Archive | febbraio, 2012

L’ISOLA

11 Feb

L’Isola .

 

Immagina una bella giornata di sole.Ci riesci?Non è difficile.Cielo limpido,pochissime nuvole,una di quelle che cancellano anni e anni di guai,crisi,terrore.O perlomeno ti danno l’illusione che possano farlo.Una giornata come quella di oggi.Ok,ora li vedi quel gruppo di bimbi?Stanno correndo:allegri,spensierati,gridano,con la forza di chi si è affacciato da poco alla vita e ha ancora molti anni da godere o da maledire.Ora guardati intorno,fatto?Vedi quanta gente?Famiglie,coppie di fidanzati,singoli,stanno facendo un pic-nic.Parlano,ridono,le piccole cose che tanto ci piacciono,no?Se, però,tu dovessi prestare maggiore attenzione noteresti che tutti hanno un cannochiale in mano.Cosa stanno guardando con tanta attenzione?Non ci fai caso,d’altronde la tua attenzione si focalizza sui bimbi.Ti metti a pensare che sono proprio loro a darci la prova dell’esistenza di Dio.La loro allegria disarmante ,come in questo momento ti mette una placida serenità addosso,come se fosse una coperta contro il freddo della tristezza,dello sconforto.Belli i bambini,vero?

 

La freccia colpisce il bimbo proprio all’ocipite bucando il cranio.Applausi dagli spettatori comodamente seduti sull’erba.A fare pic-nic.

Gli altri continuano a correre disperati e urlando di terrore,mentre gli adulti li seguono tranquillamente.Caricano l’arco e lanciano le freccie-rozzi rami di albero dalle punte aguzze e imperfette- due vengono feriti alle gambe.Cadono.Piangono e urlano.

“AMMAZZALI!AMMAZZALI!”Urla la folla eccitata.La parte migliore è questa.

Gli adulti si avvicinano.Con un coltello artigianale,prodotto di una pietra lavorata,sgozzano i bimbi.

Rapporto 1879

ore 22,30

agente Yimou

Responsabile :Professor Bashar

“Era una tradizione”Risponde l’uomo :magro,naso che farebbe concorrenza a quello di Adrien Brody,occhiaie tipiche di chi non dorme da una vita.Forse per non incontrare Freddy Kruger.

“Una tradizione?”Chiede l’agente Yimou

“Si ,cosa c’è non ne avete anche voi?”Domanda sprezzante il tipo.

“Certo,non mi pare però che abbiano a che fare con il tiro all’arco contro i bimbi”Taglia corto il cinese

“Oh,bè..Mio nonno diceva che voi annegavate le bambine,che non si poteva avere più di due figli, o roba del genere”

“Certo,l’ho letto da qualche parte.Era due secoli fa,forse.Prima dell’Ultima guerra.E della vostra idea della pioggia velenosa.Avete visto i risultati?”

“Io e lei non eravamo nemmeno nati.Quando siamo venuti al mondo i morti camminavano già da tempo sulla terra o no?”

“In Cina ,prima di lei.Tuttavia non sono qui per parlare di geopolitica con lei.La colpa è vostra,occidentale,e ironia della sorte avete pagato più di tutti.Cattivi calcoli.Una banalità che vi ha sprofondato nel caos totale.Noi abbiamo avuto problemi,ma minori..”

“E ci avete invaso”

“Abbiamo portato aiuto.Come voi avete portato per decenni :democrazia,civiltà,libertà.Vi abbiamo restituito il favore.Tuttavia,vorremmo sapere come sono andate le cose.La vostra comunità è forse l’ultimo esempio di civiltà occidentale ancora integra al mondo.Ci parli di come funzionava,le regole,tutto quello che potrebbe risultare utile.”

L’uomo non risponde,sembra distratto.I suoi occhi sono persi nel vuoto.Gli altri come staranno?Chi è ancora vivo?Poi sente la sua voce che risponde..

 

Sai come siamo noi?Si,te l’ho già detto una volta!Ok,ripeto:siamo dei nevrotici,paranoici,del cazzo.La nostra vita,se guardi bene,è stress e frustrazione.

Non avevamo nemmeno un lavoro fisso,dovevamo essere flessibili.Vivere con quello che ottenevi,ringraziare chi ti dava la possibilità di lavorare,leccargli il culo,perchè lo stronzo non è capace di pulirselo da solo.Questa era la nostra vita.Però ci sentivamo anche forti.Contro quelli come te,caro giallo,e sopratutto contro quelli come il professore qui,Mustafà del cazzo.Si,eravamo convinti di essere superiori al resto del mondo.C’erano queste guerre che noi facevamo contro i dittatori:Hussein,Gheddafi,Milosevic,ti ricordi?Merde nella nostra nazione,ci sentivamo in grado di criticare e disprezzare gli altri.Io lavoravo,a un centro commerciale.Reparto cellulari.Anche questi oggetti,bè oggi quando l’ho rivisto -il tuo- non ci credevo!Non sono serviti a un cazzo durante l’invasione dei morti.A nulla.E costavano pure!Avevo una ragazza.Dovevamo sposarci,ma l’ho persa di vista.Lavoravamo insieme.Un giorno,era un sabato e sai c’è sempre molta gente,il sabato.Bè,io stavo lavorando in magazzino.Erano arrivati degli I-pad nuovi e la gente so che faceva la coda dalla sera prima,si per essere i primi e prenderseli.Insomma ero lì che lavoravo,quando ho sentito dei rumori.Non ci ho fatto caso.C’è sempre rumore in un centro commerciale,anzi trovi solo quello.Gente che parla,i soliti clienti di merda che protestano,la radio in diffusione con le sue canzonette che facevano ballare i t-rex,prima della glaciazione.Così continuavo a lavorare.Poi sento la porta del magazzino aprirsi e delle urla.Allora li ho visti per la prima volta:i morti.E lottavano contro i miei colleghi,contro i clienti.La merce cadeva dagli scafali,veniva calpestata.Quelli assalivano e mangiavano,cioè la gente veniva divorata viva,capisci?

“Anche da noi è successo.Non ne avete mai parlato,nemmeno una riga sui vostri giornali.Anzi no:Il partito comunista spara sulla folla a Pechino e a Shangai.Eravamo noi i cattivi. Non vi importava se per colpa vostra i nostri morti ritornati in vita ci attaccavano e ammazzavano.”

“Era dura,accidenti!Ho seriamente rischiato di impazzire!Sono vivo per miracolo,cosa importa a me delle tue prediche?”Risponde stizzito l’uomo.

“Continua”Fa cenno il professor Bashar.

“Si,la notizia che i morti fossero tornati in vita venne giudicata una buffala.Sia dall’informazione ufficiale,sia sopratutto dai tanti profeti di internet.Mentre loro si facevano la guerra a colpi di video analizzati e roba simile,quelli avanzavano.Non trovavo più la mia ragazza,non l’ho mai più ritrovata.Poi iniziammo a unirci in gruppi più o meno numerosi.Molti ebbero la pessima idea di rifugiarsi,ma sai quelli lo sanno.Non so come facciano,ma lo sanno!Anche noi facemmo la stessa cosa.”

“Dove avete trovato rifugio?”Chiede Yimou

“In un negozio.Una cartolleria edicola.In quel posto lo incontrammo la prima volta.”

“Sta parlando di questo individuo?”L’Agente mostra la foto di un uomo assolutamente scialbo,insignificante,mediocre.

L’uomo appena vede la foto grida un “Oh,mio dio!”e mette le mani davanti agli occhi

“Cosa ha di così terribile questo tipo?Mi sembra un classico uomo tranquillo,più vittima degli eventi che un mostro come ci è stato descritto.”

“Non l’avete conosciuto.Domandi ai suoi uomini cosa ha fatto appena giunti sulla nostra isola”Mormora a bassissima voce il tizio magro.

“Sulla vostra isola?Questo uomo è uno dei sopravissuti.Ed è scomparso,dobbiamo riprenderlo perchè vogliamo interrogarlo,come facciamo con lei.”Risponde Bashar.

“Cosa?”Chiede l’interrogato sbigottito

“Si,era sulla seconda barca dei sopravissuti al conflitto.Il vostro capo è morto.Lo hanno ucciso i nostri reparti speciali.Eccolo” Il cinese mostra la foto di un uomo robusto e dallo sguardo cattivo.

“Oh,no!Mio dio non possibile!Non lo è”L’uomo si agita e cade dalla sedia.

“Si calmi!”Dice il professore siriano,mentre si inginocchia per aiutare il loro prigioniero.

L’uomo continua ad urlare.

 

Come siete arrivati sull’isola?Non lo ricordi davvero più?Si,si hai ragione!Non arrabbiarti,amico!C’era talmente tanta paura,confusione,terrore,che si pensava solo a non finire nello stomaco di qualche morto.

“La cosa positiva,sapete quale è stata?”Domanda l’uomo con i capelli lunghi raccolti a codino.Un duro,almeno uno che vuole dar quella impressione

“No”Risponde Yimou

“Ho ucciso quella stronza di Beatrice Marchi”

“E chi sarebbe?”Chiede Bashar

“Come chi sarebbe?Ma cazzo non la vedi la tv?Era la conduttrice del Grande Fratello.Io ci ho partecipato,non mi ricordate?”

“Forse avevamo cose migliori da fare,non crede?”Ribatte con cortesia il cinese.

“Bè,le ho sparato e tanto che c’ero me la sono anche trombata.Mi hanno rovinato la vita,sa?Non avevo trovato più nulla da fare.Bazzicavo quei locali dove vanno tutti quei drogati e froci,quel troiaio.Ma niente.Bevevo e avevo debiti,ecco cosa facevo prima.”

“Prima dell’invasione?”

“Prima di arrivare sull’isola.Ero una merda,mi ha salvato lui.”Dice indicando la foto del capo .Fuggito chissà dove

“Grazie a lui ha smesso ad avere problemi?”

“Certo.Avevamo paura di lui,e se sai che stai rischiando di farlo irritare.Bè,cerchi di darti una regolata.”Spiega codino

“Avevate paura di questo tipo?Lei è il doppio…Cioè,temevate più un tizio simile che i morti?”Vuole sapere Bashar

“Si,assolutamente”

Il professore e l’agente ridono

“Come mai?”

“Il morto vivente deve cibarsi,non c’è cattiveria in quello che fa.Anzi,è un ritorno alle nostre origini,alla natura.Lui..Lui invece era il male.L’inferno non erano quelle creature resuscitate,ma quello che poteva farci e spesso ci faceva.”

“Non vi siete mai ribellati?”

“Si”

“E cosa è successo?”

“Ho ucciso i ribelli e i loro figli.Affinchè fossero d’esempio per tutti”

“Cosa ha fatto?”Chiede inorridito Bashar

“Ero un guardiano.Ho fatto il mio dovere.”

“Uccidere bambini?”

“Si.Erano gli ordini.Li ho eseguiti.Sarebbe capitato a me,altrimenti…”L’uomo scoppia a piangere all’improvviso.

 

Felicità.Ecco cosa trasmette oggi la radio:felicità,una canzone di Battisti.Ti pare.Questa però è la cover di Vasco Rossi.Canticchi,mentre guidi come tutte le mattine per arrivare in ufficio.Tangenziale di merda.Controlli distrattamente ,guardando lo specchietto retrovisore,il tuo viso:abbronzato.Impeccabile.Anche il vestito nuovo,sei andato nel negozio dove va a fare compere il dottor Fabiani,pensa se tu l’avessi incontrato:”Anche lei qui”avrebbe detto e poi tu avresti fatto notare,brillantemente perchè sei brillante,che il posto di direttore responsabile contatti esteri,sarebbe dovuto essere tuo.Felicità…Continua a tormentarti questa canzone,anzi più che la canzone il pensiero che affiora dalla tua mente:”sei felice?”Si,sono pur sempre manager di una multinazionale.E giovane per giunta:ambizioso e scaltro.Però sei felice o hai la versione di seconda mano per gli stressati come te?Non sai rispondere.Guardali qui:tanti pirla come te.Bloccati sulla tangenziale. Magari loro sono felici,che ne sai?Cosa ti interessa?Domenica dovete andare a far canoa in un fiume,sulle rapide o ripide?Boh.L’altra domenica sei stato in quel puttanaio,pieno di musica del cazzo,grida di gioia ipocrita e disperata.Dicono che serva per mantenersi in forma ed uniti.Avete la palestra in ufficio,semmai da un po’mancano gli stipendi,ma quanto siete fighi è?

Hai deciso:vaffanculo a loro,oggi mi prendo un po’ di tempo .Per me e per la mia felicità.Esci al primo svincolo,lasci la strada e vai a perderti chissà dove al confine tra la casa di cristo e un posto alla wrong turn.Ci mancherebbe che ora tu incontrassi qualche famiglia proletaria e cannibale,con il manifesto in tasca!

Ti fermi e scendi dall’auto.Davanti a te c’è un’altra vita.Quale non lo sai.Troppo presto.

La prima goccia scende leggera e la confondi con una tua lacrima,ma non pensi che tu stia piangendo.Poi improvvisamente arriva l’acquazzone.

 

“Poi non so come i morti sono tornati in vita.Mi hanno assalito un giorno ,mentre andavo in metropolitana.Un …Non so come definirlo.Non ho mai provato una paura e un terrore simili.”Dice l’ex manager ora abbastanza invecchiato e imbolsito.

“Nemmeno sull’isola?”Chiede il professor Bashar

“Come?”L’uomo è stupefatto.Non comprende,o forse non vuole capire

“Ci parli dell’isola.Per esempio i bambini.”Riprende il discorso Yimou

“Oh,cristo…Ecco…”

“Una tradizione”sostiene il cinese

“Una che?”

“Tradizione.Conferma?”

“Era una difesa contro l’epidemia,capite?Non dovevamo ammalarci.Quando votammo ..”

“Avete votato?”Domanda incredulo Bashar

“Si,era una democrazia quella nostra.Come eravamo abituati a vivere.Ecco,però dovevamo tenere conto anche della situazione..”

“Ce lo racconti”

 

Il viaggio in mare è disperato.Molti accanto a te impazziscono.Quando arriveremo?Dove arriveremo?La terra ormai è dei morti.Non c’è futuro ,nessuna illusione.Quindi quando quel maledetto occhialuto del cazzo ha avuto la brillante idea di scappare per le vie del mare e giungere a una delle tante isolette ,per disperazione avete accettato.

 

“Non ricordo più per quanto tempo siamo stati mezzo al mare.”Dice la donna magra e pallida.

“Qualcuno è morto e non sapevamo se buttarlo al mare o…”Spiega l’uomo tatuato e calvo.

“Oh?”Chiede Yimou

“Mangiarlo”Risponde la donna anziana e dal viso rugoso.

“Cosa avete fatto?”vuol sapere Bashar

Nessuno risponde.

 

“Posso continuare?”Domanda l’ex manager

“Si”

“Dopo non so quanto tempo e fatti anche terribili”

“Tipo?”

“Risse,crisi isteriche.”

“Solo questo?”Chiede il cinese

“Bè…”

“Parli,deve dirci tutto”Insiste il professor Bashar

“Lui ci aveva detto che qualcuno era salito sulle barche senza dire ..Insomma qualcuno contagiato,capite?Avremmo portato uno che al momento della morte,sarebbe tornato per mangiarci.”La voce dell’uomo è insicura.

“Li avete uccisi?”Vuol sapere Yimou

“Certo.C’era un bambino,si lamentava.Insomma come potevamo..”L’uomo non riesce a finire.

Quando finalmente hai trovato la terra,quando finalmente hai capito che il viaggio era finito,ti saresti aspettato di urlare per la gioia e invece..

“Scendemmo.Stanchi,demotivati.Prima i morti e tutto quel massacro senza fine.Poi il dannato viaggio.Quindi quando arrivammo…”Spiega l’uomo calvo e tatuato

“…cademmo per terra ,sfiniti.Pochi avevano la forza di continuare.”Conclude la giovane donna pallida

“Ok,per ora basta così”Dice il cinese.Si alza e se ne va.

 

 

“Come procede l’interrogatorio?”Hu Xiaping è il responsabile politico e militare del campo per la rieducazione che sorge dove una volta esisteva la città di Roma.

“Procede.Stiamo prendendo informazioni.”Risponde,stando sull’attenti Yimou

“Sono gli ultimi occidentali da queste parti.Sono riusciti a vivere per tutto questo tempo.Mentre loro scomparivano e noi eravamo sotto attacco.Dobbiamo essere sicuri che stiamo facendo la cosa giusta”Pensa ad alta voce il responsabile

“Ci sono ancora dei piccoli focolai di resistenza.Per questo dovremmo sapere al più presto che fine abbia fatto l’individuo che quanto pare è il loro capo.”Interviene Juri Ezov capo della sicurezza del campo e del relativo territorio circostante.

“Stiamo lavorando per capire se sono spie,o altro.Da quanto ho capito credo che abbiano un grosso problema con il tempo.Non sanno nemmeno in che anno siamo.Il primo testimone diceva che l’invasione sia cominciata secoli fa,che quando è scoppiata lui era appena nato.Poi mi ha detto che lavorava in un centro commerciale.Sono confusi.”Spiega Yimou

“Sono pazzi o simulano?”Ezov di natura sospettoso propende per la seconda ipotesi.

“Non lo so,con Bashar lo stiamo scoprendo.”

Bashar non riesce a dormire.Dovrebbe odiare quelle persone.Sono nemici.Ricorda dolorosamente la perdita della sua famiglia ad opera dei falsi ribelli pagati dalla cia e dal mossad,in quel di Damasco.Trema di orrore quando pensa di averli assassinati una seconda volta,quando tornarono come morti.Sente ancora il brivido di gioia,alla notizia che in occidente i cadaveri avevano cominciato a camminare e nutrirsi.Però non crede che l’uomo sia del tutto buono o cattivo.Si sono ritrovati ad odiarsi,ma una volta che l’odio viene messo in moto ,lo sai,non puoi fermarlo.Le carte nella mano sinistra e nella destra una sigaretta ,rilegge le testimonianze dei prigionieri.Ezov teme che siano agenti della resistenza o delle quinte colonne che stanno ai margini del campo di rieducazione Roma. Lui non lo sa,e sopratutto che fine ha fatto quel tizio che tutti reputano come il capo?

 

 

Crolli.Sei stanco ed affamato.La terra ferma non ti riserva gradite sorprese.La strada una volta la chiamavano Gran Annulare o Cassia,non rammenti.Cattiva idea quella di scappare,ma pessima sarebbe stata quella di rimanere.Non ti fidi molto dei tuoi,qualcuno al quale hai fatto uccidere un figlio o un famigliare avrebbe potuto vendicarsi.Per non parlare delle nuove razze che ora comandano dalle tue parti.Minimo ti avrebbero fucilato

Piangi.Perchè i ricordi ,sopratutto quelli belli,fanno male.

Appena giunti sull’isola la vita con immense difficoltà e pallide speranze riprende.Quanto tempo ci avete messo per ricostruire una civiltà?Una democrazia?Loro diranno che sei stato sanguinario,ma tu lo sai-hai letto moltissimi libri di politica- non c’è pace e libertà senza massimo controllo.Qualcuno aveva portato delle armi e tu avevi affidato a loro-un processo lungo e spesso sul punto di fallire- la sicurezza dell’isola.Dai nemici interni e da quelli esterni.Rimembri ancora quella barca piena di gente che si sbracciava,salutava,rideva.Convinti di essere salvi.Li hai fatti fucilare prima che potessero mettere piede a terra.Potevano essere infetti.Perchè rischiare?

I bambini,come fai a essere sicuro che il morbo non potesse manifestarsi di nuovo attraverso un normale raffredore?Hai dato a loro la possibilità di votare,no?Infatti come in tutte le democrazie,il popolo ha votato per chi comanda.I compiti erano divisi assolutamente bene:chi era forte abbastanza si occupava di produrre.Quindi facevano i contadini.Chi aveva cervello e furbizia viveva in cima al monte.Voi siete quelli che comandano.Esercito e politica.Come questi stanno facendo dalle tue parti.

“Fermo!Sei nel territorio degli Acquilotti Irriducibili”Tuona una voce alle tue spalle

“Gli Acquilotti mi piacciono con la polenta”.Il colpo che dai al collo del tipo è forte abbastanza per decapitarlo.Ti è sempre piaciuto mangiare la testa.Chissà se un tipo simile avesse pure del buon cervello

 

 

Ezov in piedi accanto alla finestra che da sul cortile delle esecuzioni,aspetta che l’agente Yimou faccia rapporto.

“Stiamo controllando le testimonianze.Bashar dice che il trauma di tutto quel tempo trascorso sull’isola possa contribuire a dar delle testimonianze falsate.Nondimeno sono convinto…”Il cinese non finisce

“Non devi essere convinto tu.Devi seguire la procedura.La conosci?”

“Si”

“Hai scoperto qualcosa quindi sul loro capo?Non è che stiano in realtà proteggendo qualcuno che si trova qui dentro?”

“Lo scopriremo”Assicura Yimou

“Fate presto”

In quel momento un’esplosione nel reparto dei prigionieri cattura l’attenzione dei due.

Fumo e fiamme.Caldo e la vista confusa ,incapace di distinguere e vedere tra i corpi in movimento e fuga.I soldati hanno l’ordine di bloccarli,ma è quasi impossibile.Sparano,alcuni prigionieri rimangono bloccati per terra.

Il fumo non ti permette di vedere bene.Tieni in mano il fucile con una morsa d’acciaio,quasi ti fanno male le mani.Dove sono?Giri la testa nervosamente da una parte all’altra.Non vedi nessuno..Poi dalla foschia fumogena esce il tuo assassino.

Indisturbato,con la divisa del soldato morto addosso,l’uomo calvo e tatuato aproffitta della confusione per scappare dal campo di rieducazione.

Siete fuori.In tre.Le indicazioni date dall’uomo che vi ha aiutato a fuggire dovrebbero portarvi dove si trova ora il vostro capo.Nelle file della resistenza occidentale.

 

 

Hai appena finito di mangiare.Un buon cervello,succulenta la lingua e saporiti gli occhi.Getti via il teschio ormai con poca carne.Ti alzi e ti metti in camino,le indicazioni dovrebbero essere giuste.Vedi del fumo:Roma brucia.Altro che Nerone.L’uomo al campo ti ha garantito l’immunità per quanto riguarda i tuoi crimini compiuti sull’isola.In cambio ti ha dato un messaggio da consegnare al capo della rivolta occidentale.

Corri,la notte buia e silenziosa ti tiene compagnia.Improvvisamente senti dei rumori,come richiami.Solo che sono strani suoni.Acuti e prolungati.Prima da lontano e poi sempre più vicini.Ti stanno dando la caccia.

“Ecchelo!”

“Pijatelo!”

Li senti ,sono dietro di te:4 acquilotti irriducibili.Armati di coltellino e catena.Lanciano un grido di caccia ,un richiamo per altri camerati.Non sei mai stato allo stadio,ma deve essere una di quelle melodie che loro hanno imparato a memoria,preferendola a Mozart.Stili di vita.

Ti fermi.Li guardi

“Avete proprio deciso di morire stasera?”Domandi.Loro non comprendono e avanzano velocemente,facendo mulinare nell’aria le catene.Ti prepari a una doppia razione di carne.Hai fame.La mannaja ferma e salda nella tua mano sinistra,quella della morte e dell’inferno.

Le loro grida di battaglia vengono fermate da un suono fortissimo.Altre trombe,cazzo sono tutti dei fottuti louis armstrong a Roma?Sono fermi e si guardano in giro.Tu aspetti,allora cosa aspettate ?Il mio stomaco non ha pazienza,pensi.

Poi un rumore sulla strada e un verso.Li vedi avanzare sulla strada.

Cavalli.Hanno attaccato uno strano carro.In piedi si trovano degli uomini,vestiti in modo pittoresco.La tua mente rammenta quei film che vedevi da ragazzo:centurioni romani?Hai fatto anche una foto con loro,anni e anni fa.

“I centurioni del colosseo!”Urla spaventato un nazifascistello irriducibile,ma non di fronte alla morte.

Cominciano a scappare e tu che puoi fare?Scappi anche te.

Le bighe si avvicinano,trascinate dai cavalli,spronati dai centurioni.Attaccate alle ruote,nel centro della ruota,tengono delle lunghe e spesse lame.Gli irriducibili corrono,ma vengono raggiunti,le lame tagliano a loro le gambe.Urlano di dolore e di pietà.

I centurioni ora stanno puntando te.Dietro,alle tue spalle , c’è ancora un Acquilotto.Ha in mano una spranga.Ti blocchi di improvviso,sorprendendolo.Con il gomito miri al naso.La frattura spinge l’osso verso l’alto,verso il cervello bucandolo.Il fascistello lascia cadere la spranga tu la prendi al volo,proprio mentre passano le due bighe.Un salto e allarghi le braccia.Con una mano stacchi la testa al centurione alla tua sinistra,con l’altra spacchi la faccia al centurione alla tua destra.Tu tocchi il pavimento mentre i cadaveri cadono per terra.

Gli irrudicibili per terra urlano di dolore,ma il loro supplizio dura poco.Vengono trafitti alla testa da delle frecce che bucano i loro occhi e squarciano le loro gole.

“Se non vuoi diventere un colabrodo ,ti consiglio di non muoverti”Dice un antico romano.Sono tanti.Troppi.Faresti sicuramente indigestione di carne,quindi fai a loro un favore e molli le armi.

 

 

“Quei tre erano delle guardie.Sull’isola loro erano al servizio del nostro Padrone.Qualcuno voleva vendicarsi.E poi è successo”Dice l’ex manager a Yimou e a Bashar.

“Prima di finire sull’Isola che facevano?”Vuol sapere il cinese

“Uno vendeva cellulari al supermercato,l’altro era uno che lavorava in palestra e aveva anche un negozio di tatuaggi.,uno invece era una guardia sempre dei centri commerciali.Voleva fare l’agente di polizia.”

Roma ormai non è più la splendida città che tutti un tempo conoscevano.La guerra,l’invasione dei morti,l’offensiva delle nuove potenze alleate.Ormai è una città devastata,dove alcune bande di disperati cercavano in ogni modo di sopravvivere.Chissà che fine avranno mai fatto quei tre.

 

Il cerchio di fuoco era largo l’intera piazza.In fila vi erano degli altari ,accanto ad essi vi erano i preti.Dietro,oltre il fuoco vi erano cardinali,vescovi,monsignori.Aspettavano.Alla finestra il loro capo.

Sopra gli altari vi erano delle vittime.Una era l’uomo calvo e tatuato.

Quelli invocavano un Dio maligno e crudele,assetato di sangue e affamato di sacrifici.La lingua è troppo antica,strana.Un urlo lontano .L’uomo si gira e vede un prete con in mano il cuore della sua vittima.Ola da parte dei pezzi grossi del clero.

Poi tocca ad altri.Sempre più vicini .Tocca a te.Mentre il prete abbassa il coltello,ti dai una spinta con i fianchi e con le gambe gli afferri la testa.i due secondi gli spezzi l’osso del collo.Afferri al volo il coltello e con quello pugnali al cuore il prete che sta alla tua sinistra.

“So venuto a pija l’animaccia vostro ,a fiji de mignotta!”Urla l’uomo.

 

L’uomo magro è incredulo:uno studio tv a Cinecittà.Telecamere,pubblico,concorrenti,ragazzine succinte che ballano orribili stacchetti.E lui il pacioso,simpatico,amico del pubblico di casa:Gerardo S.Baroni.

“Ruota!Ruota!Ruota!”Urlano impazziti quelli del pubblico.

“Hai sentito?Gira la ruota caro,e vedremo se sarai fortunato”Dice mellifluo Gerardo

Il ragazzo da una spinta al ruotone che si trova al centro dello studio.

Tutti stanno in silenzio:vita o morte?

“Lap dance!O Pale dance,per i più pignoli di voi!Complimenti,vieni”

Il ragazzo sorridendo impacciato si avvicina al centro dello studio

Parte una musica,qualcosa che rammenta certe settimane e mezzo,nove per la precisione

Sensualmente al ragazzo si avvicina una di quelle ragazzine che fan da contorno allo show.Si aggrappa al corpo del giovane e si agita ,come se fosse un palo.Poi d’improvviso,gli tira una pedata ai testicoli .Dal tacco di una delle sue scarpe ,esce una lama e con quella ,tirandogli un’altra pedata , lo decapita.

“SI !SI!SI!”Orgasma il pubblico,qualcuno per il troppo piacere sviene.

“Tocca a te”Dice il conduttore a una giovane donna.

Lei gira la ruota..Vita o morte?

“Cellulare!Ricordate questo magnifico oggetto del passato?Ora ce l’hanno solo le truppe di occupazione islamiche e comuniste,ma ecco:sta arrivando!”Una ragazzina ancheggiando provocatoriamente porta su un vassoio d’oro un cellulare

La concorrente fa saltelli di gioia e gridacchia di felicità.

“Fai una telefonata,cara.A chi vuoi tu.Devono essere orgogliosi di te”Afferma il conduttore

La donna prende in mano il cellulare ,se lo avvicina alla testa e risponde.Dopo uno squillo,il telefonino esplode .La testa della tipa salta in mille pezzi.

“Gira la ruota!Gira La ruota!!GIRA LA RUOTAAAAAA!”Grida in crescendo il pubblico.

Il concorrente accanto all’uomo magro e dal naso grosso gira:vita o morte?

“SOLDI!SOLDI!UNA MONTAGNA DI SOLDI!”Strepita Baroni.Parte uno stacchetto orrendo e volgarissimo delle ballerine e il pubblico fa la standing ovation.

“Sei pronto per fare un bagno in una vasca piena di soldi?”Chiede Gerardo,mentre due ragazzine portano il concorrente verso la vasca .

L’uomo viene adagiato dentro,insieme a una delle due ragazzine che lo tocca e lo eccita.

“SOLDI!”Urla il pubblico

Dal soffitto cadono tonellate di danaro.L’uomo eccitato per i giochi della ragazzina e per il fatto di essere diventato ricco ,prima geme di piacere,poi capito che verrà sommerso da quella montagna di carta cerca di scappare,ma la ragazza lo blocca con il suo corpo.I soldi continuano a scendere e ad aumentare.I due sono completamente coperti.Silenzio.Poi alzando una grande quantità di denaro,esce la ragazzina:urlante,contenta.Il pubblico applaude.

“E ora tocca a te.L’ultimo concorrente”Ti dice il conduttore.

Giri la ruota.

“AUTO!”Grida il pubblico

“Eccola qua,una bellissima e velocissima macchina!Quale regalo migliore”

Una ragazzina ti prende sottobraccio e ti porta verso la macchina.Il conduttore vi aspetta con le chiavi in mano.Sorride.Tu ricambi il sorriso,poi una volta che sei arrivato vicino alla macchina e lui ti sta per far cadere le chiavi in mano.Tu afferri la gamba sinistra della ragazzina e premendo sul tacco fai scattare la lama che colpisce al ventre l’uomo.Con il gomito spacchi la faccia alla puttanella,afferri le chiavi e con uno spintone ci infili dentro l’uomo.Dalla tasca destra della sua giacca tiri fuori uno di quegli aggeggi che servono per chiudere ed aprire la macchina da lontano.

“Buon viaggio “Mormori.Schiacci e la macchina salta in aria con dentro il gran figlio di puttana.

Le ragazzine si gettano tutte contro di te ,imitando le mosse macabre di un loro stacchetto.

“Vi piace Disco Inferno?Bè,cercano delle ballerine..Andateci!”Girando velocemente su te stesso sgozzi le fanciulline

“Burning !Burn!Discooo Infernooooo!”Canta estasiato il pubblico

Salutandoli alzando il dito medio,lasci quella merda di tv.

 

Hanno tutti paura.Le catacombe.Dove stanno chiusi gli ultimi zombi.

I macabri frati con le facce divorate dalla peste e dalla contaminazione spingono dentro i prigionieri.Ci sei anche tu.Meglio fare la guardia al centro commerciale,no?

C’è solo buio,umidità,angoscia.Gli altri piagnucolano:pietà,pietà.Sono tutti peccatori e infetti,per questo i frati li gettano in pasto ai morti.

Non vedi nulla,ma senti l’odore della morte,il profumo dei morti.

Un ragazzino tremante si guarda intorno,quando dal buio,con dolcezza,una mano gli si abbassa sugli occhi,lentamente lo trascina dentro.Le urla raccapriccianti del povero cristo vi fanno capire che :il pranzo è servito!

Urlando con la voce della morte e della fame gli zombi attaccano il gruppo di prigionieri.

“Cazzo,ragazzi,lo dovete sapere no?Lo dice anche il mio cognome:Paganini non ripete.E voi siete una brutta replica”Mentre fai il ganassa con le tue frasi ad effetto i tuoi “amici”vengono sbranati.Hai il tempo per colpire di spalle i morti rompendo a loro il collo e staccando a mani loro la testa.

I frati fuori ridacchiano,bevono,fumano,si abbandonano ai piaceri che proibiscono agli altri.Poi dall’entrata delle catacombe viene lanciata verso l’esterno con violenza una testa di morto,che colpisce duramente in fronte un frate che stava bevendo.

“Benvenuti nel nuovo medio evo”Dici,mentre incominci ad abbrustolire e infilzare con due legni infuocati quei bastardi maledetti

 

Yimou sta camminando lungo il corridoio che lo porterà nella sala interrogazioni.Mentre si avvicina,nota un certa tensione tra i colleghi:corrono,urlano ordini,sono stranamente agitati.Ferma l’agente speciale Milosevic,un giovane serbo rigoroso e duro,per sapere cosa è successo.

“Una di quelle”Dice Milosevic

“Cosa?”Chiede il cinese disorientato

“Ha ucciso Bashar”Taglia corto il serbo

Yimou si avvicina ai colleghi.Nella sala dell’interrogatorio vede i due cadaveri.La donna deve aver sgozzato il suo collega ,vicino al suo cadavere c’è il coltello.Poi vede il corpo del suo amico.La gola recisa.La testa quasi staccata.

“Maledetti bastardi.Cosa aspettiamo a fucilarli?”Sentenzia una sua giovane collega araba.

Cosa ti rimane come ultima consolazione?Niente.

Prima una vita di lavoretti precari,di felicità imposta,ti sentivi estranea al mondo,nonostante ne faccessi parte.Poi l’invasione dei morti.Il terrore e caos totale.Una fuga e lotta disperata per vivere.La perdita di molti tuoi amici.Poi la fuga verso l’isola,quel viaggio straziante e infernale.Infine la Comune.Dove regna quel bastardo e i suoi scagnozzi.Loro sopra il monte a vivere del vostro lavoro.Voi a spaccarvi la schiena e le mani a cercare di far produrre quella terra arida e che non dava cibo per tutti.Il sacrificio dei bambini malati,la dura repressione contro chiunque cercasse di ribellarsi.Ora il plotone d’esecuzione.Gli ultimi occidentali vivi in questa zona del mondo.Spariranno per sempre.

Hai pregato molto,tutta la vita.Dio ti ascolta,ma cara:dio è un vecchio e come tutti gli anziani è sordo.Sicuramente non ti ascolterà nemmeno ora che urli il suo nome mentre vieni fucilata.

 

Ezov fuma tranquillamente la sua sigaretta.Una mossa avventata,forse,ma necessaria.Una fortuna ritrovare il suo agente migliore,dopo tanto tempo.Necessario inscenare l’incidente e lo scontro a fuoco sull’isola per il recupero.

Ahimè si erano messi di mezzo i cinesi.E quel dottore siriano,così testardo.

“Il nastro,Martov”Dice il tecnico Ben Rosenthal,infiltrato anche lui nel campo con il nome di Muammar Houssein.

Non capisce subito che si stiano riferendo a lui,così abituato a sentirsi chiamare con il nome di copertura.

“Come?”

“Il nastro con l’omicidio di Bashar e l’audio della cospirazione dei prigionieri.I testimoni scomodi sono stati sistemati.I quattro evasi?”

“Tranquillo erano i nostri uomini migliori.Una fortuna che si siano ritrovati tutti sull’imbarcazione,come prevedeva il piano.Ora devono raggiungere l’avamposto della resistenza occidentale.Hanno il documento per l’attacco decisivo.”

“Ce la faranno?”

“Certo”

 

 

Quanto tempo ha il Colosseo?Te lo chiedi distrattamente mentre ti ritrovi al centro dell’arena.Sugli spalti i romani aspettano che inizi lo Spettacolo della Sera.Le solite cose,almeno giudicando le cose che hai visto.Squartamenti,duelli,il popolo felice di questo.L’Imperatore ha una faccia da cazzo,sarà una gioia per te spaccaglierla dopo.Tieni il documento,preziosissimo per la vostra vittoria,nella tasca destra.Nella mano sinistra,quella della morte e della vendetta,il tuo bel machete ,compagno di tante serate allegre e mattacchione.

Le porte d’entrata vengono spalancate,eccoli ancora loro: i morti.Vengono strattonati e trascinati dai Centurioni .Sono tanti,ma oramai anche loro rincoglioniti completamente.Il vero pericolo sono sempre e comunque gli uomini.

La folla urla :ha sete di morte e sangue.Decidi di essere buono e accontentarli.

Eccoli avanzare .L’istinto li porta verso il cibo,le braccia allungate,l’andatura da ubriachi,traballante.

Tu fai girare il machete nella tua mano come se fosse il bastoncino di una majorette.Camminando fiero e calmo ti avvicini a loro.Le teste dei morti volano staccate dal corpo.Mentre una di esse scende verso terra,al volo dai una pedata a quel viso putrefatto.Vedi che la testa colpisce in pieno,allo stomaco,l’Imperatore.

Mo so cazzi.

Silenzio.La folla fissa la scena sbigottita.L’Imperatore tiene tra le mani la testa del morto,le guardie incazzate incominciano ad avvicinarsi.

Fischiettando allegramente e a passi di tip tap,strafottente ti prepari al più grande e sanguinoso scontro che tu abbia mai avuto.

 

 

Yimou non è sicuro.Qualcosa non torna,ma con chi parlarne?Si fida solo di alcuni colleghi:Cho,Jet,e una nuova recluta,molto brava:Gong.

Tuttavia non ha prove sufficienti per dire che l’omicidio di Bashar sia opera di una qualche talpa interna e non per mano di quei poveri cristi,ormai cibo per i vermi.

 

Ormai è chiaro:non riuscirai a ritrovare gli altri tre. Quel maledetto di Smith alias Martov alias Ezov,vi ha ingannati.Tutto il lavoro fatto sull’isola,per riuscire a trovare l’elemento fondamentale ad aiutare la resistenza occidentale,finito nel nulla,il giorno della gloriosa vittoria non ti troverà tra i suoi protagonisti.

Hai le catene alle caviglie,sei stato preso dai Lupi e ti stanno conducendo con altri poveracci all’interno dello stadio.

“Mi raccomando,dovete massacrare i vostri avversari!Non voglio vedere nemmeno un Acquilotto vivo ok?Sterminateli!”Urla il vostro allenatore.Un coglione che ai tempi d’oro prima del risveglio dei morti e dell’invasione straniera era una presenza fissa dei salotti televisivi.Grosso,con un faccione flacido e astioso,ha due interessi nella vita:la sua Magggica e di mangiare più Acquilotti possibili.

Sentite il rumore dei cori,dei fischi,sugli spalti Acquilotti e Lupi aspettano che lo scontro abbia inizio.

90 minuti,nessuna regola:fai il goal e ammazza.Tu corri,il pallone ti arriva per fortuna sul tuo piede sinistro,cerchi qualcuno a cui passarla,ma dietro di te vedi due Acquilotti che stanno ammazzando un tuo compagno di squadra a colpi di pugno di ferro.Ti fermi,cosa puoi fare?Qualcosa di veloce,piccolo,letale,caldo ti sfiora alla tempia.Sanguini un po’.Ti giri:un Acquilotto ti sta correndo contro,impugnando una pistola.Palleggi con calma,dietro di te l’inferno davanti un coglione.

“Vuoi la palla?”Appena il pallone tocca il piede la butti con immensa forza contro la faccia del giocatore avversario.L’uomo viene gettato in aria e cade malamente per terra tu con un balzo prendi al volo la pistola,spari velocemente un colpo allo stomaco al tizio e poi a bruciapelo colpisci tre giocatori che stanno massacrando con i pugni di ferro un tuo collega.Prendi la palla e corri in avanti.Senti dei rumori dietro ,non vuoi girarti perche potresti cadere.”A terra!”Qualcuno grida rivolgendosi a te.Ti getti.La lama della spada ti sfiora appena il capo.Due stronzi con lo scooter.Uno si getta a tutta velocità contro di te,stai per prendere la mira,ma l’uomo che ti ha salvato la vita è più veloce .Aspetta che la moto sia vicina e che il tizio sia sbilanciato per colpirlo poi salta e con un forte calcio in testa lo fa cadere dalla moto che impazzita si lancia contro di te.Ti sposti appena in tempo.La moto colpisce in pieno un Acquilotto che alle tue spalle voleva farti a pezzi a colpi di spada.L’altro motociclista si lancia all’attacco verso il tuo salvatore.Spari alle ruote.La moto vola e precipita sulla testa dell’uomo steso a terra.Siete in vita solo tu ,i tuoi tattoo e quello straniero.Gli altri non sono messi tanto meglio.Tre più il portiere,sono rimasti in quattro.Cominciate a corre piano piano verso la porta passandovi la palla.Si fanno contro due,uno brandisce minaccioso una motosega e l’altro ha un piccolo e fottutissimo lanciafiamme.Il tuo compagno si impegna in una cruenta lotta con il tizio armato di motosega.La sua faccia è una maschera di carne putrefatta ,simbolo di tutte le sue vittime

Mr lanciafiamme invece ce l’ha con te.Ti lanci sperando che funzioni in una scivolata ,mentre sopra di te passa la fiammata.Lo colpisci duramente al piede spezzandoglielo.Lui cade,tu afferri il lanciafiamme,glielo ficchi in bocca e premi il grilletto.Interiora alla griglia e un po’ bruciacchiate: una delizia.Ti stai avvicinando alla porta,sugli spalti la guerriglia esplode:Acquilotti e Lupi si massacrano a colpi di coltelli,pistola,bombe.Intorno a te solo fiamme e distruzione. Prendi bene la mira e tiri.All’angolo della porta.Goal!Esplode di gioia lo stadio,anche i moribondi trovano lo spazio per una lacrimuccia di felicità.”Non vuoi un ricordo del tuo amico,lo chiamavano Jean Claude”Dice er sor motosegha gettandoti la testa del tuo amico morto.Lui ride di gusto,tu fai per avvicinarti e farlo a pezzi.Quando il pirla esplode in mille pezzi.Dagli spalti qualcuno lo ha centrato con un colpo di bazooka. L’allenatore degli Acquilotti e il portiere si avvicinano.A fatica ti raggiunge anche l’Allenatore dei Lupi,quello che vi aveva imprigionato due giorni prima.

“Mo te strappo er core,a fijio de mignotta!Te me lo magno crudo a ‘nfame!”Grida al suo avversario.Però l’unico cuore che cessa di battere è proprio il suo:infarto.

Lo scontro con i due è violentissimo.Uno cerca di stordirti con il suono della trombetta e di strangolarti con la sciarpa,l’altro ti vuole fare affette con un vibratore modellato come coltellino .

A uno gli infili il vibratore nel culo,macellandogli ano e intestini .L’altro gli leghi le mani con la sciarpa e gli spacchi la trombetta sul naso.

Te ne vai con le fiamme alle spalle,sporco di sangue,ferito,stanco,ma fottutamente vivo.

 

L’uomo magro e con il naso grosso si trova in riva la fiume Tevere.Buio e silenzio.Procede,le indicazioni di Smith erano quelle.Mentre corre qualcosa lo affarra al piede.Come una sorta di amo.Poi qualcuno tira.Cerca di attaccarsi alla riva ,ma viene risucchiato dentro il fiume.

Buio pesto per via dell’acqua sozza,non capisce che succede.Cerca di tornare in superficie,ma delle mani lo trascinano sul fondo.Poi li vede due suacquei armati di coltello,hanno deciso di rivenderlo all’indomani al mercato del pesce.Lottare sott’acqua è difficilissimo e disperde troppe energie.Poi riesce a dirigere la lama del coltello contro il sub che lo sta attaccando.Lo pugnala al cuore.Ritorna in superficie tuttavia non è al sicuro.Ce ne sono altri.La riva è lontana .Cerca di raggiungerla,ma sente diverse mani che si contendono la sua gamba cercando di afferrarla.Una barca ad alta velocità passa davanti all’uomo .A bordo qualcuno gli getta una scaletta.Lui si attacca con forza e si arrampica cercando di salire a bordo.Dall’acqua escono due sub,ma non riescono ad afferrarlo.

“Ci sono i pescecani a Roma,che nun ce lo sai?”Gli dice il comandante di bordo.Elio Baccaro,il quale con Salvatore Antonelli sono i barcaroli più malvagi e crudeli di Roma Capoccia.Vivono sul Tevere a bordo del loro barcone.Pescano e mangiano i Pescecani di Roma,ma amano anche la carne di chi sta a terra.Come i coccodrilli,dicono.

L’uomo magro non lo sa.Così quando i due gli portano da mangiare non pensa a cosa stia davvero mangiando.Poi Salvatore gli passa da bere,un vino con del potente sonnifero per dormire.Mentre Elio sta preparando gli attrezzi per farlo a pezzi.Mentre l’uomo porta il bicchiere alle labbra e a Salvatore brillano gli occhi per il piacere di farsi una buona mangiata,il barcone viene scosso violentemente.Il vino cade,insieme ai due barcaroli,per terra.

“Che succede?”Domanda spaventatissimo Salvatore.

Elio non riesce a rispondere altri colpi sempre più forti e poi l’acqua.Che prima debolmente e poi sempre più forte riempie la barca

“I pescecani!Oh,mio diooo”Urla terrorizzato Elio.

L’uomo magro esce di corsa dalla cabina dove stavano mangiando.Li vede ,sono tanti e ferocemente attaccano la nave.Alcuni stanno salendo sulla barca.L’uomo si getta in acqua e nuota velocemente verso la riva.Teme che lo seguano,ma non lo stanno facendo.Sente delle urla altissime,acute,disperate.Poi vede un pescecane che esce con in mano la testa di Salvatore,mentre un suo collega sta mangiando un braccio umano.Sente le invocazioni di pietà di Elio,poi l’urlo mentre gli squali mangiano.

 

L’ex guardia giurata è stanca.Non troverà i suoi colleghi e nemmeno il capo,chiaro che Smith quel figlio di puttana voglia sbarazzarsi di loro.Avevano trovato quello che era necessario sull’isola,solo che era passato troppo tempo.Così,per tenere lontani gli altri dal loro piano si erano dovuti impegnare a costruire una sorta di dittatura del cazzo,alla gente piace.Sopratutto se di tanto in tanto gli dai da votare.

In lontananza sente come dei fischi,delle sirene.Autoambulanze?

Stanno arrivando ad alta velocità mentre un punk vestito da infermiere urla dal finestrino anteriore sinistro delle temibili minacce da ubriaco.

“Oh,cazzo”Mormora sconsolato l’uomo e comincia a correre.Le autoambulanze sono tre e cercano in tutti i modi di metterlo sotto.Lui cerca di giocare d’astuzia

zigzaga,ma poi stanco si lascia prendere dentro una rete che gli viene lanciata da un punk che apre il portellone posteriore dell’autoambulanza.

Viene caricato a forza e legato sulla barella.

Vanno all’ospedale del sangue:di nome e di fatto.

Una lunghissimo e macabro salone dove ci sono tante persone attaccate a dei macchinari che prelevano tutto il sangue in corpo,che poi viene bevuto dai punk-vampiri.

L’uomo cerca di liberarsi dalle morse che lo tengono legato alla barella ,ma non ce la fa.

L’ospedale è pieno di punk ubriachi di sangue e liquore,che vomitano ,inciampano,fanno risse.

Appena arrivi al tuo posto letto,uno di loro ti buca con un lungo spillone e la macchina comincia a togliere sangue dal tuo corpo.

Dai e dai,l’uomo riesce a spezzare le sue “catene”.Si sente debole,ma deve scappare.Un punk se ne accorge e gli corre incontro,lui gli buca un occhio con l’ago succhiasangue e poi gli spezza il collo.

Lo inseguono arrabbiati e disordinati nei movimenti,l’ex guardia li abbatte a colpi di karate e anche di cazzate che in questi racconti ce ne stanno sempre!

 

“Dei dubbi?”Chiede Cho a Yimou.

“Non so,qualcosa non quadra.”Risponde il cinese

“Bè,ma cosa?Hai visto il filmato.Lei prende il coltello e l’uccide.Poi è arrivato uno dei nostri e ammazza anche lei.Fine della storia.”

“Uno dei nostri?Chi?”

“Non lo so Yimou,ma ci sarà scritto.Comunque,chiedi un appuntamento con Ezov.Te lo dirà lui”

I due uomini riprendono a mangiare,quando vengono raggiunti al posto da Gong e Jet.

“Sentito?”Domanda Gong

“Cosa?”Ribatte Yimou

“Hanno trovato morto Muammar,uno dei nostri tecnici.”Risponde la ragazza.

“Chi era?”Vuol sapere Cho

“Come chi era?Quello che si è occupato del video del caso Bashar.”

“Davvero?”esclama sorpreso Yimou

 

Sta fumando una sigaretta.Sempre più convinto che la morte di Bashar non sia un caso.Ora anche Muammar.

Il cinese si trova in una parte vecchia del campo,una sorta di magazzino semi abbandonato.Il suo posto preferito,dove si ritira a fumare e a stare da solo.Pensa,deve trovare una soluzione alla sua confusione.Poi un rumore,come qualcuno che inciampa.

Si alza di scatto e controlla intorno a sè.Niente.Rimane fermo,immobile.Sente però la presenza di qualcuno.Poi un’ombra che cerca di scappare verso l’uscita.Lui si butta addosso a questa misteriosa presenza.L’afferra e lei cade per terra trattenendo un urlo.Una giovane donna occidentale.

La ragazza è spaventatissima e cerca in tutti i modi di divincolarsi.Lui la tiene ferma

“Zitta!Zitta!”Le dice.

Un rumore l’avverte che qualcuno è entrato in magazzino.La lascia e le dice di nascondersi.

“Sei tu Yimou?”Chiede l’uomo.

Il cinese lo riconosce ,l’ha visto qualche volta con Ezov.

“Si”

“Cosa fai?”

“Fumo”risponde Yimou

“Mmm..tutto solo soletto?”

“Sono un tipo solitario”

“Ho saputo che lavoravi con Bashar?”

“Si”

“Brutta storia vero?”Domanda l’uomo

“Si”

“Purtroppo quando sono intervenuto quella donna l’aveva già ucciso.Ci odiano,quei bastardi..”

“Noooo!Mia sorella è innocente,l’ha uccisa lui!”Grida la ragazza occidentale,uscendo allo scoperto.

Un secondo,l’uomo cerca di tirare fuori la pistola,ma Yimou con un calcio roteante lo colpisce alla testa,poi prende al volo la pistola e fa esplodere in mille pezzi il cranio del pericoloso infiltrato.

Il cinese afferra per la mano la ragazza e corre fuori.Lo sparo l’hanno sicuramente sentito.Lui scappa trascinandosi la giovane donna apresso.

Poi una macchina anti sommossa si ferma davanti a lui,si aprono le porte posteriori:Gong,Jet e Cho sono a bordo

“Salite”Grida la giovane cinese.

 

Ezov,(cioè l’agente Smith),si sta beatamente gustando un buon caffè quando un suo uomo entra affannato nel suo ufficio.

“Hanno ucciso Gurion”

“Come?”La sorpresa è forte e violenta

“Al vecchio magazzino.Quel cinese:Yimou.”

“Vuoi dire che lui sa qualcosa?”

“Non lo so,ho sentito due colleghi serbi che parlavano di questo omicidio”

Ezov si alza dalla sedia incazzato,ma il peggio deve ancora venire.Prima una breve telefonata da parte di Xiaoping che lo vuole per una riunione importante e poi ancora più terribile da parte del suo superiore che teme di veder sfumare il loro piano.Troppo importante per la resistenza.

“Cosa è stato?”Chiede Gong

“Non so:un sasso”Risponde Chow

Dopo un minuto ancora quel rumore all’esterno,come se qualcuno avesse gettato contro al loro mezzo un sasso o una bottiglia.

“Devo uscire a controllare?”

“No,Yimou,non farlo.Aziono la telecamera infrarossi,per vedere di che si tratta.”Spiega Jet.

La strada è vuota:cartacce,frammenti di vetro,petardi esplosi.I Romani ai tempi antichi si ritrovavano qui a festeggiare la fine dell’anno.Gli infrarossi non rilevano nulla di interessante.Poi un razzo,velocissimo,colpisce la telecamera danneggiandola del tutto.

“E’ mezzanotte!”Grida una voce da una via laterale .Il silenzio è rotto da un’assordante musica hardcore/techno e la zona si rianima :centinaia di persone gettano bottiglie con i petardi dentro contro il mezzo,poi alcuni di loro sparano i fuochi d’artificio contro le ruote del cingolato.Sono circondati da una folla ebbra di speranza nel nuovo anno.Lo spettacolo si ripete tutte le sere a mezzanotte oramai da tanto tempo.

“Sono pazzi!”Grida Yimou.

Jet dirige i cannoni spara acqua contro la folla che li circonda e che ora sta preparando delle bottiglie molotov da lanciare contro loro.

I getti sono fortissimi e la gente viene spinta con forza per terra.Alcuni finiscono per scottarsi di brutto con le molotov che esplodono contro i loro corpi.

Il mezzo anti sommossa si muove.L’acqua funziona,ma quelli urlando:buon anno !O :Tanti auguri!Si avventano con ferocia contro la macchina .

“Lascia che vada ad augurare il buon anno a questi bastardi!”Dice Gong.

Il cinese alla guida apre il portellino superiore.La ragazza esce.A bordo ci sono due ubricahi che brandiscono due colli di bottiglie taglienti.

“Tanti auguri stronzo”Dice la ragazza saltando,afferrando con le gambe il collo di uno della banda del buon anno ,e spezzandogli il collo.Poi con calma poggia i piedi sul mezzo.L’altro fa per pugnalarla,ma lei-dando le spalle al suo aggressore-

con la mano colpisce l’avambraccio del tipo e poi,elegantemente , con un colpo di tacco gli spacca la testa.Un urlo bestiale di felicità rabbiosa e omicida esplode nella piazza.Sono inseguiti dalla banda.Cho esce dalla macchina anti sommossa.

Splendido nel suo lungo impermeabile nero.

“Vuoi stare qui e vedere i fuochi d’artificio?”Chiede l’uomo alla ragazza

“Quali fuochi d’artificio?”Chiede lei

“Questi”con un gesto lento e maestoso l’uomo apre il suo impermeabile nero ,all’interno attaccate a delle cinghie ci sono diverse bombe a mano.Lui ne prende due e le lancia contro la folla.Corpi sbudellati,squarciati,mani e teste che volano per aria.Con un balzo e una piroetta Yimou vola sopra ai colleghi e appena messo piedi sulla terra spara con due pistole contro il resto della banda di assassini folli e gioiosi.

Cadono molti ,mentre altri avanzano ottusamente.Yimou procede contro il resto della banda piroettando e sparando ,colpendo gli ultimi rimasti.Poi con calma monta di nuovo sul mezzo .Raggiungendo gli altri.

 

 

Prima sistemare la rogna con quel cazzo di cinese,Ezov ha già pronto un piano:Yimou era un infiltrato.Bel piano del cazzo,degno di cotanta testa.

“Entri,prego si accomodi”Dice gentilmente Xiaoping

“Ho parlato con i miei uomini.Prenderemo..”

“Dopo.Sicuramente non sarà un problema,ma ne è sorto uno ancora più importante.”

“Quale?”

“Josip Vessarionovic Dzusghavili,le dice niente?”

“Certo,e come!Dovrebbe arrivare da noi tra tre giorni esatti.Ho già…”

“Si trova qui”Taglia corto il cinese

“Come?”Smith(ezov),sta quasi svenendo.

“Si,all’ultimo i compagni della nuova SSSR hanno deciso segretamente di anticipare il viaggio a Roma,oramai è finita per i ribelli.Colonialismo e imperialismo occidentale saranno solo brutti ricordi.”

“Ottimo!Quindi andrò a ricevere…”

“No.Non sarà lei a ricevere il nostro Comandante Supremo,ma sarà lui stesso a venirle incontro.Con Molotov,Kaghanovic,Malankov e Berjia.Non le dispiace vero?”Xiaoping sembra divertito

L’Isola dove avevano nascosto i pezzi per la costruzione del supercannone che avrebbe dovuto abbattere il camion con a bordo il Grande Capo della Rivoluzione,il documento preziosissimo con le istruzioni per la costruzione e il tragitto da consegnare al capo della resistenza occidentale.Tutto finito.

Quel fetente che si era divertito sull’isola a fare il capo,e che per anni si era rifiutato di dare segnali di vita,quel maledetto!Perchè prendersela con lui però?

Stanno arrivando per lui.Lo processeranno e sarà la fine.

Cogliendo un attimo di distrazione del cinese,Smith tenta una disperata fuga.

 

“Una volta Palazzo Grazioli,era la residenza del Presidente del Consiglio.E anche delle sue orgie.”Ti spiega il capo della resistenza occidentale.Un tempo stimato giornalista democratico,liberale,sempre pronto a battersi per i diritti umani in paesi lontani.Una copertura per dare informazioni precise alle truppe di occupazione.

Un ipocrita come sono moltissimi democratici.

“Interessante,ma io sono venuto per darle questo documento”Rispondi

“Dia”L’uomo è annoiato,hai interrotto un suo comizio sulle magnificenze della democrazia prima dei morti e dell’invasione cino-russa e araba.

Proprio mentre gli passi in mano il foglio,lui si sistema gli occhiali su quella faccia da occhialuto saccente e frignone,(cazzo lui è il capo della resistenza.Non ci credi.

Tuttavia anche tu sei come lui.Smith aveva avuto questa idea:i dormienti- capi dovevano essere persone del tutto insignificanti e incolori esteriormente.Avrebbero dato meno colpo all’occhio,nessuno si sarebbe aspettato che dietro a questi ometti si nascondessero dei valorosi e imbattibili killers.

Purtroppo il capetto è un ometto e basta.Scrittore e uomo politico che aveva trascinato la sinistra alla sua fine,mellifluo e arrampicatore .Una pedina per gli americani e israeliani.Però non neghi che sia un sottile stratega e questa sua qualità lo ha portato a coprire il ruolo che ricopre),un suo collaboratore entra agitato e gli mostra un altro foglio.

L’uomo sbianca e sta quasi per svenire

“Stalin…Si trova qui”

La missione è andata a puttane e loro han attaccato la sifilide a quella stronza.

“Dove andremo ora?”Chiede l’agente Nethaneyaou a Smith.

“Palazzo Grazioli”

“Non sarà pericoloso?”

“Vuoi rimanere qui?L’ho visto …Camminava come un dio del tuono che vuole strapparti le palle per giocarci a ping pong.Imponente e fierissimo nella sua divisa.

Cazzo quello è un fottuto tipo cazzuto.Ormai abbiamo perso,dobbiamo raggiungere Walter e scappare da qualche parte.L’isola potrebbe essere un buon rifugio.”Spiega Smith al collega

Sono scappati in pochi.Nemmeno una decina.

 

Le immagini dell’arrivo di Stalin e della delegazione sovietica fanno il giro in oleogramma di tutta la città-campo di rieducazione.Tormentando la fuga di Smith,Walter e i quattro isolani allo sbaraglio.

L’ex guardia giurata è in balìa della più misera disperazione.Troppi scontri ,troppo stanco e ora che lui è qui,che potranno mai fare?Mentre è in terra sconfortato con la testa fra le mani sente un rumore.Un mezzo antisommossa si sta avvicinando a lui.

“Quello?”Indica Yimou

“Quel tizio in ginocchio sulla strada?”

“Si,non è….”

“Un guardiano capo.Ha ucciso il mio bambino”Dice la donna occidentale.

Deve impossessarsi di quel fottuto mezzo,uccidere gli occupanti,e scappare verso la libertà:tornare sull’isola.

L’uomo corre incontro gridando :ferma! Non ha paura ,è sicurissimo di avercela fatta!

Lo sportello si apre,qualcuno sta uscendo.Lui pensa se deve ucciderlo ora o aspettare,ma…

“Vaffanculo bastardo!”Grida la giovane donna occidentale sparandogli con un lanciagranate

L’uomo esplode in mille pezzi bruciacchiati.

“Dobbiamo raggiungere L’Isola!”Gridacchia Walter.

Tu guardi quella gente senza dignità che strilla,che si accusa,che sta morendo da vigliacchi.

“Ma a voi L’Isola non faceva schifo?”Dici mentre con un colpo di machete tagli a metà il ridicolo e debole capo della resistenza.

Gli altri ti fissano immobilizzati dalla paura.

“Ho fame,da tanto tempo non mi faccio una bella mangiata.”Dici mentre addenti l’intestino di Walter.Poi passerai agli altri.

 

Non ti senti meglio.Nessuno ti riporta un figlio,e nemmeno il marito.Ricordi quando è cominciata la fine.

Sei in macchina con Giovanni,e il tuo bambino dietro.Guarda dal finestrino i paesaggi verdi e incontaminati delle montagne.

Parlate,ridete,una giornata come tante altre.Improvvisamente il segnale radio scompare.Ti è sembrato di aver sentito la dj urlare,ma quella fa tanto baccano.

Per essere tranquilla cerchi su altre stazioni una voce umana.Silenzio.

La cosa un po’ vi inquieta:si è rotta di nuovo sta cazzo di autoradio.Poi Giovanni frena di colpo.Un gruppo di bambini è immobile ,fermo,in mezzo alla strada.

Tu avverti un brivido e una brutta sensazione,stai avvisando tuo marito,ma lui scende dalla macchina .Si avvicina ai bambini e…

Un colpo fortissimo fa sbandare il mezzo blindato che esce di strada.Perdi i sensi.

“Camerata Neve,abbiamo preso i comunisti cinesi.Avevano un ostaggio:questa donna occidentale.”Gonfiandosi il petto l’avanguardista Maurizio informa il suo diretto superiore sul ricco bottino littorio.

“Portate la donna occidentale al mio rifugio.Con gli altri ci divertiremo un po’ ”

Il gerarchetto Neve è un triste nasone ambulante di straordinaria ambizione.Ricostruire Roma Imperiale come ai bei tempi del Duce.Questo il suo obiettivo,peccato per le scarse forze a disposizione..Però aver trasformato Piazza San Giovanni in un’arena all’aperto di scontri dove massacrare i sovversivi lo diverte tantissimo.

“Questa è l’italico angelo del focolare rapito da quella banda di nefasti e giallognoli comunistardi”Il camerata Ignazio presenta la donna a Neve.

Appena la vede l’uomo calvo e pieno di tatoo la riconosce.Avevano ammazzato suo figlio sull’isola.

“Come ti chiami?”Chiede Neve

“Giulia”

“Sei stata rapita da quei cinesi,ma ti abbiamo salvata.Imperativo categorico per noi è salvare l’amata patria,da queste bande di stranieri depravati e comunistoidi.”

“La ringrazio.Non so come sdebitarmi”Civetta lei maliziosa.

L’uomo calvo vorrebbe avvertire Neve,ma arrivano a chiamarlo.Deve battersi contro uno dei cinesi.

Il ring è vastissimo. Le corde sono di filo spinato elettrico.C’è anche una bottola trappola che potrebbe aprirsi sotto i piedi dello sfidante e farlo morire infilzato dalle lance poste in basso.Tutte cose che fanno gongolare il Podestà Neve.Come ama definirsi lui,ma non la pensano così tutti i camerati.

Jet si muove agilmente,mentre il tizio calvo tenta di afferarlo e prenderlo a pugni.Il cinese con un calcio colpisce la gamba sinistra dell’uomo,il quale cade in ginocchio.Jet ne aprofitta per mollargli un calcio in faccia,che lo ribalta.Intorno i camerati sono incazzati neri.Urlano parolacce e minacce al povero pelatone scornato.

Lui però si rialza e tenta di colpire di nuovo il cinese,ma l’orientale è troppo veloce.Con eleganza si alza in volo e lo colpisce cinque volte tra faccia e stomaco,poi toccando lievemente terreno con la punta delle dita del piede sinistro si ridà un’altra spinta per colpire di nuovo l’uomo calvo con un possente calcio che lo spedisce dritto per terra.

I fascisti incazzati stanno salendo sul ring,quando un colpo di fucile li blocca

Si girano e la vedono.La donna occidentale,sporca di sangue .In una mano tiene il fucile e nell’altra la testa del Podestà Neve.In bocca un candelotto di dinamite.

Lei in bocca ha un sigaro.Avvicina la testa del fascista alla sua bocca e accende il candelotto di dinamite.Poi lancia la testa fra la folla,che esplode ammazzando qualche coglione in camicia nera.

“Scappa !”Urla lei a Jet.Il cinese a colpi di kung fu elimina diversi fascisti e raggiunta la donna si danno alla fuga.

Cho,Yimou ,Gong sono legati in mezzo alla strada .I fascisti che li sorvegliano ridono.

“Siete coperti di sangue,perchè loro sentono l’odore.Arriveranno tra poco e vi mangeranno.A noi diverte moltissimo come spettacolo.”Dice sprezzante il fascistello.

“Anche a me!”Urla Jet colpendo con un pugno il lupacchiotto littorio.

I fascisti sono legati e sporchi di sangue.Voi siete tranquillamente seduti e aspettate l’arrivo dei morti.Tanto sono rimasti in pochi.Cor cazzo sori miei!

“Ma quanti sono!”Sbotta Gong

“Non lo so,so solo che sono cazzi!”Ribatte Giulia,caricando il fucile e sparando contro i primi arrivati.Le teste dei morti esplodono in mille pezzi.

Però loro sono tantissimi e voi in pochi.I cinesi si danno da fare:pistole ,kung fu,bombe.I fascisti gridano prima di salvargli la vita e poi perchè i morti li stanno mangiando.La situazione sarebbe adatta per scappare,ma sapete come è?Nei momenti di pericolo salta fuori sempre il rompicoglioni.E infatti ecchelo il pelatone.Tutto acciaccato e sporco di sangue.Tiene una mitragliatrice in mano ed è pronto a spazzarvi via.

Uno sparo e l’uomo calvo cade per terra con la testa spappolata.Alle sue spalle c’è l’uomo magro e con il naso grosso.

“Sono stanco,vorrei morire aiutando qualcuno che se lo merita.”Vi dice mentre vi esorta a seguirlo.

 

 

Sangue e parti di corpo,viscere umane arredano macabramente il palazzo della resistenza occidentale

Tu sei seduto a tavola.Capotavola di una tavolata grandissima.Si sedevano i grandi del mondo qui.Grandi teste di cazzo,visto come è finita poi la storia.

Walter non aveva avvertito il Gran Capo delle Resistenza il Generale Reagan che Stalin era già in città.Ora devi farlo tu,ma a te cosa importa?

Ti senti stanco e vuoto.Per un secondo pensi che vorresti cambiare vita,ma poi come faresti?Un istinto quello di uccidere,non puoi farne a meno.Non gioia,non dolore,niente.Sull’Isola eri felice,comandavi,ma anche quello non ti ha mai dato grosse soddisfazioni.

“Walter”Senti la voce di Smith.Solo.

“Gli altri?”Domandi

“Quali?”

“i tuoi amichetti sionisti ad esempio”

“L’Armata rossa.”

“Tutti?”

“Si”

“Tu?”

“Sono qui.Fortuna”

“Certo”

“Dobbiamo tornare sull’Isola ora.Hai le chiavi del rifugio,no?Quello dove ci sono le navi.”

“Si”

“Hai avvisato Reagan e gli alleati?”

“Si”Menti.

“Ok,dobbiamo andare.Dove sono…”Poi Smith si rende conto di come è conciata la sala.Pezzi di corpi,carni mangiucchiate.

“Tu..”

“Sai come è attendere mi fa venire fame”

Smith estrae una pistola e ti spara.Ti sfiora,ma poi un paio di pallottole ti raggiungono.

Lui si avvicina a te

“Le chiavi,subito”

Ridacchi:”Hai paura,vero?”

“Dammi le chiavi pezzente”

Tu estrai un gruppo di chiavi e poi staccandole dal portachiavi le getti giù dalla finestra.

“Valle a prendere”Ridi

Lui ti spara a bruciapelo.Buio.

 

Nervosamente Smith cerca per terra le chiavi.Sono tante.Prende una a caso e scappa verso la salvezza.

Sala Riunioni Resistenza Occidentale.

L’annuncio che Josip Vessarionovic Dzusghavili sia giunto in città con l’Armata Rossa ha un effetto stile doccia gelata sui capoccioni della resistenza.

Il generale Reagan e il caporale Sharon fingono un certo contegno,ma i maggiordomi Mill,inglese,Tocquaville,francese,e l’italiano signore delle banche Collina sono spaventatissimi.

Il piano è andato a monte,tutto finito.

“Saranno qui tra poco,non c’è scampo”Dice con voce funebre Reagan

“Ma dovremmo…”Balbetta Collina

“No,dobbiamo mettere in atto il piano di emergenza.”Contrabatte duro l’americano.

Uno alla volta mogli e figli dei capoccioni entrano nella sala.Qui vengono colpiti con un colpo alla testa da un agente.Poi i corpi nascosti

Tutte le loro famiglie sono andate distrutte,anche quella di Reagan.

“Ora tocca a noi”Dice il generale americano.

Tremando di paura gli uomini prendono in mano le rivoltelle e piagnucolando si sparano alla tempia.Anche Reagan,ma lui in passato era un pessimo attore.Pessimo,ma ha pur sempre fatto cinema

Si rialza,guarda quelle teste di cazzo che si son suicidati e poi insieme a due suoi fidatissimi collaboratori va verso l’elicottero.Fugge.

 

Smith si trova al rifugio delle barche.Deve scappare.

“Jason!”Qualcuno lo chiama.

Lui si volta e vede quel dannato cinese.

“Bashar era un bravo uomo..”

“Vuoi farmi la morale,giallo?Ti conviene farti sotto”Dice Smith mentre si toglie la camicia pronto allo scontro.

Il cinese sulla spiaggia ,mentre corre,vola e fortissimo spicca un balzo verso l’americano colpendolo in pieno viso.

L’uomo cade con un pesante tonfo sulla spiaggia.

“La prossima volta controlla che le chiavi siano giuste”Dice Yimou,mentre si allontana.Il click della pistola arriva al suo orecchio.Il cinese, si abbassa velocemente e sente le pallottole volare sopra la sua testa.Risponde al fuoco centrando l’americano.A lui si uniscono i suoi amici che svuotano i caricatori dei loro fucili e pistole contro Smith che viene ridotto in un sanguinolento ammasso di carne che esplode,si squarcia.Mentre il cadavere sta cadendo sulla spiaggia.Chow si avvicina,gli mette una bomba al collo e poi stacca la sicura.

“Bum”Bisbiglia

L’esplosione riduce a pezzetti l’americano.

Sono passati due giorni.Avrebbero dovuto attaccare ora,invece è in fuga.Reagan pensa al passato:avevano studiato un metodo per piegare i paesi nemici usando il meteo,poi l’idea di aggiungere una nuova sostanza chimica in grado di risvegliare i morti.Con quello avrebbero distrutto le loro difese.

Invece il piano non era del tutto riuscito,non solo:i Russi quei maledetti avevano riportato in vita Stalin.Usando il dna,conservato chissà come.

Ora quel maledetto sarà in città.L’esplosione lo scuote dai suoi pensieri.

L’elicottero precipita.

“Ho visto i suoi film.A me piaceva molto il cinema,sa?Boris,Barnet, era un grande regista per me e la Patria.Amo i musical,la roba americana.L’avrebbe mai detto?”

La voce giunge da lontano,il viso è avvolto in una specie di nebbia.L’uomo parla con un accento dell’est.

Reagan a fatica apre gli occhi. I suoi collaboratori:Chenney e Macnamara sono morti.Due mani forti lo prendono di peso e lo mettono in piedi.

“Western!Ho sempre amato i films western.Lei ne ha fatti qualcuno?Vorrebbe girare un duello con me?Sergeji!Gira!”

Ora Reagan vede bene.Circondato da migliaia e migliaia di soldati della sssr.C’è un uomo su una specie di pontile con un macchina da presa che lo sta riprendendo.

L’uomo che parla con lui gli porge una pistola.Reagan lo vede bene in faccia ora:Stalin.

“Come John Wayne?Tu,John Wayne?”

L’americano si gonfia il petto di presunzione:certo lui è John Wayne!Questo è cinema:sogno,finzione,immaginazione.Nessuno vive o muore sul serio.

“Sono pronto russo del cazzo”Grida gonfio di rabbia e arroganza

“Georgiano,prego”Dice Stalin estraendo al volo la pistola e colpendo in piena fronte quella faccia da cazzo di Reagan.La testa esplode.Vuota,non sorprende:è americana.

“Ho ammazzato John Wayne.”Dice Stalin strizzando l’occhiolino al lettore.

Non era arrivato prima,Xiaping con altri uomini dei servizi segreti del Kgb,serbi,cinesi aveva messo in giro quella falsa notizia per far saltare il piano della resistenza contro il capo della rivoluzione.

Il trionfo è stato totale.

 

Epilogo

L’isola.Sei tornato lì.Non potevi farne a meno.Si torna a morire nel posto dove per qualche motivo sei vissuto,hai vissuto e assaporato la vita.

Non sai se tu l’hai mai fatto,ma chi se ne frega ora sei lì.

“Bel posto”Una voce alle tue spalle.L’uomo magro e con il naso grosso.

Gli sorridi.

“Siamo solo noi due”Dici tu

“Già”

“Sono morti tutti”

“Tutti”

Guardate il mare.Una bella giornata:serena,tranquilla,di pace.

“Sai cosa dicono gli indiani?”Domandi al tipo

“No”

“Oggi è un buon giorno per morire”Insieme estraete le pistole e ve le puntate alle tempie l’un dell’altro

Poi sparate.