Archive | aprile, 2012

Portando il blues a Johnny Guitar

22 Apr

 

 

“Ricorda,questa è una buona occasione..C’è tutto:il ritorno dopo un lungo esilio,il riscatto,e sopratutto questa cazzo di buona azione”

 

“Che ore sono?”Chiede al manager l’attempato John Guitar,un tempo stimato cantante di sciocchezzuole pop

 

“Manca ancora 30 minuti prima dello spettacolo…Dunque,vengono a riprenderti anche quelli della rete nazionale.Ci sarà un piccolo collegamento con il loro show di punta.Ripeto:l’occasione è ottima.Questi cazzo di detenuti,di cui a me non frega un cazzo, ci daranno la possibilità di rilanciarti.Tipo roba equo-solidale,o cose così.Perchè per i perdenti che fanno anche schifo,un po’ di temi sociali aiutano..credimi.Ti rilanciano,entri nel giro…”

 

“Nel giro?Cosa ..No,è che pensavo:ora sarei in giro con chinaski”Ribatte John

 

“Chi?Uno dei tuoi terroni di merda…Come quello che devi pagare,a proposito:pensa di suonare bene e di farla bene questa cosa,che così magari superiamo pure quel problema.”

 

“No,Chinaski era il mio cane.Volevo suonare blues,lo sai no.Non mi sono mai piaciute le mie canzoni..”

 

“E intanto sei diventato milionario,con quelle.Cretino tu che li hai persi tutti

 

“Con la droga e le puttane non si perde mai niente,mai.”

 

“Oh,certo intanto siamo qui:direzione san vittore. Per fare un concerto di fottuta beneficienza a chi?A gente che ha perso.Perchè quello che mi fa rabbia,non è il delinquente..No!E’ il delinquente scemo che si fa beccare….Oh,ma tu questo non dirlo.Mi raccomando.Anzi,ce l’hai il discorso?”

 

“Si,si l’ho imparato a memoria”

 

“Mi raccomando che quello è in concomitanza con il collegamento televisivo.Tutte quelle stronzate sui diritti dei detenuti e balle varie,mi raccomando che fa punteggio..E anche alto”

 

“Si,dirò quello che mi detta il cuore”

 

“Tu che non sai nemmeno scrivere,ti fai dettare…Ma mi faccia il piacere!”

 

i due entrano nel carcere,circondati dal direttore,guardie, e una troupe televisiva.Un montaggio con musica melodrammatica e tanto rallenty,primi piani pensosi dei musicisti,tutto per il popolino di coglioni che seguono da casa.

 

Johnny pensa che peggio di così non potrebbe andare.Si dice:”sai ,le città sono come noi.Nascono,crescono ,e si fottono lungo la strada.Le nostre carni e il nostro sangue,sono la linfa vitale di queste costruzioni di cemento.Vivono.E come tutti quelli che vivono,non possono esentarsi dal giudicare.Diranno:ma quello non è Johnny Guitar?Si,è lui.Un tempo gli appartenevo.Ogni mia via,piazza,parcheggio con troioni e spacciatori.Poi non è più stato capace di dominarmi.Vecchio stronzo feticista e razzista,brutta persona altro che artista.”

 

Lui manda a fanculo mentalmente la sua città:troppo terronese,sciatta,gente che perde la vita al videopoker,che si fa sfruttare e ne gode persino.Brutta razza quella umana.E brutta situazione la sua:suonare per i detenuti.Come se a qualcuno importasse qualcosa di loro.Sarebbe da dire.

 

“Ecco ci siamo,mi raccomando.Tranquillo,ok?Suona le canzoni quelle più famose,che a sti ignorantoni piacciono quelle.Niente assoli,mi raccomando.Non incominciare a scassare la minchia con il tuo blues.Sorpassato,finito,sepolto.Dagli roba italiana,ok?Roba italiana.

 

E il discorso,mi raccomando,il discorso!Che quello fa punteggio..Rientri alla grande.C’hai pure un duetto,con quello che fino a tre anni fa era il re dei coglioni,mo si occupa di fame nel mondo,diritto dei froci e cose simili.Dai,forza…Prima il discorso e poi le tue cazza..canzoni”

 

Johnny non ha più volontà,sicuramente preferirebbe stare a casa sua con mistress sara.Non è più una ragazzina,anche se ancora soda. Però è raffinata e feroce.La migliore della città,anche se da troppo tempo ha solo lui come cliente.Anche se lei deve pagargli la benzina o fargli da mangiare dopo.

 

Mai una canzone che parli di uno che ama farsi inculare da una donna,mai che il sadomasochismo sia entrato nel mondo del pop.Anche se viene praticato.

 

Ci pensa:cose abnormali,da vergognarsi.Si,forse hanno ragione quelli che pensano alla trasgressione vedere un filmetto erotico su qualche tv privata,che leggono di nascosto riviste porno,quelli che il massimo è navigare su youtube.Bè,però è anche giusto così:la maggior parte delle persone sono viziose,tolte quelle esageratamente moraliste,s’intende.Giusto che le cose se le tengano per loro.Ma a pensarci,che male c’è nel definirsi sadici?O masochisti?O feticisti?Boh, forse il paese cattolico,ma non crede in questo.Non sa darsi una domanda.E ora mica è il momento di pensare a sara,no…”Il discorso!Dai!”

 

Così Johnny si ricorda cosa è lì a fare.Un concerto ipocrita e del cazzo ,insomma:solidarietà.Na balla.

 

Il pubblico di buzzurri,scarti industriali,perdenti,gente che si permette di inchiapettare altri perchè loro hanno codici d’onore.

 

Li ama,quasi,quelli lì.Fanno schifo come lui.Lo diceva sempre anche a Chinaski:”Io volevo fare blues,che me lo hai portato uno buono da suonare?”Il cane lo guardava con quegli occhi così crudelmente pieni d’amore.Che voglio dire:come fai ad amare uno come lui?Un vigliacco,reazionario,puttaniere feticista delle cose più umilianti?Sopratutto uno che è in debito da una vita con quel terronazzo di Salvatore.Degno rappresentante di una degna razza?

 

Salvatore….Ora che ci pensa:”se questa volta non c’hai i soldi,ti ammazzo”Gli aveva detto quel nanerottolo palestrato,sempre lampadato.Cantante neomelodico e strozzino.Johnny non aveva mai compreso quale delle due attività fosse quella criminale.

 

Da quanto tempo…Troppo.Fosse in America…Si prende una pistola e fa un bene alla nazione spedendo un salvatore a far compagnia a san gennaro,protettore della spazzatura e delle pizze.

 

Fosse in America a questi qui,questi disgraziati senza vita e storia,darebbero la pena di morte.Che è la loro fine naturale,invece li tengono in vita.Come se fosse vita questa.Serve allo stato,no?Per dire che siamo buoni,li manteniamo.

 

Le luci si abbassano, un riflettore puntato adosso.Come quello di un interrogatorio.Fanculo!

 

“Bè,ecco…Dovrei fare un discorso..Si,c’è pure la tv.E la musica,non spesso va in tv.Si,ragazzi …Son qui da voi.E lo so che vi aspettate:qualche buona parola,un po’ di affetto,sostegno..Perchè?Si,vi chiedo perchè dovrei darvelo.Siete forse malati?Chinaski era malato,ed era un buon amico.Cazzo se ho pianto per lui,ma per voi?Vedo solo dei truffatori,spacciatori,assassini da strapazzzo e qualche boss che manco nelle Piovre televisive sarebbero presi in considerazione.

 

Si,a voi ci vuole la pena di morte”.

 

Se a metà discorso il pubblico brontolava innervosito,sul finale scoppia il putiferio.Il pubblico incazzato cerca di raggiungere il musicista,mentre le guardie intervengono in assetto di anti-guerriglia.Sedie che si rompono sulla testa di questi schiavi del sistema che per dar sfogo alle loro frustrazioni fanno i poliziotti,managanelli che spaccano faccie brutte di orribili vite parassitarie.

 

“Che cazzo hai combinato,cosa hai detto?”Strepita incazzato il manager

 

“Io?Ho fatto il discorso.Peccato che non l’hanno capito:son tutti terroni e zingarelli qui dentro”Dice Johnny allontanandosi,mentre l’inferno si scatena nel carcere.Splendido spettacolo di naturale umanità:sciocca e violenta.

 

Lady Sara si accende la sigaretta ,e pensa:”Si,ora che ricordo Johnny venne da me anche quella sera.Veniva spesso,tanto che poi lo consideravo non solo un cliente-cioè anche e sopratutto quello-ma era un ottimo cliente.Non che io abbia molti amici e nemmeno lui,anzi:entrambi disprezziamo il genere umano.Su questo ci troviamo.Quella sera come al solito facemmo le solite cose:lo strangolai durante un rapporto.Voleva morire così.Sfigato,non ci è mai riuscito.Ci rimase male,ricordo.Sai,penso che per lui fosse un finale programmato.Ha scatenato quel casino in carcere,dicendo cose che pensiamo tutti,no?Alla gente sbirri e criminali stanno sul cazzo.Quindi lui non ha fatto altro che lasciare che le cose andassero per la direzione giusta.”

 

Il giornalista la interrompe:”Bè,cosa giusta.Ci sono stati due morti, ottanta feriti..”

 

“Si,infatti:la cosa giusta”Risponde Sara.

 

“Dovrebbe essere poetica:la città dei perdenti di notte.Probabilmente qualche borghese ci farà un noioso film di denuncia e qualche pessimo cantante ci scriverà una canzone.No,non è vero.E’che quando fai schifo e non hai il coraggio di ucciderti non puoi fare a meno che inventarti scuse e colpe altrui.Si,il discorso perfetto che ho fatto in carcere,dovremmo allargarlo al genere umano intero.Una pena di morte sociale.Un gesto d’amore dello stato,che cosa teniamo in vita queste esistenze spregevoli,senza senso?Proprio come quella di Salvatore”Pensa Johnny ,mentre in lontananza vede avvicinarsi con lo stile dei coglioni chiamati boss, il teppistello e la sua banda.

 

“Conoscevo Johnny,si veniva al bar.Non parlava con nessuno,beveva e basta.Poi veniva quel Salvatore,figlio d’arte poichè tutti nella sua famiglia eran delinquenti patentati,e urlando per farsi sentire,perchè dovevamo ricordarci che lui era un temuto boss.Visto che lo scordavamo subito,minacciava Johnny.

 

E gli dava del pervertito,e cose simili.Ho perso molti clienti per quei due.”

 

Quasi gli viene da ridere,bel finale.Peccato che non ci siano i bis a disposizione,perchè meriterebbe.

 

“Non ho i soldi”Ghigna Johnny

 

Salvatore urla incazzato e minaccia

 

“Scusa,non ci sono i sottotitoli.Non parlo il terronese”

 

Il primo pugno fa male,poi gli altri sono come vecchie abitudini.Non fanno nulla

 

“Johnny?Non era un eroe.Non so:il successo,la gente,magari era solo una testa di cazzo.

 

Una volta,ero a casa sua.Sento un gatto che fa un casino della madonna,sai come quando lo afferri.Mi sono incazzato,la mattina dopo avevo un volantinaggio per la quarta internazionale davanti a una fabbrica e quel gatto mi sveglia.Stavo sognando di trombare con quella escort che è stata con il presidente.Bè,la mattina ne parlo con Johnny.Lui silenzioso,si alza dalla sedia,apre un armadio e tira fuori una mazza di ferro.

 

Poi va nelle vicinanze.Ci sono quei poveri cristi che giungono da noi,convinti di trovare un paradiso.E invece la mattina,passa un caporale e vanno a farsi sfruttare,ricattare nei cantieri.Eroi,per me e i compagni

 

Ecco che invece Johnny si avvicina a questi tipi:”Ciao,avete mangiato bene stanotte?”Chiede e poi velocemente tira fuori la mazza e si avventa come una bestia contro quelli.

 

Dice:un gatto,un animale se addomesticato tiene compagnia,se selvaggio se la cava da solo.Voi che siete?Pezzenti.Brutte vite che imbruttite altre.

 

insomma disse una cazzata simile. Io non intervenni,inorridito da tutta quella violenza.

 

Il contatto del metallo sulla gamba,avviene quasi di sorpresa per Salvatore.Sente il ginocchio spezzarci e urla.

 

Vede Johnny alzarsi.Coperto di sangue,sicuramente con qualche osso rotto anche lui.Una maschera di dolore e cattiveria.Pura,innocente,immacolata.Come l’odio e il disprezzo sono capaci di trasformare le persone.

 

Salvatore,piccolo delinquente che per anni ha tormentato i deboli del quartiere ha paura.Sa che morirà ,e sa che è pure solo.I suoi sono scappati.Impauriti

 

“Sei un coglione,Salvatore.Lo si vede dalla vita che fai.Dipende da te,dalla tua razza,dalla tua terra?Non so.Però so che è colpa tua.

 

Qui ,si proprio qui,tempo fa un ragazzo -per colpa di una donna o della droga- puntò una pistola contro un altro.Bene,mi segui?Hai capito?Ora tu che faresti?Quello che fai ora:ti caghi adosso dalla paura,no?

 

Invece quel tuo paesano,per mostrarsi uomo-visto che in realtà siete dei castrati con le mamme che vi ritrovate-che fa?Batte una mano sul cuore e dice:spara.L’altro esegue.

 

Noi dobbiamo fare in modo che gente simile stia in giro?No,guarda ti faccio un favore.”

 

Johnny estrae la pistola , la testa di Salvatore esplode

 

“Non si seppe più nulla .Sparito.Si,girano storie,leggende.Niente di preciso.Nessuno sa che fine abbia fatto Johnny Guitar”

 

Johnny è seduto sul marciapiede.Nulla,non sta nè bene nè male.Aspetta:arriverà il diavolo forse,e lo porterà all’inferno.Finalmente potrà suonare il blues.

 

Poi in lontananza,lo vede.Stanco,perso,amareggiato,disilluso e abbandonato.

 

“chinaski!”Dice Johnny,e si avvia lentamente verso il cane randagio.