LENIN COLT

21 Nov

LENIN COLT

Maddalena Orru:43 anni, celibe,padre ucciso in una brutta storia di scherzi o’carnevale finiti malamente, nu fratello ganassa e scurnacchiato finito in galera per questione di tusan,na sorelina bella putea che travaja per quel brut purcel,facia de cu de can de cacia del Boss,detto L’Unto Dal Signore,un potentissimo padroncino pieno di intrallazzi con tutti i settori del malaffare,un tipo che si da arie di gran Affarista,sempre circondato da una corte di vocianti,sghignazzanti brownnoses pronti a tutto per salire l’hit parade del gradimento del capo. Dopo anni di lavoretti umili e denigranti,tentativi di suicidio maldestramente falliti,la sua vita cambia quando improvvisamente un ricco signorotto in vena di solidarietà dona a lei una bettola altezzosamente chiamata Saloon,in onore ai gusti del MegaPirlotto Galattico,from Texas,un belin semper insema al Padron dalle belle braghe Bianche altrimenti noto come L’unto dal Signor. Più tardi si verrà a saper che quello non era affatto un atto di disinteressata beneficenza..manco per o’cazzo!Eh,no signori!Ma sapete come è ‘ste cameriere giovani che si muovono per casa lascive…e insomma mi go na certa età.ma grazia al signur,no..no el me cap chillu tiene la S maiuscola,quell’altro che sta in cielo e fa piov o nevicà..Insomma come le stada,minga come le stada,la puella è rimasta ingravidada e così siccome son un buon cristiano e non mi piace dar scandalo in famiglia…zac!Aborto e posto sicuro alla sorella,bruta cume la fam!Mi son a post,so’ pure annato dar prete a confesarmi,quarche ave maria e bon!

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Ogni santa domenica le stesse cose:santa messa nella chiesetta abusivamente fatta costruire abbattendo detriti obsoleti dell’epoca romana,(ladrona e scassaminchia.Mica come su al Nord dove è un bene costruire,anzi più disboschi e cementifici,quelli tutti a dire:bravo!Continua così), seguita da tragica corsetta sul tetto della MegaVillona,costruita grazie a tangenti e damose na mano,non so se intendete quello che dico Così vedete questi sciagurati di onorevoli,giornalisti,nani,ballerine,voltagabbana di professione,tentare disperatamente di star al passo del padrone per rimanere il più possibile al suo fianco e mettersi in bella vista .Ovviamente non mancano colpi bassi e sleali perchè chi non regge il ritmo è perduto!

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-Ah,che bella giornata,no dico guardate ma l’è bel questo mare,uè mi è costato una fortuna comprarlo,ma alla fine ne vale sempre la pena,no?

-Siiiiii – Rispondono all’unisono i bravi del piccolo Don Rodrigo Brianzolo.

-Comunque,cari miei voglio farvi i complimenti,bravi!Son soddisfatto in particolar modo per come funzionano i tg,belle notizie importanti tipo il meteo o lo sport,perchè poi a parte quei comunisti musoni e menagramo,cosa cazzo importa ai miei sudditi..ehm,pardon..clienti,sì clienti..dicevo,cosa importa a loro di cose come inflazione guerre e robe varie!E poi queste dicerie sul mio conto che quel gruppetto di terroristi brigatisti tentano di far passare attraverso tele e giornale,ma andiamo,lo san tutti che mi son fatto da solo,o no?

-Lasci perdere,capo.Sono Fetusi gelosi..

-Grazie Riccio .Peraltro ho trovato ottimo quel vostro nuovo scoop sulle strisce pedonali a Roma.Bravi…ecco vedete la gente guarda le mie televisioni e cosa vede? Gente come il nostro Riccio che fa della satira,peraltro prima visionata da mio figlio,su me,così credono nella libertà di parola nel paese..che qualcuno sa dirmi quanto cazzo costa questo Libertà di Parola che lo compro subito?

I suoi picciotti stanno imbarazzati e zitti

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Il villaggio è deserto. Tutti i/le giovani son a lavorare a cottimo in qualche villona dell’Unto o dei suoi scagnozzi sotto la mira delle loro guardie private,i vecchi rimangono come avvoltoi o lucertole fuori dalle loro case ad aspettare chissà cosa.Un tempo qualcuno di loro aspettava la Rivoluzione ,o anche un piccolo cambiamento,poi il tempo li ha fatti desistere e così si accontentano di aspettare e basta.

Nel saloon,Maddalena asciuga pigramente il bancone.

Il locale è semivuoto,tranne una mosca che ronza e tre tirapiedi del padrone,essi sono:Mustac,noto teleimbonitore con precedenti penali e una fugace apparizione,non davanti ai giudici..non sia mai,ma in un piccolo reality show,Felker ferocissimo giornalista di uno dei tanti giornali del capo,noto anticomunista e sostenitore di qualsiasi guerra purchè serva per fa danè,Piersanti losco uomo di affari nonchè colui che ha “regalato” il saloon a Maddalena.

-Animali,signori miei sono animali,anzi peggio!E la magistratura,certa magistratura,che fa?Invece di punirli come si deve addirittura da spazio ai loro racconti schifosamente contro la polizia. per dar retta a quei sovversivi,a quei comunisti-Sbraita Felker

-Certo,lei ha ragione pensi io ho una fabbrica ignobilmente in mano a un gruppetto di brigatisti,terroni e fannulloni,dicono,pensi di esser sfruttati!

-La polizia,un po’ di manganellate e via,ecco come va trattata certa gente,altro che buonismo,perchè..-Felker non riesce a finire perchè viene distratto da un tizio che entra nel locale fischiettando,un antico motivetto politico e peggio ancora bolscevicoL’uomo è alto,smilzo,indossa stivaloni cobrati,pantaloni blu stile operaio fiat e in testa un colbacco con tanto di stella rossa al suo centro.I tre uomini lo fissano con malcelato disgusto e ridacchiano di quel strano individuo.

-La polizia,sì la polizia così voi sistemate tutto,no?Un paio di manganellate,magari qualche candelotto sparato ad altezza uomo,parlate tanto di ordine e disciplina,ma poi portate il caos nella vita dei lavoratori..a chiamata,in affitto,co.co.co.?E che sono galline?No,voi nemmeno sapete cosa significa ordine e pulizia,ma non temete vi darò una lezione su questi temi:ordine,eliminare i parassiti sfruttatori per competenze e colpe,pulizia:eliminare i sfruttatori.

Più veloce di un eiaculatore precoce il nostro estrae una pistola e spara sui tre stronzoni,Felker viene decapitato dai colpi,mentre Pietrosanti saltano i testicoli e spolpato il cuore,rimane ferito a terra Mustak.

-una vodka per piacere. Uccidere mi secca sempre la gola-Dice lo sconosciuto a Maddalena.

-Certo- Sussurra lei

L’uomo beve,si volta e va verso l’uscita

-Un momento come si chiama?-Domanda la barista

-Colt,Lenin Colt.- Risponde l’uomo e poi se ne va.

Maddalena dopo tantissimo tempo sente affiorarle sul suo viso un abbozzo di sorriso…Lenin Colt, e se fosse l’inizio della rivoluzione?

5

Il caldo soffocante e l’inedia rendono particolarmente nervoso Luca Dal Porto,non basta un ventilatore a rendere piacevole questa giornata. Così Luca si ritrova di nuovo a pensare alla sua vita,come è possibile essere per anni il beniamino del pubblico ,l’uomo che le donne vorrebbero sposare e i maschi imitare,e poi ritrovarsi con il culo per terra. Una volta lui era il commissario Ferri,dell’omonima fiction campione di ascolti,bella vita,belle donne,amicizie importanti. La sua foto compariva su tutti i giornali di gossip,le trasmissioni più modaiole se lo contendevano. E sapete,la fama è una brutta droga. Perchè quando ce l’hai,ragazzi,ci si sente imbattibili,immortali,solo che poi finisce…ma questo nessuno te lo dice. Allora sono cazzi ,altro che. Così per Luca comincia la lenta strada verso l’oblio. Oramai ridotto a uno straccio,senza soldi,senza femmine,senza ammiratori,un giorno incontra un suo vecchio amico,e qui la svolta. L’uomo gli propone un affare:lui conosce una persona importantissima che ha appena acquistato un’isola per sé e i suoi “amici”,un luogo sicuro dove trascorrere allegre giornate estive. Visto che quel posto è pieno di persone che contano, bè perché non trasferirsi anche lui. Luca non sa che dire,i soldi ..dove cazzo li trova?Non ti preoccupare,oltretutto il Gran Capo è un suo fedelissimo ammiratore,quindi è possibile che lo aiuti anche a uscire da quella sua tristissima situazione. Dal Porto accetta. Quindi eccolo da ormai dieci lunghi anni su questa fottutissima isola a svolgere il mestiere di commissario,”Chi meglio di lei può garantire ordine e sicurezza sulla mia isola se non lei,caro Dal Porto”,vagli a spiegare che non sei un vero sbirro,ma un attore che recita quel ruolo,niente il Gran Capo da quel orecchio non sente. Così si ritrova a recitare il suo ruolo sette giorni su sette,ventiquattro ore su ventiquattro,prima o poi impazzirò,pensa Luca. In quel momento suona il telefono.

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“Allora dottore che mi dice?E’ grave il nostro Mustac?Si salverà”Chiede il Gran Capo

“Bè…io,credo di sì..”

“Come credo di sì?lei non deve credere,mi deve dire se questo uomo riuscirà a sopravvivere o no?

“Ecco…vede,la ferita sembra grave,andrebbe operato…..”

“Bè,che aspetta lei non è il primario di questo ospedale,non è un chirurgo?”

“Sì….io,ehm….sarei il primario di questo nosocomio,ma…sì,insomma come lei sa io non sono un vero dottore, ho recitato il ruolo di un chirurgo per nove anni in un serial prodotto per la sua tv…”

“E allora,che mi vuol dire,per nove lunghissimi anni lei ha fatto si o no il chirurgo?Era o no il dottor Rossi?Mi vuol dire che lei durante tutto questo tempo non ha imparato nulla?Mi delude, e anche parecchio”

“Ma io sono un attore…”

“La smetta. Questo tizio aveva un contratto con me che scadeva tra due anni, si rende conto che se dovesse morire,non saprei chi piazzare nell’attuale stagione televisiva,nello spazio “vox populi”,sa quanti voti questo uomo è riuscito a portarmi?No,lei non lo sa,lei è talmente stupido che non ha ancora imparato a operare un uomo dopo che per nove anni ha fatto solo quello!”

Il Gran Capo si rivolge ora al ferito,che giace incosciente sul letto,con il suo consueto sorriso mellifluo.

“Caro Mustac,si faccia forza vedrà che tornerà più forte di prima!”

All’uscita dell’ospedale il Gran Capo si rivolge a un suo portaborse:”Mi raccomando,contatti al più presto quel giovane..quel fotomodello che ha partecipato al reality show sugli ex-quasi vip…..e dica alla moglie di Mustac che il marito è scomparso,scappato con una velina ucraina,poi fate sparire il cadavere,va bene?

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Le ossa fan male e la stanchezza fisica impedisce il sonno.

Alfredo è sdraiato sulla brandina nel dormitorio dei lavoratori,sente le voci dei suoi colleghi che bisbigliano circa una notizia che essi trovano allarmante.

“Dicono che arriveranno tra giorni,sono tantissimi. Prendono poco e si adattano a far qualsiasi lavoro,li portano dal nord:sono arabi,africani,sudamericani. Capito?Eh,noi che fine faremo?Questi ci portano via il nostro lavoro….”Dice un operaio

“Certo io ho lavorato tutta la vita,mi son rovinato le mani,la salute,con quel misero stipendio che prendiamo e mo’ questi vengono e ci portano via il lavoro,che dico non c’è per noi,perché dovrebbe essercene per loro?Ma rimandateli a casa”Interviene un altro

“E poi questi qui sai come sono,belve,mica uomini..no!E chi le manda le nostre figlie fuori,questi ci portano via il lavoro e forse anche le nostre donne!”

Alfredo ha un impeto di rabbia e alzandosi di scatto grida contro i suoi colleghi”Animali,fetusi,scurnacchiati,li mortè!Ma non vi fate schifo?Razza di legaioli emmrda! Ve la prendete con chi come noi soffre la miseria,la fame,facciamo stupide guerre tra poveracci,non vi rendete conto delle risate che si fanno i padroni!Ahahahahahahahah!Si,ridono di noi e fanno bene,perché siete coglionazzi fino al midollo….vengono a invaderci,ma che cazzo dite noi siamo già invasi e occupati. Non li vedete,tutta questa bella gente che è venuta qui a costruire le loro villazze ,i loro locali ristorantialberghi..che ci sfruttano nelle loro fabbriche,nei campi,qui a costruire questo cazzo di ponte?Loro ridono e noi ci facciamo la guerra stronzi,siete proprio stronzi!

“Ma stai zitto comunista di merda !”Urla dal fondo della stanza un uomo massiccio e calvo.

Alfredo gli si scaglia contro e inizia una rissa assai violenta.

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Ricordi?Era la nostra prima manifestazione. L’allegria di esser lì con tutta quella gente,per ribadire ad alta voce la nostra idea,un mondo diverso,migliore,eravamo giovani,inesperti.Quante cose non sapevamo del comunismo e della lotta,eravamo solo due giovani che cercavano di ribellarsi ai capi del pianeta,allo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.Eravamo allegri poi….

…………….la carica della polizia arriva alle spalle,in breve siamo circondati.Sbirri vestiti come soldati,con scudi e manganelli incominciano a colpire nel mucchio….per un po’ci teniamo per mano,ma poi ti perdo di vista accecato dai fumogeni.Tu finisci in un carcere speciale,lì sei costretta rimanere in piedi,per almeno un giorno,non puoi nemmeno andare al gabinetto, e loro ridono,ridono,ridono,si sentono forti.Poi vieni portata in una stanzetta spogliata e derisa dagli agenti. Senti il dolore acuto e forte dei pugni e la vergogna per i loro insulti. Tornerai a casa due giorni dopo,ma non sarai più la stessa dopo due mesi,una mattina aprirai la finestra della tua camera e da lì un salto….Addio sorellina,ma non temere loro pagheranno tutto,pagheranno caro.

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Luca è nervoso,ma anche stranamente eccitato. Dopo dieci lunghi anni si trova per la prima volta ad aver a che fare con veri cadaveri.

“Dunque,tu non hai sentito niente?”Chiede a Maddalena

“Eh,che dovevo sentire. Ero sotto,in cantina. Come lei sa lì non si sente niente. Il vostro caro amico Piersanti li aveva costruiti insonorizzati,non ricorda?Così vi potevate sbattere le nostre sorelle,o figlie senza che nessuno sentisse niente,non rammenta commisà?”

“Non capisco.. non capisco a cosa ti riferisci,il signor Piersanti era un mio caro amico e son sicuro della sua rispecchiata onestà….”

“Oh,come no!Onesto e cattolicissimo!Tutte le mattine a messa,tutte le sere giù in cantina con le bambine,mi stupisco che lei non lo sappia perché…..”

Maddalena non finisce la frase,poiché Luca la colpisce violentemente con un pugno nel ventre.

“Ehi,sbirro!Non ti han mai detto che le donne non si toccano nemmeno con un fiore?Mi sa che quella mano cattiva deve esser estirpata”

Luca si gira verso la voce,vede un uomo alto ,magro carnagione scura,un filo di barba e baffi.

Il silenzio della notte viene rotto da un colpo di pistola e da un urlo disumano

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“Puoi nasconderti qui. Questo è il nascondiglio che usava mio fratello,le guardie infami non l’hanno mai preso.”

“Grazie”

“Ma perché lo fai?Cosa credi di ottenere?Pensi forse che il mio popolo si ribellerà contro i nostri padroni?Se così fosse ti stai sbagliando. Noi siamo rassegnati a questa miseria,è da secoli che le nostre terre ci vengono rubate da chi viene da fuori,che il nostro mare è inquinato dalle loro barche,la nostra natura sparisce per lasciar spazio alle loro ville o aeroporti personali,che i nostri uomini e ragazzi si spezzano la schiena e le braccia nei loro cantieri e campi,e le nostre donne prese con la forza,ma che possiamo fare?Loro hanno i soldi e comprano la verità,la giustizia,tutto. Per cui ascoltami,stai nascosto qui per un po’ di tempo e poi vattene,meglio per te.”

“No,io credo che questo popolo stia dormendo,sì.. dorme il sonno dell’ignoranza,è convinto di non poter competere contro questi bastardi,questi parassiti. Lo stato,li tiene buoni con le promesse di ricchezze e successi, i padroni fan in modo che i lavoratori non possano unirsi confrontarsi,l’informazione proibisce di saper la verità,perché accettare tutto questo.La via c’è e si chiama rivoluzione,lottando armandoci noi potremmo vincere…”

“Ma non li hai visti,oggi i nostri lavoratori hanno protestato duramente contro alcuni disgraziati che vengono da terre lontane,sfortunate quanto le nostre. Non hai visto la rabbia di quella gente,dove la trovi l’unità?”

“Come ti chiami?”

“Maddalena”

“Allora,Maddalena ascoltami:mi aiuterai a trovar uomini o donne disposte a combattere.ok?

Maddalena vorrebbe rispondere,ma annuisce,forse tentare è meglio che niente.

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“Eccellenza,la ringrazio per le parole toccanti e commoventi che lei ha donato a tutti noi in questo momento difficile”Dice il Gran Capo

“Si figuri,conoscevo quelle persone. Uomini degni di ogni rispetto,cittadini esemplari,sempre presenti alle funzioni religiose,uomini di buon cuore che tanto hanno speso per aver una chiesa sempre più accogliente,mariti e padri affettuosi,mi auguro che vengano presi al più presto questi banditi,questi terroristi.”

“Certo,non dubiti. Faremo del nostro meglio per prendere quei banditi,quei terroristi,noi non ci fermeremo….”

“A proposito di fermarsi,mi pare che la legge sui finanziamenti alle scuole religiose non sia ancora stato approvata,o mi sbaglio?

“Ehm. .no,non sbaglia,ma vede come lei potrà intuire,abbiamo diversi problemi….

“Certo,certo,diversi problemi. Io ne ho uno solo,ma sa quanta tristezza mi da?Vede mi par che i nostri rapporti fossero chiari,io le ho garantito il massimo appoggio elettorale e la benedizione vaticana,lei in cambio ci aiutava nell’egemonia all’interno dell’istruzione o no?

“Sì…è come dice lei,ma vede….

“Oh,sì!Io vedo. E sa che vedo?L’onorevole Damone,suo avversario,mi ha promesso che non appena loro vinceranno le elezioni si occuperanno dell’istruzione scolastica asservita alla dottrina cattolica,si un ex-comunista,capisce?Per cui vediamo di sbrigarci,perché sa fino a che ci siamo noi lei è benedetto da Nostro signore,che vogliamo farlo soffrire,non ha sofferto abbastanza?

“Sua Eccellenza ha perfettamente ragione,vedrà non dovrà pentirsi di tutto l’aiuto che ha saputo darci”

“Mi auguro,che sia così. Ora devo proprio andare,mi aspettano i conti Garzoni,non voglio farli aspettare..”

Il cardinale si allontana,mentre il Gran Capo entra nella sala riunione,ovviamente di malumore.

Ad attenderlo vi sono i tre direttori dei suoi tg,il suo vice Giancarlo Grossi, ex-fascista depurato da un salutare viaggio in terra israeliana,alcuni sostengono che sotto-sotto stia tramando per acquisire sempre più potere,Benito Franco,uomo di legge inflessibile, responsabile dei gravi scontri durante una manifestazione pacifista,spietato e feroce, giunto nell’isola con i suoi più fidati uomini per stanare e eliminare i pericolosi sovversivi

“Dunque ascoltatemi bene. Voi tre,nei vostri tg sempre come prima notizia l’allarme terrorismo,parlate di possibili attentati in metrò,piazze,fate numerose interviste ai parenti delle vittime, in particolare ai bimbi. So,per esempio che Felker aveva un bimbo di cinque anni,ecco.. io direi di puntare su questo,fatelo piangere. L’effetto sarà assicurato. Ah,dimenticavo..poi quando avete tempo,cercate qualche scandalo,pur minimo nella vita del cardinale,con calma a tempo debito,capito? Grossi,sfrutta la tua abilità diplomatica per convincere l’elettorato che questa è opera di terroristi nemici della nostra politica,gente che odia il progresso,la libera impresa…contatta anche elementi esterni,industriali,intellettuali,hai a disposizione il secondo canale,usalo bene. Infine,Benito,caro amico mio,come vedi nemmeno in questo paradisiaco posto posso star tranquillo a te e ai tuoi uomini affido la legge,sei liberissimo di fare come vuoi,l’importante è che a questi bifolchi prenda un fottuta paura di ribellarsi,va bene?”

I suoi uomini annuiscono e se ne vanno. Nella sala entra un domestico:”Scusi il disturbo signore,ma poco fa ha telefonato l’onorevole Rotella il leader dell’opposizione..”

“Che voleva?”

“Manifestarle il suo dolore per quanto successo,ha detto che disconosce quei metodi e che per il bene del paese sarebbe giusto che maggioranza e opposizione manifestassero insieme ,sabato prossimo”

“Perfetto!!!!!Ottimo,mi par una buona idea,certo che se non ci fosse l’opposizione io non saprei come governare questo maledetto paese!

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“Sei sicuro che funzionerà?”Chiede la giovane donna.

“Bè,penso,spero di sì”

“Questo uomo è troppo grave e poi se ci becca la polizia?”

“Preferisco rischiare,ho sentito quel bastardo del Gran Capo,voleva eliminarlo,perché inutile,un peso e di sicuro poi sarebbe toccata a me”

“Ma dove lo portiamo,tutta questa isola è sua!”

“No,non ti preoccupare. Conosco un posto sicuro. Qui ci sta un dottore,uno vero si chiama Alvaro Verde….

“Ah,lo conoscevo,il famoso chirurgo estetico,le vedi queste,me le ha rifatte lui!Porello ho saputo che è caduto in disgrazia per la morte di una sua paziente…

“Sì,è vero,ma è in gamba e forse riuscirà a salvare questo uomo.

Piero Bonetti,ex-attore,guida disperato verso la sua salvezza.

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L’arto artificiale a volte duole,ma tanto tra poco avrà una mano vera,gliela trapianterà un famosissimo dottore amico personale del Gran Capo. Luca è contento,anche se la permanenza forzata nei sotterranei della villa lo rende un po’ nervoso.

“Carissimo,Dal Porto come sta?Ma lo sa che lei è un uomo straordinario,forte.Ah,ce ne fossero come lei!

“Grazie,lei è molto gentile”

Il Gran Capo annuisce soddisfatto.

“Senta Dal Porto,lei ora però deve darci una mano,poi vedrà che noi gliela ridaremo indietro,ahahahahahahaahaha!Scusi,non si offenda,ma sa con un po’di spirito tutto si sistema,o no?

“Oh,no si figuri io non mi offendo”

“Bene,veniamo al sodo. Questo uomo qui è Benito Franco,sa capo della nostra celere.Lui è qui per occuparsi di quel farabutto che l’ha conciata così!Lei lo ha visto in faccia ce lo descriva.”

Luca comincia a parlare

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“Ahimè,lavoratori cari,sono qui per darvi una brutta notizia .Il cantiere chiuderà. Calma,calma,lasciatemi spiegare,purtroppo la magistratura si è fissata sul fatto che vi siano degli illeciti,ritirano fuori cose vecchie sorpassate come le tangenti .Pazzi,essi sono pazzi e incoscienti.A loro non importa che voi perdiate il lavoro,no loro corrono dietro a fumosi teoremi,inconsistenti,come i loro cuori. Gìà,quale essere umano dotato di un cuore potrebbe farvi questo,nessuno.Ma noi qui parliamo di una magistratura inquinata da pregiudizi e invidie,qui signori miei parliamo di comunisti!!!!!!!!!!!!!!!!”

La folla urla indignata,tutti gridano insulti alla magistratura,ai comunisti,in molti dicono di occupare il cantiere e continuare il lavoro,sotto lo sguardo divertito del ministro dei lavori pubblici.

“Ok,la magistratura è un branco di fetusi,scurnacchiati,ma ministro,mi dica,un padrone che fa lavorare i suoi lavoratori senza rispettare le norme di sicurezza che uomo è?Un padrone che porta il cadavere di un giovane extracomunitario deceduto nel suo cantiere in strada per far creder che sia stato un incidente,che uomo è?”Urla Alfredo

“Eccolo,eccolo,vedete loro si infiltrano dappertutto,portano futili e fantasiosi dubbi,cari miei,ma chi vi da il lavoro,chi vi paga,i padroni non questi comunisti!”Urla il ministro e il proletariato applaude.

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“Dannata allarme”Pensa Renato Ranghi,economista fedelissimo del gran capo e coccolato dal padronato per le sue iniziative contro i sindacati. Accidenti a quella merdosissima allarme,di sicuro sarà un guasto,perché chi avrebbe il coraggio di entrare nella sua villa è persino protetta dagli agenti di Franco,ma è possibile che nessuno dei suoi servetti e servette vada a spegnere quel fastidioso rumore?Alla fine seccatissimo il traccagnotto esce dalla camera,scende le scale e va a spegnere l’allarme. Quando si gira vede i suoi dipendenti fermi davanti alle scale che lo fissano muti

“Ah,ora arrivate,stronzi!Ma io vi licenzio,vi faccio tornare a zappare la terra!Bifolchi…”L’ometto non finisce la frase,poiché il suo autista gli getta contro una borsa di plastica

“Che fai?Coglione!Come ti permetti io….”Lo sguardo cade sul pavimento dove giace la testa di uno degli uomini di Franco. Ranghi urla.

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Mentre Ranghi viene immobilizzato e trasportato in un posto sicuro,il cardinale Bizzi e il professor De Salvi degustano del liquore in casa dei conti Garzoni.

“Ho avuto modo di seguire la sua vicenda. Davvero triste.Ahimè,viviamo in tempi amari e difficili dove i valori cristiani vengono calpestati,assolutamente indecente,quanto le è capitato”Sostiene con “vivo rammarico” il cardinale

“Purtroppo si è riaperta la caccia alle streghe e io sono il primo a finire bruciato. Non c’è spazio per la libertà di pensiero,ormai i miscredenti e i pervertiti sono loro a comandare. Guardi la tv,i giornali,e purtroppo pure la politica,comandano loro.”

“Ha perfettamente ragione. Poveri i nostri giovani,che non conoscono la parola di cristo,che peccano nella lussuria e nel consumismo,ah chissà dove finiremo.”

Il dialogo tra i due è interrotto dall’arrivo del giovane e prestante cameriere,entrambi lo guardano interessati

“Come ben saprà questa richiesta di matrimoni tra omosessuali è inaccettabile. Va contro al nostro spirito di buoni cristiani,è un comportamento fuori natura. Dio,ha creato la donna e l’uomo per procreare e non disperde il seme.”

“Concordo perfettamente,le dirò che io la stimo parecchio. Anzi spero che il suo impegno per cancellare la legge sull’aborto vada a buon fine.”

“Mi sto seriamente impegnando non tema”risponde il professore. Proprio in quel momento suona il cellulare. De Salvi risponde,poi con la voce tremante dice:”Hanno rapito Ranghi”

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Le catene serrano violentemente le caviglie e i polsi,Ranghi cerca di aprire gli occhi ma non riesce a veder nulla è incappucciato.

“Signor Ranghi,la informo che lei si trova nelle mani dell’esercito popolare di liberazione,il suo compito è quello di collaborare con noi,lei deve darci delle informazioni sul modo in cui il suo capo ha fatto i soldi e ha vinto le elezioni. In cambio delle sue rivelazioni,noi le assicureremo che avrà salva la vita.”Chi parla è un uomo,ma l’economista non riconosce la sua voce

“Non collaborerò,non dirò nulla. Voi siete sciocchi e presuntuosi credete davvero che il popolo vi seguirà?No,non lo farà. Però io diventerò un martire,tutti anche i vostri rappresentanti parlamentari staranno con me contro di voi,ahahahaah.”Sghignazza il mentecatto

“Può darsi. Possibile anche che però se dovessero finire nella mani del vostro amatissimo Gran Capo dei documenti recuperati a casa vostra,ben nascosti e di questo vi faccio i complimenti,dicevo.. documenti in cui c’è nero su bianco certe sue appropriazioni indebite di denaro che sarebbe dovuto servire per le elezioni,bè non so per lei come finirà. Sa quanto il suo capo ami il proprio denaro,nevvero?”

Ranghi sente un colpo al cuore.

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“Come è potuto avvenire un fatto simile?” Si chiede sgomento il Gran Capo

“Evidentemente,si è agito con il bene placido della servitù. Sono spariti anche loro”Lo informa Grossi,al suo fianco il temibile Franco annuisce.

“Voglio che venga fatto tutto il possibile,voglio che l’intera isola sia controllata palmo a palmo. Usate le maniere forti,qui ci troviamo in balia di feroci criminali”

“Non tema verrà fatto”. Risponde il capo delle forze dell’ordine.

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La casa del dottor Verde è una vecchia cascina malridotta in precarie condizioni igieniche .Un tempo il nostro era il miglior chirurgo estetico,conteso da dive del cinema e da potenti uomini

Politici,aveva persino un seguitissimo programma dedicato a chi voleva cambiare aspetto fisico. Fino a che per un errore durante una normale operazione di routine la paziente perì sotto i ferri davanti a milioni di spettatori. Dopo il carcere solo e abbandonato da tutti egli si ritirò sull’isola .Lontano però dal Gran Capo,dalle feste,dalla bella vita.

“Non so se riuscirò a far qualcosa per questo uomo,è da tempo che non pratico più la mia professione. Non so….”

“Per favore tenti. Per me è importante che lui sopravviva. Se dovesse vivere sarebbe la fine per il Gran Capo,non mi dica che lei non vuole vendicarsi di quel bastardo.”

Verde tentenna,poi dice:”Bè,proviamo,questa volta perlomeno non opero da drogato,sono solo alcolizzato”

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Maddalena accarezza i capelli di sua sorella Chiara. Sente nel suo cuore una immensa felicità,vedere la sua gente riunita insieme per combattere i padroni che da troppo tempo li sfruttano e li umiliano,la rende particolarmente allegra. Certo alcuni si lamentano che sono troppo pochi. Dove sono i braccianti,gli operai del cantiere,i quali hanno occupato il cantiere non per protestare contro il salario basso e la totale insicurezza sul posto di lavoro,ma contro la magistratura che cerca di far il suo mestiere. Forse però non è detto l’ultima parola, così come i domestici di alcune importanti famiglie di riccastri si sono ribellati è possibile che un giorno anche gli altri faranno lo stesso.

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Nella villa del Gran Capo vi sono due noti esponenti dell’opposizione l’onorevole Rotella e l’onorevole Fassinotti

“Sono felice che voi siate qui. Questo vuol dire che i rapporti con l’opposizione sono buoni e voi persone responsabili. Dopotutto qui ci troviamo di fronte al bene della nazione e certe beghe,minime poi sono fuori luogo ora,convenite?”

“Certo,infatti come avrà notato abbiamo accettato il richiamo all’unità nazionale senza alcun dubbio. Io purtroppo ho trovato difficoltà a far intervenire fino all’ ultimo gli onorevoli Di Berti e Ascani,ma poi come vede pure lei alla fine hanno accettato. Infine ci tengo a precisare che noi non abbiamo nulla a che fare con questi terroristi,anzi ormai abbiamo abbracciato il metodo della non-violenza e del pacifismo,abbiamo una visione gandhiana e rinneghiamo le violenze che portano le rivoluzioni.”L’onorevole Fassinotti finisce il discorso e si accende un sigaro

“Ho visto,non ho dubbi del vostro impegno a disturbare il meno possibile,penso che questa alternanza sia giusta. Alle prossime riunioni vincerete voi. Però vi rammento i patti, non disturbate i miei interessi e io vi aiuterò a far cinque anni di governo sereni.”

Fassinotti e Rotella annuiscono.

23

In paese la situazione diventa preoccupante. Le forze dell’ordine praticano arresti di massa e una volta in commissariato attraverso torture e sevizie si cerca di capire che fine abbia fatto Ranghi. Tra le persone fermate e torturate c’è anche Alfredo,per via del fatto che è stato l’unico a non occupare il cantiere e a mostrare una forte avversione verso i padroni. Torturato per ore da Franco e i suoi il ragazzo muore.

Fine prima parte

Seconda Parte

1

I giorni passano nel segno delle violenze poliziesche e su consiglio di Grossi amico intimo del capo delle forze dell’ordine vengono imposte pesanti restrizioni alle libertà del popolo,tra queste spunta fori anche il coprifuoco. Così il paese dopo le ventuno diventa un luogo spettrale popolato solo da sbirri.

2

La locanda di Maddalena oramai è il ritrovo degli sbirri che vanno a sbronzarsi e a far cagnara,seduti intorno a un tavolo vi sono Benito Franco,Elettroshock un suo fidatissimo collaboratore esperto nella tortura attraverso l’elettricità e Luca Dal Porto.

“Ma lo sai che pure io e Elettro vedevamo il tuo commissari Ferri del cazzo”Dice sarcastico Franco.

“Ah,si….bè,era un modo di far propaganda alle forze dell’ordine,per avvicinare il pubblico….”Luca non finisce la frase

“Sì,sì avvicinare il pubblico. Un mucchio di cazzate. Forse non sei mai stato in una caserma,dovresti venirci quando abbiamo tra le mani questa feccia: drogati,sovversivi,pervertiti. Noi siamo il braccio armato del potere, e abbiamo potere,capisci?Ogni sciopero,manifestazione,noi dove eravamo?Contro chi abbiamo sparato a Reggio Emilia,Milano,Genova,certo non mancano anche da noi certi coglioni che parlano di democrazia,di rispetto per i fermati,coglionerie,falsi sbirri,proprio come il tuo Ferri. Noi due ce le siamo fatte tutte le giornate della manifestazione di tre anni fa.Ah,che bei momenti tutti quei figli di papà presi a manganellate,gli abbiam spaccato il culo,purtroppo però Giancarlo ha sbagliato,il nostro paese non è ancora pronto per un regime di ordine e polizia,peccato. Qui però stiamo prendendo di nuovo la buona abitudine,è fantastico,te lo giuro,vero Elettro?

“Altrochè,oggi ad esempio mentre attaccavo i cavi della corrente ai coglioni di quel giovane operaio ho sentito che eravamo vicino a quelle giornate,qui si lavora bene. La stampa non rompe i coglioni,la gente non protesta,si comanda,questo mi piace.”

Luca è nauseato e si allontana per rifugiarsi in bagno.

Al tavolo rimangono i due sbirri a parlottare degli avvenimenti della giornata,la loro discussione si interrompe causa una telefonata di Grossi sul cellulare di Franco.

3

Il ragazzo fuma nervosamente una sigaretta,ha visto allontanarsi il loro capo,ma gli altri sono ancora dentro. Tirando un grosso sospiro si fa forza e entra nel bar

4

Musica,sbirri ubriachi che fan casino e lui:il famigerato Elettroshock con una birra in mano seduto al tavolo

Il ragazzo gli si avvicina silenziosamente

“Mi scusi”Mormora

L’uomo si gira .Il ragazzo lo accoltella spaccandogli il cuore.

Poi si allontana.

5

“Questi sono nuovi. Sono giovani,lavoravano nel cantiere,uno di loro ha ucciso ieri sera un pezzo grosso della polizia,lo conoscevate in molti si chiamava Elettroshock.” Maddalena presenta i nuovi arrivati ai suoi compagni e compagne e a Lenin Colt,il caporibelli

“Mi fa piacere che vi siate uniti a noi. Ho saputo di quanto successo. Mi fa enormemente piacere. Tra poco tempo colpiremo questi sfruttatori,inizierà la battaglia. Domani scatterà una trappola ai danni delle forze dell’ordine. Una nostra fidatissima talpa ci ha detto che quanto pare lor signori non si fidono molto di Ranghi e stanno tramando per assassinarlo,bè a tal proposito so come sbarazzarci di molti nostri nemici.”

La folla applaude,si sentono forti,vivi. La sera procede con brindisi e balli,lotta e allegria.

6

“Come ucciderlo?Perchè?”Domanda sbigottito il gran capo a Grossi

“Perché sa troppe cose e sotto tensione potrebbe per viltà dire certe cose,certi segreti che è bene rimangano cose nostre.”

“Ma è uno dei miei più stretti e fidati collaboratori.Ha sostenuto tutte le mie iniziative si è battuto per cancellare i privilegi dei nostri dipendenti,non so….”

“Però la sua morte porterebbe vasto consenso al nostro progetto politico,si potrebbe renderlo un martire,giornali e tv di sicuro in questo ci aiuteranno. Come sai ultimamente le cose non vanno benissimo,le piazze si riempiono di manifestanti,quindi quale buona occasione per dar una colpo forte a questi movimenti,poi la sinistra parlamentare è con noi,fidati.

“Ci penserò. Non mi sembra sbagliato quello che dici,ma Renato è un vecchio amico…”

“Appunto vecchio,è ora di farsene di nuovi,no?”

7

Il professor De Salvi non riesce a dormire. Di nuovo quella orribile malattia di cui è affetto lo spinge a desiderare comportamenti non degni di un uomo della sua statura morale. Cerca in tutti i modi di resistere,ma come sempre cede. Così si alza e facendo il più piano possibile,controllando che nessuno possa vederlo si dirige verso la camera del giovane e piacente cameriere. Arrivato si avvicina alla porta,ma rimane interdetto dai rumori che sente provenire dall’interno,inequivocabili.

Il cardinale Bizzi,quanto pare quel vecchio se la sta spassando,roso dalla rabbia il professore medita vendetta.

8

“Quale buona notizia mi ha portato,professore. Spiacente informarla che quel giovane cameriere è un nostro uomo il cui compito è costruire uno scandalo che colpisca il cardinale. Dovrebbe saperlo che non tollero di esser umiliato. La ringrazio però per il suo zelo,si vede che lei è un uomo dotato di grande morale.” Dice il gran capo parlando al telefono con il professore.

“Pederasta del cazzo” Pensa tra sé.

9

Lo scandalo esplode puntuale alle 20,30 su tutti i tg, ripreso dai giornali e amplificato da i programmi infosatirici del Gran Capo.L’effetto è quello desiderato il cardinale schiatta di infarto per la vergogna. La sera il Gran Capo da una megafesta per festeggiare l’avvenimento.

10

La talpa che informa i ribelli è un ometto anziano,ritenuto dal suo padrone Giancarlo Grossi incapace di intendere e volere,ma buono per lavori di fatica. Così il nostro è venuto a sapere che il vicepremier ha intenzione di utilizzare la morte di Ranghi per colpire la credibilità del Gran Capo e prenderne il potere,finalmente libero dalla maschera di moderato con l’aiuto di Franco potrà riportare il vecchio caro fascismo nella Nazione.

11.

I sbirri sono pronti all’azione. Il posto finalmente individuato,le armi pronti a decimare più ribelli possibili e a colpire anche l’ostaggio.

12

“La prima pattuglia entra nella grotta,controlla la situazione,poi da il segnale ed entrano gli altri.Mi raccomando uomini abbiamo una reputazione da difendere.”Dice Benito Franco.

Gli uomini partono per la missione.

Entrati nella grotta si muovono con attenzione guardando attraverso speciali occhiali a infrarossi,con le armi spianate. Il posto sembra vuoto,disabitato . All’improvviso da sotto della paglia esce un uomo che impugnando due pistole spara uccidendo i sgherri di Franco.

13

“Avete sentito degli spari!I nostri stanno facendo a pezzi quei bastardi. Presto,entriamo.”Ringhia Benito Franco.

Appena entrati però la scena che si presenta ai loro occhi è delle meno rassicuranti,i cadaveri ci sono!ma non quelli dei ribelli,bensì quelli dei suoi uomini.

Franco è arrabbiato,ma in fondo anche lievemente spaventato. La sua attenzione cade su un biglietto lasciato sul cadavere di un suo uomo:”Benvenuto all’inferno stronzo!”.

Benito capisce che son finiti in un tranello,scappate urla,ma l’esplosione li sorprende all’interno della grotta. Franco,insieme ai suoi finisce a brandelli di carne bruciacchiata .

14

Giancarlo Grossi è seduto placidamente sulla poltrona del suo salotto accanto al telefono. Aspetta la telefonata di Franco che lo avverta del piano perfettamente riuscito. Addio a tutti quegli anni passati all’ombra di quel nano fetente,basta sopportarne le megalomanie,le sparate imbarazzanti,la politica da avanspettacolo.

Il trillo del telefono lo strappa dai pensieri.Entusiasta solleva la cornetta,ma la sua espressione felice cambia immediatamente,il piano è fallito.

15

“Maledetti bastardi!Volevano uccidermi quegli infamoni!Io che tanto ho fatto per la loro carriera politica,io!Ah,ma io li rovino!Parlo dico tutto,si tutto!” Renato Ranghi è furioso.

“Bene allora non le resta che parlare ora davanti a questa telecamera”Dice Lenin Colt

“Certo,certo.Accenda la telecamera,che parlo….oh,si li rovino!Li rovino tutti!”

Così l’economista incomincia a svuotare il sacco anni e anni di corruzione e malcostume economico politico,scottanti verità e retroscena della vita del paese.

“… E con questo ho finito. Ho detto tutto,proprio tutto”Conclude Ranghi.

“No,non hai detto ancora una cosa” lo corregge Lenin Colt

“Cosa?”

“Una preghiera…l’ultima”

Prima ancora che Ranghi possa supplicare pietà un proiettile lo mira alla testa facendola esplodere.

16

“Ho usato un proiettile di una pistola in detenzione delle forze dell’ordine,questo confonderà le acque,chissà Grossi come la prenderà”Spiega Lenin Colt ai suoi ribelli.

Un mormorio di consenso gli fa capire che ha fatto la cosa giusta. Sempre più persone si uniscono al suo esercito di liberazione popolare,la morte di Alfredo ha unito i lavoratori del cantiere,italiani e stranieri insieme lottano per liberarsi dal padronato. Così come ci sono ex-domestici e braccianti e giovani precari e disoccupati,tutti su quelle montagne per combattere. Quella sera si beve e si balla ricordando chi è morto sfruttato e umiliato,per lui si combatte.

17

“Un gravissimo incidente,gravissimo! Abbiamo perso un fedele servitore dello stato e i suoi uomini gente del popolo che per scappare dalla miseria si è messa una divisa e ogni giorno cercava di rendere la nostra vita più sicura,ma state sicuri noi non abbasseremo la guardia,la lotta al terrorismo continuerà!” Il Gran Capo parla a reti unificate per rassicurare i suoi sudditi, dopo entra nel suo studio dove lo aspettano Grossi e De Salvi

“Allora che notizie abbiamo?”Domanda il Gran Capo ai suoi uomini

“Arriverà tra poco un aereo con nuove truppe,per rafforzamento…” Grossi non finisce la frase,perché arriva un portaborse vistosamente agitato.

“Scusate,ma ho appena ricevuto una notizia allarmante…l’ aeroplano è stato abbattuto,non ci sono superstiti.”

“Come?”Grida il Gran Capo

“Si,non abbiamo ancora notizie ufficiali,ma quanto pare i ribelli hanno colpito l’aereo e han fatto saltare anche il porto”

“E ora?” Chiede De Salvi

“Ora…lei non è in contatto con Dio?Chieda al suo capo quanto cazzo vuole per la nostra salvezza.”

18

I giovani Claudio e Stefano spiegano con dovizie di particolari la loro azione guerresca mentre gli amici li ascoltano tra il serio e il faceto.

Lenin Colt,li guarda seduto su un masso e fuma un sigaro,quando sente una voce che lo chiama è Salvatore,un buon combattente di carattere allegro e gioviale,che avanza tenendo un uomo sotto la mira di un mitra,l’uomo è alto e monco:Luca Dal Porto.

“L’ho preso che si aggirava nelle vicinanze è quel cornuto del nostro commissario,che me lo fa fucilare,dottò?”Chiede Salvatore.

“Certo,ma lui è un grande attore prima facciamogli fare l’ultima recita,ho persino il titolo:la ballata dello stronzo,avanti parla”Dice Lenin Colt

“Puoi pure fucilarmi,ma io non sono una spia. Ho capito che razza di farabutti e assassini sono Franco e i suoi uomini, io ho sempre interpretato la faccia pulita della legge,mi vergogno di quelle canaglie,io non voglio più indossare divise,mai più!

“BRRAVVVVVVVOOOOO!” urlano i ribelli

“Schernitemi pure, avanti sono solo un uomo che non ha più nulla…nemmeno questa mano,ricordi?” Chiede Luca a Lenin Colt

“Certo,ma guarda che l’ho fatto per te. Con quella mano ti facevi troppe seghe, aò commisà ma guarda che rischiavi di diventare cieco!”

“Comunque fucilatemi,mi hanno mentito tutti. Per mesi sono stato rinchiuso nella villa del Gran Capo mi han promesso una mano nuova…”

“Ferma,ferma dove cazzo sei stato te?Nella villa del Gran Stronzo? “ Chiede Lenin Colt.

“Già “

“Bè,mi sa che possiamo aspettare ancora un po’ per fucilarti,no?

19

Il professor De Salvi cerca di svignarsela dalla villa,ha già pronto un piano,una macchina lo aspetta e lo porterà in salvo.

Arriva in giardino,il suo autista fedelissimo scende e gli si para davanti

“Che fa professore lei non si mette nel sedile posteriore..e nemmeno in quello anteriore.”

“Ah e perché?” chiede spaventato il professore

“Ma come perché,mi stupisco di lei che è pure laureato….ah,dottò!Ma i cadaveri ‘ndo li mettiamo,nel bagagliaio,non ci ha insegnato così lei?Fate tutto,ma di nascosto che il vostro vicino non sappia…non tema nessuno saprà!”

De Salvi cerca una via di fuga,ma viene bloccato da due energumeni che lo bloccano gli legano le mani e i piedi,lo imbavagliano e lo rinchiudono nel bagagliaio.

“Dallo sfasciacarrozze,presto,qui c’è bisogno di una rottamazione.”

20

Dopo una lunga marcia i ribelli ormai stremati dalla fatica cercano un rifugio,alla fine trovano una vecchia cascina semi abbandonata,circospetti si avvicinano.

21

Il dottor Verde,Bonetti, Mustac stanno seduti intorno a un tavolo,giocano a carte,mentre in cucina una giovane donna sta facendo da mangiare.

“Prego,entrate,entrate”Dice il dottore. I ribelli si sistemano come meglio possono, Maddalena e la sorella vanno in cucina,un po’ ad aiutare,ma soprattutto a mangiare qualcosa con la scusa di provare la cottura della pasta.

“Io ti conosco,mi pare di averti ucciso,un tempo”Dice Lenin Colt a Mustac

“Già,è vero mi hai ucciso.E non sai quanto ti ringrazio.”

Bonetti spiega la storia ai nuovi arrivati e ascolta gli aneddoti dei ribelli e del suo collega Dal Porto.

“Se avete bisogno di un dottore per guarire i vostri feriti,bè io sono disponibile” Dice il dottor Verde.

“Accettiamo,perché ormai siamo pronti ad assalire la villa del Gran Capo,il giorno è arrivato.Domani mattina alle prime luci dell’alba partiremo.

22

In paese e in tutte le zone dell’isola i resistenti ottengono vittorie attraverso imboscate,attentati,tanto che Il Gran Capo si deve asserragliare con i fedelissimi e un plotone di sbirri all’interno della sua villa

23

L’alba sorprende i ribelli in marcia verso la villa del Gran Capo,alla testa dei soldati dell’esercito di liberazione vi sono Lenin Colt,Maddalena,Luca Dal Porto,Mustac in coda Bonetti, Verde e la giovane Francesca ex velina,ex compagna di numerosi giocatori ora guerrigliera,e Chiara la sorella di Maddalena.

Sono eccitati per lo scontro,inebriati da quello che potrà accadere dopo troppo tempo di schiavismo sull’isola.

24

“I ribelli,quei dannati si stanno avvicinando,io direi di giocare l’ultima carta,mandiamo Rotella e Fassinotti a discutere con loro,a convincerli a una resa. L’uomo ama il potere,no? Promettiamo a loro incarichi prestigiosi,sicuramente si fermeranno” il Gran Capo,nervoso,si guarda intorno cercando consensi negli sguardi dei suoi fedelissimi. Un pesante silenzio cala sulla villa.

25

“Compagni!Compagni! Vi prego,ascoltatemi,fermatevi,siate responsabili,suvvia non è più possibile fare l’assalto al palazzo d’inverno,credetemi altre sono le strade,la non-violenza,la grande alleanza democratica…”L’onorevole Fassinotti non finisce la frase,un colpo di mitra lo colpisce in pieno. Rotella capita l’antifona si getta di sua iniziativa nel precipizio.

I ribelli ormai sono vicini.

26

La villa è circondata da milizie armate fino ai denti,all’interno asserragliati vi sono Il Gran Capo,Grossi,e altri fedelissimi.

27

La prima esplosione scoperchia parte del tetto,poi seguono una sequela di spari. Alcuni della milizia finiscono trucidati dal fuoco dei ribelli,alla risposta dei sbirri periscono alcuni resistenti.

Lenin Colt,Francesca,Maddalena e Mustac,passano per un passaggio secondario,insieme a Dal Porto,che conosce i passaggi per i sotterranei e Bonetti. Tranquillamente entrano nei sotterranei, ad attenderli vi sono tre sbirri. La sparatoria è devastante,alla fine cadono dilaniati i miliziani.

“Forza,corriamo di qui arriveremo ai piani superiori” Grida dal Porto.

28

“Sentite come sparano,questi sono i nostri tutori della legge,continuate così ragazzi!Lo so li batteremo e poi li scanneremo uno alla volta,sì..sarà così”Sbraita il Gran Capo.

“Dovremmo esser più cauti e cercare di scappare.l’elicottero può portarci in salvo.”Consiglia Mariani,fedele del Gran Capo,titolare della squadra del calcio del capo e abile uomo di affari.

“Certo,ma su quell’elicottero non ci stiamo tutti” Interviene Brioni ex capo di una potentissima organizzazione cattolica e poi stimato uomo politico con cariche di rilievo nelle regioni del nord.

Gli animi si accendono tutti vogliono un posto verso la salvezza e si scatena una rissa forsennata.

“Fermi,ciglioni,fermi che fate!Razza di idioti,egocentrici,volete tutti scappare,perché a voi non interessa debellare questo male che è il comunismo,no!Voi pensate solo alle vostre vite,al vostro potere. E chi vi ha dato tutto quel potere?Chi? Ah,povero me che così tanto bene ho fatto a questo mondo,ora i miei nemici,i nemici della libertà stanno arrivando,inutile fermarli. Così come è inutile la fiducia verso i propri vice,vero Giancarlo? Pensi che io non sapessi della tua bramosia di potere e che avresti fatto di tutto per rubarmi il comando? POVERO STRONZO! Hai fatto uccidere Ranghi, per questo,vero?”Il Gran Capo fissa divorato dalla collera Grossi,gli altri sono sgomenti,taluni tirano un sospiro di sollievo,il capo non ha saputo dei loro tradimenti!

Grossi si alza impugnando una pistola:”E’ vero ho tramato per il potere,quanto tempo ci ho messo per lavarmi l’immagine,per rendere il fascismo qualcosa di discutibilmente ,ma inevitabilmente utile per il paese,ma cosa credevi che sarei stato il tuo vice per sempre?Basta con la diplomazia,con i viaggi a stringere le mani di ebrei,basta, è venuta l’ora di ripetere l’esperimento di quella estate di tre anni fa,che tu mi hai impedito di continuare,cacasotto,mi dispiace,quell’elicottero è pronto per me.” Il rumore di una forte esplosione lo blocca.

Epilogo

La porta si sbriciola in mille pezzi,svelto Grossi si dilegua.

Entrano Francesca,Maddalena,Luca Dal Porto,Mustac, Bonetti. Le due donne sparano tutto il caricatore contro i presenti falciando una intera classe di disonesti politici economisti,intellettuali da strapazzo.

Il Gran Capo si nasconde sotto la scrivania cercando di caricare una rivoltella,ma non ci riesce un colpo di mitra gli squarta la mano.

“Sono venuto a prendermi la mano,coglione!”Urla Luca Dal Porto.

Il Gran Capo cerca di fuggire,ma viene fermato dai colpi di Mustac,Dal Porto,Bonetti.Il corpo del Gran Capo viene sbrindellato dai proiettili,poi nella caduta frantuma il vetro della finestra che da sul mare finendo decapitato.

2

Grossi si fa strada sparando all’impazzata contro i ribelli che ormai si sono impossessati della villa ridotta un mucchio di cenere.

Arrivato all’elicottero trova ad aspettarlo il pilota che immediatamente aziona i comandi per il volo.

3

“Sono salvo,appena arrivato nel continente attuerò le mie care leggi,questi stronzi di ribelli rossi mi hanno dato una mano,ovvio che l’opinione pubblica sarà dalla mia parte,per fermare la violenza comunista servono leggi speciali,finalmente,il mio sogno si avvera!

Grossi pensa tra sé ormai sicuro di avercela fatta.

4

“Dobbiamo fermarci a far carburante,dottò”Dice il pilota.

“Certo,ma faccia in fretta.”Risponde Grossi

“Nun se preoccupi dottò!”

L’elicottero si ferma presso un distributore.

Il pilota scende.

Grossi aspetta.

Un minuto.

Due.

Grossi comincia ad agitarsi.

Poi…..

…..poi sente un fischio una vecchia canzone bolscevica,il fischio lontano si avvicina sempre di più

Fino a che appare lui Lenin Colt,con la mani sul cinturone dove tiene due pistole,e un sigarone in bocca.

“Ehi,gringo che dici di un bel duello,non eri tu che amavi John Wayne,vediamo se hai capito qualcosa di quei film,o sai esser violento solo quando i camerati ti parano le spalle.”

Grossi scende dall’elicottero,pronto a usare la pistola.

“Rosa era una ragazza,credeva in un mondo migliore e nella pace,quella estate era la nostra prima manifestazione,tu hai comandato alle forze dell’ordine le maniere forti,tu hai causato la morte di mia sorella,mo te spacco er culo, ah fijo de na mignatta.”

Grossi estrae la pistola,ma Lenin Colt e più veloce con due colpi lo mira alla mano che impugna l’arma amputandogliela e al ginocchio sinistro. Poi prende con calma la mira al serbatoio del carburante dell’elicottero spara e la benzina cade sul Grossi.

“Mo fatte sta bella tintarella”Dice Lenin Colt lasciando cadere il sigaro sulla benzina.

In breve Grossi viene investito dalle fiamme per poi dilaniarsi con l’esplosione dell’elicottero.

5

La festa sull’isola dura tutto il giorno,lavoratori,oppressi,discriminati,tutti brindano alla nuova vita che verrà

Distante Lenin guarda l’orizzonte.

“Cosa guardi?”Chiede Maddalena

“IL sole, il sole dell’avvenire”Risponde sorridendo Lenin Colt

FINE

Dedicato a SERGIO CORBUCCI E A TOMAS MILIAN

Maddalena Orru:43 anni, celibe,padre ucciso in una brutta storia di scherzi o’carnevale finiti malamente, nu fratello ganassa e scurnacchiato finito in galera per questione di tusan,na sorelina bella putea che travaja per quel brut purcel,facia de cu de can de cacia del Boss,detto L’Unto Dal Signore,un potentissimo padroncino pieno di intrallazzi con tutti i settori del malaffare,un tipo che si da arie di gran Affarista,sempre circondato da una corte di vocianti,sghignazzanti brownnoses pronti a tutto per salire l’hit parade del gradimento del capo. Dopo anni di lavoretti umili e denigranti,tentativi di suicidio maldestramente falliti,la sua vita cambia quando improvvisamente un ricco signorotto in vena di solidarietà dona a lei una bettola altezzosamente chiamata Saloon,in onore ai gusti del MegaPirlotto Galattico,from Texas,un belin semper insema al Padron dalle belle braghe Bianche altrimenti noto come L’unto dal Signor. Più tardi si verrà a saper che quello non era affatto un atto di disinteressata beneficenza..manco per o’cazzo!Eh,no signori!Ma sapete come è ‘ste cameriere giovani che si muovono per casa lascive…e insomma mi go na certa età.ma grazia al signur,no..no el me cap chillu tiene la S maiuscola,quell’altro che sta in cielo e fa piov o nevicà..Insomma come le stada,minga come le stada,la puella è rimasta ingravidada e così siccome son un buon cristiano e non mi piace dar scandalo in famiglia…zac!Aborto e posto sicuro alla sorella,bruta cume la fam!Mi son a post,so’ pure annato dar prete a confesarmi,quarche ave maria e bon!

2

Ogni santa domenica le stesse cose:santa messa nella chiesetta abusivamente fatta costruire abbattendo detriti obsoleti dell’epoca romana,(ladrona e scassaminchia.Mica come su al Nord dove è un bene costruire,anzi più disboschi e cementifici,quelli tutti a dire:bravo!Continua così), seguita da tragica corsetta sul tetto della MegaVillona,costruita grazie a tangenti e damose na mano,non so se intendete quello che dico Così vedete questi sciagurati di onorevoli,giornalisti,nani,ballerine,voltagabbana di professione,tentare disperatamente di star al passo del padrone per rimanere il più possibile al suo fianco e mettersi in bella vista .Ovviamente non mancano colpi bassi e sleali perchè chi non regge il ritmo è perduto!

3

-Ah,che bella giornata,no dico guardate ma l’è bel questo mare,uè mi è costato una fortuna comprarlo,ma alla fine ne vale sempre la pena,no?

-Siiiiii – Rispondono all’unisono i bravi del piccolo Don Rodrigo Brianzolo.

-Comunque,cari miei voglio farvi i complimenti,bravi!Son soddisfatto in particolar modo per come funzionano i tg,belle notizie importanti tipo il meteo o lo sport,perchè poi a parte quei comunisti musoni e menagramo,cosa cazzo importa ai miei sudditi..ehm,pardon..clienti,sì clienti..dicevo,cosa importa a loro di cose come inflazione guerre e robe varie!E poi queste dicerie sul mio conto che quel gruppetto di terroristi brigatisti tentano di far passare attraverso tele e giornale,ma andiamo,lo san tutti che mi son fatto da solo,o no?

-Lasci perdere,capo.Sono Fetusi gelosi..

-Grazie Riccio .Peraltro ho trovato ottimo quel vostro nuovo scoop sulle strisce pedonali a Roma.Bravi…ecco vedete la gente guarda le mie televisioni e cosa vede? Gente come il nostro Riccio che fa della satira,peraltro prima visionata da mio figlio,su me,così credono nella libertà di parola nel paese..che qualcuno sa dirmi quanto cazzo costa questo Libertà di Parola che lo compro subito?

I suoi picciotti stanno imbarazzati e zitti

4

Il villaggio è deserto. Tutti i/le giovani son a lavorare a cottimo in qualche villona dell’Unto o dei suoi scagnozzi sotto la mira delle loro guardie private,i vecchi rimangono come avvoltoi o lucertole fuori dalle loro case ad aspettare chissà cosa.Un tempo qualcuno di loro aspettava la Rivoluzione ,o anche un piccolo cambiamento,poi il tempo li ha fatti desistere e così si accontentano di aspettare e basta.

Nel saloon,Maddalena asciuga pigramente il bancone.

Il locale è semivuoto,tranne una mosca che ronza e tre tirapiedi del padrone,essi sono:Mustac,noto teleimbonitore con precedenti penali e una fugace apparizione,non davanti ai giudici..non sia mai,ma in un piccolo reality show,Felker ferocissimo giornalista di uno dei tanti giornali del capo,noto anticomunista e sostenitore di qualsiasi guerra purchè serva per fa danè,Piersanti losco uomo di affari nonchè colui che ha “regalato” il saloon a Maddalena.

-Animali,signori miei sono animali,anzi peggio!E la magistratura,certa magistratura,che fa?Invece di punirli come si deve addirittura da spazio ai loro racconti schifosamente contro la polizia. per dar retta a quei sovversivi,a quei comunisti-Sbraita Felker

-Certo,lei ha ragione pensi io ho una fabbrica ignobilmente in mano a un gruppetto di brigatisti,terroni e fannulloni,dicono,pensi di esser sfruttati!

-La polizia,un po’ di manganellate e via,ecco come va trattata certa gente,altro che buonismo,perchè..-Felker non riesce a finire perchè viene distratto da un tizio che entra nel locale fischiettando,un antico motivetto politico e peggio ancora bolscevicoL’uomo è alto,smilzo,indossa stivaloni cobrati,pantaloni blu stile operaio fiat e in testa un colbacco con tanto di stella rossa al suo centro.I tre uomini lo fissano con malcelato disgusto e ridacchiano di quel strano individuo.

-La polizia,sì la polizia così voi sistemate tutto,no?Un paio di manganellate,magari qualche candelotto sparato ad altezza uomo,parlate tanto di ordine e disciplina,ma poi portate il caos nella vita dei lavoratori..a chiamata,in affitto,co.co.co.?E che sono galline?No,voi nemmeno sapete cosa significa ordine e pulizia,ma non temete vi darò una lezione su questi temi:ordine,eliminare i parassiti sfruttatori per competenze e colpe,pulizia:eliminare i sfruttatori.

Più veloce di un eiaculatore precoce il nostro estrae una pistola e spara sui tre stronzoni,Felker viene decapitato dai colpi,mentre Pietrosanti saltano i testicoli e spolpato il cuore,rimane ferito a terra Mustak.

-una vodka per piacere. Uccidere mi secca sempre la gola-Dice lo sconosciuto a Maddalena.

-Certo- Sussurra lei

L’uomo beve,si volta e va verso l’uscita

-Un momento come si chiama?-Domanda la barista

-Colt,Lenin Colt.- Risponde l’uomo e poi se ne va.

Maddalena dopo tantissimo tempo sente affiorarle sul suo viso un abbozzo di sorriso…Lenin Colt, e se fosse l’inizio della rivoluzione?

5

Il caldo soffocante e l’inedia rendono particolarmente nervoso Luca Dal Porto,non basta un ventilatore a rendere piacevole questa giornata. Così Luca si ritrova di nuovo a pensare alla sua vita,come è possibile essere per anni il beniamino del pubblico ,l’uomo che le donne vorrebbero sposare e i maschi imitare,e poi ritrovarsi con il culo per terra. Una volta lui era il commissario Ferri,dell’omonima fiction campione di ascolti,bella vita,belle donne,amicizie importanti. La sua foto compariva su tutti i giornali di gossip,le trasmissioni più modaiole se lo contendevano. E sapete,la fama è una brutta droga. Perchè quando ce l’hai,ragazzi,ci si sente imbattibili,immortali,solo che poi finisce…ma questo nessuno te lo dice. Allora sono cazzi ,altro che. Così per Luca comincia la lenta strada verso l’oblio. Oramai ridotto a uno straccio,senza soldi,senza femmine,senza ammiratori,un giorno incontra un suo vecchio amico,e qui la svolta. L’uomo gli propone un affare:lui conosce una persona importantissima che ha appena acquistato un’isola per sé e i suoi “amici”,un luogo sicuro dove trascorrere allegre giornate estive. Visto che quel posto è pieno di persone che contano, bè perché non trasferirsi anche lui. Luca non sa che dire,i soldi ..dove cazzo li trova?Non ti preoccupare,oltretutto il Gran Capo è un suo fedelissimo ammiratore,quindi è possibile che lo aiuti anche a uscire da quella sua tristissima situazione. Dal Porto accetta. Quindi eccolo da ormai dieci lunghi anni su questa fottutissima isola a svolgere il mestiere di commissario,”Chi meglio di lei può garantire ordine e sicurezza sulla mia isola se non lei,caro Dal Porto”,vagli a spiegare che non sei un vero sbirro,ma un attore che recita quel ruolo,niente il Gran Capo da quel orecchio non sente. Così si ritrova a recitare il suo ruolo sette giorni su sette,ventiquattro ore su ventiquattro,prima o poi impazzirò,pensa Luca. In quel momento suona il telefono.

6

“Allora dottore che mi dice?E’ grave il nostro Mustac?Si salverà”Chiede il Gran Capo

“Bè…io,credo di sì..”

“Come credo di sì?lei non deve credere,mi deve dire se questo uomo riuscirà a sopravvivere o no?

“Ecco…vede,la ferita sembra grave,andrebbe operato…..”

“Bè,che aspetta lei non è il primario di questo ospedale,non è un chirurgo?”

“Sì….io,ehm….sarei il primario di questo nosocomio,ma…sì,insomma come lei sa io non sono un vero dottore, ho recitato il ruolo di un chirurgo per nove anni in un serial prodotto per la sua tv…”

“E allora,che mi vuol dire,per nove lunghissimi anni lei ha fatto si o no il chirurgo?Era o no il dottor Rossi?Mi vuol dire che lei durante tutto questo tempo non ha imparato nulla?Mi delude, e anche parecchio”

“Ma io sono un attore…”

“La smetta. Questo tizio aveva un contratto con me che scadeva tra due anni, si rende conto che se dovesse morire,non saprei chi piazzare nell’attuale stagione televisiva,nello spazio “vox populi”,sa quanti voti questo uomo è riuscito a portarmi?No,lei non lo sa,lei è talmente stupido che non ha ancora imparato a operare un uomo dopo che per nove anni ha fatto solo quello!”

Il Gran Capo si rivolge ora al ferito,che giace incosciente sul letto,con il suo consueto sorriso mellifluo.

“Caro Mustac,si faccia forza vedrà che tornerà più forte di prima!”

All’uscita dell’ospedale il Gran Capo si rivolge a un suo portaborse:”Mi raccomando,contatti al più presto quel giovane..quel fotomodello che ha partecipato al reality show sugli ex-quasi vip…..e dica alla moglie di Mustac che il marito è scomparso,scappato con una velina ucraina,poi fate sparire il cadavere,va bene?

7

Le ossa fan male e la stanchezza fisica impedisce il sonno.

Alfredo è sdraiato sulla brandina nel dormitorio dei lavoratori,sente le voci dei suoi colleghi che bisbigliano circa una notizia che essi trovano allarmante.

“Dicono che arriveranno tra giorni,sono tantissimi. Prendono poco e si adattano a far qualsiasi lavoro,li portano dal nord:sono arabi,africani,sudamericani. Capito?Eh,noi che fine faremo?Questi ci portano via il nostro lavoro….”Dice un operaio

“Certo io ho lavorato tutta la vita,mi son rovinato le mani,la salute,con quel misero stipendio che prendiamo e mo’ questi vengono e ci portano via il lavoro,che dico non c’è per noi,perché dovrebbe essercene per loro?Ma rimandateli a casa”Interviene un altro

“E poi questi qui sai come sono,belve,mica uomini..no!E chi le manda le nostre figlie fuori,questi ci portano via il lavoro e forse anche le nostre donne!”

Alfredo ha un impeto di rabbia e alzandosi di scatto grida contro i suoi colleghi”Animali,fetusi,scurnacchiati,li mortè!Ma non vi fate schifo?Razza di legaioli emmrda! Ve la prendete con chi come noi soffre la miseria,la fame,facciamo stupide guerre tra poveracci,non vi rendete conto delle risate che si fanno i padroni!Ahahahahahahahah!Si,ridono di noi e fanno bene,perché siete coglionazzi fino al midollo….vengono a invaderci,ma che cazzo dite noi siamo già invasi e occupati. Non li vedete,tutta questa bella gente che è venuta qui a costruire le loro villazze ,i loro locali ristorantialberghi..che ci sfruttano nelle loro fabbriche,nei campi,qui a costruire questo cazzo di ponte?Loro ridono e noi ci facciamo la guerra stronzi,siete proprio stronzi!

“Ma stai zitto comunista di merda !”Urla dal fondo della stanza un uomo massiccio e calvo.

Alfredo gli si scaglia contro e inizia una rissa assai violenta.

8

Ricordi?Era la nostra prima manifestazione. L’allegria di esser lì con tutta quella gente,per ribadire ad alta voce la nostra idea,un mondo diverso,migliore,eravamo giovani,inesperti.Quante cose non sapevamo del comunismo e della lotta,eravamo solo due giovani che cercavano di ribellarsi ai capi del pianeta,allo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.Eravamo allegri poi….

…………….la carica della polizia arriva alle spalle,in breve siamo circondati.Sbirri vestiti come soldati,con scudi e manganelli incominciano a colpire nel mucchio….per un po’ci teniamo per mano,ma poi ti perdo di vista accecato dai fumogeni.Tu finisci in un carcere speciale,lì sei costretta rimanere in piedi,per almeno un giorno,non puoi nemmeno andare al gabinetto, e loro ridono,ridono,ridono,si sentono forti.Poi vieni portata in una stanzetta spogliata e derisa dagli agenti. Senti il dolore acuto e forte dei pugni e la vergogna per i loro insulti. Tornerai a casa due giorni dopo,ma non sarai più la stessa dopo due mesi,una mattina aprirai la finestra della tua camera e da lì un salto….Addio sorellina,ma non temere loro pagheranno tutto,pagheranno caro.

9

Luca è nervoso,ma anche stranamente eccitato. Dopo dieci lunghi anni si trova per la prima volta ad aver a che fare con veri cadaveri.

“Dunque,tu non hai sentito niente?”Chiede a Maddalena

“Eh,che dovevo sentire. Ero sotto,in cantina. Come lei sa lì non si sente niente. Il vostro caro amico Piersanti li aveva costruiti insonorizzati,non ricorda?Così vi potevate sbattere le nostre sorelle,o figlie senza che nessuno sentisse niente,non rammenta commisà?”

“Non capisco.. non capisco a cosa ti riferisci,il signor Piersanti era un mio caro amico e son sicuro della sua rispecchiata onestà….”

“Oh,come no!Onesto e cattolicissimo!Tutte le mattine a messa,tutte le sere giù in cantina con le bambine,mi stupisco che lei non lo sappia perché…..”

Maddalena non finisce la frase,poiché Luca la colpisce violentemente con un pugno nel ventre.

“Ehi,sbirro!Non ti han mai detto che le donne non si toccano nemmeno con un fiore?Mi sa che quella mano cattiva deve esser estirpata”

Luca si gira verso la voce,vede un uomo alto ,magro carnagione scura,un filo di barba e baffi.

Il silenzio della notte viene rotto da un colpo di pistola e da un urlo disumano

11

“Puoi nasconderti qui. Questo è il nascondiglio che usava mio fratello,le guardie infami non l’hanno mai preso.”

“Grazie”

“Ma perché lo fai?Cosa credi di ottenere?Pensi forse che il mio popolo si ribellerà contro i nostri padroni?Se così fosse ti stai sbagliando. Noi siamo rassegnati a questa miseria,è da secoli che le nostre terre ci vengono rubate da chi viene da fuori,che il nostro mare è inquinato dalle loro barche,la nostra natura sparisce per lasciar spazio alle loro ville o aeroporti personali,che i nostri uomini e ragazzi si spezzano la schiena e le braccia nei loro cantieri e campi,e le nostre donne prese con la forza,ma che possiamo fare?Loro hanno i soldi e comprano la verità,la giustizia,tutto. Per cui ascoltami,stai nascosto qui per un po’ di tempo e poi vattene,meglio per te.”

“No,io credo che questo popolo stia dormendo,sì.. dorme il sonno dell’ignoranza,è convinto di non poter competere contro questi bastardi,questi parassiti. Lo stato,li tiene buoni con le promesse di ricchezze e successi, i padroni fan in modo che i lavoratori non possano unirsi confrontarsi,l’informazione proibisce di saper la verità,perché accettare tutto questo.La via c’è e si chiama rivoluzione,lottando armandoci noi potremmo vincere…”

“Ma non li hai visti,oggi i nostri lavoratori hanno protestato duramente contro alcuni disgraziati che vengono da terre lontane,sfortunate quanto le nostre. Non hai visto la rabbia di quella gente,dove la trovi l’unità?”

“Come ti chiami?”

“Maddalena”

“Allora,Maddalena ascoltami:mi aiuterai a trovar uomini o donne disposte a combattere.ok?

Maddalena vorrebbe rispondere,ma annuisce,forse tentare è meglio che niente.

12

“Eccellenza,la ringrazio per le parole toccanti e commoventi che lei ha donato a tutti noi in questo momento difficile”Dice il Gran Capo

“Si figuri,conoscevo quelle persone. Uomini degni di ogni rispetto,cittadini esemplari,sempre presenti alle funzioni religiose,uomini di buon cuore che tanto hanno speso per aver una chiesa sempre più accogliente,mariti e padri affettuosi,mi auguro che vengano presi al più presto questi banditi,questi terroristi.”

“Certo,non dubiti. Faremo del nostro meglio per prendere quei banditi,quei terroristi,noi non ci fermeremo….”

“A proposito di fermarsi,mi pare che la legge sui finanziamenti alle scuole religiose non sia ancora stato approvata,o mi sbaglio?

“Ehm. .no,non sbaglia,ma vede come lei potrà intuire,abbiamo diversi problemi….

“Certo,certo,diversi problemi. Io ne ho uno solo,ma sa quanta tristezza mi da?Vede mi par che i nostri rapporti fossero chiari,io le ho garantito il massimo appoggio elettorale e la benedizione vaticana,lei in cambio ci aiutava nell’egemonia all’interno dell’istruzione o no?

“Sì…è come dice lei,ma vede….

“Oh,sì!Io vedo. E sa che vedo?L’onorevole Damone,suo avversario,mi ha promesso che non appena loro vinceranno le elezioni si occuperanno dell’istruzione scolastica asservita alla dottrina cattolica,si un ex-comunista,capisce?Per cui vediamo di sbrigarci,perché sa fino a che ci siamo noi lei è benedetto da Nostro signore,che vogliamo farlo soffrire,non ha sofferto abbastanza?

“Sua Eccellenza ha perfettamente ragione,vedrà non dovrà pentirsi di tutto l’aiuto che ha saputo darci”

“Mi auguro,che sia così. Ora devo proprio andare,mi aspettano i conti Garzoni,non voglio farli aspettare..”

Il cardinale si allontana,mentre il Gran Capo entra nella sala riunione,ovviamente di malumore.

Ad attenderlo vi sono i tre direttori dei suoi tg,il suo vice Giancarlo Grossi, ex-fascista depurato da un salutare viaggio in terra israeliana,alcuni sostengono che sotto-sotto stia tramando per acquisire sempre più potere,Benito Franco,uomo di legge inflessibile, responsabile dei gravi scontri durante una manifestazione pacifista,spietato e feroce, giunto nell’isola con i suoi più fidati uomini per stanare e eliminare i pericolosi sovversivi

“Dunque ascoltatemi bene. Voi tre,nei vostri tg sempre come prima notizia l’allarme terrorismo,parlate di possibili attentati in metrò,piazze,fate numerose interviste ai parenti delle vittime, in particolare ai bimbi. So,per esempio che Felker aveva un bimbo di cinque anni,ecco.. io direi di puntare su questo,fatelo piangere. L’effetto sarà assicurato. Ah,dimenticavo..poi quando avete tempo,cercate qualche scandalo,pur minimo nella vita del cardinale,con calma a tempo debito,capito? Grossi,sfrutta la tua abilità diplomatica per convincere l’elettorato che questa è opera di terroristi nemici della nostra politica,gente che odia il progresso,la libera impresa…contatta anche elementi esterni,industriali,intellettuali,hai a disposizione il secondo canale,usalo bene. Infine,Benito,caro amico mio,come vedi nemmeno in questo paradisiaco posto posso star tranquillo a te e ai tuoi uomini affido la legge,sei liberissimo di fare come vuoi,l’importante è che a questi bifolchi prenda un fottuta paura di ribellarsi,va bene?”

I suoi uomini annuiscono e se ne vanno. Nella sala entra un domestico:”Scusi il disturbo signore,ma poco fa ha telefonato l’onorevole Rotella il leader dell’opposizione..”

“Che voleva?”

“Manifestarle il suo dolore per quanto successo,ha detto che disconosce quei metodi e che per il bene del paese sarebbe giusto che maggioranza e opposizione manifestassero insieme ,sabato prossimo”

“Perfetto!!!!!Ottimo,mi par una buona idea,certo che se non ci fosse l’opposizione io non saprei come governare questo maledetto paese!

13

“Sei sicuro che funzionerà?”Chiede la giovane donna.

“Bè,penso,spero di sì”

“Questo uomo è troppo grave e poi se ci becca la polizia?”

“Preferisco rischiare,ho sentito quel bastardo del Gran Capo,voleva eliminarlo,perché inutile,un peso e di sicuro poi sarebbe toccata a me”

“Ma dove lo portiamo,tutta questa isola è sua!”

“No,non ti preoccupare. Conosco un posto sicuro. Qui ci sta un dottore,uno vero si chiama Alvaro Verde….

“Ah,lo conoscevo,il famoso chirurgo estetico,le vedi queste,me le ha rifatte lui!Porello ho saputo che è caduto in disgrazia per la morte di una sua paziente…

“Sì,è vero,ma è in gamba e forse riuscirà a salvare questo uomo.

Piero Bonetti,ex-attore,guida disperato verso la sua salvezza.

14

L’arto artificiale a volte duole,ma tanto tra poco avrà una mano vera,gliela trapianterà un famosissimo dottore amico personale del Gran Capo. Luca è contento,anche se la permanenza forzata nei sotterranei della villa lo rende un po’ nervoso.

“Carissimo,Dal Porto come sta?Ma lo sa che lei è un uomo straordinario,forte.Ah,ce ne fossero come lei!

“Grazie,lei è molto gentile”

Il Gran Capo annuisce soddisfatto.

“Senta Dal Porto,lei ora però deve darci una mano,poi vedrà che noi gliela ridaremo indietro,ahahahahahahaahaha!Scusi,non si offenda,ma sa con un po’di spirito tutto si sistema,o no?

“Oh,no si figuri io non mi offendo”

“Bene,veniamo al sodo. Questo uomo qui è Benito Franco,sa capo della nostra celere.Lui è qui per occuparsi di quel farabutto che l’ha conciata così!Lei lo ha visto in faccia ce lo descriva.”

Luca comincia a parlare

15

“Ahimè,lavoratori cari,sono qui per darvi una brutta notizia .Il cantiere chiuderà. Calma,calma,lasciatemi spiegare,purtroppo la magistratura si è fissata sul fatto che vi siano degli illeciti,ritirano fuori cose vecchie sorpassate come le tangenti .Pazzi,essi sono pazzi e incoscienti.A loro non importa che voi perdiate il lavoro,no loro corrono dietro a fumosi teoremi,inconsistenti,come i loro cuori. Gìà,quale essere umano dotato di un cuore potrebbe farvi questo,nessuno.Ma noi qui parliamo di una magistratura inquinata da pregiudizi e invidie,qui signori miei parliamo di comunisti!!!!!!!!!!!!!!!!”

La folla urla indignata,tutti gridano insulti alla magistratura,ai comunisti,in molti dicono di occupare il cantiere e continuare il lavoro,sotto lo sguardo divertito del ministro dei lavori pubblici.

“Ok,la magistratura è un branco di fetusi,scurnacchiati,ma ministro,mi dica,un padrone che fa lavorare i suoi lavoratori senza rispettare le norme di sicurezza che uomo è?Un padrone che porta il cadavere di un giovane extracomunitario deceduto nel suo cantiere in strada per far creder che sia stato un incidente,che uomo è?”Urla Alfredo

“Eccolo,eccolo,vedete loro si infiltrano dappertutto,portano futili e fantasiosi dubbi,cari miei,ma chi vi da il lavoro,chi vi paga,i padroni non questi comunisti!”Urla il ministro e il proletariato applaude.

16

“Dannata allarme”Pensa Renato Ranghi,economista fedelissimo del gran capo e coccolato dal padronato per le sue iniziative contro i sindacati. Accidenti a quella merdosissima allarme,di sicuro sarà un guasto,perché chi avrebbe il coraggio di entrare nella sua villa è persino protetta dagli agenti di Franco,ma è possibile che nessuno dei suoi servetti e servette vada a spegnere quel fastidioso rumore?Alla fine seccatissimo il traccagnotto esce dalla camera,scende le scale e va a spegnere l’allarme. Quando si gira vede i suoi dipendenti fermi davanti alle scale che lo fissano muti

“Ah,ora arrivate,stronzi!Ma io vi licenzio,vi faccio tornare a zappare la terra!Bifolchi…”L’ometto non finisce la frase,poiché il suo autista gli getta contro una borsa di plastica

“Che fai?Coglione!Come ti permetti io….”Lo sguardo cade sul pavimento dove giace la testa di uno degli uomini di Franco. Ranghi urla.

17

Mentre Ranghi viene immobilizzato e trasportato in un posto sicuro,il cardinale Bizzi e il professor De Salvi degustano del liquore in casa dei conti Garzoni.

“Ho avuto modo di seguire la sua vicenda. Davvero triste.Ahimè,viviamo in tempi amari e difficili dove i valori cristiani vengono calpestati,assolutamente indecente,quanto le è capitato”Sostiene con “vivo rammarico” il cardinale

“Purtroppo si è riaperta la caccia alle streghe e io sono il primo a finire bruciato. Non c’è spazio per la libertà di pensiero,ormai i miscredenti e i pervertiti sono loro a comandare. Guardi la tv,i giornali,e purtroppo pure la politica,comandano loro.”

“Ha perfettamente ragione. Poveri i nostri giovani,che non conoscono la parola di cristo,che peccano nella lussuria e nel consumismo,ah chissà dove finiremo.”

Il dialogo tra i due è interrotto dall’arrivo del giovane e prestante cameriere,entrambi lo guardano interessati

“Come ben saprà questa richiesta di matrimoni tra omosessuali è inaccettabile. Va contro al nostro spirito di buoni cristiani,è un comportamento fuori natura. Dio,ha creato la donna e l’uomo per procreare e non disperde il seme.”

“Concordo perfettamente,le dirò che io la stimo parecchio. Anzi spero che il suo impegno per cancellare la legge sull’aborto vada a buon fine.”

“Mi sto seriamente impegnando non tema”risponde il professore. Proprio in quel momento suona il cellulare. De Salvi risponde,poi con la voce tremante dice:”Hanno rapito Ranghi”

18

Le catene serrano violentemente le caviglie e i polsi,Ranghi cerca di aprire gli occhi ma non riesce a veder nulla è incappucciato.

“Signor Ranghi,la informo che lei si trova nelle mani dell’esercito popolare di liberazione,il suo compito è quello di collaborare con noi,lei deve darci delle informazioni sul modo in cui il suo capo ha fatto i soldi e ha vinto le elezioni. In cambio delle sue rivelazioni,noi le assicureremo che avrà salva la vita.”Chi parla è un uomo,ma l’economista non riconosce la sua voce

“Non collaborerò,non dirò nulla. Voi siete sciocchi e presuntuosi credete davvero che il popolo vi seguirà?No,non lo farà. Però io diventerò un martire,tutti anche i vostri rappresentanti parlamentari staranno con me contro di voi,ahahahaah.”Sghignazza il mentecatto

“Può darsi. Possibile anche che però se dovessero finire nella mani del vostro amatissimo Gran Capo dei documenti recuperati a casa vostra,ben nascosti e di questo vi faccio i complimenti,dicevo.. documenti in cui c’è nero su bianco certe sue appropriazioni indebite di denaro che sarebbe dovuto servire per le elezioni,bè non so per lei come finirà. Sa quanto il suo capo ami il proprio denaro,nevvero?”

Ranghi sente un colpo al cuore.

19

“Come è potuto avvenire un fatto simile?” Si chiede sgomento il Gran Capo

“Evidentemente,si è agito con il bene placido della servitù. Sono spariti anche loro”Lo informa Grossi,al suo fianco il temibile Franco annuisce.

“Voglio che venga fatto tutto il possibile,voglio che l’intera isola sia controllata palmo a palmo. Usate le maniere forti,qui ci troviamo in balia di feroci criminali”

“Non tema verrà fatto”. Risponde il capo delle forze dell’ordine.

20

La casa del dottor Verde è una vecchia cascina malridotta in precarie condizioni igieniche .Un tempo il nostro era il miglior chirurgo estetico,conteso da dive del cinema e da potenti uomini

Politici,aveva persino un seguitissimo programma dedicato a chi voleva cambiare aspetto fisico. Fino a che per un errore durante una normale operazione di routine la paziente perì sotto i ferri davanti a milioni di spettatori. Dopo il carcere solo e abbandonato da tutti egli si ritirò sull’isola .Lontano però dal Gran Capo,dalle feste,dalla bella vita.

“Non so se riuscirò a far qualcosa per questo uomo,è da tempo che non pratico più la mia professione. Non so….”

“Per favore tenti. Per me è importante che lui sopravviva. Se dovesse vivere sarebbe la fine per il Gran Capo,non mi dica che lei non vuole vendicarsi di quel bastardo.”

Verde tentenna,poi dice:”Bè,proviamo,questa volta perlomeno non opero da drogato,sono solo alcolizzato”

21

Maddalena accarezza i capelli di sua sorella Chiara. Sente nel suo cuore una immensa felicità,vedere la sua gente riunita insieme per combattere i padroni che da troppo tempo li sfruttano e li umiliano,la rende particolarmente allegra. Certo alcuni si lamentano che sono troppo pochi. Dove sono i braccianti,gli operai del cantiere,i quali hanno occupato il cantiere non per protestare contro il salario basso e la totale insicurezza sul posto di lavoro,ma contro la magistratura che cerca di far il suo mestiere. Forse però non è detto l’ultima parola, così come i domestici di alcune importanti famiglie di riccastri si sono ribellati è possibile che un giorno anche gli altri faranno lo stesso.

22

Nella villa del Gran Capo vi sono due noti esponenti dell’opposizione l’onorevole Rotella e l’onorevole Fassinotti

“Sono felice che voi siate qui. Questo vuol dire che i rapporti con l’opposizione sono buoni e voi persone responsabili. Dopotutto qui ci troviamo di fronte al bene della nazione e certe beghe,minime poi sono fuori luogo ora,convenite?”

“Certo,infatti come avrà notato abbiamo accettato il richiamo all’unità nazionale senza alcun dubbio. Io purtroppo ho trovato difficoltà a far intervenire fino all’ ultimo gli onorevoli Di Berti e Ascani,ma poi come vede pure lei alla fine hanno accettato. Infine ci tengo a precisare che noi non abbiamo nulla a che fare con questi terroristi,anzi ormai abbiamo abbracciato il metodo della non-violenza e del pacifismo,abbiamo una visione gandhiana e rinneghiamo le violenze che portano le rivoluzioni.”L’onorevole Fassinotti finisce il discorso e si accende un sigaro

“Ho visto,non ho dubbi del vostro impegno a disturbare il meno possibile,penso che questa alternanza sia giusta. Alle prossime riunioni vincerete voi. Però vi rammento i patti, non disturbate i miei interessi e io vi aiuterò a far cinque anni di governo sereni.”

Fassinotti e Rotella annuiscono.

23

In paese la situazione diventa preoccupante. Le forze dell’ordine praticano arresti di massa e una volta in commissariato attraverso torture e sevizie si cerca di capire che fine abbia fatto Ranghi. Tra le persone fermate e torturate c’è anche Alfredo,per via del fatto che è stato l’unico a non occupare il cantiere e a mostrare una forte avversione verso i padroni. Torturato per ore da Franco e i suoi il ragazzo muore.

Fine prima parte

Seconda Parte

1

I giorni passano nel segno delle violenze poliziesche e su consiglio di Grossi amico intimo del capo delle forze dell’ordine vengono imposte pesanti restrizioni alle libertà del popolo,tra queste spunta fori anche il coprifuoco. Così il paese dopo le ventuno diventa un luogo spettrale popolato solo da sbirri.

2

La locanda di Maddalena oramai è il ritrovo degli sbirri che vanno a sbronzarsi e a far cagnara,seduti intorno a un tavolo vi sono Benito Franco,Elettroshock un suo fidatissimo collaboratore esperto nella tortura attraverso l’elettricità e Luca Dal Porto.

“Ma lo sai che pure io e Elettro vedevamo il tuo commissari Ferri del cazzo”Dice sarcastico Franco.

“Ah,si….bè,era un modo di far propaganda alle forze dell’ordine,per avvicinare il pubblico….”Luca non finisce la frase

“Sì,sì avvicinare il pubblico. Un mucchio di cazzate. Forse non sei mai stato in una caserma,dovresti venirci quando abbiamo tra le mani questa feccia: drogati,sovversivi,pervertiti. Noi siamo il braccio armato del potere, e abbiamo potere,capisci?Ogni sciopero,manifestazione,noi dove eravamo?Contro chi abbiamo sparato a Reggio Emilia,Milano,Genova,certo non mancano anche da noi certi coglioni che parlano di democrazia,di rispetto per i fermati,coglionerie,falsi sbirri,proprio come il tuo Ferri. Noi due ce le siamo fatte tutte le giornate della manifestazione di tre anni fa.Ah,che bei momenti tutti quei figli di papà presi a manganellate,gli abbiam spaccato il culo,purtroppo però Giancarlo ha sbagliato,il nostro paese non è ancora pronto per un regime di ordine e polizia,peccato. Qui però stiamo prendendo di nuovo la buona abitudine,è fantastico,te lo giuro,vero Elettro?

“Altrochè,oggi ad esempio mentre attaccavo i cavi della corrente ai coglioni di quel giovane operaio ho sentito che eravamo vicino a quelle giornate,qui si lavora bene. La stampa non rompe i coglioni,la gente non protesta,si comanda,questo mi piace.”

Luca è nauseato e si allontana per rifugiarsi in bagno.

Al tavolo rimangono i due sbirri a parlottare degli avvenimenti della giornata,la loro discussione si interrompe causa una telefonata di Grossi sul cellulare di Franco.

3

Il ragazzo fuma nervosamente una sigaretta,ha visto allontanarsi il loro capo,ma gli altri sono ancora dentro. Tirando un grosso sospiro si fa forza e entra nel bar

4

Musica,sbirri ubriachi che fan casino e lui:il famigerato Elettroshock con una birra in mano seduto al tavolo

Il ragazzo gli si avvicina silenziosamente

“Mi scusi”Mormora

L’uomo si gira .Il ragazzo lo accoltella spaccandogli il cuore.

Poi si allontana.

5

“Questi sono nuovi. Sono giovani,lavoravano nel cantiere,uno di loro ha ucciso ieri sera un pezzo grosso della polizia,lo conoscevate in molti si chiamava Elettroshock.” Maddalena presenta i nuovi arrivati ai suoi compagni e compagne e a Lenin Colt,il caporibelli

“Mi fa piacere che vi siate uniti a noi. Ho saputo di quanto successo. Mi fa enormemente piacere. Tra poco tempo colpiremo questi sfruttatori,inizierà la battaglia. Domani scatterà una trappola ai danni delle forze dell’ordine. Una nostra fidatissima talpa ci ha detto che quanto pare lor signori non si fidono molto di Ranghi e stanno tramando per assassinarlo,bè a tal proposito so come sbarazzarci di molti nostri nemici.”

La folla applaude,si sentono forti,vivi. La sera procede con brindisi e balli,lotta e allegria.

6

“Come ucciderlo?Perchè?”Domanda sbigottito il gran capo a Grossi

“Perché sa troppe cose e sotto tensione potrebbe per viltà dire certe cose,certi segreti che è bene rimangano cose nostre.”

“Ma è uno dei miei più stretti e fidati collaboratori.Ha sostenuto tutte le mie iniziative si è battuto per cancellare i privilegi dei nostri dipendenti,non so….”

“Però la sua morte porterebbe vasto consenso al nostro progetto politico,si potrebbe renderlo un martire,giornali e tv di sicuro in questo ci aiuteranno. Come sai ultimamente le cose non vanno benissimo,le piazze si riempiono di manifestanti,quindi quale buona occasione per dar una colpo forte a questi movimenti,poi la sinistra parlamentare è con noi,fidati.

“Ci penserò. Non mi sembra sbagliato quello che dici,ma Renato è un vecchio amico…”

“Appunto vecchio,è ora di farsene di nuovi,no?”

7

Il professor De Salvi non riesce a dormire. Di nuovo quella orribile malattia di cui è affetto lo spinge a desiderare comportamenti non degni di un uomo della sua statura morale. Cerca in tutti i modi di resistere,ma come sempre cede. Così si alza e facendo il più piano possibile,controllando che nessuno possa vederlo si dirige verso la camera del giovane e piacente cameriere. Arrivato si avvicina alla porta,ma rimane interdetto dai rumori che sente provenire dall’interno,inequivocabili.

Il cardinale Bizzi,quanto pare quel vecchio se la sta spassando,roso dalla rabbia il professore medita vendetta.

8

“Quale buona notizia mi ha portato,professore. Spiacente informarla che quel giovane cameriere è un nostro uomo il cui compito è costruire uno scandalo che colpisca il cardinale. Dovrebbe saperlo che non tollero di esser umiliato. La ringrazio però per il suo zelo,si vede che lei è un uomo dotato di grande morale.” Dice il gran capo parlando al telefono con il professore.

“Pederasta del cazzo” Pensa tra sé.

9

Lo scandalo esplode puntuale alle 20,30 su tutti i tg, ripreso dai giornali e amplificato da i programmi infosatirici del Gran Capo.L’effetto è quello desiderato il cardinale schiatta di infarto per la vergogna. La sera il Gran Capo da una megafesta per festeggiare l’avvenimento.

10

La talpa che informa i ribelli è un ometto anziano,ritenuto dal suo padrone Giancarlo Grossi incapace di intendere e volere,ma buono per lavori di fatica. Così il nostro è venuto a sapere che il vicepremier ha intenzione di utilizzare la morte di Ranghi per colpire la credibilità del Gran Capo e prenderne il potere,finalmente libero dalla maschera di moderato con l’aiuto di Franco potrà riportare il vecchio caro fascismo nella Nazione.

11.

I sbirri sono pronti all’azione. Il posto finalmente individuato,le armi pronti a decimare più ribelli possibili e a colpire anche l’ostaggio.

12

“La prima pattuglia entra nella grotta,controlla la situazione,poi da il segnale ed entrano gli altri.Mi raccomando uomini abbiamo una reputazione da difendere.”Dice Benito Franco.

Gli uomini partono per la missione.

Entrati nella grotta si muovono con attenzione guardando attraverso speciali occhiali a infrarossi,con le armi spianate. Il posto sembra vuoto,disabitato . All’improvviso da sotto della paglia esce un uomo che impugnando due pistole spara uccidendo i sgherri di Franco.

13

“Avete sentito degli spari!I nostri stanno facendo a pezzi quei bastardi. Presto,entriamo.”Ringhia Benito Franco.

Appena entrati però la scena che si presenta ai loro occhi è delle meno rassicuranti,i cadaveri ci sono!ma non quelli dei ribelli,bensì quelli dei suoi uomini.

Franco è arrabbiato,ma in fondo anche lievemente spaventato. La sua attenzione cade su un biglietto lasciato sul cadavere di un suo uomo:”Benvenuto all’inferno stronzo!”.

Benito capisce che son finiti in un tranello,scappate urla,ma l’esplosione li sorprende all’interno della grotta. Franco,insieme ai suoi finisce a brandelli di carne bruciacchiata .

14

Giancarlo Grossi è seduto placidamente sulla poltrona del suo salotto accanto al telefono. Aspetta la telefonata di Franco che lo avverta del piano perfettamente riuscito. Addio a tutti quegli anni passati all’ombra di quel nano fetente,basta sopportarne le megalomanie,le sparate imbarazzanti,la politica da avanspettacolo.

Il trillo del telefono lo strappa dai pensieri.Entusiasta solleva la cornetta,ma la sua espressione felice cambia immediatamente,il piano è fallito.

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“Maledetti bastardi!Volevano uccidermi quegli infamoni!Io che tanto ho fatto per la loro carriera politica,io!Ah,ma io li rovino!Parlo dico tutto,si tutto!” Renato Ranghi è furioso.

“Bene allora non le resta che parlare ora davanti a questa telecamera”Dice Lenin Colt

“Certo,certo.Accenda la telecamera,che parlo….oh,si li rovino!Li rovino tutti!”

Così l’economista incomincia a svuotare il sacco anni e anni di corruzione e malcostume economico politico,scottanti verità e retroscena della vita del paese.

“… E con questo ho finito. Ho detto tutto,proprio tutto”Conclude Ranghi.

“No,non hai detto ancora una cosa” lo corregge Lenin Colt

“Cosa?”

“Una preghiera…l’ultima”

Prima ancora che Ranghi possa supplicare pietà un proiettile lo mira alla testa facendola esplodere.

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“Ho usato un proiettile di una pistola in detenzione delle forze dell’ordine,questo confonderà le acque,chissà Grossi come la prenderà”Spiega Lenin Colt ai suoi ribelli.

Un mormorio di consenso gli fa capire che ha fatto la cosa giusta. Sempre più persone si uniscono al suo esercito di liberazione popolare,la morte di Alfredo ha unito i lavoratori del cantiere,italiani e stranieri insieme lottano per liberarsi dal padronato. Così come ci sono ex-domestici e braccianti e giovani precari e disoccupati,tutti su quelle montagne per combattere. Quella sera si beve e si balla ricordando chi è morto sfruttato e umiliato,per lui si combatte.

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“Un gravissimo incidente,gravissimo! Abbiamo perso un fedele servitore dello stato e i suoi uomini gente del popolo che per scappare dalla miseria si è messa una divisa e ogni giorno cercava di rendere la nostra vita più sicura,ma state sicuri noi non abbasseremo la guardia,la lotta al terrorismo continuerà!” Il Gran Capo parla a reti unificate per rassicurare i suoi sudditi, dopo entra nel suo studio dove lo aspettano Grossi e De Salvi

“Allora che notizie abbiamo?”Domanda il Gran Capo ai suoi uomini

“Arriverà tra poco un aereo con nuove truppe,per rafforzamento…” Grossi non finisce la frase,perché arriva un portaborse vistosamente agitato.

“Scusate,ma ho appena ricevuto una notizia allarmante…l’ aeroplano è stato abbattuto,non ci sono superstiti.”

“Come?”Grida il Gran Capo

“Si,non abbiamo ancora notizie ufficiali,ma quanto pare i ribelli hanno colpito l’aereo e han fatto saltare anche il porto”

“E ora?” Chiede De Salvi

“Ora…lei non è in contatto con Dio?Chieda al suo capo quanto cazzo vuole per la nostra salvezza.”

18

I giovani Claudio e Stefano spiegano con dovizie di particolari la loro azione guerresca mentre gli amici li ascoltano tra il serio e il faceto.

Lenin Colt,li guarda seduto su un masso e fuma un sigaro,quando sente una voce che lo chiama è Salvatore,un buon combattente di carattere allegro e gioviale,che avanza tenendo un uomo sotto la mira di un mitra,l’uomo è alto e monco:Luca Dal Porto.

“L’ho preso che si aggirava nelle vicinanze è quel cornuto del nostro commissario,che me lo fa fucilare,dottò?”Chiede Salvatore.

“Certo,ma lui è un grande attore prima facciamogli fare l’ultima recita,ho persino il titolo:la ballata dello stronzo,avanti parla”Dice Lenin Colt

“Puoi pure fucilarmi,ma io non sono una spia. Ho capito che razza di farabutti e assassini sono Franco e i suoi uomini, io ho sempre interpretato la faccia pulita della legge,mi vergogno di quelle canaglie,io non voglio più indossare divise,mai più!

“BRRAVVVVVVVOOOOO!” urlano i ribelli

“Schernitemi pure, avanti sono solo un uomo che non ha più nulla…nemmeno questa mano,ricordi?” Chiede Luca a Lenin Colt

“Certo,ma guarda che l’ho fatto per te. Con quella mano ti facevi troppe seghe, aò commisà ma guarda che rischiavi di diventare cieco!”

“Comunque fucilatemi,mi hanno mentito tutti. Per mesi sono stato rinchiuso nella villa del Gran Capo mi han promesso una mano nuova…”

“Ferma,ferma dove cazzo sei stato te?Nella villa del Gran Stronzo? “ Chiede Lenin Colt.

“Già “

“Bè,mi sa che possiamo aspettare ancora un po’ per fucilarti,no?

19

Il professor De Salvi cerca di svignarsela dalla villa,ha già pronto un piano,una macchina lo aspetta e lo porterà in salvo.

Arriva in giardino,il suo autista fedelissimo scende e gli si para davanti

“Che fa professore lei non si mette nel sedile posteriore..e nemmeno in quello anteriore.”

“Ah e perché?” chiede spaventato il professore

“Ma come perché,mi stupisco di lei che è pure laureato….ah,dottò!Ma i cadaveri ‘ndo li mettiamo,nel bagagliaio,non ci ha insegnato così lei?Fate tutto,ma di nascosto che il vostro vicino non sappia…non tema nessuno saprà!”

De Salvi cerca una via di fuga,ma viene bloccato da due energumeni che lo bloccano gli legano le mani e i piedi,lo imbavagliano e lo rinchiudono nel bagagliaio.

“Dallo sfasciacarrozze,presto,qui c’è bisogno di una rottamazione.”

20

Dopo una lunga marcia i ribelli ormai stremati dalla fatica cercano un rifugio,alla fine trovano una vecchia cascina semi abbandonata,circospetti si avvicinano.

21

Il dottor Verde,Bonetti, Mustac stanno seduti intorno a un tavolo,giocano a carte,mentre in cucina una giovane donna sta facendo da mangiare.

“Prego,entrate,entrate”Dice il dottore. I ribelli si sistemano come meglio possono, Maddalena e la sorella vanno in cucina,un po’ ad aiutare,ma soprattutto a mangiare qualcosa con la scusa di provare la cottura della pasta.

“Io ti conosco,mi pare di averti ucciso,un tempo”Dice Lenin Colt a Mustac

“Già,è vero mi hai ucciso.E non sai quanto ti ringrazio.”

Bonetti spiega la storia ai nuovi arrivati e ascolta gli aneddoti dei ribelli e del suo collega Dal Porto.

“Se avete bisogno di un dottore per guarire i vostri feriti,bè io sono disponibile” Dice il dottor Verde.

“Accettiamo,perché ormai siamo pronti ad assalire la villa del Gran Capo,il giorno è arrivato.Domani mattina alle prime luci dell’alba partiremo.

22

In paese e in tutte le zone dell’isola i resistenti ottengono vittorie attraverso imboscate,attentati,tanto che Il Gran Capo si deve asserragliare con i fedelissimi e un plotone di sbirri all’interno della sua villa

23

L’alba sorprende i ribelli in marcia verso la villa del Gran Capo,alla testa dei soldati dell’esercito di liberazione vi sono Lenin Colt,Maddalena,Luca Dal Porto,Mustac in coda Bonetti, Verde e la giovane Francesca ex velina,ex compagna di numerosi giocatori ora guerrigliera,e Chiara la sorella di Maddalena.

Sono eccitati per lo scontro,inebriati da quello che potrà accadere dopo troppo tempo di schiavismo sull’isola.

24

“I ribelli,quei dannati si stanno avvicinando,io direi di giocare l’ultima carta,mandiamo Rotella e Fassinotti a discutere con loro,a convincerli a una resa. L’uomo ama il potere,no? Promettiamo a loro incarichi prestigiosi,sicuramente si fermeranno” il Gran Capo,nervoso,si guarda intorno cercando consensi negli sguardi dei suoi fedelissimi. Un pesante silenzio cala sulla villa.

25

“Compagni!Compagni! Vi prego,ascoltatemi,fermatevi,siate responsabili,suvvia non è più possibile fare l’assalto al palazzo d’inverno,credetemi altre sono le strade,la non-violenza,la grande alleanza democratica…”L’onorevole Fassinotti non finisce la frase,un colpo di mitra lo colpisce in pieno. Rotella capita l’antifona si getta di sua iniziativa nel precipizio.

I ribelli ormai sono vicini.

26

La villa è circondata da milizie armate fino ai denti,all’interno asserragliati vi sono Il Gran Capo,Grossi,e altri fedelissimi.

27

La prima esplosione scoperchia parte del tetto,poi seguono una sequela di spari. Alcuni della milizia finiscono trucidati dal fuoco dei ribelli,alla risposta dei sbirri periscono alcuni resistenti.

Lenin Colt,Francesca,Maddalena e Mustac,passano per un passaggio secondario,insieme a Dal Porto,che conosce i passaggi per i sotterranei e Bonetti. Tranquillamente entrano nei sotterranei, ad attenderli vi sono tre sbirri. La sparatoria è devastante,alla fine cadono dilaniati i miliziani.

“Forza,corriamo di qui arriveremo ai piani superiori” Grida dal Porto.

28

“Sentite come sparano,questi sono i nostri tutori della legge,continuate così ragazzi!Lo so li batteremo e poi li scanneremo uno alla volta,sì..sarà così”Sbraita il Gran Capo.

“Dovremmo esser più cauti e cercare di scappare.l’elicottero può portarci in salvo.”Consiglia Mariani,fedele del Gran Capo,titolare della squadra del calcio del capo e abile uomo di affari.

“Certo,ma su quell’elicottero non ci stiamo tutti” Interviene Brioni ex capo di una potentissima organizzazione cattolica e poi stimato uomo politico con cariche di rilievo nelle regioni del nord.

Gli animi si accendono tutti vogliono un posto verso la salvezza e si scatena una rissa forsennata.

“Fermi,ciglioni,fermi che fate!Razza di idioti,egocentrici,volete tutti scappare,perché a voi non interessa debellare questo male che è il comunismo,no!Voi pensate solo alle vostre vite,al vostro potere. E chi vi ha dato tutto quel potere?Chi? Ah,povero me che così tanto bene ho fatto a questo mondo,ora i miei nemici,i nemici della libertà stanno arrivando,inutile fermarli. Così come è inutile la fiducia verso i propri vice,vero Giancarlo? Pensi che io non sapessi della tua bramosia di potere e che avresti fatto di tutto per rubarmi il comando? POVERO STRONZO! Hai fatto uccidere Ranghi, per questo,vero?”Il Gran Capo fissa divorato dalla collera Grossi,gli altri sono sgomenti,taluni tirano un sospiro di sollievo,il capo non ha saputo dei loro tradimenti!

Grossi si alza impugnando una pistola:”E’ vero ho tramato per il potere,quanto tempo ci ho messo per lavarmi l’immagine,per rendere il fascismo qualcosa di discutibilmente ,ma inevitabilmente utile per il paese,ma cosa credevi che sarei stato il tuo vice per sempre?Basta con la diplomazia,con i viaggi a stringere le mani di ebrei,basta, è venuta l’ora di ripetere l’esperimento di quella estate di tre anni fa,che tu mi hai impedito di continuare,cacasotto,mi dispiace,quell’elicottero è pronto per me.” Il rumore di una forte esplosione lo blocca.

Epilogo

La porta si sbriciola in mille pezzi,svelto Grossi si dilegua.

Entrano Francesca,Maddalena,Luca Dal Porto,Mustac, Bonetti. Le due donne sparano tutto il caricatore contro i presenti falciando una intera classe di disonesti politici economisti,intellettuali da strapazzo.

Il Gran Capo si nasconde sotto la scrivania cercando di caricare una rivoltella,ma non ci riesce un colpo di mitra gli squarta la mano.

“Sono venuto a prendermi la mano,coglione!”Urla Luca Dal Porto.

Il Gran Capo cerca di fuggire,ma viene fermato dai colpi di Mustac,Dal Porto,Bonetti.Il corpo del Gran Capo viene sbrindellato dai proiettili,poi nella caduta frantuma il vetro della finestra che da sul mare finendo decapitato.

2

Grossi si fa strada sparando all’impazzata contro i ribelli che ormai si sono impossessati della villa ridotta un mucchio di cenere.

Arrivato all’elicottero trova ad aspettarlo il pilota che immediatamente aziona i comandi per il volo.

3

“Sono salvo,appena arrivato nel continente attuerò le mie care leggi,questi stronzi di ribelli rossi mi hanno dato una mano,ovvio che l’opinione pubblica sarà dalla mia parte,per fermare la violenza comunista servono leggi speciali,finalmente,il mio sogno si avvera!

Grossi pensa tra sé ormai sicuro di avercela fatta.

4

“Dobbiamo fermarci a far carburante,dottò”Dice il pilota.

“Certo,ma faccia in fretta.”Risponde Grossi

“Nun se preoccupi dottò!”

L’elicottero si ferma presso un distributore.

Il pilota scende.

Grossi aspetta.

Un minuto.

Due.

Grossi comincia ad agitarsi.

Poi…..

…..poi sente un fischio una vecchia canzone bolscevica,il fischio lontano si avvicina sempre di più

Fino a che appare lui Lenin Colt,con la mani sul cinturone dove tiene due pistole,e un sigarone in bocca.

“Ehi,gringo che dici di un bel duello,non eri tu che amavi John Wayne,vediamo se hai capito qualcosa di quei film,o sai esser violento solo quando i camerati ti parano le spalle.”

Grossi scende dall’elicottero,pronto a usare la pistola.

“Rosa era una ragazza,credeva in un mondo migliore e nella pace,quella estate era la nostra prima manifestazione,tu hai comandato alle forze dell’ordine le maniere forti,tu hai causato la morte di mia sorella,mo te spacco er culo, ah fijo de na mignatta.”

Grossi estrae la pistola,ma Lenin Colt e più veloce con due colpi lo mira alla mano che impugna l’arma amputandogliela e al ginocchio sinistro. Poi prende con calma la mira al serbatoio del carburante dell’elicottero spara e la benzina cade sul Grossi.

“Mo fatte sta bella tintarella”Dice Lenin Colt lasciando cadere il sigaro sulla benzina.

In breve Grossi viene investito dalle fiamme per poi dilaniarsi con l’esplosione dell’elicottero.

5

La festa sull’isola dura tutto il giorno,lavoratori,oppressi,discriminati,tutti brindano alla nuova vita che verrà

Distante Lenin guarda l’orizzonte.

“Cosa guardi?”Chiede Maddalena

“IL sole, il sole dell’avvenire”Risponde sorridendo Lenin Colt

FINE

Dedicato a SERGIO CORBUCCI E A TOMAS MILIAN

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