RACCONTI DAL CONFINE:SOLDATO RUDY MORTO CON LA DIVISA SBAGLIATA

23 Nov

SOLDATO RUDI:MORIRE CON LA DIVISA DEL NEMICO
Ogni tanto nella sua cella pensava ai tempi furiosi e sgangherati di Spartaco- non la formazione attuale di scassacoglioni,petulanti ,settari- si la lotta rivoluzionaria con Rosa Luxemburg.La repressione contro il movimento e la morte della rivoluzionaria,per mano delle forze militari e poliziesche sotto guida socialdemocratica.
Poi il nazismo,la cattura e la prigione.Rudi,però rimaneva fedele alla sua visione delle cose e alla sua attitudine :un comunista,uno di quelli che credeva alla lotta di classe. Non lo fermava la dura prigionia e le notizie sempre più orribili che arrivavano dall’esterno.
Fino quando un giorno , si era presentato alla sua cella uno di quelli che comandano.Uno di quelli “che eseguono gli ordini”, “sono fedeli al furher e al reich,costi quel che costi”,uno di quelli che tortura e sevizia persone per otto o dieci ore al giorno,senza pietà e poi a casa è un padre affettuoso e marito esemplare
Sai,caro lettore, più avanti nelle opere di finzione il nazista sarà sempre visto come uno psicopatico inumano,esattamente come il fascista un buontempone sborone e spesso vittima di un sistema che lui non capisce.
Sono alibi,niente altro che alibi.Perchè?Per togliere dal centro della riflessione una verità sconcertante,ma capibile:erano persone normali.Qualche matto ci stava,ma le azioni aberranti le fanno anche persone normali,con una vita normale.
Può capitare anche a qualcuno di noi,di voi,a qualche amico eccetera eccetera
Indossano la divisa e putacaso ti ammazzano un ragazzo all’uscita di un autogrill,o godono nel picchiare un fantomatico nemico.La divisione santi e demoni è sempre stucchevole,siamo entrambi.
Sui fascisti invece si è usata la carta della commedia,facile da gestire.Buttarla sul ridere,sulla burla.In realtà la crudeltà dell’uomo medio italiano con la divisa fascista o dell’esercito non era seconda a nessuno.Altro che mandolini del capitano di sta minchia, mi son scordato il titolo di quel brutto film con Nicholas Cage su Cefalonia, i fascisti e soldati italiani hanno combinato grossi eccidi e stragi.
Bè,torniamo nel passato:nella cella di Rudi.Arrivava questo impiegato del nazismo e gli diceva:”Rudi sei libero”Chiaro,immaginatevi la scena :magari il nostro Rudi si era messo a ridere.Indeciso tra una svolta benevola e una fregatura.Essendo comunista non poteva essere che :la seconda che hai detto
“Lasci il carcere,destinazione Grecia.Da soldato del 3 reich.haahahhaaahahaah!Scusa,ma è davvero troppo divertente.Tu,che sei un comunista,anzi un rivoluzionario dovrai lottare con la divisa del nemico.Si,perchè voi scellerati trovate il nemico all’interno della nostra amata patria.Aaahhahahhhahaahha,e poi pensa dovrai uccidere o essere ucciso dai tuoi compagni.Bella idea,vero?”
Rudi non ascoltava le ultime parole,ecco cosa gli voleva dire Klaus Franz-e con un nome come questo è proprio tedesco,non trovate- un delinquente comune.L’esercito tedesco ormai era allo sfascio e per mandare altra carne da macello,che fare?Usate le prigioni.Detenuti comuni-contenti di potere dare sfogo alla loro violenza- e politici-turbati da questa scelta-usati come soldati.
“Guarda,non ho tutto il giorno per te!Stupido comunista!Accetti o no?Sei libero di decidere.
Però ,caro mio,se mi dici di no.Temo che alla tua famiglia potrebbe capitare qualcosa,tipo..che ne so?Una fucilazione!Allora accetti?”
Grecia,terra di patrimoni culturali e artistici.Qui è nata la filosofia e la democrazia
Qui Rudi si trovava con la sua divisa,che tanto odiava,un comunista costretto a militare in un esercito di squallidi assassini e di nazisti.Rimurginava su questa sua brutta situazione,quando riceve un compito.”Vai in giro e trova ragazzi dai 16 anni in su,che abbiamo bisogno di operai in Germania”
Vaffanculo alla fabbrica nazista,pensava mentre si avvicinava al primo negozio.
Entrava con l’ansia di trovare qualcuno,cosa avrebbe potuto fare?A Kos era lì con altri due comunisti e spesso discutevano di queste cose,pensavano di sabotare dall’interno l’esercito.
Il ragazzo greco vedendo il tedesco si aspettava forse il peggio.Ricordava l’occupazione italiana:la lingua di Mussolini insegnata a scuola come obbligatoria e quella nazionale facoltativa.Mai sentito parlare di comunismo sotto i fascisti,mai!Impensabile.Figurati con i nazisti,si diceva il ragazzo.
“Ich kommunist”Come cazzo gli era uscita quella frase dalla bocca,dove aveva trovato il coraggio?Rudi non lo sapeva,o forse si..Forse era proprio l’occasione che aspettava.Avvicinare un giovane e insegnarli a resistere,a credere nel comunismo,nella lotta di classe,nella rivoluzione.
Forse giocava l’età:Il ragazzo giovanissimo cresciuto sotto l’orrore della guerra nazi-fascista e lui,ultra-quarantenne troppi anni in galera e una nazione sull’orlo dell’abisso ,ma con tanta fiducia in Hitler.
Inizia così una lunga serie di sabotaggi all’interno dell’esercito nazista,iniziano così lunghe discussioni di formazione politica e rivoluzionaria.Il ragazzo era sempre presente e ascoltava e imparava.Rudi organizzava la resistenza greca e intanto li preparava a diventare militanti comunisti.E gli rideva il sangue nelle vene,avrebbe visto la fine della follia lucida dei camerati e dato libertà al popolo ellenico.
Così è morto una mattina, una di quelle mattine dove i pensieri proprio non vogliono stare al loro posto.Pensava alla libertà,al mondo nuovo,a Rosa , alla prigionia,alla sofferenza e al suo riscatto in questa terra straniera.
Un colpo.Il soldato greco era contento,ha ucciso un nazista.Uno di quelli che tortura e umilia la sua gente.Gli avevano detto che uccidere non è facile,e non si dimentica.Per lui non era così.Sapeva cosa fanno i nazisti.Suo fratello e sua madre massacrati e le lacrime che gli bruciano l’anima quando ci ripensa,quindi che vada all’inferno quel maledetto nazista
Rudi,cadeva morto con la divisa che tanto odiava.Mentre era a terra e bestemmiava per quella fine ,un labile sorriso e una lacrima di gioia.La libertà non è lontana,compagni!
La storia ci dice che dopo la guerra con i tedeschi in Grecia scoppia una guerra civile sanguinosa.
La sconfitta dell’Elas l’esercito di liberazione popolare guidato da Markos.Il ragazzino è messo in campi di priogionia e prigioni,insieme ad altri comunisti.Poi il colpo di stato dei colonelli e nel 1976,finalmente la libertà.Come Rudi anni e anni di carcere,ma per fortuna nessuna divisa fascista da indossare.
Il ragazzo è cresciuto,diventato un poeta.La sera quando il buio viene a colmare i suoi anni di vecchiaia,la faccia che vede è quella di un soldato.Un soldato che indossava una divisa sbagliata e che per quella è morto.

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2 Risposte to “RACCONTI DAL CONFINE:SOLDATO RUDY MORTO CON LA DIVISA SBAGLIATA”

  1. akio novembre 24, 2011 a 8:29 am #

    eccomi! ottimo lenincolt ma ovviamente aspetto anche malgoverno! (lo sai il perchè)

    • viga1976 novembre 24, 2011 a 11:16 am #

      arriverà,tra poco.Sto cercando di mettere giù un post che sia una sorta di ponte tra il defunto malgoverno splinderiano e quello nuovo.
      ciao!

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