TORNANDO A CASA

21 Nov

Alla fine non hai potuto farne a meno:sei di ritorno a casa. Addio alla ragazzina che troppa vita ti ha rubato e preso,basta con le feste piene di arrivisti e presenzialisti. Una vita troppo frenetica e caotica la tua:prove,diretta,locali alla moda e poi a dormire all’alba. Interessante e inebriante,per te che hai faticato come comicastro di pessimo livello per anni,poi il colpo di fortuna :condurre “comici allo sbaraglio”,programma di enorme successo popolare. Anni in cui tu,già vicino ai 50, ti sei comportato come il più imbecille dei teenager,poi la svolta che ti ha portato a tornare verso il tuo vecchio paese di montagna. Aria pure,sane tradizioni,dopotutto allo show business hai dato anche fin troppo.

“Dove stiamo andando?”Ti chiede la ragazza

“A casa”Rispondi

“A casa?Ma quale casa,sai che ho perso il conto..ihihihihhhiih!”

“La mia”

“Non dovevamo andare al mare,me lo avevi promesso!”

“L’ho venduta,insieme a tutte le altre,cara…Non lo sapevi?”

“Come???Cosa hai fatto,mi avevi promesso che me le avresti lasciata in eredità!Quella al mare è mia!”

“Niente è più tuo,cara, niente. Poi scusa,che te ne fai di una casa al mare, se non puoi prendere il sole?”

“Come,ma che dici?”

“Tesoro,non hai più un corpo.. L’ho sepolto nel posto dove andavamo sempre a fare il pic nic.Quel maledetto postaccio,che tu tanto amavi…”

“Bastardo,e adesso come faccio a lavorare?”

“Usa la testa..ahhaahaaaaahaha!Scusa per la battutaccia,ma d’altronde rammento che eri brava con la testa,aahaaahahah”

“Altrochè….lo ricordo anche io”Dice una voce dal bagagliaio

“Andrea,che ci fa qui?”Chiede la ragazza stupita

“Son stato disturbato mentre seppellivo il tuo corpo ,così sto stronzo me lo devo portare fino alla montagnetta dietro casa mia.”Spieghi,sei un po’ irritato. Il viaggio avresti voluto farlo in santa pace,parlando con lei:Marylin Star come si faceva chiamare. Una prezzemolina del mondo tv. Di lei rimarrà una comparsata in un reality di pessimo gusto e qualche calendario. Andrea, una sorta di bellimbusto a uso e consumo della tv spazzatura , lei lo ha conosciuto proprio durante il reality finto avventuroso. Poco più che ventenni entrambi,provenienti dalla stessa media-alta borghesia , ci è voluto poco per far nascer una passione incontrollabile. Quanto hai sofferto….Da pirla,perché dovevi saperlo che sarebbe finita così.

“Ehi,Vince..guarda che qui sto scomodo,dai fammi venire davanti” Ti dice con il suo tono da bamboccio Andrea.

“Fottiti”

“Sei cattivo,infantile e dispettoso.Andrea, come stai?”Chiede la ragazza

“Bè,insomma…Temo che così conciato farò fatica a fare le serate…Cavoli,mi sa che mi tagliano il contratto con la tv.E tu come stai?”

“Il mio corpo…Non ho più il mio corpo!Ora come faccio,la mia carriera proprio ora che cominciava ad andare bene…”

“Di cosa state parlando?”Domandi incazzato

“Del nostro avvenire e del nostro successo,vecchia carcassa invidiosa”Risponde velenosa lei

“Avvenire?Ma quale avvenire…Tu eri famosa perché scopavi con me,e poi perché scopavi con lui..Non avete mai fatto la gavetta vera,quella che ho fatto io. Posti di merda e gente peggio. Quante delusioni,botte,quante amarezze. Poi,siccome son un gran comico, ecco il successo..”Non finisci nemmeno di parlare ,freni in prossimità dell’autogrill . Avvisi la fanciulla che ti fermi per poco.Non fare casino,la minacci

2

Entrando nel bar,avverti un gelo che ti penetra nelle ossa..Niente di più che un momento di forte e potente terrore.

Il barista ti saluta ,ricambi con quella finta allegria tipica di chi è famoso

“Ti stavamo aspettando , per offrirti l’ultimo caffè”Ti dice con un ghigno malefico l’uomo

“Come?Cosa sta dicendo,chi mi sta aspettando?”

“Lui”Risponde il barista indicando con il dito un uomo seduto sotto la Tv.L’uomo indossa una felpa con cappuccio che gli nasconde tutta la faccia..Spaventato,rischiando di svenire,scappi fuori dal locale.

Corri verso la macchina e poi ti blocchi di colpo…Lei dove è?La paura esplode nelle tue vene,ti guardi intorno spaesato …Fino a che senti dei rumori nel bagagliaio della macchina

Ti avvicini e apri:lei e il bellimbusto se la stanno spassando come possono.Arrabbiato prendi di peso il ragazzo,o meglio quello che rimane di lui , cioè un tronco con un solo braccio e lo butti fuori di peso dalla macchina.Poi afferri per i capelli lei,la quale urla come una matta, e salite sull’auto.

Mentre ti allontani vedi il barista che si avvicina ad Andrea,l’uomo ti sorride…Un sorriso che non promette niente di buono.

3

La strada è lunga,lunghissima. A tratti chiudi gli occhi ,e poi ti risvegli di colpo. Non puoi fermarti devi arrivare a casa,ti aspetta la tua famiglia. Da tanto tempo non la vedi né senti più. Ora ti senti profondamente in colpa. Tempo sprecato e perso, quello della tua vita in città. Hai bisogno di trovare le vecchie e sane abitudini, i rapporti seri e forti. La tua salvezza è solo quella. Ne sei convinto.

“Tanto ti prenderanno,pirla che non sei altro…Spero,che abbiano fatto un bel servizio su di me?Tu che dici?Parleranno più della mia scomparsa o del tuo arresto?”

“Concetta…”Non finisce la frase,perché lei comincia ad urlare

“Marylin Star….Marylin, cavoli ….Ho anche vinto il concorso nuova Marylin , dieci anni fa!”

“Va bene,tesoro, va bene…Ti chiamo come cazzo vuoi,ok?Però,una cosa te la devo dire: nessuno ti piangerà,anzi ti hanno già sostituita, come hanno già sostituito me….”

“E anche me,accidenti!”Si lagna una voce alle tue spalle che conosci fin troppo bene.

“Andrea,amore sei di nuovo qui”Grida lei

Tu prendi dal cruscotto la pistola e senza nemmeno guardare , spari un colpo diritto in testa al ragazzo. La sua testa esplode sporcando di sangue il vetro del sedile posteriore.

4

Sotterrato una volta per tutte quel petulante idiota,hai il problema della benzina. Avresti dovuto farlo all’altro autogrill,ma non hai potuto per via di quel incontro macabro con il misterioso uomo incappucciato.

Lei non parla più,piagnucola e ripete il nome “andrea”.

“Dai,non fare così. Lo sai che il vostro contratto non era quel gran che.Anzi , secondo me, la rete avrebbe fatto decollare lui,semmai.Tu sei vecchia tesoro mio. In tv bruciano tutto in fretta, non lo sai?Anche io,oramai..Per quanto avrei potuto vivere la vita che tu,la rete,i nostri agenti ci imponevano?Dobbiamo tornare alla vita semplice,pulita,non lo sai?”

Dicendo questo fermi la macchina e ti avvii afar benzina. Il posto è solitario,sembra abbandonato.Stai per salire in auto,quando alle tue spalle si accendono le luci del benzinaio. Esce un uomo magro e alto,ti arriva incontro scuotendo la testa

“Non ce la farai, non ce la farai”Dice il benzinaio

“Già,ho poca benzina..”

“Benzina?No,non è solo per la benzina..Non ce la farai ad arrivare a casa,ma se davvero sei convinto di riuscirci..Io un pieno te lo faccio.”Il benzinaio ti fa il pieno ridacchiando a bassa voce.

Avverti una paura forte,incontrollabile.

“Dove il bagno?”Domandi

“Laggiù,vai che ti farà bene. Ti farà molto bene..alla memoria”Il benzinaio scoppia a ridere,una risata profonda e nerissima.

Correndo,scappando,entri in bagno. Ti avvicini allo specchio e ti bagni un po’ la faccia. Improvvisamente la porta del cesso dietro di te si apre cigolando. Voltandoti di scatto e quasi urlando , hai la sorpresa di trovarla vuota.

Respirando forte e lavandoti la faccia , cerchi di trovare un po’ di calma.

“Vincenzo”

Ti blocchi,quella voce…Un ricordo antico,di tanto e tanto tempo fa. Dimenticato,che hai voluto dimenticare.

Girandoti lentamente,trovi la porta del gabinetto semiaperta, ti avvicini e lentamente l’apri.

Dentro , in stato di evidente decomposizione e con la siringa piantata nel braccio trovi lui:Cesare. Tuo vecchio socio

“Cesare, Cesare amico mio!!!”Non trattieni lacrime e pianto e ti inginocchi davanti a lui

“Amico?Un vero amico, non ti abbandona quando stai male,vero?Non ti ruba le battute, non ti scatena contro i suoi avvocati,non si dimentica di venire al tuo funerale, non credi?”

“Scusami,scusami..Non dovevo,ma ..Ma sai, mi hanno messo in mezzo.Da quanto tempo aspettavo di aver successo…Ora però son cambiato. Tutto finito. Torno a casa, ritrovo la famiglia..”

“Quale famiglia?”

“La mia, quella che scioccamente ho abbandonato. Oh, Cesare, perdonami…Ora tutto sarà diverso…Torno a casa.”

“Sei proprio sicuro che sia la soluzione migliore?”

“Si,lo è:la casa,la famiglia,ritroverò anche il rapporto con dio”

“Vai,allora , ma potrebbe anche essere che ritornare non migliori affatto le cose..”

“Come?”Chiedi disorientato

Lui non risponde si limita a ridacchiare,tirare la catena e venire risucchiato dentro il gabinetto.Mentre scompare la sua risata diventa sempre più cattiva e forte.

5

Uscendo, ti avvicini correndo alla macchina.Lei sta parlando con il benzinaio. Senti che stanno parlando di un banchetto, di un pasto con tanti invitati e del tuo ritorno a casa.

Loro ti vedono arrivare,e l’uomo ti saluta sorridendo.

Sali in macchina e parti,lei di fianco ti guarda divertita e crudele.

“Forza caro,andiamo a casa..Lo sai che ci aspettano no?

“Come?”Le domandi

Ma appena ti volti lei non c’è più. Sparita.

L’urlo ti esce forte dalla gola ..Solo alcuni colpi al finestrino ti fanno riaprire gli occhi .Fuori un poliziotto ti indica di abbassare il finestrino.

“Cosa succede ,sta bene?”Ti chiede lui.

“Si,si agente…che succede?”

“Un delitto”

“Cosa?”

“Si una donna, è uscita di strada mentre andava in macchina.Morta lei e la figlia di 14 anni.”

“Oh,una brutta cosa”

“Si,ma ora il traffico dovrebbe procedere normalmente.”

“Posso andare allora?”

“Certo,ma mi dia retta:non guardi la scena del delitto.Non tutti gli assassini sopportano di veder quello che hanno fatto,vero Vincenzo?”Dice ghignando lo sbirro

“Come?”

Lui si allontana fischiettando.

Prosegui sulla strada.Per terra i segni di un incidente violento.

Passi di fianco alla macchina della donna morta con la figlia,ti vengono in mente le parole del poliziotto:Non guardare.Non ci riesci,però…Così guardi e vedi l’automobile.

Dietro di essa ,stanno con la testa aperta e sanguinante la donna e la ragazzina

Ti indicano e con un gorgheggio infernale all’unisono ti dicono:”Ci hai uccise tu!!!!!!!”

Riconosci Angela e Teresa, tua moglie e tua figlia.Sterzando ti fermi di colpo e non puoi fare altro che piangere disperato.

6

“Perché piangi?”Ti chiede Marylin, o meglio la sua testa.

“Cosa ho fatto,perché me l’avete fatto fare???”

“Chi ?Di chi è la colpa? Sei stato tu ad abbandonare Cesare e la tua famiglia,no? Sei stato solo tu, noi non possiamo agire se non c’è la tua volontà…Non ti pare? E ora,presto..andiamo a casa. Ti abbiamo preparato per il finale.”Dice lei con una freddezza sottilmente cinica.

Tu ammutolito guidi verso quello che un tempo doveva esser la tua salvezza.E ora non sai più cosa sarà

7

“ Ecco , siamo arrivati a casa”

“Questa, ma questa non è casa mia…”

“Vincenzo, siamo arrivati ,fidati amore..”

La macchina si blocca davanti al grande cancello arrugginito e alla villa fatiscente. Tenti di ripartire,ma non ce la fai..

Scendi,dalla macchina e ti allontani,mentre alle tue spalle ti arrivano le risate di lei.

Sali i gradini ed entri. C’è un grande salone con al centro un lunghissimo tavolo. Pochissima luce, e pesanti lenzuole su poltrone e il candelabro messo al centro tavola.

“Benvenuto a casa,Vincenzo”Senti una voce dolce e serena.

“Chi è ?”Non vedi bene nell’oscurità

D’improvviso arriva un forte colpo di vento che apre le finestre e fa entrare la luce del giorno.Vedi seduto a capotavola un uomo magro,lunghi capelli biondi che scendono sulle spalle,anche se è poi praticamente pelato,il quale indossa una sorta di strana divisa da maggiordomo.

“Accomodati,caro,questa è una cena ..Un banchetto in tuo onore.”

Ti siedi, e alle tue spalle senti arrivare dei passi.Ti giri e vedi due procaci cameriere avanzare verso di te con un carellino.Sopra nascosto da un coperchio c’è il cibo.

Le cameriere mettono il piatto sul tavolo e tirano via il coperchio.

Sul piatto c’è un cuore pulsante che sprizza fuori sangue nero e vermi. Non riesci a trattenere il vomito.

“Che c’è, ti fa schifo il tuo cuore?Eppure è da 50 anni che ci vivi insieme?”Ti chiede l’uomo

“Ragazze,fategli fare un bel bagno che ne ha bisogno,non credete?”Continua il misterioso individuo.

Sul fianco sinistro del tavolo compare una vasca da bagno.Le ragazze ti prendono,ti svestono e poi si infilano con te nella vasca e cominciate a fare sesso.Ti senti benissimo:donne,successo,denaro,ecco cosa sei tu:Un uomo che possiede tutto,che non ha bisogno di niente.Al fianco della vasca compare un vassoio con tutto il ben di dio di questo mondo. Così passi due ore facendo sesso e mangiando..Quando suona un telefono.Il tuo cellulare:Chi è?Chiedi

“Ciao caro,volevo solo sapere se potevi accompagnare tu Teresa a danza..”La voce di Angela, la riconosci.

“Non posso, sono in riunione.Faremo tardissimo”Dici mentre non smetti di toccare le due fanciulle.

Tua moglie riattacca.

“Sei proprio cattivello,sai?”Dice una delle due cameriere,ridacchiando.Anche tu ridi..poi ti senti afferrare per le gambe dalla ragazza e spingere sotto l’acqua.Cerchi un appiglio,ma non ce la fai stare a galla,anche perché l’altra donzella aiuta l’amica.

Gorgheggiando,cerchi di urlare…

8

L’urlo esce forte dalla tua gola. Riapri gli occhi e ti seduto a tavola. Sei solo tu e l’uomo misterioso.

“Bello,vero?Ma anche pericoloso”

Tu non riesci a rispondere

“Bè,Immagino che prima della fine,vorrai esibirti di nuovo per il tuo pubblico,vero?”Schioccando le dita ,alle spalle dell’individuo si accendono delle luci.C’è della gente tre fila di sedie,e un palco scalcinato. Sei felicissimo e vai subito sul palcoscenico entusiasta.

Appena salito ti senti forte e sicuro. Pregusti in anticipo le risate della gente. Così parti,ma succede una cosa strana:non riesci a fare nemmeno una battuta. Ti assale l’angoscia.Anni e anni di lavoro e niente, non riesci a dire nulla.

La gente è ferma ,immobile.Ti fissa.

“Non riesci a fare ridere da solo,vero?”Ti chiede l’uomo parlando con la voce di Cesare.

Ti inginocchi e prendi la tua testa fra le mani,scoppiando a piangere.

9

“Su, su, non fare così.”La voce,gentile e amichevole,che ti arriva dal tavolo sotto il palcoscenico,ti è molto famigliare.Infatti quando apri gli occhi lo vedi :il tuo collega e grande amico Gianni.. Quello con cui hai collaborato a numerose trasmissioni,quello che quando eri arrivato nella terra della tv,solo e ingenuo, ti aveva fatto conoscere e inserire nel mondo del piacere e della ricchezza.

Lui ti fa un segno di sedersi accanto a lui.

“Vince,vince, mi dispiace.Dopotutto forse dovevo avvertirti,ma sai..Ho una certa età, scarsa memoria. Ti avrei dovuto dire che alla fine si paga tutto. E l’effimero è il prodotto che costa più degli altri. Succede, non sei il primo .Non sarai l’ultimo. Ora però , non temere..sei a casa.

“No..Questa non è casa mia. Non lo è!”Gridi.

“Invece si,invece si. Questa villa decadente e lussuriosa,questa villa di facili perversioni e di vizi sciocchi è la tua casa. La tua vera casa. ..Ora le ragazze ti accompagneranno nella tua stanza.Dormi qui stanotte , e anche la prossima notte, e la prossima anche..Così,per sempre”

Tu ti alzi e cerchi di scappare,ma le cameriere ti prendono e ti trascinano nelle camere.

“Ah, dimenticavo ..Vince,per un po’ di tempo le ragazze saranno a tua disposizione,hanno abitudini strane e violente,ma non penso ti dispiacerà. Dovrai temere solo la loro fame …quella si..eheeeheee”

Mentre le donne ti portano nella camera dove abuseranno di te,senti la risata del tuo amico alle spalle e capisci,finalmente hai capito:Non puoi tornare indietro,non puoi cercare salvezza nella Casa,nella tua casa. Qui ora,in balia delle due sensuali violentatrici e di incubi spaventosi, qui soggiogato dai rimorsi,dall’angoscia..Qui è casa

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