fino ed oltre la tomba.Non rientra nei miei piani essere carino con qualcuno ok?Dammi solo le informazioni giuste”

“Bè,Kevin conosceva un tizio.Lavorava per un’agenzia.Ci sono stata anche io.Foto,roba simile.Niente di che”

“Porno?”

“Ecco,perchè sono lesbica devo fare film porno,vero?Ti ecciti a pensare queste cose”

“No,tesoro.Pensavo che se fosse un film,ci potrebbe stare questa cosa.Sai come si chiama il tipo e dove si trovi l’agenzia”

“L’agenzia l’hanno chiusa.Il tipo si chiama De Gennaro.Va bene?”

“Si,molto bene”

 

BAR ULTIMO SPETTACOLO

Ore 14:40

“Uh..e quella?”Chiede Giovanni indicando un barattolo ,un tempo dimora di gustosi sottaceti,con all’interno spiccioli,pezzi da cinque e nobile e solitario ..Persino un pezzo da 20.

“Dario”Risponde Elio,il barista.

“Lo sfratto?”

“Si,e non solo.Non se la passa benissimo.”

“Dovremmo capire quando fermarci e lasciare dei buoni ricordi.Il problema è:se agli altri dovessi lasciare i buoni ricordi,a me cosa rimarrebbe?Ecco,la paura della risposta ci fa continuare”

“Cazzo:un filosofo!Un Severino del cinema horror!Chi l’avrebbe mai detto?”Ironizza Elio.

“Cosa hanno da festeggiare laggiù?”Chiede Giovanni indicando Umberto,Ruggero,Sergio che sghignazzano e si danno di gomito divertiti.

“Mah..un premio di cristo sa cosa.Ora va di moda premiarli per la merda che han fatto .Periodo buono.”Spiega Elio

“Un cazzo di periodo buono?Deve essere tempo di saldi e non me l’hanno detto”

“Certo,così.Uh e la tua indagine?”

“Che?”

“La tua fottuta indagine”

“Si,bè..Ho vinto il premio amico delle lesbiche 2012,non male!”

“Bè,di questi tempi ..Meglio di un Oscar,no?Ma tu che cazzo c’entri con questa storia del dectetive.Hai mai fatto un poliziesco?”

“C’entro!Ho scritto gli “Occhi di Laura Marte”.Non lo sai?”

“Ma quello con la tizia che ha le visioni?E allora avresti dovuto fare un corso di chiaroveggenza..Bè,il fratello di Luna è stato qui.”Dice Elio

“Fratello di che?”

“Luna”

“Luna?”

“Ma si può sapere CHI cazzo stai cercando?”

“Te l’ho detto…Una ,si insomma:una ragazza.”

“Bè,attenzione !Perchè sto per darti una notizia fenomenale,sei pronto?”

“Prontissimo”

“La tua tizia si chiama :Luna!”

“Uh,fantastico nome .E quindi..Il fratello..dicevi?Continua,non è una soap opera questa.Cazzo manca che tu mi faccia il riassunto delle puntate precedenti.”

“Bè,Sole volev..”

“Sole?”

“Mi par di averti detto Sole,no?Cosa…Cioè,ti piace interrompere.?Hai questa esigenza,questa perversione sessuale?Dillo ok?Bè,voleva sapere come vanno le cose.”

“So che aveva fatto un provino,per un’agenzia.Una di quelle dove non riesci a capire chi è il fallito e chi ha fatto fiasco.Un certo De Gennaro”

“De Gennaro?”La voce che giunge alle spalle di Giovanni appartiene a Enzo,che è intento a spennare Umberto e Sergio in una partita a poker.

“Si,così si chiama.”

“Ce l’ha ancora quella cazzo di agenzia?”

“Può darsi,la ragazza me l’aveva detto.Io però stavo vagando con il pensiero a una caccia spietata contro un esercito di bottiglie di Mr Daniel’s.”

“Bè,ascolta.Quello è un coglione.Era un buon stuntman,all’epoca.Lo usavo spesso nei miei films.Tipo i Guerrieri del Bronx,te lo ricordi?”

“Dovrei?”

“Per me si!Cazzo ti sto dando un’informazione e tu nemmeno hai la cortesia di dirmi:Si Enzo.Ottimo lavoro,visto la merda di sceneggiatura che avevi a disposizione.Una cosa simile,fra colleghi!”

“Ho chiuso,signori!Basta cinema”

“E allora fai il dectetive dei poveracci?Ma va a morì ammazzato!Sto fijo de mignotta!”

“Prima di dirmi altre parole dolci,parlami di quel De Gennaro”

“Ma che devo dirti?Faceva lo stuntman.Poi ti ho lanciato l’esca per parlare insieme a te di un mio vecchio film.E tu hai fatto lo stronzo.Stop.Non ho niente da dirti.”

Giovanni si gira verso il bancone e cerca di annegare nel bicchiere di cuba libre che si trova davanti.

“Signore Carpentiere?”

“Chi…Cosa vuoi?”

La voce dall’altra parte della cornetta arriva lontana.

“Sono la ragazza del negozio.Si ricorda vero?”

“Negozio?Oh,si Miss Maglietta Bagnata Gay Pride 2012!”

“Vaffanculo!Reazionario ,fascista!Ora ,bè le telefono..Perchè mi stanno minacciando.A me e alla mia compagna.Dopo che ho parlato con lei.”

“Chiama la polizia”

“Per dire cosa?”

“Che ti minacciano”

“Non dicono nulla”

“Nulla?”

“Esattamente”

“Io…”

“La pagherò”

“Bè,a che ora devo essere lì da te?”

 

Hanno l’età della figlia.Chissà se anche lei fosse fidanzata con un’altra donna,oppure è single.O le piace dare frustate ai maschi.Sai,le donne riescono bene solo in queste tre cose eh!

“Dunque.Ci hanno telefonato,ma non parlano.Niente.”Dice la compagna della commessa.

“Niente.Attaccano e chi si è visto si è visto.Bene”

“Bene cosa?”Gli chiede la commessa

“Bene ,nel senso:ok,procedi”

“Dopo che io ho parlato con lei,sono iniziate.”Precisa la ragazza.

“Niente altro”

“Kevin mi pare un po’ strano.Ogni tanto mi lancia delle occhiatacce”

“Invidia vorrebbe le tue tette.Che credimi,sono ateo,ma visto come son fatte bene..Bè,vuol dire che un dio c’è”Esclama Giovanni

“Ma cosa??Come si permette?Maschilista..”

“Ok,ok,ragazza.So la lezione a memoria.Forse quel Kevin ti ha vista e vuole spaventarti.Se così fosse.Mi sa che ci dovrei parlare.Mi piacerebbe mandarci il mio amico Snake,ma lui esiste solo su schermo.Purtroppo.”

“E se sbagliasse?Cosa succederebbe a me?”Chiede la commessa.

“No,gli farò un discorsetto che gli piacerà”

 

Le mani di Kevin cercano un appiglio lungo la lucida porcellana del cesso.La testa ficcata dentro a farsi uno shampoo decisamente alternativo.

Giovanni non rammentava di saper menare così bene.In realtà non voleva nemmeno menarlo,anzi.Era stato assai gentile all’inizio.Parliamo di quando ha schiacciato il pulsante del citofono per avvertire il Gran Visir dei depilati di aprirgli la porta.

Poi così,all’improvviso, mentre quello gli parlava :l’idea di ficcargli la testa dentro il cesso.Un’azione molto “film poliziesco con i controcazzi”

“Stron..”

“Gli hai appena fatto una respirazione bocca a bocca al tuo.Vogliamo ricominciare?”

“No,no!L’ho sentita e ho informato quel tale..”

“De Gennaro?”

“No,un suo amico”

“E lui così cerca di spaventare quella ragazzina no?”

“Si”Giovanni gli sbatte violentemente la testa contro il muro.Una brutta ferita si apre sulla fronte del ragazzo.

“Cosa succede?Vi pare giusto tutta questa merda contro quella ragazza?Lei sta cercando di vivere la sua vita.Ha una persona speciale che l’aspetta a casa ok?Tu cosa hai?Niente.E per questo devi prenderti la briga di rompere il cazzo?Dimmi il nome di quel tizio.Oppure,fai così che è anche meglio.Lei ormai è spaventata.Cotta al punto giusto.Non penso che parlerà ancora.Dillo a quel tizio.Tu però dammi 700 euro.”

“700?”

“Certo,la cifra giusta affinchè io non mi metta a chiamare il mio amico Snake.Lui ti farebbe cagare dollari d’argento ok?Quindi telefona e di che è tutto a posto”

 

700 fottutissimi euro.Li sta contando.Bottiglie e puttane non mancheranno.

Telefona alla ragazza e gli dice che è tutto a posto.

Lei lo ringrazia ,scusandosi se lo chiama :fottuto reazionario di merda

“Un piacere lesbica dei miei coglioni”Risponde ridendo lui.

 

BAR ULTIMO TRAMONTO.

Qualche settimana più tardi.

“Mi fanno domande sul significato delle mie opere.Dico,erano film che facevo per guadagnare.Si prende una moda che ha avuto successo in America e noi ci aggiungiamo più violenza.Tutto qui.Non siamo nemmeno stati dei poveri cristi.Io ho guadagnato abbastanza bene ai tempi.”Dice Umberto a Giovanni.Che non lo ascolta,è troppo preso a spendere gli ultimi centesimi dei tanto benedetti 700 euro.

La porta del bar si apre ed entra Fratello Sole,vorrà notizie di Sorella Luna.”Un film,di molto tempo fa”Vorrebbe rispondere Giovanni

“Ha letto?”

“Cosa ?”

“Questo”Dice il ragazzo dando a Giovanni una copia giornaliera del Corriere

“Ah,Chiappe D’oro e Miss Maglietta Bagnata Gay Pride 2012?”

“Cosa?”Sole è scandalizzato.

“Qui leggo:tragico fatto di sangue.Un uomo e una donna sono stati trovati ieri sera in una zona alla periferia della nostra città A bordo di un’auto.Una..Insomma una di quelle macchine asiatiche.Delitto passionale.Quanto pare la compagna non ha apprezzato la svolta della fanciulla…Lerciume!Scritto forse bene,ma è merda.Li hanno uccisi.”

“Dice?”

“No,lo confermo.”

“C’entra mia sorella?”

“Non lo so”

“A proposito…Notizie?Perchè ora sono veramente preoccupato!”

“Si,si.Un contatto,forse importante.Ti farò sapere,certo che questi due omicidi..”

“La ringrazio.Lei da ragazzino mi ha salvato da un’adolescenza cattiva e crudele,ora salverà mia sorella!Dio la benedica !”

Giovanni sente una piccola e dolceamare frana nella sua anima…Che succede?

 

La musica giunge da lontano,dal paese delle colpe.Non vuole sentirla.Non oggi.La bottiglia vuota,e la canzone di De Gregori a ricordargli che esistono case e uomini migliori.

“Brutta storia”Dice Dan

“Cazzo!”Urla Giovanni

“No,basta .Direi che questa volta ti sei ficcato in un gran brutto casino”Puntualizza il fantasma del suo ex amico.

“Bè,che problema c’è?Spaccagli il culo a quei bastardi.Io avrei fatto cosi,parola di Snake”Dice un tizio muscoloso e barbuto,con un occhio coperto da una benda.

“Tu..Si,ma tu hai a disposizione una sceneggiatura.Sei l’eroe,nella vita questo non capita.Dovrebbero dirlo che siamo una banda di farabutti noi che facciamo cinema.Illudiamo la gente”Sospira Giovanni

“No,non direi.Diamo alla gente quello che vogliono.Per un po’loro vivono in ..”Interviene Dan

“Altro mondo.Credono di farcela,quando è chiaro che nella vita vera sarebbero cibo per vermi.Questo dovremmo dirlo!Tipo i pacchetti di sigarette..”

“Ma la gente fuma,ha forse smesso?”Taglia corto Snake.

Toc!Toc!Qualcuno bussa alla porta.Chi sarà mai?

“Ciao,Elio mi ha detto che potevi ospitarmi per un paio di giorni”Dice Dario.

“Oh?Davvero?Sì!Sì!Accomodati…Stavo,si stavo parlando con i miei fantasmi,sai?”

“Se non ci fossero loro a tenerci compagnia.No?”Ribatte l’amico di Giovanni

“Bè,accomodati.Entra”

Dario mette per terra la sua valigia.Si guarda intorno.Dove è finito?Possibile che sia capitato a lui?

“Non è molto,e sai una cosa?Non me ne frega”Taglia corto Giovanni.

“Si,si,non c’è problema”

“Non c’è problema?Per me invece c’è.Eccome.”

“Ero..”

“Fermati qui,Dario.Ero.Una volta,ma ora?Cosa siamo noi.La gente nuova ci cita come esempio,a me nel bene e a te nel male.Ok,mi dispiace.Dobbiamo lasciare.Magari la nostra leggenda ci porterà fortuna,ma appunto ti parlo di leggenda.Cosa vuol dire continuare quando non riesci più..”

“Non riesco?”

“Si,non riesci.Ti stai facendo del male da solo.Lo sai?Lo fai anche a chi ti vuole bene.E ascoltami io sono un esperto.Non sono capace di portare avanti delle relazioni con gli altri,perchè?Perchè poi esce la mia parte peggiore.Che non è nemmeno quella reale.Mi piace farmi odiare da gente che per strani motivi mi ammira.Ora tu avevi talento e capacità,meglio di tanti che vengono lodati oggi.Non ti portano nemmeno le ciabatte,perchè?Perchè continuare”

“Sono stato a Cannes”

“Si,mi fa piacere per te.Quando vedo una tua foto penso alla grande importanza che tu hai avuto nella mia storia.E non solo mia.Però ora?Sai che non ti lascerò andare.Me ne frego degli altri.Non esistono.Non contano.Ho solo un mio codice d’onore.Che funziona malissimo,però da qualche parte ce l’ho.Non posso vederti naufragare così,però.Ora :sei benvenuto a casa mia,stai tutto il tempo che vuoi.E vediamo di uscirne vivi ,ok?”

La casa della cassiera e della sua compagna.Al terzo piano.

“Nei film entravamo senza fatica nelle case altrui eh?”Chiede Dario

“Uhm..già.Un’altra delle cazzate che spargiamo in giro per il mondo.”Sorride amaro Giovanni.

“Hai un piano?”

“Entrare nel palazzo.Questo dovrebbe bastare”

Un tizio sta entrando nel condomionio,Dario e Giovanni corrono velocemente verso la porta.

“Ascensore no?”Domanda Dario

“No.Devo smaltire la sbronza e il mal di vivere ,amico mio!”

Ecco,questa è la casa della commessa.Nemmeno rammenta il nome,che cazzo!Una ragazza.Una brava ragazza,come la sua compagna e come sua figlia.Non riesce a non lasciarsi coinvolgere.

“Chi siete?Cosa volete?”Una voce da strega,e infatti eccola lì:la vicina anzianotta.

“Polizia.Stiamo cercando..”Giovanni e Dario mostrano i loro “tesserini” in sostanza dei tarocchi usati per un vecchio film

“Son già arrivati i vostri colleghi e l’han portata via.Meno male !Con certa gente..”La vecchia ciabatta non finisce di belare i suoi insulti.I due uomini stan già scendendo di corsa le scale.

AL BAR ULTIMO SPETTACOLO

Ore 23:57

“No,non che non lo vedo.Abbiamo girato qualche film insieme.Era un cagacazzi,un bulletto ,ma lascialo perdere.Ah,ma tu ora sei un dectetive ..Me lo ero dimenticato!C’hai pure Watson al tuo fianco!”Enzo ride di gusto,guardandosi attorno e infatti gli altri lo imitano

“Teste di cazzo.Mo perchè qualche studentello messo male li esalta,pensano di poter ridere di me.”Pensa Giovanni,mentre si beve la sua 4 bottiglia di whisky.Alle sue spalle Dario con un coltello in mano sta lavorando al piccolo chirurgo su Enzo.

“Cazzo!Un alcolizzato e uno psicopatico!Che coppia di merda ,diocristo,siete!”Urla Elio mentre sotterra in giardino Enzo.

“Scusami,nei miei film faccio sempre l’assassino”Si giustifica Dario.

“Ma no,ma no!Dai,non è successo niente.Anzi:lo hai reso immortale e miracolizzato ulteriormente.Mo vedrai quanti fans che spuntano e quante parole sui suoi filmacci.Ha girato qualche grande poliziesco,a essere sinceri.Bè,ciao Enzo.”

“Ciao”Mormorano agitando la manina Dario e Giovanni

“Oh,ma il cuore e il fegato…Mica te li sei mangiati tutti?””

“No,Elio.Giovanni me li ha strappati di mano”Risponde Dario

“Bè,con quelli ci farò qualcosa da mangiare.”Conclude Elio.

 

La notizia della scomparsa di Enzo dilaga su internet.Fiumi di parole,da fare invidia ai Jalisse,innondano la rete.Elogi,leggende,miti,fabbricati dalla ditta Alla Cazzo Di Cane,al bar Ultimo Spettacolo brindano alla memoria di un carissimo amico.Imperfetto come tutti.

 

“Mi dispiace per il casino che ho fatto,intendo :Enzo…E tutto il resto”Si giustifica Dario.

“Chi se ne frega.Gli è andata bene,tanto da vivo aveva rotto i coglioni.Così ,invece,ci siamo fatti una bella bevuta e una buona mangiata.”Dice Giovanni

“Già.Non so cosa mi prenda…Arriva all’improvviso ed è inarrestabile.Ho perso il conto delle mie prede,sai?Sento solo questo bisogno e allora prendo il coltello e parto.Per la caccia.”

“Bè,prova a fartelo venire con me e vedi dove ti sbatto il fottuto coltello ok?”

I due sono a casa di Giovanni.Dario siede a tavola,davanti a un triste piatto con qualche resto di cibo,pescato chissà dove e come,l’altro è sdraiato sul divano.Il braccio sinistro sugli occhi,nella vana ricerca del sonno.

“E le indagini?”

“Quale indagini?”

“Le indagini che devi fare!Siamo andati anche a casa di quelle..”S’indigna Dario

“Bè,faremo qualcosa .Non so quando e non so come.”

“Posso darti una mano?Sai fare a pezzi qualcuno e poi interrogarlo”

“Di solito è il contrario,eh?”

“Come?Certo,certo!Dicevo..Insomma,se hai bisogno…”

“Se dovessi aver bisogno chiamo il mio amico Tritacarne”

“Tritacarne?”

“Tritacarne :tu!”

“Oh,un nome d’arte!Non credo di averne bisogno”

“Bè,io ho bisogno di dormire.La testa mi gira..”

“Troppo alcol,non ti fa bene!”

“Ok,mamma!”
“No,lo dico per te”

“Ok,va bene.”

“E sai un’altra cosa?”

“No,dovrei?”

“Cosa c’entriamo noi con quelli?Con quel branco di miracolati.L’hai visto l’altro giorno Luciano con il suo schiavetto personale?”

Giovanni ride forte.La scena era stata assai comica:si apre la porta del Bar Ultimo Spettacolo e un tappeto rosso si srotola fino ad arrivare al juke -box con i dischi falsi che fa bella mostra di se in fondo alla sala.Poi arriva un tizio.E si mette a urlare di Maestro,Poeta,robe così.Insomma tutti dovevano alzarsi in piedi per il tributo al genio dei geni:Luciano.

Bestemmiando a bassa voce e con scarsa volontà tutti si alzano.Tranne Dario e Giovanni persi nei loro bicchieri e guai.

Luciano è il più fortunato di tutti:ha una vasta schiera di fans fanatici che lo ricevono a casa loro.E lui non si tira indietro:in poco tempo la vita dell’ammiratore diventa quella di uno schiavo.Loro però non se ne accorgono.Subiscono angherie e umiliazioni,con immensa felicità.In poco tempo Luciano si è fatto una bella fortuna,mentre i suoi ammiratori finiscono in rosso.

“Sai cosa mi fa incazzare?”Chiese una volta a Giovanni

“No,cosa?”

“Non son riuscito a far chiudere bottega a uno sceneggiatore fijo de mignotta…”

“Luciano,le poche cose davvero buone le hai fatte con lui.Ok?E infatti corri sempre da questo tuo nemico quando hai bisogno”Poi Giovanni prende la sua birra e si allontana.Non ha voglia di stare con quella gente.

“E allora perchè ci vai?”Chiede Dario

“Vicino a casa,costa tutto pochissimo e poi -sotto sotto-li adoro quei vecchi figli di puttana”.

“Io no.”

“Tu dovresti occuparti di quello che ti è successo in questi ultimi decenni.Dovresti smetterla”

“Come posso?”

“Evitando di sputtanare il tuo nome oltre al livello altissimo cui sei arrivato.Ok?”

Dario rimane un po’ in silenzio

“Vado un attimo fuori”Poi prende il coltello ed esce.

Quando torna è stravolto:sangue e resti di parruche e altre strane cose.

“Hai trovato aperto dal Muccassassina?”Chiede stancamente Giovanni

Dario non dice nulla.

Il telefonino suona.

Giovanni non ha voglia di rispondere.Perchè dovrebbe?

“Rispondi!”Urla Dario.Da quando ha abbassato la popolazione di drag-queen nella città è assai scontroso e nervoso.

“Pronto?”

“L’hanno trovata!L’hanno trovata!”Una voce in tonalità fastidiosamente falsetto hard rock trapana il suo povero timpano.

“Chi?Cosa?”Chiede Giovanni.

“Mia sorella!Dio mio..Non sembra nemmeno lei!L’hanno..Oh mio dioooo!Mio dio,cosa le hanno fatto!”Il ragazzo piange disperatamente dall’altra parte.

Giovanni attacca.Che razza di uomo è?

Il telegiornale mostra le fotografie di una ragazza come tante.Nei suoi occhi c’è un candore,una fiducia illimitata verso il domani.”Sembra mia figlia,forse anche lei è così”Pensa Giovanni.

“Dobbiamo fare qualcosa.”Mormore Dario.

Giovanni vorrebbe rispondere :no.Rimane in silenzio,pensando a come uscire da quella brutta situazione.

Il funerale .Poca gente.Qualcuno se ne va perchè si è accorto di aver sbagliato morto.Altri parlano del più e del meno.Solo il fratello piange.

Quel ragazzo è sicuramente un coglione,ma Giovanni non se la sente di lasciarlo solo.Appena l’aveva visto gli aveva fatto mille complimenti.Immeritati.Tutti.

La vergogna arriva all’improvviso.Esplode violentemente nel suo cuore.

Dopo aver abbracciato il povero ragazzo,raggiunge Dario.

“Concludiamo questa dannata storia”Dice al suo amico.

 

 

Vittorio Belpietro lotta con la sua prostata aspettando l’arrivo di una santa pisciata.Sente le porte del bagno aprirsi e chiudersi.Poi silenzio.Bestemmiando a bassa voce si tiene nelle mani il suo vecchio strumento di poco piacere per le donzelle.Silenzio.Strano.Eppure qualcuno è entrato.Mah.Si concentra di nuovo sulla sua pisciata.Improvvisamente vede davanti ai suoi occhi un cappio di filo di ferro.”Cosa?”pensa.Poi sente il filo attorno al suo collo,lacerare le carni del collo.

Nella latrina un uomo

“Una domanda ,una risposta:dove sta Di Gennaro?”Chiede Giovanni

“Non lo so”Risponde a fatica l’uomo.

“Tira”Ordina Giovanni.

Dario strattona violentemente la corda.La testa dell’uomo salta in aria e poi cade diritto centrando il cesso.

 

“C’è un altro vive qui vicino”Dice Dario controllando il block notes.

“Sentiamo lui”

 

“Questa mi piace.L’ho usata in un mio film.Ora metto questi aghi,eccoli!Dicevo li metto sotto gli occhi della tua amante.Così sarà costretta a guardarti.Mentre ti sgozzo”Spiega Dario al bellimbusto lampadato e tatuato che si trova in ginocchio con alle sue spalle Giovanni che lo tiene prigioniero puntandogli un coltello alla gola.

“Se invece ci dici dove si trova De Gennaro.Bè,ti lasciamo con il tuo baldraccone”

“In via Cairoli al numero 13″Spiffera subito l’uomo.Qualche settimana prima dopo aver ucciso Kevin e la ragazza della cassa.Aveva rapito e ucciso la compagna della sua vittima.Aveva riso di gusto mentre lei supplicava.Ora non trova nulla da ridere.

“Grazie”Dice Giovanni mollando la presa.

Il ragazzo tira un sospiro di sollievo.Dario passa al suo fianco.Prende dal tavolo il coltello che Giovanni ha posato.

“Ecco quello che succedeva nel mio film”Detto questo sgozza brutalmente il tizio.La ragazza urla terrorizzata.

 

Che mondo è quello che permette queste cose?Una ragazza uccisa in quel modo.E i testimoni eliminati.Tutti giovani,avrebbero avuto tutto il tempo per pagare i debiti con la vita.Non tutti la sprecano.Piove.E quando piove Giovanni si sente ancora più triste.La sigaretta sta finendo,ma lui vorrebbe che durasse in eterno.Però ha una missione,lo deve a quel ragazzo che lui ha sfruttato.Perchè aveva perso fiducia negli esseri umani,ma il cinismo è la peggior malattia che possa prendere un uomo.Ha bisogno di bere,prende a fatica una bottiglia dal sedile posteriore.Niente da bere.

Scendono dalla macchina,lui e Dario,e si dirigono verso la casa della loro vittima.

“Cosa fai?”

“Canticchio”Risponde Dario.

“Smettila”

“No”

“Si”

“Non capisci mi dà la carica.Le colonne sonore dei miei film..”

“Ok,canticchia mentalmente”

Continuando la loro lite musicale entrano nell’ufficio di Di Gennaro.

“No…no,aspettate!Io non c’entro niente!”Piagnucola un vecchio e grasso laido,volgare e ridicolo nel suo costosissimo vestito da manager del cazzo.

“La ragazza.”Comincia Giovanni.

“Quale?”Chiede Di Gennaro.

“Luna?”

“Luna..Luna…Ahhh!Quella vacca che hanno trovata morta.Lei!Pensavo fosse per la roba dello Zingaro!”Ride Di Gennaro.

Giovanni lo afferra per i capelli unti e gellati e gli sbatte violentemente la faccia contro la scrivania.

Un sinistro rumore di denti spezzati e naso rotto.

Di Gennaro respira a fatica,ma si vede che vuol parlare.

“Cosa fai?Preghi lurido assassino?”Domanda arrabbiato Giovanni

Poi capisce: “è stato Tommaso Crociera”

“Grazie!”Risponde Giovanni.Poi lascia che Dario armato con una scure faccia a pezzi quel vecchio bastardo.

 

TOMMASO.

 

Una casa grande,spaziosa,enorme.Come quando era bambino:solitario,malinconico,capriccioso e viziato.Solo.Tanti servitori,tanta gente,ma nessun amico.Suo padre era un potentissimo banchiere,con le mani in pasta nella politica e in ogni settore del paese.Amava i soldi per i soldi.Niente e nessun altro lo faceva delirare come il magazzinare denaro su denaro.Tommaso pensa che anche oggi,a quarantanni di distanza,le cose non son cambiate.Attore popolarissimo,amatissimo dalla gente e venerato dalle donne,protagonista assoluto delle cronache mondane,e garanzia di enorme successo commerciale per ogni film da lui girato e da girare.Solo nella casa enorme,una fotocopia di quella della sua infanzia.Seduto davanti al camino acceso.Le fiamme sono quelle dell’inferno,dove lui andrà senza ombra di dubbio.Per quello che ha fatto.Sente il bisogno di piangere,ma non ha lacrime .Non le ha mai avute.Ci vorrebbe del mentolo,come sul set.Certo i testimoni pericolosi,che avevano già preso a ricattarlo,ormai sono cibo per i vermi.Il problema è quel dannato Di Gennaro.Troppo potere si sta prendendo.Troppe cose sa di me.

Perso nei suoi pensieri,non sente che al telegiornale stian dando la notizia della morte di Di Gennaro.

 

Cause umanitarie,ambiente,libertà,democrazia.Tibet,tantissimo Dalai Lama.Formulette new age,che fan sempre figo.Tommaso è impegnato assai in queste cose.A furia di ripeterle ,talora,ci crede davvero.Non sa nulla di politica,ma è convinto di stare dalla parte della civiltà.Gira il mondo ,ma non lo conosce e nemmeno ci tenta.La causa gay va per la maggiore?Eccolo girare una commedia dolceamare dove fa la parte di un omosessuale.Quelli comprano e spendono no?Quindi sosteniamoli,semplice.Animali?Cazzo eccolo qui:un film strappalacrime su un cane e il suo padrone.Incassi milionari.

Vorrebbe, qualche volta, appassionarsi a qualcosa.Non ci riesce.

Anzi:una passione forte e profonda ce l’ha eccome:Il Tempio del Sole.Una sorta di religione ,una cosa simile.Dicono che noi veniamo dal Sole,e che lì si trovi la casa del Padre.Una sorta di scienziato pazzo che ci ha creati.Lui ci crede e sborsa denaro su denaro,per prendersi il posto migliore ,quando a bordo di una navicella spaziale torneremo a casa.Una vera ossessione che gli è costato molto in termini affettivi.

Affetto…Duro eh?Come fai a metterlo in circolazione se non hai idea di cosa potesse essere?Servirebbe una guida.

O una buona sceneggiatura.E quella manca.

Tommaso non parla mai.Quasi pensa di esser muto.Con chi dovrebbe parlare?Pensare che nelle sue commedie è un tal chiacchierone!Il Gran Visir dei dialoghi imbarazzanti.Così pieni di buonsenso e sentimentalismo.

Invece la cosa che gli piace davvero molto è torturare le ragazze.Ha una sua videoteca segreta.Rivede quelli che reputa i suoi migliori film.Mentre le strangola durante un rapporto e poi le fa a pezzi.Le più fortunate.Ne ha ammazzate moltissime.Tutte donnette da poco,gentaglia della strada.Nessuno le avrebbe cercate e così è stato.L’ultimo caso però è stato un grosso errore.

Si era stancato di girare filmetti romantici,voleva fare un film su Barbablu,una versione moderna.Un thriller alla Seven.I produttori lo avevano preso per matto.Lui l’eroe romantico delle donzelle avrebbe girato un film di quel genere?Così la sua sceneggiatura era stata modificata.A un certo punto si sarebbe innamorato della sua vittima e per suo amore si sarebbe costituito.A malincuore aveva firmato.

Lei era arrivata tramite vie traversali.Amici di amici,che conoscevano Di Gennaro.Tutto bene,tutto a posto.Poi mentre giravano la scena dello strangolamento…Non si era limitato a quello.Quanto sangue!E le grida,le suppliche che per giorni e notti lo tormentavano.

Pensava che sarebbe andato tutto a posto.Si sbagliava.Ora lo sa.

“Morti.Tutti.Trucidati da qualcuno.Penso che non abbiamo più guai”Ben Sharon ex agente del Mossad e ora sua “bodyguard” lo avvisa della morte della banda Di Gennaro.

Lui e i suoi uomini ,(tutti ex agenti del servizio segreto israeliano),non si sono nemmeno divertiti a far fuori quei farabutti.

Tommaso ,come sempre seduto davanti al suo camino, sorride impercettibilmente e con un gesto stanco della mano,congeda il suo fidatissimo uomo di mazzate.

 

 

AL BAR ULTIMO SPETTACOLO

Ore 19,30.

“Lui?”Chiede sbalordito Umberto

“Già,quel ciccio fetente ha detto così prima che il mio assistente lo riducesse a salsicce pronte per qualche festa dell’Unità”Risponde Giovanni.

“Che non fanno più”Puntualizza Elio.

“Come?”

“Giovanni,sei talmente vecchio e fuori dal mondo..Cazzo non c’è più il P.C.I.!”

Ridono tutti

“Cosa volete fare?”Domanda Sergio mentre ripulisce gli amici al termine dell’ennesima partita di poker.

“Che domanda!Secondo te?”

“Bè,vediamo:1)Tommaso Crociera è un grossissimo divo,figlio di un potentissimo uomo politico e banchiere stra milionario,2)l’informazione l’hai avuto da uno che poi avete fatto a pezzi,3)non sei un dectetive.Lascia stare,come hai sempre fatto”Risponde l’uomo.

“Oppure ho io la soluzione!”Interviene Luciano dando una manata violentissima sulle spalle del suo ammiratore-schiavo.

“Quale?”

“Una bella mattanza!Tipo quelle che giravo quando ero in vena.Vi ricordate di Paura?Ecco..Quella roba li.Je devi ‘ffa cagà sangue!”Conclude

“Poeta!Poeta!”Dice il suo ammiratore-schiavo.

“A bbelli capelli,me venuta ‘na ideona!Te metto una cintura con ‘a dinamite e te faccio sartà dentro alla casa di Coso!Maschio dimme un po’ come se chiama?”Ribatte Luciano.

“Tommaso Crociera”Risponde Giovanni.

“Bbene ,ao è ‘na bella idea no?”Ride violentemente,come idea gli piace.

 

CASA DI TOMMASO.

Tutto il giorno a vedere i suoi video e a masturbarsi.Poi ore e ore di purificazione con la gente del Tempio.Meditazione,robe simili.Silenzio nella sua vita.Rumori lontani :pianti,grida.Le sue vittime.Non sente nulla ,non prova nulla.Una puntata a un programma pomeridiano per signore.Parla troppo.Si vergogna delle scemenze che dice.

L’ex moglie -la seconda-gli ricorda che dovrebbe tenersi la loro figlioletta per un po’.Padre affettuoso,perchè ha girato dei film su quel tipo di argomento.Recita.

Ben Sharon arriva a dare altre informazioni.

“Una puttana che si intratteneva con uno degli uomini di De Gennaro ha detto di aver visto chi ha massacrato quel branco di criminali.Due uomini.Cercavano notizie di quella ragazza.L’ultima tua vittima.Ho mandato i miei a cercare informazioni:sono Giovanni Carpentiere e un certo Dario..Ecco,questo ultimo è pericoloso quanto pare.”

“Lasciali stare”Mormore Tommaso

“Come?”

“Che prove hanno?Cosa possono fare?Hanno ucciso delle persone,le quali hanno parlato a vanvera.Per paura.No,Ben.Noi non finiamo mai male,non siamo mai sottoposti alla legge.Quella è roba per le classi inferiori,non per noi.Sei anche israeliano,certe cose dovresti saperle.”Conclude Tommaso.

Poi si lascia trascinare nelle tenebre delle sue fantasie perverse.

 

CASA DI GIOVANNI.

“Non faremo nulla”Giovanni informa Dario

“Come?”

“Nulla”

“Finisce così?”

“Già”

Giovanni sta zitto.La bottiglia in mano.Sua figlia ora che farà?Cosa avrebbe fatto Luna oggi?Sarebbe uscita,è estate.Avrebbe forse vissuto quella parentesi tragica e dolce che è la gioventù.E le due ragazze ?La cassiera e la sua compagna?

Vite.Annullate dalla follia di un individuo che proprio in questi giorni sta facendo il giro di tutte le televisioni giocando a fare il bravo ragazzo.Non è giusto questo.

“Non è giusto”Mormora Carpentiere

“No”

“Ci vuole..”

“Cosa?”

“Un finale.Uno positivo.Sai,quelli che facevano ai vecchi tempi..”Spiega Giovanni

“Vecchi tempi,già”Dario si scopre commosso.Gli succede quando pensa ai tempi andati e a quello che è oggi.

“Ammazziamolo”

“Si”

“Sai dove abita?”

“Giovanni penso che ognuno conosca la sua casa.Ha una fottutissima villa all’Olgiata.”

“Ci dobbiamo andare”

“Andiamoci”

“Ora?”

“Ora”

Si guardano.Silenzio.Questa volta sta per arrivare la svolta decisiva.Sono stanchi e delusi,cosa c’è di meglio di un finale,un grande finale?

La testa gira e fa male.Giovanni si alza con estrema fatica dal divano.Dario non c’è.Sul tavolo un biglietto.

GRAZIE.

Solo ,senza aspettarlo,così ha voluto finire la sua vita.Calde lacrime cominciano a scendere sulle guancie di Giovanni.Poi forte e irrefrenabile il pianto.Piange tutte le sue disgrazie,le miserie,le debolezze,una vita che non va come dovrebbe andare.Piange per sua figlia,per le ragazze ammazzate,per il povero Sole che si è fidato di lui,per Dario.Non sapendo che fare decide di affogare il dolore nel vino.Va al bar.

 

CASA DI TOMMASO

Un ombra lontana.I due uomini di scorta al cancello si guardano in faccia :chi sarà?Cammina lentamente e si sta dirigendo verso la casa del loro padrone.

“A questa ora?”Chiede un energumeno al suo collega.

“Ehi!”Urla il tizio.

L’ombra si avvicina,ora lo vede:un tizio magro,emaciato,cadaverico, indossa una sorta di impermeabile e dei guanti neri.In testa un capellaccio che nasconde metà viso.

I due si avvicinano per fermarlo.Mani pronti a prendere le pistole.

Ora gli si parano davanti.

“Vattene”Dice l’energumeno che per prima l’ha notato e lo spinge.L’uomo retrocede e poi avanza di nuovo.

“Oh,non ci siamo capiti!”Sta per spingerlo ,quando dall’interno dell’impermeabile ,l’uomo estrae due mannaje.Un taglio netto.Braccia divise dal resto del corpo.Urla di dolore.Poi anche le loro lingue vengono strappate dalla bocca.I due cercano disperatamente di scappare,strisciando vomitando e perdendo sangue.La morte li raggiunge e con calma li fa a pezzi.

Alcuni uomini stanno in giardino a difesa della villa.Cosa possono fare contro la furia omicida,la violenza esplosiva di Dario?

 

Giovanni dorme .Non vuole svegliarlo.Lo capisce,stanno tutte e due sulla stessa barca che sta affondando.Carpentiere a suo modo sta accettando la cosa.Lui no.Ha paura e non vuole raccontarsi la verità.Ormai tutti lo deridono,si è ampiamente rovinato con le sue mani.Deve finirla una volte per tutte,ma deve farlo come se fosse un film.Un capolavoro.Il film che faceva ai bei tempi e che ora non riesce a fare.Lui è un maestro,lui è stato il migliore.Ora deve recuperare un po’ di dignità e concludere alla grande.

A fanculo la vita che lo illuso e messo in un angolo,a fanculo tutto.Addio Giovanni!Che le cose vadano meglio per te.

 

Cadaveri.Fatti a pezzi.Lui stesso è ferito.Però ha ancora la forza di muoversi.Si trova dentro la casa di Tommaso.Grande,spaziosa,una tomba per vivi.Il colpo alla gamba lo riporta alla realtà.Cade e vede quattro uomini armati correre contro di lui.Mentre cade getta la mannaja.Colpisce la gamba di un uomo che precipita a terra perdendo la pistola che arriva alla mano di Dario.L’uomo conclude la sua corsa slittante e strisciante contro la canna della sua pistola.La morte gliela sta puntando dritto in fronte.

“Dio…”

“Oggi è chiuso.Non si accettano suppliche”Mormora Dario sparando.La testa dell’uomo esplode.

Rotolandosi sul pavimento continua a sparare centrando gli altri uomini.Ancora spari scendono dalle scale .Sono tanti,troppi.Meglio così.Vedano se lui è un uomo finito!Vasi preziosi che esplodono,divani dilaniati,lampadari che cascano e in mezzo a quel maledetto inferno:lui.Che ritornato in piedi avanza.Sente i proiettili entrare nella sua carne,il sangue colare,ma vede la paura negli occhi degli uomini.Ride,forte,allegro,come se la vita stesse appena cominciando e non finendo..Ad uno ad uno,cadono come birilli .Sale le scale.Tante stanze.Va a sinistra.C’è una porta aperta.Voci.

“Tommaso deve andarsene!”Una voce.

Accelera come può il passo.Entra nella stanza.Cinque uomini intorno a Tommaso.

 

Il cellulare suona.Giovanni risponde.

“Coraggioso questo avanzo di regista.”Una voce:Tommaso.

“Lascialo stare”

“Lasciarlo?Perchè?”

“Perchè altrimenti ti farò tanto male”

“Paura”

“Non ho fatto che girare pellicole su di lei.La conosco,è amica mia.”

“Uh,ma anche io ne so qualcosa.Mi eccita.Ne ho uccise tante sai.Hai una figlia carina,potrei pensarci.”

“Maledetto!”

“Ascolta qui”

Urla.Stanno torturando Dario.

“Ti manderò il filmato.Così ci giri quella roba:ma davvero ti piace guardare quella merda?”

“Si e te la farò assaggiare”Il tono durissimo,la rabbia che prende il posto della ragione.

SCONTRO FINALE.

In macchina pensa alla sua vita.Poteva andare meglio con sua figlia,ma non è stata del tutto sprecata.Morirebbe felice,insomma.Beve l’ultima bottiglia e sistema la pistola..Scende.

Qualcuno alle sue spalle.Sente dei passi..Si gira e li vede:i ragazzi del bar Ultimo Spettacolo.Dinosauri del tempo perfetto e magico,di quando il cinema era una cosa seria e nobile.Eccoli lì.Gente che ha fatto di tutto.Ora senza fissa dimora nell’immaginario collettivo,celebrati da vivi come se fossero morti.

“Non potevamo mancare”Dice Luciano,emozionato.Chi l’avrebbe mai detto.

“Bè,ragazzi…Abbiamo tutta l’eternità per commuoverci.Ora dobbiamo agire.”

Camminando fieri,uno accanto all’altro,entrano nella casa.

“Chi sono?”Chiede Ben

“Demoni.Vi porteranno all’inferno”Ride Dario.

Infuriato il nazisionista spara alla testa dell’uomo.Poi si dirige con i suoi uomini a sistemare quella banda di angelici uomini di sogno,fantasia,sudore,sangue,furore.

Luciano è un uragano di fuoco e sangue.Coraggioso ammazza diversi nemici .Non sono da meno gli altri che si chiamano,urlano,ridono.Come ragazzini,come gente di cinema che sa la verità:è tutta una commedia,sta vita.Non è altro.Lo scontro è lungo ed epico.Durissimo.

Gli uomini di Ben muoiono con le teste spappolate,sventrati,distrutti dalla forza devastatrice dei vendicatori.Ma anche tra i nostri eroi non mancano i morti.Luciano è l’ultimo a cadere.Ridendo e facendo il dito medio.

Sharon è ferito,corre nella stanza dove Tommaso è seduto e guarda il camino acceso.

“Dobb..”Non finisce.Giovanni lo colpisce ripetutamente scaricando due caricatori di due pistole,diverse.Il corpo del sionista è come un tarantolato,un malato del ballo di san vito.Esplosioni di carne e ossa,poi cade.Morto.

“Ti aspettavo.Devo andare all’inferno?”Chiede, senza guardare Carpentiere ,Tommaso.

“Si”Dice Giovanni .Spara.La testa di Crociera esplode in un trionfo di materia cerebrale e schegge di ossa.

Epilogo

BAR ULTIMO SPETTACOLO.

Quasi li sente i suoi amici.Quasi.Non c’è nessuno.Morti.Polvere sui tavoli.Bottiglie abbandonate,echi di risate,smargiassate.Luciano ha ripagato il suo ammiratore,lasciandogli qualche soldo e una grande sceneggiatura.Gli altri se ne son andati da eroi,da antichi cavallieri.Il mondo è troppo piccolo e sporco per loro.

Giovanni fuma.Non sa che altro fare.

Prende il cellulare e inspirando con forza ,prende il coraggio di telefonare alla figlia.

“Pronto ?Sono io….(lungo silenzio,Giovanni abbassa la testa) si ..Ecco…Che devo dirti?Non lo so.Non l’ho mai saputo.Credo che dovremmo rivederci.Quando e come vuoi.Sono stanco e vecchio,e questa non è una buona scusa.Ho sbagliato tutto.Nemmeno questa vale.Mi dispiace.Non c’ero.Quando la vita cominciava per te,io me la giocavo a dadi con il diavolo.E lui truffa sempre.Come stai?Cosa ti piace,cosa fai?Perdonami.Ecco solo questo,perdonami.”Spegne il cellulare,mentre una voce registrata lo informa che il numero da lui composto è inesistente.

All’uscita del bar trova la città che si risveglia.Troppe vite e troppi casini.Cammina lentamente,dopo dodici anni di galera,non riconosce più nessuno .Nessun luogo o persona.Si,è un dinosauro estinto.

Vorrebbe piangere,ma non ha lacrime.

“Signor Carpentiere”Una voce alle sue spalle.

Lui si gira e lo vede:Leone.

Gli sorride.

Giovanni,timidamente,risponde a quel sorriso.

fine.

LUCY DEGLI ZOMBI(aka Apocalisse nella Città Eterna)

2 Lug

PROLOGO

Come dicono?Eterno Riposo.Bè,da ragazzo quando aveva il jazz nelle dita e uan vita avventurosa e alla nicotina,gli sembrava una grande cazzata.Figurati quando ,per caso,a Roma si trovò circondato da morti viventi e viventi morti,infetti di crudeltà e ottusa ignoranza fascista.Non c’è pace,nessuno vive bene,ancora meno muoiono con dolcezza e con un sorriso sulle labbra.Nessuno,tranne Davide e Lucy.Il primo non l’aveva visto spegnersi.Aveva lasciato che se ne occupasse Lucy,era meglio così.La seconda invece l’aveva vista.Perchè era stato lui a toglierle la vita.Era malata,debole,e non sopportava che il tempo torturasse il suo corpo e annientasse la sua mente.Così aveva chiesto a Ursus di ucciderla,ma il Generale dell’Armata Rossa si era rifiutato.Un gigante di oltre due metri che piangeva come un agnellino,ripetendo ritmicamente :nonono nono nononono.Per questo lei aveva chiesto a lui di porre a termine il suo desiderio.”Rhona?”,aveva chiesto lui. “Lo sa.Non c’è bisogno di fare gli spiegoni,cazzo.Lo sai che li ho sempre detestati.No?”Aveva riso lei.

L’aveva portata fuori.Su questa panchina.Dove tutto era cominciato,e dove lei voleva che finisse.Tremando e con le mani sempre meno sicure,aveva lottato per tenere la sigaretta in bocca..Teneva nella mano due fotografie:una con Davide.La prima volta che avevano ucciso uno zombi.”Si era lanciato all’attacco cantando :Hail !Hail !Hail and kill!Penso che quel povero cristo di morto vivente,sia morto una seconda volta per l’uso disinvolto della stonatura.Piuttosto che per le mazzate”Avevano riso insieme.Davide cantava sempre!Stonatissimo cazzo!Ma cantava.L’altra foto era quella del giorno del suo matrimonio con Rhona.Splendide entrambe.

Erano rimasti per un po’ in silenzio.Frank sperava che lei cambiasse idea.Teneva la pistola ferma sulla gamba sinistra.Voleva gettarla via.

“Alla testa”

“No”

“Alla testa”

“No”

“Frank,ma cosa…”

“No,per favore, non voglio.Il tuo viso..”

“Cosa te ne frega.Non è forse mio?”

“Si,ma ..”Così di scatto aveva premuto la pistola contro il cuore di lei e aveva sparato.Nessuno aveva sentito il colpo,ma dalle profondità dell’inferno,all’infinito dell’universo,tutti avevano sentito l’uomo urlare e piangere insieme.Poi tenere tra le braccia l’amica.Accarezzandole i capelli,baciandone le guancie e gli occhi.Lei non voleva tornare dala morte.Non sarebbe tornata.Nessuno tornava da un pezzo.

Rhona non l’aveva aggredito.Sapeva.Come sanno le cose le donne,almeno la leggenda a noi maschietti dice questo.E chi siamo noi per non crederle?

Il funerale era stato solenne e partecipato,come quello di Davidovic.

Frank,ora, si sente troppo stanco e vecchio.Gli anni ti piegano.Forse non lo sai,perchè nessuno te lo dice.Insomma non ci vinci un cazzo di premio nobel,sai?Niente Ma tutte le battaglie,le risate,la disperazione,la gioia,l’illusione,tutto quello che ritieni importante ed eterno:finisce.Così,spesso senza nemmeno avvisarti.Cioè nemmeno un sms ,capisci?Ora lui si sente così.Superato.I suoi amici morti.Stalingrado tranquilla,bella ed indifferente.

Un passo alle sue spalle.Con fatica si volta.Lei.

Bellissima,come se il tempo non avesse potere sul suo corpo e sul suo viso.

Tutti si erano innamorati di lei,nessuno escluso.Ma una se l’era tenuta al suo fianco per tutta la vita.

“Anniversario?”Domanda la donna

“Anniversario”Risponde lui.

Rimangono in silenzio guardando le tombe di Davide e Lucy.

Rhona prende una sigaretta e la porge a Frank.

“Grazie”

“Vorrei ricordarmela meglio e non lottare per rivedere i suoi occhi o sentire la voce.”

“Anche per me è così.Certe volte con loro ci parlo e chiedo come se la stiano passando.”

“Con Davide nei guai e Lucy che lo salva.Tranne l’ultima volta”Risponde lei.

“Sai,prima di morire era venuto da me.Mi aveva detto di aspettare Lucy qui.Mi aveva detto che aveva qualcosa di importante da dirmi.Ma che avrebbe fatto molta fatica e di aiutarla,perchè :”lei è tempesta e vetro,capisci che intendo?” L’ho capito quando l’ho vista.Mi ha salvato la vita tante volte,ma quella volta…così piccola e fragile”

Frank sente l’impulso di cantare la canzone di Drupi,ma si ferma subito.

“Era così.Senti ,tu che fai?”

“Parti?”

“Achille,Simone,Mou, mi hanno invitato da loro.In Toscana.La carrozza è pronta,se vuoi…”

Rhona guarda per l’ultima volta le tombe,e la città

“Bè,le persone che hai amato veramente non sono ferme dentro a queste tombe,Ti seguono .Sempre.”

 

Il viaggio è lungo,ma non pericoloso.I due all’interno della diligenza,cercano un pretesto per dirsi qualcosa.I ricordi li stanno tormentando,e loro hanno troppa paura di aprirsi,di piangere le lacrime che hanno nascoste lo sa dio dove.

“Questi sono i diari di Davide.Sai lui scriveva tutto”Dice Frank

“Tutto?”

“Si,tutto.Racconta di lui e Lucy e di noi.Prima,a Roma quando è cominciata tutta questa storia.Vuoi che ti legga qualcosa?”

“Si.Volentieri”Sorride lei.

 

 

“Ma si può sapere cosa devi fare?”Chiede l’uomo anziano al giovane occhialuto

“Devo andare,si..cioè,devo andare a Roma..a Roma”Ripete il ragazzo mentre litiga con la cerniera del suo zainetto

“A Roma?”

“A Roma”

“Roma?Ma quando..Con chi è che vai?Con i politici?”

“No,no.I compagni non c’entrano”

“In 36 anni non ti sei mai mosso da qui.Ora prendi e vai a Roma,che poi cosa ci vai a fare?”

“Doom..”Non finisce la spiegazione

“Che poi te non hai il minimo senso dell’orientamento.Ti perdi anche a tornar a casa.Basta che giri in via Garibaldi invece di proseguire per via Gramsci e ti perdi.Ora vai da solo.”

“Gireranno un film Doomsday 2 e l’ho scritto io.Io e una mia amica…”

“Quando?”

“Quando cosa?”

“Quando hai scritto quel film lì?Ah, ora ho capito cosa combinavi in negozio invece di lavorare!Tutto quel tempo al computer.Ecco ,ora che mi è venuto in mente:il negozio!Quando torni?”

“Tra due settimane.C’è una scena che andrebbe girata al Circo Massimo,ma sono le vacanze.Poi torno giusto per riaprire il negozio.”

“Pensavo di fare le vacanze insieme.Io te ed Ettore”Dice l’uomo anziano.Sentito il suo nome un piccolo cagnolino,che fino a quel momento stava sdraiato sul fianco sinistro,alza la testa ed abbaia.

Davide si inginocchia e accarezza la testa dell’animale

“Piccolino,piccolo,amore mio.Torno ok?Non temere che torno,amore mio”Il cane gli bagna il naso con la lingua e scondinzola.

“Bè,devo andare.Quindi…”Il ragazzo si avvicina alla porta e mette la mano sulla maniglia.

“Che mi accompagneresti?”Chiede al padre

L’uomo sorride.

 

Paura.Totale.Soffocante.La stazione,la partenza,lo mette sempre in agitazione.Vero che non è stato ancora trovato un qualcosa tra il cielo e il mare che non lo metta in ansia,però dopo “guidare la macchina”,prendere il treno da solo è una cosa che lo devasta e non poco.Troppa gente,confusione,poi cosa vuol dire cambiare treno?Scendere,cercare la coincidenza.Eppure quante volte sei stato a Roma per le manifestazioni?Tantissime.Tu sei convinto che abbia imparato il nome delle vie?Dove scendere e dove andare ?No.Assolutamente.

“Eccolo il tuo treno:Tel lì ! Movess !”Gli urla il padre

Correndo e inciampando nei suoi piedi il ragazzo raggiunge il treno.Sale.

Poi si gira scende e accarezza furiosamente il suo cane.Una sinfonia di amore mio,piccolino,piccolo,ti voglio bene.

A concludere questa imbarazzante parentesi di amor platonico zoofilo,interviene il padre che abbraccia il figlio e lo invita spingendolo dolcemente a salire in vettura.

Davide non si gira per salutarli,ha prenotato un posto e teme :1)che sia occupato e allora che fare? 2)Non lo trovo.

Non sente quello che gli dice il padre e non si cura del cagnolino abbaiante.Sarebbe stata l’ultima volta che li avrebbe visti vivi.

Il posto è accanto al finestrino.Fissa le case,la terra,tutto corre.Anzi Eraclito direbbe Phanta Rei.Tutto scorre.Si perdono i giorni,come si perdono le occasioni,capendolo solo dopo che son passati.

“Doomsday 2?”Una voce maschile, con accento che gli par francese , lo sta interrogando.Una nota di sottile disprezzo nella voce

“Come ?”Chiede Davide,girandosi verso l’uomo.Non è solo un altro tizio gli siede accanto

“Non dovevi sposare la nostra Rosetta?”Domanda l’uomo seduto davanti a lui.

“Oh,ecco..Frate..Compagni Dardenne,io..Ma poi quando torno,io apro il negozio che c’ho anche la saracinesca elettrica nè?E …”

“Cosa ce ne frega della tua saracinesca elettrica!Tu non avevi detto che il cinema americano,dell’immaginario borghese,del disimpegno militante , è nemico della classe?”Domanda l’altro Dardenne

“Si,si,ed è vero!Ma infatti,io non vado a fare un film…Cioè,si ci vado!Ma non ci vado come intendete voi!Io Rosetta la sposo,la sposo!E voglio fare cinema come il vostro.Lo voglio!”Urlacchia il ragazzo

“No,ti sei venduto alla grande industria.Magari pensi di cambiarla da dentro,ma vedrai.Presto i sogni e la fantasia ti manteranno in vita.L’immaginazione sarà duro e sudato lavoro,la maledirai.E dovrai sempre di più immaginare cose di successo,immediate,che piacciano.Così sarai costretto a svalutare la tua intelligenza.Mi dispiace.”Dice il fratello Dardenne che gli aveva parlato per primo

“Bè,a ben vedere a Roma troverai:barricate,scontri,conflitti.I ricchi e i fascisti che vogliono salvarsi e voi poveracci lasciati in pasto agli zombi.Meglio del tuo Doomsday 2″Ridacchia l’altro

“Cosa?”Domanda spaventato Davide

“Quando all’inferno non c’è posto i morti camminano sulla terra,ma i ricchi si salvano barricandosi e fregandosene dei poveri.Tu sarai l’eroe del popolo,il nuovo leader….”

 

“Libero?”Una voce femminile lo riporta alla realtà. Davide guarda la ragazza:alta,castana,con un leggero vestito azzurro che le lascia libere le spalle abbronzate.

“Si,ehm…certo”Risponde arrossendo lui.

Il viaggio procede tranquillo,scambia due parole con la giovane donna.Va a Roma per trovare il fidanzato.Un giovane poliziotto della celere.Da tempo non lo sente ,quindi è partita per la volta della capitale per vedere cosa sia successo.

“Avrà altre”Pensa lui,poi teme che come al solito la differenza tra pensiero solo pensato e pensiero espresso,sia annullata dalla sua dabedaggine.Ma la ragazza non dice niente.

Lui pensa che è da anni che non si innamora e se ripensa a quali siano mai state le sue esperienze,prova un po’ di pena per lui.Ha deciso così di staccarsi dai desideri e dal sentire il bisogno di accasarsi,trovare una compagna.Si è buttato in politica,dove è un piccolo leone.Scrive,legge,ha molti amici:scuola,lavori precedenti,compagni.Ama guardare le coppie,tanto quanto adora osservare la leggiadria del corpo femminile in piena estate.Due miraggi bellissimi che a fatica riesce qualche volta a sfiorare.Mai a raggiungere.In fin dei conti si vede come un tipo medio,spesso mediocre.Niente grandi drammi,ma zero successi da poter mostrare con orgoglio agli altri.Ecco:gli altri!Non vivremmo meglio senza di loro?Sempre ad aspettare il loro giudizio,la critica,la sghignazzata.Da tempo immagina spesso e volentieri di massacrare di botte clienti,conoscenti,sconosciuti,alla cazzo di cane.Mentre immagina cammina nervosamente avanti e indietro e tira pugni all’aria.Lo fa anche in negozio.Un’altra cosa da mettere nell’agenda “io mi vergogno”:di questo,delle donne di dubbia moralità,dei siti porno dove perdo numerosissimi giorni.Di essere uno che è facile da scordare.

Pensa al padre:piccola leggenda sportiva del loro paesello sperso nella Brianza verde e produttiva.Aveva coppe per ogni disciplina sportiva,poteva diventare un campione del calcio.Poi però era finito a lavorare per una grande fabbrica di automobili,a Desio:l’Autobianchi.Ormai chiusa da tempo,come molte altre fabbriche.Quando giocava la nazionale o il milan faceva sempre un gran casino.Lo vedevi che stava correndo anche lui sul prato dello stadio e che quando il pubblico esultava per un goal ,quel cazzo di goal lo aveva segnato lui.Così va la vita.Ci hanno regalato un bruttissimo dono:sognare.Questo ci rende così complicato e doloroso accettare i nostri limiti e la nostra sconfitta.

Anche lui sognava:scrivere per il cinema con qualche persona amica.E un giorno,così per caso,navigando su internet si era imbattuto in un sito che parlava di cinema di genere.L’aveva conosciuta così:Lucy.Tempesta e vetro,come se la immaginava lui leggendo i post della giovane donna.

Ora si incontravano a Roma:DOOMSDAY 2!Finalmente incontreranno Rhona e Neil!

 

 

 

Forse fa prima a tirare il freno a mano e scappare per i boschi.Dannata,antica,petulante,paura.Che rovina anche le cose belle.Davide trattiene il respiro.Così tanta fortuna e bellezza non l’ha mai avuta nella vita.Ci sarà un inganno?Sicuramente.Suo punto filosofico fermo,è il seguente:la felicità è solo un’illusione che ti porta dritto al disastro.

“Bè,ragazzo, faresti cagare petrolio dal cielo.Se il pessimismo potesse farlo!”Una voce al suo fianco lo strappa dai suoi pensieri onanistici.

“Come?”Chiede Davide

“Piacere Walt”L’uomo alto,fiisco asciutto ,due fessure per occhi che ti trapassano da parte a parte stringe vigorosamente la mano al giovincello in là con gli anni.

“Io..Bè,non so come comportarmi.Con la sconfitta o vittoria…Perchè poi a ben pensarci dovremmo interrogarci sul significato di entrambi..”

“Cazzo occhialuto!Dovresti smetterla di vivere come se tu fossi un melodramma di serie b.Nemmeno tragico e nemmeno comico.Ora andrai a Roma e cosa farai?”Chiede l’uomo accendendosi un sigaro.

“Oh,devo incontrare una ragazza che ha scritto un film con me ..”

“Si,quello è il pretesto.Serve sempre un pretesto per una grande avventura,ma tu cosa cazzo farai a Roma?Tu e Lucy Skywalker cosa farete?”Domanda l’uomo fissando con quegli occhi che da soli farebbero sciogliere i ghiacci al polo nord e congelare l’equatore.

“Eh…bè,faremo…Ecco,un’orgia con Rhona?”

“No,coglione!Tu e lei sarete gli iniziatori di un nuovo periodo,ma prima devi ricacciare all’inferno quei dannati morti e poi fare pezzi certi figli di puttana.Non temere.Lei ha la forza di una tempesta,ma tu stai attento eh?La piccola potrebbe anche diventare vetro. Ora -dopo questa metafora del cazzo che non ho capito- ti lascio con la signorina qui presente.Fa caldo,vedi che ci puoi fare .Magari denudarvi”

 

“Quanto manca per Roma?”La voce della ragazza gli ricorda che nel suo scompartimento non c’è mai stato Clint Eastwood.Peccato!

“Non molto.”

“Fa caldo”Mormora sensuale lei.

“Si,molto”Risponde evasivo lui

“Che possiamo fare?”Dice la ragazza avvicinado il busto verso il ragazzo.

“Ecco,lei ha centrato una domanda universale e sempre attuale!D’altronde come saprà anche Lenin lo disse:Che fare?Anzi,mi correggo,lo scrisse.Mio padre ad esempio:operaio politicizzato negli anni 70.Poi la crisi,il riflusso,la classe disgregata,disorganizzata,la precarietà,(che io ho vissuto per anni),proprio per dividere noi lavoratori.Un attacco politico.E poi…Poi ..Ma guardi,ora mi darà del reazionario,mi scusi..sa!Però è chiaro che i diritti civili servano solo alle classi dominanti per disperdere le forze rivoluzionarie e per attaccare i paesi non allineati,come succede ora in Siria.I corpi desideranti,l’erotizzazione forzata,la trasgressione massificata,e la confusione sessuale do cojo cojo.Ecco!Questi sono comportamenti comunisti?O vizi borghesi?Perchè il popolo,le masse,se ne frega.Noi lottiamo per le minoranze e perdiamo le maggioranze che ci servono,ecco questo…Ma forse voleva farmi un pompino?”

“Quindi manca ancora molto per Roma?”Chiede la ragazza

“Credo”Risponde Davide rimpiombando nella realtà

“Bella città”

“Bellissima.Ed è quasi un insulto”

“Però,peccato!”Esclama la ragazza

“Per cosa?”

“Che debba morire”

“Morire?”

“Già,L’apocalisse .I morti sono già pronti.Ora nessuno riesce a vederli bene,nemmeno il mio ragazzo.Lo hanno morso. Ora all’ospedale starà diventando uno di loro.Io sono gelosa e non voglio che morda altre donne,non crede?”Sulla faccia della donna appaiono piccole ferite e la sua faccia piano piano incomincia a marcire.Una maschera oscena di bellezza corrotta.

“Bè,ma quella dell’apocalisse e dei morti sono invenzioni.Della religione e del cinema.”

“Certo,sarà come dici tu.Ma io sai una cosa?Ho fame..”Dice lei allungando le mani verso i pantaloni del ragazzo.

“Eh,ma in estate con il caldo si dovrebbe mangiare leggero..”

“Da quello che intuisco, è proprio quello che farò!”Dice l’arrapante morta vivente,mentre gli sbottona i pantaloni.

Davide urla.

Lo scompartimento è vuoto,c’ è solo lui.La ragazza non è lì.Davide si passa una mano sul viso.Troppe visioni.Le cose si mettono male.Dannato caldo.Dicevano che sarebbe stata un’estate diversa:caldissima e che non avrebbe mai piovuto.Non del tutto falso:l’apocalisse sarebbe arrivata con un giorno lunghissimo,eterno.Un poco alla volta,ma poi avrebbe ricominciato a piovere:una cattiva pioggia radioattiva.

Davide riapre gli occhi e la vede.Un ‘altra ragazza.Magra,fragile,bianca con le labbra colorate di nero e alcuni piercing.Occhiali scuri sul volto,e un lettore mp3.Vaffanculo!Eran meglio i mitici walkman.Le mc,lp,l’odore della carte,la consistenza dei libri in mano,le vhs.Si,un vero modernista eh!

“Camminerai nel buio omega delle tombe che vivono,ma lei sarà con te.Quando il diavolo danza con i morti e nello spazio nessuno potrà sentirti urlare..oh..oh..lei sarà con te

MIRA ALLA TESTA

facile e divertente

avanti ragazzo non aver paura!

MIRA ALLA TESTA

facile e divertente

la tempesta si avvicina”

La ragazza sta cantando,con una voce d’oltretomba ,ma non muove le labbra.I piedi di Davide però si muovono seguendo una melodia ossessiva di basso cupo e sensuale delle trombe che ripetono all’infinito una sorta di macabra marcetta.

Dal poggi schiena dei sedili escono due mani rovinate dal tempo e dalla scarsa memoria che la gente ha per i grandi musicisti.Vede le facce di Miles Davis e Luis Armstrong suonare con grinta le loro trombe.Una forza lo trascina fuori dal suo scomportamento,il corpo che si muove a scatti inscenando una oscena danza tribale.Mentre passa in corridoio delle mani gli danno un cappello da cowboy,occhiali da sole e infine un fucile.Poi rientrano silenziose nei loro scompartimenti.

“L’apocalisse sta arrivando barcollando sui tacchi a spillo ed ha fame di te.Quando all’inferno i posti sono finiti,i demoni in vacanza hanno sete di te.

MIRA ALLA TESTA

facile e divertente

avanti ragazzo ,lo puoi fare!

MIRA ALLA TESTA

facile e divertente

la tempesta si avvicina”

La voce continua a cantare e poi riprendono le trombe

Davide avanza nel corridoio del treno.Vede una folla ,una massa che corre avventandosi contro di lui.Li riconosce:compagni di scuola,parenti,clienti,amici,tutti quelli che ha conosciuto per poco o tanto tempo .Corrono affamati per ridurlo in brandelli.

“Ohhhhhh:diventa nuova carne,lascia che le tue ossa siano apocalisse e fotti la paura!

Lei sarà al tuo fianco,uragano di rabbia e fuoco,non aver paura ragazzino,l’inferno lo congelerai con poco!

Diventa la morte per chi la morte ha portato e il giorno del giudizio per l’ultimo diavolo condannato!

MIRA ALLA TESTA

facile e divertente

Siete voi apocalisse e tempesta!

MIRA ALLA TESTA

Roma rinascerà

dalla tua rabbia,dalla vostra mancanza..

mancanza..mancanza di pietaààà!”

La voce esplode in un orgasmo di note stonate,mentre i morti affamati si avventano su di lui

Davide,manco fosse John Wayne,spara e ogni sparo è una testa che esplode.La materia cerebrale e il sangue schizzano in alto verso il soffitto,ma quando cadono sono coriandoli e stelle filanti.

“Benvenuto a Roma!Ti stavo aspettando”Dice una ragazza alle sue spalle

Davide si gira e sorride:è Lucy

 

 

ROMA

“Sveglia!Sveglia!Ao abbello addormentato,che te vuoi sveglià?”

Davide a fatica riapre gli occhi,che lungo e strano sogno.

Un uomo in divisa:un ferroviere forse.

Cazzo, si è addormentato sul treno!Balbettando scuse,inciampando , scende -dopo aver litigato con la porta della vettura-dal treno.E ora?Cerca al cellulare il numero di Lucy che lo starà aspettando chissà da quanto!Speriamo non sia incazzata.Di solito le donne non sono mai puntuali,cazzo vedi che ha beccato l’unica che spacca il secondo.”Speriamo che oltre al secondo non spacchi il culo anche a me.”Pensa Davide.

Prima che riesca a trovare nella rubrica il numero della sua amica,riceve una telefonata.Suo padre.Cazzo.

“Che vuoi?”Dice con voce rabbiosa

“Volevo sapere se sei arrivato..”

“Si,si,senti ciao eh!”

“Qui sta …”

“Oh,cazzo non ho tempo ora!”Urla il ragazzo e chiude la comunicazione.

Dove si trova?Roma,ma dove?Le vie sono tutte uguali.Sa che deve trovarsi in piazza del Popolo,ma come cazzo si fa per arrivarci?

Il cellulare suona:Lucy.

“Merda!”Mormora lui.

“Davide?”la voce della giovane donna arriva forte e chiara nel povero orecchio sinistro del giovane pirla.

“Oh,si ..Ehm…Ciao..”

“Dove sei?”

“Si,sono a Roma”

“Roma?”

“Roma”

“Non ti pare un po’ vaga come indicazione?”Risponde sarcastica lei

“Bè,immagino di si.Ma sai…Roma.Ci sono..Si ecco sono uscito da una stazione e…”Davide si blocca,solo ora ci ha fatto caso.Soldati.Sui camion,su alcune autoblindo,carrarmati.Che ci fanno?

“Non sei alla stazione termini?”

“No,perchè i miei occhi non sono offesi da tanta bruttezza!”Risponde senza pensarci lui.Ecco,questo è un suo classico vizio che lo mette spesso nei guai.

“Cosa????”

“No,cioè…Ma ci sono i soldati?”

“Dove?”

“Qui”

“Qui dove?”

“Da me”

“Da te?”

“Da me”

“Ok,senti.Io sono ferma qui.Prendi un taxi e raggiungimi.Se mi fai perdere Rhona..”

“Ma lei verrà tra due giorni”

“Non mi interessa ,quattrocchi,tu sei capace di farmi aspettare qui per ben due giorni!”Ribatte lei.Poi attacca.

Davide completamente smarrito,perso,e con l’ansia eterna di sbrigarsela da solo,cerca un fottuto taxi.

 

“Piazza del Popolo?”Domanda il tassista.

“Uhm..si,Piazza del Popolo”Risponde lui

“Bè,vediamo se possiamo entrare.Che stanno a fare tanti di quei lavori.Transenne,deviazioni,ha visto che ci sono pure i soldati?”Chiede l’autista a Davide

“Si.Perchè?”

“Perchè?Che se lo sapevo glielo domandavo?Mo dicheno che ce sta ‘a parata de sta cippa.Ma che parata se er due giugno è passato da mo!”

“Già,strano.Bè,ma non è lontana Piazza del Popolo da qui?”

“No!Ma che ‘na passegiata de salute!”

Alla radio parlano di un giovane poliziotto che all’ospedale dove era ricoverato ha aggredito la sua fidanzata mordendola violentemente al braccio destro.

“Dottò,qui semo tutti matti!Li mortacci sua.Questo è quer pischello d’un celerino che avevano aggredito una settimana fa…”

“Dove?”

“Ao….e aspetta!Mo te lo stavo a di!Er pischelletto l’hanno pijato e mezzo magnato sti romeni..Rumeni..Ao li zingari!Ce sta ‘na baraccopoli der cazzo,mo nun ricordo dove.Comunque se lo so mezzo magnato,se poteveno ce mettevano er sale ,er limone,e ce stava già pronto un pranzetto che a quelli della Parodi je fanno er culo quadro.Ma quadro,mica robba de poco eh?Er quadro tipo coso…Coso!Michelangelo!”

Davide pensa alla ragazza nel suo scompartimento.Però sogno e realtà,spesso si confondono nella sua mente.Un brivido di paura corre lungo la sua schiena.

“Eccoci dottò!Semo arrivati”

“Grazie,quanto le devo?”

“Niente,salvi mio figlio.Io sono stato un rapinatore e un traditore che ha fatto piangere amici e donne,ma il mio bambino.Lo dica alla generalessa,me lo salvi!”Dice con voce rotta dal pianto il tassista.

Davide scosso,perplesso,scende lentamente dal taxi e lo guarda basito mentre si allontana.

“Oh,eccoti!Benvenuto a Roma!”Dice Lucy.

“Ti ho trovato un bed and breakfast,che poi è gajardo eh?Si,perchè a casa mia …Ci sarebbe spazio,ma sai ci viene a dormire Rhona.Sai come è?”

“Te l’ha detto lei?Cioè ti ha telefonato ed ha detto:Lucia,vengo a dormir da te?”Chiede Davide

“Bè,mica c’è bisogno.Ma tu di donne che ne sai!”

“Certo,non c’è problema.Ci sono però,e te lo ripeto perchè mi sa che non hai capito,ancora due giorni.Quindi..”

“Doomsday 2!Ti rendi conto!Ti rendi conto!Non ci dormo la notte!Questa è la svolta!La svolta che ci farà fare il botto!”La giovane e giovanile donna è entusiasta.

“Si” Però ho paura Lucia.Non sono abituato.Non posso credere che qualcuno mi salvi dalla mediocrità.Non ti parlo di grandi drammi,di grosse disperazioni,ma della mediocrità.Che annulla tutto,un grigio eterno,come posso spiegartelo amica mia?

“Non sei contento occhialuto caro?”

“Si,si.Cazzo Rhona!Ho preparato un discorso in inglese…”

“No!Non ci posso credere!Ammazzate oh!Che je devi di?”

“Ma niente:i’m so glad to meet ya,ma che ne so!”

Roma splendida e unica come sempre guarda con rassegnata malinconia questi due giovani e i loro sogni andare incontro alla fine dei giorni della vecchia vita,del vecchio mondo.L’apocalisse è vicina.

Poveri ragazzi,una lacrima-nel cielo azzurro e immenso della città eterna-scende delicata sottoforma di pioggia.

Passano due giorni di ansia e attesa.Scambiandosi sogni e precipitando in rapide e feroci disillusioni.Persi nel loro delirio cinematografico e nell’amore per le avvenenti forme di Rhona,non si preoccupano dell’aumento dei soldati e delle zone chiuse al pubblico .Tutti i luoghi di potere politico e religioso,i quartieri dei ricchi e della gente che conta.Perchè loro sono convinti di essere immuni,che la fine del mondo sia solo un problema proletario.

 

Il cellulare del padre è sempre irraggiungibile.Quello è sordo,non sente.Davide non si preoccupa più di tanto.Gli manca moltissimo il suo cane.Come starà?

“Oh,sveglia!Oggi è il Grande Giorno!”Urla emozionata Lucy.

“Al circo Massimo!”Risponde entusiasta lui.

 

 

“Sai una cosa?”Chiede Rhona a Frank

“Cosa?”Chiede l’uomo

“Quello è stato per noi un grande giorno.Doomsday 2 era davvero un film bellissimo.Neil lo diceva sempre.Radicale,profondo,sai avevo capito di trovarmi di fronte due persone speciali.C’era tanto amore ….”

“Lucy,mi diceva, che spesso litigavano.Lui insisteva per tutta quella roba politica,sai?”

“Ce ne era,ma anche tante mazzate!”Ride lei.

“Peccato!Credo che quello sia stata la loro più grande delusione.Erano arrivati dove volevano e desideravano.A pensarci,e forse Davide mi odierà per quello che sto per dire,erano due sognatori.Puri.”

“Già”Risponde Rhona.Una lacrima scende sulla sua guancia sinistra.Lucy,quanto vuoto hai lasciato nella mia vita?Troppo.Questo pensa la donna.

“Continua a leggere,per favore”Dice la donna

 

 

Lucy non sta nella pelle.Conosce il mondo del cinema,ma questa volta è diverso.Neil è stato fantastico,li ha voluti al suo fianco sul set,per discutere ogni scena.Non l’ha detto a Davide,ma lui le scriveva sempre anche quando giravano il film in altre nazioni.

Davide controlla l’orologio sul cellulare.Ora dovrebbe arrivare Rhona.Che emozione!Dirle ,sono il ragazzo a cui hai scritto tutte quelle mail.Non l’ha detto a Lucy,ma va bene così.

La scena al Circo Massimo è una delle più epiche:Eden Sinclair si trova a lottare contro dei morti viventi,perchè Roma è stata invasa.Tante comparse,una scena davvero mozzafiato!

Sul set tutto è pronto.Eccola che arriva! Il fiato di Lucy e Davide si blocca.Si guardano cercando il sostegno per resistere a tanta pulcretudine.

Neil le spiega velocemente la scena.Lei ride.A Lucy parte un embolo:il suo sorriso atomico.Davide,da bruto maschio etero, ha un altro tipo di reazione ;più bassa.Anche nel senso fisico.

Tutto è pronto:silence…action!

La mdp si avventura in una carellata furiosa e poi …Dolly per riprendere dall’alto la battaglia tra vivi e morti.

Ecco le comparse che fanno i morti.Si avvicinano agli attori.Tra poco sarà un trionfo di carni strappate e divorate e di furiosa battaglia.

“Sono bravissime queste comparse,sembrano veri zombi!”Dice Lucy

“Già”Risponde Davide,cercando di accendere lo zippo con il quale accendere la sigaretta che tiene in bocca.

 

 

Rhona fa una smorfia di dolore.Tanto tempo è passato,ma quella scena la ricorda ancora bene.Fa male.

“Scusa”Balbetta Frank

“No,continua.Dopotutto è stato lì che ho conosciuto quei due folli.”

 

 

Una violentissima e furiosa battaglia!I morti ci danno davvero dentro,solo che…

“STOP!”Urla Neil.Cosa sta succedendo?

Rhona ha capito che qualcosa non funziona,ma cosa?Si sente frastornata,come se fosse in piena sbronza cattiva e tutto girasse vorticosamente e distorto intorno a lei.

Piano piano sul set la paura si fa strada,cosa succede laggiù?Che fanno le stupide comparse?

“Mio …Stalin”Mormora l’ateo Davide

“Cosa?”Chiede Lucy.Ha già capito,ma non vuole crederci.

I morti stanno cibandosi dei vivi.

 

“Un delirio!Tutti morti!Tranne me e Neil e quei due.Davide e Lucy sono stati fondamentali quel giorno.Ma non avevano un piano,non so,come se qualcosa li guidasse…Neil ci rimase male,era il film della sua vita.Poi quella cosa!Inspiegabile.”Rhona sente la paura circondarla in un abbraccio gelido.Eppur son passati tanti anni.

“Già,io ero per strada.Quando è scoppiato il finimondo.La morte in città”

 

 

 

“Stanno arrivando!”Urla Davide

“Grazie al cazzo,questo lo vedo anche io!Fai qualcosa salviamo Rhona e Neil”Con cosa?La mente paralizzata dal terrore.La paura che blocca il pensiero.

Si ritrovano a stringere le braccia di Rhona e Neil mentre i morti avanzano.Osceni strumenti dell’inferno.

Si arrampicano sulle pareti erbose del Circo Massimo e poi a correre ,dove?Non lo sanno.Lucy e Rhona sono allenate e sportive,ce la fanno a correre.Poi Lucy pensa alle tante sigarette,a una vita passata in macchina,al grave crimine di non esser mai andata in montagna,e si sente stanca e morta.Rhona invece corre senza problemi.

 

“Salvati tu!Amore mio!Mi era sembrato che lei mi dicesse così,ma non le detti importanza.C’erano due con problemi di peso che arrancavano a fatica:erano Davide e Neil.”Rhona ride.

Frank sorride,non era questione di peso -per Davide-ma proprio la sua incapacità fisica di correre e fare cose concrete e manuali.

La fine del mondo arriva e non avvisa.Non ci sono spiegoni,non ci sono avvisaglie,o perlomeno ..Ci sono,ma la gente non presta la dovuta attenzione.Ti trovi in mezzo al caos,trascinato dalla paura,completamente smarrito.Non puoi dire :ah questa nazione è salva, altre no

Non sai se solo la tua città ormai è condannata, non hai risposte certe.

E non sai nulla degli altri.Non sai quale siano le loro reazioni.C’è solo casino,panico,grida.La gente non aspetta ferma e tranquilla di morire.E non ci sono eroi,non esiste il coraggio.Davide,Lucy,Rhona,Neil,avevano paura.Sono salvi per quel motivo,altri per lo stesso sono morti.

Io li ho visti,perchè ho deciso io la loro fine.Mi diverto!Creo e faccio morire soffrendo le mie creature.Non è cattiveria,ma è solo noia.Quella dell’eternità.Che non finisce mai,così ho deciso di finire questa mia creazione che non mi soddisfa più:il mondo.

E per divertirmi ho dato il potere a due mie creature.Potere che talora li mette solo nei guai.

Qualcuno ha sterminato i colleghi di ufficio,alcuni hanno violentato le loro migliori amiche,mentre i morti prendevano vita,l’essere umano vivo moriva seppellendo la sua umanità.E io,come sempre,indifferente a tutto ridevo.Non ero l’unico,sai?In Danimarca,appena capitarono fatti simili,Lars Von Trier si ubriacò e rise.A lui affido la fine di questa trilogia,ma ora divertiti con questo secondo capitolo.

 

La gente smarrita e terrorizzata corre in tutte le direzioni,senza prenderne una.Qualcuno si ferma e aspetta ,immobilizzato dalla paura,di essere cibo per i morti.Automobili incendiate,incidenti stradali.Il fumo avvolge la Città Eterna.Per la seconda volta sta bruciando.

Lucy tiene per mano Rhona,la deve salvare.Prendessero lei,ma mai Eden!Mai.La ragazza straniera sta cercando di mantenere il controllo,ma è evidente che basti pochissimo per farla cedere.Contro quel pochissimo la giovane donna romana ha deciso di battersi,come non ha mai fatto in vita sua.

Che pena e che rabbia,che squallore e che malinconia la razza umana che scompare.Questo è quello che pensi dopo,quando sei salva.Nel momento non esistono pensieri,perchè quello che capita il nostro cervello non riesce a comprenderlo.Annebbiato dalla tensione e dal terrore.

“Sotto questo sole/rossi col fiatone/e niente da bere”Paolo Belli e Baccini,ecco cosa ha in testa e canticchia Davide mentre ,con Neil, viene sballottato da una parte e dall’altra dalla folla di corpi disorganizzati e invadenti.La cosa lo diverte assai.Vorrebbe ridere,ma è conscio che se dovesse farlo sarebbe il passo verso la pazzia totale.Neil è stanco,bestemmia in inglese,forse se la prende con il suo fisico pasciuto.Esattamente come Davide,anche se è a dieta da una vita.

I morti sono tantissimi , non si capisce da dove sbuchino,ma sono molti e seppure lenti nei movimenti riescono sempre ad afferrare qualche vivo e sbranarlo.Quale via di uscita?Dove andare?

L’ha persa!L’ha persa!Dove è Rhona?Lucy guarda disperatamente in giro.Troppe persone,troppi corpi,troppe voci.Poi un urlo..”Help!”e delle voci maschili “zitta troia!”

Quasi volando sul manto stradale,con il cuore che pompa sangue ,rabbia,dolore,Lucy si dirige verso le grida di aiuto.E la vede.Sbattuta per terra.I vestiti stracciati,mentre un uomo lotta con le gambe della donna indio-irlandese,per possederla con la forza e tre bastardi gli danno una mano Due tengono le braccia e il terzo ,con una sigaretta in bocca, si gode la scena masturbandosi.

“Ahhhhhhhhhhhh!”L’unica cosa che riesce a fare: urlare,con una forza che pesca nel profondo dell’inferno,potente come una tempesta e fragile come il vetro.Afferra l’uomo che cerca di penetrare Rhona e lo getta per terra Uno dei due uomini che teneva la ragazza per le braccia si lancia contro a Lucy,con cattive intenzioni.Lei vede una bottiglia di birra abbandonata per terra.La prende e la spacca sull’asfalto.Poi mira alla pancia dell’assalitore.Lo sbudella ,con le mani gli tira fuori gli intestini e lo strozza con essi.Sente una violenza sconosciuta e feroce,qualcosa che ha che fare con la natura primordiale,quando forse era una bestia selvatica,una pantera a difesa dei suoi cuccioli.L’uomo che cercava di violentare Rhona tenta di scappare-l’altro complice si è dato alla fuga,ma è ben presto preso da un gruppo di zombi che se lo divorano completamente-Lucy lo colpisce con un calcio al torace senza nemmeno guardarlo in faccia.Poi gli si siede sopra e con il collo della bottiglia lo colpisce agli occhi cavandoli,,gli taglia la lingua e squarcia la gola.Poi gli squarta il torace,estraendo il cuore.

Alle sue spalle,il pervertito continua a masturbarsi con l’intenzione di praticare un bel bukkake sul faccino divinamente perfetto di Rhona.La ragazza italiana si avvicina camminando stancamente,stravolta da tanta violenza e tanto dolore.Lui si accorge di lei e oscenamente prende a menarselo di fronte alla fanciulla.Lei con un colpo secco lo evira.Prende il pene e a forza glielo ficca in gola.L’uomo si dimena per terra.Infine muore soffocato.

Lucy si avvicina a Rhona,disperata e in lacrime.Si inginocchia e le asciuga le lacrime,l’accarezza,sente il corpo della giovane straniera attaccarsi al suo,cercare conforto.

“Non lo faranno mai più!Scusami,scusami!Non permetterò mai più a me stessa di perderti.Non lo farò mai più”

E mentre intorno il mondo muore,mentre vivi e morti stanno prendendo la strada per l’inferno e l’apocalisse arriva ubriaca di sangue e carne nella città eterna,Lucy sente la pace e l’amore scoppiare nelle vene e far ridere il suo sangue.

 

 

 

 

Persi,non che per Davide sia un evento eccezionale,ma il delirio per le strade non aiuta certo le persone a organizzarsi e trovare vie di fuga logiche.I morti banchettano allegramente con i corpi dei vivi,le urla hanno preso il posto del vento e sono come un macabro sottofondo.

Neil è stanco,spaesato,continua a chiedere :where..Ma il ragazzo italiano sa solo rispondere “I don’t Know”

In mezzo alla strada c’è un tizio completamente impazzito che afferra le morti viventi e le violenta .Poi spezza a loro il collo.Staccando le loro teste.

Davide lo fissa esterefatto,cosa sono diventati i vivi?Non tutti,ma cosa sono diventati?Poi la vede:la ragazza del treno,quella che andava a Roma per trovare il fidanzato cellerino.Gli viene in mente le parole del tassista circa l’aggressione a morsi subita in una baraccopoli da parte di alcuni stranieri ai danni del giovane fascistello legalizzato.

Lo stupratore delle zombi la vede e si avvicina.Lei nonostante sia una morta è ancora assai seducente.

“Attento!”Grida Davide,ma l’uomo è troppo vicino.La donna si inginocchia e fa un blow job selvaggio e feroce all’uomo.Sente i gemiti del criminale farsi sempre più acuti,fino a un disumano urla di orrore,terrore ,morte.Lei si alza con il viso sporco di sangue.Davide è pietrificato.Vede che la zombi si avvicina sorridendo melliflua e spietata verso di lui.Anche Neil sembra dire qualcosa,indicando con la mano un punto impreciso.La donna si avvicina sempre di più verso l’occhialuto e quando è talmente vicino che le basterebbe allungare una mano per afferarlo e sbranarlo,una colonna impazzita di elefanti,(scappata chissà da quale circo),l’investe e la calpesta.

Davide vomita l’anima de li mortacci sua.

 

La gente corre tenendo in mano cellulari,e ogni forma di tecnologia che possa aiutarli a comunicare.Ma nessuno li sente.Sono soli e dispersi nell’indifferenza totale di Dio e del Mondo.

Rhona e Lucy stanno scappando senza una direzione precisa.La ragazza romana sta cercando la sua macchina,ma chissà dove cazzo l’avrà messa!

“Soldati!Soldati!”Qualcuno urla.La folla,la massa,rincoglionita prende la notizia come l’annuncio della liberazione.

I primi spari e i primi morti confermano che difficilmente qualcuno potrà salvarli.

Lucy ripensa che ultimamente la città era davvero strana:tanti soldati,lavori che impedivano di raggiungere i quartieri bene ,il centro,e i luoghi di potere.Cosa stavano combinando?Sapevano,ma non volevano che la popolazione sapesse?La crisi economica sbattuta in faccia al popolo ogni giorno per nascondere la fine del mondo e garantire la salvezza di pochi?

“Ferme!State ferme!”Un soldato puntando il fucile contro le due ragazze le invita a salire su un camion dell’esercito.Dove le porteranno mai?

 

“Io non capivo nulla.Ero ancora terrorizzata per il tentativo di violenza.Stanche e demotivate tutte e due.Poi Neil che fine aveva fatto?”Ricorda Rhona.

“Io ,come ti ho detto, mi trovavo per strada.Quando ho visto dei tizi prendere un bambino di due anni,la mamma urlando si era avventata contro di essi.Anche io ho preso a correre per aiutarla.Poi da vicino ho visto che quella gente ,erano…Morti!E stavano mangiandosi il bambino e la madre.Così sono scappato ,senza fermarmi,fino a quando…”

 

Cosa cazzo ci fa un tizio con la mazza ferrata con i pungilioni di ferro,in mezzo alla strada?Prende a mazzate sulla testa vivi e morti…E ora ha preso di mira Frank.L’uomo urlando si lancia contro il povero giovane e dandy jazzista dalla vita burrascosa al limite della legalità.Il ragazzo decide che è meglio battere in una poco onorevole ritirata gridando “maaaaaaaammmmmmaaaaaa” che rischiera di far la fine di Trockji.

Correndo però inciampa e cade.L’uomo l’ha raggiunto e ridacchiando isterico e in fastidioso falsetto ,prende la mira per colpirlo.Un colpo di pistola però lo ferma.Quando Frank apre gli occhi vede una sorta di gigante dal viso buono,ma dal fisico possente- di chi non ha bisogno di troppe spiegazioni per ottenere la ragione da parte degli altri-che gli fa segno di seguirlo.Frank vede il suo aggressore con la testa spappolata:”Fanculo!”Gli urla ora che il pericolo è passato.Scappa raggiungendo il gigante buono che l’ha salvato.

 

“Era Ursus.Lui era un secondino di Regina…Insomma,il carcere di Roma.Celi o Coeli,ma chi se ne frega!Li avevano portato quel gruppo di romeni ,o che ne so io, che avevano aggredito il cellerino.Bè,questi avevano cominciato già in questura a mordere altri agenti. E poi lo sa la madonna come,anche in carcere erano scoppiati dei casi di aggressione e contaminazione.Lui era l’unico sopravvissuto”Spiega Frank a Rhona.

 

Davide e Neil continuano a scappare.Il giovane pensa che dovrebbe esistere da qualche parte ,forse in una parte di cielo poco azzurro e sempre nuvoloso,un dio degli sfigati che nei momenti decisivi li aiuta.Senza pensarci ,passando accanto a un cadavere con la testa spappolata,afferra una mazza di legno chiodata.Non sa che farsene ,ma meglio di niente!

La confusione sul camion dei soldati è tanta.Non hanno capito dove li stan portando,sentono dei nomi:quartieri bene.Lucy ,però ,comprende che basterebbe poco per buttarsi fuori dal camion e correre.Lo spiega a Rhona,ma la ragazza è scossa e non capisce molto.Lei afferra il polso della indo-irlandese,e con un colpo di reni si getta fuori dal mezzo.Solo che due soldati hanno già fermato la donna straniera.Alzandosi dolorante e piena di graffi ,la giovane romana non può che urlare il nome di Rhona e vedere il camion allontanarsi.

Un rumore alle spalle,stanca, Lucy si gira.

“Ecchecazzo!Stai girando il remake de L’implacabile?”Domanda a un idiota travestito come il primo killer fatto a pezzi dal grande Arnoldo,Buzz qualcosa..

L’uomo si getta contro la sua preda.Lucy stravolta,incazzata,senza pensarci corre in direzione del pirla.In scivolata e a gamba tesa,con la motosega che le graffia la punta del naso,lo colpisce al ginocchio spezzandolo.Il tizio cade di faccia sulla lama tagliente della sua motosega.Una brutta fine.

Respirando affannosamente,lei prende la motosega in mano e urla tutta la sua rabbia brandendo l’arma contro quel cielo maledetto e lontano . Che li guarda morire e impazzire.

 

 

 

“Sinceramente ?Non me ne frega nulla.Guardali,Neil!Questi piccoli borghesi repressi,frustrati,che han seguito le regole civili solo per vigliaccheria.Mo guardali mentre si ammazzano,stuprano,abbandonano i loro cari per salvare la loro pelle.Mi fanno schifo.Che poi in inglese non so come si dica,ma tanto il comunismo è una lingua internazionale,non come la squadra di calcio eh!Meglio!No,bè meglio..uguale.The same,no?Vedi io concordo con Lars Von Trier,non mi interessa l’empatia…”E mentre Davide parla e parla e parla,un camion di soldati si ferma alle sue spalle,alcuni militari sequestrano Neil che urla prima un classico :help!E poi in direzione di Davide un sonoro:fuck you motherfucker!Headfuck!.

Il ragazzo non sente nulla.Perchè sta delirando di Roma che risorgerà come Stalingrado e lui sarà il nuovo Stalin.

Lucy si trascina senza meta.Stanca e distrutta.Cosa faranno a Rhona?Poi si ricorda anche di quel occhialuto casinista e goffo,poraccio.L’avranno già mangiato o fatto a pezzi.

 

“La incontrammo che vagava.Il fatto di averti perduta e di non esser riuscita a salvarti ,la stava facendo a pezzi.”Mormora Frank

Una lacrima di tenerezza e dolore scende lungo il viso di Rhona.

 

 

Se voi poteste vedere Roma dall’alto vi accorgereste che è una città colpita e distrutta.Carcasse di cadaveri,cadaveri ambulanti,scoppi di violenza inaudita,di caccia allo straniero clandestino “che è tutta colpa sua”,soldati che dalle barricate in difesa della parte bene della capitale sparano contro folle,civili rapiti dai militari e portati come schiavi all’interno delle zone blindate.

Lucy è contenta di aver trovato due nuovi amici. Contenta…La malinconia e la disperazione per aver perso la ragazza straniera è troppo forte.Un vuoto nello stomaco,riempito però da un grande sconforto e da una tristezza infinita.Nondimeno i due sembrano simpatici e in gamba.Frank ha una piccola fotocamera e ogni tanto scatta delle foto.Per ricordo,quando racconterà ai figli e ai nipoti di questa strana avventura.Non crede nella fine del mondo,perchè :”gira il mondo gira nello spazio senza fine,tra gli amori appena nati e gli amori già finiti.Oh,Mondo..soltanto adesso io ti vedo…”Jimmy Fontana in certe occasioni,può risultare assai utile.

 

“Ma quello…”La giovane romana-giovane….-vede in lontananza un tizio barcollante che tiene svogliatamente in mano una strana mazza con dei grossi chiodi o una cosa simile.

“Davide!Davide!”Il ragazzo alza lo sguardo dalla strada alla direzione del richiamo.Poi agita un braccio in segno di festoso saluto.Peccato che non sia in direzione di Lucy.”Ma chi cazzo saluto quel coglione?”Pensa lei sconsolata per tanta manifesta imbranatezza.

L’ha visto!Gino!Uno delle comparse nel ruolo di zombi.Eccolo!Anche lui evidentemente provato dalla tragica situazione si trascina alla cazzo di cane all’interno del Circo Massimo.Tanto affannarsi a correre da una parte e dall’altra poi sia lui che Lucy son tornati al punto di partenza. Cosa alla Blair Witch Project,ma unita anche a dosi massicce di Fantozzi.

“Davide!Ma cosa cazzo..”La ragazza ha raggiunto il suo amico,più distanti arrivano Frank e Ursus.

“Gino!Lo sapevo!L’unico cinematografaro che conosce la storia della SSSR per filo e per segno!Compagno!Ehi compagno!”Davide comincia a scendere verso l’ampio terreno sottostante.Lucy a presso per fermarlo.

“Quello è uno zombi!”Dice lei

“Cazzo, certo che si!Era il suo ruolo,ma è vivo!Non lo vedi!Compagno!”

Tanto urla e tanto fa che il morto vivente si accorge di loro e prende, zoppicando e trascinando la gamba sinistra , a dirigersi affamato verso i due.

“Quanto cazzo è veloce sto fijo de mignotta li mortacci sua!”Pensa Lucy mentre a fatica cerca di tenere il passo del folle Davide.

“Eccoti qui !Lasciati abbracciare compagno!”Dice il giovane ragazzo, lasciando cadere per terra la mazza, e gettandosi tra le braccia di uno stupefatto zombi cannibale.

“Ah,compagno!Risorgerà Stalingrado!La farò rivivere”Il pirla non si accorge che le fauci del mostro immondo sono pronte ad attacare la sua gola e a farla a brandelli.

Un rumore forte,una sorta di motorino.Davide si gira verso quell’incoveniente rumoroso che sta danneggiando la poesia dell’incontro con il suo amico Gino.

“Ma che cazzo fai Lucy?”

“Ti salvo la vita!”

“Come?”

Poi le mani del simpatico compagno cominciano a stringere il collo di Davide e una faccia devastata dalla morte e dalla fame si avvicina con cattive intenzioni al viso del ragazzo

La paura dà la forza a quel pirla,che non sapendo come, riesce a sganciarsi dal famelico morto vivente e correndo si dirige verso la sua arma.L’afferra al volo e si mette al fianco della sua amica.Decide che d’ora in poi lei sarà la sua difesa personale

“Ok,ora basta!Facciamolo a pezzi “Dice il giovane rivolgendosi alla ragazza.

“Va bene ,ma stai attento eh!Non colpirmi per piacere!”

“Vale anche per te!”

“Per me?”

“Per te!”

“Ehi,io ho visto tutti i film di residence evil!Ok?So cosa fare!Sei tu:cvitico occhialuto che non hai la benchè minima idea di come…”Non finisce la frase ,perchè..

“Attenti!!!!!!!!!!!!!!”Urla Frank

I due si girano e vedono lo zombi a pochissimi millimetri di distanza.Urlando di paura ,muovendo le mani e le armi alla cazzo di cane,riescono a fare polpette del morto vivente.

 

“Ecco la storia di quella foto.”Spiega Frank

“Lucy ci teneva molto.Sai?”Dice Rhona

“Già anche Davide.La teneva in ufficio.La guardava sempre ,durante gli ultimi anni,quando la responsabilità del potere,le imprese di Lucy,la costruzione della Nazione,li aveva un po’allontanati.Colpa anche delle quinte colonne.”

“Si,Frank.Però alla fine si sono ritrovati.Come hanno trovato e salvato me per ben due volte.”

 

I giorni successivi li vivono da nomadi.Vagabondi di un mondo morto,mentre un altro nasceva sotto cattive stelle e auspici.Vivono occupando appartamenti abbandonati,cibandosi del cibo rimasto nei supermarket.Proprio in una casa disabitata,riescono a stampare la foto di Davide e Lucy e la loro prima vittima.

L’abitudine a vivere è più forte di ogni cosa

MAZZATE

benvenuti nel nuovo medio evo

j.Plinski

L’odore della morte ,marcio e dolciastro,riempie l’aria.Il giorno sembra non aver mai fine,un tenue tramonto come notte e un vento crudele.Radioattivo?Non lo sanno.Dopo l’adrenalina della lotta per vivere,è tempo di pensare alle persone care che si son perse di vista.I cellulari suonano a vuoto.Davide è il più sprezzante.La tecnologia dei modernisti non l’ha mai compresa e non perde tempo a ricordare a Lucy quanto tutto il suo materiale all’avanguardia non abbia nessuna utilità nel nuovo mondo.Ne nascono epocali litigate,perchè ognuno gelosissimo del proprio mondo e disposti a tutto pur di non abbandonarlo.

Con il tempo,(ormai hanno smesso di chiedersi che giorno sia e vivono in un eterno giorno di caccia ai morti viventi e maldestri tentativi di entrare nelle zone protette dall’esercito),sono migliorati tutti come combattenti e i morti non fanno quasi più paura a loro.

“Dobbiamo scoprire se ci son altri sopravvissuti e riunirli nelle file del nostro esercito…”Davide non finisce il discorso,perchè Lucy lo interrompe infervorita

“Quali altri?Non abbiamo bisogno di nessun altro.Siamo già tanti così!”

“Classico pensiero individualista,brava!Noi siamo nati per stare in branco,in società,nel collettivismo!Cazzo!Lo capiresti se non fossi così piena di cazzate ammmeregggane!”S’infuria l’occhialuto .

“Oh,invece tu saresti capace di organizzare le folle eh?Bè,ti devo dire una cosa:non sei Stalin!Se non ci sono io o Frank o Ursus,tu non dureresti un giorno!”

“Da soli nessuno dura.Dobbiamo unire la gente.Io credo…”

Lucy si allontana furiosa,lasciando il suo amico solo nel grande soggiorno arredato pacchianamente seguendo le mode di quei folli diversamente normali che son i designer.

“Eh,un’ultima cosa:quello non è il soggiorno ,è il bagno!Sei seduto da tre giorni sul cesso e vai cagare in soggiorno”Urla lei

“Era una costante con Davide,si litigava,ma perchè lui non riusciva a manifestare l’affetto e l’amore che in quella maniera.In realtà ci teneva moltissimo a Lucy e qualsiasi altro essere umano che abbia mai conosciuto in vita sua”Spiega Frank a Rhona.

 

La ragazza tenta inutilmente di mettersi in contatto con famigliari e amici,che fine hanno fatto?Il pensiero è forte e doloroso.Invidia Davide che invece è fiducioso che il padre e il suo amatissimo cane siano sani e salvi.Ha tante convinzioni e infinite fragilità,lei lo capisce :lui è una tempesta in un bicchiere d’acqua ,è vetro scheggiato sempre pronto a spaccarsi in mille pezzi.Eppure resiste.Perchè tutto l’amore che mette per gli altri non lo riserva per sè.Non gli importa nulla del singolo.Lui e il suo cazzo di piano di ricostruire Stalingrado.Lei si accende una sigaretta,ama stare nel suo mondo,non vuole che gli altri la importunino più di tanto.Talora per questo motivo si incazza con il suo amico brianzolo e con gli altri due.Pensa ai vecchi amori,alle amiche e amici,ai genitori,alla sua gatta,gli animali…Loro stanno dominando la città.Mangiano i cadaveri,ora anche quelli che camminano.I cani sono pericolosi e talora ,a malincuore, per difendersi hanno dovuto ammazzarne qualcuno.Con sommo dispiacere.Difendersi:dai morti,dalle bestie,dai malintenzionati.

C’è un po’ di gente con loro.Davide ha trovato il suo pubblico,racconta di epiche battaglie per la ripresa della città.La gente ascolta e applaude.Pure lei spesso si ritrova a battere le mani.Forse non è sbagliata l’idea di unirsi e fortificarsi.Ricreare la città. Rhona..dove sei?

 

“Sembra un bar,no?”Chiede Davide indicando con la sua mazza un locale abbandonato e devastato dal tempo.Stanno stancamente girando da giorni disordinatamente e senza meta.Devono fermarsi per riposare da qualche parte.

La sera prima,mentre dormivano all’interno di un autosalone, erano stati attaccati da un folto numero di morti.Le urla dei loro seguaci che venivano fatti a pezzi,gli intestini strappati a morsi e le teste staccate dal collo ,sono le prime immagini dopo il brusco risveglio

 

“Una battaglia furiosa.Davide era stato bloccato da cinque zombi ,io ero convinto che nessuno potesse salvarlo e invece Lucy ,attraversando tutto l’autosalone pieno di centinaia di quegli esseri,si diresse verso di lui.Era una tempesta ,avresti dovuto vederla.La motosega era una spada nelle sue mani,faceva a pezzi i morti viventi ed arrivò in tempo a salvare Davide.Una delle tante volte che gli ha salvato la vita”Dice Frank

“E tu?”Chiede a Rhona.

La donna non risponde subito.Guarda fuori dal finestrino assente.Come se il ricordo fosse ancora troppo doloroso.

 

Il locale pare abbandonato.Una volta forse era anche un locale fashion.Ora solo un posto dimenticato sia da dio che dal buon gusto.

Si lasciano cadere su traballanti sedie,stanchi.Hanno perso molte persone.Davide non se lo perdona.Lucy vorrebbe dirgli qualcosa,ma anche lei si sente male e spaventata.Frank si pettina il ciuffo,mentre Ursus scherza con gli altri sopravvissuti.

Poi un rumore,lontano,impercettibile.Però la ragazza è sicura:qualcuno è lì con loro.Fa segno a Ursus di controllare la porta di fianco al bancone.Fissano in silenzio e attentamente la porta.La maniglia gira a vuoto.Qualcuno che debolmente colpisce la porta,come unghie che graffiano il legno.

La musica esplode improvvisamente all’interno del locale,facendo traselire Lucy.

“Don’t stop me now!Come in Shawn of the dead!”Ride Davide.

“Vaffanculo!”Sorride Lucy.

Presi dalla canzone,si dimenticano della cosa dietro la porta.Ci penserà l’esplosione della porta e il volo di scheggie di legno impazzite a riportarli alla realtà.

“Oh,cazzo..Non ho detto che mi mancavano i morti!”Si lamenta Davide tenendo ferma la mazza chiodata nelle sue mani.Una trentina di morti viventi si gettano contro i vivi.Il primo colpo in testa l’occhialuto lo dà a una bambina di tre anni che passeggia per caso dalle sue parti.Ride contento

 

“Ci spaventava a volte,perchè pareva prenderci gusto.Questa cosa ci spaventava assai”Ricorda Frank.

 

Lucy salta da tavolo a tavolo,leggiadra e precisa colpisce le teste dei morti ,mentre l’occhialuto furioso spacca teste a destra e sinistra.Frank ha una piccola pistola,quasi scarica.Spara le poche pallottole e poi cerca un posto dove ripararsi,teme di essersi sciupato il suo ex vestito elegante.Ursus a mani nude spacca teste in stile Bud Spencer e questa cosa fa ridere i pochi sopravvissuti .

Quando anche l’ultimo morto vivente è definitivamente sconfitto, i baldi eroi si lasciano scivolare lungo le pareti e cercano un disperato riposo.

Successivamente, indagando in cantina, scoprono delle casse contenenti armi e munizioni.In cuor loro ringraziano la banda della magliana.

 

 

Le feste dei ricchi sono sfarzose.Danno balli,cene eleganti,gare di burlesque,si ingozzano di cibo e bevande.Ogni tanto c’è qualche incontro di lotta tra disperati che loro avevano fatto rapire il giorno che i morti avevano invaso la città.

Rhona,sporca di sangue,grida per la gioia di vivere e la rabbia.Rinchiusa in una sorta di gabbia dove viene trascinata per combattere,mentre donne truccate da baldraccone fanno un tifo smodato.A terra il cadavere di una gracile ragazzina.Lei non vuole guardare,non vuole sentirsi sporca più del dovuto.Una povera fanciulla di appena quattordici anni,la vita per lei sarebbe dovuta cominciare in quel momento.Invece La Belva Inglese,come la chiamano ,ha posto fine ai suoi giorni.

 

Il Generale Grande Figlio di Puttana,che poi è il cattivone di questa storia,chiuso nel suo ufficio non si lascia distrarre dai gemiti di piacere delle orge,dalle suppliche dei prigionieri seviziati allegramente dai ricchi annoiati e dai suoi soldati.

Scrive il suo diario.

“Secondo le nostre fonti,tutto è cominciato in Israele.Gli scienziati avevano creato in laboratorio un nuovo virus.L’avrebbero usato in Iran e Siria.La morte arrivava velocemente,proceduta da un senso di sonno e pensantezza degli arti.Da quanto sappiamo,uno di questi dottori si era procurato un piccolo foro nella tuta di protezione.Contaminato.Il giorno stesso sarebbe partito per Roma dove stava un suo parente ambasciatore dello stato ebraico,o meglio sionista.Il Mossad però aveva scoperto l’incidente e aveva mandato un suo agente per fermarlo.L’agente ebbe una dura sorpresa.Infatti da giorni l’ambasciatore e la sua famiglia sembrava sparita nel nulla,si stavano attivando tutte le modalità per risolvere il caso.Quanto pare il virus porta a una veloce morte,ma anche una repentina resurrezione.Il morto vivente così ,attraverso il morso,contamina i vivi.L’agente del Mossad è riuscito a fermare il dottore e a sterminare la famiglia dell’ambasciatore,ma a sua volta è stato morso.

Fuggito e rincorso dai nostri agenti si è rifugiato nella baraccopoli.

I potenti sono scappati via.Siamo rimasti in pochi,ma abbiamo :esercito,soldi,potere.Roma come Berlino o Gaza è divisa da muri e barricate Costruite mentre la gente pensava agli europei e ad altre cose.Con noi è rimasto il camerata sindaco,uomini di governo particolarmente volgari e ambiziosi,vecchie e nuove zoccole.Il Papa è morto,ce ne è uno nuovo.Ama le vecchie abitudini come i roghi.Ogni tanto rapiamo qualche poveraccio della zona povera e sfigata e li facciamo combattere per noi.O contro qualche bestia prelevata dallo zoo,o contro i morti,o contro altri poveri cristi.Mi diverte e ci piace.Roma Caput Mundi,non si diceva così?Cazzo ne so,odio il latino.

Però dopo aver militato nel Noto Servizio,dopo aver vissuto i tempi splendidi della strategia della tensione,eccoci qui!Un regno di corruzione e morte,come il miglior Impero Romano.Lo spirito vero di questa città e del suo popolo.

 

 

 

Mazzate.I giorni e la sua vita ,sono fatti semplicemente di questo.Niente di più,niente di meno.Lei sa che se dovesse fermarsi,si sentirebbe troppo male.Quanti volti,quante voci,che prima era abituata a vedere e sentire ora si sono dispersi,sono svanite nel nulla.Non ha notizie di nessuno di loro.Sente un sottle dolore divorarla lentamente e non ha altro modo di fermarlo che lanciandosi in ardite imprese “militari”.Questo le ha fatto guadagnare parecchia stima da parte delle persone che andavano a ingrossare le file,di quello che Davide continua a chiamare: Esercito di Liberazione Popolare sezione Laurenti Berjia.La giudicano tutti una grande eroina.Un esempio.

“Ehi”Davide si siede accanto a lei.Ha cominciato a fumare sigari cubani.Ormai è proprio perso.

“Ciao”

“Cosa c’è ?”

“Come?”

“Non stai bene”

“Oh,ma ..No,cosa dici..”

“Ascolta,mi vedi no?Cioè,si oggi magari puoi credere che io sia un grande leader.Il Caro Leader,ecco come mi piacerebbe essere chiamato,ma in fatto di casini esistenzialisti..Bè ne so qualcosa.Non molto,ma ecco..Insomma se vuoi parlarne”

In fondo lei sa che non sono così diversi.Lui tenta solo di comunicare con gli altri ,di portare il suo mondo tra la gente.Lei se ne frega del mondo reale,ha già il suo e lo difende come meglio può.Però lo vede quel occhialuto e sa che qualche ferita se la sarà procurata scontrandosi con gli altri,con le imposizioni ,le felicità e libertà da grossi sconti,con una solitudine non cercata o voluta,ma che nel tempo è diventata fedele compagna.Tanto che quando una sera le disse che era da tantissimo tempo che non si innamorava e non aveva intenzione di farlo ora con la fine del mondo,aveva capito che la fine del loro pianeta non c’entrava un cazzo.Non era semplicemente capace di reggere l’urto con la dura realtà.Un romanticone che si chiudeva in atteggiamenti da spiritosone che nemmeno a Colorado Caffè,sviava sempre quegli argomenti.Sapeva che si vergognava profondamente di affrontare quelle cose,così si era inventato il piano di far sorgere Stalingrado e lì dava il meglio di sè.Quanta energia e forza e gli uomini anche quelli più grossi e feroci,lo rispettavano.Il Caro Leader.

“Non riconosco più la mia città.Le vie,le piazze,la gente.Mi sento straniera,ma non lo sono affatto e poi..”La voce si incrina.Trattenere,che poi comincia il sermone sul fatto che lui non piange mai e bla bla bla.

“Poi?”

“Cinque giorni fa,non ricordo..Il bar.”

“Quello delle armi?”

“Quello delle armi”

“Cosa?”

“Bè,stavo saltando da un tavolo all’altro tagliando quei cosi e ..”Si ferma.Non vorrebbe dirlo,Non l’avrebbe fatto e allora cosa la spinge?Manco ci fossero i spingitori di cavallieri,come in quel vecchio sketch di Corrado Guzzanti

“Una persona.Una persona speciale,che avevo amato molto.In un periodo di confusione che…Ah,no non lo dico perchè reazionario e sessuofobo come sei,puttaniere del cazzo!”Ecco cerchiamo di litigare così non gli devo dire niente.Non devo dire niente A ME STESSA.

“Lo sono.Non puoi chiedermi la perfezione,ma sono sincero .Con te e con gli altri.Le mie debolezze le conosci e così anche i miei limiti.Tutti abbiamo perso qualcuno o qualcosa non credi?La nostra gente ha sofferto prima e soffre ora.Io?Sono qui con te.E con loro.Ma sopratutto con te.Perchè?Perchè ti ho vista quando al cinema da sola stavi al buio aspettando un passaggio da parte di Eden per andare verso il giorno del giudizio.O difendere il tuo cuore di vetro e tempesta dai tempi dei bigotti ,dalla crudeltà della gente per bene.Conosco ogni pezzo delle tue alte mura per difendere i tuoi sogni e gli artigli che usi per difenderli.Puoi continuare così,fallo pure.Io però non ti lascio andare giù.Non ti lascio,perchè altrimenti cado anche io.Ok?E io devo costruire questa cazzo di Repubblica Sovietica di Stalingrado ok?Quindi..”

“Ho ucciso una persona che ho amato profondamente!E chissà quante ne incontrerò ancora.Mi hanno portato via anche Rhona.Non ce la faccio,non ce la faccio…Cioè si .I miei uomini…”

“I tuoi uomini ti chiamano Generalessa sai?”

Lei ride e piange insieme.Divertita,ma ancora prigioniera del dolore che non la vuole lasciare.

“E cosa credi, che io ce la faccia?Che per me sia semplice non avere notizie di mio padre e del mio cane?Sono le uniche persone che mi son rimaste e i miei amici lasciati in Lombardia?”

“Tu sei tu,io non…”

When you’re weary
Feeling small
When tears are in your eyes
I will dry them all “

Cosa?”Sta cantando?Cazzo l’occhialuto sta cantando

 

I’m on your side
When times get rough
And friends just can’t be found
Like a bridge over troubled water
I will lay me down
Like a bridge over troubled water
I will lay me down “

“Stai distruggendo una delle canzoni più belle..”Lei non finisce la frase e abbracciando quel piccolo,fragile,vanesio,egocentrico,solitario,disperato,allegro coglione che si ritrova come amico si mette a cantare Bridge over troubled water.Non è molto,ma in quel preciso istante sa che comunque qualcuno non la lascerà andare giù..giù..giù.

 

“Dove l’hai trovato?”Chiede Lucy a Frank

“Non lo so,era in giro.Bel cavallo vero?”

“Bellissimo”

“Lo vuoi?”

“Bè..”Lei si avvicina e accarezza il viso dell’animale.Una forte intesa nasce immediatamente tra i due.

“Quanto pare a sto bel stallone piaci assai”Scherza Frank

“Già”

“Hai un nome?”

“Si,mi è venuto in mente ora..”Lei si guarda intorno sorridendo come una bambina che si presta a fare uno scherzo a un suo amico

“Davide!”

Il piccolo occhialuto si gira verso di lei e la saluta.

“Ehi,ti piace :è il mio cavallo”

“Uh..sai cavalcare?Bello,come lo hai chiamato?”

“Paul Ws Anderson”Ride lei

“Oh,cazzo!Povero cavallo!”Risponde lui inorridito,allontanandosi.

 

Oltre alle armi,al cibo,sono riusciti anche procurarsi qualche mezzo di trasporto su quattro ruote e del carburante.La preparazione è lenta e piena di problemi.Nuovi arrivano e visi amici muoiono.Chi divorato dai morti,chi per colpa di qualche banda di malviventi.

 

 

“Lucy poteva essere crudele sul campo di battaglia,ma non oltre.Davide invece era terrificante.Avevo sempre paura di assistere ai suoi interrogatori.Un giorno una banda di teppisti aveva violentato e ucciso una ragazzina,figlia di un tizio che per un po’ aveva viaggiato con noi.Non era suo amico e di quei fatti ne capitavano molti.Lui se l’era presa a cuore.Non ho mai saputo perchè.Insomma prendiamo questi teppistelli.Dei ragazzini anche loro.

Ha preso il capo della banda e lo ha seviziato a morte,con una cattiveria e..Rideva,era fuori di testa.Lucy è intervenuta per fermarlo,hanno lottato a lungo.Poi lui ha preso dalla fondina la pistola della nostra generalessa e ha scaricato tutto il caricatore contro i due teppistelli rimasti vivi.Non li ha uccisi.Ha sparato alle gambe e alle mani.Poi ha chiesto che fossero abbandonati fuori in qualche punto e lasciati lì.Lucy l’ha colpito duramente al viso.Ho temuto che ammazzasse pure lei.Ha solo detto :è un ordine.Quelli urlavano,piangevano,gridavano perdono.Loro due si fissavano con rabbia.Era la tempesta in formato maxi.Lucy ha preso un fucile a pompa da una delle guardie e ha sparato ai ragazzini.Poi ha lanciato il fucile contro Davide ed è andata via.Non si sono parlati per due settimane.Cioè,era lei che non voleva parlare con lui.

Diventava disumano,perchè viveva usando la morale politica e non quella pubblica.In quei momenti si stava costruendo un uomo nuovo e il vecchio stava scomparendo.

Però,era capace di fragilità…Te l’ha mai detto Lucy,della storia del cane?”

“Si”Risponde Rhona e pensa a un giovane novello dittatore per il popolo,che piange disperato la morte del suo migliore amico:un cane.

 

 

La gola brucia.Sente che sta per spaccarsi,ma non ha mai pianto.MAI.Perchè ora deve succedere?Perchè non riesce a fermare le lacrime,il labbro che si muove nervosamente,e quel dolore forte alla gola.

Da quanto tempo non telefonava al padre.I mezzi di comunicazione non funzionano.Poi stamane ,una telefonata.

Il padre gli dice che da loro,nel trentino,stanno succedendo cose strane e che la Germania ha inviato il suo esercito.Hanno preso anche lui ed Ettore,per portarli chissà dove.Lui dice che dovrebbe essere Innsbruck o come cazzo si chiama.Non sa quando torneranno,e che comunque non può stare tanto al telefono perchè sta usando i mezzi speciali dell’esercito ed è proibito

“Come sta Ettore?”Chiede Davide

“Morto”Dice il padre e poi,forse scoperto,lascia cadere la comunicazione.

L’immagine del suo cane,del suo fratello e migliore amico,l’unico essere umano a cui abbia detto :”ti voglio bene”,la creatura che lo rendeva ogni giorno un uomo migliore,invade la sua mente.E non se ne va più,nonostante i suoi interminabili sforzi.

Intorno la gente chiede cosa dovranno fare,i suoi collaboratori lo spronano a decidere quando attaccheranno i quartieri dei ricchi,ma è tutto distante.

Si ferma in un posto solitario e così senza nessun controllo scoppia a piangere.Lucy lo vede e di primo istinto vorrebbe lasciarlo solo,ma poi gli pone una mano sulla spalla.Lui pateticamente cerca di riprendersi,ma non ci riesce.

“Era il mio cane,amico,compagno..”Mormora lui.

 

Neil è legato a una catena, insieme a dei poveracci.Arrivano le guardie li prendono e li gettano in pasto ai morti,o alle bestie o ad altri poveracci che devono ammazzarsi per vivere.Mentre ricchi,potenti,uomini di chiesa,sionisti e fascisti applaudono divertiti.

“Lei era un regista?”Chiede il Grande Figlio di Puttana a un frastornato Marshall

Aspetta che il traduttore gli spieghi cosa vuole da lui quel maledetto italiano.

“Yes,i’m a director.”Risponde.

“Vede a me è sempre piaciuto il cinema.La nostra vita stessa è:finzione,trama,recitazione,incassi pure..Non mancano i clamorosi insuccessi nel botteghino della vita!ahahhh!Scusi,ma spesso mi stupisco della mia capacità di creare metafore così belle.

Ecco lei dovrà riprendere gli incontri tra le detenute femminili.Mia moglie,la mia signora, le sceglie direttamente e poi ,ecco,ama rivederli…”Cioè per riuscire a trombare quella pervertita doveva vedere delle donne che si fanno a pezzi,mentre lei orgasmava cavalcando il marito legato al letto.

“I didn’t..becuase…”

“Ah,coso!Se nun lo fai te corco de legnate,che te faccio diventà er tipo de La Linea,ma che sto a parlà con sto inglese!Daje ‘a robbba e fallo lavorà.’Nnamo!”Sbraita il Grande Figlio di Puttana.

 

Un tempo quello era un teatro,molto rinomato nel quartiere Parioli,ci facevano anche un programma televisivo ,ma di quelli brutti forti.Ora è diventato una sorta di arena privata per ricchi che amano scommettere su quali tra i tanti prigionieri e prigioniere riusciranno a salvar la pellaccia.

Gli incontri femminili sono organizzati dalla dolce metà del Generale Grande Figlio di Puttana.Per un suo piacere sadico,che nella società precedente mascherava sotto forma di cene ed eventi per sostenere i bisognosi.Lo sport preferito dei ricchi e ipocriti.

Neil viene trascinto sul palco trasformato in una sorta di ring.Dietro la rete vede il pubblico estasiato e pronto a tifare e scommettere.”Chissà in Inghilterra?” Pensa.Gli hanno dato in mano una telecamera digitale di pessima qualità,pure tirchi sti stronzi,l’importante è che faccia una buona ripresa dove si possa cogliere la sofferenza della vittima,più che la forza della vincitrice.Qualcuno ,un tizio dalla voce velutata che parla come se stesse facendo una televendita di serie c,sta avvisando in italiano qualcosa di importante.Neil non capisce.Poi sente le note di “Eye of the tiger”,vengono portate sul ring due donne.

 

“Quando l’ho visto…Era come se fossi tornata a casa,però mi sentivo profondamente distante.Non so,come spiegartelo”Dice Rhona a Frank.

“Rhona!”Dice l’uomo.Si rende ben presto conto di aver fatto un errore perchè l’altra donna ne aprofitta e la colpisce duramente allo stomaco.

“Riprendi!Riprendi!”Gli urla un tizio.Neil è stordito,confuso,perso,istintivamente però registra l’incontro.

Rhona si alza a fatica L’altra è pronta a colpirla di nuovo con un pugno,ma la nostra Eden riesce a bloccare il braccio della “nemica” e con un colpo secco lo spezza.Poi tira un violentissimo calcio in faccia alla povera crista sbattuta su un palco,come lei,per divertire i ricchi spettatori.

Standong Ovation .Ormai è diventata una sorta di leggenda,uno spettacolo serale da non perdere assolutamente.Rhona urla tutta la sua rabbia e gioia di vivere attaccandosi alle rete metallica e scuotendola.

“What’s happen…”Mormora Neil.

 

Salaria,Via Po.

Qui si trova la sede del comando militare -politico a difesa delle zone bene.

“La costruzione di un muro..”Spiega il sindaco Bontempi

“Muro?”Chiede il generale Vito D’Amato-il Grande Figlio di Puttana,il cattivone insomma-

“Si,pensiamo di proteggere la parte nord della città con un muro”Conferma il sindaco

Gli altri invitati,tutti potenti uomini di comando e del business , annuiscono interessati.

“Costruire un muro per difendere i nostri quartieri,miei cari,non vi pare un segno di debolezza?Cosa c’è che non funziona nei nostri presidi?”Chiede il generale.

“I ribelli si stanno organizzando.Li abbiamo sempre respinti,come abbiamo sempre respinto i morti viventi.Tuttavia..Ecco,legga qui,legga cosa circola tra le truppe che stanzionano nei nostri presidi”Dice Federico Miceli,capo della polizia segreta.

Volantini che in soldoni chiedono ai soldati di unirsi nelle file del vero esercito:quello della Liberazione Laurentij Berjia.

“Si,ho saputo che hanno anche infiltrato qualcuno dei loro..Ma cosa volete che sia?Li abbiamo subito presi,come noi peraltro stiamo facendo.Un nostro uomo sta lavorando per distruggere il morale delle loro truppe.La forza è dalla nostra parte.La linea di demarcazione,il lungotevere, è ben presidiata dai nostri uomini.Cannoni,mitragliattrici.Abbiamo raggiunto un accordo con Fabio De Nicolai,detto Il Cinico,come sapete le zone sud sono infestate dai morti e sopratutto dalla malavita.Sempre stato così,d’altronde.Tuttavia abbiamo garantito a De Nicolai il potere assoluto su quelle zone.Lui però deve aiutarci a sterminare i ribelli.Esiste semmai un problema:il centro.Conviene utilizzare tutte quelle risorse umane,in termini di soldati?Alleggerire le truppe e metterle di rinforzo lungo la Cassia.Prati,Salaria,anche se alcune zone non sono così di prestigio ma le stiamo ripulendo,Parioli,la nostra zona ..Reputo che sia ben protetta dai nostri ragazzi..

“Si,Generale,nondimeno come ci insegna:mai sottovalutare il nemico.Oggi siamo abbastanza forti,abbiamo festeggiato l’arrivo dei dissidenti.Sappiamo che stanno di base alle Tiburtina,agiremo per schiacciarli lì.Magari usando Il Cinico,visto che la zona è sua.Il muro però ci serve.A maggior garanzia.Le notizie che abbiamo sono anche un po’ vecchie,ci siamo scordati che qui,oltre che divertirci tra orge e incontri di schiavi,bè dobbiamo costruire uno Stato.E difendere noi stessi,il nostro benessere economico e personale,mi creda il muro è fondamentale.”Spiega il sindaco.

“Bè,signori mostratemi il progetto e vedremo.In quanto alle notizie…Le guerre come sa,si vincono non solo con lo scontro armato,ma anche grazie all’intelligence.Chi ,secondo voi,sarebbe una spia perfetta?Ve lo dico io:una ragazzina.Il comandante dell’esercito nemico,è una donna:Lucia.Ecco queste sono le sue foto,me le ha date un ex dirigente della Digos.Reputo che sarà facilissimo sfruttare a nostro favore il suo senso materno ,ogni donna ce l’ha almeno dicono,per avere informazioni più precise.Stiamo allenando delle ragazzine,tra le più sveglie,al fine di ottenere una totale e schiacciante vittoria contro quei maledetti ribelli.”

 

CINECITTA’

Quartiere generale dell’esercito rivoluzionario.

“L’esercito sta aumentando di numero.Questo è un bene,tuttavia ho notato che si son riscontrati troppi numeri di infiltrati e quinte colonne.Questo è un nostro grave e imperdonabile problema.L’ultimo caso è quello di un nostro ufficiale che poi ,sotto interrogatorio,ha ammesso di essere un uomo di D’Amato e la sua banda .Un ufficiale capite?Gli abbiamo dato pure un certo ruolo.Per questo massimo rigore d’ora in avanti con qualsiasi persona ci contatti.”Dice Davide

“Però alcuni soldati,non pochi , sono passati dalla nostra parte.In particolare un gruppo che ha sabotato,almeno dicono,anche qualche cannone di difesa della zona nord ,piazzati nella zona del Lungotevere.”Ribatte Frank.

“Certo,qualche piccolo successo.Il fatto che siano sinceri,è confutabile per via della mano che ci hanno dato a scoprire la quinta colonna interna.Come , non nego,rimango impressionato dal numero di persone che da noi non cercano solo protezione,ma anche si arruolano nel nostro esercito.Siamo però troppo deboli ancora per attaccare D’Amato e i suoi.Abbiamo la zona sud in mano alle bande de Il Cinico,Il Violento,L’Infame.Ogni giorno sono scontri durissimi.Zombi,delinquenti,animali selvaggi,questa zona è un continuo campo di battaglia.Per questo Lucia ,ti affido una missione.Stanare L’Infame,attaccando il suo quartiere generale che si trova in ..”

“Prenestina.”Risponde lei.

“Si,si”Annuisce ma manco sa dove cazzo si trovi sto quartiere.

“Quando devo partire?”

“Domani”

 

 

La maggior parte sono giovani.Ragazzini che hanno creduto alle parole di Davide e alla leggenda crescente di Lucy.Ci sono anche uomini più maturi,ex banditi,gente smarrita,militari che hanno abbandonato la zona nord.Un esercito di disperati,a ben vedere..Lei in sella al suo Paul WS Anderson,li squadra per bene.Nota la determinazione e la fiducia che essi hanno per la missione e nei suoi confronti.Ben presto saranno in marcia.

 

L’Infame si diverte a passaggiare per le vie del suo misero quartiere a bordo di una lussuosa e lunghissima macchina di tamarri e sciuri.A bordo,lui:un grassoccio barbuto spettinato e due poveraccie,due sgualdrinelle drogate.

Davanti ,di fianco,e dietro la sua automobile ci stanno i suoi scagnozzi in moto.Silenzio,non c’è nessuno.Qualche morto vivente che cerca disperatamente qualcosa nei bidoni della spazzatura rovesciati per strada,un cielo grigio e sconsolato,il solito squallore delle periferie.

Improvvisamente la macchina si ferma.La frenata è brusca e L’Infame si sporca il suo ridicolo completo azzurro glitterato con del vino rosso.

“Ma li mortè..”Si incazza.A tentoni cerca di accendere la comunicazione radio con il suo autista.

“Che succede?A rincojonito?”

“Signore ,in mezzo alla strada c’è…”Silenzio,il respiro dell’uomo lascia trapelare una grande paura.

“Cosa c’è ?”

“Un cavallo”

“Un cavallo?Embè?”

“C’è anche una donna….”

“Quindi?”

L’Infame sente la portiera del guidatore che si apre e lui che urlando fugge via dalla macchina.Poi dei colpi di pistola.I suoi uomini lo hanno ucciso.Maledetto vigliacco.

 

 

Lucy è ferma in mezzo alla strada,sopra il suo fidato destriero.Due fondine con le pistole ai fianchi e legata dietro alla schiena una spada da samurai.Pronta ad essere usata.Vede la macchina bloccata e anche la scorta a bordo delle moto..

“Andiamo,Paul.Cè qualcuno che ha prenotato una stanza all’inferno.Consegnamogli le chiavi”

Così il cavallo corre veloce e potente sulla strada .I suoi zoccoli generano scintille ogni volta che colpiscono il manto stradale.Lucy si alza in piedi sulla sella ed estraendo le pistole spara contro i motociclisti.Teste e caschi che si spaccano facendo schizzare per aria materia cerebrale.Gli uomini rispondono al fuoco,ma non la feriscono assolutamente,spaventati i pochi sopravvissuti se la danno a gambe levate.

A bordo della sua auto L’infame terrorizzato osserva dal video collegata alla telecamera sul tetto della sua macchina la donna arrivare vicinissima a quella che per lui sarà la sua tomba:la tanto ingombrante autovettura blindata.

Eccola..Lucy flette i muscoli delle gambe pronta a saltare.L’Angelo Sterminatore l’ha chiamata questa sua mossa.Paul si ferma di botto e lei vola verso l’automobile.

“Dove?Dove ..”L’Infame è terrorizzato.Le due troiette cominciano ad urlare ,lui le ammazza sparando ad entrambe in testa.Dove è finita.Spara contro il tettuccio della sua auto.Niente.Eppure sente dei rumori.Qualcuno si sta muovendo.Silenzio.Lungo,troppo lungo.Forse l’ha beccata!Ma certo!

“Non direi proprio!”Dice una voce femminile.Poi dal tetto della macchina entra una lunga lama che lo colpisce al centro della testa Spaccando in due il cranio del fetente criminale

La battaglia per liberare Prenestina è lunghissima.Si combatte di strada in strada,di casa in casaOltre ai banditi ci sono anche i morti viventi che si avventano sui vivi.Ursus dimostra di essere un grande guerriero e di aver a cuore la sorte degli altri soldati,organizzando attacchi e ritirate che permettono all’esercito rivoluzionario di uscire vincitore dalla lotta.

 

“Le periferie da sempre sono la discarica sociale del sistema.Il sottoproletariato è spesso vittima e complice,collaborazionista e nemico della classe proletaria.Una vita di abbandoni ed esclusioni facilità la nascita mitica del Bandito,dell’uomo che con la violenza e fregando gli altri si fa una sua posizione importante in società.Questi sono i nostri veri nemici da sconfiggere”Davide guarda i nuovi arrivi ,giovani che stufi delle violenze dell’Infame e dei suoi collaboratori hanno deciso di entrare tra le fila dei soldati.

Un buon lavoro,alla sera,dopo tanto tempo decidono di festeggiare.Una lunga notte di musica,risate,piacere di stare con amici e compagni.Non capita sempre,sono quelle cose che ti fan sentire bene.

La gente timidamente riconquista la strade e il quartiere.Confusa e felice,come la canzone,sta ferma agli angoli o porta direttamente in mezzo alla strada i tavoli per far una lunghissima tavolata dove tutti si siedono e bevono,mangiano.Riprendersi la vita.

I soldati dell’esercito di liberazione sono stanchi,una delle battaglie più feroci e crudeli.La lezione del loro Caro Leader è semplice :per sconfiggere i nemici superare la loro ferocia.La banda dell’Infame è andata completamente distrutta,i pochi sopravvissuti hanno ripiegato arruolandosi “volontari” tra i militari delle milizie comuniste.

Lucy seduta su una panchina guarda con tenerezza i bambini giocare,osserva la felicità delle madri.La sigaretta sembra non finire mai,così come una sottile tristezza unita a una gioia fragile.

“Ho mandato Ursus a Cinecittà.Per pianificare l’attacco al quartiere Triburtina,dove ho decapitato quel giocatore fascista ex lazio”Dice Davide

“Era il Testaccio,quello.Cazzo è il quartiere rosso di Roma,non ricordi?”

“Che ci faceva allora..”

“Anche le migliori famiglie hanno dei figli cretini.A proposito di famiglie..”Lei indica quel dannato gruppo di gente uscita da uno spot del mulino bianco.

“Ti manca?”

“Si.Quella che avevo,quella composta dai miei amici e dalle mie amiche,quella che ho sognato,quella che non avrò.Mi manca,certo”Risponde lei

“Anche a me”

“Troverai qualcuna disposta a sposare un grande leader”

“Si,ma dietro al grande leader c’è sempre un piccolo uomo”

“Dicevi che dovremmo attaccare la Tiburtina?”

“Si,e poi alla fine Centocelle.Dove ..ehi,ma è quello il quartiere dove abbiamo lottato contro quei ..Centocelle Nightmare vero?”

“Zombi palestrati in tanga,come dimenticarli!”Ridono.

“Andiamo in Cinecittà,che io ci lavoro è un posto sicuro.Vero?Topi mutanti e i fratelli Muccino Zombi,ecco cosa ci abbiamo trovato!”Ridacchia Davide

“Quei topi erano una parte della storia del nostro cinema.Avevano recitato in Rats di Bruno Mattei,stai scherzando?E prendere a mazzate i Muccino non è stato divertente?”

Lei passa una sigaretta a lui .Rimangono un po’ in silenzio.

“It’s all the same only the name change…”Canta Davide

“No,i Bon Jovi no!”Urla lei allontanandosi.

 

 

STRATEGIE E INGANNI

L’impero che muore succhiandomi il cazzo..svanisce

De Nicolai è ospite d’onore al pranzo con il Generale D’Amato e il suo amico e camerato Er Sindaco.Assicura sostegno assoluto ai due nella lotta contro quei maledetti ribelli.Ha in mente anche un piano è sicuro che avrà anche una buona fine.

“A Triburtina,molti, non sopportano più quella checca isterica del Violento.I suoi uomini più importanti sono passati con me.Così mi è venuto in mente un piano per eliminare quella maledetta donna,che quanto pare è la vera capa di sti cazzo di rivoluzionari,ascoltate..”

De Nicolai spiega il piano.

 

 

“Una mattina ce li vediamo arrivare,una trentina di persone.Portano il cadavere del Violento.E tante armi e tanti soldi.Dicono che sono stanchi della vita da infami che fanno e insomma..Sai,erano tante armi..Quindi ci abbiamo creduto.In quel periodo andavano davvero bene le cose,la gente pareva ci amasse sul serio.Un errore.”

 

 

La lampadina nel corridoio sta combattendo la sua ultima battaglia di luce prima di spegnersi per sempre.Lucy tiene stretto il fucile in mano .Dietro di lei tre uomini del suo esercito.I corridoi sono scarsamente illuminati e i nemici potrebbero trovarsi dietro ogni porta.

Mentre avanza Lucy,non si accorge che dietro di lei i suoi soldati sono scomparsi.Trascinati dentro agli appartamenti da veloci e feroci assassini.

Improvvisamente la luce scompare del tutto.L’ultima cosa che sente ,prima di sprofondare nelle tenebre, è un colpo violento sulla testa.

 

 

“Ti dico di si”

“Ma no..”

“Ma no..Ma no un cazzo ti dico di sì!”

Voci ,maschili,arrivano da lontano.Poi sempre più vicine.La vista torna lentamente.Si trova in un appartamento.Legata a una sedia.Le fanno male i polsi.Hanno stretto troppo.

Due uomini in piedi davanti a lei e uno seduto su una sedia.Il gomito destro sul tavolo,(ci sono piatti con avanzi di cibo,scatole di cartone delle pizze,birre),e il braccio sinistro che lavora velocemente.Sta vedendo un porno.Il protagonista è lui insieme a una ragazzina.La piccola urla e piange.Lui si eccita anche ora che si guarda.

“Che cazzo:ma no?Di cosa parli Sal?”

“Niente,Patrizio.Stavo dicendo che ,secondo me, anche le donne sentono male se le colpisci nella figa con il manganello elettrico.Come quando lo usi sui coglioni di uno!”

“Che ne sai?Magari gode!”Risponde Patrizio

L’altro uomo ride.Salvatore pare pensarci su.

“E allora vediamo”Cosi insieme al suo amico prende Lucy e cerca di divaricarle le gambe.

“Aspetta!E mica posso perder questo spettacolo!”Urla Patrizio sistemandosi alla meno peggio i pantaloni.

Lucy lotta disperatamente.Una ,due,tre,quattro,scosse.Urla e piange,li sente mentre la deridono .Arrapati e volgari.Poi sviene di nuovo.

 

“Che fine ha fatto Lucy?”Chiede Davide a Frank

 

“L’abbiamo cercata per tre o quattro giorni.I nostri giorni peggiori.Loro l’hanno seviziata,per tutto quel tempo.Senza pietà.Davide era come impazzito.Non si perdonava il fatto di non aver saputo proteggere la sua amica.Poi..”Dice Frank a Rhona

 

“Era con un tipo.Cinque sere fa.Ho sentito che il tizio gli parlava della sua bambina prigioniera con altre piccole in un palazzo in quel di Centocelle”Dice un giovane soldato a Davide

“E tu hai aspettato tutto questo tempo?”Urla sconvolto il Caro Leader

“Signore sono partito la sera stessa per la missione Centro Storico,mi dispiace”Mormora il ragazzo.

Davide immediatamente si vergogna per la sua reazione scomposta e abbraccia il ragazzo.

 

“Era scappato quel tizio.L’uomo che ci aveva consegnato il cadavere del Violento,ci eravamo fidato di lui e dei suoi uomini.Tutti traditori.Li abbiamo presi uno a uno.Li abbiamo fatti a pezzi.”

 

La porta dell’appartamento viene abbattuta con forza.L’uomo cerca di afferrare la pistola,ma Davide con la sua mazza chiodata gli buca la mano.L’uomo urla,ha appena cominciato a tenere un concerto lungo e doloroso.

Davide si lava le mani sporche di sangue,respira a fatica.Il telefono suona.Il ragazzo fa segno a un suo soldato di prendere il cordless e rispondere.

“Pietro è uscito un attimo,dimmi a me.Sono Francesco il fratello di Claudio,si lavoro anche io con lui..”

 

“Volevano parlar con lui e la sua banda.Molto probabilmente volevano eliminarli,ci presentammo noi e la parte delle vittime supplicanti la recitarono loro.Benissimo”

 

“Ho l’indirizzo”Dice Davide ai suoi uomini.Concordano di attaccare l’indomani.

 

“Invece,nella notte profonda,lui si alza ed esce.Armato.Vuole andare da solo a salvarla.Non l’aveva mai fatto,ma…”

 

C’è sempre una prima volta,no?La strada è silenziosa,c’è un venticello sottile e bastardo.Da qualche parte i morti si muovono stanchi e dimenticati.I vivi sono tornati a far paura.

Non importa cosa succederà,non importa.La sola cosa che a lui interessa è arrivare in quel palazzo,e ucciderli.Lotterà come meglio sa fare ,come può fare uno che non è mai stato un campione della rissa e dell’azione.Però la vita di un’amica,di una grande amica,di una sorella,merita anche del coraggio sconsiderato.Non può e non deve fare altro.

 

“Ti diverti ancora con quella ?”Chiede Sal a Patrizio

“Certo,è resistente.Mi piace”I due ridono.

“Tocca a me ora”Dice Giuseppe ,il terzo uomo

“Sbrigati eh!Che mo mi è venuta un’idea”Ride volgarmente Patrizio.

La porta dell’appartamento esplode

Fumo e fuoco nel corridoio.Dalla nebbia fumogena esce un piccolo uomo.Farebbe pure ridere,infatti i tre ridacchiano,ma poi guardano meglio

In mano ha un lanciarazzi.Lo dirige verso Giuseppe.Spara.

“Mer..”L’uomo esplode in mille pezzi di carne bruciacchiata.

Patrizio corre in camera.Legata al letto c’è Lucy.Massacrata e offesa nei modi peggiori,ma viva.

“COSA AVETE FATTO?COME VI SIETE PERMESSI!”Grida il giovane uomo.Troppo dolore e rabbia.Qualcosa di caldo sulle sue guance:sta lacrimando.

“No,io..Non ho fatto nulla..Quello..Quello è pazzo!”Grida da vigliacco Salvatore.Davide gli spara nelle palle.L’uomo urla e cade a terra.Cerca disperatamente di prendere la pistola,ma il ragazzo lombardo gli spara alle mani.Spappolate.

 

“L’AMMAZZO!TE L’AMMAZZO!”

“Fallo.Ma poi cosa rimane?Niente.Per me dopo non c’è più niente.E secondo te,cosa potrebbe farti un uomo disperato?Uno a cui hai tolto l’unica famiglia rimasta?L’unica persona amica.Avevamo scritto un film insieme,sai?E lei era così..Contenta,ma che ne sai tu della felicità?Niente.Ora ti dico:ammazzala.Peggio di quello che le hai fatto non sarà di certo.Però io poi ti ammazzerò.Un giorno al mese,un pezzo alla volta .Oppure lasciala andare. Ti farò molto male ,ti farò a pezzi,ma solo oggi.”

Lucy riapre gli occhi.Davide è lì?Da solo?Quel casinista di un occhialuto?Poi vede il suo violentatore li accanto.Punta una pistola contro di lei.Durante i giorni di prigionia aveva lavorato per tagliare i lacci che la legavano alla spalliera del letto.Ce la stava quasi facendo.

“Bè,ma forse c’è anche una terza possibilità.”Ride Patrizio e velocemente spara contro il ragazzo.Davide cade per terra.

“Nooooooooo!”Una forza bruta,feroce,la madre sadica e bastarda di tutte le vendette scuote il corpo martoriato di Lucy.Sente le braccia libere e si getta di scatto con il busto contro Patrizio.L’uomo è esterefatto ed è spaventatissimo.

Lei affonda le sue dita dentro gli occhi dell”uomo cavandogli.Poi prende la pistola e gli spara alle ginocchia.Si slega e afferra il loro fottuto manganello elettrico e lo colpisce infinite volte sui genitali fino quando i testicoli sono solo carne abbrustolita.Poi con rabbia afferra una sedia e la spacca contro la testa dell’uomo spappolandola.Lo prende a calci,gli salta sul torace sfondandolo.

“Lucy..Lucy..”La voce di Davide.E’ vivo!Grazie Dio ,Grazie mitico Ronnie James che nel paradiso dei rockers ci proteggi.Lei ride e piange e corre verso l’amico ferito

“Cosa?Cosa hai fatto stupido ,sciocco occhialuto”Dice lei inginocchiandosi davanti all’amico ferito a una gamba.

“Sono venuto a salvarti.L’hai fatto tante volte tu.”Risponde lui.

“Non dovevi..Non..”I due ridono e lacrimano e si abbracciano.

Un rumore.Sal sta cercando di scappare.

Lei lo vede.

“Aspetta un minuto.Devo finire un lavoro”Dice lei alzandosi , prendendo un coltello.Sal supplica,piange,chiede perdono.Lei gli taglia le mani,i piedi e poi la testa.

 

“Li abbiamo visti :in mezzo alla strada.Sporchi,deboli,due cowboys dopo l’ultima drammatica sparatoria.Si sostenevano a vicenda.In quel momento ho capito che il mondo non era finito.Se un uomo normale,non un eroe, era andato a salvare la sua amica e lei aveva salvato lui,quando l’ha visto cadere.Bè,c’è speranza per noi.Non credi?”Chiede Frank

“Erano speciali.Sono speciali”Dice Rhona.

 

I lavori per il muro che deve proteggere la roma bene dalla spazzatura umana ,si muovono lenti.La gente ricca si diverte nelle loro feste,Rhona continua a vincere incontri su incontri,Neil a filmarla.

Una cosa sola è del tutto nuova.Molti soldati,stanchi dei vizi e delle perversioni delle caste dominanti,stufi di sparare a gente indifesa e umile,cominciano a leggere i volantini proibiti,a disertare e a cercare le fila degli insorti.Non sono moltissimi,ma qualcosa si muove.

 

“Non hanno mai parlato di quanto successo in quel appartamento.Si buttarono alla caccia del Cinico.Loro due,da soli.In poco tempo bastava solo mormorare il loro nome che i banditi si cagavano addosso.Infine un giorno lo presero.Alla Garbatella.”

 

Il Cinico vorrebbe morire da eroe,ma non lo è mai stato.Come non lo sono mai stati i delinquenti che hanno devastato la nostra nazione per moltissimo tempo.

Scappa per le strade,ma li sente.Lei è sul suo cavallo:bianco e potente,Lui lo segue tranquillamente a piedi .Ha un lanciarazzi e con quello si diverte a creargli l’inferno intorno.Poi sfinito il Cinico si lascia andare per terra

“Ho ..ho cose importanti da darvi,lo giuro!”I due lo prendono di peso ,lo legano ,lo caricano sul cavallo e lo portanto nel loro quartiere generale

 

“Ci disse tutto:il muro,la preoccupazione per i volantini,parlò a lungo di incontri di lotta fra prigionieri.Ci disse persino che una parte del lungotevere era malamente presidiata e che da lì si sarebbe potuto entrare.Così facemmo”Ricorda Frank

 

“Hai detto tutto?”Chiede Lucy

“Si”

“Sei sicuro?”

“Certo”

“Le preghiere?”

“Preghiere?”

“Si,per vedere se ti accettano all’inferno”Lucy estrae la pistola e spara in testa all’uomo.

 

“Così’ mandammo una piccola squadra capitanata da Ursus,che era tornato vittorioso dalla battaglia del Centro Storico.I soldati avevano simpatizzato con noi e passarono dalla nostra parte.Questa volta non era una trappola.La missione consisteva nell’eliminazione di un pezzo grosso.Per giorni i nostri,aiutati dai soldati stanchi dei loro padroni…non molti a essere sinceri,ma abbastanza!Dicevo i nostri studiarono gli obiettivi e alla fine toccò al sindaco e a Luca Bonucci.Un mediocre attore e regista,leccaculo dei fascisti.”

 

“Chi è quel maledetto inglese,quel grassone per girare gli incontri?Non potevo farlo io?”Chiede disperato Bonucci al suo amico Sindaco.

“Si,hai ragione ma..”Non finisce di rispondere.Una macchina passa velocemente accanto a loro.Ursus spara con un mitra contro i due.

I corpi sono devastati dal piombo,ridotti a brandelli.

Per la prima volta la paura colpisce i Padroni della Città

 

I funerali sono solenni,come si addice a due stronzi di tal risma.Più uno è farabutto e più si sprecano alla cazzo di cane parole e aggettivi.

Il generale D’Amato sfrutta l’occasione per attaccare i terroristi,i violenti,per ricordare che loro sono per l’amore,anzi che l’unico parito accettato dalla Cassia,a Parioli,a Prati,a Salaria è Il Partito dell’Amore.Roma Nord,la parte migliore:che produce,lavora,ama,e quella sud?Delinquenti che si nascondono dietro vecchie ideologie.Li staneremo e li stermineremo,perchè: amore si lovvamento no!Applausi da parte dei riccastri e zoccolone.

 

In sostanza il cattivone di turno è felice.Il sindaco con il suo muro di merda voleva rinchiudersi in un mondo di lussuria e benessere,ma limitato.Lui invece da vero guerriero aveva sogni mussoliniani di dominio totale.Proprio il Duce in persona gli era apparso in sogno.Si trovava su una spiaggia di Riccione e il Pelatone arrivava dal mare sbuffando e imprecando a bordo di un pedalò.In canotta e bermuda.

“Camerata D’Amato a noi!”Urla il Duce

“A noi!Duce sei la mia luce!”

“Spegnila coglione! Che c’è il sole e così risparmi.Tu devi rifondare l’impero e come fai se questi lestofanti,manigoldi,demoplutogiudaici continuano a montar la cavallina invece che saltarla?”

“Eh..come faccio..Commendatò..nun lo saccio…Ditemi voi!”

“Crei un omicidio politico sfruttando:a)una quinta colonna ,b)la solita coglioneria spontaneista dei sinistrati,c)ancora una quinta colonna..Abbonda ,per dio!Non lesinare in quinte colonne eh!”

Poi il Duce pedalando al contrario ritorna nelle acque dell’Adriatico.Fino a quando esce una gigantesca piovra che lo afferra e lo porta negli abissi con cattive intenzioni.

Ecco,questo sogno era alla base del diabolico piano per uccidere il sindaco camerata dei miei stivali e l’odioso e sciocco Bonucci.

Ora doveva avvertire la spia che si trovava nel comando dei terroristi che tutto era pronto per il gran massacro.

 

Un appartamento a Prati.Lussuoso,vasto,troppa roba.Immeritata.Ursus non si trova bene,pensa al suo modestissimo appartamento nel Testaccio.Comunque..I giorni sono lunghi,sarebbe ora di lasciare quel nascondiglio e partire.Massimo Iaccheo,un guerrigliero della brillantina,dice che si sta interessando per un nuovo appartamento sicuro.Un simpatizzante della loro causa intende aiutarli in questo modo.Per questo nessuno ci vede nulla di male quando si allontana per cercare il suo contatto.Ursus manda comunque un suo uomo a seguirlo.Non si sa mai.

Purtroppo le sue cattive impressioni troveranno conferma ,quando un gruppo di soldati armati fino ai denti entra sparano all’impazzata contro Ursus e il compagno che si trova con lui nella stanza in quel momento.Il gigante con un balzo spacca la finestra e vola sul tetto di una macchina di lusso sfondadola.Poi faticosamente scappa cercando di arrivare al punto del lungotevere dove erano giunti con il gommone.I soldati lo rincorrono sparando,lui risponde al fuoco eliminandone un paio.Con le mani che tremano e il cuore che batte a mille riesce a rubare un suv cheyenne.Vede i soldati arrivare pronti a ridurlo un colabrodo.Sente il motore che romba,schiaccia con forza l’acceleratore e parte in direzione dei soldati per investirli.Ne tira sotto un paio,ma ben presto il fuoco del nemico mette fuori uso il mezzo.Carica nervoso la pistola e poi con una spallata violenta apre la portiera.Esce rotolando sull’asfalto e sparando.Colpisce i soldati.Faticosamente si alza in piedi e scappa.

“Eccolo!Eccolo!”Sente Massimo che urla indicando dalla sua parte.Due Jeep dell’esercito partono a forte velocità contro la Montagna Umana.Ursus inspira tutta l’aria che può e che gli serve ,poi con calma prende la mira.La testa di Massimo.Spara.Il coglione ci rimette un cranio da vigliacco traditore.Vede due soldati sui posti accanto ai guidatori che con il loro fucile prendono la mira.Lui spara alle gomme ,le jeep cominciano a girare violentemente su se stesse.Un soldato viene sbalzato violentemente fuori dal mezzo e va a spappolarsi la testa contro la portiera di una macchina parcheggiata.Le jeep sfiorano Ursus e poi vanno a scontrasi contro dei pali della luce esplodendo.

Ora deve trovare quella cazzo di strada.

 

Piena notte quando l’uomo giunge al posto segreto dove han nascosto il gommone.Eccolo.Sale.Una luce fortissima lo acceca.Eccoli li i soldati.Sente degli spari.Si lascia cadere in acqua che il Dio Tevere lo protegga.

 

“Li abbiamo persi”Dice un collaboratore a Davide

“Come?”

“L’esercito ha scoperto il loro nascondiglio”

“Nessuno sapeva dove si sarebbero nascosti.Portatemi quel soldato della Roma Bene che ci ha passato l’informazione.”

Dopo molte ore ,il fidato collaboratore R.S.Lerner-che in un tempo futuro avrebbe tradito e ucciso Davide- ritorna dicendogli che di quel tizio non c’erano tracce.Una trappola,una nuova trappola da parte delle quinte colonne.

La rabbia esplode violentissima:Davide demolisce metà ufficio.Non tollera queste cose.D’ora in poi avrebbe sparato a tutti,non avrebbe più fatto prigionieri.Solo cadaveri.

 

“Davide stava sprofondando nella solitudine del leader.Diventava sempre più paranoico e crudele.Esagerato nelle punizioni.Sai cominciava a nascere un certo clima di terrore repressivo e questo Lucia non lo sopportava affatto.Tentava di farglielo capire.Talora con successo,spesso finivano per litigare”Rammenta Frank.

 

“Questa è Hannah.La nostra piccola patriota che ci aiuterà a dividere del tutto le forze nemiche.”Dice il Generale D’Amato presentando la piccola ragazzina:bionda,magrolina,bellina.

“Ora la trasporteremo verso l’altra riva.Qui farà in modo di trovare i ribelli,si affezionerà alla loro Generalessa e farà di tutto per metterla contro a quel dannato occhialuto che li guida.Li schiacceremo.”Spiega ai suoi collaboratori il vecchio bastardo.

 

“Un giorno Lucy si presenta nel quartiere generale con una ragazzina.La piccola tiene le sue braccia intorno alla vita della nostra Generalessa.E lei un braccio intorno alle spalle della piccola.Ride,Lucy è felice.Come non la vedevo da tempo,ma..”

 

“Chi è?”Chiede gelido Davide

“Non la vedi?Una ragazzina.I suoi sono morti attaccati dagli zombi”

“Dove?”

“A Roma”

“Spiritosa,ma rispondimi:dove?”

“In zona san lorenzo.”

“Non l’hanno morsa?”

“No”

“Ok,dalle qualcosa da mangiare e bere,dei vestiti,sa sparare?”

“Cosa?”

“Massimo 30 minuti,poi mandala via”Taglia secco il lombardo.

Lucy è furiosa vorrebbe prenderlo a pugni.Si trattiene a stento.Poi prendendo per la mano la piccola la porta nellla sua camera.

 

“Non sembrava nemmeno più lei.Era raggiante,solare,la vedevi spesso con quella ragazzina,Hanna,pareva che finalmente la vita le avesse dato una grande possibilità.Passavano tutto il giorno insieme.Parlavano molto.Lucy le raccontava tante favole su un mondo migliore,sulla loro vita futura.Non sembrava nemmeno che fossimo sempre sotto combattimento:tra i morti viventi che comunque continuavano a sgranocchiare gente e banditi .Poi Davide aveva dato inizio a quello che lui chiamava: i processi di Mosca in Tour a Roma.Non ho mai visto tanta gente spezzata,distrutta,prima psicologicamente e poi fisicamente.Però riconosco anche che lui era onesto e nel giusto,per salvare la nostra rivoluzione non si doveva aver pietà dei traditori e delle quinte colonne.Fu però una delle volte che l’amicizia dei due quasi si ruppe definitivamente.”

 

Hannah grazie al rapporto speciale con Lucy riesce a dare parecchie informazioni utili ai nemici.Locazione,armi,membri dell’esercito e del direttivo.Non è stato difficile conquistarsi la fiducia della giovane guerriera romana.Teme quel fetente nanerottolo occhialuto,ma sa che se dovesse aver qualche problema potrebbe sempre fare affidamento sulla sua “mammina”,come ironicamente chiama Lucy.

 

 

Gianni è un giovane soldato.Scappato da una città di morti,fatto prigioniero dalla banda dell’Infame,tratto in salvo dagli uomini di Davide.Mentre passeggia dalla mensa alle camerate vede quella giovane ragazzina che sta sempre con la sua generalessa alle prese con il suo medaglione che non si leva mai,(“l’unico ricordo dei genitori”,aveva spiegato una volta Lucy),incuriosito si avvicina e nota per un secondo una scritta “..89 arm.”

“Cosa stai facendo?”Chiede il soldato

“Niente”Risponde la piccola

“Ho visto..”

“Lasciami o lo dico alla mia mammina ,sai?”

“Fammi vedere”Il ragazzo allunga la mano per prendere il medaglione,ma lei con un calcio al torace lo lancia dritto disteso per terra,poi saltondogli addosso preme con le mani fortemente sulla gola .Fino a soffocarlo.

 

Sono giorni difficili al quartiere generale di Cinecittà.Un omicidio,la scomparsa di Ursus,i rapporti sempre tesi tra Davide-spietato giudice e boia in interminabili processi interni- e Lucy che invece si sente completamente appagata dal rapporto con quel piccolo angelo che è Hanna.

 

Le piace accarezzarle i capelli,sottilissimi e chiari.E solleticarle la punta del naso.La ragazzina ride ,e quando lo fa per Lucy è come camminare in Paradiso.Vorrebbe che proprio come il cielo ,il loro rapporto fosse eterno.

Davide entra all’improvviso nella camera della donna.Dietro di lui due guardie.

Lucy capisce immediatamente e fa segno di no con la testa

“Generale,le ordino di affidare al Popolo e alla Sua Infallibile Giustizia la bambina.Ora”

“No””

“Un ordine.Non si metta di mezzo,o pagherà le conseguenze”

“Cosa?Tu faresti questo a me?A me?”

“Per lo Stato e il Popolo..”

“Vaffanculo!Perchè?Perchè?Lei è una bambina,LA MIA BAMBINA!Come osi…”

“La tua bambina è stata vista in compagnia del compagno ucciso due settimane fa.Abbiamo le prove.Lei è una spia.Pensi che non me ne sarei accorto.Io non sono scemo,non vivo nel mondo dei sogni come fai tu.TI SEI FATTA FREGARE COME UNA CRETINA QUALSIASI!”

Lucy gli si avventa contro e lo sbatte per terra le guardie tentano di intervenire,ma lei sotttrae il fucile a uno di loro.Poi allunga la mano verso la piccola Hannah

“Viene amore,vieni”Dice trattenendo le lacrime

Hannah è felicissima missione compiuta.

“In quanto a te.Sei un fallito,fai schifo.Nessuno ti ha mai amato e non lo faranno mai.Occhialuto di merda,sai solo odiare ,per invidia.Non sei nessuno.Ti ammazzerò,ma non ora.”Detto questo colpisce con un calcio al volto Davide e scappa tenendosi la bambina per mano.

“Lei puntava il fucile contro di noi.Non sapevamo cosa avrebbe potuto farci.La seguivamo,sapevamo la verità.Lei ripeteva:”per piacere”Quella ragazzina era tutto.Davide nella fine del mondo aveva trovato a suo modo una liberazione totale da ogni tipo di affetto.Tranne che per Lucy ,io e Ursus.Lei invece pensava spesso a chi aveva amato.E a chi avrebbe lasciato su questo mondo,dopo.E si sentiva sola.”

“Me lo disse una volta,a letto.Ora che aveva me,era diverso.Era così:tempesta e vetro,spesso tutto in una volta”Ricorda commossa Rhona.

 

Corrono attraversando la Roma più malfamata e disperata ,da sempre.Lucy salva la vita ad Hannah da un attacco di zombi affamati e da una banda di satanisti pedofili.Nessuno le avrebbe tolto quella gioia infinita.Nessuno.

Davide è furioso.Guarda la foto che lo ritrae insieme alla sua migliore amica.Loro felici :il giorno che uccisero il primo zombi.Come ridevano. E ora?Non vuole farle del male,ma nemmeno può lasciarla andare libera.

 

“Conosco un posto”Dice Hannah,abbracciando Lucy mentre sono sdraiate per terra all’interno di una vecchia stazione della metropolitana.

“Dove”

“Lungotevere”

“Che posto è?”

“Un bel posto,mammina.Ci ho passato molto tempo,prima che tu mi incontrassi”

Così Lucy va incontro alla sua prigionia.

 

Le luci dell’esercito della Roma bene illuminano a giorno la zona dove le due si sono rifugiate.Lucy grida alla ragazzina di scappare,ma per tutta risposta Hannah ride sprezzante.

“Perchè scappare?Io vivo con loro,io sono come loro.Ciao ciao stupida mammina”Ride crudele la giovanissima fanciulla.

Lucy crolla devastata,distrutta,nemmeno la forza di urlare,di arrabbiarsi.Solo un eterno e profondo nero che copre ogni pensiero e speranza.Si lascia trasportare via.

Poco distante Ursus,stanco e senza forze, per la fatica di uscire dalle acque e per le ferite, vede la scena .Non può fare altro che assistere impotente.

 

 

“Quando Ursus,stremato e affaticato,giunse a Cinecittà..Ci raccontò tutto.Decidemmo di partire.Di dare l’attacco finale a quella maledetta Roma Bene.”

 

Voci.Risate.Lontane.Apre e chiude gli occhi.Squarci di luce e poi discese nel buio.Parole. “Cassia” dice una voce maschile.Casa.Quante volte l’ha percorsa .Persino sotto quella neve che anni prima aveva quasi messo in ginocchio la città. “ci è cascata “una voce femminile,giovane:lei.Una fitta violenta al cuore,lacrime di fuoco ,aride che non scendono dai suoi occhi e rimangono dentro a bruciare.

Si trova legata su una autovettura della polizia o qualcosa di simile. La parte anteriore è divisa da quella posteriore da una sorta di pannello.C’è un piccolo riquadro,con una grata.Davanti un uomo e al suo fianco riesce a intravedere i capelli della ragazzina.Hanna.

Guarda fuori dai finestrini.Eccola la lunga strada.Hanno messo dei pali di legno e su ciascuno di esso delle teste.

“Sono gli schiavi che non ci servono più.Quelli morti in incontri di lotta tra prigionieri.Per il divertimento della nostra signora.Non lo sai?Forse stasera stessa ti vedrò ai Parioli,abbiamo organizzato un bel posto.Scommetterò su di te,”mammina”!”Dice sarcastica la ragazzina.

Lucy non ha parole,nemmeno odio.Si sente sola ,sconfitta.Roma una volta era una bellissima città,e credetemi dirle bella era davvero troppo poco.Quanto l’ha amata,quasi fosse la sua donna!Ogni strada,ogni quartiere,anche nel degrado riusciva a trovarci qualcosa.Dici perchè ci sei nata,ma anche Davide era rimasto incantato da quella meravigliosa e unica città.Da forestiero,da “straniero”,ma cercava di conoscerla,scoprirla.La città eterna.Roma regina altera e sorniona del mondo,e ora?Devastata,distrutta.Hanno vagato non sa per quanto tempo senza direzione da un quartiere all’altro.Come se si spostassero su mondi diversi e distaccati.

Ha perso tutto.Davide era forse l’unico suo amico.Anzi,lui come lei si stava perdendo o si era già perso.Lontano da casa,senza uno scopo preciso,si era attaccato alla costruzione di quella fottuta repubblica socialista di stalingrado.Aveva perso la testa,disperso in azione.Però era l’unico che cercava sempre di capirla e aiutarla.L’aveva quasi ammazzato e per cosa?.

“Non hai idea della nostra avventura ,arrivare sulla Cassia ci è costata una guerra interminabile.Sangue,sudore,fango,fatica.Abbiamo perso molti uomini per colpa dei morti viventi e dei soldati nemici.Però molti soldati ci davano una mano.Venimmo a sapere che le prigioniere di solito venivano portate al Parioli dove in un vecchio teatro si davano scontri feroci tra prigioniere di sesso femminile.Un’altra pervertita come Mistress Crudelia…”Ironizza Frank

“Ricordo!Il mio secondo viaggio in Italia,la mia seconda prigionia,la seconda volta che lei mi salva”Sorride Rhona.

 

“Una soldatessa meravigliosa.Potremmo usarla per guidare le nostre truppe,ma il tuo piano..”Dice il capo della polizia politica al generale D’Amato.

“Abbiamo diviso la coppia.Loro penseranno che è scappata oppure e questo sarà la seconda parte del piano:che inorridita sia passata con noi.Hanna mi ha detto che l’addio ai vecchi compagni è stato moviementato.No,quella leonessa sarà il regalo per i divertimenti di mia moglie.Nel frattempo daremo l’attacco finale contro quei maledetti.I miei uomini quando l’hanno presa non hanno notato nessuno.Da un po’ i nostri contatti con gli informatori cadono nel vuoto.La cosa è preoccupante?Certo.Ma chi ha un vero esercito:regolare,organizzato,disciplinato?Noi.Sappiamo tutto di loro.Tutto.Voglio che Roma diventi la capitale di un nuovo impero e lo diventerà.Io sarò il suo imperatore.Nessuno potrà fermare i nostri piani.”

 

 

Legata con le mani a una corda,agganciata al soffitto.I piedi che penzolano nel vuoto.

D’Amato ha voluto vederla:la sua leonessa,il suo miglior trofeo.

“Peccato che per te sia la fine.Lunga,lenta,dolorosa,ma inevitabilmente:la fine.Mi divertirò a vederti combattere.Ti ho già organizzato un incontro con tre nostre agguerrite principesse del ring.C’è molta gente.Non capita tutte le sere di avere una Generalessa.Ahahahhhaha!Le donne nell’esercito?Certo,nel bordello.Ah,spazzerò via i tuoi compagni.Prima però farò in modo che sappiano tutti che tu li abbia traditi.Voglio non solo ammazzarti fisicamente,ma anche e sopratutto moralmente.Nei pensieri dei tuoi amici.”

Hanna entra nella cella

“Non saluti la “mammina”?”Ironizza l’uomo

“Certo”Senza fatica,leggiadra ,la ragazzina si alza da terra arrivando all’altezza dello stomaco di Lucy.Poi sorridendo tira un violentissimo calcio allo stomaco della giovane donna. Il dolore è forte e penetrante.Vomita sangue.

La ragazzina con aria schifata si pulisce la guancia,sporcata da una goccia di sangue

“Te ne faremo vomitare ancora di più,stupida!”Sbotta sprezzante Hanna.

Lucy rimane sola a penzolare nella buia prigione.

 

E CHE ALLA FINE SIA: SANGUE,SUDORE,MORTE.

Tu sei il male,e io la cura.

 

“E così arrivammo sulla Cassia,non ti dico la fatica.Davide era riuscito a portare i soldati nemici sulle nostre posizioni.Parlava a lungo con loro.Spiegava come fossero vittime e schiavi di quei farabutti che pretendevano pure un muro in difesa dei loro privilegi.Quando passammo lungo quella strada e vedemmo tutte quelle teste.Uomini,donne,bambini,vecchi.Capimmo che dovevamo spazzarli via una volta per sempre”Frank si commuove a ricordare quel grande attacco.

“Sai a Milano è stata durissima,ma sapevo che c’era lei.Mi aveva già salvata una volta.Quella volta era a Roma.”Dice Rhona.

 

La Gran Zoccolona vuol toccare con le proprie mani le carni sode della giovane leonessa.Una cosa che la eccita parecchio,non c’è nemmeno bisogno di aiuti medicinali,come con il marito.

“Spero che le tre guerriere non ti facciano troppo male.Perchè poi vorrei passare del tempo con te.Mi piacciono le cose nuove e belle.Prima c’era una giovane inglese,ma mi ha stancata.Tesoro,sono patriottica io!Viva l’Italia!”

Dice lei mentre colpisce con il nervo di bue i glutei della giovane prigioniera.Ridendo per le sue urla di dolore.

 

La fine comincia con dei telefoni che suonano a vuoto.Il Generale ha voluto che tutti andassero al Teatro,per assistere alla fine della loro nemica peggiore.Poi avrebbe pensato a schiacciare quei ribelli mal organizzati.

“La battaglia dalla Cassia,si era spostata all’interno di tutti i quartieri della ex roma bene.Per fortuna il muro era agli inizi della costruzione.Quella che era cominciata come una durissima battaglia di difesa e attacco era diventata la nostra marcia trionfale.I soldati passarono con noi.Passammo tutte le linee nemiche abbattendole.Il regime sciocco stava in Teatro al Parioli e noi li stavamo letteralmente circondando.”

 

Le note di Eye of Tiger.Lucy ride.Davide odiava i film di Stallone,ma amava ripetere una frase:tu sei il male,e io sono la cura.La mormora anche lei,mentre la fanno entrare sul palcoscenico.Luci forti,rumore infernale,gente dabbene oscenamente divertita e volgarmente eccitata.

La prima guerriera entra e si precipita su di lei a bordo di una fottuta Bmx.Roba del cazzo,roba anni 80.Lì,in quel mondo , in quella epoca.Attaccate alle ruote delle lamette .La graffiano,le lacerano la pelle.Lei urla.L’altra abilissima si lancia in velocità,compie complicate acrobazie.La colpisce con il manubrio,con le mani.

Lucy non vuole e non riesce a reagire.Poi con la coda dell’occhio vede Hanna.Nota che lei si diverte a vederla soffrire.Perchè è debole,diversa,umiliata,e non reagisceSente arrivare dal profondo del suo animo una rabbia distruttrice e purificatrice.Violenza,la prima lezione,dolore la materia da imparare a memoria.Morte,il tuo diploma per un viaggio all’inferno.Così mentre la sua nemica cerca di colpirla planando su di lei.Lucy si alza in volo e la colpisce con un calcio in faccia.Sente l’osso del naso spezzarsi.Poi con la punta dei piedi tocca il pavimento.La donna è per terra.Il pubblico in silenzio.Lei ridendo afferra la bici e la sfascia sulla testa dell’altra prigioniera.

Solo ora si rende conto che per tutto l’incontro un tizio la stava filmando.Sulle prime tenta di colpirlo,ma poi..NEIL!

L’uomo non la riconosce subito.Poi si ricorda..”Are you Lucy?”Domanda sperando di non sbagliarsi

“Yes I am.Puccioso cicciotello mio”Risponde lei.

“Rhona..Is the third”Dice lui.

“Cosa?”

Ma non ottiene risposta.Entra la seconda combattente.

Una tizia punkabbestia griffata con una chitarra ascia.Si diverte a suonare imbarazzanti riff pop punk per adolescenti menarcate male della buona borghesia.

“Hai mai sentito parlare di Jimmi Hendrix?”Le chiede Lucy.Con un calcio la colpisce al ventre gettandolo contro la rete che divide pubblico e lottatori.Poi afferra al volo la chitarra -ascia e la lancia violentemente contro la sua nemica.Spaccandole in due la testa.

“Non è finita qui!Tra poco tocca a voi”

I colpi di cannone e gli spari che si avvicinano vengono confusi come un temporale lontano.Tutti sono rapiti e terrorizzati dalla furia devastatrice di quella donna.

 

“Sono entrata per l’ennesimo incontro.Uccidere e sopravvivere.Non sentivo più nulla,non ero più nulla.L’ho vista e da qualche parte in fondo al mio cuore,bè…Come spiegare la felicità ?Con quali parole?”Ricorda Rhona commossa.

 

Eccola.La sua Dea,caduta dallo spazio infinito per vivere accanto a lei per sempre.

Neil le dice qualcosa e lei la fissa.L’hanno distrutta e piegata,ma non spezzata.Esattamente come lei.Si avvicina .Si mette in posizione di combattimento.Poi:le sorride.

Ora!Non dopo,non aspettare nemmeno un secondo.Sarà quel che sarà.O inferno e morte,o vita e gioia.Le due donne si lanciano violentemente contro la rete di protezione e usando la potenza dei loro calci l’abbattano.La rete cede e loro si ritrovano di fronte a quel pubblico di mascalzoni,bastardi che non meritano nessuna pietà.

C’è panico tra la gente bene.Tutti hanno una colpa e con Lucy le colpe si pagano solo in un modo:morire morendo.

Con i calci e i pugni le due donne spezzano colli e spaccano teste.Una tempesta di osse frantumate e sangue che ricopre completamente le due giustiziere.Lucy prende una pistola dalle mani di una bodyguard corsa a difendere una coppia di vecchi pervertiti del cazzo.La passa al volo a Rhona che svuota il caricatore contro il pubblico.Teste che scoppiano.La risposta armata dei loro nemici non si fa attendere,ma loro sembrano immortali e invicibili,come angeli dell’inferno venute a dare un po’ di pedate nel culo.

Il Generale scappa con Hanna e la moglie.Direzione Salaria,in via Po a casa loro.

Per strada è scoppiata l’apocalisse.Sono arrivati i compagni!Una jeep con a bordo Ursus si fema davanti alle due ragazze e Neil .

“Generalessa ,prenda ha un conto da saldare.”Dice il gigante buono affidandole il mezzo di trasporto.

Lucy afferra le chiavi al volo,bacia timidamente Rhona sulla guancia sinistra.

 

“Scusa,mi ha detto”

 

E parte all’inseguimento.Divorando con le ruote l’asfalto,facendosi spazio tra i mezzi nemici,fino a raggiungere la macchina di quel bastardo..Li vede entrare in un palazzo in via Po.

Scende al volo dalla macchina e con una grande sorpresa vede Davide.Ha in mano un fucile a pompa.Sembra che sia l’arma a portare l’uomo e non viceversa

“Felice di rivederti,compagna”Sorride lui

“Anche io”Risponde lei.

“Abbiamo un lavoro da finire.Mi aiuti?”

“Ci puoi scommettere il culo dell’uomo invisibile,amico mio!”Risponde lei sorridendo.

Entrano nel palazzo.Nessuno,la portineria sembra disabitata.

Caricano le armi.Trattengono il respiro e poi…

I soldati escono veloci dalla porta della portineria e si calano dal soffitto.I due reagiscono scatenando una tempesta di fuoco e piombo.Sentono dalle scale arrivare altri uomini armati e pronti a sparare.Davide uccide un soldato mentre tenta di lanciare una bomba contro loro due.Lucy con il piede sinistro prende l’ordigno e lo lancia sulle scale.L’espolosione dilania i nemici.

“Dove si trova?”Chiede Davide a un uomo del generale.

“Terzo piano,primo appartamento a sinistra”

“Grazie”Dice il ragazzo e poi gli spara in testa.

 

Nel suo appartamento Il generale D’Amato cerca inutilmente di ottenere dei rinforzi.Tutto finito.La moglie spaventata e la piccola Hanna nervosa,sono le uniche sue alleate.

La maniglia della porta si muove leggermente.Lui afferra un lanciarazzi e spara contro la porta sbricciolandola.

Fumo,troppo.Li ha uccisi.Lui è vecchio,ma cazzo è ancora in gamba.Ride.Forte.Fortissimo.

“Ride bene chi ride ultimo”Dice Davide

“No…no..aspettate..”Balbetta D’Amato.

Lucy e Davide scaricano le munizioni dei loro fucili a pompa contro il corpo del Grande Figlio di Puttana.Il torace squarciato,la testa ridotta a brandelli di sangue e ossa,le gambe spezzate ,le braccia spappolate..Poi il silenzio.

 

La Vecchia Zoccolona si getta contro Lucy,ma lei la colpisce violentemente al viso con il manico del fucile.Sente le ossa del viso sbriciolarsi.Poi le spare l’ultima pallottola al cuore.

 

“Mammina,mammina cara..”La giovane Hanna cerca di prendere tempo,mentre dalla manica del vestitino fa scendere un coltellino pronta ad uccidere Lucy.

“Mi dispiace.Non ho figlie ,ma ho un fratello:Davide”

Hanna vede che l’uomo sta puntando la pistola contro di lei e quindi gettandosi di lato lancia il coltellino.Lucy da una spinta al suo amico che cadendo spinge il grilletto sparando alla cazzo,senza mirare.La testa di Hanna esplode colpita in pieno.

“Bel colpo!”Ride Lucy scompigliando i capelli di quel povero occhialuto.

 

La guerra procede brutale,per strada la gente corre e cade .Esplosioni,fuochi…Dove è Rhona?Non dirmi che l’ho persa di nuovo,no!Non farmi questo.Poi dietro una fila di persone che corre,cade,si rialza si spinge,le sembra di vederla.

“Rhona!”Urla

Lei si gira,si volta,smarrita.

“Rhona!”Qualcuno la spinge la porta da un’altra parte.Lotta,tira calci,torna dove era prima.

“Rhona!”Grida disperata e con tutto il fiato che le rimane in corpo.

Finalmente la vede .Stanno ferme per un po’.Chi farà il primo passo?

Poi lentamente come se camminassero su un filo sottile sospeso sull’infinito ,cominciano ad avvicinarsi.Prima con lentezza,poi aumentando il passo…

“Rhona..Rhona…RHOOOONAAAAA”Urla Lucy mentre corra a braccia tese verso la donna straniera

Finalmente l’abbraccio,lungo,che le divide dalla guerra che continua intorno a loro.Non importa che tutto sia finito,perchè lì in quel abbraccio comincia il tutto.Il futuro.L’amore.Solo amore.

“Please,don’t go away.”Mormora Lucy.

 

“E invece me ne sono andata.Non so perchè.Poi anche in Inghilterra le cose sono andate male,sono tornata.Mi hanno ripreso.Lei mi ha salvato ancora.E ora se ne è andata ,per sempre”Dice Rhona

“Mi dispiace..mi dispiace.Perdonami!”Piange Frank

“No,non hai colpe.Meglio per lei,per me.Io la ricorderò sempre.E mi mancherà sempre,perchè le persone speciali non puoi dimenticarle.Non te lo permettono.Lei per me era questo:speciale.”Lo rassicura lei

La diligenza si ferma sono arrivati.

 

 

E ORA IL MOMENTO DEI SALUTI.

 

Achille li aspetta fuori dalla porta della sua casa.C’è anche Simone.

“Mou?”Chiede Frank

“Partito.Una mattina di pioggia e malinconia.Ha preso le sue cose,ci ha ringraziato e poi ha detto che andava a caccia di morti.Non l’abbiamo più rivisto.Mi piace pensarlo da qualche parte.Infaticabile e indomabile”Spiega Simone

Il posto è tranquillo,vero amore mio?Ci saremmo vissute benissimo.Come due vecchie signore,coccollandosi su un vecchio dondolo,guardando questo mondo incontaminato.Te lo racconterò ogni sera,come ogni sera ti parlerò del nostro amore.Avrò una scatola di sorrisi da mangiare e lacrime di gioia da bere,per te.Sarai il primo nome che sentirà il giorno nuovo per trovare il coraggio necessario di essere un buon giorno,e l’ultimo nome che sentirà la notte.Come una dolce compagnia,fino a quando arriva l’alba.

Non so dove sei tu ora,ma vorrei che tu sapessi una cosa:Rhona è qui.Per te .Per sempre.

 

 

Se un giorno passando presso un vecchio villaggio,ti dovesti fermare in una vecchia locanda ,troverai appesa proprio dietro al bancone :una foto.Ci sono due persone.Un ragazzo e una ragazza.Sorridono come se il mondo fosse loro e nessuno potesse fargli male.Lascia una tua preghiera o una canzone,e ascolta la loro storia.Ne vale la pena.