SBIRRO!!!

21 Nov

“Quanto tempo ti fermerai?”
“Il tempo necessario”
“Necessario per cosa?”Ribatte il vecchio rugoso manico di scopa,padre del nostro eroe
“Lavoro”Taglia corto il giovane poliziotto.
“Lavoro?Ah,già perchè abbiamo in famiglia l’onore di avere uno sbirro!Quale e quanto onore
poi.Non potevi fare come i tuoi amici?Emigrare,andare lontano,magari soldato.Che fai la guerra
degli altri e se muori diventi eroe?No,lui lo sbirro si mette a fare!Sai cosa succede in negozio da quando
tu hai deciso di fare questa bella e importante professione?Che vengono,rompono,minacciano.Cosa ti
è venuto in mente di fare il poliziotto?Li paghi tu gli amici tuoi affinchè non ti danneggino ulteriormente
il negozio?”Chiede inviperito il babbo
“Denunciali”Dice con calma il giovane,poi si alza ed esce di casa.

Il tempo non è uguale in tutti i posti.Frenetico,selvaggio,decisamente pirla nelle grandi città e metropoli
ha un andamento diverso nei piccoli paesi,e il suo è un classico esempio di piccolo paese. Provinciale,bigotto,
eppure violento.La gente va a messa la domenica mattina e si riempie di mazzate la domenica pomeriggio.
Picciolo paese con piccola gente.Prendete ad esempio i criminali che tormentano la vita del padre del nostro
eroe,prendiamoli va!Una decina di giovinastri che vivono di luce riflessa i grandi successi del crimine organizzato
e che cercano maldestramente di ripetere in paese.Spadroneggiano,ma solo per via del fatto che in paese son
rimasti gli anziani e i malati.I giovani sono partiti per cercar una fortuna che in pochi troveranno.Il loro capo
Marco Jovine è un fan sfegatato di Alberto Sordi,ha pure vinto un premio alla sagra de noantri come imitatore
dell’attore.Tanto ama il popolare divo del cinema che ha chiamato la sua banda :I Birbaccioni.Ora,chi si farebbe
intimidire da una banda con un nome come questo?Comunque qualcosa riescono a combinare:smercio di droghe leggere
intimidazioni,estorsioni,ma quasi sempre come “uomo in più” da affiancare a bande ben più temibili.Alla sera poi al bar
sognano di essere come la banda della magliana,si danno soprannomi:Attila,La Bestia,Segnodellacroce e così via.Bamboccioni
della criminalità organizzata,seppure pericolosi e degni di essere giustiziati in piazza.

Camminando per le antiche e strette stradine del paese,il giovane sbirro pensa alla sua infanzia e adolescenza.Li conosce tutti
quelli della banda Birbaccioni.Tutti.Il loro capo è sempre stato un megalomane influenzabile dalla pellicole che vede.Qualche anno
prima si era anche immedisimato in Freddy Kruger e pretendeva di eliminare i nemici entrando nei loro sogni. Mr T.S.O. era intervenuto
una mattina e per un po’ di tempo di Jovine nessuno ebbe notizia
Vecchie storie,antiche.Gli altri?Bulletti.Rissosi,ignoranti,gradassi.Lo sbirro pensa che ha passato con loro tutto il suo tempo di giovine puero
non ha rimpianti
Il lavoro in queste zone era prevalentemente agricolo.Contadini che faticavano per i signori,pochissime lire e troppa fatica.Qualche lotta era
arrivata anche in quelle zone,ma il caldo e la paura avevano giocato contro.I più fortunati avevano un negozio:officina,bar,farmacia.Niente di
più:anche i ricchi erano insoddisfatti,troppo presi a invidiare quelli delle grandi città Il lusso sfrenato dei potenti e delle loro troiette,che da loro
risultava esotico e impudico.

“Ciao Fra!”Una voce roca ,rovinata da troppe sigarette e poca fortuna lo chiama alla realtà strappandolo dal pensiero triste dell’immobilismo nel suo paese
“Ah,Leo,ciao…Come stai?”Chiede il giovine poliziotto.
“Come sempre.Si tira avanti,no?Tu?Che davvero davvero sei diventato sbirro?”
“Si,non è solo un modo per andarsene da qui.E tu?Sei sempre il nostro Primo Round?”
“Certo,Fra.Sempre il vostro Primo Round.Mi pagano,e poi come pugile sono una schiappa”
“Anche contro certi vecchi commercianti?”
“Fra,te lo giuro!Non faccio parte del terzetto di idioti che scassano la minchia a tuo padre.Te pare
che mi metterei a fare queste cose?Certo che pure tu…”
“Pure io cosa?”
“Niente…Pure tu che ti metti a fare lo sbirro!”
“Cosa dovevo fare?Rimanere nei Birbaccioni,fare da galoppino per qualche stronzo boss di città?
Fare il pugile e cantante nei matrimoni da strapazzo?”
“Aho,aho!Io come pugile sarò pure ‘na sola,ma come cantante no!Sa!
“So,so,il frank sinatra delle feste di paese”
“Ho uno certo stile,devi riconoscerlo”
“Certo,certo.Hai stile,come no!Lo stile di qui,però.Non la stessa cosa
dello stile che trovi in altre zone!”
“Ti son bastati dieci anni lontano dal paese,per diventare uno di loro.Bene
va,andiamo a fare un giro che è un po che non ci vediamo.”Dice Leo,prendendo
sottobraccio il suo amico

La via che costeggia la vallata della Fiat,è uno dei più pittoreschi e affascinanti
tragitti turistici della zona.Due fabbriche per fare automobili dimesse da tempo
da quando fucilati gli ultimi agnelli e collaboratori,si era fatta la magnata più
soddisfacente di tutte le Pasque.’Sta storia della magnata mica è vera,solo che Leo
amava narrarla in quella maniera,invece che ricordare una delle più nefaste e cocenti
sconfitte operaie.Primo Round ci aveva pure lavorato,e i Birbaccioni lo pigliavano per
il culo!Ma come vai a lavorare sotto padrone?Che dandy,libanese,freddo lavoravano
sotto padrone?Si vergognava un po’ quando doveva affrontare i suoi amici,ma loro
sapevano che all’occorrenza lui si faceva il giro per i negozi a chiedere il pizzo o a spaccar
la faccia a qualcuno.Lui che era noto per cadere al primo round e intascare i soldi.Cose della
vita e della vita di paese.
“Certo che devono essere coglioni forti.Hai una bellissima vallata,tanto verde che pare ricoperta
di dollari…Perchè so’ verdi no?Mica da far ‘na figura de merda!So’ verdi?Bè,ti dico Fra:cosa ci
è rimasto del lavoro,della produzione,del cambiamento?Un cazzo.Più moscio di quello del nostro
Premier,sto vecchietto der cazzo.”
“Sembrano dei dinosauri,no?Due cadaveri di ferro,lamiere,acciaio,bestemmie di lavoratori”
“Bravo,hai ragione.Ci ho pure faticato là dentro.Ma li mortacci loro e di chi ce li ha mandati”
“Faticato?Tu?”
“Certo!Tu eri già partito,andato a far lo sbirro.Io invece volevo..E che volevo,manco me lo ricordo
più!Forse non era così importante.Bè,ci ho lavorato.Turni e tutto il resto.Il capo era incazzatissimo
con me!Ma come noi siamo la nuova banda della magliana e tu?Vai a fare l’operaio?Sti cazzi!
Però io i pizzi li ho sempre presi..Io!”
“Cosa mi dici?Sono un poliziotto e tu mi confessi un crimine?”
“Si,vabbè…Ma siamo in Italia,dai!Siamo amici eddai nun fa l’infame!”
“Oh,signur d’amor acces fa burlà giò bigliett da des!Sei un pirla proprio”
“Ah,normanno!Rilassati,che già gli altri ti cercano:Segnodellacroce e compagnia.
Che sei venuto a fare?”
“Lavoro”
“Lavoro?”
“Si”
Rimangono in silenzio per un po’ a guardare i due dinosauri di fabbriche abbandonate,segno
di antichi e modestissimi tempi.

“Lo stavamo vincendo”Mormora Leo
“Cosa?”Chiede Fra
“Il referendum,a mirafiori.Colpa di quei zozzi di impiegati di merda e di 9 infami”
“L’ha vinto Marchionne,il resto non conta”Taglia corto lo sbirro
“E per forza a quelli come te interessano più i diritti civili che i diritti lavorativi”Ironizza Leo
“Che vuoi dire?”
“Niente,niente”

“Una mia amica mi ha affidato un’indagine”Butta lì il giovane poliziotto Sanna
“Una tua amica?”Domanda sospettoso Francesco
“Si,si,che sei geloso anche delle donne?”Civetta il ragazzo
“No,no,ci mancherebbe!”Ride Fra
L’indagine consisteva nel prendere notizie circa una ditta edile e il geometra di una società
che nel loro paese aveva in mano diverse costruzioni
Dopo nemmeno un mese,Gaetano era stato trovato morto.Suicidio,avevano dichiarato uomini di legge,
ma non di giustizia.Quella,si promise Francesco,l’avrebbe fatta lui.

Tenendosi nervosamente il cappello fra le mani,il padre del nostro giustiziere gaio ,aspettava di parlare con
Jovine.Cosa avrebbe potuto dirgli?Mannaggia la pupazza a quel maledetto figliolo!Anche quella mattina Attila
La Bestia e Segnodellacroce erano arrivati in negozio e lo avevano terrorizzato.Chiaro che per ritrovare la pace ,
avrebbe dovuto eliminare il figlio.Su quel punto non indietreggiava.Però Jovine voleva far bella figura con un pezzo
grosso e temutissimo che sarebbe arrivato da lì a poco in paese.Ammazzare uno sbirro va bene,ma avrebbo dovuto
dimostrare di averlo fatto per un ottimo motivo.

“Hai capito Segno?Mo devono costruire il tempio,anzi la cittadella della Santa!Sta sòla che parlava con i morti e li mortacci
loro.Una grande costruzione e pure di lusso.Indovina dove si costruisce?”Chiede Jovine a un torello dei poveri dagli abiti dimessi
“E che ne so,mica tengo la palla di vetro!”Dice Segnodellacroce
“Il Furbo.Si costruisce sui suoi terreni,che ha comprato per cifre irrisorie dallo Stato e mo rivende al triplo.Nell’affare ci vuole entrare
anche il nostro futuro ospite anzi lui è qui per questo.”
“Mica per il lavoro notturno in fabbrica?”Domanda assonnato il banditello
“Vabbuò,ma quello è un altro settore.C’abbiamo messo sti cazzo di stranieri a lavorà no?”
“Sarò,ma a me sa tanto che quei straccioni se pippano tutta a robba!”
“No,no,Bestia controlla che lavorino come si deve.Il grande balzo in avanti stiamo a fare,come diceva mao!”
“Ah,marco quando parli francese nun te capisco..Già lo sai,no?”
“Ma vaffanculo,hai fatto il giro?”
“Si,come no!”
“Han pagato tutti?”
“Si”
“E fuori cìè forse qualcuno,anzi il padre di qualcuno che vuol dirimi qualcosa?”
“E certo!Ah maschio!Entra che il capo vuole parlarti”Segno prende di forza il padre del nostro eroe
e lo spinge davanti al capo.
Jovine si è fatto costruire un trono e persino una ridicola corona,si diverte a fare il Re del paese.
Una cosa patetica esattamente come lui e la sua banda
“Sai qualcosa?”
“No”
“Vabbè vai che gioca la juve,ci sentiamo domani..Ciao!”
Il padre esce,ma come ?Si aspettava di peggio!

“E quello?Sarebbe un trono?”Chiede tra lo sbalordito e il sarcastico Giuseppe Nocera,latitante
“Certo che non lo vedi”Ribatte acido Jovine.
“Non capisco questo tono…”Si gonfia il petto il fetente criminale
“Non capisci il tono?E io non capisco la tua domanda:che non te l’hanno detto?E allora te
lo dico io:Sono il Re di questo paese.Io e la mia banda siamo temutissimi in tutta la zona e la
regione,capito?”Mente spuderatamente il capo dei Birbaccioni.
“A me non pare proprio.Anzi,te lo dico meglio,ascolta:non c’erano altri posti disponibili.
Son finito qui,in questo buco.Però un buco che tra poco diventerà pieno di soldi,e anche tanti
Ho parlato con il vostro sindaco ed ho avvisato i miei capi .Centro commericiale,tempio della santa
negozi e altro.Un grande affare.Ora sta a te ,pezzente,e ai tuoi:o state con chi comanda,perchè ha
armi e mezzi,oppure ve ne andate a fanculo per direttissima”Spiega tra l’annoiato e l’incazzato il geometra
della mala.
“Io ho un giro che nemmeno sai all’interno delle fabbriche abbandonate:Una preparo la droga,l’altra la vendo
Mica siete solo voi africani ad avere armi e mezzi.Quindi,diventerò socio di maggioranza…
“E con che soldi?”
“Aho sordo del cazzo?Ma che ti devo sonà la sirena del titanic per famme sentì da te?Con la droga!Quindi devi dire
al Furbo,che voglio entrarci anche io nel grande giro.Perchè non siamo più i birbaccioni de prima,mo siamo meglio,troppo
meglio!”
“Vedremo che possiamo fare,intanto io starò qui per un bel pezzo.Quindi te lo ripeto,capisci che io rappresento una grande
società non solo criminale.Sono capitalista,uomo di affari…Seri,non quelli della tua fabbrica del cazzo.”

Jovine vorrebbe sparargli lì subito.Ci metterà più tempo,ma non troppo.

Nocera era un infame.Uno di quelli che protetti dalla loro organizzazione spadroneggiano,uno che è la metastasi della nostra
nazione.Gente come lui rovina la nostra terra,lo sappiamo tutti.Gira in ferrari,fa la bella vita,è riverito e temuto da tanti onesti e
deboli cittadini.Al nord è detto l’Imperatore del Mattone.Gestisce una ditta di costruzioni assolutamente mafiosa.Metà della verde
Brianza l’ha costruita lui.Un pezzo grosso,ma ancora sotto la tutela di un boss più anziano e più stronzo di lui.L’Imperatore del Mattone
vorrebbe eliminarlo,ma non è ancora abbastanza potente e forte.
Ha ucciso uno sbirro che indagava su di lui,per questo è scappato e si è ritrovato in quel paese del cazzo.Lì c’è da gestire un’importante affare immobiliare
.Per fortuna l’Italia è un paese di santi e di veggenti,così a una cialtrona ladrona ,una che millantava di parlare con i morti e i mortacci vostra,hanno deciso
di rammentarla attraverso la costruzione di una cittadina della superstizione e del consumismo sacro.Si sentono già belare i pecoroni creduloni pronti a farsi
fregare da prezzi esagerati per falsi miracoli modestissimi.

Jovine e i suoi sono diventati così suoi schiavi,certo si lamentano ,mostrano i muscoli,ma lui sa come metterli a bada.Hanno paura della grande organizzazione
che lo protegge,loro sono solo una piccola banda di paese.Servi di due padroni:lui e Maccaluso un boss della droga che usa le fabbriche per la droga che oltre a tagliare
vende ai poveri cristi del posto.Loro i Birbaccioni si occupano solo di sorveglianza,Jovine fa pure da autista del boss.

Il vecchio boss sente la storia delle fabbriche,della droga,delle costruzioni.Un messaggero gli riferisce quello che succede nel paese ai confini dell’impero dove Nocera si trova
“Un buon affare.Case,albergo,tempio,sacro e affari…Ottimo!E poi quelle fabbriche,quel Maccaluso ha fatto bene il suo lavoro.Sentite se ci sta a dividere con noi i suoi interessi”

Maccaluso chiaramente non ci sta,anzi manda direttamente a fanculo Nocera e la sua idea del menga.Lui si reputa potentissimo e mica si abbassa a lavorare in società con altri
Lui è un Re.Ha una banda ben armata e crudele,si diverte ogni domenica mattina in orario di messa a dar la caccia-Il Safari lo chiama lui-ai poveri disgraziati che non pagano i
debiti ,ai lavoratori clandestini e così via.Un folle sanguinario accompagnato da fetenti sputati dall’inferno.I Birbaccioni si cagano addosso appena li vedono,tranne Jovine che è megalomane

Una domenica mattina Maccaluso insieme alla sua banda parte per la caccia:tre drogatelli,due clandestini,queste le sue prede.Partono allegri cantando stornelli e brani volgari,stonando peggio
di Tricarico e Jovanotti messi insieme
I disgraziati terrorizzati scappano mentre la banda di Maccaluso li insegue con due fuoristrada.Maccaluso spara a loro ridendo,prima li fa spaventare un po’ poi mira alla testa eliminandoli
Segue foto ricordo con i suoi picciotti.

Tornati a casa si danno a cibi piccanti e grandi bevute di vino.
Mentre sono intenti a ridere e mangiare, un uomo entra nella sala da pranzo.
“Segnodellacroce,che vuoi?”Domanda sprezzante Maccaluso
Due Uzi appaiono nelle mani del banditello .Pezzi di cibo,bicchieri,bottiglioni di vino che esplodono
in mille pezzi e la banda Maccaluso riempita di piombo.

Francesco ha seguito attentamente il lavoro nelle fabbriche.Arrivano ed escono stranieri e locali.Una è per la lavorazione della droga
l’altra si vende.Da bravo poliziotto scatta foto e prende appunti.Prima apparteneva a Maccaluso,ma da quando aveva esagerato
con il cibo e il vino ed era spirato,la fabbrica era sotto controllo di un nuovo boss.Lo aveva riconosciuto.Girava accompagnato da Segnodellacroce
e dalla Bestia.Attila,Primo Round,Jovine non lo sopportavano,come anche gli altri che giravano intorno alla banda.

“Ricordo…Ricordo bene sa?Ero potente e riverito,quel tempo!Quanti voti portavo al partito e che fila di gente per una raccomandazione,un favore
una buona parola,un affare.Il potere rende tutti migliori,più attenti alle esigenze dei lavoratori!C’era una povera famiglia di costruttori edili
che voleva costruire un residence altamente tecnologico ,all’avvanguardia ?Vabbuò!Che sarà mai questa passione per i ruderi,i monumenti!
Poi è cambiato il tempo,non ero utile:morale,etica,tutti a urlare come dei savonarola inchiappettati!Così mi sono ritirato qui.Un paesucolo.Monotono,
tedioso,insostenibile.C’era sta vecchia demente che ciarlava di avere contatti con Dio, o uno di quei pezzi grossi lì!Bè,la gente ci andava,vedesse quante
persone,tutto il paese.Santa di qui ,santa di là,vabbuò ha avuto ‘sto processo eccazzo!Na minchiata,una scemenza!Sa,dottore,come vanno le cose da
noi?Io lo so molto bene,ah quanti dispiaceri e sofferenze!Per questa fetenzia di magistratura emmerda!Concorda?”Domanda mellifluo Il Furbo
“Ci mancherebbe,caro sindaco!Ci mancherebbe!Dica,continui”risponde Nocera
“Bè,dicevo:abbiamo la cattedrale e la cittadella della santa,vabbuò!Ma manca un particolare.Lieve,piccolo… Come cazzo la raggiunge sta cittadella
la gente,se non ci sta lo svincolo autostradale?Vi è quanto meno da fare una galleria,potremmo sfondare ‘sta montagna emmerda!Tanto,dico,ne abbiamo
altre di montagne… Non qui,parlo dell’Italia!Mica ci sono le alpi dalle nostre parti,anzi manco so come cazzo si chiamano le nostre.Lei dottore lo sa?”
“Ma cosa cazzo importa a me!Io a scuola ho imparato a usare il coltello e la rivoltella,continua sindaco!Avanti!”
“Bè,sarebbe fondamentale uno svincolo autostradale.L’autostrada porta turisti!Essa è un segno del progresso!L’avvenire corre sull’asfalto!
Mo mi mancano gli agganci.Il ministro è del mio partito,ma io sono un oscurissimo sindaco di paese.Ecco questa della santa è la mia ultima carta
per diventare qualcuno.Mia figlia l’altra sera mi diceva proprio questo:ma come ci stanno i peggio stronzi del tuo partito a fare da ministri e tu
che tanto hai fatto-e mi permetta la piccola mancanza di modestia:da sempre!- non ti cagano proprio.Lei,sa come sono le ragazze di oggi,sogna
Roma o perlomeno le feste che legge sui giornali.Feste dove uomini puramente italici si lasciano a sani divertimenti di gruppo e di classe,mi permetta!
Bè,lei che è così potente ,tanto da oscurare la temibile banda dei Birbaccioni…”Non finisce la frase.Nocera ride sguaiatamente.Il Furbo è interdetto
“Scusi sindaco!Parlava del mio maggiordomo e dei suoi fetentoni!Ahahahahahaha!Merde umane.Fetenti come quel Maccaluso.Jovine poi è una
vera schifezza.Maggiordomo!Maggiordomo!Anzi,Cameriere!”Urla Nocera
Correndo arriva Jovine:”Dica padrone,come posso esserle utile?”Chiede umilmente il capo dei Birbaccioni
“Porta via”Dice sbrigativamente e con un gesto della mano infastidito il latitante
“Cosa?”Chiede Jovine vedendo che non vi son oggetti sul tavolo
“Cosa?Come cosa?La tua faccia da cazzo!”Esplode in volgarissime risate Nocera.Mentre il capo dei Birbaccioni se ne va tristemente.
“Ehm..Mi perdoni,volevo tornare sul punto..”
“Senti,ho capito!Avvocato De Meo.Telefonagli.Sei fortunato,sai,ad avere una figlia.”il lestofante sorride satanico mentre porge il biglietto al sindaco

La storia è riassumibile in questi termini:un bel matrimonio che salvi la faccia al figlio del ministro e che faccia ottenere potere economico e prestigio
a un povero ladro della politica,tristissimo residuo di una repubblica sull’orlo della fine.
Infatti l’avvocato De Meo- Intrallazzarus,come lo chiamano nemici ed amici,spesso le stesse persone,per le sue doti tipicamente italiane,per lo meno di
certa italia:intrallazzi e pigrizia- spiega al Furbo che il Ministro vive momenti poco lieti per via di un figlio pederasta,addescatore viscido di poveri ragazzini
di paese e borgata.C’è pure un ricatto o una cosa simile,non sta a lui saperlo,quindi perchè no un bel matrimonio?Una roba da favola,che tanto si usano i soldi
dello stato.Così si lancia il paese,il progetto,e si offre una redenzione a un sudicio invertito.Due padri felici e contenti,che volere di più?

“Questa nuova casa va meglio?”Chiede Leo Primo Round all’amico sbirro Francesco.
“Meglio della capanna,no?”Risponde Francesco.
“Già ti stavano scoprendo.Bestia e Segnodellacroce.Ormai Marco è talmente indebolito,stanco,nemmeno si sogna di far finta di darti la caccia”
“Non tormenta più mio padre?”Domanda Francesco
“No,ma che tormento e tormento poi!Roba da bulli come eravamo noi.Questo bastardo di Nocera invece… ”
“Ti ha menato lui?”
“Si”
“Perchè?”
“Gli piace organizzare incontri di boxe.Dopo mangiato.Ogni venerdì”
“Primo Round non può tirarsi indietro”
“Anche volendo…Che posso fare?”
“Lo so io!”Si infervora lo sbirro
“E’ lui?”
“Si”
“Mi racconti…”
“L’agente Sanna stava indagando su una ditta di costruzioni che in Brianza e zone limitrofe aveva quasi sempre vinto tutti i concorsi di
partecipazione.Aveva capito che il tutto era gestito da Nocera,un uomo del temibile Boss Armando Caruso.L’hanno ammazzato.
Avevamo intenzione di andare in spagna a sposarci.Ecco tutto.”
“Sei sicuro che sia stato Nocera?”Chiede Leo
“Si.Il mandante perlomeno.Il killer era uno sbandato.Ex poliziotto ,lavorava con Pio Russo e la sua banda di sbirri corrotti.Sono stati eliminati
tutti.”
“La storia di Corvo Nero,certo e dell’ex ministro Catalano”
“Si.Bè,lui prima di morire mi ha fatto il nome di Nocera.Si chiamava Rocco.Un povero cristo,ma la vendetta non ci fa ragionare.”
“E allora rifletti.Hai delle prove sul fatto che nelle fabbriche abbandonate vi siano laboratori per la droga e che si spaccia pesante.Usale”
“No,non mi interessa.Voglio solo ammazzarlo.”
“Non lo dire a me!Domenica come sai c’è il matrimonio della figlia del sindaco con il figlio nato male del ministro”
“Lo so,lo so”
“Bè,han fatto venire due cantanti da un talent show.Io che ho sempre cantato ai matrimoni di tutti.Pure di quelli a cui chiedevo il pizzo”
“Che affronto vero?Ti mena ogni venerdi e non ti fa pure cantare al matrimonio del millenio,perlomeno da ste parti!Che stronzo,vedi
che merita di morire?”

Segnodellacroce e Bestia ormai con Nocera son diventati veri gangsters.Gli unici a non essere trattati da imbecilli,anzi:guardie del corpo del Boss.
Il padre di Francesco che li temeva già prima ,quando erano semplici burini del disordine malorganizzato,ora ha una vera e propria fobia .
Per questo decide di collaborare con loro per cercare il figlio sbirro,sicuramente venuto a rompere le palle ad onesti gentiluomini mal sopportati dalla
infida magistratura.
I due criminali se ne fottono altamente del padre e dello sbirro,fino a quando il vecchio dice di sapere il motivo della missione del figlio

“Vuole uccidermi?”Domanda stupito Nocera
“Si”Mormora timidamente il padre di Francesco
“Perchè?”
“Un tuo uomo,Rocco Convertino,uccise un suo caro amico.Il suo collega da oltre dieci anni”
“Ah,si?Chi era?”
“l’Agente Sanna”
“Non ricordo,può darsi.Sai di gente ne ho uccisa molta.”
“So che si rifugia in paese.Prima stava in una capanna.Ora non so..Ah,è molto amico di Primo Round”
“Primo Round,davvero?Bè,grazie dell’informazione.Ora come vedi,abbiamo un matrimonio da celebrare
Non è ancora tempo di Funerali!Ah,stai tranquillo!Per quello di tuo figlio,ci penso io!”
“Grazie,grazie!”Dice felice il vecchio

La festa dei morti viventi,i cannibali che divorano il Paese.Brutta gente.Lacchè,mignotte,intellettuali scomodi ma comodi di portafoglio,
attricette e nani,presenzialisti osceni.Una festa così chiassosa,dispendiosa,abbacinante e travolgente il paese non l’aveva mai vissuta nel suo passato
e molto probabilmente nemmeno nel suo futuro.
Campeggia in mezzo al salone del ristorante un plastico della cattedrale,dei centri commerciali Della Santa,e un bel svincolo autostradale.

Ministro e sindaco felicissimi di uscire dalle loro umanissime crisi.Figlio che tira un sospiro di sollievo,anche se dovrà al più presto riprendere i vecchi
fasti pompinari e la figlia in competizione con le mignotte di regime.

Tutto bene,anche i Talenti della tv con le loro stiracchiate cover del cazzo.Nocera è però la vera star,tutti vanno da lui.A proporre,recriminare,salutare,
farsi notare.Un vero Re.
I Birbaccioni fanno i camerieri e sguatteri.In cucina a lavare i piatti Jovine è furioso.Ha perso tutto.Completamente.
Pure Segno e Bestia lo deridono.Merde!

“Signori,signore!Un momento!Un momento!Sono felicissimo di esser stato invitato a questo matrimonio.Due giovani ,sani e italiani, due padri esemplari:la vera
grande,unica,famiglia italiana!Un applauso!”Grida Nocera
La gente automaticamente applaude,aspettando che il boss decida quando devono finire
“Bè,ma questi ragazzi non meritano un regalo?Quindi ora tirate fuori i soldi.Per una scommessa e uno spettacolo!Un grande spettacolo!”
La gente si guarda intorno incuriosita e tesa
“Un incontro di boxe tra me e un grande coglion..ehm,scusate :campione!Primo Round!Vieni qua deficiente,che dobbiamo fare divertire la gente!
Che quei due coglionazzi del reality…Andate a fanculo!”Nocera tira fuori la rivoltella e spara in direzione dei due cantanti ammazzandoli.Subito
i Birbaccioni corrono a prendere i cadaveri e a nasconderli.La gente urla,qualche donna sta male.
“Calma,calma,non è nulla.Incidente d’auto.Capita no?”Domanda alle persone il boss.Si è la risposta popolare

“Bè,merda vieni qui e voi scommettete”

Gradasso e sbruffone Nocera colpisce duramente Primo Round.Ridendo e deridendolo,spingendo la gente ad umiliarlo
Un pugno o una frase di troppo,o forse la dignità dell’uomo che non può scomparire del tutto,Primo Round con due pugni
violentissimi sbatte il fetente mafioso contro il plastico della cattedrale ecc…Nocera cade a terra come un pirla.
Jovine guardando la scena medita una tremenda vendetta e un piano per farla franca.

Don Armando non crede alle parole del suo fido braccio destro Gerardo Di Gennaro:killer e consigliere del potente ed anziano boss.
“Scomparso?Nocera?Come è successo?Chi è stato?”
“Secondo Jovine è successo per via di un incontro improvvisato di pugilato durante il matrimonio della figlia del sindaco con il figlio del
ministro dei lavori pubblici e trasporti.Un tizio:leopoldo castellari,ha menato Nocera.
Non contento questo grandissimo figlio di puttana ha tramato ,ha elaborato un piano diabolico per ammazzare il povero Nocera
“Come lo ha ucciso?”
“A picconate e decapitandolo con un coltello da cucina.Un massacro,secondo Jovine.Era turbato,mai vista tanta violenza da quelle parti.
Il cadavere è stato dato in pasto ai maiali,la testa usata come pallone di calcio.”
“Nocera era un farabutto,certo,ma anche un grandissimo uomo di onore e di affari.Lui avrebbe guidato insieme a te la mia organizzazione
Merita che vada a trovare quel bastardo fetuso che me lo ha ammazzato.”
Il vecchio boss si alza faticosamente dalla sedia,ma la rabbia lo aiuta a trovare la forza di un tempo.Vendetta,tremenda vendetta

Un ottimo piano!Quello stronzo di Nocera quanto frignava mentre lui lo inseguiva con il piccone e la mannaja.
Due picconate alle gambe e poi con calma la decapitazione.Strillava da femminuccia quel cazzo di boss.Poi la colpa,tutti l’avevano visto al matrimonio
Primo Round era perfetto come colpevole.

Gerardo è ricevuto con tutti gli onori da Segnodellacroce e dal Bestia
“Lo avete trovato?”Domanda il freddo e crudele killer
“Stasera ce lo porta Jovine ,vicino alle vecchie fabbriche”

Primo Round non capisce bene tutta la voglia di Jovine di parlare con quegli infami di Segno e Bestia,ora che Nocera è morto i due tornano sui loro
passi?Però Marco insiste tanto,così si avvia verso le vecchie fabbriche.

Stranamente la zone è deserta.Nessuna traccia degli stranieri e dei tossici.Leo fuma la sigaretta guardandosi in giro sospettoso.Jovine invece è rilassato
scherza con Primo Round,ricorda i vecchi tempi.Ragazzini come tanti di famiglie proletarie.Cresciuti insieme sempre.Leo rammenta anche Francesco,ma Marco
non vuole che si parli di lui.
“E’ ancora in giro dalle nostre parti?”Chiede ad un tratto.
“Si.Aveva un conto in sospeso con Nocera,ma ormai…”
Jovine pare preoccupato,Leo se ne accorge
“Che hai?”Domanda
“Niente.Pensavo solo che venivamo sempre qui a giocare da bambini.Era un bel posto.Da bambini tutto è più grande,no?Grande ed eterno.
Poi ti spiegano cosa è la vita.Fallimenti,tormenti e anche tradimenti… Si anche quelli,Leo. Eppure noi siamo troppo leggeri nel condannare e ne
giudicare.Quello che si chiama traditore è poi davvero così infame?Magari è stato costretto:dalla vita,dalla codardia,che ne so?Come se non ci
fosse un tormento,una sofferenza per quello che dovrai fare”Mormora Jovine
“Parli di Francesco?”
Una landrover si avvicina a fari spenti verso di loro.
“No,parlo di ora.Mi dispiace Leo”Dice trattenendo le lacrime Marco,abbracciando l’amico.
“Che succede?”

Dalla landrover escono Segnodellacroce,Bestia,e tre uomini sconosciuti.Si avvicinano a Primo Round.
“Questo è l’infame che ha ucciso Nocera?”Chiede uno dei tre sconosciuti.
“Si Gerardo,è lui”Dice Jovine
Leo terrorizzato e amareggiato per il tradimento dell’amico non sa che fare,rimane immobile
Poi all’improvviso delle raffiche di mitra e colpi di pistola si abbattono contro la landrover distruggendola.
L’esplosione del mezzo e la risposta agli spari dei lestofanti e del vil traditore Jovine ,permette a Leo di scappare.

Don Caruso è incazzato nero!Non riesce a trattenere la rabbia.Si son fatti scappare l’assassino del suo pupillo!
Il più minacciato e cazziato è proprio Jovine
“Tu a Nocera stavi sul cazzo assai!Me lo diceva,sai?Ora a me stan venendo dei dubbi.Per cui,o mi trovi quel fetente e me
lo porti qui,vivo!O io farò subire a te la sua orribile fine .Ci siamo capiti?”
Jovine capisce che si è messo davvero in un bruttissimo guaio.Mortacci sua!

Attila seduto sul pavimento della cattedrale in costruzione per la santa,fuma e pensa meccanicamente.Tutto perso.Erano
i Birbaccioni,una banda di bravi pischelli.Violenti e gajardi.I salti di gioia quando Proietti un pezzo grosso della mala romana
aveva detto che un suo ottimo conoscente,un boss del nord,aveva scelto loro e la loro misera cittadella,paesucolo del menga,
per dar un rifugio a un suo pupillo latitante.Poi tutto è crollato.Maledetto Nocera.Segno e Bestia son passati con lui e gli altri a
faticà e a essere umiliati pesantemente.Mo il tradimento di Marco nei confronti di Leo,è stato un durissimo colpo per lui.Vada come
vada,sarà anche la fine ,ma cosa si può fare?Se non stare con l’amico e uccidere o morire con lui?

“Pensa che volevo andarmene.Ero venuto per vendetta qui,non aveva senso rimanere.Invece..”Mormora Francesco.
“Invece son cazzi.Attila ha detto che oltre a quel boss è arrivato pure Proietti con la sua banda.Mortacci nostra!”Dice Leo
“Le armi ci sono,due ragazzini…Sai quelli che ci portano la pizza al venerdi?Son svegli,mica cazzi!Sono andati a pija le armi rimaste nel nostro
nascondiglio.Jovine ci è arrivato anche lui,ma non ha preso bene la mira.Son scappati.Tre fucili,due pistole, pure due mitra.Qualcosa faremo”
“Bè,ragazzi alla guerra e che Ronnie James ce la porti buona”Esclama Leo alzando in aria una bottiglia di birra
“Ronnie James chi?”Chiede Fra
“Dio,che non lo sai?”Ironizza Leo.

Caruso ha a rapporto Proietti e i suoi:la più temibile banda di Roma.
Attorno al tavolo ,avvolti nella nebbia del fumo.Gente che nulla ha di umano e tantissimo di leggenda.Nera,violenta,squallida
Pur sempre leggenda.

“Mi son fidato di te.Mi hai detto che questi eran bravi guaglioni,ottimi picciotti.E invece che han fatto al mè bagai- trad:ragazzo-?
Trucidato e nemmeno un cadavere da piangere.Tranne te nessuno sapeva che Nocera era mio figlio.Bastardo,tanti potrebbero
dire.Per me era solo mio figlio.Lui e Gerardo avrebbero portato avanti la nostra organizzazione.Ora come farò?Voglio vendetta
e tu devi aiutarmi.Devi trovare quel Castellari,quelli di qui son incapaci.Però tienimi anche sotto controllo quel Jovine.Non mi fido molto.

“Agli ordini,generale!Faremo come vuole,però… Nella verde brianza,un po’di giallorosso de la Roma,vogliamo mettercelo?”Domanda mellifluo Proietti
“Certo,certo…Non ora,però!Ora dobbiamo pensare alla vendetta”
“Come vuole don armando,come vuole!”

Il Furbo si sente sempre meno furbo e sempre più pirla. Andato in fumo anche il matrimonio della figlia-per via di uno scandalo montato dalla solita opposizione
come dice lui- tramontato anche il suo piano di costruzione :cattedrale/tempio,centro commerciale,svincolo autostradale,non gli rimane che annegare i dispiaceri
come spesso fanno i politicanti come lui:bere e blaterare di un complotto ai suoi danni.Abbandonato da tutti,isolato nella miseria umana cui è degno rappresentante
egli se ne frega delle domande che quel ladrone emmerda di Proietti e i suoi gli fanno su Jovine.Son passati da lui pure quei mafiosi di Milano o zone limitrofe.Se ne frega.

“Vabbuò,ho visto una volta Jovine trattato malissimo da quel Nocera.Che vuol dire?Era un vero infame quel tipo.Non mi mancherà,come non mi mancheranno le vostre facce
da cazzo e il mio partito.Na troietta di 19 anni al mio seggio,sissignori ripeto:al mio seggio!Per cui andate fuori dai coglioni grazie!”Sbotta burbero il Furbo.
“Aho,ma come cazzo rispondi???”S’indigna il bandito from rome.
Il sindaco tira fuori una rivoltella:”Ho sistemato moglie e figlia,mo mi rimane di sistemare un’ultima pratica.Devo fare gli straordinari?”Chiede impazzito.
I bulletti della capitale fuggono spaventati.Il sindaco ridacchiando e bestemmiando si spara.

Le ricerche non danno frutti,eppure sto cazzo di paese è davvero piccolo.Don Caruso si incazza sempre più:come è possibile?

“Saranno qui”Dice Segnodellacroce mentre in compagnia di Bestia e tre uomini del boss cercano i fuggiaschi. Una vecchia casa di campagna fatiscente,pericolante.
Gli uomini si muovono circospetti e attenti.
I colpi di fucile li raggiungono di sopresa.Attila scatenato come il Molleggiato dei tempi migliori,li sta bersagliando di proiettili e figure di merda ,visto che è la seconda volta
che si fanno beccare.Segno viene decapitato dalla potenza dei proiettili ,stessa medesima sorte tocca a Bestia.Gli altri feriti periscono nell’incendio della casa.
Attila ,capelli sciolti al vento,si allontana lasciando l’inferno alle spalle.

Jovine è disperato.Li ha visti , non solo gli uomini del mafioso padano,ora anche i romani si son messi in mezzo.Mortacci loro e sopratutto sua!Son cazzi amari sul serio.
Come uscirne?

“Potremmo resistere ancora a lungo?Ormai dove possiamo nasconderci?”Chiede Primo Round ai suoi amici.
“Credo che abbiamo girato tutto il paese,ormai.Che dobbiamo fare?Combattere.Per cui:affrontiamoli.Il boss e i suoi stanno a casa di Jovine
Proietti si è preso per sè e i suoi uomini il vecchio albergo,quello gestito da quel conduttore di 30 anni fa,come se chiama?”
“Papi”Risponde Francesco
“Giusto,Papi.Peccato che non ci sia ,se no…”
“Attila non sprecà cazzate e pallottole,sa?Dobbiamo decidere come agire”Borbotta Leo.
“Si,si ,tanto per dire.Bè,si è vissuto,abbiamo anche un po’ goduto,semo pronti per morì… No?”Dice Attila
“Credo di sì.Volevo vendicare l’agente sanna.Non ci son riuscito,ma chi se ne frega.”
“Ah,francè…Scusa,ma perchè hai fatto l’infame?Che ti è passato di fare lo sbirro?”
“Giustizia.Popolare,vera.Se fosse diversa di quella che è costretta a essere per via di sto stato borghese e decadente
La mano armata del popolo,non contro il popolo.Me ne son andato però.Dopo la morte di Sanna.La giustizia è una cosa seria
e importante.Però il paese non è pronto,non la vuole nessuno.Ecco noi tre la stiamo facendo.Con questa nostra solitaria guerra.
L’unico dolore è che non rivedrò più l’unico amore della mia vita.”
“Ti capisco francè,ti capisco!Io ho sofferto tantissimo e soffro ancora per la morte di Renè-come Vallanzasca-il mio cane.Che devo dire?Non ho mai pianto tanto,come
quando è morto.Toh,guarda c’ho la foto”Attila passa la foto del cane ai suoi due amici,lacrimando ancora scosso.
“Io invece l’unico dolore è che ho dovuto tradire un amico”Dice Primo Round.
“Che dici?”Domanda Francesco.La sua domanda non ha risposta perchè cinque uomini di Proietti entrano nel nascondiglio sparando.La lotta è dura ,lunga ,disperata,ma alla
fine i tre hanno la meglio.

“Jovine,ti ho invitato qui all’albergo perchè ti devo fare una domanda”Dice Proietti.
“Che vuoi sapere?”
“Perchè l’hai ammazzato?Perchè ti dava pedate in culo?Dillo,che ti proteggo.Non mentirmi”
“Ma che dici…”La luce improvvisamente va via.Marco ne approfitta per una fuga verso la salvezza.
“Che cazzo succede?”Urla spaventatissimo il boss romano,ha un fortissimo terrore del buio.
In lontananza sente nel corridoio i suoi uomini gridare e colpi di arma da fuoco.Minuti di vera apocalisse.Rumore
infernale di vite spezzate e proiettili di morte.
Poi il silenzio.
Fissa la porta e la maniglia.Secondi da riempire l’eternità.Nulla
Un sospiro di sollievo,poi…L’esplosione!
Proietti finisce sdraiato sul letto della camera.Fa per rialzarsi,ma viene sdraiato definitivamente dal diluvio universale
di proiettili contro il suo corpo dilaniato e squarciato.
Silenziosi i tre giustizieri si allontanano lasciando cadaveri sparsi in corridoio e nelle camere.

“Quindi,lei è padre di questo sbirro?”Domanda Gerardo al padre di Francesco.
“Si”
“Curioso sa?Io sono qui per vendicare un figlio e lei vuole darmi suo figlio .Colpevole di aver ucciso il mio Nocera?Che son cose da fare?
Non so cosa mi infastidisce di più.Però,si vede che cattivo sangue scorre nelle vostre vene.Cattivissimo,ma d’altronde :le colpe dei padri,non devono
finire sui figli e viceversa.Povero Jovine,pensare che lo ritenevo l’assassino di mio figlio.”
Mormora Don Caruso.
“Vada pure,ora suo figlio è un nostro problema.”Lo accompagna all’uscita Gerardo.
“Grazie,grazie davvero!Un piacere mi fate!Un figlio sbirro!”Grida il vecchio.

Per poco ci perdiamo una bella carambata,dal momento che i tre valorosi eroi di sto cazzo di racconto,arrivano proprio quando si allontana il padre
di Francesco.

Gerardo e i suoi uomini sono presi alla sprovvista.Fucili,mitra,pistole,una sinfonia di morte suona per la casa .Vetri in frantumi,mobili che esplodono,e tanto sangue
dei vinti cioè di Gerardo e i suoi.Che cadono sotto i colpi di Primo Round ,Attila,Francesco.
Purtroppo mentre i tre si accaniscono con i fucili sul corpo di Gerardo che muore dilaniato e devastato dal piombo non notano Don Caruso che sparando alle spalle mira Primo Round
Il quale casca ormai prossimo alla morte.

E poi scappa,ma Attila lo segue per ammazzarlo.

“Calma,respira,dai!”Urla Francesco.
“No,no.Va bene così.Muoio,almeno da uomo.Però ascoltami devo dirti una cosa..”
“Cosa?”
“So chi ha ucciso Sanna.Mi aveva detto di avvicinarti,scoprire che sapevi e di ammazzarti.Non l’ho fatto.Sei un amico.”
“Chi è?”Domanda Francesco.
Leo parla.

Caruso scappa zigzagando alla cazzo di cane,Attila lo insegue come un segugio dell’inferno.
“Di qui,di qui”Una voce,l’aiuto inaspettato!
Jovine afferra per un braccio il vecchio boss.
“Jovine!Mi salvi!Mi salvi!Per dio!Per dio!”Piagnucola il boss solitario e quindi senza coraggio
“Non si preoccupi”Dice Marco,nascondendo in una grotta il vecchio criminale
“Grazie!”
“Prego,son felice del suo ringraziamento.Dovevo farlo no?”
“Cosa?”
“Ammazzare quel bastardo di Nocera.Dare la colpa ad altri e alla fine vivere”
Il vecchio boss incazzato si butta su Jovine,ma viene bloccato sia dai colpi di pistola di Marco,che da quelli di Attila.
Un lago di sangue e l’anima del boss annega nell’inferno dei bastardi.

“Hai visto?Il capo dei birbaccioni che fa?Sono ancora un RE!”Urla Jovine
“A me piace la repubblica”Dice Attila lanciandogli un candelotto di dinamite.
L’esplosione rende polvere e merda quel fetente di Jovine.
Fumando una sigaretta Attila si allontana lentamente

“Te lo ricordi?Mi portavi sempre da piccolo.Il nostro lago,lo chiamavi.Era bello allora,vero?Più semplice,facile.
Da bambino pensi solo a giocare,a vivere l’ottimismo dell’infanzia.Poi cresci,la vita ci separa.No?”Chiede a suo padre Francesco.
“Si,era davvero un bel posto.Che belle quelle domeniche.Finiscono però”
“Già papà tutto finisce”Dice Francesco estraendo velocemente la pistola e sparando tutto il caricatore contro l’assassino del suo amato
agente Sanna
“Frocio e pure sbirro,che cosa mi hai combinato.A me segretario di forza nuova!”
Un ultimo proiettile e poi Francesco sorridendo se ne va .

Sono passati tanti anni.I fiori sempre belli e freschi non mancano mai sulla tomba di Primo Round.Attila e Francesco non dimenticano l’amico.
Non è cambiata la loro vita,qualcosa in loro forse si.Troppo poco per dire che son in pace con il mondo,tanto per dire che son sempre gli stessi
Solo il paese non cambia mai

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