Voglio la testa di corvo nero

21 Nov

VOGLIO LA TESTA DI CORVO NERO

Si,lo so quello che dice la gente. Che dice?”Quello è un uomo solo,mai visto in compagnia di nessuno.Poveretto chissà che vita noiosa e insulsa vivrà
Se poi si possa chiamar vita,quella.”Non crederci, non sanno di quel che parlano.Perchè se me lo domandassi personalmente ,sai che ti direi:”Nossignori miei,io non sono solo anzi ho una compagna che non mi lascia mai solo nemmeno un momento.
La solitudine signori miei non è come la immaginate voi:silenzio,zero rumori. Cosa sono queste cose da romanzetto rosa,da film d’autore del cazzo?No cari miei!La solitudine è rumore,e si fa sentire e pesare ogni giorno ,minuto,secondo.Mi occupa casa
mi segue in strada,attraversa ogni mio pensiero.Forse ci son nato,o forse mi è capitata questa di vita.Che ci posso fare?Da bambino non mi piaceva giocare con altri,non ho mai sopportato la vicinanza di altre persone.Ho lavorato per venti e passa anni come
archivista,così non dovevo parlare con nessuno.Questo è quanto.

Prima parte- personaggi in cerca di autore,autore in cerca di via di fuga

“Eh,lo so.. Lo so,che posso farci?La gente dice:quello è cattivo!Ma quando mai,signori miei,quando mai!No,io sono come l’America…Che l’america è forse cattiva?Dicono questo i giornali e le tv?No,dico avete mai letto una riga contro essa?Io mai.
Noi ,intendo io e l’America,facciamo solo del bene.Ci piace la democrazia,ecco!Che significa democrazia?Tu lo sai?Significa che se fai le cose come ti dico,se compri da me,se ti ricordi di pagare i tuoi debiti,se principalmente non mi rompi i coglioni le
cose vanno bene…Anzi benissimo!Non ci sono problemi.Sei sotto la protezione dell’america amico mio!Però,ahimè, talora dobbiamo intervenire.Sapesti quanto non vorrei mai farlo..Mica è nata per questa L’America !No,non è nata per questo.
Nondimeno mica possiamo starcene con le mani nelle mani, se qualcosa dovesse andare storto …Dovremmo intervenire tempestivamente.Vedi in Iraq o prima ancora in Cile. Bè,dobbiamo educare il terzo mondo indisciplinato,che se ne frega
delle nostre regole.
Ecco cosa facciamo io e l’america..e tu sei il mio terzo mondo!” L’uomo punta la pistola contro l’anziano e spara due colpi alla testa.

“Vecchie case popolari che son sopravissute a temporali e catastrofi di ogni tipo,strade che non portano da nessuna parte , vite grigie tra chi scappa da creditori e polizia e chi sta fermo ad aspettare il suo turno.Perchè prima o poi arriva per tutti.
Sissignori arriva per tutti il momento di incontrare Corvo Nero,il padrone di questo piccolo mondo antico di ladri ,falliti,sbirri,e quanto di peggio uno possa immaginare.Vola sopra di noi,vede tutto..sentirci no!Quello è sordo,quindi se proprio insultatelo
però non fatevi beccare,mai!Lui non ci sente,ma la sua banda si.Sappiamo che dietro ogni omicidio,ogni rapina,ogni infrazione della legge c’è lui.Dovremmo arrestarlo,ma io e i ragazzi abbiamo in mente un’altra idea.Non sarà una di quelle che ci farà
avere encomi e medaglie,ma va bene così.!”

“L’avete preso?”Chiede il poliziotto al collega
“Si,è dentro alla sala interrogatori”Risponde il giovane
“Bene, da oggi possiamo guardare se compariremo negli elenchi delle persone più ricche del mondo”
I due ridono.Entrati in sala interrogatori si siedono ai lati del prigioniero.Un uomo elegante,distinto,un po’spocchioso
“Bene,incominciamo subito.Non sei qui per finire in prigione,ma per farci un piacere..Un lavoro”Dice lo sbirro più anziano
“Lavoro?”Chiede annoiato l’uomo
“Si,uno dei tuoi classici lavori.Niente di particolare”
“Ce li avete i soldi?”
“Si.Mica siamo pezzenti,siamo professionisti”I piedipiatti ridono forte.
“Altrimenti mi arresterete…”
“No,metteremo in giro la voce che lavori per noi”
“Ah,si?E chi se ne frega. Mica ho paura.Tre anni fa ero un uomo morto,tumore al cervello.Spacciato.Invece eccomi qui.
Sono immortale.”
“Cazzo,abbiamo Superman con noi!E magari sai pure volare?Cioè se ora io e il mio collega ti prendiamo e ti buttiamo giù dalla
finestra che fai?”
“Non sono anarchico,sai?Forse volo!”Ribatte sarcastico il killer
“Voli?Ecco,questa cosa potrebbe interessarci.Ti va di impallinare un uccellaccio molesto?”
“Mo ci diamo alla caccia ispettore?”
“Si,alla caccia di corvi”

L’Ispettore Pio Russo e i suoi uomini avevano prelevato una borsa contenente soldi sporci.Purtroppo per loro Corvo Nero era venuto a saperlo,sapete
nella nostra città nessuno si fa i cazzi propri,sembra brutto!Così sotto ricatto,avevano dovuto dare la borsa al bastardissimo criminale.Era venuto momento
di riprendere sia la borsa ,che la vita.La loro.

“Come va la vita Dr Love?”Chiede Corvo Nero al consulente sentimentale del quartiere
“Come vuoi che vada?Se c’è amore,c’è tutto no?”Ridacchia l’uomo grassoccio e sudaticcio lanciando occhiate divertite ai suoi guardaspalle:Stai Inguaiato e Stai Inguaiato Veramente
“Ne abbiamo bisogno,no?Tutti quanti!
“Giusto Corvo,giustissimo!Però la gente questo non lo capisce.Io metto su questa agenzia per cuori solitari,e voi scassate il cazzo:”Non va bene questo,non va bene quell’altro.Che palle
“La gente è fatta così.Protesta,piange,ringhia come cani rabbiosi.Noi li conosciamo bene.”
“Si,ma io voglio la loro felicità.Mica i loro soldi come te”
“Eh,amico..Ma tu da loro pretendi troppo!La felicità!E che sarà mai!”
“Ci sta pure nella costituzione americana,che credi?C’è proprio scritto:ogni uomo ha diritto a essere felice.Proprio scritto così
“Eh,ma quelli son americani..Dimmi piuttosto,dove stanno?”
“Chi?”
“I corpi!O li devo pure ammazzare?”
“No,no…E che mai!Bè,però forse un po’…”
“Che intendi per un po’?Sono morti o no?”
“Stai Inguaiato ,li hai ammazzati?”
“Credo di si,non ci ho fatto caso”
“Non ci hai fatto caso?Ma che siamo il terzo mondo?Uè,signori!Io sono americano!”Si incazza Corvo Nero
“Mo controlliamo,andiamo va”Dice rassegnato Dr Love

I due poveri cristi erano clienti dell’agenzia del noto lestofante Gennaro Caruso,poi convertitosi a dottore dell’amore.Solo che lui segue un percorso del tutto particolare.Prende a cazzo una persona ,che secondo lui va bene
per il suo o la sua cliente e con la forza e le minacce cerca di metterli insieme.Se la cosa non dovesse funzionare?Bè,intervengono Stai Inguaiato e Stai Inguaito Veramente
“Abbiamo fatto tanto male nella nostra vita.Son vecchio e casomai dovessi incontrare il grande boss,vorrei dirgli:”Si,ho fatto cose cattive.Però guarda quanta gente è felice per merito mio!Matrimoni,figli,buoni cristiani.La banda cresce,capo!
Ed è esclusivo merito mio.Però,quelli per la maggior parte fanno casino,creano problemi.Ingrati.Insomma da quando ho sta cazzo di agenzia per cuori solitari ho ammazzato più gente rispetto a prima.
Così non va bene,no…prorpio no!”
“Che ci vuoi fare!La nostra natura mica la possiamo cambiare.Non ci sono i negozi dove porti la tua stupida animaccia e la scambi con altre.Immacolate”Sospire Corvo Nero.
“Bè,stanno di là.Morti”
“Fanno 30.000″Corvo Nero sorride.I soldi lo mettono di buon umore.

“Alla faccia del monolocale! Un tavolo,una sedia-benedetto ragazzo,ho dovuto portare lo sgabello da casa
una brandina.Però quanti libri,quanti!Che te ne farai mai, poi.. Storia dell’Unione Sovietica,ammazza!Stalin leggenda nera
Memorie e battaglie di Zukov,uè quanta roba!Tiene una capa tanta,bello mio!”Corvo Nero passa distrattamente
un libro dopo l’altro sfogliandoli con cautela,quasi spaventato che possano esplodere da un momento all’altro
“Che vuoi farci?Ho tempo a disposizione”Risponde l’uomo versandosi un bicchiere di vino
“Ti piace?Viene dai miei vigneti.Che a ben vedere erano del Conte Musemeci,ma sai..Le cose non sono
mai tue per sempre,no? Mo che ti volevo dire?Ah,già!Ti piace questa casa popolare ?Bello l’appartamento
e ci credo è mio!Tutto qui è mio.Ora ti ho dato questa casa perchè siamo compagni di scuola e come puoi
rimanere indifferente alle esigenze di un compagno carissimo..”
“Quali compagni?Io ero in prima elementare quando tu eri in quinta.Per altro nella sede distaccata”
“Ooooh!Quanto la fai difficile!Pure tu hai frequentato le elementari nella Scuola Pubblica Merola,questo
basta per me.Comunque non interrompermi,che sai io sono logorroico e mi perdo..Che volevo dire?Ah,si!
Sei stato davvero bravissimo.Hai tenuto una borsa piena di soldi,l’hai tenuta per un anno e più e non hai
toccato nulla.Ottimo!Così son venuto a ripagarti per il disturbo. Cinquanta mila euro,mica poco no?”
“Grazie”Risponde l’uomo
“Prego,no..Ma prima di ringraziare,ehm..Mi dovresti fare un altro favore, si una sciocchezza!Dunque
sai che è crollato il comunismo ,no te lo dico perchè vedo questi libri, comunque:sissignore,è crollato!
Ora sarà un bene ,sarà un male,che me frega a me.In albania,ai tempi, per rendere più liete le giornate
dei nostri soldati si pensò subito di creare dei bordelli.Prendevano ragazze,operaie.. Gente così, per una
o più settimane le istruivano a dovere e poi le mandavano in questi casini per i cazzi dei nostri militari
Mo,la ragazza quando invecchiava ,dove finiva?”Chiede Corvo Nero fissando gli occhi del suo interlocutore
“Non lo so…Cioè,cosa c’entra questo con il favore che ti devo?”Chiede l’uomo
“No,c’entra!C’entra eccome!Ora ti dicevo:dove finiscono ste ragazze?In un altro bordello.Speciale.
Sai cosa intendo quando dico speciale?”
“No”
“Insomma per gente con certi gusti,che magari piuttosto che trombare preferiscono fare altro con
i corpi di quelle donne.Ora:rendevano molto bene tutte e due i tipi di casini,figurati quando l’hanno
aperto ai civili.Un successone!Tra i più incalliti frequentatori,sai chi c’era?Un certo Dannunzio Catalano..
Si,il nostro ministro della difesa .Prima come sai è stato un eroe del nostro esercito.Bè,a lui piace menare o
cose simili,insomma tanto fa che ne fa secche due.Nessun problema,quelle lì son puttane vecchie.Carne scaduta
Lui chiaramente la fa franca,torna in italia e da lì si fa spedire le fanciulle che chiude in un bordello segretissimo
tutto suo.Mo un giudice sta indagando su certe case “regalate”,su certe ..come dire?Distrazioni fiscali,e insomma
il ministro mica può farsi beccare in quel posto no?E allora ha fatto venire una nuova ragazza dall’Albania
Solo che non sa dove metterla…”
“E allora?”Sbotta l’uomo
“Uè,spaghetti funky!Fammi finire!Ho pensato di ospitarlo qui da te.Non sempre,quando ha bisogno verrà qui
Tu dovrai ospitare la ragazza.Tutto qui.Un po’ di compagnia ti fa bene,no?Sei sempre solo,mai visto in compagnia
di nessuno. Nemmeno una bestia. 30 anni di archivista.Tu e le carte,e mettitela in casa sta ragazza”
“E quando arriva il ministro?”
“Vai a fare un giro.Arriva lui e un fidatissimo autista-qualcuno vocifera che sia anche il suo amante-lo lasci
solo per un po’.Non ti preoccupare,posso contare su di te?”
L’uomo beve lentamente il vino.

Pio Russo è scaltro,lo sa .Il modo migliore per fare affari con il crimine è optare per la carriera di sbirro.
Lui e i suoi sono in ottimi affari con un nuovo capo,un emergente:Fabrizio Esposito.Gli affari vanno bene,tranne
che il pezzente Corvo Nero ha rubato una borsa piena di soldi che servivano alla nuova organizzazione-in origine-
in realtà quel denaro volevano spartirselo tra di loro,fregando il giovane boss.Rischioso,ma gli piace così.
Per questo si son affidati al lavoro di un noto killer.Il tizio pare tanto in gamba:abile,imprendibile,capace
di mimitizzarsi all’occorrenza pure di sparire.Una sorta di fantasma.Uccidere il corvo e prendere i soldi,poi
decidersi:denunciare il tradimento di Fabrizio al vecchio boss,così se lo levano dalle palle …O sostenere una
guerra interna al clan.Avendo così in futuro nuovi alleati:potenti ed influenti.

“Dove sta?”Chiede Pio a Calogero,un suo complice e collega
“Boh,sempre a pregare”
“Che cazzo!Paghiamo un killer,non un dannato prete o roba simile!”S’infuria Russo
“Evidentemente ha visto la luce,che vuoi che ti dica?Dice che vuol essere chiamato Miracolo di Dio
e che eliminerà solo i malvagi.Che coglione!”
“Calogero,ascoltami:può farsi chiamare come vuole.L’importante è che vada a caccia di quel corvaccio”
“Lo farà,lo farà!Gli ho detto dell’omicidio di quella undicenne.Quella che ti aveva beccato mentre uccidevi
Lo Scarafaggio.Credo che il pennuto malevolo farà una brutta fine!Miracolo era incazzatissimo”
I due uomini ridono soddisfatti.

La chiesa è piena di gente.Tutti felici ,non per il matrimonio!Più prosaicamente per il banchetto che seguirà
Gli unici a non essere per nulla contenti,anzi spaventatissimi e nervosi sono la coppia mal assortita che si trova
davanti all’altare
Vestiti in modo a dir poco appariscente e fantasioso-come adora Dr Love- i due lanciano occhiate disperate
cercando una via di fuga che non c’è.
La chiesa è una vecchia chiesa sconsacrata,a officiare il matrimonio un ex prete farabutto e pazzo.

Corvo Nero si presta a fare il testimone dell’uomo,Dr Love della donna.Stai Inguaiato e Stai Inguaiato
Veramente i chiericchetti.

“Ah,quanto sono felice!Quando c’è amore c’è tutto no?”Chiede Dr Love al Corvo.
“Na bellezza.E un miracolo pure,sissignore diciamolo,questi sono i primi che non son diventati cadaveri
da far scomparire”
Dr Love ride.

Don Raffaele è da sempre l’amatissimo padrone della città.Da sempre. Corvo Nero uno dei suoi uomini
migliori.I due sono amici da tanto tempo.Forse troppo.
“Passa la vita,corvo!Passa troppo veloce nei momenti che vorresti assaporare con calma,e troppo lenta
quando arriva la fine .E la mia fine è vicina”Esclama teatralmente il vecchio boss
“Ma no,che dite don raffaele!”Mente spudoratamente Corvo.
“Fabrizio.Il mio maggiordomo,si è messo in testa di diventare il nuovo boss”Bofonchia triste Don Raffaele
“Quello?Ma quando mai!Non ha la vostra sensibilità per l’ordine e gli affari”
“Ha la gioventù e la cattiveria.Non l’intelligenza.Quella prorio no.Tipico dei feroci come lui.
Ora so che si è messo in affari con l’ispettore Russo e i suoi,più qualche altro cretino.So però
che una borsa piena di soldi,che il fetente si è fatto fregando me e la Famiglia,è misteriosamente sparita
Sai chi ce l’ha?Guarda è fondamentale.Con quel denaro può acquistare armi,droga,potere.Senza lo ammazzo
“No,don carissimo.Non so dove possa trovarsi quella borsa.”Risponde il corvaccio.
“Bè,vedi di trovarla.Nel frattempo:sistema due ragazzi che spavaldamente vanno in giro a far pubblicità
a quel fetente di Fabrizio.Che sappiano:non sono ancora morto!”S’infuria il vecchio ormai spacciato.

“Quando si è giovani uno pensa che credere sia una perdita di tempo.No,guardate è vero.L’ho letto ieri
Voi leggete i giornali?No,siete giovani!Beata gioventù:tenete il ..Come si chiama?Blog?Si,forse si.Bè dicevo
da giovane uno non sente il bisogno di credere.Non si conoscono le preghiere e robe simili.Un peccato,veramente
un peccato ragazzi. Perchè ora vi servirebbe una preghiera.Vi servirebbe eccome!”
Corvo spara in testa ai due ragazzi tremanti e spaventati,legati come salami a un gancio da mattatoio.

Calogero spegne con il tacco dei suoi chiccosissimi stivaletti la sigaretta che sta fumando.
“Un segnale”Mormora al suo amico Rocco
“Già,dobbiamo dire a Pio che suo cugino e un nostro pusher son stati ammazzati.”
“Corvo Nero”
“Che sappia?”
“Cosa?”
“Del Killer che abbiamo pagato per ammazzarlo e di Fabrizio”
“Credo di si.Son cazzi amari ora,sai?”
“Ci penserà Pio.Non temere”
Calogero non è così sicuro.

Passando davanti a una fabbrica occupata dagli operai,Corvo Nero ripensa per un attimo
alla sua infanzia . Figlio di due tute blu , cresciuto sotto la lezione dell’operaismo militante.
“Rispetto,eh certo!Tengo grande rispetto per questa gente.Vabbè,tra i miei clienti ci sono
due o tre operai.Ma non sono gli stessi operai di una volta,nossignore!Questi sono dei deficienti
Non hanno lo spirito che aveva mio padre e mia madre,e pure io da giovane. Vabbè,che me ne
fregavo il cazzo delle loro lezioni,ah si!Volevo soldi e ancora soldi.Mi è capitato pure con alcuni
camerati miei di andare a prendere a bastonate gli operai della fabbrica dove lavorava mio padre.
Te l’ho detto?”Chiede Corvo Nero a Guido Piano,il suo autista e braccio destro fidatissimo
“Come no!Ogni volta che passiamo di fronte a questi coglioni e a queste merde di fabbriche.”
“Il lavoro,il lavoro!Rende nobili e liberi.Non si dice così?Tu ci vedi qualcosa di nobile in quello che facciamo?
Io no.Oh,sempre meglio che faticare come questi imbecilli.Guardali quattro gatti,quattro pezzenti!
E liberi?Ma quando mai!Il capitalismo,credi a me, è una cosa bella assai.Come tutte le cose belle
costa.Tu come la paghi questa cosa?Con la libertà. Se ti va male è la tua,se ti va bene è quella
degli altri. Allora cerca di far in modo che sia sempre degli altri.Sempre!”Sostiene corvo
“Bè,io un buon lavoro lo tenevo!”Sbotta Guido Piano
“Il magazziniere?Eh,certo!”
“No,no,ma quale maagazziniere!Io ero un comico di punta di Colorado Caffè.Appaio anche
nel dvd commemorativo della trasmissione.Eh,quelli erano tempi!Il magazziniere!Io ci ho
cagato sulla scrivania di quel fetente del capo!Un grande comico come me!”
“Grande comico?Tu facevi una pessima imitazione di Celentano.L’idea è buona per al massimo
due puntate,mica per decenni!”
“Era un’idea sovversiva!L’anti-imitatore!Mannaggia alla miseria mi è andata male.”
“Guido Piano…”Corvo Nero canticchia la canzone di Concato.
“Mi sfotte?”Chiede nervoso l’uomo
“No,è una bella canzone.Malinconica,riflessiva,sai?Concato mi piace molto.Tu imiti Celentano,ma
fammi il piacere!”
“Vabbuò,siamo arrivati.”
Parcheggiata la macchina i due uomini si avviano lentamente al consueto pranzo domenicale
con Dr Love,Stai Inguaiato,Stai Inguaiato Veramente,e la sempre più spaventata coppia di sposi
“maltrainsema”

“Il pranzo domenicale è un rito!Meglio della messa, più importante.Con i tempi che corrono non si sa
se quel prete possa essere o no un pedofilo,ma in casa nostra…In casa nostra che temiamo?Nulla.
Lo dico sempre:amore,famiglia,figli.Questa è la felicità. Non è cosa che si prepari in due minuti,ci vuole
tempo e attenzione,vero?”Chiede Dr Love alla sposina
“Certo…certo come dice lei”Risponde temebonda la ragazza
“Eh,no!Non lo dico io!Essa è una legge sacra!Sai che intendo?Vabbuò,ma tu sei stata così brava
a cucinare”
La ragazza lancia un’occhiata veloce a Stai Inguaiato Veramente,che le risponde con un sorriso
“Per lei e i suoi compari ho cucinato tutta la giornata di ieri.Vero caro?”Chiede al marito
“Si,posso testimoniare”Mormora lui
“Testimoniare?Non farlo mai!Noi,come posso dire,siamo allergici ai testimoni..Vero?”Domanda Dr Love
“E come no!”Rispondono in coro i brutti ceffi amici suoi
“Oh,sono contento.Siete una bella coppia,vi manca un figlio…Tenete però questo cane.Bello lui!”
“Un regalo di un nostro amico”Dice la ragazza.
“Bel regalo.Gli animali,sono pure loro figli dell’amore!”Sentenzia il criminale

Il pranzo prosegue,la donna e Stai Inguaiato Veramente aspettano il momento che il veleno faccia effetto
su Dr Love e il marito di lei. La coppia infatti non va assolutamente d’accordo,anzi si odiano profondamente
Lei è pazza del burbero scimmione aiutante di Dr Love,così i due diabolici amanti hanno pensato di eliminare
il criminale e lo sposo.
Solo che travolti da una passione irrefrenabile a tavola,non hanno controllato bene i piatti.Cose che capitano
sapete.
Ad andarsene all’altro mondo sono i due fratelli guardaspalla.

“Lui fa le cazzate e noi ci troviamo a sistemare i suoi casini.”Sbuffa Corvo Nero,mentre barcollando
trascina il corpo della sposa verso una vasca d’acido,preceduta da quelli dei due fratelli
“Che vuoi farci!Era meglio prima quando era solo criminale”
“Già.Però Guido,scusa per la domanda filosofica,ma come mai noi criminali non siamo per niente
uguali a quelli dei film?Ci hai fatto caso?Sempre bellini,affascinanti.Noi invece mediocri e insignificanti
E la nostra vita?Non ci sono mai quelle scene d’azione che ci son nei film.No,qui è una sparata di spalle
o a uno legato.Dobbiamo dirlo ad Hollywood”
“Come cazzo ti vengono in mente queste cose?”
“Non lo so”Conclude Corvo.

Pio,Rocco,Calogero,sono a rapporto da Fabrizio. Il giovane boss è un tipaccio assai arrogante e
presuntuoso. La sua ambizione lo spinge a commettere efferrati delitti e sadiche torture affinchè
tutti abbiano paura di lui.Don Raffaele ormai è sul viale del tramonto e lui vuole assolutamente
prenderne il posto.Ha un buon numero di uomini,ma ancora moltissimi sono fedeli al vecchio boss.
“Il delitto di due nostri uomini,uno era anche tuo cugino Pio…condoglianze, può essere un segnale
da parte di quelli là.Me ne fotto!Non dobbiamo avere paura,di quelli.Dobbiamo, però, prendere
la borsa con quei maledetti soldi.I soldi ci daranno il potere per sistemare una volta per tutte quelle
merde!”
“Non temere,ci stiamo lavorando”Dice Pio,dimenticando di precisare che nel lavoro sia presente
anche la morte di quel giovane delinquente pezzente
“Lavorando?Ma come da precari?Una volta al mese?”Chiede sprezzante Fabrizio
“Non temere,ti dico”Conclude lo sbirro.

Il ministro Dannunzio Catalano e il suo autista aspettano in un anonimo appartamento abbandonato
che arrivi Corvo Nero. Purtroppo per il ministro della difesa le cose si son messe male.Un’indagine ha scoperto
il suo bordello speciale.Roba che scotta per l’opinione pubblica,più che altro per i giornali.
Per fortuna Don Raffaele ha contatto un suo dipendente assai in gamba e pare che la situazione sia positiva
per l’uomo di stato.
“Buona sera ministro”Dice un uomo vestito in modo sciatto ed assurdo,di una bruttezza volgare e cialtrona
“Buona sera,lei è il signor Corvo?”Chiede Catalano
“Si”Risponde secco e con un sorriso beffardo l’uomo
“Le ho preso casa.Un ambiente affidabile,non deve temere nulla.C’è un mio fidatissimo uomo che controllerà
ogni cosa,tranne ovviamente quando ci sarà lei.”
“Oh,non mi dispiace avere estranei in giro per casa in certi momenti.Son pur sempre lezioni di virilità,no?”
“Certo ministro,certo!Come volete voi. Comunque vuole visitarla?”Domanda Corvo Nero
“No,basta il mio uomo qui presente.Darà una veloce occhiata oggi stesso”Taglia corto il ministro poi rientra
nella macchina

Bussano alla porta. Solo si alza lentamente e va ad aprire
Un uomo alto e robusto con i capelli a spazzola e la faccia da coglione abbronzato anche in alaska
entra in casa.
Si guarda in giro e poi dice a Solo
“Oggi arriva la ragazza,il ministro sta in un albergo.Domani arriverà anche lui.Mi raccomando.”
Solo non risponde neppure.Sbadiglia annoiato.

“Come si trova da noi,ministro?”Chiede Don Raffaele
“Non male.Certo,sono nuovo di qui e devo conoscere meglio questa città..”Catalano non finisce la frase
“Città di merda!”Sbotta teatralmente il boss
“No!Ma come,ha dei problemi..”
“Certo che ne ha!Ha ad esempio la cittadinanza più fetente del mondo.Si,tanti alibi e giustificazioni.
Mi creda però ,ministro, è proprio una questione di dna.Ci viene bene il crimine,molto bene.Tuttavia
è di altro che sarei interessato a parlare con lei.”
“Mi dica” dice il ministro
“Dunque:a me piace molto leggere il giornale.Si,lo so ora va di moda leggere le notizie sul computer,ma io
sono un vecchio e quindi nostalgico.Per questo è mia abitudine leggere sempre il giornale.E cosa leggo?
Che pare proprio imminente la fine del governo.Ragazzine,roba di sesso.Un dispiacere continuo per come
all’estero la nostra Patria viene trattata.Una cosa assai brutta, è vero?”Domanda Don Raffaele
“Certo,molto brutta e insostenibile.Tuttavia credo che il governo andrà avanti a lungo.”
“Può darsi,ma vede la vostra parte politica mostrava coesione.C’era un capo.Proprio come qui.Esattamente
come qui però qualcuno tradisce,formenta spaccature.Ho sempre odiato i dissidenti e lei?”
“Anche io”
“E fa bene,molto bene.So infatti che lei non ha seguito quell’ometto della cia e del mossad. Lei è rimasto
fedele al suo capo.Molto bene.Proprio per questo,perchè mi piace che lei sia un Patriota,uno che ha servito
la nazione nell’esercito e nella politica,bè le volevo dire:Accetterebbe di candidarsi per noi,alle prossime
regionali?”
“Oh,questa si che è una buona notizia.Direi di sì”
I due uomini brindano felici e contenti.

“E così quel vecchio fessacchiotto vuole sovvenzionare la tua candidatura?”Ghigna Fabrizio
“Certo,proprio così “Dice il ministro Catalano
“Un vecchio scimunito,pensa di essere ancora potente”
“Non pensa,lo è ancora.Ha molti uomini,armi,una storia che lo rende popolare alla gente di qui
Però,non ha tutte le amicizie giuste.Servizi segreti,agenzie di mercenari ,contractors. Io conosco
bene quell’ambiente,ho molti amici.Potremmo eliminare quel vecchio e fare ottimi affari :io alla regione
tu in città”
“Non mi dispiace come piano,anzi!Non comprendo soltanto una cosa:come mai qui stai con me-il dissidente-
mentre al nazionale stai con quel vecchio puttaniere da quattro soldi?”domanda il giovane aspirante boss
“E chi dice che io stia con lui?”Ribatte sibillino Dannunzio Catalano.
I due uomini brindano felici e contenti.

Mentre la nazione si prestava a salutare un vecchio e decrepito guitto eliminato da un’azione di
intelligence-sicuramente non la sua-per porre le basi di una democrazia yankee-sionista,nella città
la vita procedeva tranquillamente:omicidi,rapine,violenze di ogni sorta. La banda composta da Pio Russo
e i suoi colleghi si faceva un certo nome grazie a una assoluta crudeltà e abilità nel manovrare e manipolare
le varie situazioni di pericolo e le possibili testimonianze a loro sfavore.
La lotta tra i fedeli alla linea e i dissidenti avanza spietata di giorno in giorno,lasciando centinaia di morti
e feriti. Don Raffaele è sempre forte,ma avverte la possibilità di vittoria ad opera di Fabrizio.Spazzatura,corruzione
degrado sociale regnano senza preoccupazioni su una città fatta da fatiscenti casermoni popolari.

“Un bravo ragazzo,lo conosco da quando era un giovane agente dei servizi.Aveva già da allora due interessi
la scrittura e Israele.L’esercito israeliano principalmente.Uno come me:di destra e atlantista.Bè,mi fa piacere
che abbia questo successo,davvero. Il problema della criminalità slegata dal contesto politico ,cosa porta?
A militarizzare una zona ampia e importante come questa.Niente manifestazioni,perchè l’ombra del crimine
è dietro le quinte.Noi qui attueremo un programma di dittatura militare,sempre sognato,ma mai realizzato.”
Dice il ministro a Corvo Nero.
“Non dobbiamo quindi fidarci degli eroi?”Chiede il delinquente
“No,no. Mai . Ognuno di noi è manipolabile e strumentalizzabile.Dipende dalla strategia.
Ora l’avventura governativa sta finendo,si è messa male.Io però sono stato furbo.Fedeltà esibita,
ma trattative con il mossad e la cia.Alla fine troverò qualcosa.Poi,chiaramente,ci sono anche le elezioni
regionali tra poco”
“Certo ministro!Ma come voi non vi sentite già presidente della nostra magnifica regione?”Chiede ironico
Corvo Nero
I due uomini ridono e brindano felici e contenti.

Bussano delicatamente alla porta di Solo.Lui si alza e va ad aprire.Una ragazza spaurita nonostante il tentativo
tragico di apparire dura e indifferente si presenta sotto i suoi occhi.
“si?”chiede lui
“Lei è la ragazza, te la affido.Passerà anche il ministro.Lui ha deciso di dormire e vivere in un’altra zona.
Te la affidiamo,mi raccomando.”Dice l’uomo che qualche giorno prima era arrivato a fare il sopraluogo della
casa.
Nonostante la presenza della ragazza nella casa regna il silenzio.Troppo soli,per poter condividere anche
una parte di solitudine. L’uomo non prova nulla per lei:nè tenerezza,nè rispetto.

Dannunzio Catalano è soddisfatto.Sicuramente la sua schiava migliore,che sarebbe sicuramente finita nella
sua collezione di capolavori dello snuff movie,prima o poi.
Solo, costretto dal ministro e dal suo autista ad assistere, si nasconde dietro il totale disinteresse che prova
per la razza umana.La ragazza prova a non crollare sotto l’effetto sempre pesante dell’umiliazione e dolore

“Hai capito corvaccio?Siamo soli. Si,conosciamo tanta gente.Tantissima e forse pure troppa.Però siamo soli
“Lo canta pure Vasco Rossi”Corvo comincia a stonare paurosamente la canzone del cantante .
“Mannaggia,ma tu non hai bisogno della pistola per spaventare la gente!No,basta che tu ti metta a cantare!”
“Sarà,però caro mio Gennaro,a me non volevano ammazzarmi i miei tirapiedi”Commenta ironico il criminale
“Già,già. Hai ragione!Stai Inguaiato e sopratutto Stai Inguaiato Vermante,eran come fratelli,figli,ma che dico
cugini di terzo grado,per me!Proprio loro non capivano la mia lezione di amore.Come quei fetenti che non volevano
credere alla mia grande qualità ,la sai quale?Te lo dico subito:vedere l’amore. Mo come son finito?Ho chiuso l’agenzia
e son rimasto solo con sto cagnolino.L’unico che mi dia retta.”
“E’ il cane di quel tale?”
“Già,Corvo,è il suo. Gli ricordava la moglie. Così lui mi ha lasciato questo animale e se ne è andato”
“Dove?”Chiede Corvo Nero
“Al camposanto.Per abbandono di animali.Corvo,mo ho capito quale è la mia missione.Difendere
queste creature che son l’amore in carne ed ossa. Si,ammazzo i bastardi che li maltrattano e abbandonano
Sono già a quota 20,sai?”Conclude sorridendo Dr Love,mentre guarda il suo cane correre spensierato nel prato della
discarica comunale
“Sei incoreggibile”Ridacchia il criminale
Dr love passa una bottiglia di birra a Corvo.
i due uomini ridono contenti e felici e brindano

Don Raffaele pensa ai suoi anni di potere incontrastato in quel paese. Tantissime gioie e qualche dolore,tanto sangue
lacrime e dolore.Un re che ha come regno la morte.Non la teme,arriva per tutti e sa che quando arriverà per
lui non avrà paura.L’unico suo punto debole è il giovane Peppino,un ragazzo sfortunato.Nato con la sindrome di down
abbandonato dalla madre e che lui mantiene al meglio della possibilità in una comunità piena di belle cose per questi
meravigliosi ragazzi.
La gioia che prova quando va a trovarlo.Lì nessuno lo conosce,per tutti è il nonno del ragazzo.Passano molte ore insieme
e il boss vive a pieno la sua umanità.Il tesoro prezioso,da tenere nascosto,lontano da pezzenti e sadici.

“Abbiamo il ragazzo,Fabrì !L’abbiamo preso”Rocco è eccitato per l’operazione ben riuscita
“E poi dicono che la polizia non sa fare il suo dovere”Sentenzia il giovane delinquente
“Già,ora vedi come crolla quel vecchio”Ridacchia Pio Russo.

La prima telefonata nemmeno la sente.Si,l’hanno rapito,vogliono un riscatto,ma la voce di quel fetente arriva
da lontano.Un altro mondo,dove è possibile fare del male a uno come Peppino.
La seconda è dura,la realtà irrompe nella sua vita e la terza lo fa crollare.Dolore e rabbia intrattenibili
Esplodono.

“Chi è?Lo riconosci?”Chiede, al commissario Merli, il vecchio boss.
“No,dovrò portare il nastro a far analizzare dai nostri uomini”Dice il corrotto sbirro a busta paga da anni
“No,no,troppo tempo .Se ne occuperà Corvo Nero.Tu però dammi sempre indicazioni utili sui movimenti di Fabrizio
e i dissidenti di merda”
“Certo Don Raffaele,a vostra disposizione!Sempre”

Uscito da casa di Don Raffaele,lo sbirro viene eliminato con due colpi di pistola alla testa da Pio.Che si sappia,
che tutti sappiano contro chi si è messo il vecchio boss.

Per rappresaglia Corvo Nero e altri uomini di Don Raffaele fanno saltare la macchina con a bordo figlie e moglie
di Calogero un uomo della banda di Pio Russo e quindi coinvolto con Fabrizio.

“Don Raffaele possiamo andare ora?”Chiede timidamente l’autista al boss. Il quale continua teneramente
ad accarezzare la faccia di Peppino.Torturato ferocemente e ucciso sadicamente.
“Un momento.Dammi un momento ancora”Mormora il boss mentre sul suo viso pioggia e lacrime diventano
una cosa sola.

“Ero arrivato in quel paesino per caso.Dopo il Miracolo ero confuso.Dovevo cambiare vita,niente omicidi.
Mi ero anche messo a lavorare,avevo trovato lavoro come stagionale nei campi.La fatica del lavoro come modo
per ringraziare Dio.
Qui ho fatto amicizia con un uomo.Uno di quelli abituati a lavorare e lavorare e lavorare.Una bestia da soma
Avevo simpatia per lui,così legato alla terra e alla sua famiglia.Andavo spesso a mangiare da loro.Ci vedevo sempre
una ragazzina amica della figlia del mio compare.
Quando quella ragazza scomparve ,io partecipai alle ricerche.Le sue figlie eran più attive di tutti.
Ebbene,non erano state loro ad ucciderla?Così ho capito cosa dovevo fare,come dovevo celebrare il nome d
del Signore.La giustizia da troppe possibilità ai portatori del male,ma la mia e quella di Dio no!
Le ho ammazzate e poi ho chiamato la madre della vittima dicendo:Tutto a posto
“Grazie”Mi ha detto lei. Per questo , ho deciso di aiutare anche voi.Le famiglie non si toccano”
Miracolo di Dio dopo aver sentito della disgrazia capitata a Calogero decide di eliminare Corvo Nero,peccato
che non abbiano detto a lui quali torture disumane abbia praticato lo sbirro e i suoi compari contro il povero
Peppino.

Passano giorni,settimane,mesi,la guerra tra il vecchio e indomabile boss e il feroce giovane delinquente arriva
a livelli impressionanti.Troppa violenza,ma anche questa non scuote Solo.Il ministro arriva regolarmente per
scatenare i suoi turpi desideri,la ragazza è sempre più in pericolo di perdere la vita
Solo però,nonostante tutto,riesce a non sentire le sue strazianti urla.

Una sera al bar che frequenta regolarmente per rinverdire i vecchi fasti, Guido Piano conosce una donna.
Anna è una vecchia meteora di un talent cantarino dove è stata eliminata alla prima puntata. I due hanno
molti dispiaceri in comune e così unendo le comuni disgrazie giungono al matrimonio.

SECONDA PARTE

La vendetta è un piatto che si mangia freddo,ma io preferisco riscaldarlo.

Il guardiano notturno in una vecchia fabbrica,questo il lavoro toccato a Federico Zanin, un poliziotto onesto
che aveva tentato di fermare la banda di Russo e si era imbattuto nell’omertà e sostegno del commissario Merli
anche lui corrotto.
Legggendo sui giornali la lunga escalation di feroci delitti si convince che dietro a quelle imprese vi sia il suo
ex collega .Nessuno però lo considera,anzi quasi tutti lo prendono pesantemente in giro:un fesso senza speranza per molti
In quella città un uomo onesto e normale non è ben voluto.
Così passa le sue giornate cercando di poter parlare al telefono con il figlio lontano e cercando di arrivare
presto alla fine della giornata.

“Ero al bar,come sempre imitavo Celentano.Cioè facevo la mia pessima imitazione che tanto successo mi ha
dato in televisione.Sembrerà una cazzata,ma in quel posto con i clienti che ridono come succedeva ai vecchi
tempi,mi sento ancora vivo.Capisci cosa intendo,no?Erano sempre i soliti avventori,c’era quel tizio… Quello
sempre solo,sai quello che mo tiene la tizia che tanto fa divertire il ministro Catalano.Lui è quasi sempre li,solo
Poi c’era anche il forestiero demente,quello che voleva incastrare Russo e i suoi amici.Povero Cristo,anche quella
sera qualcuno che lo insultava l’ha trovato. Fa una vita, si vede che è forestiero e non capisce come funzionano
le cose qui.Bè, ero al bar come sempre imitavo Celentano. Cioè facevo la mia pessima imitazione che tanto successo
mi ha dato in televisione.Dopo un po’ la gente però si rompe i coglioni,dice:”Smettila ci ha rotto il cazzo ora”
io però come faccio a smettere,se prima quelli ridevano.Mi par di essere ancora sul palco del miglior programma
comico del mondo:Colorado Caffè!Insomma a un certo punto un tizio grande e grosso insieme alla sua faccia
da scimmione stitico,mi viene incontro e dice:”Userò il tuo culo come quella cosa dove metti le monetine del
juke box,ti ci infilo la raccolta di Celentano,quella tripla,se non la smetti subito”.Io allora sai che faccio?Stavo
per partire con un diretto bar-paradiso solo andata,quando sai che succede?Una tipa comincia a cantare.Una
canzonetta melodica,allegra.Siamo tutti un po’sbigottiti,ma piano piano tutti-no,vabbè il solitario e il forestiero
no,quando mai-cominciamo a cantare.Era Anna.Lei ha partecipato al reality x-factor.Eliminata alla prima puntata
aveva cantato solo la canzone..Sai quella famosa ai nostri tempi:”dammi tre parole…”Quella!E infatti era proprio
quella canzone che ci ha salvato dalla rissa.Insomma ci siamo conosciuti e poi siamo arrivati al matrimonio”
Guido Piano sorseggia un bicchiere di limoncello e poi ne riempie un altro per Corvo Nero
“Ehe che matrionio!Dr Love che piangeva come un bimbetto:w l’amore !Ti ricordi?Lui e il suo cane…”Mormora
malinconicamente allegro Corvo Nero.
“Si,si che bel ricordo.Poi sono venuti i giorni normali,quelli che colpiscono tutte le coppie,no?Però ci trovavamo
bene,eravamo una famiglia. Lei aveva anche avuto un ingaggio per fare un disco,ora che il melodico è tornato di
moda.Era quella piccola case discografica in via Cutugno 80.Sai la musica regionale è un buon mercato,io
ero contento.Anche quella sera,l’avevo salutata un po’ velocemente perchè avevo appena preso il dvd completo
di Colorado e volevo rivedermi.”Guido non riesce a trattenere le lacrime
Corvo Nero abbraccia il suo braccio destro e migliore amico.Se proprio ci fosse al mondo un cristiano che
non meritava una simile sofferenza era proprio il suo amico.Si,lui Corvaccio era un balordo criminale,brutto dentro
pessimo fuori,ma il suo amico no.
La donna era sparita per un mese,poi l’8 dicembre qualcuno aveva fatto trovare la testa in evidente stato
di decomposizione fuori dalla porta di Guido.
“Pentitevi,sto venendo a prendere le vostre anime”Un santino della madonna di foggia con scritto quella frase
accompagnava il pacco.

“Lo troveremo,non ti preoccupare”Dice Corvo Nero
“E se lui trova prima noi?”Chiede spaventato il braccio destro vedovo
“Bè,ci pentiremo.Per il male che gli faremo”Risponde il criminale

Le sere al bar sono noiose come tutte le altre sere della sua vita. Solo è fermo ,fissa un vecchio quadro inchiodato
alla parete del locale.Mare,sole. Sempre le stesse cose,le stesse illusioni e giustificazioni.Lui tanto tempo fa
voleva cambiare le cose,ma non ricorda nemmeno perchè. Il solito buffone che ripropone Celentano e che rischia
pure di essere menato se non fosse intervenuto una ragazza a canticchiare uno sciocco motivetto di tanti anni
fa.Chi lo ricordava.Era già anziano.Solo si accorge che i sessanta sono vicini. Esattamente la stessa età del ministro
che ora stava torturando quella povera ragazza. Povera ragazza?Si stupisce di aver pensato a lei,e di aver provato
labile e flebile,quasi impercettibile uno strano sentimento:pietà,o qualcosa di simile.
Lei cerca pateticamente nel suo italiano stentato di aver un rapporto di amicizia con lui. Però egli si nega sempre
Poco lontano nota il poliziotto che voleva incastrare Pio Russo,il brillante poliziotto a capo di una banda di
guerrieri della sicurezza pubblica.Il tizio che voleva menare Guido Piano se la prende con lui,gli sventola davanti
alla faccia un giornale.La prima notizia è quella di un importante arresto che ha colpito duramente la banda di
Don Raffaele.
Solo finisce di bere e poi decide di tornare a casa.

“Eccolo qua,l’eroe!Quello che se la prende con un eroe,sissignore un eroe, come Pio Russo!L’hai letto il giornale?
Toh guarda!Brillante operazione della squadra Drago,la squadra anti crimine più famosa della città!Decapitata
la banda di Don Raffaele.Tu invece che fai?Il guardiano di una fabbrica del cazzo?”L’uomo ride in faccia a
Federico. Poi si gira nervoso e dice:”Oh,piantala di scassare i coglioni con Celentano!”

“Mi fa piacere che lei alla fine abbia deciso da che parte stare.Ministro,saprà che la coerenza è la virtù
degli imbecilli.Un uomo dovrebbe sapere cosa conti davvero per lui:sopravvivere.
Rosenthal agente del mossad si accende una sigaretta e ne porge una al ministro Dannunzio Catalano.
“Grazie. Diciamo che ho valutato bene le probabili conseguenze.Ho notato che in Italia ci sono due litiganti,e
dove sta il terzo?Quello che gode?”Una risata sguaiata conclude il discorso del politico
“Sarebbe lei,no?Bene veda, ne parlavo con Smith e i ragazzi della cia.Il vecchio presidente ormai non ci serve
più,mutano di nuovo i tempi.Però al paese piace.Gli italiani lo seguono.Impensabile abbatterlo,serviva che nel
paese italia si facesse forte il disprezzo popolare per la politica.Un blocco,una stasi per anni.Ragazzine,nuovi partiti
che nascono internamente al partito più forte in Italia.Tutto questo serve per creare delusione e distacco.
Nel frattempo lei sarà governatore di questa regione.Lavorerà molto bene.Dal regionale al nazionale,per una democrazia
liberista ,di ultramercato,e con vantaggi fortissimi per America e Israele.Non le chiediamo altro.
i due uomini ridono brindando felici e contenti.

Il cadavere di un uomo robusto con la testa spaccata e un cd di Celentano infilato su per il culo,viene trovato
poco lontano dal bar più frequentato in città.Alcuni testimoni l’avevano visto litigare poco prima con Guido Piano
braccio destro di Corvo Nero ,amico fedele di Don Raffaele.
Il morto era amico particolare di Fabrizio ,l’ambizioso nemico del vecchio boss.Egli affida a Pio Russo la risposta
contro l’uomo che gli ha portato via il suo giocattolo sessuale preferito,vabbè non proprio così ha detto,il poliziotto
ha affidato il caso a Miracolo di Dio.Il quale ha sequestrato la moglie di Guido e poi affidata a Fabrizio
Torturata,seviziata,la donna va incontro a una brutta fine.

“Ottima l’operazione contro il vecchio boss. Ormai stiamo arrivando al dominio sulla città.Loro ci ammazzano
qualcuno dei nostri?Noi massacriamo uno dei loro.Sarai contento dei titoloni sul giornale no?”Chiede a Pio
Fabrizio
“Si,molto”Ma dove cazzo sta la borsa con tutti quei soldi?La domanda non se ne va nemmeno un secondo dalla
testa pelata dello sbirro.
“Dobbiamo continuare su questa strada.Va tutto bene.Calogero come sta?”
“Prega. Miracolo di Dio 2 la vendetta,ormai quei due non fanno altro”Ironizza mostrando scarsissimo rispetto
per l’amico rimasto senza famiglia,Pio.
“Finchè fanno il loro lavoro,tutto bene”Conclude Fabrizio.

Solo che il suo lavoro Calogero non voleva più farlo.Anni di morte,sofferenze,rapine contro gli altri,indossando
la divisa,e poi?Si ritrova solo.Confortato dalle preghiere e dai pellegrinaggi in luoghi di culto,decide di salvarsi
l’anima.
Mette in una busta i documenti scottanti delle operazioni fatte con la sua squadra e poi arrivato nei pressi
della vecchia fabbrica,si introduce nella casa del custode.Tristezza profonda e senza sconti regna in quelle quattro
misere mura Lascia sul tavolo i documenti e se ne va.

La ragazza è spaventata,seduta sul letto a stento trattiene le lacrime. Cerca di parlare con l’uomo che la tiene
sotto controllo,si avvicina e comincia a parlare della sua sofferenza .A metà discorso lui se ne va.

“Stai fuori per un po’ok?Oggi è una serata particolare.Il ministro vuole rimanere solo a lungo con la ragazza.”
dice Corvo Nero a Solo.
Lui risponde si,e si dirige verso il solito bar.

Al ritorno è completamente sbronzo,litiga con le chiavi e poi entra in casa. “Ehi Laura!”Dice ridendo.Poi uno
strano silenzio.Lei non c’è.In compenso vi è tanto sangue :sul letto,sul muro,sul pavimento.
Un biglietto sulla sua scrivania:”Pulisci bene tutto entro domani .Ps:ti ho buttato via tutte quelle cazzate
bolsceviche che leggevi.Non servono a nulla.”
Solo lentamente si siede per terra.La gola e gli occhi bruciano,fanno male,ma nessuna lacrima esce.Lentamente un urlo
soffocato cerca a fatica la strada per far scoppiar la sua rabbia.

Federico si gode il nervosismo di Pio Russo. Gli ha telefonato per dirgli che ha alcuni documenti che possono inchiodarlo
per sempre. Prima lo sbirro si comporta da spaccone,ma poi se la fa sotto quando capisce che il guardiano non sta bluffando
La rabbia isterica di Pio è per federico una grande cura per l’anima.

Non è facile vedere un amico morire immerso vivo nell’acido,ma Pio non è uno che si commuove facilmente,mentre
Rocco continua a vomitare.Le urla di Calogero arrivano fino all’inferno,ma Russo non le sente.

“Ehi,ehi! Hai finito?Ne hai ancora per molto?”Chiede spietatamente Pio al suo collega
“Cosa hai fatto?”Ribatte piangendo Rocco,piegato in due per colpa del vomito e del dolore.
“Mi sono salvato,ho ucciso un traditore e tra poco saremo,sempre che tu voglia star con me,i padroni
della città. Non è una brutta cosa,vero?”
“Uccidere Calogero,in quel modo…”
“Dovevo farlo.Cerca di capire:chi potrà indagare sulla polizia?La legge e l’ordine,la stessa divisa ci rende
agli occhi della gente quasi eroi. Pure la televisione nazionale ci fa questo favore con i suoi telefilm.Morti
i veri cattivi,don raffaele e fabrizio, a noi cosa rimane?L’impero.Saremo noi a gestirlo. La polizia,lo stato,
l’istituzione. Una sorta di legalizzare la mafia,capisci?Io voglio averlo questo potere. Però quel pazzo di
Calogero stava creando fortissimi problemi. Ora ho sistemato lui e quello stronzo di Federico.Dove sta il
problema?Su forza,sfogati,ma poi al mio fianco.Sempre!”Ringhia lo sbirro al suo amico.

A Roma presso la casa del ministro Catalano si tiene una riunione con Rosenthal,Smith e Fabrizio. Si decide
il passaggio di testimone tra un vecchio e rincoglionito guitto da quattro soldi che ha dominato il paese per
venti lunghi anni e un nuovo governo gestito dall’impero american-sionista.Portavoce deve essere il ministro
stesso,Fabrizio darà una forte mano con i suoi uomini per farlo diventare prima presidente della regione e poi
da lì presidente del consiglio.
“Servirà per questo una mano dura contro certi crimini,vanno in poche parole sacrificati quei settori improduttivi
del crimine.Certo noi aiuteremo con una pesante campagna di stampa e tv.Tutte proseguiranno lo stesso piano
stancare la gente al fine che si abbandoni ai nostri piani.Come saprete cambia la geopolitica mondiale,nostro
interesse che l’Italia ci sia amica,ma di quelle speciali.Che ottieni pagando per avere un certo servizio.Ci siamo
capiti?”Chiede Smith
“Certo.Con Fabrizio abbiamo già pensato un piano ben preciso . Funzionerà”Sostiene Dannunzio
“Bene la festa è stata ottima,ora noi possiamo andare”Conclude Rosenthal
Nella casa rimangono solo i due novelli amanti Dannunzio Catalano e Fabrizio Spina, i quali si abbandonano
a sfrenata passione mentre guardano lo snuff movie dove il ministro tortura a morte la povera Laura.
Fabrizio è felice,grazie a questa alleanza sarà il più potente boss della zona e Catalano grazie al suo sostegno
dominerà prima la regione e poi la nazione.

Solo si trova nel cortile della vecchia fabbrica in disuso e usata ora come magazzino di scambio cose vecchie.
Mentre scava per recuperare le sue armi si accorge che dalla finestra della casa del custode esce del fumo.
Indeciso sul che farsi si decide ad intervenire allorquando l’immagine di Laura gli arriva nella mente.
Entra nella casa e trova un uomo legato alla sedia , malridotto , ma ancora in vita. Lo slega e lo porta in salvo

I due si fermano presso una cascina disabitata.Protetti dalla notte e dal silenzio
“Ti ho visto diverse volte”Dice Solo
“Anche io”Afferma con grosse difficoltà l’uomo dal visto tumefatto per le percosse.
“Siamo i meno chiacchieroni dei bar nazionali,mi sa.Uguali,no?”
Federico fa un segno di assenso.
“Bè,riposati.Non temere,non lascerò che tu muoia”

“Che c’è?”Domanda Corvo Nero.
“Un aiuto,me lo dovresti dare”Taglia corto Solo
“Vieni,va.”Dice l’uomo con un gesto ampio e teatrale di benvenuto.

“Era al bar la sera che Guido ha avuto a che fare con quello stronzo appartenente alla banda di Spina.
Lui ha ucciso quel bastardo poco dopo. Potrebbe esserti utile nella lotta contro Fabrizio.Dopotutto tu sostieni
il buon caro don Raffaele,no?Rimettiamolo in forma.Poi penseremo alla guerra”Propone Solo
“Tu alla guerra?Un archivista?Ma fammi il piacere.A lui posso far un favore,se lo merita.Anzi,te lo meriti tu.
Mi hai tenuto la borsa con i soldi,mi hai pure tenuto la ragazza.Anzi,il ministro ti dà questo:30 mila euro per tutto
Una brava persona quel porco?Pare sia passato con la Banda Esposito,la quale mo ha il politico,la polizia,e tutta
sta merda di città.”Dice corvo nero
“Tanti anni fa ,troppi per essere ricordati, ero un agente dei servizi segreti. Mi infiltrarono in una banda di sovversivi
quelli che volevano fare la rivoluzione armata.Per portarli attraverso sempre più crudeli attentati,ad affossare il sogno
di un altro mondo.Per anni ho fatto questo lavoro,solo che alla fine e non chiedermelo come mi sono davvero appassionato
a quelle parole e alla loro idea.
Così per scappare alla vendetta dei miei colleghi e alle ritorsioni degli ex compagni mi son sempre nascosto.
Nessun rapporto con gli altri,solo la solitudine. Ora è successo qualcosa che va oltre a ogni umana sopportazione
non voglio nè posso tacere o rimanere in disparte. Quindi prima sterminiamo quella banda,meglio è!”
“Belle parole Solo!Vedi io mi son già un po’ portato avanti. Per la faccenda di Guido,poverino, gli hanno ammazzato
la moglie. Pensavano fosse stato lui ad uccidere quel scimmione che si sbatteva Fabrizio.Bè,ho fatto alcuni interrogatori
e tanto sangue in giro per le strade di questa lurida città.Tutte cose che peggioreranno la guerra tra Raffaele,ormai sorpassato
e Fabrizio.Si scannino,io ho nascosto bene la borsa con i soldi.Poi governerò finalmente io.Basta con questa vita da banditello,
da delinquente sempre al servizio di un boss.Ho una certa età,come te,siamo anziani.Mo è arrivato il momento di vincere
e cambiare le cose”I due si danno una calorosa stretta di mano

La convalescenza di Federico passa tranquilla,nascosto presso una villa abbandondata di proprietà di un medico
cliente del buon Corvo Nero.
Guido Piano ormai trasformato in una macchina di morte continua la sua guerra per conoscere il colpevole della
morte della sua amata moglie,mentre la guerra fra bande tocca livelli altissimi.Fabrizio è chiaramente il vincitore
Ha dalla sua i servizi stranieri,quelli italiani,la polizia -grazie a Russo-e quindi non reputa fondamentale dar una
lezione a Guido e a Corvo Nero,per lui due morti che camminano.

Miracolo di Dio continua la sua caccia per la cattura ed eliminazione di Corvo Nero. I suoi metodi da invasato religioso
e feroce killer sono noti da tutti.Da solo ha sterminato anche gli ultimi sostenitori del vecchio boss.Il quale coraggioso,armi in
mano , da settimane è recluso nella sua villa bunker,assediato da numerosi nemici,dando prova di grande coraggio e sprezzo del
pericolo.

Dopo aver seminato morte e terrore in tutta la città, finalmente viene a sapere dove stanno Guido e Corvo.
Li deve uccidere ordine non solo di Pio,ma anche di Fabrizio.

La casa è isolata e fatiscente,in mezzo alla campagna. Miracolo di Dio entra disinvolto e sicuro di sè, egli
è in missione per conto del Signore che lo ha reso immortale. Questa stupida certezza viene a mancare quando
Guido gli spara con un fucile a canne mozze diritto in testa. L’esplosione del cranio di Miracolo di Dio è uno stupefacente
fuoco artificiale di sangue,ossa,cervello. Il cadavere decapitato viene dato in pasto ai maiali.

“Hanno eliminato il vostro uomo!”Fabrizio è furibondo. Quei due e il vecchio son duri da eliminare.
“Calma, sono cose che capitano.Certamente è stata una vera sorpresa,ma noi siamo vincenti.Non lo
scordare” dice Russo.
“No,ma io voglio diventare al più presto il Re di questa città.Non tollero questi contratempi.”
Pio ride tra sè.Il povero pirla di Fabrizio non sa che ha le ore contate.

“Una città di merda,di peccatori squallidi e miseri.Bestie affamate di mediocrità. Questa città è peggio dell’inferno,Peppino caro,
un inferno che io ho creato e alimentato. Quanto ne godevo:il potere,la ricchezza,la vita e la morte degli altri che dipendeva solo
da me.Solo tu mi davi altre cose.E solo tu hai pagato ,in modo così barbaro e violento.Scusami”
Don Raffaele si spara un colpo di pistola mentre l’esercito numeroso dei suoi nemici avanza verso la sala dove si è barricato.

La festa è degna dei migliori viziosi occidentali:droga,alcol,un noto cantante melodico che propone i suoi
smielati successi,donne di dubbia moralità
Fabrizio,Dannunzio Catalano,Pio e i suoi uomini , tutti intenti a festeggiare e a pensare di diventare i nuovi Re

Potente,imperatore,re,per sempre. Fabrizio è perso nei suoi sogni di gloria,quando irrompono le forze speciali della polizia
In testa al comando vi è Pio Russo che gli spara contro un intero caricatore del suo mitra,seguito dagli altri uomini del
comando.Fabrzio è bucato,crivellato,mentre inscena una ridicola e macabra danza di morte per via dei proiettili
Il suo sogno è per sempre finito.

Dannunzio Catalano,Pio Russo e uomini dei servizi segreti sterminano senza pietà l’intera banda di Fabrizio
Diventando così i veri padri e padroni della zona.

“Perso.Abbiamo perso,Guido.Bè,perlomeno hai vendicato la tua Anna. Ormai non contiamo nulla,arrivano questi
Io direi di trattare,quasi quasi gli darei anche la borsa con i soldi”Mormora un stanco Corvo Nero,uomo assai
prossimo alla morte e che per questo cerca in tutti i modi di trattare.
“Come con quei bastardi?No,fosse l’ultima cosa,ma li voglio ammazzare altro che !”Urla Guido
“Aspetta,aspetta , ho un piano..”Dice Solo.

“Un bordello speciale per lei.E sopratutto un nuovo amante,più giovane,più fresco di Fabrizio.”Esclama Pio
“Che c’entra fabrizio?”Chiede noncurante Dannunzio
“Bè,lei saprà che la cosa più importante è fare ottimi affari. Perchè rischiare con un tossico frocio ambizioso e poco
incline all’intelligenza,quando può essere protetto e sostenuto direttamente dallo stato?Io comando qui.Le conviene
stare con me,anche perchè tra meno di due ore Fabrizio sarà solo un inutile ricordo”Ride ferocemente Russo
“Quando è così,non ho nulla da obiettare”Risponde il ministro della difesa.

UN TRISTE E SOLITARIO EPILOGO FINALE.

“I morti?Mica vero che son tutti uguali. Ci sono quelli che muoiono da eroe come Don Raffaele,solo ha fatto
fuori più nemici possibili fino a quando ha potuto,poi ci sono i morti imbecilli e sai chi è?Fabrizio.Un pezzente
assassinato dai suoi dopo che aveva fatto la stessa cosa contro il suo capo.Infine i peggiori:noi. Che ancora
respiriamo,caminiamo,viviamo,ma che vita è?Un tempo ,caro Guido,facevamo tremare il mondo.Appena essi
sentivano il mio nome erano cazzi!Oggi invece?Sbeffeggiati,tiraneggiati,dalle nostre stesse ex vittime.Quante
case abbiamo cambiato?Quante volte siamo scappati?Dieci anni di carcere abbiamo fatto.Solo è scomparso
Mica scemo lui!Ce l’ha fatta.Ora sarà ancora più vecchio di prima.Federico gli hanno spezzato la schiena e quasi
la vita nei peggiori carceri della Nazione.Noi due?Che cosa abbiamo subito noi due?”Chiede Corvo Nero a Guido
“Mi stai dicendo che è meglio collaborare con Pio?”Domanda con un fil di voce il suo braccio destro
“Che tocca fare per campare”.

Pio è diventato potentissimo. Proprio usando la legge e tutti i suoi cavilli ,le sue scappatoie è riuscito a crearsi un
impero.Il crimine legalizzato,che veste una divisa e gestisce gli affari dai palazzi della giustizia.Fedele sostenitore
del presidente della regione Dannunzio Catalano,sicuro prossimo vincitore delle elezioni nazionali.
Mentre il poliziotto corrotto domina,Corvo Nero e Guido son finiti per diventare suoi dipendenti:disprezzati,vessati,
umiliati,usati per operazioni di pochissimo conto,sfottuti ogni singolo secondo della loro vita.
Federico sopravissuto a malapena nell’inferno dei carceri speciali,vive per strada disperso nella terra di nessuno
E Solo?Nessuno sa che fine abbia fatto.

“Un ottimo candidato è sicuramente un uomo ricattabile,ma pazzo?Vale la pena puntare su Catalano?”Chiede Smith
“Certo,assolutamente.Dopotutto questo paese ha avuto amici di famiglia,dottori personali,troie del padrone,al governo
e perchè no un folle?Sappiamo che Dannunzio Catalano ha delle particolari deviazioni.Ha commesso delitti,ma son tutte
figlie delle zone più povere e insignificanti del pianeta.Io direi di puntare ancora su di lui.Le presidenziali sono
vicine e lui non ha intenzione di diventare un problema per noi!”Rosenthal spera di averci visto giusto.

La tristissima vita di Corvo Nero e Guido procede senza sosta. Ormai sono due rottami ,due vecchi di un’altra epoca
anche criminale,tormentati dai nuovi scagnozzi di Pio Russo e Dannunzio Catalano.

Nel paese la crisi sempre più forte e un leader ormai giudicato un demente impresentabile portano aria di nuove elezioni
Dannunzio è super favorito,avendo contro di egli un burocrate triste rinnegatore del comunismo.

Federico è stanco.Il viaggio lunghissimo e fatto con mezzi di fortuna lo ha stroncato. Però si ordina di farcela
ha una missione da porre a termine

Il giorno delle elezioni c’è grandissima attesa. Appare chiaro a tutti che Catalano sarà il vincitore assoluto.Per
festeggiare sente la necessità di dar sfogo ai suoi istinti con un bel snuff movie.Pio gli dice di andare nell’appartamento
che usa sempre per queste sue squallide violenze.Una nuova e piacevole ragazza è pronta per essere sacrificata alla nazione.
Questa frase fa ridere tantissimo entrambi.

“Ah,eccoli qui:Corvo Spelacchiato e il Molleggiato! Dai facci di nuovo l’imitazione!Facci vedere quanto eri scemo!Peccato che tua
moglie non ti possa vedere,vero Guido?Ahahahahaa!Bè,imbecilli oggi sono buono,sedetevi!Volete da bere?(Pio fa segno a un suo uomo)
Dai da bere a queste due vecchie glorie.Bevete ,bevete!Ecco bravi tutto!Sapete è una cosa bella e importante essere una vecchia gloria,ma
ha un problema:la vecchiaia.Cosa succede ai vecchi?A parte perdere la memoria,rompere i coglioni e così via?Cagarsi addosso.
Questo capita ai vecchi normali figuriamoci se non succede anche per le Glorie!AHAHAHAA!Si,vi ho versato un potente purgante nel
bicchiere,per ridere!Oggi Catalano vince le elezioni e io sarò tra i nuovi ministri ,ci pensate?”Chiede Pio
Corvo e Guido affanondano nella triste merda dell’umiliazione.

“Scusate,scusate tanto Padrone”Dice Corvo Nero
“Che vuoi?”Taglia corto Pio
“La borsa”
“Come?”
“La borsa,Padrone!Ma come volevate pure ammazzarmi per avere quei soldi”
“Corvo che me ne frega ora!Tra poco sarò il ministro della giustizia!”
“Lo so,ma son soldi. Tanti,tanti.Tutti vostri,ve li meritate”Continua mellifluo Corvo
“Bè,non son troppo lontani?”
“No,ci mettiamo poco”
“E allora andiamo”
Pio con i suoi fidati scagnozzi segue Corvo e Guido in direzione del nascondiglio della borsa con i soldi

Un piccolo tuffo al cuore:la fabbrica dove ha sciolto nell’acido Calogero,(e tanti altri).Dura pochissimo,gente come Pio non
ha tempo da perdere per i rimorsi.
Corvo sta scavando nel terreno vicino al contenitore con l’acido Poi strappa dal terreno un vecchio borsone
“Eccola!”Grida felicissimo Corvo.
“Grazie!”Urla Pio pronto a sparargli,ma Guido si butta davanti al suo amico di tutta una vita.La pallottola lo colpisce
alla testa.
“Guido…Guido…”Mormora tra le lacrime Corvo.
Pio ricarica con calma,alle spalle i suoi uomini sogghignano .
“Vuoi i soldi?Prendili”Urla Corvo Nero.Così dicendo getta nell’acido la borsa.
“Noooooo!!!!!”Urla incazzato nero lo sbirro corrotto.
La sparatoria esplode violentissima.Corvo sa che non ne uscirà vivo,ma deve portare con sè il maggior numero di nemici
Proiettili spaccano cuori,devastano teste,in una delirante esplosione di morte e violenza.
Corvo è ferito e si protegge dietro al contenitore dell’acido.
“Sei finito,uccellaccio”La voce giunge da sopra. Dietro a una balaustra Pio puntando in basso la pistola mira alla testa del
criminale.
“Prima però fatti un bagno”Dice una voce alle spalle di Pio.
Lui sorpreso si gira e lo vede :Federico.
Un colpo di pistola e il braccio che impugna l’arma viene spappolato.Pio urla di dolore
Federico si avvicina e lo colpisce violentemente diverse volte ,fino quando giunto al limite della balaustra
lo getta di peso dentro alla vasca dell’acido.
Pio urla devstato dal dolore mentre viene divorato vivo e sciolto dall’acido.

“Ce l’abbiamo fatta,no?”Sussurra Corvo Nero.
“Si,hai fatto qualcosa di buono”Risponde Federico
“No,no.Sono stato molto cattivo.Sempre.Questa è la mia fine naturale.Finiamo tutti così
Spero solo che Guido abbia un angolo di paradiso,se lo merita.Bè,ciao Federico.”
Corvo muore sorridendo amaro.

Dannunzio è eccitato:presidente del consiglio!Ormai è fatta!
Entra nell’appartamento pronto a sfogare tutta la sua violenza.L’appartamento è buio,sente però la
presenza della ragazza legata al letto.Allunga una mano per accendere la luce,ma viene bloccata da quella
di uno sconosciuto
La luce si accende:Solo!
La ragazza corre fuori dalla casa,libera. Solo lo spinge verso una sedia.
Catalano cerca di reagire,ma la furia disumana dell’uomo è irrefrenabile,vinto si lascia legare alla sedia.

“60 secondi.Il tempo che i tuoi uomini accorrano qui.Li ho visti sotto.Così potrete saltare insieme per aria!”
Dannunzio spaventatissimo si dispera.

I passi dei suoi uomini che corrono su per le scale,la sua paura fortissima incontrollabile,poi una volta aperta la porta
l’esplosione.Dannunzio è ridotto a minuscoli brindelli di carne bruciacchiata.

Una bellissima giornata di sole.Di quelle non troppo calde. Dr Love seduto sulla panchina guarda il suo cane correre
spensierato per i prati.Gioia purissima.Gli occhi brillano:”quanto tempo ho sprecato!”Si lamenta l’uomo tra sè e sè
Poi sorride ,il suo cane si è fermato ai suoi piedi pronto a farsi accarezzare
Forse è questo l’amore.

fine

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