Archivio | novembre, 2011

RACCONTI DAL CONFINE:SOLDATO RUDY MORTO CON LA DIVISA SBAGLIATA

23 Nov

SOLDATO RUDI:MORIRE CON LA DIVISA DEL NEMICO
Ogni tanto nella sua cella pensava ai tempi furiosi e sgangherati di Spartaco- non la formazione attuale di scassacoglioni,petulanti ,settari- si la lotta rivoluzionaria con Rosa Luxemburg.La repressione contro il movimento e la morte della rivoluzionaria,per mano delle forze militari e poliziesche sotto guida socialdemocratica.
Poi il nazismo,la cattura e la prigione.Rudi,però rimaneva fedele alla sua visione delle cose e alla sua attitudine :un comunista,uno di quelli che credeva alla lotta di classe. Non lo fermava la dura prigionia e le notizie sempre più orribili che arrivavano dall’esterno.
Fino quando un giorno , si era presentato alla sua cella uno di quelli che comandano.Uno di quelli “che eseguono gli ordini”, “sono fedeli al furher e al reich,costi quel che costi”,uno di quelli che tortura e sevizia persone per otto o dieci ore al giorno,senza pietà e poi a casa è un padre affettuoso e marito esemplare
Sai,caro lettore, più avanti nelle opere di finzione il nazista sarà sempre visto come uno psicopatico inumano,esattamente come il fascista un buontempone sborone e spesso vittima di un sistema che lui non capisce.
Sono alibi,niente altro che alibi.Perchè?Per togliere dal centro della riflessione una verità sconcertante,ma capibile:erano persone normali.Qualche matto ci stava,ma le azioni aberranti le fanno anche persone normali,con una vita normale.
Può capitare anche a qualcuno di noi,di voi,a qualche amico eccetera eccetera
Indossano la divisa e putacaso ti ammazzano un ragazzo all’uscita di un autogrill,o godono nel picchiare un fantomatico nemico.La divisione santi e demoni è sempre stucchevole,siamo entrambi.
Sui fascisti invece si è usata la carta della commedia,facile da gestire.Buttarla sul ridere,sulla burla.In realtà la crudeltà dell’uomo medio italiano con la divisa fascista o dell’esercito non era seconda a nessuno.Altro che mandolini del capitano di sta minchia, mi son scordato il titolo di quel brutto film con Nicholas Cage su Cefalonia, i fascisti e soldati italiani hanno combinato grossi eccidi e stragi.
Bè,torniamo nel passato:nella cella di Rudi.Arrivava questo impiegato del nazismo e gli diceva:”Rudi sei libero”Chiaro,immaginatevi la scena :magari il nostro Rudi si era messo a ridere.Indeciso tra una svolta benevola e una fregatura.Essendo comunista non poteva essere che :la seconda che hai detto
“Lasci il carcere,destinazione Grecia.Da soldato del 3 reich.haahahhaaahahaah!Scusa,ma è davvero troppo divertente.Tu,che sei un comunista,anzi un rivoluzionario dovrai lottare con la divisa del nemico.Si,perchè voi scellerati trovate il nemico all’interno della nostra amata patria.Aaahhahahhhahaahha,e poi pensa dovrai uccidere o essere ucciso dai tuoi compagni.Bella idea,vero?”
Rudi non ascoltava le ultime parole,ecco cosa gli voleva dire Klaus Franz-e con un nome come questo è proprio tedesco,non trovate- un delinquente comune.L’esercito tedesco ormai era allo sfascio e per mandare altra carne da macello,che fare?Usate le prigioni.Detenuti comuni-contenti di potere dare sfogo alla loro violenza- e politici-turbati da questa scelta-usati come soldati.
“Guarda,non ho tutto il giorno per te!Stupido comunista!Accetti o no?Sei libero di decidere.
Però ,caro mio,se mi dici di no.Temo che alla tua famiglia potrebbe capitare qualcosa,tipo..che ne so?Una fucilazione!Allora accetti?”
Grecia,terra di patrimoni culturali e artistici.Qui è nata la filosofia e la democrazia
Qui Rudi si trovava con la sua divisa,che tanto odiava,un comunista costretto a militare in un esercito di squallidi assassini e di nazisti.Rimurginava su questa sua brutta situazione,quando riceve un compito.”Vai in giro e trova ragazzi dai 16 anni in su,che abbiamo bisogno di operai in Germania”
Vaffanculo alla fabbrica nazista,pensava mentre si avvicinava al primo negozio.
Entrava con l’ansia di trovare qualcuno,cosa avrebbe potuto fare?A Kos era lì con altri due comunisti e spesso discutevano di queste cose,pensavano di sabotare dall’interno l’esercito.
Il ragazzo greco vedendo il tedesco si aspettava forse il peggio.Ricordava l’occupazione italiana:la lingua di Mussolini insegnata a scuola come obbligatoria e quella nazionale facoltativa.Mai sentito parlare di comunismo sotto i fascisti,mai!Impensabile.Figurati con i nazisti,si diceva il ragazzo.
“Ich kommunist”Come cazzo gli era uscita quella frase dalla bocca,dove aveva trovato il coraggio?Rudi non lo sapeva,o forse si..Forse era proprio l’occasione che aspettava.Avvicinare un giovane e insegnarli a resistere,a credere nel comunismo,nella lotta di classe,nella rivoluzione.
Forse giocava l’età:Il ragazzo giovanissimo cresciuto sotto l’orrore della guerra nazi-fascista e lui,ultra-quarantenne troppi anni in galera e una nazione sull’orlo dell’abisso ,ma con tanta fiducia in Hitler.
Inizia così una lunga serie di sabotaggi all’interno dell’esercito nazista,iniziano così lunghe discussioni di formazione politica e rivoluzionaria.Il ragazzo era sempre presente e ascoltava e imparava.Rudi organizzava la resistenza greca e intanto li preparava a diventare militanti comunisti.E gli rideva il sangue nelle vene,avrebbe visto la fine della follia lucida dei camerati e dato libertà al popolo ellenico.
Così è morto una mattina, una di quelle mattine dove i pensieri proprio non vogliono stare al loro posto.Pensava alla libertà,al mondo nuovo,a Rosa , alla prigionia,alla sofferenza e al suo riscatto in questa terra straniera.
Un colpo.Il soldato greco era contento,ha ucciso un nazista.Uno di quelli che tortura e umilia la sua gente.Gli avevano detto che uccidere non è facile,e non si dimentica.Per lui non era così.Sapeva cosa fanno i nazisti.Suo fratello e sua madre massacrati e le lacrime che gli bruciano l’anima quando ci ripensa,quindi che vada all’inferno quel maledetto nazista
Rudi,cadeva morto con la divisa che tanto odiava.Mentre era a terra e bestemmiava per quella fine ,un labile sorriso e una lacrima di gioia.La libertà non è lontana,compagni!
La storia ci dice che dopo la guerra con i tedeschi in Grecia scoppia una guerra civile sanguinosa.
La sconfitta dell’Elas l’esercito di liberazione popolare guidato da Markos.Il ragazzino è messo in campi di priogionia e prigioni,insieme ad altri comunisti.Poi il colpo di stato dei colonelli e nel 1976,finalmente la libertà.Come Rudi anni e anni di carcere,ma per fortuna nessuna divisa fascista da indossare.
Il ragazzo è cresciuto,diventato un poeta.La sera quando il buio viene a colmare i suoi anni di vecchiaia,la faccia che vede è quella di un soldato.Un soldato che indossava una divisa sbagliata e che per quella è morto.

Annunci

RACCONTI DAL CONFINE:UN GRAN LAVORATORE

23 Nov

Sigaretta tra le mani e una bestemmia che brucia in gola.Come un cane che aspetta il padrone,come un bimbo che aspetta babbo natale. Velocemente pensa a quanti anni di onesto lavoro abbia alle spalle,tanti. La solitudine del torturatore:fedeltà,devozione,amore, per una causa e poi quando le cose cambiano il primo e unico a pagare.”Se le mie mani sapessero suonare o dipingere”,pensa,ma sa che è una pietosa balla.La gente si crea alibi e storie per non dirsi che dopotutto lui sa fare solo quello. Forse per questo che sia peggio di tanti altri?Seduto sulla panchina del lungomare di Varazze, si gode lo spettacolo del mare di inverno.Questa volta l’incarico di massima importanza,perlomeno,deve sbrigarlo in un posto che gli garba. La ragazza lo riconosce da lontano,contenta di poter parlare con lui tranquillamente. Come lei sostiene la causa della libertà femminile,del dalai lama,della libertà in russia.Da quando il paese si è distaccato dai vecchi alleati e si è installato un governo nazionalista,le cose per chi vuol certe libertà si son messe male.Lei stessa ha vissuto momenti terribili di grossi scontri con la polizia,di prigione,botte.Ne ha viste veramente molte.Poi grazie a Rosenthal ,ha avuto l’opportunità di starsene in un posto tranquillo.Altro nome,altra identità.Una giovane veterinaria,come tante.Anche se non ha mai smesso di lavorare per il centro dei diritti umani della fondazione Sorus.Lui un giorno si è presentato,il suo cane -un volpino-aveva un problema di utite.Niente di grave.Insomma un incontro come altri.Poi ,una sera,mentre imprecava per la macchina rotta ,proprio quando doveva prendere i finanziamenti per aprire una cellula di ribelli anti-governativi, lui passò li per caso.Quel giorno lei non si è fidata,anche se un passaggio gli avrebbe fatto piacere.
I giorni passarono:riunioni,incontri con agenti della cia e del mossad,la paura di essere beccati dalla polizia segreta.La solitudine della ribelle:fedeltà,devozione,amore e poi quando le cose si mettono male..L’unica a pagare.
Insomma,la solita vita.Una sera,però,le cose cambiano.Lo vede arrivare in compagnia del Cittadino Caroli.Lui timido le sorride,lei risponde cortesemente.Al guinzaglio porta come sempre il suo volpino.Una riunione come altre:si parla di quei paesi dove la gente non ha libertà fondamentali:libertà di parola e stampa,dove molti ragazzi non hanno i blogs,dove le coppie non possono baciarsi in pubblico.Posti da vero medioevo.E poi il popolo tibetano oppresso dai cinesi,la possibilità di richiedere alle autorità internazionali che il dalai lama possa venire in Italia.Cose impossibili e impensabili.Si,è vero:lo stato offre lavoro,casa,sanità,istruzione,cose forse importanti,ma limitative delle libertà individuali e personali.Lei espone alcuni piani ,ricevuti da un agente della fondazione sorus,approvati dal direttivo.Lui applaude.Poi prende parole.Appassionate,dure,commoventi. Cittadino Caroli,è felicissimo:che nuovo iscritto preparato e competente.
La notte lui riceve una telefonata da parte di un collega,questo-secondo le intercettazioni della polizia- il dialogo tra i due
“Ciao”Dice il collega
“Ehi”Risponde assonnato lui
“Ho finito il mio incarico.Chiuso dopo 5 anni”
“Pagato?”
“Si..bè,5 anni.Anzi:tre di fidanzamento e cinque di matrimonio.Insomma..”
“Mi vuoi dire qualcosa?”
“No,sai..Duro come incarico,stavolta.Cioè…”
“Capisco.Hai fatto il tuo dovere,no?Lo stato o tu?”
“Lo stato”
“Quindi?”
“Pensavo ai miei genitori,assomigliano molto a quelli del protocollo 98/a
“Capita,non abbiamo molta fantasia noi uomini. Vero? ”
“mi stupisco.Facciamo sempre le solite cose,non ti pare?”
“Garantiamo la sicurezza.Controlliamo che le cose vadano per il verso giusto..”Non finisce la frase,dall’altra parte il collega comincia a singhiozzare.
“Scusami..scusami..”Sussurra il collega
“No,per carità..Sei stanco.Un incarico troppo lungo.”
“Si,si.Hai ragione”
Il collega chiude la comunicazione. Lui si sdraia sul letto e pensa,mentre con la mano destra accarezza distrattamente il suo cane,al suo lavoro.Si rende conto che non sarà mai un eroe di film come “Urlo del silenzio” o altri film democratici,che tanto ridere gli procurano.Come disprezzare chi lo odia?Si,il suo è un lavoro disprezzabile.Tutti stanno con la vittima ,con il dissidente,normale e comprensibile.Lui però ha anche le idee chiare:sta lavorando affinchè la gente possa vivere una vita decorosa.Si chiede se anche la ragazza e i suoi amici facciano lo stesso.Certamente lavorano per nazioni oggi ostili,ma hanno davvero torto?Molti sono sincerissimi nei loro slanci democratici.Riusciranno mai a comprendere che non esiste la democrazia e la libertà?E che da anni e anni l’america non fa altro che nascondersi dietro ai movimenti dei diritti civili per rovesciare governi nemici.Ricorda l’esame sostenuto sulle rivoluzioni colorate,e gli pare impossibile che qualcuno per portare le minigonne,o una connessione internet faccia tutto quel casino.O forse non è solo quello.Lo stato non ha sentimenti,lo Stato ha solo obiettivi.Lui ha compreso il problema del suo collega-non farà rapporto-a volte è capitato anche lui di lasciarsi prendere dalle emozioni.Vorrebbe dirlo a quelle anime belle,a quei martiri a uso e consumo delle tv nemiche.Pensate che noi siam feroci 24 h su 24,per 365 giorni?Lui per esempio si commuove quando rivede Le Strelle nel Fosso.Non si permette altro.Anzi,pure ora che accarezza il cane consegnatogli per aver un aggancio con il protocollo 34 /r,sente una sottile insidiosa sensazione di tenerezza per quella bestia.Si addormenta,pensando al cane e al lavoro.Ultimo pensiero per i giovani che l’indomani dovrebbe archiviare.E in fondo,un po’ di tristezza e ammirazione,forse.
I ragazzi lo adorano.Serio,posato,ma con la battuta pronta. Un vero democratico,fedele alle libertà della persona che sono il pilastro di una sana liberaldemocrazia.Lei si è affezionata a lui e al suo cane.Non è amore o sesso,una semplice amicizia.Anche perchè l’età li divide. Lui va per la cinquantina,una vita di quelle piene di disciplina.Onesta e forse noiosa,ma a sentirlo parlare non sembra proprio così.Caroli le ha detto che nella provincia monzese è un sostentitore del dalai lama,della rivolta in birmania,molto apprezzato.
La sigaretta nelle mani e una bestemmia che brucia in gola.”Naturale,niente di più o di meno”Pensa lui.Lei arriva,lo saluta e gli siede accanto.Il cane fa le feste con quella gioia pura che solo le bestie posseggono.Lui quasi gli viene da piangere,ma forse è solo un’impressione.”La riunione è per stasera. In via Mastronardi 54 a Pietraligure”.
Lui risponde ok.Che fare?Finire il lavoro,oppure inventarsi una scusa e lasciarli vivere?Cazzo.
In macchina lei è contenta e felice. Nascerà una vera cellula ribelle,i finanziamenti non mancano,anche se è da troppo tempo che non sente nè Rosenthal,nè Smith i suoi responsabili.Però è contenta.L’unica cosa che vuole è la libertà del suo paese,la democrazia nel mondo.Così sincera e pura,lui guarda fuori dal finestrino.Li ha visti. I rinforzi,anche se sa che non è ha bisogno. Otto persone,otto colpi.
Arrivano nella casa preposta per la riunione.Un appartamento con le immancabili bandiere pro-tibet, lacci verdi,arancioni,rose.Immagini di gandhi e così via.I soliti,i suoi carissimi amici.In più l’ospite.
Sparare ora?O forse fingere un malore e andarsene,dire ai suoi che non c’è nulla di importante.Non finisce nemmeno il pensiero che ha già sparato gli otto colpi.Centro.
Lei respira ancora.Lui si inchina:”Sei forse meglio te.Hai tanti sentimenti,tante buone intenzioni.Io non sono così.Mi dispiace.”Poi le mette le mani intorno al collo e stringe.
Le solite congratulazioni,lui è contento di vedere anche il collega che aveva avuto un momento di sentimentalismo al telefono.Gli stringe la mano e gli sorride,un sorriso approvato dall’ordinanza.
A casa gioca con il suo cane:lo accarezza,gli dice paroline dolci.Vuole davvero bene a quella bestia.Pensandoci una lacrima gli scivola sulla guancia.
Poi il telefono squilla:un altro incarico.

LENIN COLT

21 Nov

LENIN COLT

Maddalena Orru:43 anni, celibe,padre ucciso in una brutta storia di scherzi o’carnevale finiti malamente, nu fratello ganassa e scurnacchiato finito in galera per questione di tusan,na sorelina bella putea che travaja per quel brut purcel,facia de cu de can de cacia del Boss,detto L’Unto Dal Signore,un potentissimo padroncino pieno di intrallazzi con tutti i settori del malaffare,un tipo che si da arie di gran Affarista,sempre circondato da una corte di vocianti,sghignazzanti brownnoses pronti a tutto per salire l’hit parade del gradimento del capo. Dopo anni di lavoretti umili e denigranti,tentativi di suicidio maldestramente falliti,la sua vita cambia quando improvvisamente un ricco signorotto in vena di solidarietà dona a lei una bettola altezzosamente chiamata Saloon,in onore ai gusti del MegaPirlotto Galattico,from Texas,un belin semper insema al Padron dalle belle braghe Bianche altrimenti noto come L’unto dal Signor. Più tardi si verrà a saper che quello non era affatto un atto di disinteressata beneficenza..manco per o’cazzo!Eh,no signori!Ma sapete come è ‘ste cameriere giovani che si muovono per casa lascive…e insomma mi go na certa età.ma grazia al signur,no..no el me cap chillu tiene la S maiuscola,quell’altro che sta in cielo e fa piov o nevicà..Insomma come le stada,minga come le stada,la puella è rimasta ingravidada e così siccome son un buon cristiano e non mi piace dar scandalo in famiglia…zac!Aborto e posto sicuro alla sorella,bruta cume la fam!Mi son a post,so’ pure annato dar prete a confesarmi,quarche ave maria e bon!

2

Ogni santa domenica le stesse cose:santa messa nella chiesetta abusivamente fatta costruire abbattendo detriti obsoleti dell’epoca romana,(ladrona e scassaminchia.Mica come su al Nord dove è un bene costruire,anzi più disboschi e cementifici,quelli tutti a dire:bravo!Continua così), seguita da tragica corsetta sul tetto della MegaVillona,costruita grazie a tangenti e damose na mano,non so se intendete quello che dico Così vedete questi sciagurati di onorevoli,giornalisti,nani,ballerine,voltagabbana di professione,tentare disperatamente di star al passo del padrone per rimanere il più possibile al suo fianco e mettersi in bella vista .Ovviamente non mancano colpi bassi e sleali perchè chi non regge il ritmo è perduto!

3

-Ah,che bella giornata,no dico guardate ma l’è bel questo mare,uè mi è costato una fortuna comprarlo,ma alla fine ne vale sempre la pena,no?

-Siiiiii – Rispondono all’unisono i bravi del piccolo Don Rodrigo Brianzolo.

-Comunque,cari miei voglio farvi i complimenti,bravi!Son soddisfatto in particolar modo per come funzionano i tg,belle notizie importanti tipo il meteo o lo sport,perchè poi a parte quei comunisti musoni e menagramo,cosa cazzo importa ai miei sudditi..ehm,pardon..clienti,sì clienti..dicevo,cosa importa a loro di cose come inflazione guerre e robe varie!E poi queste dicerie sul mio conto che quel gruppetto di terroristi brigatisti tentano di far passare attraverso tele e giornale,ma andiamo,lo san tutti che mi son fatto da solo,o no?

-Lasci perdere,capo.Sono Fetusi gelosi..

-Grazie Riccio .Peraltro ho trovato ottimo quel vostro nuovo scoop sulle strisce pedonali a Roma.Bravi…ecco vedete la gente guarda le mie televisioni e cosa vede? Gente come il nostro Riccio che fa della satira,peraltro prima visionata da mio figlio,su me,così credono nella libertà di parola nel paese..che qualcuno sa dirmi quanto cazzo costa questo Libertà di Parola che lo compro subito?

I suoi picciotti stanno imbarazzati e zitti

4

Il villaggio è deserto. Tutti i/le giovani son a lavorare a cottimo in qualche villona dell’Unto o dei suoi scagnozzi sotto la mira delle loro guardie private,i vecchi rimangono come avvoltoi o lucertole fuori dalle loro case ad aspettare chissà cosa.Un tempo qualcuno di loro aspettava la Rivoluzione ,o anche un piccolo cambiamento,poi il tempo li ha fatti desistere e così si accontentano di aspettare e basta.

Nel saloon,Maddalena asciuga pigramente il bancone.

Il locale è semivuoto,tranne una mosca che ronza e tre tirapiedi del padrone,essi sono:Mustac,noto teleimbonitore con precedenti penali e una fugace apparizione,non davanti ai giudici..non sia mai,ma in un piccolo reality show,Felker ferocissimo giornalista di uno dei tanti giornali del capo,noto anticomunista e sostenitore di qualsiasi guerra purchè serva per fa danè,Piersanti losco uomo di affari nonchè colui che ha “regalato” il saloon a Maddalena.

-Animali,signori miei sono animali,anzi peggio!E la magistratura,certa magistratura,che fa?Invece di punirli come si deve addirittura da spazio ai loro racconti schifosamente contro la polizia. per dar retta a quei sovversivi,a quei comunisti-Sbraita Felker

-Certo,lei ha ragione pensi io ho una fabbrica ignobilmente in mano a un gruppetto di brigatisti,terroni e fannulloni,dicono,pensi di esser sfruttati!

-La polizia,un po’ di manganellate e via,ecco come va trattata certa gente,altro che buonismo,perchè..-Felker non riesce a finire perchè viene distratto da un tizio che entra nel locale fischiettando,un antico motivetto politico e peggio ancora bolscevicoL’uomo è alto,smilzo,indossa stivaloni cobrati,pantaloni blu stile operaio fiat e in testa un colbacco con tanto di stella rossa al suo centro.I tre uomini lo fissano con malcelato disgusto e ridacchiano di quel strano individuo.

-La polizia,sì la polizia così voi sistemate tutto,no?Un paio di manganellate,magari qualche candelotto sparato ad altezza uomo,parlate tanto di ordine e disciplina,ma poi portate il caos nella vita dei lavoratori..a chiamata,in affitto,co.co.co.?E che sono galline?No,voi nemmeno sapete cosa significa ordine e pulizia,ma non temete vi darò una lezione su questi temi:ordine,eliminare i parassiti sfruttatori per competenze e colpe,pulizia:eliminare i sfruttatori.

Più veloce di un eiaculatore precoce il nostro estrae una pistola e spara sui tre stronzoni,Felker viene decapitato dai colpi,mentre Pietrosanti saltano i testicoli e spolpato il cuore,rimane ferito a terra Mustak.

-una vodka per piacere. Uccidere mi secca sempre la gola-Dice lo sconosciuto a Maddalena.

-Certo- Sussurra lei

L’uomo beve,si volta e va verso l’uscita

-Un momento come si chiama?-Domanda la barista

-Colt,Lenin Colt.- Risponde l’uomo e poi se ne va.

Maddalena dopo tantissimo tempo sente affiorarle sul suo viso un abbozzo di sorriso…Lenin Colt, e se fosse l’inizio della rivoluzione?

5

Il caldo soffocante e l’inedia rendono particolarmente nervoso Luca Dal Porto,non basta un ventilatore a rendere piacevole questa giornata. Così Luca si ritrova di nuovo a pensare alla sua vita,come è possibile essere per anni il beniamino del pubblico ,l’uomo che le donne vorrebbero sposare e i maschi imitare,e poi ritrovarsi con il culo per terra. Una volta lui era il commissario Ferri,dell’omonima fiction campione di ascolti,bella vita,belle donne,amicizie importanti. La sua foto compariva su tutti i giornali di gossip,le trasmissioni più modaiole se lo contendevano. E sapete,la fama è una brutta droga. Perchè quando ce l’hai,ragazzi,ci si sente imbattibili,immortali,solo che poi finisce…ma questo nessuno te lo dice. Allora sono cazzi ,altro che. Così per Luca comincia la lenta strada verso l’oblio. Oramai ridotto a uno straccio,senza soldi,senza femmine,senza ammiratori,un giorno incontra un suo vecchio amico,e qui la svolta. L’uomo gli propone un affare:lui conosce una persona importantissima che ha appena acquistato un’isola per sé e i suoi “amici”,un luogo sicuro dove trascorrere allegre giornate estive. Visto che quel posto è pieno di persone che contano, bè perché non trasferirsi anche lui. Luca non sa che dire,i soldi ..dove cazzo li trova?Non ti preoccupare,oltretutto il Gran Capo è un suo fedelissimo ammiratore,quindi è possibile che lo aiuti anche a uscire da quella sua tristissima situazione. Dal Porto accetta. Quindi eccolo da ormai dieci lunghi anni su questa fottutissima isola a svolgere il mestiere di commissario,”Chi meglio di lei può garantire ordine e sicurezza sulla mia isola se non lei,caro Dal Porto”,vagli a spiegare che non sei un vero sbirro,ma un attore che recita quel ruolo,niente il Gran Capo da quel orecchio non sente. Così si ritrova a recitare il suo ruolo sette giorni su sette,ventiquattro ore su ventiquattro,prima o poi impazzirò,pensa Luca. In quel momento suona il telefono.

6

“Allora dottore che mi dice?E’ grave il nostro Mustac?Si salverà”Chiede il Gran Capo

“Bè…io,credo di sì..”

“Come credo di sì?lei non deve credere,mi deve dire se questo uomo riuscirà a sopravvivere o no?

“Ecco…vede,la ferita sembra grave,andrebbe operato…..”

“Bè,che aspetta lei non è il primario di questo ospedale,non è un chirurgo?”

“Sì….io,ehm….sarei il primario di questo nosocomio,ma…sì,insomma come lei sa io non sono un vero dottore, ho recitato il ruolo di un chirurgo per nove anni in un serial prodotto per la sua tv…”

“E allora,che mi vuol dire,per nove lunghissimi anni lei ha fatto si o no il chirurgo?Era o no il dottor Rossi?Mi vuol dire che lei durante tutto questo tempo non ha imparato nulla?Mi delude, e anche parecchio”

“Ma io sono un attore…”

“La smetta. Questo tizio aveva un contratto con me che scadeva tra due anni, si rende conto che se dovesse morire,non saprei chi piazzare nell’attuale stagione televisiva,nello spazio “vox populi”,sa quanti voti questo uomo è riuscito a portarmi?No,lei non lo sa,lei è talmente stupido che non ha ancora imparato a operare un uomo dopo che per nove anni ha fatto solo quello!”

Il Gran Capo si rivolge ora al ferito,che giace incosciente sul letto,con il suo consueto sorriso mellifluo.

“Caro Mustac,si faccia forza vedrà che tornerà più forte di prima!”

All’uscita dell’ospedale il Gran Capo si rivolge a un suo portaborse:”Mi raccomando,contatti al più presto quel giovane..quel fotomodello che ha partecipato al reality show sugli ex-quasi vip…..e dica alla moglie di Mustac che il marito è scomparso,scappato con una velina ucraina,poi fate sparire il cadavere,va bene?

7

Le ossa fan male e la stanchezza fisica impedisce il sonno.

Alfredo è sdraiato sulla brandina nel dormitorio dei lavoratori,sente le voci dei suoi colleghi che bisbigliano circa una notizia che essi trovano allarmante.

“Dicono che arriveranno tra giorni,sono tantissimi. Prendono poco e si adattano a far qualsiasi lavoro,li portano dal nord:sono arabi,africani,sudamericani. Capito?Eh,noi che fine faremo?Questi ci portano via il nostro lavoro….”Dice un operaio

“Certo io ho lavorato tutta la vita,mi son rovinato le mani,la salute,con quel misero stipendio che prendiamo e mo’ questi vengono e ci portano via il lavoro,che dico non c’è per noi,perché dovrebbe essercene per loro?Ma rimandateli a casa”Interviene un altro

“E poi questi qui sai come sono,belve,mica uomini..no!E chi le manda le nostre figlie fuori,questi ci portano via il lavoro e forse anche le nostre donne!”

Alfredo ha un impeto di rabbia e alzandosi di scatto grida contro i suoi colleghi”Animali,fetusi,scurnacchiati,li mortè!Ma non vi fate schifo?Razza di legaioli emmrda! Ve la prendete con chi come noi soffre la miseria,la fame,facciamo stupide guerre tra poveracci,non vi rendete conto delle risate che si fanno i padroni!Ahahahahahahahah!Si,ridono di noi e fanno bene,perché siete coglionazzi fino al midollo….vengono a invaderci,ma che cazzo dite noi siamo già invasi e occupati. Non li vedete,tutta questa bella gente che è venuta qui a costruire le loro villazze ,i loro locali ristorantialberghi..che ci sfruttano nelle loro fabbriche,nei campi,qui a costruire questo cazzo di ponte?Loro ridono e noi ci facciamo la guerra stronzi,siete proprio stronzi!

“Ma stai zitto comunista di merda !”Urla dal fondo della stanza un uomo massiccio e calvo.

Alfredo gli si scaglia contro e inizia una rissa assai violenta.

8

Ricordi?Era la nostra prima manifestazione. L’allegria di esser lì con tutta quella gente,per ribadire ad alta voce la nostra idea,un mondo diverso,migliore,eravamo giovani,inesperti.Quante cose non sapevamo del comunismo e della lotta,eravamo solo due giovani che cercavano di ribellarsi ai capi del pianeta,allo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.Eravamo allegri poi….

…………….la carica della polizia arriva alle spalle,in breve siamo circondati.Sbirri vestiti come soldati,con scudi e manganelli incominciano a colpire nel mucchio….per un po’ci teniamo per mano,ma poi ti perdo di vista accecato dai fumogeni.Tu finisci in un carcere speciale,lì sei costretta rimanere in piedi,per almeno un giorno,non puoi nemmeno andare al gabinetto, e loro ridono,ridono,ridono,si sentono forti.Poi vieni portata in una stanzetta spogliata e derisa dagli agenti. Senti il dolore acuto e forte dei pugni e la vergogna per i loro insulti. Tornerai a casa due giorni dopo,ma non sarai più la stessa dopo due mesi,una mattina aprirai la finestra della tua camera e da lì un salto….Addio sorellina,ma non temere loro pagheranno tutto,pagheranno caro.

9

Luca è nervoso,ma anche stranamente eccitato. Dopo dieci lunghi anni si trova per la prima volta ad aver a che fare con veri cadaveri.

“Dunque,tu non hai sentito niente?”Chiede a Maddalena

“Eh,che dovevo sentire. Ero sotto,in cantina. Come lei sa lì non si sente niente. Il vostro caro amico Piersanti li aveva costruiti insonorizzati,non ricorda?Così vi potevate sbattere le nostre sorelle,o figlie senza che nessuno sentisse niente,non rammenta commisà?”

“Non capisco.. non capisco a cosa ti riferisci,il signor Piersanti era un mio caro amico e son sicuro della sua rispecchiata onestà….”

“Oh,come no!Onesto e cattolicissimo!Tutte le mattine a messa,tutte le sere giù in cantina con le bambine,mi stupisco che lei non lo sappia perché…..”

Maddalena non finisce la frase,poiché Luca la colpisce violentemente con un pugno nel ventre.

“Ehi,sbirro!Non ti han mai detto che le donne non si toccano nemmeno con un fiore?Mi sa che quella mano cattiva deve esser estirpata”

Luca si gira verso la voce,vede un uomo alto ,magro carnagione scura,un filo di barba e baffi.

Il silenzio della notte viene rotto da un colpo di pistola e da un urlo disumano

11

“Puoi nasconderti qui. Questo è il nascondiglio che usava mio fratello,le guardie infami non l’hanno mai preso.”

“Grazie”

“Ma perché lo fai?Cosa credi di ottenere?Pensi forse che il mio popolo si ribellerà contro i nostri padroni?Se così fosse ti stai sbagliando. Noi siamo rassegnati a questa miseria,è da secoli che le nostre terre ci vengono rubate da chi viene da fuori,che il nostro mare è inquinato dalle loro barche,la nostra natura sparisce per lasciar spazio alle loro ville o aeroporti personali,che i nostri uomini e ragazzi si spezzano la schiena e le braccia nei loro cantieri e campi,e le nostre donne prese con la forza,ma che possiamo fare?Loro hanno i soldi e comprano la verità,la giustizia,tutto. Per cui ascoltami,stai nascosto qui per un po’ di tempo e poi vattene,meglio per te.”

“No,io credo che questo popolo stia dormendo,sì.. dorme il sonno dell’ignoranza,è convinto di non poter competere contro questi bastardi,questi parassiti. Lo stato,li tiene buoni con le promesse di ricchezze e successi, i padroni fan in modo che i lavoratori non possano unirsi confrontarsi,l’informazione proibisce di saper la verità,perché accettare tutto questo.La via c’è e si chiama rivoluzione,lottando armandoci noi potremmo vincere…”

“Ma non li hai visti,oggi i nostri lavoratori hanno protestato duramente contro alcuni disgraziati che vengono da terre lontane,sfortunate quanto le nostre. Non hai visto la rabbia di quella gente,dove la trovi l’unità?”

“Come ti chiami?”

“Maddalena”

“Allora,Maddalena ascoltami:mi aiuterai a trovar uomini o donne disposte a combattere.ok?

Maddalena vorrebbe rispondere,ma annuisce,forse tentare è meglio che niente.

12

“Eccellenza,la ringrazio per le parole toccanti e commoventi che lei ha donato a tutti noi in questo momento difficile”Dice il Gran Capo

“Si figuri,conoscevo quelle persone. Uomini degni di ogni rispetto,cittadini esemplari,sempre presenti alle funzioni religiose,uomini di buon cuore che tanto hanno speso per aver una chiesa sempre più accogliente,mariti e padri affettuosi,mi auguro che vengano presi al più presto questi banditi,questi terroristi.”

“Certo,non dubiti. Faremo del nostro meglio per prendere quei banditi,quei terroristi,noi non ci fermeremo….”

“A proposito di fermarsi,mi pare che la legge sui finanziamenti alle scuole religiose non sia ancora stato approvata,o mi sbaglio?

“Ehm. .no,non sbaglia,ma vede come lei potrà intuire,abbiamo diversi problemi….

“Certo,certo,diversi problemi. Io ne ho uno solo,ma sa quanta tristezza mi da?Vede mi par che i nostri rapporti fossero chiari,io le ho garantito il massimo appoggio elettorale e la benedizione vaticana,lei in cambio ci aiutava nell’egemonia all’interno dell’istruzione o no?

“Sì…è come dice lei,ma vede….

“Oh,sì!Io vedo. E sa che vedo?L’onorevole Damone,suo avversario,mi ha promesso che non appena loro vinceranno le elezioni si occuperanno dell’istruzione scolastica asservita alla dottrina cattolica,si un ex-comunista,capisce?Per cui vediamo di sbrigarci,perché sa fino a che ci siamo noi lei è benedetto da Nostro signore,che vogliamo farlo soffrire,non ha sofferto abbastanza?

“Sua Eccellenza ha perfettamente ragione,vedrà non dovrà pentirsi di tutto l’aiuto che ha saputo darci”

“Mi auguro,che sia così. Ora devo proprio andare,mi aspettano i conti Garzoni,non voglio farli aspettare..”

Il cardinale si allontana,mentre il Gran Capo entra nella sala riunione,ovviamente di malumore.

Ad attenderlo vi sono i tre direttori dei suoi tg,il suo vice Giancarlo Grossi, ex-fascista depurato da un salutare viaggio in terra israeliana,alcuni sostengono che sotto-sotto stia tramando per acquisire sempre più potere,Benito Franco,uomo di legge inflessibile, responsabile dei gravi scontri durante una manifestazione pacifista,spietato e feroce, giunto nell’isola con i suoi più fidati uomini per stanare e eliminare i pericolosi sovversivi

“Dunque ascoltatemi bene. Voi tre,nei vostri tg sempre come prima notizia l’allarme terrorismo,parlate di possibili attentati in metrò,piazze,fate numerose interviste ai parenti delle vittime, in particolare ai bimbi. So,per esempio che Felker aveva un bimbo di cinque anni,ecco.. io direi di puntare su questo,fatelo piangere. L’effetto sarà assicurato. Ah,dimenticavo..poi quando avete tempo,cercate qualche scandalo,pur minimo nella vita del cardinale,con calma a tempo debito,capito? Grossi,sfrutta la tua abilità diplomatica per convincere l’elettorato che questa è opera di terroristi nemici della nostra politica,gente che odia il progresso,la libera impresa…contatta anche elementi esterni,industriali,intellettuali,hai a disposizione il secondo canale,usalo bene. Infine,Benito,caro amico mio,come vedi nemmeno in questo paradisiaco posto posso star tranquillo a te e ai tuoi uomini affido la legge,sei liberissimo di fare come vuoi,l’importante è che a questi bifolchi prenda un fottuta paura di ribellarsi,va bene?”

I suoi uomini annuiscono e se ne vanno. Nella sala entra un domestico:”Scusi il disturbo signore,ma poco fa ha telefonato l’onorevole Rotella il leader dell’opposizione..”

“Che voleva?”

“Manifestarle il suo dolore per quanto successo,ha detto che disconosce quei metodi e che per il bene del paese sarebbe giusto che maggioranza e opposizione manifestassero insieme ,sabato prossimo”

“Perfetto!!!!!Ottimo,mi par una buona idea,certo che se non ci fosse l’opposizione io non saprei come governare questo maledetto paese!

13

“Sei sicuro che funzionerà?”Chiede la giovane donna.

“Bè,penso,spero di sì”

“Questo uomo è troppo grave e poi se ci becca la polizia?”

“Preferisco rischiare,ho sentito quel bastardo del Gran Capo,voleva eliminarlo,perché inutile,un peso e di sicuro poi sarebbe toccata a me”

“Ma dove lo portiamo,tutta questa isola è sua!”

“No,non ti preoccupare. Conosco un posto sicuro. Qui ci sta un dottore,uno vero si chiama Alvaro Verde….

“Ah,lo conoscevo,il famoso chirurgo estetico,le vedi queste,me le ha rifatte lui!Porello ho saputo che è caduto in disgrazia per la morte di una sua paziente…

“Sì,è vero,ma è in gamba e forse riuscirà a salvare questo uomo.

Piero Bonetti,ex-attore,guida disperato verso la sua salvezza.

14

L’arto artificiale a volte duole,ma tanto tra poco avrà una mano vera,gliela trapianterà un famosissimo dottore amico personale del Gran Capo. Luca è contento,anche se la permanenza forzata nei sotterranei della villa lo rende un po’ nervoso.

“Carissimo,Dal Porto come sta?Ma lo sa che lei è un uomo straordinario,forte.Ah,ce ne fossero come lei!

“Grazie,lei è molto gentile”

Il Gran Capo annuisce soddisfatto.

“Senta Dal Porto,lei ora però deve darci una mano,poi vedrà che noi gliela ridaremo indietro,ahahahahahahaahaha!Scusi,non si offenda,ma sa con un po’di spirito tutto si sistema,o no?

“Oh,no si figuri io non mi offendo”

“Bene,veniamo al sodo. Questo uomo qui è Benito Franco,sa capo della nostra celere.Lui è qui per occuparsi di quel farabutto che l’ha conciata così!Lei lo ha visto in faccia ce lo descriva.”

Luca comincia a parlare

15

“Ahimè,lavoratori cari,sono qui per darvi una brutta notizia .Il cantiere chiuderà. Calma,calma,lasciatemi spiegare,purtroppo la magistratura si è fissata sul fatto che vi siano degli illeciti,ritirano fuori cose vecchie sorpassate come le tangenti .Pazzi,essi sono pazzi e incoscienti.A loro non importa che voi perdiate il lavoro,no loro corrono dietro a fumosi teoremi,inconsistenti,come i loro cuori. Gìà,quale essere umano dotato di un cuore potrebbe farvi questo,nessuno.Ma noi qui parliamo di una magistratura inquinata da pregiudizi e invidie,qui signori miei parliamo di comunisti!!!!!!!!!!!!!!!!”

La folla urla indignata,tutti gridano insulti alla magistratura,ai comunisti,in molti dicono di occupare il cantiere e continuare il lavoro,sotto lo sguardo divertito del ministro dei lavori pubblici.

“Ok,la magistratura è un branco di fetusi,scurnacchiati,ma ministro,mi dica,un padrone che fa lavorare i suoi lavoratori senza rispettare le norme di sicurezza che uomo è?Un padrone che porta il cadavere di un giovane extracomunitario deceduto nel suo cantiere in strada per far creder che sia stato un incidente,che uomo è?”Urla Alfredo

“Eccolo,eccolo,vedete loro si infiltrano dappertutto,portano futili e fantasiosi dubbi,cari miei,ma chi vi da il lavoro,chi vi paga,i padroni non questi comunisti!”Urla il ministro e il proletariato applaude.

16

“Dannata allarme”Pensa Renato Ranghi,economista fedelissimo del gran capo e coccolato dal padronato per le sue iniziative contro i sindacati. Accidenti a quella merdosissima allarme,di sicuro sarà un guasto,perché chi avrebbe il coraggio di entrare nella sua villa è persino protetta dagli agenti di Franco,ma è possibile che nessuno dei suoi servetti e servette vada a spegnere quel fastidioso rumore?Alla fine seccatissimo il traccagnotto esce dalla camera,scende le scale e va a spegnere l’allarme. Quando si gira vede i suoi dipendenti fermi davanti alle scale che lo fissano muti

“Ah,ora arrivate,stronzi!Ma io vi licenzio,vi faccio tornare a zappare la terra!Bifolchi…”L’ometto non finisce la frase,poiché il suo autista gli getta contro una borsa di plastica

“Che fai?Coglione!Come ti permetti io….”Lo sguardo cade sul pavimento dove giace la testa di uno degli uomini di Franco. Ranghi urla.

17

Mentre Ranghi viene immobilizzato e trasportato in un posto sicuro,il cardinale Bizzi e il professor De Salvi degustano del liquore in casa dei conti Garzoni.

“Ho avuto modo di seguire la sua vicenda. Davvero triste.Ahimè,viviamo in tempi amari e difficili dove i valori cristiani vengono calpestati,assolutamente indecente,quanto le è capitato”Sostiene con “vivo rammarico” il cardinale

“Purtroppo si è riaperta la caccia alle streghe e io sono il primo a finire bruciato. Non c’è spazio per la libertà di pensiero,ormai i miscredenti e i pervertiti sono loro a comandare. Guardi la tv,i giornali,e purtroppo pure la politica,comandano loro.”

“Ha perfettamente ragione. Poveri i nostri giovani,che non conoscono la parola di cristo,che peccano nella lussuria e nel consumismo,ah chissà dove finiremo.”

Il dialogo tra i due è interrotto dall’arrivo del giovane e prestante cameriere,entrambi lo guardano interessati

“Come ben saprà questa richiesta di matrimoni tra omosessuali è inaccettabile. Va contro al nostro spirito di buoni cristiani,è un comportamento fuori natura. Dio,ha creato la donna e l’uomo per procreare e non disperde il seme.”

“Concordo perfettamente,le dirò che io la stimo parecchio. Anzi spero che il suo impegno per cancellare la legge sull’aborto vada a buon fine.”

“Mi sto seriamente impegnando non tema”risponde il professore. Proprio in quel momento suona il cellulare. De Salvi risponde,poi con la voce tremante dice:”Hanno rapito Ranghi”

18

Le catene serrano violentemente le caviglie e i polsi,Ranghi cerca di aprire gli occhi ma non riesce a veder nulla è incappucciato.

“Signor Ranghi,la informo che lei si trova nelle mani dell’esercito popolare di liberazione,il suo compito è quello di collaborare con noi,lei deve darci delle informazioni sul modo in cui il suo capo ha fatto i soldi e ha vinto le elezioni. In cambio delle sue rivelazioni,noi le assicureremo che avrà salva la vita.”Chi parla è un uomo,ma l’economista non riconosce la sua voce

“Non collaborerò,non dirò nulla. Voi siete sciocchi e presuntuosi credete davvero che il popolo vi seguirà?No,non lo farà. Però io diventerò un martire,tutti anche i vostri rappresentanti parlamentari staranno con me contro di voi,ahahahaah.”Sghignazza il mentecatto

“Può darsi. Possibile anche che però se dovessero finire nella mani del vostro amatissimo Gran Capo dei documenti recuperati a casa vostra,ben nascosti e di questo vi faccio i complimenti,dicevo.. documenti in cui c’è nero su bianco certe sue appropriazioni indebite di denaro che sarebbe dovuto servire per le elezioni,bè non so per lei come finirà. Sa quanto il suo capo ami il proprio denaro,nevvero?”

Ranghi sente un colpo al cuore.

19

“Come è potuto avvenire un fatto simile?” Si chiede sgomento il Gran Capo

“Evidentemente,si è agito con il bene placido della servitù. Sono spariti anche loro”Lo informa Grossi,al suo fianco il temibile Franco annuisce.

“Voglio che venga fatto tutto il possibile,voglio che l’intera isola sia controllata palmo a palmo. Usate le maniere forti,qui ci troviamo in balia di feroci criminali”

“Non tema verrà fatto”. Risponde il capo delle forze dell’ordine.

20

La casa del dottor Verde è una vecchia cascina malridotta in precarie condizioni igieniche .Un tempo il nostro era il miglior chirurgo estetico,conteso da dive del cinema e da potenti uomini

Politici,aveva persino un seguitissimo programma dedicato a chi voleva cambiare aspetto fisico. Fino a che per un errore durante una normale operazione di routine la paziente perì sotto i ferri davanti a milioni di spettatori. Dopo il carcere solo e abbandonato da tutti egli si ritirò sull’isola .Lontano però dal Gran Capo,dalle feste,dalla bella vita.

“Non so se riuscirò a far qualcosa per questo uomo,è da tempo che non pratico più la mia professione. Non so….”

“Per favore tenti. Per me è importante che lui sopravviva. Se dovesse vivere sarebbe la fine per il Gran Capo,non mi dica che lei non vuole vendicarsi di quel bastardo.”

Verde tentenna,poi dice:”Bè,proviamo,questa volta perlomeno non opero da drogato,sono solo alcolizzato”

21

Maddalena accarezza i capelli di sua sorella Chiara. Sente nel suo cuore una immensa felicità,vedere la sua gente riunita insieme per combattere i padroni che da troppo tempo li sfruttano e li umiliano,la rende particolarmente allegra. Certo alcuni si lamentano che sono troppo pochi. Dove sono i braccianti,gli operai del cantiere,i quali hanno occupato il cantiere non per protestare contro il salario basso e la totale insicurezza sul posto di lavoro,ma contro la magistratura che cerca di far il suo mestiere. Forse però non è detto l’ultima parola, così come i domestici di alcune importanti famiglie di riccastri si sono ribellati è possibile che un giorno anche gli altri faranno lo stesso.

22

Nella villa del Gran Capo vi sono due noti esponenti dell’opposizione l’onorevole Rotella e l’onorevole Fassinotti

“Sono felice che voi siate qui. Questo vuol dire che i rapporti con l’opposizione sono buoni e voi persone responsabili. Dopotutto qui ci troviamo di fronte al bene della nazione e certe beghe,minime poi sono fuori luogo ora,convenite?”

“Certo,infatti come avrà notato abbiamo accettato il richiamo all’unità nazionale senza alcun dubbio. Io purtroppo ho trovato difficoltà a far intervenire fino all’ ultimo gli onorevoli Di Berti e Ascani,ma poi come vede pure lei alla fine hanno accettato. Infine ci tengo a precisare che noi non abbiamo nulla a che fare con questi terroristi,anzi ormai abbiamo abbracciato il metodo della non-violenza e del pacifismo,abbiamo una visione gandhiana e rinneghiamo le violenze che portano le rivoluzioni.”L’onorevole Fassinotti finisce il discorso e si accende un sigaro

“Ho visto,non ho dubbi del vostro impegno a disturbare il meno possibile,penso che questa alternanza sia giusta. Alle prossime riunioni vincerete voi. Però vi rammento i patti, non disturbate i miei interessi e io vi aiuterò a far cinque anni di governo sereni.”

Fassinotti e Rotella annuiscono.

23

In paese la situazione diventa preoccupante. Le forze dell’ordine praticano arresti di massa e una volta in commissariato attraverso torture e sevizie si cerca di capire che fine abbia fatto Ranghi. Tra le persone fermate e torturate c’è anche Alfredo,per via del fatto che è stato l’unico a non occupare il cantiere e a mostrare una forte avversione verso i padroni. Torturato per ore da Franco e i suoi il ragazzo muore.

Fine prima parte

Seconda Parte

1

I giorni passano nel segno delle violenze poliziesche e su consiglio di Grossi amico intimo del capo delle forze dell’ordine vengono imposte pesanti restrizioni alle libertà del popolo,tra queste spunta fori anche il coprifuoco. Così il paese dopo le ventuno diventa un luogo spettrale popolato solo da sbirri.

2

La locanda di Maddalena oramai è il ritrovo degli sbirri che vanno a sbronzarsi e a far cagnara,seduti intorno a un tavolo vi sono Benito Franco,Elettroshock un suo fidatissimo collaboratore esperto nella tortura attraverso l’elettricità e Luca Dal Porto.

“Ma lo sai che pure io e Elettro vedevamo il tuo commissari Ferri del cazzo”Dice sarcastico Franco.

“Ah,si….bè,era un modo di far propaganda alle forze dell’ordine,per avvicinare il pubblico….”Luca non finisce la frase

“Sì,sì avvicinare il pubblico. Un mucchio di cazzate. Forse non sei mai stato in una caserma,dovresti venirci quando abbiamo tra le mani questa feccia: drogati,sovversivi,pervertiti. Noi siamo il braccio armato del potere, e abbiamo potere,capisci?Ogni sciopero,manifestazione,noi dove eravamo?Contro chi abbiamo sparato a Reggio Emilia,Milano,Genova,certo non mancano anche da noi certi coglioni che parlano di democrazia,di rispetto per i fermati,coglionerie,falsi sbirri,proprio come il tuo Ferri. Noi due ce le siamo fatte tutte le giornate della manifestazione di tre anni fa.Ah,che bei momenti tutti quei figli di papà presi a manganellate,gli abbiam spaccato il culo,purtroppo però Giancarlo ha sbagliato,il nostro paese non è ancora pronto per un regime di ordine e polizia,peccato. Qui però stiamo prendendo di nuovo la buona abitudine,è fantastico,te lo giuro,vero Elettro?

“Altrochè,oggi ad esempio mentre attaccavo i cavi della corrente ai coglioni di quel giovane operaio ho sentito che eravamo vicino a quelle giornate,qui si lavora bene. La stampa non rompe i coglioni,la gente non protesta,si comanda,questo mi piace.”

Luca è nauseato e si allontana per rifugiarsi in bagno.

Al tavolo rimangono i due sbirri a parlottare degli avvenimenti della giornata,la loro discussione si interrompe causa una telefonata di Grossi sul cellulare di Franco.

3

Il ragazzo fuma nervosamente una sigaretta,ha visto allontanarsi il loro capo,ma gli altri sono ancora dentro. Tirando un grosso sospiro si fa forza e entra nel bar

4

Musica,sbirri ubriachi che fan casino e lui:il famigerato Elettroshock con una birra in mano seduto al tavolo

Il ragazzo gli si avvicina silenziosamente

“Mi scusi”Mormora

L’uomo si gira .Il ragazzo lo accoltella spaccandogli il cuore.

Poi si allontana.

5

“Questi sono nuovi. Sono giovani,lavoravano nel cantiere,uno di loro ha ucciso ieri sera un pezzo grosso della polizia,lo conoscevate in molti si chiamava Elettroshock.” Maddalena presenta i nuovi arrivati ai suoi compagni e compagne e a Lenin Colt,il caporibelli

“Mi fa piacere che vi siate uniti a noi. Ho saputo di quanto successo. Mi fa enormemente piacere. Tra poco tempo colpiremo questi sfruttatori,inizierà la battaglia. Domani scatterà una trappola ai danni delle forze dell’ordine. Una nostra fidatissima talpa ci ha detto che quanto pare lor signori non si fidono molto di Ranghi e stanno tramando per assassinarlo,bè a tal proposito so come sbarazzarci di molti nostri nemici.”

La folla applaude,si sentono forti,vivi. La sera procede con brindisi e balli,lotta e allegria.

6

“Come ucciderlo?Perchè?”Domanda sbigottito il gran capo a Grossi

“Perché sa troppe cose e sotto tensione potrebbe per viltà dire certe cose,certi segreti che è bene rimangano cose nostre.”

“Ma è uno dei miei più stretti e fidati collaboratori.Ha sostenuto tutte le mie iniziative si è battuto per cancellare i privilegi dei nostri dipendenti,non so….”

“Però la sua morte porterebbe vasto consenso al nostro progetto politico,si potrebbe renderlo un martire,giornali e tv di sicuro in questo ci aiuteranno. Come sai ultimamente le cose non vanno benissimo,le piazze si riempiono di manifestanti,quindi quale buona occasione per dar una colpo forte a questi movimenti,poi la sinistra parlamentare è con noi,fidati.

“Ci penserò. Non mi sembra sbagliato quello che dici,ma Renato è un vecchio amico…”

“Appunto vecchio,è ora di farsene di nuovi,no?”

7

Il professor De Salvi non riesce a dormire. Di nuovo quella orribile malattia di cui è affetto lo spinge a desiderare comportamenti non degni di un uomo della sua statura morale. Cerca in tutti i modi di resistere,ma come sempre cede. Così si alza e facendo il più piano possibile,controllando che nessuno possa vederlo si dirige verso la camera del giovane e piacente cameriere. Arrivato si avvicina alla porta,ma rimane interdetto dai rumori che sente provenire dall’interno,inequivocabili.

Il cardinale Bizzi,quanto pare quel vecchio se la sta spassando,roso dalla rabbia il professore medita vendetta.

8

“Quale buona notizia mi ha portato,professore. Spiacente informarla che quel giovane cameriere è un nostro uomo il cui compito è costruire uno scandalo che colpisca il cardinale. Dovrebbe saperlo che non tollero di esser umiliato. La ringrazio però per il suo zelo,si vede che lei è un uomo dotato di grande morale.” Dice il gran capo parlando al telefono con il professore.

“Pederasta del cazzo” Pensa tra sé.

9

Lo scandalo esplode puntuale alle 20,30 su tutti i tg, ripreso dai giornali e amplificato da i programmi infosatirici del Gran Capo.L’effetto è quello desiderato il cardinale schiatta di infarto per la vergogna. La sera il Gran Capo da una megafesta per festeggiare l’avvenimento.

10

La talpa che informa i ribelli è un ometto anziano,ritenuto dal suo padrone Giancarlo Grossi incapace di intendere e volere,ma buono per lavori di fatica. Così il nostro è venuto a sapere che il vicepremier ha intenzione di utilizzare la morte di Ranghi per colpire la credibilità del Gran Capo e prenderne il potere,finalmente libero dalla maschera di moderato con l’aiuto di Franco potrà riportare il vecchio caro fascismo nella Nazione.

11.

I sbirri sono pronti all’azione. Il posto finalmente individuato,le armi pronti a decimare più ribelli possibili e a colpire anche l’ostaggio.

12

“La prima pattuglia entra nella grotta,controlla la situazione,poi da il segnale ed entrano gli altri.Mi raccomando uomini abbiamo una reputazione da difendere.”Dice Benito Franco.

Gli uomini partono per la missione.

Entrati nella grotta si muovono con attenzione guardando attraverso speciali occhiali a infrarossi,con le armi spianate. Il posto sembra vuoto,disabitato . All’improvviso da sotto della paglia esce un uomo che impugnando due pistole spara uccidendo i sgherri di Franco.

13

“Avete sentito degli spari!I nostri stanno facendo a pezzi quei bastardi. Presto,entriamo.”Ringhia Benito Franco.

Appena entrati però la scena che si presenta ai loro occhi è delle meno rassicuranti,i cadaveri ci sono!ma non quelli dei ribelli,bensì quelli dei suoi uomini.

Franco è arrabbiato,ma in fondo anche lievemente spaventato. La sua attenzione cade su un biglietto lasciato sul cadavere di un suo uomo:”Benvenuto all’inferno stronzo!”.

Benito capisce che son finiti in un tranello,scappate urla,ma l’esplosione li sorprende all’interno della grotta. Franco,insieme ai suoi finisce a brandelli di carne bruciacchiata .

14

Giancarlo Grossi è seduto placidamente sulla poltrona del suo salotto accanto al telefono. Aspetta la telefonata di Franco che lo avverta del piano perfettamente riuscito. Addio a tutti quegli anni passati all’ombra di quel nano fetente,basta sopportarne le megalomanie,le sparate imbarazzanti,la politica da avanspettacolo.

Il trillo del telefono lo strappa dai pensieri.Entusiasta solleva la cornetta,ma la sua espressione felice cambia immediatamente,il piano è fallito.

15

“Maledetti bastardi!Volevano uccidermi quegli infamoni!Io che tanto ho fatto per la loro carriera politica,io!Ah,ma io li rovino!Parlo dico tutto,si tutto!” Renato Ranghi è furioso.

“Bene allora non le resta che parlare ora davanti a questa telecamera”Dice Lenin Colt

“Certo,certo.Accenda la telecamera,che parlo….oh,si li rovino!Li rovino tutti!”

Così l’economista incomincia a svuotare il sacco anni e anni di corruzione e malcostume economico politico,scottanti verità e retroscena della vita del paese.

“… E con questo ho finito. Ho detto tutto,proprio tutto”Conclude Ranghi.

“No,non hai detto ancora una cosa” lo corregge Lenin Colt

“Cosa?”

“Una preghiera…l’ultima”

Prima ancora che Ranghi possa supplicare pietà un proiettile lo mira alla testa facendola esplodere.

16

“Ho usato un proiettile di una pistola in detenzione delle forze dell’ordine,questo confonderà le acque,chissà Grossi come la prenderà”Spiega Lenin Colt ai suoi ribelli.

Un mormorio di consenso gli fa capire che ha fatto la cosa giusta. Sempre più persone si uniscono al suo esercito di liberazione popolare,la morte di Alfredo ha unito i lavoratori del cantiere,italiani e stranieri insieme lottano per liberarsi dal padronato. Così come ci sono ex-domestici e braccianti e giovani precari e disoccupati,tutti su quelle montagne per combattere. Quella sera si beve e si balla ricordando chi è morto sfruttato e umiliato,per lui si combatte.

17

“Un gravissimo incidente,gravissimo! Abbiamo perso un fedele servitore dello stato e i suoi uomini gente del popolo che per scappare dalla miseria si è messa una divisa e ogni giorno cercava di rendere la nostra vita più sicura,ma state sicuri noi non abbasseremo la guardia,la lotta al terrorismo continuerà!” Il Gran Capo parla a reti unificate per rassicurare i suoi sudditi, dopo entra nel suo studio dove lo aspettano Grossi e De Salvi

“Allora che notizie abbiamo?”Domanda il Gran Capo ai suoi uomini

“Arriverà tra poco un aereo con nuove truppe,per rafforzamento…” Grossi non finisce la frase,perché arriva un portaborse vistosamente agitato.

“Scusate,ma ho appena ricevuto una notizia allarmante…l’ aeroplano è stato abbattuto,non ci sono superstiti.”

“Come?”Grida il Gran Capo

“Si,non abbiamo ancora notizie ufficiali,ma quanto pare i ribelli hanno colpito l’aereo e han fatto saltare anche il porto”

“E ora?” Chiede De Salvi

“Ora…lei non è in contatto con Dio?Chieda al suo capo quanto cazzo vuole per la nostra salvezza.”

18

I giovani Claudio e Stefano spiegano con dovizie di particolari la loro azione guerresca mentre gli amici li ascoltano tra il serio e il faceto.

Lenin Colt,li guarda seduto su un masso e fuma un sigaro,quando sente una voce che lo chiama è Salvatore,un buon combattente di carattere allegro e gioviale,che avanza tenendo un uomo sotto la mira di un mitra,l’uomo è alto e monco:Luca Dal Porto.

“L’ho preso che si aggirava nelle vicinanze è quel cornuto del nostro commissario,che me lo fa fucilare,dottò?”Chiede Salvatore.

“Certo,ma lui è un grande attore prima facciamogli fare l’ultima recita,ho persino il titolo:la ballata dello stronzo,avanti parla”Dice Lenin Colt

“Puoi pure fucilarmi,ma io non sono una spia. Ho capito che razza di farabutti e assassini sono Franco e i suoi uomini, io ho sempre interpretato la faccia pulita della legge,mi vergogno di quelle canaglie,io non voglio più indossare divise,mai più!

“BRRAVVVVVVVOOOOO!” urlano i ribelli

“Schernitemi pure, avanti sono solo un uomo che non ha più nulla…nemmeno questa mano,ricordi?” Chiede Luca a Lenin Colt

“Certo,ma guarda che l’ho fatto per te. Con quella mano ti facevi troppe seghe, aò commisà ma guarda che rischiavi di diventare cieco!”

“Comunque fucilatemi,mi hanno mentito tutti. Per mesi sono stato rinchiuso nella villa del Gran Capo mi han promesso una mano nuova…”

“Ferma,ferma dove cazzo sei stato te?Nella villa del Gran Stronzo? “ Chiede Lenin Colt.

“Già “

“Bè,mi sa che possiamo aspettare ancora un po’ per fucilarti,no?

19

Il professor De Salvi cerca di svignarsela dalla villa,ha già pronto un piano,una macchina lo aspetta e lo porterà in salvo.

Arriva in giardino,il suo autista fedelissimo scende e gli si para davanti

“Che fa professore lei non si mette nel sedile posteriore..e nemmeno in quello anteriore.”

“Ah e perché?” chiede spaventato il professore

“Ma come perché,mi stupisco di lei che è pure laureato….ah,dottò!Ma i cadaveri ‘ndo li mettiamo,nel bagagliaio,non ci ha insegnato così lei?Fate tutto,ma di nascosto che il vostro vicino non sappia…non tema nessuno saprà!”

De Salvi cerca una via di fuga,ma viene bloccato da due energumeni che lo bloccano gli legano le mani e i piedi,lo imbavagliano e lo rinchiudono nel bagagliaio.

“Dallo sfasciacarrozze,presto,qui c’è bisogno di una rottamazione.”

20

Dopo una lunga marcia i ribelli ormai stremati dalla fatica cercano un rifugio,alla fine trovano una vecchia cascina semi abbandonata,circospetti si avvicinano.

21

Il dottor Verde,Bonetti, Mustac stanno seduti intorno a un tavolo,giocano a carte,mentre in cucina una giovane donna sta facendo da mangiare.

“Prego,entrate,entrate”Dice il dottore. I ribelli si sistemano come meglio possono, Maddalena e la sorella vanno in cucina,un po’ ad aiutare,ma soprattutto a mangiare qualcosa con la scusa di provare la cottura della pasta.

“Io ti conosco,mi pare di averti ucciso,un tempo”Dice Lenin Colt a Mustac

“Già,è vero mi hai ucciso.E non sai quanto ti ringrazio.”

Bonetti spiega la storia ai nuovi arrivati e ascolta gli aneddoti dei ribelli e del suo collega Dal Porto.

“Se avete bisogno di un dottore per guarire i vostri feriti,bè io sono disponibile” Dice il dottor Verde.

“Accettiamo,perché ormai siamo pronti ad assalire la villa del Gran Capo,il giorno è arrivato.Domani mattina alle prime luci dell’alba partiremo.

22

In paese e in tutte le zone dell’isola i resistenti ottengono vittorie attraverso imboscate,attentati,tanto che Il Gran Capo si deve asserragliare con i fedelissimi e un plotone di sbirri all’interno della sua villa

23

L’alba sorprende i ribelli in marcia verso la villa del Gran Capo,alla testa dei soldati dell’esercito di liberazione vi sono Lenin Colt,Maddalena,Luca Dal Porto,Mustac in coda Bonetti, Verde e la giovane Francesca ex velina,ex compagna di numerosi giocatori ora guerrigliera,e Chiara la sorella di Maddalena.

Sono eccitati per lo scontro,inebriati da quello che potrà accadere dopo troppo tempo di schiavismo sull’isola.

24

“I ribelli,quei dannati si stanno avvicinando,io direi di giocare l’ultima carta,mandiamo Rotella e Fassinotti a discutere con loro,a convincerli a una resa. L’uomo ama il potere,no? Promettiamo a loro incarichi prestigiosi,sicuramente si fermeranno” il Gran Capo,nervoso,si guarda intorno cercando consensi negli sguardi dei suoi fedelissimi. Un pesante silenzio cala sulla villa.

25

“Compagni!Compagni! Vi prego,ascoltatemi,fermatevi,siate responsabili,suvvia non è più possibile fare l’assalto al palazzo d’inverno,credetemi altre sono le strade,la non-violenza,la grande alleanza democratica…”L’onorevole Fassinotti non finisce la frase,un colpo di mitra lo colpisce in pieno. Rotella capita l’antifona si getta di sua iniziativa nel precipizio.

I ribelli ormai sono vicini.

26

La villa è circondata da milizie armate fino ai denti,all’interno asserragliati vi sono Il Gran Capo,Grossi,e altri fedelissimi.

27

La prima esplosione scoperchia parte del tetto,poi seguono una sequela di spari. Alcuni della milizia finiscono trucidati dal fuoco dei ribelli,alla risposta dei sbirri periscono alcuni resistenti.

Lenin Colt,Francesca,Maddalena e Mustac,passano per un passaggio secondario,insieme a Dal Porto,che conosce i passaggi per i sotterranei e Bonetti. Tranquillamente entrano nei sotterranei, ad attenderli vi sono tre sbirri. La sparatoria è devastante,alla fine cadono dilaniati i miliziani.

“Forza,corriamo di qui arriveremo ai piani superiori” Grida dal Porto.

28

“Sentite come sparano,questi sono i nostri tutori della legge,continuate così ragazzi!Lo so li batteremo e poi li scanneremo uno alla volta,sì..sarà così”Sbraita il Gran Capo.

“Dovremmo esser più cauti e cercare di scappare.l’elicottero può portarci in salvo.”Consiglia Mariani,fedele del Gran Capo,titolare della squadra del calcio del capo e abile uomo di affari.

“Certo,ma su quell’elicottero non ci stiamo tutti” Interviene Brioni ex capo di una potentissima organizzazione cattolica e poi stimato uomo politico con cariche di rilievo nelle regioni del nord.

Gli animi si accendono tutti vogliono un posto verso la salvezza e si scatena una rissa forsennata.

“Fermi,ciglioni,fermi che fate!Razza di idioti,egocentrici,volete tutti scappare,perché a voi non interessa debellare questo male che è il comunismo,no!Voi pensate solo alle vostre vite,al vostro potere. E chi vi ha dato tutto quel potere?Chi? Ah,povero me che così tanto bene ho fatto a questo mondo,ora i miei nemici,i nemici della libertà stanno arrivando,inutile fermarli. Così come è inutile la fiducia verso i propri vice,vero Giancarlo? Pensi che io non sapessi della tua bramosia di potere e che avresti fatto di tutto per rubarmi il comando? POVERO STRONZO! Hai fatto uccidere Ranghi, per questo,vero?”Il Gran Capo fissa divorato dalla collera Grossi,gli altri sono sgomenti,taluni tirano un sospiro di sollievo,il capo non ha saputo dei loro tradimenti!

Grossi si alza impugnando una pistola:”E’ vero ho tramato per il potere,quanto tempo ci ho messo per lavarmi l’immagine,per rendere il fascismo qualcosa di discutibilmente ,ma inevitabilmente utile per il paese,ma cosa credevi che sarei stato il tuo vice per sempre?Basta con la diplomazia,con i viaggi a stringere le mani di ebrei,basta, è venuta l’ora di ripetere l’esperimento di quella estate di tre anni fa,che tu mi hai impedito di continuare,cacasotto,mi dispiace,quell’elicottero è pronto per me.” Il rumore di una forte esplosione lo blocca.

Epilogo

La porta si sbriciola in mille pezzi,svelto Grossi si dilegua.

Entrano Francesca,Maddalena,Luca Dal Porto,Mustac, Bonetti. Le due donne sparano tutto il caricatore contro i presenti falciando una intera classe di disonesti politici economisti,intellettuali da strapazzo.

Il Gran Capo si nasconde sotto la scrivania cercando di caricare una rivoltella,ma non ci riesce un colpo di mitra gli squarta la mano.

“Sono venuto a prendermi la mano,coglione!”Urla Luca Dal Porto.

Il Gran Capo cerca di fuggire,ma viene fermato dai colpi di Mustac,Dal Porto,Bonetti.Il corpo del Gran Capo viene sbrindellato dai proiettili,poi nella caduta frantuma il vetro della finestra che da sul mare finendo decapitato.

2

Grossi si fa strada sparando all’impazzata contro i ribelli che ormai si sono impossessati della villa ridotta un mucchio di cenere.

Arrivato all’elicottero trova ad aspettarlo il pilota che immediatamente aziona i comandi per il volo.

3

“Sono salvo,appena arrivato nel continente attuerò le mie care leggi,questi stronzi di ribelli rossi mi hanno dato una mano,ovvio che l’opinione pubblica sarà dalla mia parte,per fermare la violenza comunista servono leggi speciali,finalmente,il mio sogno si avvera!

Grossi pensa tra sé ormai sicuro di avercela fatta.

4

“Dobbiamo fermarci a far carburante,dottò”Dice il pilota.

“Certo,ma faccia in fretta.”Risponde Grossi

“Nun se preoccupi dottò!”

L’elicottero si ferma presso un distributore.

Il pilota scende.

Grossi aspetta.

Un minuto.

Due.

Grossi comincia ad agitarsi.

Poi…..

…..poi sente un fischio una vecchia canzone bolscevica,il fischio lontano si avvicina sempre di più

Fino a che appare lui Lenin Colt,con la mani sul cinturone dove tiene due pistole,e un sigarone in bocca.

“Ehi,gringo che dici di un bel duello,non eri tu che amavi John Wayne,vediamo se hai capito qualcosa di quei film,o sai esser violento solo quando i camerati ti parano le spalle.”

Grossi scende dall’elicottero,pronto a usare la pistola.

“Rosa era una ragazza,credeva in un mondo migliore e nella pace,quella estate era la nostra prima manifestazione,tu hai comandato alle forze dell’ordine le maniere forti,tu hai causato la morte di mia sorella,mo te spacco er culo, ah fijo de na mignatta.”

Grossi estrae la pistola,ma Lenin Colt e più veloce con due colpi lo mira alla mano che impugna l’arma amputandogliela e al ginocchio sinistro. Poi prende con calma la mira al serbatoio del carburante dell’elicottero spara e la benzina cade sul Grossi.

“Mo fatte sta bella tintarella”Dice Lenin Colt lasciando cadere il sigaro sulla benzina.

In breve Grossi viene investito dalle fiamme per poi dilaniarsi con l’esplosione dell’elicottero.

5

La festa sull’isola dura tutto il giorno,lavoratori,oppressi,discriminati,tutti brindano alla nuova vita che verrà

Distante Lenin guarda l’orizzonte.

“Cosa guardi?”Chiede Maddalena

“IL sole, il sole dell’avvenire”Risponde sorridendo Lenin Colt

FINE

Dedicato a SERGIO CORBUCCI E A TOMAS MILIAN

Maddalena Orru:43 anni, celibe,padre ucciso in una brutta storia di scherzi o’carnevale finiti malamente, nu fratello ganassa e scurnacchiato finito in galera per questione di tusan,na sorelina bella putea che travaja per quel brut purcel,facia de cu de can de cacia del Boss,detto L’Unto Dal Signore,un potentissimo padroncino pieno di intrallazzi con tutti i settori del malaffare,un tipo che si da arie di gran Affarista,sempre circondato da una corte di vocianti,sghignazzanti brownnoses pronti a tutto per salire l’hit parade del gradimento del capo. Dopo anni di lavoretti umili e denigranti,tentativi di suicidio maldestramente falliti,la sua vita cambia quando improvvisamente un ricco signorotto in vena di solidarietà dona a lei una bettola altezzosamente chiamata Saloon,in onore ai gusti del MegaPirlotto Galattico,from Texas,un belin semper insema al Padron dalle belle braghe Bianche altrimenti noto come L’unto dal Signor. Più tardi si verrà a saper che quello non era affatto un atto di disinteressata beneficenza..manco per o’cazzo!Eh,no signori!Ma sapete come è ‘ste cameriere giovani che si muovono per casa lascive…e insomma mi go na certa età.ma grazia al signur,no..no el me cap chillu tiene la S maiuscola,quell’altro che sta in cielo e fa piov o nevicà..Insomma come le stada,minga come le stada,la puella è rimasta ingravidada e così siccome son un buon cristiano e non mi piace dar scandalo in famiglia…zac!Aborto e posto sicuro alla sorella,bruta cume la fam!Mi son a post,so’ pure annato dar prete a confesarmi,quarche ave maria e bon!

2

Ogni santa domenica le stesse cose:santa messa nella chiesetta abusivamente fatta costruire abbattendo detriti obsoleti dell’epoca romana,(ladrona e scassaminchia.Mica come su al Nord dove è un bene costruire,anzi più disboschi e cementifici,quelli tutti a dire:bravo!Continua così), seguita da tragica corsetta sul tetto della MegaVillona,costruita grazie a tangenti e damose na mano,non so se intendete quello che dico Così vedete questi sciagurati di onorevoli,giornalisti,nani,ballerine,voltagabbana di professione,tentare disperatamente di star al passo del padrone per rimanere il più possibile al suo fianco e mettersi in bella vista .Ovviamente non mancano colpi bassi e sleali perchè chi non regge il ritmo è perduto!

3

-Ah,che bella giornata,no dico guardate ma l’è bel questo mare,uè mi è costato una fortuna comprarlo,ma alla fine ne vale sempre la pena,no?

-Siiiiii – Rispondono all’unisono i bravi del piccolo Don Rodrigo Brianzolo.

-Comunque,cari miei voglio farvi i complimenti,bravi!Son soddisfatto in particolar modo per come funzionano i tg,belle notizie importanti tipo il meteo o lo sport,perchè poi a parte quei comunisti musoni e menagramo,cosa cazzo importa ai miei sudditi..ehm,pardon..clienti,sì clienti..dicevo,cosa importa a loro di cose come inflazione guerre e robe varie!E poi queste dicerie sul mio conto che quel gruppetto di terroristi brigatisti tentano di far passare attraverso tele e giornale,ma andiamo,lo san tutti che mi son fatto da solo,o no?

-Lasci perdere,capo.Sono Fetusi gelosi..

-Grazie Riccio .Peraltro ho trovato ottimo quel vostro nuovo scoop sulle strisce pedonali a Roma.Bravi…ecco vedete la gente guarda le mie televisioni e cosa vede? Gente come il nostro Riccio che fa della satira,peraltro prima visionata da mio figlio,su me,così credono nella libertà di parola nel paese..che qualcuno sa dirmi quanto cazzo costa questo Libertà di Parola che lo compro subito?

I suoi picciotti stanno imbarazzati e zitti

4

Il villaggio è deserto. Tutti i/le giovani son a lavorare a cottimo in qualche villona dell’Unto o dei suoi scagnozzi sotto la mira delle loro guardie private,i vecchi rimangono come avvoltoi o lucertole fuori dalle loro case ad aspettare chissà cosa.Un tempo qualcuno di loro aspettava la Rivoluzione ,o anche un piccolo cambiamento,poi il tempo li ha fatti desistere e così si accontentano di aspettare e basta.

Nel saloon,Maddalena asciuga pigramente il bancone.

Il locale è semivuoto,tranne una mosca che ronza e tre tirapiedi del padrone,essi sono:Mustac,noto teleimbonitore con precedenti penali e una fugace apparizione,non davanti ai giudici..non sia mai,ma in un piccolo reality show,Felker ferocissimo giornalista di uno dei tanti giornali del capo,noto anticomunista e sostenitore di qualsiasi guerra purchè serva per fa danè,Piersanti losco uomo di affari nonchè colui che ha “regalato” il saloon a Maddalena.

-Animali,signori miei sono animali,anzi peggio!E la magistratura,certa magistratura,che fa?Invece di punirli come si deve addirittura da spazio ai loro racconti schifosamente contro la polizia. per dar retta a quei sovversivi,a quei comunisti-Sbraita Felker

-Certo,lei ha ragione pensi io ho una fabbrica ignobilmente in mano a un gruppetto di brigatisti,terroni e fannulloni,dicono,pensi di esser sfruttati!

-La polizia,un po’ di manganellate e via,ecco come va trattata certa gente,altro che buonismo,perchè..-Felker non riesce a finire perchè viene distratto da un tizio che entra nel locale fischiettando,un antico motivetto politico e peggio ancora bolscevicoL’uomo è alto,smilzo,indossa stivaloni cobrati,pantaloni blu stile operaio fiat e in testa un colbacco con tanto di stella rossa al suo centro.I tre uomini lo fissano con malcelato disgusto e ridacchiano di quel strano individuo.

-La polizia,sì la polizia così voi sistemate tutto,no?Un paio di manganellate,magari qualche candelotto sparato ad altezza uomo,parlate tanto di ordine e disciplina,ma poi portate il caos nella vita dei lavoratori..a chiamata,in affitto,co.co.co.?E che sono galline?No,voi nemmeno sapete cosa significa ordine e pulizia,ma non temete vi darò una lezione su questi temi:ordine,eliminare i parassiti sfruttatori per competenze e colpe,pulizia:eliminare i sfruttatori.

Più veloce di un eiaculatore precoce il nostro estrae una pistola e spara sui tre stronzoni,Felker viene decapitato dai colpi,mentre Pietrosanti saltano i testicoli e spolpato il cuore,rimane ferito a terra Mustak.

-una vodka per piacere. Uccidere mi secca sempre la gola-Dice lo sconosciuto a Maddalena.

-Certo- Sussurra lei

L’uomo beve,si volta e va verso l’uscita

-Un momento come si chiama?-Domanda la barista

-Colt,Lenin Colt.- Risponde l’uomo e poi se ne va.

Maddalena dopo tantissimo tempo sente affiorarle sul suo viso un abbozzo di sorriso…Lenin Colt, e se fosse l’inizio della rivoluzione?

5

Il caldo soffocante e l’inedia rendono particolarmente nervoso Luca Dal Porto,non basta un ventilatore a rendere piacevole questa giornata. Così Luca si ritrova di nuovo a pensare alla sua vita,come è possibile essere per anni il beniamino del pubblico ,l’uomo che le donne vorrebbero sposare e i maschi imitare,e poi ritrovarsi con il culo per terra. Una volta lui era il commissario Ferri,dell’omonima fiction campione di ascolti,bella vita,belle donne,amicizie importanti. La sua foto compariva su tutti i giornali di gossip,le trasmissioni più modaiole se lo contendevano. E sapete,la fama è una brutta droga. Perchè quando ce l’hai,ragazzi,ci si sente imbattibili,immortali,solo che poi finisce…ma questo nessuno te lo dice. Allora sono cazzi ,altro che. Così per Luca comincia la lenta strada verso l’oblio. Oramai ridotto a uno straccio,senza soldi,senza femmine,senza ammiratori,un giorno incontra un suo vecchio amico,e qui la svolta. L’uomo gli propone un affare:lui conosce una persona importantissima che ha appena acquistato un’isola per sé e i suoi “amici”,un luogo sicuro dove trascorrere allegre giornate estive. Visto che quel posto è pieno di persone che contano, bè perché non trasferirsi anche lui. Luca non sa che dire,i soldi ..dove cazzo li trova?Non ti preoccupare,oltretutto il Gran Capo è un suo fedelissimo ammiratore,quindi è possibile che lo aiuti anche a uscire da quella sua tristissima situazione. Dal Porto accetta. Quindi eccolo da ormai dieci lunghi anni su questa fottutissima isola a svolgere il mestiere di commissario,”Chi meglio di lei può garantire ordine e sicurezza sulla mia isola se non lei,caro Dal Porto”,vagli a spiegare che non sei un vero sbirro,ma un attore che recita quel ruolo,niente il Gran Capo da quel orecchio non sente. Così si ritrova a recitare il suo ruolo sette giorni su sette,ventiquattro ore su ventiquattro,prima o poi impazzirò,pensa Luca. In quel momento suona il telefono.

6

“Allora dottore che mi dice?E’ grave il nostro Mustac?Si salverà”Chiede il Gran Capo

“Bè…io,credo di sì..”

“Come credo di sì?lei non deve credere,mi deve dire se questo uomo riuscirà a sopravvivere o no?

“Ecco…vede,la ferita sembra grave,andrebbe operato…..”

“Bè,che aspetta lei non è il primario di questo ospedale,non è un chirurgo?”

“Sì….io,ehm….sarei il primario di questo nosocomio,ma…sì,insomma come lei sa io non sono un vero dottore, ho recitato il ruolo di un chirurgo per nove anni in un serial prodotto per la sua tv…”

“E allora,che mi vuol dire,per nove lunghissimi anni lei ha fatto si o no il chirurgo?Era o no il dottor Rossi?Mi vuol dire che lei durante tutto questo tempo non ha imparato nulla?Mi delude, e anche parecchio”

“Ma io sono un attore…”

“La smetta. Questo tizio aveva un contratto con me che scadeva tra due anni, si rende conto che se dovesse morire,non saprei chi piazzare nell’attuale stagione televisiva,nello spazio “vox populi”,sa quanti voti questo uomo è riuscito a portarmi?No,lei non lo sa,lei è talmente stupido che non ha ancora imparato a operare un uomo dopo che per nove anni ha fatto solo quello!”

Il Gran Capo si rivolge ora al ferito,che giace incosciente sul letto,con il suo consueto sorriso mellifluo.

“Caro Mustac,si faccia forza vedrà che tornerà più forte di prima!”

All’uscita dell’ospedale il Gran Capo si rivolge a un suo portaborse:”Mi raccomando,contatti al più presto quel giovane..quel fotomodello che ha partecipato al reality show sugli ex-quasi vip…..e dica alla moglie di Mustac che il marito è scomparso,scappato con una velina ucraina,poi fate sparire il cadavere,va bene?

7

Le ossa fan male e la stanchezza fisica impedisce il sonno.

Alfredo è sdraiato sulla brandina nel dormitorio dei lavoratori,sente le voci dei suoi colleghi che bisbigliano circa una notizia che essi trovano allarmante.

“Dicono che arriveranno tra giorni,sono tantissimi. Prendono poco e si adattano a far qualsiasi lavoro,li portano dal nord:sono arabi,africani,sudamericani. Capito?Eh,noi che fine faremo?Questi ci portano via il nostro lavoro….”Dice un operaio

“Certo io ho lavorato tutta la vita,mi son rovinato le mani,la salute,con quel misero stipendio che prendiamo e mo’ questi vengono e ci portano via il lavoro,che dico non c’è per noi,perché dovrebbe essercene per loro?Ma rimandateli a casa”Interviene un altro

“E poi questi qui sai come sono,belve,mica uomini..no!E chi le manda le nostre figlie fuori,questi ci portano via il lavoro e forse anche le nostre donne!”

Alfredo ha un impeto di rabbia e alzandosi di scatto grida contro i suoi colleghi”Animali,fetusi,scurnacchiati,li mortè!Ma non vi fate schifo?Razza di legaioli emmrda! Ve la prendete con chi come noi soffre la miseria,la fame,facciamo stupide guerre tra poveracci,non vi rendete conto delle risate che si fanno i padroni!Ahahahahahahahah!Si,ridono di noi e fanno bene,perché siete coglionazzi fino al midollo….vengono a invaderci,ma che cazzo dite noi siamo già invasi e occupati. Non li vedete,tutta questa bella gente che è venuta qui a costruire le loro villazze ,i loro locali ristorantialberghi..che ci sfruttano nelle loro fabbriche,nei campi,qui a costruire questo cazzo di ponte?Loro ridono e noi ci facciamo la guerra stronzi,siete proprio stronzi!

“Ma stai zitto comunista di merda !”Urla dal fondo della stanza un uomo massiccio e calvo.

Alfredo gli si scaglia contro e inizia una rissa assai violenta.

8

Ricordi?Era la nostra prima manifestazione. L’allegria di esser lì con tutta quella gente,per ribadire ad alta voce la nostra idea,un mondo diverso,migliore,eravamo giovani,inesperti.Quante cose non sapevamo del comunismo e della lotta,eravamo solo due giovani che cercavano di ribellarsi ai capi del pianeta,allo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.Eravamo allegri poi….

…………….la carica della polizia arriva alle spalle,in breve siamo circondati.Sbirri vestiti come soldati,con scudi e manganelli incominciano a colpire nel mucchio….per un po’ci teniamo per mano,ma poi ti perdo di vista accecato dai fumogeni.Tu finisci in un carcere speciale,lì sei costretta rimanere in piedi,per almeno un giorno,non puoi nemmeno andare al gabinetto, e loro ridono,ridono,ridono,si sentono forti.Poi vieni portata in una stanzetta spogliata e derisa dagli agenti. Senti il dolore acuto e forte dei pugni e la vergogna per i loro insulti. Tornerai a casa due giorni dopo,ma non sarai più la stessa dopo due mesi,una mattina aprirai la finestra della tua camera e da lì un salto….Addio sorellina,ma non temere loro pagheranno tutto,pagheranno caro.

9

Luca è nervoso,ma anche stranamente eccitato. Dopo dieci lunghi anni si trova per la prima volta ad aver a che fare con veri cadaveri.

“Dunque,tu non hai sentito niente?”Chiede a Maddalena

“Eh,che dovevo sentire. Ero sotto,in cantina. Come lei sa lì non si sente niente. Il vostro caro amico Piersanti li aveva costruiti insonorizzati,non ricorda?Così vi potevate sbattere le nostre sorelle,o figlie senza che nessuno sentisse niente,non rammenta commisà?”

“Non capisco.. non capisco a cosa ti riferisci,il signor Piersanti era un mio caro amico e son sicuro della sua rispecchiata onestà….”

“Oh,come no!Onesto e cattolicissimo!Tutte le mattine a messa,tutte le sere giù in cantina con le bambine,mi stupisco che lei non lo sappia perché…..”

Maddalena non finisce la frase,poiché Luca la colpisce violentemente con un pugno nel ventre.

“Ehi,sbirro!Non ti han mai detto che le donne non si toccano nemmeno con un fiore?Mi sa che quella mano cattiva deve esser estirpata”

Luca si gira verso la voce,vede un uomo alto ,magro carnagione scura,un filo di barba e baffi.

Il silenzio della notte viene rotto da un colpo di pistola e da un urlo disumano

11

“Puoi nasconderti qui. Questo è il nascondiglio che usava mio fratello,le guardie infami non l’hanno mai preso.”

“Grazie”

“Ma perché lo fai?Cosa credi di ottenere?Pensi forse che il mio popolo si ribellerà contro i nostri padroni?Se così fosse ti stai sbagliando. Noi siamo rassegnati a questa miseria,è da secoli che le nostre terre ci vengono rubate da chi viene da fuori,che il nostro mare è inquinato dalle loro barche,la nostra natura sparisce per lasciar spazio alle loro ville o aeroporti personali,che i nostri uomini e ragazzi si spezzano la schiena e le braccia nei loro cantieri e campi,e le nostre donne prese con la forza,ma che possiamo fare?Loro hanno i soldi e comprano la verità,la giustizia,tutto. Per cui ascoltami,stai nascosto qui per un po’ di tempo e poi vattene,meglio per te.”

“No,io credo che questo popolo stia dormendo,sì.. dorme il sonno dell’ignoranza,è convinto di non poter competere contro questi bastardi,questi parassiti. Lo stato,li tiene buoni con le promesse di ricchezze e successi, i padroni fan in modo che i lavoratori non possano unirsi confrontarsi,l’informazione proibisce di saper la verità,perché accettare tutto questo.La via c’è e si chiama rivoluzione,lottando armandoci noi potremmo vincere…”

“Ma non li hai visti,oggi i nostri lavoratori hanno protestato duramente contro alcuni disgraziati che vengono da terre lontane,sfortunate quanto le nostre. Non hai visto la rabbia di quella gente,dove la trovi l’unità?”

“Come ti chiami?”

“Maddalena”

“Allora,Maddalena ascoltami:mi aiuterai a trovar uomini o donne disposte a combattere.ok?

Maddalena vorrebbe rispondere,ma annuisce,forse tentare è meglio che niente.

12

“Eccellenza,la ringrazio per le parole toccanti e commoventi che lei ha donato a tutti noi in questo momento difficile”Dice il Gran Capo

“Si figuri,conoscevo quelle persone. Uomini degni di ogni rispetto,cittadini esemplari,sempre presenti alle funzioni religiose,uomini di buon cuore che tanto hanno speso per aver una chiesa sempre più accogliente,mariti e padri affettuosi,mi auguro che vengano presi al più presto questi banditi,questi terroristi.”

“Certo,non dubiti. Faremo del nostro meglio per prendere quei banditi,quei terroristi,noi non ci fermeremo….”

“A proposito di fermarsi,mi pare che la legge sui finanziamenti alle scuole religiose non sia ancora stato approvata,o mi sbaglio?

“Ehm. .no,non sbaglia,ma vede come lei potrà intuire,abbiamo diversi problemi….

“Certo,certo,diversi problemi. Io ne ho uno solo,ma sa quanta tristezza mi da?Vede mi par che i nostri rapporti fossero chiari,io le ho garantito il massimo appoggio elettorale e la benedizione vaticana,lei in cambio ci aiutava nell’egemonia all’interno dell’istruzione o no?

“Sì…è come dice lei,ma vede….

“Oh,sì!Io vedo. E sa che vedo?L’onorevole Damone,suo avversario,mi ha promesso che non appena loro vinceranno le elezioni si occuperanno dell’istruzione scolastica asservita alla dottrina cattolica,si un ex-comunista,capisce?Per cui vediamo di sbrigarci,perché sa fino a che ci siamo noi lei è benedetto da Nostro signore,che vogliamo farlo soffrire,non ha sofferto abbastanza?

“Sua Eccellenza ha perfettamente ragione,vedrà non dovrà pentirsi di tutto l’aiuto che ha saputo darci”

“Mi auguro,che sia così. Ora devo proprio andare,mi aspettano i conti Garzoni,non voglio farli aspettare..”

Il cardinale si allontana,mentre il Gran Capo entra nella sala riunione,ovviamente di malumore.

Ad attenderlo vi sono i tre direttori dei suoi tg,il suo vice Giancarlo Grossi, ex-fascista depurato da un salutare viaggio in terra israeliana,alcuni sostengono che sotto-sotto stia tramando per acquisire sempre più potere,Benito Franco,uomo di legge inflessibile, responsabile dei gravi scontri durante una manifestazione pacifista,spietato e feroce, giunto nell’isola con i suoi più fidati uomini per stanare e eliminare i pericolosi sovversivi

“Dunque ascoltatemi bene. Voi tre,nei vostri tg sempre come prima notizia l’allarme terrorismo,parlate di possibili attentati in metrò,piazze,fate numerose interviste ai parenti delle vittime, in particolare ai bimbi. So,per esempio che Felker aveva un bimbo di cinque anni,ecco.. io direi di puntare su questo,fatelo piangere. L’effetto sarà assicurato. Ah,dimenticavo..poi quando avete tempo,cercate qualche scandalo,pur minimo nella vita del cardinale,con calma a tempo debito,capito? Grossi,sfrutta la tua abilità diplomatica per convincere l’elettorato che questa è opera di terroristi nemici della nostra politica,gente che odia il progresso,la libera impresa…contatta anche elementi esterni,industriali,intellettuali,hai a disposizione il secondo canale,usalo bene. Infine,Benito,caro amico mio,come vedi nemmeno in questo paradisiaco posto posso star tranquillo a te e ai tuoi uomini affido la legge,sei liberissimo di fare come vuoi,l’importante è che a questi bifolchi prenda un fottuta paura di ribellarsi,va bene?”

I suoi uomini annuiscono e se ne vanno. Nella sala entra un domestico:”Scusi il disturbo signore,ma poco fa ha telefonato l’onorevole Rotella il leader dell’opposizione..”

“Che voleva?”

“Manifestarle il suo dolore per quanto successo,ha detto che disconosce quei metodi e che per il bene del paese sarebbe giusto che maggioranza e opposizione manifestassero insieme ,sabato prossimo”

“Perfetto!!!!!Ottimo,mi par una buona idea,certo che se non ci fosse l’opposizione io non saprei come governare questo maledetto paese!

13

“Sei sicuro che funzionerà?”Chiede la giovane donna.

“Bè,penso,spero di sì”

“Questo uomo è troppo grave e poi se ci becca la polizia?”

“Preferisco rischiare,ho sentito quel bastardo del Gran Capo,voleva eliminarlo,perché inutile,un peso e di sicuro poi sarebbe toccata a me”

“Ma dove lo portiamo,tutta questa isola è sua!”

“No,non ti preoccupare. Conosco un posto sicuro. Qui ci sta un dottore,uno vero si chiama Alvaro Verde….

“Ah,lo conoscevo,il famoso chirurgo estetico,le vedi queste,me le ha rifatte lui!Porello ho saputo che è caduto in disgrazia per la morte di una sua paziente…

“Sì,è vero,ma è in gamba e forse riuscirà a salvare questo uomo.

Piero Bonetti,ex-attore,guida disperato verso la sua salvezza.

14

L’arto artificiale a volte duole,ma tanto tra poco avrà una mano vera,gliela trapianterà un famosissimo dottore amico personale del Gran Capo. Luca è contento,anche se la permanenza forzata nei sotterranei della villa lo rende un po’ nervoso.

“Carissimo,Dal Porto come sta?Ma lo sa che lei è un uomo straordinario,forte.Ah,ce ne fossero come lei!

“Grazie,lei è molto gentile”

Il Gran Capo annuisce soddisfatto.

“Senta Dal Porto,lei ora però deve darci una mano,poi vedrà che noi gliela ridaremo indietro,ahahahahahahaahaha!Scusi,non si offenda,ma sa con un po’di spirito tutto si sistema,o no?

“Oh,no si figuri io non mi offendo”

“Bene,veniamo al sodo. Questo uomo qui è Benito Franco,sa capo della nostra celere.Lui è qui per occuparsi di quel farabutto che l’ha conciata così!Lei lo ha visto in faccia ce lo descriva.”

Luca comincia a parlare

15

“Ahimè,lavoratori cari,sono qui per darvi una brutta notizia .Il cantiere chiuderà. Calma,calma,lasciatemi spiegare,purtroppo la magistratura si è fissata sul fatto che vi siano degli illeciti,ritirano fuori cose vecchie sorpassate come le tangenti .Pazzi,essi sono pazzi e incoscienti.A loro non importa che voi perdiate il lavoro,no loro corrono dietro a fumosi teoremi,inconsistenti,come i loro cuori. Gìà,quale essere umano dotato di un cuore potrebbe farvi questo,nessuno.Ma noi qui parliamo di una magistratura inquinata da pregiudizi e invidie,qui signori miei parliamo di comunisti!!!!!!!!!!!!!!!!”

La folla urla indignata,tutti gridano insulti alla magistratura,ai comunisti,in molti dicono di occupare il cantiere e continuare il lavoro,sotto lo sguardo divertito del ministro dei lavori pubblici.

“Ok,la magistratura è un branco di fetusi,scurnacchiati,ma ministro,mi dica,un padrone che fa lavorare i suoi lavoratori senza rispettare le norme di sicurezza che uomo è?Un padrone che porta il cadavere di un giovane extracomunitario deceduto nel suo cantiere in strada per far creder che sia stato un incidente,che uomo è?”Urla Alfredo

“Eccolo,eccolo,vedete loro si infiltrano dappertutto,portano futili e fantasiosi dubbi,cari miei,ma chi vi da il lavoro,chi vi paga,i padroni non questi comunisti!”Urla il ministro e il proletariato applaude.

16

“Dannata allarme”Pensa Renato Ranghi,economista fedelissimo del gran capo e coccolato dal padronato per le sue iniziative contro i sindacati. Accidenti a quella merdosissima allarme,di sicuro sarà un guasto,perché chi avrebbe il coraggio di entrare nella sua villa è persino protetta dagli agenti di Franco,ma è possibile che nessuno dei suoi servetti e servette vada a spegnere quel fastidioso rumore?Alla fine seccatissimo il traccagnotto esce dalla camera,scende le scale e va a spegnere l’allarme. Quando si gira vede i suoi dipendenti fermi davanti alle scale che lo fissano muti

“Ah,ora arrivate,stronzi!Ma io vi licenzio,vi faccio tornare a zappare la terra!Bifolchi…”L’ometto non finisce la frase,poiché il suo autista gli getta contro una borsa di plastica

“Che fai?Coglione!Come ti permetti io….”Lo sguardo cade sul pavimento dove giace la testa di uno degli uomini di Franco. Ranghi urla.

17

Mentre Ranghi viene immobilizzato e trasportato in un posto sicuro,il cardinale Bizzi e il professor De Salvi degustano del liquore in casa dei conti Garzoni.

“Ho avuto modo di seguire la sua vicenda. Davvero triste.Ahimè,viviamo in tempi amari e difficili dove i valori cristiani vengono calpestati,assolutamente indecente,quanto le è capitato”Sostiene con “vivo rammarico” il cardinale

“Purtroppo si è riaperta la caccia alle streghe e io sono il primo a finire bruciato. Non c’è spazio per la libertà di pensiero,ormai i miscredenti e i pervertiti sono loro a comandare. Guardi la tv,i giornali,e purtroppo pure la politica,comandano loro.”

“Ha perfettamente ragione. Poveri i nostri giovani,che non conoscono la parola di cristo,che peccano nella lussuria e nel consumismo,ah chissà dove finiremo.”

Il dialogo tra i due è interrotto dall’arrivo del giovane e prestante cameriere,entrambi lo guardano interessati

“Come ben saprà questa richiesta di matrimoni tra omosessuali è inaccettabile. Va contro al nostro spirito di buoni cristiani,è un comportamento fuori natura. Dio,ha creato la donna e l’uomo per procreare e non disperde il seme.”

“Concordo perfettamente,le dirò che io la stimo parecchio. Anzi spero che il suo impegno per cancellare la legge sull’aborto vada a buon fine.”

“Mi sto seriamente impegnando non tema”risponde il professore. Proprio in quel momento suona il cellulare. De Salvi risponde,poi con la voce tremante dice:”Hanno rapito Ranghi”

18

Le catene serrano violentemente le caviglie e i polsi,Ranghi cerca di aprire gli occhi ma non riesce a veder nulla è incappucciato.

“Signor Ranghi,la informo che lei si trova nelle mani dell’esercito popolare di liberazione,il suo compito è quello di collaborare con noi,lei deve darci delle informazioni sul modo in cui il suo capo ha fatto i soldi e ha vinto le elezioni. In cambio delle sue rivelazioni,noi le assicureremo che avrà salva la vita.”Chi parla è un uomo,ma l’economista non riconosce la sua voce

“Non collaborerò,non dirò nulla. Voi siete sciocchi e presuntuosi credete davvero che il popolo vi seguirà?No,non lo farà. Però io diventerò un martire,tutti anche i vostri rappresentanti parlamentari staranno con me contro di voi,ahahahaah.”Sghignazza il mentecatto

“Può darsi. Possibile anche che però se dovessero finire nella mani del vostro amatissimo Gran Capo dei documenti recuperati a casa vostra,ben nascosti e di questo vi faccio i complimenti,dicevo.. documenti in cui c’è nero su bianco certe sue appropriazioni indebite di denaro che sarebbe dovuto servire per le elezioni,bè non so per lei come finirà. Sa quanto il suo capo ami il proprio denaro,nevvero?”

Ranghi sente un colpo al cuore.

19

“Come è potuto avvenire un fatto simile?” Si chiede sgomento il Gran Capo

“Evidentemente,si è agito con il bene placido della servitù. Sono spariti anche loro”Lo informa Grossi,al suo fianco il temibile Franco annuisce.

“Voglio che venga fatto tutto il possibile,voglio che l’intera isola sia controllata palmo a palmo. Usate le maniere forti,qui ci troviamo in balia di feroci criminali”

“Non tema verrà fatto”. Risponde il capo delle forze dell’ordine.

20

La casa del dottor Verde è una vecchia cascina malridotta in precarie condizioni igieniche .Un tempo il nostro era il miglior chirurgo estetico,conteso da dive del cinema e da potenti uomini

Politici,aveva persino un seguitissimo programma dedicato a chi voleva cambiare aspetto fisico. Fino a che per un errore durante una normale operazione di routine la paziente perì sotto i ferri davanti a milioni di spettatori. Dopo il carcere solo e abbandonato da tutti egli si ritirò sull’isola .Lontano però dal Gran Capo,dalle feste,dalla bella vita.

“Non so se riuscirò a far qualcosa per questo uomo,è da tempo che non pratico più la mia professione. Non so….”

“Per favore tenti. Per me è importante che lui sopravviva. Se dovesse vivere sarebbe la fine per il Gran Capo,non mi dica che lei non vuole vendicarsi di quel bastardo.”

Verde tentenna,poi dice:”Bè,proviamo,questa volta perlomeno non opero da drogato,sono solo alcolizzato”

21

Maddalena accarezza i capelli di sua sorella Chiara. Sente nel suo cuore una immensa felicità,vedere la sua gente riunita insieme per combattere i padroni che da troppo tempo li sfruttano e li umiliano,la rende particolarmente allegra. Certo alcuni si lamentano che sono troppo pochi. Dove sono i braccianti,gli operai del cantiere,i quali hanno occupato il cantiere non per protestare contro il salario basso e la totale insicurezza sul posto di lavoro,ma contro la magistratura che cerca di far il suo mestiere. Forse però non è detto l’ultima parola, così come i domestici di alcune importanti famiglie di riccastri si sono ribellati è possibile che un giorno anche gli altri faranno lo stesso.

22

Nella villa del Gran Capo vi sono due noti esponenti dell’opposizione l’onorevole Rotella e l’onorevole Fassinotti

“Sono felice che voi siate qui. Questo vuol dire che i rapporti con l’opposizione sono buoni e voi persone responsabili. Dopotutto qui ci troviamo di fronte al bene della nazione e certe beghe,minime poi sono fuori luogo ora,convenite?”

“Certo,infatti come avrà notato abbiamo accettato il richiamo all’unità nazionale senza alcun dubbio. Io purtroppo ho trovato difficoltà a far intervenire fino all’ ultimo gli onorevoli Di Berti e Ascani,ma poi come vede pure lei alla fine hanno accettato. Infine ci tengo a precisare che noi non abbiamo nulla a che fare con questi terroristi,anzi ormai abbiamo abbracciato il metodo della non-violenza e del pacifismo,abbiamo una visione gandhiana e rinneghiamo le violenze che portano le rivoluzioni.”L’onorevole Fassinotti finisce il discorso e si accende un sigaro

“Ho visto,non ho dubbi del vostro impegno a disturbare il meno possibile,penso che questa alternanza sia giusta. Alle prossime riunioni vincerete voi. Però vi rammento i patti, non disturbate i miei interessi e io vi aiuterò a far cinque anni di governo sereni.”

Fassinotti e Rotella annuiscono.

23

In paese la situazione diventa preoccupante. Le forze dell’ordine praticano arresti di massa e una volta in commissariato attraverso torture e sevizie si cerca di capire che fine abbia fatto Ranghi. Tra le persone fermate e torturate c’è anche Alfredo,per via del fatto che è stato l’unico a non occupare il cantiere e a mostrare una forte avversione verso i padroni. Torturato per ore da Franco e i suoi il ragazzo muore.

Fine prima parte

Seconda Parte

1

I giorni passano nel segno delle violenze poliziesche e su consiglio di Grossi amico intimo del capo delle forze dell’ordine vengono imposte pesanti restrizioni alle libertà del popolo,tra queste spunta fori anche il coprifuoco. Così il paese dopo le ventuno diventa un luogo spettrale popolato solo da sbirri.

2

La locanda di Maddalena oramai è il ritrovo degli sbirri che vanno a sbronzarsi e a far cagnara,seduti intorno a un tavolo vi sono Benito Franco,Elettroshock un suo fidatissimo collaboratore esperto nella tortura attraverso l’elettricità e Luca Dal Porto.

“Ma lo sai che pure io e Elettro vedevamo il tuo commissari Ferri del cazzo”Dice sarcastico Franco.

“Ah,si….bè,era un modo di far propaganda alle forze dell’ordine,per avvicinare il pubblico….”Luca non finisce la frase

“Sì,sì avvicinare il pubblico. Un mucchio di cazzate. Forse non sei mai stato in una caserma,dovresti venirci quando abbiamo tra le mani questa feccia: drogati,sovversivi,pervertiti. Noi siamo il braccio armato del potere, e abbiamo potere,capisci?Ogni sciopero,manifestazione,noi dove eravamo?Contro chi abbiamo sparato a Reggio Emilia,Milano,Genova,certo non mancano anche da noi certi coglioni che parlano di democrazia,di rispetto per i fermati,coglionerie,falsi sbirri,proprio come il tuo Ferri. Noi due ce le siamo fatte tutte le giornate della manifestazione di tre anni fa.Ah,che bei momenti tutti quei figli di papà presi a manganellate,gli abbiam spaccato il culo,purtroppo però Giancarlo ha sbagliato,il nostro paese non è ancora pronto per un regime di ordine e polizia,peccato. Qui però stiamo prendendo di nuovo la buona abitudine,è fantastico,te lo giuro,vero Elettro?

“Altrochè,oggi ad esempio mentre attaccavo i cavi della corrente ai coglioni di quel giovane operaio ho sentito che eravamo vicino a quelle giornate,qui si lavora bene. La stampa non rompe i coglioni,la gente non protesta,si comanda,questo mi piace.”

Luca è nauseato e si allontana per rifugiarsi in bagno.

Al tavolo rimangono i due sbirri a parlottare degli avvenimenti della giornata,la loro discussione si interrompe causa una telefonata di Grossi sul cellulare di Franco.

3

Il ragazzo fuma nervosamente una sigaretta,ha visto allontanarsi il loro capo,ma gli altri sono ancora dentro. Tirando un grosso sospiro si fa forza e entra nel bar

4

Musica,sbirri ubriachi che fan casino e lui:il famigerato Elettroshock con una birra in mano seduto al tavolo

Il ragazzo gli si avvicina silenziosamente

“Mi scusi”Mormora

L’uomo si gira .Il ragazzo lo accoltella spaccandogli il cuore.

Poi si allontana.

5

“Questi sono nuovi. Sono giovani,lavoravano nel cantiere,uno di loro ha ucciso ieri sera un pezzo grosso della polizia,lo conoscevate in molti si chiamava Elettroshock.” Maddalena presenta i nuovi arrivati ai suoi compagni e compagne e a Lenin Colt,il caporibelli

“Mi fa piacere che vi siate uniti a noi. Ho saputo di quanto successo. Mi fa enormemente piacere. Tra poco tempo colpiremo questi sfruttatori,inizierà la battaglia. Domani scatterà una trappola ai danni delle forze dell’ordine. Una nostra fidatissima talpa ci ha detto che quanto pare lor signori non si fidono molto di Ranghi e stanno tramando per assassinarlo,bè a tal proposito so come sbarazzarci di molti nostri nemici.”

La folla applaude,si sentono forti,vivi. La sera procede con brindisi e balli,lotta e allegria.

6

“Come ucciderlo?Perchè?”Domanda sbigottito il gran capo a Grossi

“Perché sa troppe cose e sotto tensione potrebbe per viltà dire certe cose,certi segreti che è bene rimangano cose nostre.”

“Ma è uno dei miei più stretti e fidati collaboratori.Ha sostenuto tutte le mie iniziative si è battuto per cancellare i privilegi dei nostri dipendenti,non so….”

“Però la sua morte porterebbe vasto consenso al nostro progetto politico,si potrebbe renderlo un martire,giornali e tv di sicuro in questo ci aiuteranno. Come sai ultimamente le cose non vanno benissimo,le piazze si riempiono di manifestanti,quindi quale buona occasione per dar una colpo forte a questi movimenti,poi la sinistra parlamentare è con noi,fidati.

“Ci penserò. Non mi sembra sbagliato quello che dici,ma Renato è un vecchio amico…”

“Appunto vecchio,è ora di farsene di nuovi,no?”

7

Il professor De Salvi non riesce a dormire. Di nuovo quella orribile malattia di cui è affetto lo spinge a desiderare comportamenti non degni di un uomo della sua statura morale. Cerca in tutti i modi di resistere,ma come sempre cede. Così si alza e facendo il più piano possibile,controllando che nessuno possa vederlo si dirige verso la camera del giovane e piacente cameriere. Arrivato si avvicina alla porta,ma rimane interdetto dai rumori che sente provenire dall’interno,inequivocabili.

Il cardinale Bizzi,quanto pare quel vecchio se la sta spassando,roso dalla rabbia il professore medita vendetta.

8

“Quale buona notizia mi ha portato,professore. Spiacente informarla che quel giovane cameriere è un nostro uomo il cui compito è costruire uno scandalo che colpisca il cardinale. Dovrebbe saperlo che non tollero di esser umiliato. La ringrazio però per il suo zelo,si vede che lei è un uomo dotato di grande morale.” Dice il gran capo parlando al telefono con il professore.

“Pederasta del cazzo” Pensa tra sé.

9

Lo scandalo esplode puntuale alle 20,30 su tutti i tg, ripreso dai giornali e amplificato da i programmi infosatirici del Gran Capo.L’effetto è quello desiderato il cardinale schiatta di infarto per la vergogna. La sera il Gran Capo da una megafesta per festeggiare l’avvenimento.

10

La talpa che informa i ribelli è un ometto anziano,ritenuto dal suo padrone Giancarlo Grossi incapace di intendere e volere,ma buono per lavori di fatica. Così il nostro è venuto a sapere che il vicepremier ha intenzione di utilizzare la morte di Ranghi per colpire la credibilità del Gran Capo e prenderne il potere,finalmente libero dalla maschera di moderato con l’aiuto di Franco potrà riportare il vecchio caro fascismo nella Nazione.

11.

I sbirri sono pronti all’azione. Il posto finalmente individuato,le armi pronti a decimare più ribelli possibili e a colpire anche l’ostaggio.

12

“La prima pattuglia entra nella grotta,controlla la situazione,poi da il segnale ed entrano gli altri.Mi raccomando uomini abbiamo una reputazione da difendere.”Dice Benito Franco.

Gli uomini partono per la missione.

Entrati nella grotta si muovono con attenzione guardando attraverso speciali occhiali a infrarossi,con le armi spianate. Il posto sembra vuoto,disabitato . All’improvviso da sotto della paglia esce un uomo che impugnando due pistole spara uccidendo i sgherri di Franco.

13

“Avete sentito degli spari!I nostri stanno facendo a pezzi quei bastardi. Presto,entriamo.”Ringhia Benito Franco.

Appena entrati però la scena che si presenta ai loro occhi è delle meno rassicuranti,i cadaveri ci sono!ma non quelli dei ribelli,bensì quelli dei suoi uomini.

Franco è arrabbiato,ma in fondo anche lievemente spaventato. La sua attenzione cade su un biglietto lasciato sul cadavere di un suo uomo:”Benvenuto all’inferno stronzo!”.

Benito capisce che son finiti in un tranello,scappate urla,ma l’esplosione li sorprende all’interno della grotta. Franco,insieme ai suoi finisce a brandelli di carne bruciacchiata .

14

Giancarlo Grossi è seduto placidamente sulla poltrona del suo salotto accanto al telefono. Aspetta la telefonata di Franco che lo avverta del piano perfettamente riuscito. Addio a tutti quegli anni passati all’ombra di quel nano fetente,basta sopportarne le megalomanie,le sparate imbarazzanti,la politica da avanspettacolo.

Il trillo del telefono lo strappa dai pensieri.Entusiasta solleva la cornetta,ma la sua espressione felice cambia immediatamente,il piano è fallito.

15

“Maledetti bastardi!Volevano uccidermi quegli infamoni!Io che tanto ho fatto per la loro carriera politica,io!Ah,ma io li rovino!Parlo dico tutto,si tutto!” Renato Ranghi è furioso.

“Bene allora non le resta che parlare ora davanti a questa telecamera”Dice Lenin Colt

“Certo,certo.Accenda la telecamera,che parlo….oh,si li rovino!Li rovino tutti!”

Così l’economista incomincia a svuotare il sacco anni e anni di corruzione e malcostume economico politico,scottanti verità e retroscena della vita del paese.

“… E con questo ho finito. Ho detto tutto,proprio tutto”Conclude Ranghi.

“No,non hai detto ancora una cosa” lo corregge Lenin Colt

“Cosa?”

“Una preghiera…l’ultima”

Prima ancora che Ranghi possa supplicare pietà un proiettile lo mira alla testa facendola esplodere.

16

“Ho usato un proiettile di una pistola in detenzione delle forze dell’ordine,questo confonderà le acque,chissà Grossi come la prenderà”Spiega Lenin Colt ai suoi ribelli.

Un mormorio di consenso gli fa capire che ha fatto la cosa giusta. Sempre più persone si uniscono al suo esercito di liberazione popolare,la morte di Alfredo ha unito i lavoratori del cantiere,italiani e stranieri insieme lottano per liberarsi dal padronato. Così come ci sono ex-domestici e braccianti e giovani precari e disoccupati,tutti su quelle montagne per combattere. Quella sera si beve e si balla ricordando chi è morto sfruttato e umiliato,per lui si combatte.

17

“Un gravissimo incidente,gravissimo! Abbiamo perso un fedele servitore dello stato e i suoi uomini gente del popolo che per scappare dalla miseria si è messa una divisa e ogni giorno cercava di rendere la nostra vita più sicura,ma state sicuri noi non abbasseremo la guardia,la lotta al terrorismo continuerà!” Il Gran Capo parla a reti unificate per rassicurare i suoi sudditi, dopo entra nel suo studio dove lo aspettano Grossi e De Salvi

“Allora che notizie abbiamo?”Domanda il Gran Capo ai suoi uomini

“Arriverà tra poco un aereo con nuove truppe,per rafforzamento…” Grossi non finisce la frase,perché arriva un portaborse vistosamente agitato.

“Scusate,ma ho appena ricevuto una notizia allarmante…l’ aeroplano è stato abbattuto,non ci sono superstiti.”

“Come?”Grida il Gran Capo

“Si,non abbiamo ancora notizie ufficiali,ma quanto pare i ribelli hanno colpito l’aereo e han fatto saltare anche il porto”

“E ora?” Chiede De Salvi

“Ora…lei non è in contatto con Dio?Chieda al suo capo quanto cazzo vuole per la nostra salvezza.”

18

I giovani Claudio e Stefano spiegano con dovizie di particolari la loro azione guerresca mentre gli amici li ascoltano tra il serio e il faceto.

Lenin Colt,li guarda seduto su un masso e fuma un sigaro,quando sente una voce che lo chiama è Salvatore,un buon combattente di carattere allegro e gioviale,che avanza tenendo un uomo sotto la mira di un mitra,l’uomo è alto e monco:Luca Dal Porto.

“L’ho preso che si aggirava nelle vicinanze è quel cornuto del nostro commissario,che me lo fa fucilare,dottò?”Chiede Salvatore.

“Certo,ma lui è un grande attore prima facciamogli fare l’ultima recita,ho persino il titolo:la ballata dello stronzo,avanti parla”Dice Lenin Colt

“Puoi pure fucilarmi,ma io non sono una spia. Ho capito che razza di farabutti e assassini sono Franco e i suoi uomini, io ho sempre interpretato la faccia pulita della legge,mi vergogno di quelle canaglie,io non voglio più indossare divise,mai più!

“BRRAVVVVVVVOOOOO!” urlano i ribelli

“Schernitemi pure, avanti sono solo un uomo che non ha più nulla…nemmeno questa mano,ricordi?” Chiede Luca a Lenin Colt

“Certo,ma guarda che l’ho fatto per te. Con quella mano ti facevi troppe seghe, aò commisà ma guarda che rischiavi di diventare cieco!”

“Comunque fucilatemi,mi hanno mentito tutti. Per mesi sono stato rinchiuso nella villa del Gran Capo mi han promesso una mano nuova…”

“Ferma,ferma dove cazzo sei stato te?Nella villa del Gran Stronzo? “ Chiede Lenin Colt.

“Già “

“Bè,mi sa che possiamo aspettare ancora un po’ per fucilarti,no?

19

Il professor De Salvi cerca di svignarsela dalla villa,ha già pronto un piano,una macchina lo aspetta e lo porterà in salvo.

Arriva in giardino,il suo autista fedelissimo scende e gli si para davanti

“Che fa professore lei non si mette nel sedile posteriore..e nemmeno in quello anteriore.”

“Ah e perché?” chiede spaventato il professore

“Ma come perché,mi stupisco di lei che è pure laureato….ah,dottò!Ma i cadaveri ‘ndo li mettiamo,nel bagagliaio,non ci ha insegnato così lei?Fate tutto,ma di nascosto che il vostro vicino non sappia…non tema nessuno saprà!”

De Salvi cerca una via di fuga,ma viene bloccato da due energumeni che lo bloccano gli legano le mani e i piedi,lo imbavagliano e lo rinchiudono nel bagagliaio.

“Dallo sfasciacarrozze,presto,qui c’è bisogno di una rottamazione.”

20

Dopo una lunga marcia i ribelli ormai stremati dalla fatica cercano un rifugio,alla fine trovano una vecchia cascina semi abbandonata,circospetti si avvicinano.

21

Il dottor Verde,Bonetti, Mustac stanno seduti intorno a un tavolo,giocano a carte,mentre in cucina una giovane donna sta facendo da mangiare.

“Prego,entrate,entrate”Dice il dottore. I ribelli si sistemano come meglio possono, Maddalena e la sorella vanno in cucina,un po’ ad aiutare,ma soprattutto a mangiare qualcosa con la scusa di provare la cottura della pasta.

“Io ti conosco,mi pare di averti ucciso,un tempo”Dice Lenin Colt a Mustac

“Già,è vero mi hai ucciso.E non sai quanto ti ringrazio.”

Bonetti spiega la storia ai nuovi arrivati e ascolta gli aneddoti dei ribelli e del suo collega Dal Porto.

“Se avete bisogno di un dottore per guarire i vostri feriti,bè io sono disponibile” Dice il dottor Verde.

“Accettiamo,perché ormai siamo pronti ad assalire la villa del Gran Capo,il giorno è arrivato.Domani mattina alle prime luci dell’alba partiremo.

22

In paese e in tutte le zone dell’isola i resistenti ottengono vittorie attraverso imboscate,attentati,tanto che Il Gran Capo si deve asserragliare con i fedelissimi e un plotone di sbirri all’interno della sua villa

23

L’alba sorprende i ribelli in marcia verso la villa del Gran Capo,alla testa dei soldati dell’esercito di liberazione vi sono Lenin Colt,Maddalena,Luca Dal Porto,Mustac in coda Bonetti, Verde e la giovane Francesca ex velina,ex compagna di numerosi giocatori ora guerrigliera,e Chiara la sorella di Maddalena.

Sono eccitati per lo scontro,inebriati da quello che potrà accadere dopo troppo tempo di schiavismo sull’isola.

24

“I ribelli,quei dannati si stanno avvicinando,io direi di giocare l’ultima carta,mandiamo Rotella e Fassinotti a discutere con loro,a convincerli a una resa. L’uomo ama il potere,no? Promettiamo a loro incarichi prestigiosi,sicuramente si fermeranno” il Gran Capo,nervoso,si guarda intorno cercando consensi negli sguardi dei suoi fedelissimi. Un pesante silenzio cala sulla villa.

25

“Compagni!Compagni! Vi prego,ascoltatemi,fermatevi,siate responsabili,suvvia non è più possibile fare l’assalto al palazzo d’inverno,credetemi altre sono le strade,la non-violenza,la grande alleanza democratica…”L’onorevole Fassinotti non finisce la frase,un colpo di mitra lo colpisce in pieno. Rotella capita l’antifona si getta di sua iniziativa nel precipizio.

I ribelli ormai sono vicini.

26

La villa è circondata da milizie armate fino ai denti,all’interno asserragliati vi sono Il Gran Capo,Grossi,e altri fedelissimi.

27

La prima esplosione scoperchia parte del tetto,poi seguono una sequela di spari. Alcuni della milizia finiscono trucidati dal fuoco dei ribelli,alla risposta dei sbirri periscono alcuni resistenti.

Lenin Colt,Francesca,Maddalena e Mustac,passano per un passaggio secondario,insieme a Dal Porto,che conosce i passaggi per i sotterranei e Bonetti. Tranquillamente entrano nei sotterranei, ad attenderli vi sono tre sbirri. La sparatoria è devastante,alla fine cadono dilaniati i miliziani.

“Forza,corriamo di qui arriveremo ai piani superiori” Grida dal Porto.

28

“Sentite come sparano,questi sono i nostri tutori della legge,continuate così ragazzi!Lo so li batteremo e poi li scanneremo uno alla volta,sì..sarà così”Sbraita il Gran Capo.

“Dovremmo esser più cauti e cercare di scappare.l’elicottero può portarci in salvo.”Consiglia Mariani,fedele del Gran Capo,titolare della squadra del calcio del capo e abile uomo di affari.

“Certo,ma su quell’elicottero non ci stiamo tutti” Interviene Brioni ex capo di una potentissima organizzazione cattolica e poi stimato uomo politico con cariche di rilievo nelle regioni del nord.

Gli animi si accendono tutti vogliono un posto verso la salvezza e si scatena una rissa forsennata.

“Fermi,ciglioni,fermi che fate!Razza di idioti,egocentrici,volete tutti scappare,perché a voi non interessa debellare questo male che è il comunismo,no!Voi pensate solo alle vostre vite,al vostro potere. E chi vi ha dato tutto quel potere?Chi? Ah,povero me che così tanto bene ho fatto a questo mondo,ora i miei nemici,i nemici della libertà stanno arrivando,inutile fermarli. Così come è inutile la fiducia verso i propri vice,vero Giancarlo? Pensi che io non sapessi della tua bramosia di potere e che avresti fatto di tutto per rubarmi il comando? POVERO STRONZO! Hai fatto uccidere Ranghi, per questo,vero?”Il Gran Capo fissa divorato dalla collera Grossi,gli altri sono sgomenti,taluni tirano un sospiro di sollievo,il capo non ha saputo dei loro tradimenti!

Grossi si alza impugnando una pistola:”E’ vero ho tramato per il potere,quanto tempo ci ho messo per lavarmi l’immagine,per rendere il fascismo qualcosa di discutibilmente ,ma inevitabilmente utile per il paese,ma cosa credevi che sarei stato il tuo vice per sempre?Basta con la diplomazia,con i viaggi a stringere le mani di ebrei,basta, è venuta l’ora di ripetere l’esperimento di quella estate di tre anni fa,che tu mi hai impedito di continuare,cacasotto,mi dispiace,quell’elicottero è pronto per me.” Il rumore di una forte esplosione lo blocca.

Epilogo

La porta si sbriciola in mille pezzi,svelto Grossi si dilegua.

Entrano Francesca,Maddalena,Luca Dal Porto,Mustac, Bonetti. Le due donne sparano tutto il caricatore contro i presenti falciando una intera classe di disonesti politici economisti,intellettuali da strapazzo.

Il Gran Capo si nasconde sotto la scrivania cercando di caricare una rivoltella,ma non ci riesce un colpo di mitra gli squarta la mano.

“Sono venuto a prendermi la mano,coglione!”Urla Luca Dal Porto.

Il Gran Capo cerca di fuggire,ma viene fermato dai colpi di Mustac,Dal Porto,Bonetti.Il corpo del Gran Capo viene sbrindellato dai proiettili,poi nella caduta frantuma il vetro della finestra che da sul mare finendo decapitato.

2

Grossi si fa strada sparando all’impazzata contro i ribelli che ormai si sono impossessati della villa ridotta un mucchio di cenere.

Arrivato all’elicottero trova ad aspettarlo il pilota che immediatamente aziona i comandi per il volo.

3

“Sono salvo,appena arrivato nel continente attuerò le mie care leggi,questi stronzi di ribelli rossi mi hanno dato una mano,ovvio che l’opinione pubblica sarà dalla mia parte,per fermare la violenza comunista servono leggi speciali,finalmente,il mio sogno si avvera!

Grossi pensa tra sé ormai sicuro di avercela fatta.

4

“Dobbiamo fermarci a far carburante,dottò”Dice il pilota.

“Certo,ma faccia in fretta.”Risponde Grossi

“Nun se preoccupi dottò!”

L’elicottero si ferma presso un distributore.

Il pilota scende.

Grossi aspetta.

Un minuto.

Due.

Grossi comincia ad agitarsi.

Poi…..

…..poi sente un fischio una vecchia canzone bolscevica,il fischio lontano si avvicina sempre di più

Fino a che appare lui Lenin Colt,con la mani sul cinturone dove tiene due pistole,e un sigarone in bocca.

“Ehi,gringo che dici di un bel duello,non eri tu che amavi John Wayne,vediamo se hai capito qualcosa di quei film,o sai esser violento solo quando i camerati ti parano le spalle.”

Grossi scende dall’elicottero,pronto a usare la pistola.

“Rosa era una ragazza,credeva in un mondo migliore e nella pace,quella estate era la nostra prima manifestazione,tu hai comandato alle forze dell’ordine le maniere forti,tu hai causato la morte di mia sorella,mo te spacco er culo, ah fijo de na mignatta.”

Grossi estrae la pistola,ma Lenin Colt e più veloce con due colpi lo mira alla mano che impugna l’arma amputandogliela e al ginocchio sinistro. Poi prende con calma la mira al serbatoio del carburante dell’elicottero spara e la benzina cade sul Grossi.

“Mo fatte sta bella tintarella”Dice Lenin Colt lasciando cadere il sigaro sulla benzina.

In breve Grossi viene investito dalle fiamme per poi dilaniarsi con l’esplosione dell’elicottero.

5

La festa sull’isola dura tutto il giorno,lavoratori,oppressi,discriminati,tutti brindano alla nuova vita che verrà

Distante Lenin guarda l’orizzonte.

“Cosa guardi?”Chiede Maddalena

“IL sole, il sole dell’avvenire”Risponde sorridendo Lenin Colt

FINE

Dedicato a SERGIO CORBUCCI E A TOMAS MILIAN

L’ISOLA DEI MORTI

21 Nov

L’ ISOLA DEI MORTI

1

La sera trascorre noiosa come sempre. Una volta riuscivo persino a divertirmi a queste feste:colonnelli,imprenditori,cardinali,il Regime in tutto il suo splendore. Si ride, si mangia,(anche troppo visto che la nostra popolazione mangia meno della metà di quello che finisce nei nostri stomaci), si fanno affari,talora persino si ordinano eliminazioni di nemici,spesso ex alleati caduti in disgrazia per i motivi più disperati. Io queste cose le so perché è il mio mestiere:capo della polizia segreta. Che poi tanto segreta non è. Ho iniziato da ragazzino,figlio di un povero cristo a cui il regime aveva fatto creder che la nostra razza era in pericolo per via di stranieri e comunisti, mi sono arruolato in polizia perché lo stipendio buono. A esser sincero un po’ ci credevo pure a tutte quelle storie di razze superiori,onestà,coraggio,patria. Ci ho creduto davvero. In tv danno sempre immagini gioiose: un paese democratico,pieno di gente benestante, con il mare il sole e Dio dalla nostra parte. L’Isola della Vita,la chiamano così. Peccato che però io è da oltre venti anni che torturo,sevizio,spesso uccido i sovversivi,come li chiamavo una volta. Ora non saprei come chiamarli forse hanno capito tutto loro,forse io ho sbagliato tutto.

2

Manco l’ascolto mia moglie. Mi parla di come sono eleganti le altre signore,di come si possano permettere grandi vacanze e vestiti costosi. Sottilmente mi lascia intendere di invidiare quella gente:pulita,onesta,decorosa. Io invece vesto non alla moda, non sono un tipo raffinato o colto, so usare solo le mie mani. Certo,ho una buona posizione,ma non sono come loro .Lo capisco dai loro discorsi,dalle loro occhiate. Imbarazzo. Io sono il macellaio che rende pulita la loro Isola della Vita del cazzo. Il costo per avere una società efficiente,ordinata,obbediente. Che poi questi coglioni senza l’amico americano non saprebbero far un cazzo.Tutto è di loro proprietà. Ci manca solo che ci facciano pagare l’aria che respiriamo. Ma magari questo rientra nel piano economico dell’anno prossimo. Mia moglie continua a parlare,a parlare, a parlare.

3

Il poliziotto ci tiene a far bella figura con il sottoscritto. Mi elenca nei minimi particolari le sevizie che ha perpetrato a un giovane lavoratore,il quale secondo un suo collega-spia avrebbe avanzato il desiderio di un sindacato all’interno della fabbrica chimica del paese. Io non molto tempo fa l’avrei ascoltato con vivo interesse e poi gli avrei dato la stella d’argento,una specie di encomio per il torturatore del mese,ma ora mi suona noioso e risibile quella foga anti –comunista,anzi mi fanno ribrezzo i colleghi-spia.. pensare che è stata pure una mia brillante idea!Si tratta di mettere nei settori produttivi del paese nostri uomini per monitorare la zona e denunciare le varie irregolarità

“Portami il prigioniero”Ordino al poliziotto

Dopo pochi minuti me lo vedo arrivare:magro,capelli lunghi neri,adeguatamente insanguinato e martoriato

“Vuoi fare il remake di the passion?”Gli dico,(questa è un’antica pellicola che il Regime ha dichiarato guida spirituale del paese e che tutti sanno a memoria. Fu vedendo questa pellicola che decisi di fare lo sbirro. Mi piacevano le scene di tortura).

“No,io nel vostro signore non credo. La mia vita in fabbrica ha bisogno non di miracoli,ma sicurezza.”

“Sicurezza?E non ce l’hai..dico , hai un lavoro. Non sei contento?”

“Un lavoro….ma a quale prezzo?Lei lo sa come lavoriamo lì dentro?”

“No,insegnamelo,dimmelo tu…Sai che mi interessa della vita di un operaio sovversivo e attaccabrighe come te?”

“Poco,anzi niente.Ma io,anzi noi perché siamo tanti mi creda, non siamo sovversivi chiediamo solo che le nostre fabbriche,i nostri beni primari non cadano in mano di stranieri e che l’azienda non faccia tagli sulla sicurezza per risparmiare”

“Oh,ma che bella lezione di politica, dove le hai imparate tutte queste cose?”

“Leggo”

“Toh,un operaio che legge…”

“Non sono l’unico,non sono solo io.Tanti ormai si sono rotte le palle dei parassiti come voi!”

Io mi alzo e lo colpisco al volto ripetutamente con un pugno di ferro. Saltano i denti,i pochi rimasti, e lui cade in un lago di sangue.

Chiamo uno dei miei uomini e dico di sbarazzarsi del giovane. Stasera un’altra famiglia piangerà la scomparsa di un loro caro. Non mi tocca per niente in fondo è il mio lavoro.

4

“La vostra fabbrica è tra le più sicure del mondo,mi creda signor Gonzales”

“Dice?”

“Certo, abbiamo servizi all’avanguardia per quanto riguarda la sicurezza della manodopera. D’altronde non vorrà credere alle parole di un pericoloso sovversivo,vero Dimitri?”Questa volta l’americano mi chiama per nome. Un gesto di vicinanza,di affetto perché ci conoscevamo da lunga data.

“No, Mike..no. Solo che mi è venuto in mente l’incidente di quindici anni fa,solo questo

“Appunto è per evitare che succedano incidenti come quello,che noi siamo venuti qui .Portando le nostre imprese, i nostri manager,per aiutarvi a imparare come gestire in modo efficace la vostra economia”

“L’avete fatto talmente bene che la “nostra “ economia è diventata totalmente vostra”

“Ahahahhahahaahaa,fai sempre lo spiritoso.”

Io sorrido,ma vorrei dire che non faccio lo spiritoso da tempo,molto tempo

5

La Fabbrica sorge a Nord-Est della nostra regione. La più grande e importante fanno roba chimica,insetticida mi pare. Dentro i lavoratori hanno la testa china sulle loro macchine e sono attenti a non farsi beccare fermi. Non parlano tra loro,non hanno pause nemmeno per i loro bisogni,per questo hanno dei pannoloni preposti alle esigenze fisiche. Molti sono stranieri,ricattabilissimi.

“Come vede: tutti lavorano,tutti sono ottimi lavoratori,solo quel caso.. singolo e del tutto poco efficace come propaganda interna,mi creda”

Il direttore è un po’ troppo nervoso,anche se cerca di esser forte

“Bene,vorrà dire che allora tra due settimane porteremo qui il Presidente degli stati uniti.In fin dei conti questa fabbrica è un vero gioiello,no?Sicura,vero?”

“Si…ehm., come dice lei.”

6

“A volte mi stupisco di aver ben saldo il potere in mano e l’accoglienza buona della mia gente ancora oggi, sembrerà strano,ma è così!”Il Dittatore più fotogenico del mondo mi parla fumandosi un sigaro di pessima qualità

“E perché mai?Hai dato sicurezza,tranquillità,sogni a questa gente”

“Ecco sogni,questo la gente vuole e noi glieli diamo.Bè, di seconda mano,fasulli,ma tanto questo è un popolino. Caduto sotto dittatura senza nemmeno accorgersi. Quante balle che gli abbiamo raccontato e questi ci hanno sempre creduto.

“E la fabbrica nella zona nord-est?”

“Cosa?”

“E’ sicura?”

“Certo,certo che lo è?Ma che scherzi?Lo sai che è di mia proprietà?”

“Si,solo che tra due settimane arriverà il Presidente degli Stati Uniti. Non vorrei che capitasse come 15 anni fa.

“No,no.. che dici!Tutto a posto,credimi. fidati”

7

Mi stanno mentendo è chiaro. Tutto sulla menzogna, la falsità, la corruzione. Un regime marcio,che non ha nulla di quella ideologia che tanto mi piaceva da giovane. Sprofondiamo .Sempre di più, un’isola di morti: ecco cosa siamo

8

La notizia mi viene fatta conoscere di prima mattina. La voce del ministro del lavoro è spaventata e rotta dal terrore,”Deve insabbiare,deve parlare alla nazione e dire che tutto è a posto”

Tutto a posto?110 operai morti e 1200 intossicati.

9

La tv e la stampa non sono un problema, anzi per tutta la giornata trasmettono musica e reality show su quanto sia bella la nostra nazione.Il problema sono i famigliari e i feriti. Non nego di aver usato minacce e violenza per zittirli

10

Alla riunione sono tutti nervosi:Il Gran Capo, il ministro della Propaganda, quello della Giustizia, quello del Lavoro e delle Sanità

“La situazione non è per nulla facile. Questa volta l’incidente ha mietuto troppe vittime, io e i miei uomini abbiamo pressato sulle famiglie e sui feriti, affinché non parlino di questa disgrazia. Oltre alle minacce abbiamo provveduto anche a promettere contributi economici da parte dello stato. Chiaramente stiamo indagando per valutare le colpe…”

“Non si preoccupi. Lei ha già fatto un buon lavoro,ora il caso passerà a chi di competenza, perché non è ancora chiara la dinamica dell’incidente”Mi interrompe il mio superiore

“Certo,ma non sono da escludere nessuna pista. Due giorni prima avevamo arrestato un sovversivo, forse che per una rappresaglia, un atto dimostrativo contro lo Stato”

“Suvvia,Gonzales, non scherziamo! Lei lo sa che l’Isola è sicura. Abbiamo eliminato la piaga della ribellione? Siamo un paese dove regna la pace sociale, anche grazie a lei.”Mi dice il Gran Capo.

La riunione procede, si parla di come recuperare prima dell’arrivo del Presidente degli Stati uniti e soprattutto se è stato avvisato dell’accaduto, visto che la fabbrica offre lavoro a diversi manager americani. Per fortuna nessuno di loro è rimasto coinvolto nella sciagura e il nostro amico Mike Thompson non vuol di sicuro perder il suo posto di responsabile rapporti economici tra l’isola di S.Carla Ynez e gli Stati uniti. Gli unici preoccupati sono Il ministro della sanità e del lavoro. Probabilmente il loro posto potrebbe saltare.

“Cosa produceva la fabbrica?”Chiedo rivolto al ministro del lavoro

“Come??Ah, insetticida. Lei sa che la nostra isola basa la sua economia sull’agricoltura,no?

“Pericolosità per l’uomo?” Chiedo al ministro della sanità

“Ehm..pressochè nullo.Nullo”

Ovvio che mi stiano raccontando balle.

11

La casa del ministro del lavoro è una bella villa,nella zona benestante della città. Quella dove vivono i pezzi grossi del regime.Non mi è difficile entrare.

Lo trovo intento a sniffare cocaina, mentre la tv danno le immagini di The passion.

“Forse,con il suo metodo questo film di merda è persino vedibile,non trova?”

“Oh,Cristo!Ma.. ma lei è pazzo?Che ci fa qui?”

“Indago”

“Come?”

“Lei mi ha raccontato puttanate.”

“Io..non capisco?Che vuole?”

“Cosa produceva la fabbrica?”

“Insetticida”

Io indosso i miei guanti di lavoro.Il ministro suda freddo

“Lei è matto..che vuole?

“Verità”

Mi avvicino e lo ammanetto alla sedia.

“Ok,ok,ok…fermo!Armi chimiche. Produciamo armi chimiche per l’America.

“Come???Ma che cazzo dice? I nostri alleati che usano armi chimiche e dove?

“Nelle guerre,cristo..dove se no? Nelle guerre contro paesi di importanza strategica per l’Impero Americano.”

La notizia mi sconvolge non poco. In fin dei conti sapevo dell’anti-comunismo americano,ma che usassero armi chimiche contro altre nazioni,soldati,gente civile non mi pareva vero e nemmeno giusto. Il ministro si ribellava sulla sedia

“Che farà di me ora?”

“Ah,giusto. Mi ha mandato il Capo: licenziato”

Mi ci è voluto un ora per la pratica di licenziamento,particolarmente noiosa per la suppliche e le grida del ministro. Io da bravo torturatore ho fatto del mio meglio. Il cadavere poi l’ho gettato in una fornace.

12

“La stavo aspettando,prego.”Il ministro della sanità mi lascia entrare nella sua casa

“Prima voglio sapere il grado di pericolosità”

“Elevato,elevatissimo.”

“Lo sa che i cadaveri sono stati sotterrati in una fossa comune non troppo lontana dalla fabbrica?”

“Si,non potevamo correre il rischio,in pochissimi lo sanno.Io, Rumez perché ministro del lavoro, Il Capo e ovviamente gli americani.Immagino che il Capo temi che io possa parlare con qualcuno spinto dal rimorso.Non capiterà, non sono come Rumez quel drogato..”

“Lo so. Non deve temere nulla. Anzi , il Capo vorrebbe parlare con lei . Perché la giudica un’ottima persona e vorrebbe che la consigliasse su cosa dover dire in caso di scoperta degli americani di questo spiacevole incidente”

Il fessacchiotto ci crede e mi insegue.Devo esser sincero:per esser un vecchietto ce la messa tutta per vivere quando ha capito che l’avrei gettato nell’acido. Mentre urlava e il suo corpo si scioglieva io mi fumavo con calma una sigaretta. Mi chiedevo come l’avrebbe presa il Capo la scomparsa di due suoi ministri. Io l’ho fatto per il bene dello Stato e per la catastrofe che ci avrebbe colpito.

13

Ovviamente il capo è incazzato.

“Vigliacchi.Proprio domani arriva il presidente a visitare l’isola, maledetti scappati.

“A tal proposito i miei uomini si “travestiranno da lavoratori.il reparto maggiormente colpito lo abbiamo chiuso diremo che è per restauro. Mentre per i problemi relativi agli attentati delle ultime settimane contro poliziotti e sedi del Parito,faremo in modo di non portarlo in città ma solo nella fabbrica.

“Speriamo che tutto vada bene.”

Fine PRIMA PARTE

2 PARTE

1

L’isola non è così sicurissima,piano piano forme di ribellione ben armate aprono scontri con la polizia. Io stesso mi sono salvato per caso da un agguato. La tensione aumenta quando arriva il presidente degli Stati Uniti

2

Dio li fa e poi li accoppia,no? Vedendo il Capo e l’americano direi che è vero.Due gradassi coglioni, due arroganti accentratori di potere, due maghi delle bugie.Tra barzellette,alcol, e pacche sulle spalle la delegazione americani e regime entra nella fabbrica. Nemmeno immaginano l’inferno che si sarebbe scatenato.

3

30 minuti prima della mattanza noi stavamo parlando tranquillamente .Nuovi progetti e sostegni economici, promesse di amicizia e collaborazione tra i popoli. La felicità di aver fatto bene il nostro lavoro , l’americano non aveva capito nulla. Poi mentre in sala mensa l’odore del fumo dei nostri sigari crea una sottile nebbia,la luce va via.

4

Succede tutto in fretta. Si gridano ordini per ripristinare la luce, ma non succede nulla.Così a fatica con i cerini cerchiamo un posto dove vi siano delle torce.Senza accorgerci ci disperdiamo. Io mi trovo con Il Capo, Il Presidente degli Stati uniti,Thompson e alcuni soldati nostri.La tensione cresce e si cerca faticosamente la via di uscita.

5

Buio: nero,denso,avvolgente. Un soldato si lamenta, avessimo almeno i nostri berretti con il mirino a infrarossi,invece per fingersi operai hanno lasciato a casa armi e utensili.

6

“Non c’è pericolo vero?”Chiede il presidente americano

“Di cosa?”Chiedo

“Di inciampare..di inciampare”Risponde il capo.

In realtà questi hanno paura di rimanere contaminati

7

Il primo morto e la certezza di esser finiti nella merda avviene dopo 10 minuti della domanda sul pericolo esposta dall’americano.

Uno dei miei uomini viene afferrato da qualcuno e spinto in basso.Sento il rumore del corpo che batte sui gradini della scala. Poi le urla e la sua testa mozzata lanciata contro di noi.

8

“Cristooooooo!!Che succede???”Grida L’Americano.

Il gelo e la paura ci irrigidiscono. Siamo prigionieri disarmati e in balia dei ribelli.Almeno io mi auguro che siano solo ribelli e non quello che temo.

9

Correndo,inciampando,bestemmiando arriviamo a un ufficio. Entriamo.

“Cercate una piantina,qualcosa che possa esser utile per uscire da qui.”

Nella frenesia un idiota lascia cadere del solvente o alcol e l’incauta vicinanza di un cerino scatena un incendio. Due uomini rimangono avvolti dalle fiamme e agitandosi alimentano il fuoco .Io metto in fuga gli altri e chiudo la porta. Gesto cretino nella speranza che l’incendio non si attacchi al resto della fabbrica.

10

Un’antica rabbia, una violenza inarrestabile figlia di maltrattamenti, di retate e vita misera. In vita separati e paurosi,ora organizzati e coraggiosi. Cosa devi temere quando sei già morto?

11

Il ministro della giustizia arranca nel buio imprecando perché sbatte contro pesanti ganci di ferro che servono per trasportare materiale da una parte all’altra della fabbrica. Si è perso e non sa come uscire da quel posto.

“Ministro,ministro!Mi segua non abbia paura!

“Chi è ?Chi è?Non ti vedo?

“Sono qui ministro…mi vede ora?

Eccolo, il salvatore! Un operaio,quindi un soldato o sbirro .Fortuna. Visto come l’uomo si avvicina sicuro verso di lui vuol dire che ha anche la luce per poter tentare di tornare verso l’uscita.

La sua gioia dura poco. Davanti a sé si trova un esser di carnagione scura.Con la pelle ustionata e cadente a pezzi.Il ministro tenta di scappare ma l’essere lo afferra.

“Mi chiamo Golan Solinas,operaio.Mio fratello è stato arrestato ed è scomparso,caro ministro è giunto il momento di pagare.”

Il ministro apre la bocca per urlare,ma l’essere gli strappa la lingua dopodichè lo getta con ferocia con la bocca aperta contro un gancio di ferro .Il cranio si spacca facendo uscire pezzi di cervello e sangue.

12

Abbiamo trovato alcune asce,bastoni di ferro,io ho la mia pistola e anche alcuni uomini del servizio di sicurezza americana.Nel buio cerchiamo di uscire.

13

Il ministro della propaganda è felice almeno si è perso con una bella fanciulla. La donna gli dice che per uscire è meglio andare in cucina e poi prendere la porta di sicurezza.

L’uomo la segue.Entrano nelle cucine e lei si adagia su un tavolo.

“Che ti prende?”Domanda l’uomo eccitato

“Io la salvo,mi concedo a lei,ma lei mi deve promettere che mi farà lavorare in tv.”

“Certo,certo”L’uomo si slaccia i pantaloni e si avventa sulla donna.

Mentre la fotte,sente le gambe di lei richiudersi sui suoi fianchi con forza bruta.Lui urla e lei gli azzanna con violenza la gola sgozzandolo

Più tardi con i suoi compagni si sarebbe cibata di ottima carne di politico corrotto.

Fine seconda parte

Terza parte

1

Mentre cammina nervoso e tenendo saldamente in mano la sua pistola, Martin Smith , un uomo della sicurezza del presidente, pensa alla sua famiglia a casa. La paura lo sta devastando poiché non capisce che stia capitando. Per colpa di questa distrazione non si accorge di aver strappato un filo al suo passaggio. Su di lui cade da un secchio dell’acido che lo divora lasciando un orribile scheletro bruciacchiato.

2

La fine, niente di più niente di meno. Queste creature o persone sono troppo ben addestrate e preparate. Le riusciamo a intravedere , ma non siamo ancora riusciti a fermarne una. I due politici stanno litigando dandosi colpe a vicenda. Uno spettacolo indecoroso. Il nostro beneamato Capo vuol uscire dalla fabbrica e poi farla bombardare, ma io penso che il suo/nostro regime sia definitivamente scomparso. Abbiamo portato tanta morte, così tanti che dall’inferno tornano indietro:i disperati,i torturati,i massacrati. Stiamo pagando. Il Presidente Americano prega Dio. Penso che lui non esista, oppure che abbia finalmente deciso di prender le distanza da questa gentaglia.

3

Si muovono sicuri e invulnerabili, ormai la conoscono a memoria quella dannata fabbrica. Per decenni schiavi dei tempi di lavoro,dei capi ,del regime. Ora liberi e feroci, tornati dalla morte con la vita rabbiosa che scorre nelle loro vene.

4

“non riusciamo a stabilire un contatto con l’esterno. Come è possibile?” Mi chiede Thompson .

“Non lo so. O forse.. si , non è da escludere che anche fuori la situazione sia come quella nostra.”

“Maledetto disfattista che dici?Tu stai tramando contro di me,tu sei uno di loro!Hai ucciso due miei ministri…

“E tu dittatore dei miei coglioni hai tentato di uccidermi. Siamo pari. Goditi la tua fine, miserabile”

Il dittatore si getta contro di me ,sfortunatamente per lui lo stendo con due pugni in faccia. Il presidente americano ride e mi batte sulla spalla:”Ottimo, ben fatto. Ero convinto di aver affidato una parte fondamentale per la conquista delle terre mediorientali a una persona competente evidentemente mi sbagliavo. Ora ha lei il comando.”

Il dittatore viene preso in consegna da due miei uomini armati di rudimentali bastoni di ferro.

5

Il direttore della fabbrica fugge terrorizzato. Quelli lo inseguono, lo chiamano per nome, gli dicono che la dittatura del proletariato sta arrivando per cibarsi di lui. Un uomo spregevole questo direttore, un piccolo e patetico leccaculo di tutti i potenti, un uomo superficiale con i suoi abiti firmati il suo cellulare di ultima generazione. Mentre corre non si accorge che un gradino manca cosi precipita in basso e si infilza su un palo. Orribile e lenta è la sua morte,tra le sue grida e le risate di quelle creature arrivate a guardarlo morire lentamente.Poi uno di loro si avvicina e con un martello gli fracassa il cranio.

6

Abbiamo trovato una scala che ci porta in alto sul tetto. Sfondiamo la porta e usciamo. Urla di gioia,abbracci., il dittatore in disgrazia salta a presso al Presidente degli Stati Uniti come un cane in cerca di coccole.

“All’aperto possiamo chiamare rinforzi”Dico.

Invano. Nessun segnale,niente.

“Chiameremo i nostri”Dice Thompson

Proprio mentre lui si mette in contatto con i suoi uomini chiedendo l’invio di un elicottero , io sento dei rumori in fonda nel piazzale della fabbrica. Mi avvicino al parapetto e vedo un’enorme folla:uomini,donne,bambini,vecchi. Tutti con cartelli e armi,tante armi in mano. Mentre Mike mi dice che arriverà un elicottero americano a salvarci, io prendo per il bavero l’ex dittatore e gli faccio veder lo spettacolo” Guarda Gunther Videla, guarda :il tuo popolo è venuto qui per te!”

Videla urla terrorizzato, evidentemente ha capito di esser finto.

“Siamo fottuti,finiti,fottuti”Dice Gunther

Poi si slaccia i pantaloni e si mette a 4 zampe”C’mon,mr president , c’mon.Fuck me,like me and you fucks this people.”

Il Presidente non si fece attendere e se lo incula con violenza e soddisfazione.Anche i miei uomini fanno lo stesso, con notevole soddisfazione degli agenti americani.

“Sempre così, una lunga e vecchia storia. Siete circondati da straccioni assetati di giustizia sociale,di miseria, e allora ecco..arriviamo noi, quelli buoni gli americani. Vi diamo un po’ di potere, l’illusione della forza,ma poi vi inculiamo,vi inculiamo con forza e voi non potete far altro se volete sopravvivere. Esattamente come ora. Arriva l’elicottero,ma i posti non sono sufficienti per tutti.Così,come è nella vostra natura di deboli e vigliacchi servi..eccovi li a farvi inculare.”Mi dice Thompson mentre si avvicina a me slacciandosi i pantaloni.

“Hai ragione,ci sono pochi posti .Tu potresti lasciarmi il tuo”

Gli sparo alle palle facendole scoppiare,poi lo prendo e lo butto di sotto. La gente si getta sopra di lui facendolo a pezzi.

Miro alla testa del presidente degli stati uniti,ma poi ci ripenso la sua è una morte fin troppa sbrigativa . Però mi avvicino ai due agenti dell’americano che sborrano felici sui corpi dei miei uomini e li elimino a colpi di ascia.. Le teste mozzate cadono ai piedi del presidente che non ha ancora finito di scoparsi Videla.

“Schiavi,siamo solo schiavi di merda.”Dico ai miei uomini.Con due colpi di ascia elimino anche loro.

“Sei pazzo,pazzo.. ma guarda ora arriva l’elicottero. Io sono salvo andrò in america”

Non faccio nemmeno finir di parlare quel coglione di un povero Videla.

Lo prendo e nonostante il suo pianto,il suo chieder aiuto all’americano,che dopo la scopata si fuma indifferente una sigaretta. Lo prendo e lo butto sotto. La folla lo accoglie a colpi di bastone e coltelli .Tra le sue urla disumane,il popolo di creature smembra il suo corpo pezzo per pezzo e lo espone come trofeo.

“Ecco l’elicottero. Siamo salvi.Venga con me in America. La terra delle libertà .Venga via con me

“Caro presidente,di sicuro io me ne andrò.Da solo però”

“Come?”Domanda stupito

Proprio mentre l’elicottero si ferma sul tetto della fabbrica io mi avvicino ai piloti e li elimino .Poi sparo alle gambe dell’americano.

“Tu rimani qui. Questo è il tuo posto.Morirai di stenti, verrai ucciso da loro?Non lo so,tui che dici?

Le sue noiose suppliche si perdono nel vento mentre io decollo e scappo dall’isola dei morti.

PAT

21 Nov

PAT

Se fosse viva mi madre sarebbe davvero felice. Il suo figlio che tanti dispiaceri in vita le ha dato ora è uno stimato e rispettato uomo di legge. Uomo di legge?Ahahahaahhahaahhaa.Mi viene da ridere ogni volta che ci penso. Bè,dicevo la mia vecchia sarebbe fiera di me,della mia divisa,del mio stipendio guadagnato onestamente pestando poveri cristi e ammazzando con il permesso dei potenti. Ora non devo più stare sempre all’erta,correre inseguito vedendo solo il deserto davanti a me. No,io ora inseguo schiene con la certezza che l’opinione pubblica sia dalla mia parte. In fin dei conti siamo o no noi sbirri i veri eroi di questa epoca?Ora ad esempio :mi trovo tra la gente più ricca e potente della mia nazione premiato per aver eliminato dalla faccia della terra il temibile Billy, terrore dei ricchi e amato dal popolino prima che la tv ne distruggesse il carisma. Povero Billy,non hai capito un cazzo.A questi qui non importa la causa per cui combatti fosse anche la loro,no questi stronzi hanno da prender cellulari di nuova marca e di sentirsi ricchi e felici,soffrendo come bestie. Tra poco toccherà a me parlare .Si aspettano particolari suggestivi di maschia e virile forza,di coraggio. Non è così. Ho ucciso Billy con un colpo alla testa e di spalle. In ogni caso come si dice se devi stampare la storia o la leggenda: print the legend , no?

CAPITOLO 1

Come incontrai Billy

1

Sono nato e cresciuto in una cascina della vecchia Brianza.Ora non c’è più, hanno costruito un centro commerciale con quei ristoranti all’americana dove mangi merda ma ti senti tanto yankee. Da bambino invece avevo un cortile vastissimo da correre e perdermi in avventure meravigliose. Cowboy e indiani,guardie e ladri e pure medico e malata,giochi di fantasie e scoperte straordinarie. Bè, mio padre era un operaio e mia madre lavorava presso una famiglia come bambinaia. Ecco il problema stava nel fatto di aver un padre comunista simpatizzante delle br e sostenitore di una società sotto la dittatura proletaria e una madre cattolica,piena di sensi di colpa e che voleva per me un futuro da capo di industria come quel pirla per cui lavorava. Così sono cresciuto tra ribellismo e desiderio di ordine,insomma sono cresciuto male. Avevo il mio cortile e i campi di grano,la libertà di correre ma poi quando mi fermavo vedevo discussioni e bandiere, la coscienza e la vergogna di classe. Di mio padre ho un buon ricordo. Era un tipo esagerato e passionale, un’idealista con le sue battaglie,ma diceva cose buone. Noi non dovevamo più aspettarcelo questo cazzo di paradiso. Il paradiso non è in cielo,ma qui e lo guadagni con la lotta di classe. A volte spariva per giorni, era impegnato a occupare le fabbriche. Mio padre era anche molto chiacchierato perché ha avuto delle beghe con i gendarmi e così con altri è finito in galera. Non per sempre,per un po’. Immaginatevi mia madre! Prese a criticare quelle cattive compagnie e mi fece promettere che non avrei mai commesso lo stesso errore di quel comunistaccio di mio padre.Per un po’ finii in collegio dove presi delle sberle da antologie da certi preti per non dire di certe attenzioni particolari che molti uomini in nero avevano per certi nostri compagni. Ovviamente la colpa era nostra e se avessimo parlato saremmo finiti all’inferno perché è peccato mortale accusare un uomo di Dio. A quanto pare però mio padre se ne fregava dell’inferno perché un giorno venne a prendermi e bestemmiando e colpendo quel bastardo del direttore. Altri casini e discussioni. Insomma i miei rappresentavano la classe proletaria tra dignità e voglia di diventare come i loro padroni. Io in mezzo troppo piccolo per capire.

Grazie a dio però ci pensarono i padroni della fabbrica dove lavorava mio padre a farmi capire da che parte stare. Chiusero la fabbrica non perché andasse male,ma perché in paese straniero la manodopera non costava nulla e non c’era il sindacato .Agli operai licenziamenti,cassa integrazione e tanti cari saluti. Te la ricordi babbo?Che lotta fu quella!Avete occupato per tre mesi,scontri con quei servi fetenti degli sbirri,resistenza operaia e tante altre belle cose. Venne anche la tv. Quel programma che ti piaceva tanto del compagno Santoro fece un intera puntata sulla vostra lotta. Ti prendesti pure quei 15 minuti di popolarità litigando contro quel ministro che poi venne travolto da Tangentopoli. Sembrava di vivere sapendo di aver il potere di cambiare le cose,ricordi?Poi…..

……Poi venne ottobre. Pioveva sui visi stanchi degli operai,lavando via le illusioni e le lotte. Chiusero la fabbrica. Festeggiarono i padroni e i loro giornali, il progresso non può esser fermato:è il mercato baby!

2

Tornando a casa tu mi dicesti :”Siamo solo carne da macello in tuta blu,siamo i dannati della terra. Questa è la storia di tuo nonno,di tuo padre,sarà anche la tua.”Dopo cominciarono i giorni del vino e della disperazione fino al giorno in cui decidesti di por fine ai tuoi tormenti.Non ti dico la mamma cattolica come è quanto male prese il fatto di un suicida in casa sua!Io non piansi. Troppo grande il dolore per poter esser lavato dalle lacrime. Poi sono cresciuto e tu diventasti un ricordo che talvolta tornava a tormentarmi. Come le raccomandazioni di non mettermi in cattive compagnie e di non lasciarmi trascinare da certe idee come mi rimembrava spesso mamma. Diventai un bravo ragazzo, mai uno sciopero,manifestazione,mai una nota,una bigiata.Una parte di me però mi diceva che cazzo di vita di merda quella del bravo ragazzo!La mia adolescenza è stata questo:un bicchiere d’acqua. Limpida, ma terribilmente insapore.

3

Con la fortuna che mi contraddistingue cominciai a lavorare durante le grandi prove della precarietà Mi trovai in mano a contratti a termine,progetto,interinali. Niente ferie,malattie,bollini per la pensione. Tutti in nero. La classe operaia non è andata in paradiso e quella precaria è finita direttamente all’inferno. Tanti saluti allo statuto dei lavoratori,alle vite che son costate per averlo. Io per disgrazia di mia madre incominciai a occuparmi di politica. Non credevo ai nuovi miracoli italiani, non seguivo la dottrina religiosa della tv. Incominciai a far politica,in breve dal direttivo finii per diventare segretario. Durò poco,il partito prese una deriva governativa che non lasciava spazi a noi giovani disobbedienti.

4

Nel frattempo trovai un lavoro sempre con i soliti contratti,ma decisamente più lungo. Lavoravo in un centro commerciale vendevo videogiochi per bimbi. Buon ambiente con l’unico problema di veder l’umanità nel suo peggior comportamento.Mi sembravano tutti schiavi della roba,gente che nella vita è umiliata da colleghi e famigliari che vien a far la voce grossa,tanto il cliente ha sempre ragione. Un giorno mi ritrovai mio malgrado spettatore di una delle tante litigate a opera di un cliente villano. Il tipo insultava i miei colleghi rei di non esser presenti nel reparto perché impegnati in magazzino. Cercai di spiegare al tipo che c’è pochissimo personale e che deve far mille cose, semmai avrebbe dovuto prendersela con la direzione. Non l’avessi mai fatto, lo stronzo prese a insultare anche a me.Per istinto e per lucida rabbia contro questi italioti piccoli piccoli lo colpii con una testata. Roba da licenziamento,ma per una volta vinse la solidarietà dei lavoratori. E poi un po’ tutti sono stanchi di questi mentecatti. Io avevo fatto un gesto che tutti avrebbero voluto compiere.

5

Mentre ero seduto al bar per sbollire la rabbia mi avvicinò un ragazzo che avevo visto nel centro fare un lavoro come il mio. Si sedette di fronte a me:”Complimenti!Ottima azione la tua.Non preoccuparti che quel pirla ha avuto e avrà quel che merita,ok?

“Sono stanco di questi qui che vengono a rompere i coglioni . a scaricare la loro rabbia repressa, sti pecoroni li detesto.”

“Oh,ma ti capisco.Ci vorrebbe un Jules Bonnot,caro mio.”

“Chi?

“Uno che ha fatto cagare in mano a sbirri e borghesi.”

“Ah,come Trockji…”

“Boh,non so chi sia. Comunque mi chiamo Billy”

“Billy?”

“ Sì come Billy the kid,il bandito.E tu?

“Patrizio”

“Come Pat Garret!Bè, non spararmi mi raccomando!

Risi,ma non capii un cazzo di chi fosse Billy e Pat Garret.Non mi son mai piaciuti i western

6

La riunione tra sindacati e precari scorre via senza lasciar particolare traccia.Tante storie di sfruttamento, di agenzie che pagano in nero,di cooperative e ricatti: spesso alle donne.Mentre ognuno di noi portava il suo sfogo personale,la sua tristissima storia privata,Billy aveva la faccia contrita e incazzata.Quando venne il mio turno di parlare rimasi muto per un po’,bofonchiando parole incomprensibili,alla fine dissi:”Ecco,qui si parla tanto di precarietà, di come siamo diventati schiavi piagnoni,ma insomma:la precarietà non c’entra con l’economia!cioè,c’entra,eccome!Però essa è uno strumento politico. Voluta dal padronato e dalla classe dirigente per disgregare la classe lavoratrice e indebolire il sindacato. Però,ecco, io penso che non si possa sempre piangerci addosso, non più!Insomma questi campano sulla nostra paura,sulla nostra divisione.Il singolo non conta un cazzo,siamo invece forti se uniti. Non dobbiamo lasciare che questi stronzi facciano i danè sulla nostra pelle,ma dico?Cazzo uniamoci. E ricordate il padrone ha solo due grandi paure: la violenza proletaria e diventare povero. Colpiamolo,distruggiamolo.. Uniti nella lotta!”

Non vi dico la scena:il sindacalista per poco non moriva all’istante. Infatti subito dopo prese parola e mi disse che non è ammissibile la violenza,il terrorismo e che lui non voleva martiri in bandiera rossa,ma usare le leggi e blablabla.

Billy si alzò di scatto e mi disse di allontanarci.

7

Al bar parlammo a lungo:politica,vita personale,nuovi mondi possibili. Eravamo figli di un’epoca strana e malata .La dittatura del libero mercato ci imponeva uno stile di vita che eliminava parecchi di noi per far godere pochi stronzi . Quella sera cominciò l’inizio della nostra sciagurata storia.

IL primo colpo

1

“Ecco, allora prendi questa è tua”Mi disse Billy allungandomi una maschera che rappresentava Fini

“Ma che cazzo è? Oggi non mi pare carnevale”

“Infatti,ma è una festa. Precisamente andiamo a far la festa ai tipi dell’agenzia di via buonarroti “

“Eh!Ma che ….Non capisco”

“Bè, non c’è niente da capire. Semplicemente:qui c’è una maschera,una pistola,un caricatore

“Ma che vuoi fare?Cazzo!

“Fratello non temere,che corro al mio dovere:trionfi la giustizia proletaria!”

Poi mi prese per il braccio e mi portò dentro la sua macchina

2

Arrivati al luogo io mi sentivo ceder le gambe. Pensavo di esser in compagnia di un folle totale , non avevo mai sparato, mai usato un’arma! Però, sinceramente, mi sentivo anche vagamente eccitato,emozionato Come se per tutta la vita non avessi aspettato altro.

3

Entrammo nel palazzo con la scusa di esser dei corrieri che dovevano portare materiale.

“Metti la maschera” Mi ordinò Billy

“Perché proprio quella di Fini?”

“Bè,per depistare no?Cosa cazzo che facessi?Entrare a volto scoperto?O con una bella maglia del che?Questo invece li depisterà..”

“Depisterà,ma che c..”Non finii di parlare .Con una spallata Billy entrò determinato a far piazza pulita

4

Appena entrammo , trovai le impiegate impegnate in grigi lavori di routine.Bè,almeno oggi vivono un esperienza nuova,pensai.

“Signori e signore,vi avviso che siete stati giudicati e condannati da questo tribunale popolare . Affidate le vostre anime del cazzo al diavolo”Urlò Billy

Non feci in tempo a dire o far niente lui sparò sulle donne. Teste che esplodono e sangue dappertutto

Nel frattempo mi accorgo di un ‘ombra che furtiva cercava di scappare. Di istinto tirai il grilletto beccandolo a una gamba.

“Ben fatto,Pat!”Mi urlò Billy

L’uomo si lamentava a terra. Il classico pirla: camicia bianca a righe azzurre, gellato,

viso da duro con i deboli. Mo non era molto duro direi anzi che si cagava addosso con una certa facilità

“ Bè , coglione hai sfruttato un bel po’ di gente,no?Ora affida la tua anima del cazzo..

“Ancora?”

“Eh?”

“Mi sembra che sta frase tu l’abbia già detta no?Cioè,inventane un’altra, non so..”

“Fini, io ho votato per lei!!!!!” Urlo il direttore fetente

“Espulso”Gli risposi e gli sparai quattro colpi in faccia .

5

I tg diedero la notizia per tutto il giorno. Billy continuava a ridere come un pazzo quando i testimoni dicevano che avevano viste due persone con la maschera di Berlusconi e Fini. Io non ci trovavo nulla di divertente.

6

“Hai visto la tv?”Mi chiese Billy

“Parlano di noi?”Risposi terrorizzato

“Bè,a parte quello. No, dicevo ieri sera quel servizio sul caporalato”

“E allora, che ti salta in mente?”

“Pensavo…”

“Eh, no bello!No, già abbiamo fatto casini grossi non penserai di ripetere..”

“Una guerra,ecco cosa stiamo facendo. E sai una cosa? Non siamo soli.No,ho trovato altri due che ci daranno una mano”

“Come?”

“Bè,abbiamo Jesus,sai quel peruviano della cooperativa e Gianna,sai la ragazza che c’era alla riunione..

“Tu hai detto a degli sconosciuti quello che abbiamo fatto????Ma sei cretino!!”Urlai guardandomi alle spalle controllando che nel parchetto del centro commerciale non ci fosse niuno .

“Calmo,quella è gente che come noi non ne può più. Mi sembrano ben preparati. E ora ascolta il piano.

7

Jesus aveva il desiderio di bestemmiare,trovò che la cosa fosse divertente e per poco non scoppiò a ridere in faccia al caporale

Il bastardo gli chiese se conosceva una ragazza da dare al padrone se voleva lavorare in cantiere. Lui rispose di sì,tranquillo. Sentì alle sue spalle la rabbia degli altri disperati per non aver trovato lavoro

“Allora dove è?”Chiese il caporale

“Oh,abita poco lontano..Andiamo a prenderla”

Il caporale lo colpi con un pugno e con un calcio

“Non cercare di fregarmi bastardo”Gli urlò

“No,signore..no”Rispose Jesus

“Bene mi servono altri tre uomini”il caporale indicò tre giovani slavi

Poi tutti salirono sulla sul furgone

8

“Eccola, è lei..”disse Jesus

“Ma chi cazzo è?Una mignotta”

“La migliore per il padrone”

Il caporale rise e fermò il mezzo

9

Appena salita sul mezzo Gianna tirò fuori la pistola e la puntò alla tempia del caporale. L’uomo fece per reagire,ma lo bloccò Jesus puntandogli anche lui una pistola contro la testa.

“Ora andiamo dal padrone che ho una donna per lui,penso che lo farà morire.”Disse Jesus ridendo

Il furgone si avviò verso il cantiere

10

Appena arrivati i nostri due compagni trovarono una trentina di extracomunitari che lavoravano senza la benché minima sicurezza.

Jesus scese accompagnando il caporale nella baracca del padrone,seguiti da Gianna

“Signore,questo è nuovo:si chiama Jesus e ha portato pure una ragazza per lei.

“Ah,si?E bravo il nostro Jesus,bravo.Vediamo un po’ questa ragazza”

La ragazza entrò pistole in mano e scaricò tutto il caricatore contro il padrone massacrandolo

Poi presero il caporale e lo portarono in mezzo al cantiere.

“Signori,questo è l’uomo che vi ha minacciati,picchiati,offesi. Ora voi potete eliminarlo, non temete nessuno vi fermerà” Disse la donna togliendo i silenziatori dalle pistole

Un nutrito gruppo di lavoratori si avventò con rabbia contro il bastardo e lo ammazzarono a pugni e calci.Poi tutti scapparono disperdendosi nella città

Capitolo Secondo

La Banda

1

Ricordo che rimasi stupito di quanta simpatia riscontrammo nella gente. Al bar,in strada, sentivo sempre più gente dire che dopotutto chi commetteva quei delitti colpiva gente che se lo meritava. Agenzie e soprattutto caporali e padroni di cooperative edili.Avevamo formato una buona banda,i reietti della società lavorativa:giovani precari senza arte né parte, extracomunitari che rischiavano la vita nei cantieri,operai che vedevano le loro lotte svanire.

Avevamo preso in considerazione l’idea di vivere in clandestinità,scappando,guardandoci sempre le spalle. Una vita pesantissima,per me a volte assolutamente insopportabile.Però eravamo una banda,ognuno si curava del compagno,ognuno intenzionato a portare fino in fondo il nostro lavoro.

2

Facemmo diverse rapine in banca per finanziarci. Colpendo quelle banche che per un motivo o l’altro avevano compiuto atti anti-proletari e quindi non ci sentivamo in colpa se qualche cane in divisa spesso e volentieri si beccava le sue pallottole .Continuavamo a colpire i punti forti del sistema:banche,cooperative,agenzie .Si parlava di noi come di nuove brigate rosse,la cosa a Billy non dispiaceva affatto. Ricordo che nonostante la durissima vita del clandestino eravamo convintissimi della nostra sacrosanta lotta e questo bastava per scacciare dubbi e paure.

3

I Tg del regime e i quotidiani ospitavano “opinionisti” ed esperti sempre pronti a snaturare la nostra lotta e a dar spazio alla destra più becera e fascista. La cosa ci divertiva,era segno che ci temevano,che stavamo facendo grandi cose. Una delle prime divergenze fra me e Billy iniziò sul fatto di colpire o meno anche i scribacchini del regime e ampliare quella che era una lotta interna al sistema lavorativo anche ad altri campi. Alla fine decidemmo di perfezionare il prossimo colpo da portare a termine:un bel assalto alla villa di un noto imprenditore il quale è accusato di banca rotta fraudolenta

4

Alla tv gli operai si incazzano. Come :sto qui viene a salvare la fabbrica e invece combina grossi casini e si chiude?Mentre lui si becca soldi ed è pronto a far altri affari .Noi ripuliamo le armi e ci prepariamo alla missione

5

Tutto fila liscio,il piano è stato ben organizzato. Si entra in villa e con pochi passi siamo nella stanza dell’imprenditore. Un nostro compagno spara alla testa dello sfruttatore e amen. Poi scappiamo e torniamo al covo.

6

La banda aumenta di numero, le nostre azioni sempre più spericolate e spettacolari.Billy è convinto di esser un vero rivoluzionario e parla sempre di popolo e libertà e bla bla bla..Io sento invece il peso di questa vita. Non mi è stato concesso nemmeno di andar a trovare mia madre morente all’ospedale,ho dovuto rinunciare a quella che poteva esser la svolta della mia vita:una moglie,una casa ,una famiglia. Reputo che all’interno della banda alcuni siano fin troppo violenti e che Billy piano piano stia diventando schiavo del suo personaggio,dietro al rivoluzionario solo un esaltato violento.

La Fuga

1

Io ero ,fra le altre cose,anche il tesoriere della banda. Mi girava tra le mani tanto denaro,quello delle rapine alle banche ,ai portavalori ecc..Quindi non mi fu difficile prender del denaro e scappare verso il sudamerica .Una cosa semplice,come bere un bicchiere d’acqua.

2

Con il danaro aprii una specie di ristorante-bar,gli affari andavano abbastanza bene. Nessun problema particolare.Certo all’inizio non tutto andò come speravo. Qui spadroneggiava un losco figuro :il capitano Morales. Un tipo corrotto,invischiato in affari di droga e riciclaggio di danaro sporco. All’inizio fu difficile .Ero uno straniero arrivato in quel paese lontano,il capitano non capiva chi fossi e per questo mi teneva sotto controllo.Per farla breve,(anche perché mi sto impantanando in un capitolo che gira a vuoto), dopo una discussione abbastanza animata e dolorosa per me nelle stanze della polizia,decisi di aiutarlo a spacciare e riciclare .Altro che vita nuova, la solita vita di merda.

3

Insomma dopo questo periodo del cazzo, gli affari cominciarono ad andare bene. Non solo il buon Morales mi fece entrare nelle forze dell’ordine, in realtà una specie di squadrone della morte, e con i soldi della nostra attività illecità aprimmo un locale per gente potente. Così passai armi e bagagli dalla parte dell’ordine e della repressione. La divisa ti permette di compiere le peggiori efferatezze e violenze,tanto nessuno ti darà la caccia e non rischi assolutamente nulla. Mi stavo affezionando al mio lavoro di sbirro.

4

Oltre alla droga e alla falsificazione di moneta, ci dammo pure e con immenso piacere allo sfruttamento dell’immigrazione clandestina. E se con gli americani promettevamo di combattere l’immigrazione, nei fatti eravamo i primi organizzatori. Arrivavano numerosi sbandati e vittime della miseria, i quali ci pagavano un bel gruzzoletto per passare il confine. Solo che a metà strada ci ricordavamo,improvvisamente, di aver degli accordi con gli yankee e spesso capitava ,quindi,che quelle fughe disperate verso il paradiso finivano con uno o più morti , nell’inferno di questo paese.

5

La mia carriere di sbirro era ben avviata, i nostri affari pure,bella vita in questi paesi signori miei. Basta un po’ di violenza, un po’ di denaro, e le amicizie giuste

6

L’amico americano è un po’ stanco di Morales, dice che è troppo impulsivo,meglio uno come me. Calmo,rilassato,tranquillo. Come dargli torto? Quindi non mi rimane che eliminare il mio socio e far affare con gli americani.

Morales lo elimino con un colpo alla nuca e poi ne sciolgo il cadavere in acido. Di lui non rimane più nulla

Vecchi amici si rivedono

1

Nel frattempo in Italia per Billy le cose vanno molto male. La polizia ha arrestato molti nostri compagni,la repressione durissima .Quindi molti hanno parlato e taluni di loro si son ricostruiti pure una nuova verginità scrivendo librucoli contro la loro ex banda.

Io qui sono una specie di sceriffo a stretto contatto con gli americani,il mio compito è molto semplice:arrestare chi scappa dagli stati uniti per andare in sudamerica,tralasciando ovviamente quelli sul nostro libro paga, e fermare i poveri cristi che tentano di trovare fortuna negli U.s.a.

2

Insomma facevo una buona vita, dalla parte dell’occidente libero e democratico,della legge, del bene e di dio dalla nostra parte. Filava tutto liscio,fino a che..

3

Arrivarono Jesus, Rodrigo, Ivan e Billy.

Cazzo,con tutti posti buoni dove nascondersi proprio il paese e lo stato di jesus e Rodrigo dovevo scegliere?

4

Ovviamente i miei ex soci non persero tempo a organizzare i contadini del luogo contro la polizia,in breve uomini importanti e sbirri vennero eliminati da forze combattenti istruite dagli uomini della mia ex banda.

5

L’amico americano si incazzò come una biscia per questa novità e mi ordinò di trovarli e ucciderli altrimenti sarebbero stati dolori per me.

La caccia

1

Passarono giorni,settimane,mesi di instancabile caccia ai ribelli.Loro erano organizzati benissimo,ma noi avevamo i soldi e i mezzi degli americani e questo segna una forte differenza.Certo che perdemmo moti uomini e anche il mio ristorante venne distrutto ,passammo dei guai abbastanza pesanti. Però riuscimmo anche a colpire i loro capi.

2

Prima uccidemmo Ivan durante un attacco a un paesino di poveri cristi,che infatti crocifiggemmo. Poi toccò a Rodrigo e infine anche a Jesus. Rimaneva libero,armato e pericoloso Billy e questo mi spaventava assai.

3

In breve Billy divenne una figura di primo piano nella lotta contro il crimine legalizzato della polizia,delle industrie e governi. Scaltro,furbo, micidiale. Non riuscimmo mai a prenderlo.

I potenti mi scassavano la minchia era chiaro che per loro ero solo un killer utile in certe situazioni,ma che se le cose fossero andate male avrei fatto la fine di Morales.

4

Il paese sotto la spinta di Billy conobbe una forte crescita rivoluzionaria, noi optammo per maggior repressione . Lo scontro insanguinò a lungo la nazione, sono cose che succedono quando si vuole portare :ordine,legalità,democrazia.

5

Dopo un lunghissimo periodo di grossi insuccessi ,arrivò il classico colpo di fortuna. Un uomo mi vendette il mio ex amico per una cifra di denaro sufficiente a fargli vivere una vita decente a lui e ai suoi figli. Come vedi,Billy, alla fine il proletariato e il sottoproletariato sono comprabili e squallidi come i tuoi nemici,si è tutto un magna magna

6

Lo trovai che si stava lavando il viso dentro una casetta piccola e fatiscente in un villaggio montanaro. Non ci furono parole.Sparai e lo ammazzai

Epilogo

La gente dabbene e i criminali legalizzati aspettano il mio discorso. Sono l’uomo che ha eliminato il pericoloso bandito Billy e sterminato la sua banda.

Appena mi avvicino al microfono noto una faccia conosciuta:il cameriere che sta servendo ai tavoli è un guerrigliero. Noto che ve ne sono altri in sala. Mi viene da ridere forte,fortissimo.

“Siamo fottuti” dico alla platea di ricchi,malavitosi,preti pedofili

In fin dei conti la morte non è così male

TORNANDO A CASA

21 Nov

Alla fine non hai potuto farne a meno:sei di ritorno a casa. Addio alla ragazzina che troppa vita ti ha rubato e preso,basta con le feste piene di arrivisti e presenzialisti. Una vita troppo frenetica e caotica la tua:prove,diretta,locali alla moda e poi a dormire all’alba. Interessante e inebriante,per te che hai faticato come comicastro di pessimo livello per anni,poi il colpo di fortuna :condurre “comici allo sbaraglio”,programma di enorme successo popolare. Anni in cui tu,già vicino ai 50, ti sei comportato come il più imbecille dei teenager,poi la svolta che ti ha portato a tornare verso il tuo vecchio paese di montagna. Aria pure,sane tradizioni,dopotutto allo show business hai dato anche fin troppo.

“Dove stiamo andando?”Ti chiede la ragazza

“A casa”Rispondi

“A casa?Ma quale casa,sai che ho perso il conto..ihihihihhhiih!”

“La mia”

“Non dovevamo andare al mare,me lo avevi promesso!”

“L’ho venduta,insieme a tutte le altre,cara…Non lo sapevi?”

“Come???Cosa hai fatto,mi avevi promesso che me le avresti lasciata in eredità!Quella al mare è mia!”

“Niente è più tuo,cara, niente. Poi scusa,che te ne fai di una casa al mare, se non puoi prendere il sole?”

“Come,ma che dici?”

“Tesoro,non hai più un corpo.. L’ho sepolto nel posto dove andavamo sempre a fare il pic nic.Quel maledetto postaccio,che tu tanto amavi…”

“Bastardo,e adesso come faccio a lavorare?”

“Usa la testa..ahhaahaaaaahaha!Scusa per la battutaccia,ma d’altronde rammento che eri brava con la testa,aahaaahahah”

“Altrochè….lo ricordo anche io”Dice una voce dal bagagliaio

“Andrea,che ci fa qui?”Chiede la ragazza stupita

“Son stato disturbato mentre seppellivo il tuo corpo ,così sto stronzo me lo devo portare fino alla montagnetta dietro casa mia.”Spieghi,sei un po’ irritato. Il viaggio avresti voluto farlo in santa pace,parlando con lei:Marylin Star come si faceva chiamare. Una prezzemolina del mondo tv. Di lei rimarrà una comparsata in un reality di pessimo gusto e qualche calendario. Andrea, una sorta di bellimbusto a uso e consumo della tv spazzatura , lei lo ha conosciuto proprio durante il reality finto avventuroso. Poco più che ventenni entrambi,provenienti dalla stessa media-alta borghesia , ci è voluto poco per far nascer una passione incontrollabile. Quanto hai sofferto….Da pirla,perché dovevi saperlo che sarebbe finita così.

“Ehi,Vince..guarda che qui sto scomodo,dai fammi venire davanti” Ti dice con il suo tono da bamboccio Andrea.

“Fottiti”

“Sei cattivo,infantile e dispettoso.Andrea, come stai?”Chiede la ragazza

“Bè,insomma…Temo che così conciato farò fatica a fare le serate…Cavoli,mi sa che mi tagliano il contratto con la tv.E tu come stai?”

“Il mio corpo…Non ho più il mio corpo!Ora come faccio,la mia carriera proprio ora che cominciava ad andare bene…”

“Di cosa state parlando?”Domandi incazzato

“Del nostro avvenire e del nostro successo,vecchia carcassa invidiosa”Risponde velenosa lei

“Avvenire?Ma quale avvenire…Tu eri famosa perché scopavi con me,e poi perché scopavi con lui..Non avete mai fatto la gavetta vera,quella che ho fatto io. Posti di merda e gente peggio. Quante delusioni,botte,quante amarezze. Poi,siccome son un gran comico, ecco il successo..”Non finisci nemmeno di parlare ,freni in prossimità dell’autogrill . Avvisi la fanciulla che ti fermi per poco.Non fare casino,la minacci

2

Entrando nel bar,avverti un gelo che ti penetra nelle ossa..Niente di più che un momento di forte e potente terrore.

Il barista ti saluta ,ricambi con quella finta allegria tipica di chi è famoso

“Ti stavamo aspettando , per offrirti l’ultimo caffè”Ti dice con un ghigno malefico l’uomo

“Come?Cosa sta dicendo,chi mi sta aspettando?”

“Lui”Risponde il barista indicando con il dito un uomo seduto sotto la Tv.L’uomo indossa una felpa con cappuccio che gli nasconde tutta la faccia..Spaventato,rischiando di svenire,scappi fuori dal locale.

Corri verso la macchina e poi ti blocchi di colpo…Lei dove è?La paura esplode nelle tue vene,ti guardi intorno spaesato …Fino a che senti dei rumori nel bagagliaio della macchina

Ti avvicini e apri:lei e il bellimbusto se la stanno spassando come possono.Arrabbiato prendi di peso il ragazzo,o meglio quello che rimane di lui , cioè un tronco con un solo braccio e lo butti fuori di peso dalla macchina.Poi afferri per i capelli lei,la quale urla come una matta, e salite sull’auto.

Mentre ti allontani vedi il barista che si avvicina ad Andrea,l’uomo ti sorride…Un sorriso che non promette niente di buono.

3

La strada è lunga,lunghissima. A tratti chiudi gli occhi ,e poi ti risvegli di colpo. Non puoi fermarti devi arrivare a casa,ti aspetta la tua famiglia. Da tanto tempo non la vedi né senti più. Ora ti senti profondamente in colpa. Tempo sprecato e perso, quello della tua vita in città. Hai bisogno di trovare le vecchie e sane abitudini, i rapporti seri e forti. La tua salvezza è solo quella. Ne sei convinto.

“Tanto ti prenderanno,pirla che non sei altro…Spero,che abbiano fatto un bel servizio su di me?Tu che dici?Parleranno più della mia scomparsa o del tuo arresto?”

“Concetta…”Non finisce la frase,perché lei comincia ad urlare

“Marylin Star….Marylin, cavoli ….Ho anche vinto il concorso nuova Marylin , dieci anni fa!”

“Va bene,tesoro, va bene…Ti chiamo come cazzo vuoi,ok?Però,una cosa te la devo dire: nessuno ti piangerà,anzi ti hanno già sostituita, come hanno già sostituito me….”

“E anche me,accidenti!”Si lagna una voce alle tue spalle che conosci fin troppo bene.

“Andrea,amore sei di nuovo qui”Grida lei

Tu prendi dal cruscotto la pistola e senza nemmeno guardare , spari un colpo diritto in testa al ragazzo. La sua testa esplode sporcando di sangue il vetro del sedile posteriore.

4

Sotterrato una volta per tutte quel petulante idiota,hai il problema della benzina. Avresti dovuto farlo all’altro autogrill,ma non hai potuto per via di quel incontro macabro con il misterioso uomo incappucciato.

Lei non parla più,piagnucola e ripete il nome “andrea”.

“Dai,non fare così. Lo sai che il vostro contratto non era quel gran che.Anzi , secondo me, la rete avrebbe fatto decollare lui,semmai.Tu sei vecchia tesoro mio. In tv bruciano tutto in fretta, non lo sai?Anche io,oramai..Per quanto avrei potuto vivere la vita che tu,la rete,i nostri agenti ci imponevano?Dobbiamo tornare alla vita semplice,pulita,non lo sai?”

Dicendo questo fermi la macchina e ti avvii afar benzina. Il posto è solitario,sembra abbandonato.Stai per salire in auto,quando alle tue spalle si accendono le luci del benzinaio. Esce un uomo magro e alto,ti arriva incontro scuotendo la testa

“Non ce la farai, non ce la farai”Dice il benzinaio

“Già,ho poca benzina..”

“Benzina?No,non è solo per la benzina..Non ce la farai ad arrivare a casa,ma se davvero sei convinto di riuscirci..Io un pieno te lo faccio.”Il benzinaio ti fa il pieno ridacchiando a bassa voce.

Avverti una paura forte,incontrollabile.

“Dove il bagno?”Domandi

“Laggiù,vai che ti farà bene. Ti farà molto bene..alla memoria”Il benzinaio scoppia a ridere,una risata profonda e nerissima.

Correndo,scappando,entri in bagno. Ti avvicini allo specchio e ti bagni un po’ la faccia. Improvvisamente la porta del cesso dietro di te si apre cigolando. Voltandoti di scatto e quasi urlando , hai la sorpresa di trovarla vuota.

Respirando forte e lavandoti la faccia , cerchi di trovare un po’ di calma.

“Vincenzo”

Ti blocchi,quella voce…Un ricordo antico,di tanto e tanto tempo fa. Dimenticato,che hai voluto dimenticare.

Girandoti lentamente,trovi la porta del gabinetto semiaperta, ti avvicini e lentamente l’apri.

Dentro , in stato di evidente decomposizione e con la siringa piantata nel braccio trovi lui:Cesare. Tuo vecchio socio

“Cesare, Cesare amico mio!!!”Non trattieni lacrime e pianto e ti inginocchi davanti a lui

“Amico?Un vero amico, non ti abbandona quando stai male,vero?Non ti ruba le battute, non ti scatena contro i suoi avvocati,non si dimentica di venire al tuo funerale, non credi?”

“Scusami,scusami..Non dovevo,ma ..Ma sai, mi hanno messo in mezzo.Da quanto tempo aspettavo di aver successo…Ora però son cambiato. Tutto finito. Torno a casa, ritrovo la famiglia..”

“Quale famiglia?”

“La mia, quella che scioccamente ho abbandonato. Oh, Cesare, perdonami…Ora tutto sarà diverso…Torno a casa.”

“Sei proprio sicuro che sia la soluzione migliore?”

“Si,lo è:la casa,la famiglia,ritroverò anche il rapporto con dio”

“Vai,allora , ma potrebbe anche essere che ritornare non migliori affatto le cose..”

“Come?”Chiedi disorientato

Lui non risponde si limita a ridacchiare,tirare la catena e venire risucchiato dentro il gabinetto.Mentre scompare la sua risata diventa sempre più cattiva e forte.

5

Uscendo, ti avvicini correndo alla macchina.Lei sta parlando con il benzinaio. Senti che stanno parlando di un banchetto, di un pasto con tanti invitati e del tuo ritorno a casa.

Loro ti vedono arrivare,e l’uomo ti saluta sorridendo.

Sali in macchina e parti,lei di fianco ti guarda divertita e crudele.

“Forza caro,andiamo a casa..Lo sai che ci aspettano no?

“Come?”Le domandi

Ma appena ti volti lei non c’è più. Sparita.

L’urlo ti esce forte dalla gola ..Solo alcuni colpi al finestrino ti fanno riaprire gli occhi .Fuori un poliziotto ti indica di abbassare il finestrino.

“Cosa succede ,sta bene?”Ti chiede lui.

“Si,si agente…che succede?”

“Un delitto”

“Cosa?”

“Si una donna, è uscita di strada mentre andava in macchina.Morta lei e la figlia di 14 anni.”

“Oh,una brutta cosa”

“Si,ma ora il traffico dovrebbe procedere normalmente.”

“Posso andare allora?”

“Certo,ma mi dia retta:non guardi la scena del delitto.Non tutti gli assassini sopportano di veder quello che hanno fatto,vero Vincenzo?”Dice ghignando lo sbirro

“Come?”

Lui si allontana fischiettando.

Prosegui sulla strada.Per terra i segni di un incidente violento.

Passi di fianco alla macchina della donna morta con la figlia,ti vengono in mente le parole del poliziotto:Non guardare.Non ci riesci,però…Così guardi e vedi l’automobile.

Dietro di essa ,stanno con la testa aperta e sanguinante la donna e la ragazzina

Ti indicano e con un gorgheggio infernale all’unisono ti dicono:”Ci hai uccise tu!!!!!!!”

Riconosci Angela e Teresa, tua moglie e tua figlia.Sterzando ti fermi di colpo e non puoi fare altro che piangere disperato.

6

“Perché piangi?”Ti chiede Marylin, o meglio la sua testa.

“Cosa ho fatto,perché me l’avete fatto fare???”

“Chi ?Di chi è la colpa? Sei stato tu ad abbandonare Cesare e la tua famiglia,no? Sei stato solo tu, noi non possiamo agire se non c’è la tua volontà…Non ti pare? E ora,presto..andiamo a casa. Ti abbiamo preparato per il finale.”Dice lei con una freddezza sottilmente cinica.

Tu ammutolito guidi verso quello che un tempo doveva esser la tua salvezza.E ora non sai più cosa sarà

7

“ Ecco , siamo arrivati a casa”

“Questa, ma questa non è casa mia…”

“Vincenzo, siamo arrivati ,fidati amore..”

La macchina si blocca davanti al grande cancello arrugginito e alla villa fatiscente. Tenti di ripartire,ma non ce la fai..

Scendi,dalla macchina e ti allontani,mentre alle tue spalle ti arrivano le risate di lei.

Sali i gradini ed entri. C’è un grande salone con al centro un lunghissimo tavolo. Pochissima luce, e pesanti lenzuole su poltrone e il candelabro messo al centro tavola.

“Benvenuto a casa,Vincenzo”Senti una voce dolce e serena.

“Chi è ?”Non vedi bene nell’oscurità

D’improvviso arriva un forte colpo di vento che apre le finestre e fa entrare la luce del giorno.Vedi seduto a capotavola un uomo magro,lunghi capelli biondi che scendono sulle spalle,anche se è poi praticamente pelato,il quale indossa una sorta di strana divisa da maggiordomo.

“Accomodati,caro,questa è una cena ..Un banchetto in tuo onore.”

Ti siedi, e alle tue spalle senti arrivare dei passi.Ti giri e vedi due procaci cameriere avanzare verso di te con un carellino.Sopra nascosto da un coperchio c’è il cibo.

Le cameriere mettono il piatto sul tavolo e tirano via il coperchio.

Sul piatto c’è un cuore pulsante che sprizza fuori sangue nero e vermi. Non riesci a trattenere il vomito.

“Che c’è, ti fa schifo il tuo cuore?Eppure è da 50 anni che ci vivi insieme?”Ti chiede l’uomo

“Ragazze,fategli fare un bel bagno che ne ha bisogno,non credete?”Continua il misterioso individuo.

Sul fianco sinistro del tavolo compare una vasca da bagno.Le ragazze ti prendono,ti svestono e poi si infilano con te nella vasca e cominciate a fare sesso.Ti senti benissimo:donne,successo,denaro,ecco cosa sei tu:Un uomo che possiede tutto,che non ha bisogno di niente.Al fianco della vasca compare un vassoio con tutto il ben di dio di questo mondo. Così passi due ore facendo sesso e mangiando..Quando suona un telefono.Il tuo cellulare:Chi è?Chiedi

“Ciao caro,volevo solo sapere se potevi accompagnare tu Teresa a danza..”La voce di Angela, la riconosci.

“Non posso, sono in riunione.Faremo tardissimo”Dici mentre non smetti di toccare le due fanciulle.

Tua moglie riattacca.

“Sei proprio cattivello,sai?”Dice una delle due cameriere,ridacchiando.Anche tu ridi..poi ti senti afferrare per le gambe dalla ragazza e spingere sotto l’acqua.Cerchi un appiglio,ma non ce la fai stare a galla,anche perché l’altra donzella aiuta l’amica.

Gorgheggiando,cerchi di urlare…

8

L’urlo esce forte dalla tua gola. Riapri gli occhi e ti seduto a tavola. Sei solo tu e l’uomo misterioso.

“Bello,vero?Ma anche pericoloso”

Tu non riesci a rispondere

“Bè,Immagino che prima della fine,vorrai esibirti di nuovo per il tuo pubblico,vero?”Schioccando le dita ,alle spalle dell’individuo si accendono delle luci.C’è della gente tre fila di sedie,e un palco scalcinato. Sei felicissimo e vai subito sul palcoscenico entusiasta.

Appena salito ti senti forte e sicuro. Pregusti in anticipo le risate della gente. Così parti,ma succede una cosa strana:non riesci a fare nemmeno una battuta. Ti assale l’angoscia.Anni e anni di lavoro e niente, non riesci a dire nulla.

La gente è ferma ,immobile.Ti fissa.

“Non riesci a fare ridere da solo,vero?”Ti chiede l’uomo parlando con la voce di Cesare.

Ti inginocchi e prendi la tua testa fra le mani,scoppiando a piangere.

9

“Su, su, non fare così.”La voce,gentile e amichevole,che ti arriva dal tavolo sotto il palcoscenico,ti è molto famigliare.Infatti quando apri gli occhi lo vedi :il tuo collega e grande amico Gianni.. Quello con cui hai collaborato a numerose trasmissioni,quello che quando eri arrivato nella terra della tv,solo e ingenuo, ti aveva fatto conoscere e inserire nel mondo del piacere e della ricchezza.

Lui ti fa un segno di sedersi accanto a lui.

“Vince,vince, mi dispiace.Dopotutto forse dovevo avvertirti,ma sai..Ho una certa età, scarsa memoria. Ti avrei dovuto dire che alla fine si paga tutto. E l’effimero è il prodotto che costa più degli altri. Succede, non sei il primo .Non sarai l’ultimo. Ora però , non temere..sei a casa.

“No..Questa non è casa mia. Non lo è!”Gridi.

“Invece si,invece si. Questa villa decadente e lussuriosa,questa villa di facili perversioni e di vizi sciocchi è la tua casa. La tua vera casa. ..Ora le ragazze ti accompagneranno nella tua stanza.Dormi qui stanotte , e anche la prossima notte, e la prossima anche..Così,per sempre”

Tu ti alzi e cerchi di scappare,ma le cameriere ti prendono e ti trascinano nelle camere.

“Ah, dimenticavo ..Vince,per un po’ di tempo le ragazze saranno a tua disposizione,hanno abitudini strane e violente,ma non penso ti dispiacerà. Dovrai temere solo la loro fame …quella si..eheeeheee”

Mentre le donne ti portano nella camera dove abuseranno di te,senti la risata del tuo amico alle spalle e capisci,finalmente hai capito:Non puoi tornare indietro,non puoi cercare salvezza nella Casa,nella tua casa. Qui ora,in balia delle due sensuali violentatrici e di incubi spaventosi, qui soggiogato dai rimorsi,dall’angoscia..Qui è casa

21 Nov

LA CADUTA DELL’IMPERO.

Con la pistola puntata alla fronte stai pensando che fare:sparo o continuo a vivere?Decisione difficile,senza ombra di dubbia. Perchè la prima ipotesi è quella più razionale,ricapitolando: non hai più un lavoro,non hai più una moglie e ,cosa non da poco credimi,hai anche ucciso tre potenti sgherri di una nota famiglia di mafiosi. Non sembrano tipi da lasciar passare queste cose,sai come è..no?Però…Però, l’aver eliminato quei tre criminali ti ha anche dato un sorta di scossa ,dio solo sa cosa ti ha dato,quindi stai anche pensando che sicuramente te ne andrai,ma allora perché non in bello stile?Andando direttamente a casa del vecchiaccio di merda che da troppo tempo spadroneggia in città .Morire combattendo, tanto quando la cerchi la morte,come tutte le femmine, non si fa mai trovare.

1

“Questo è tutto mio,tutto. Da oltre 45 anni,quanto tempo. Ho visto generazioni,mode,contestazioni…No,queste le ho viste di sfuggita solo in televisione.Perchè questo paese è pacifico,si vive bene.. Vero signor sindaco?”Domanda il vecchio Boss Don Vittorio Caruso

“Certamente,si vive tutti bene a qui. Tutti bene: c’è il mare,il sole. Che volete di più?”

“C’è pure tanta sicurezza, non c’è criminalità”Interviene il maresciallo Mancuso

“C’è sicurezza perché noi vogliamo che vi sia pace per tutti, la gente tranquilla deve stare.In casa,al bar,dove le pare.Noi,così possiamo lavorare tranquillamente, non vi pare?”Chiede il vecchio boss ai due uomini che fanno si con la testa.

“Un impero,ho costruito un impero. Da solo,bè proprio da solo no,anzi…Ringrazio sentitamente lo Stato nella figura del sindaco LaRussa e le forze dell’ordine,nella figura del maresciallo. Che posso volere di più:ho la terra , tre figli maschi che mi hanno riempito di nipoti,qualcuno persino legittimo,non voglio niente di più..”

“Magari,che ne so?Allargare le terre,prendersi nuovi territori,riformare l’organizzazione che è troppo giurassica,più che uomini mi pare di avere a che fare con dinosauri”Interviene il giovane Aldo Caruso,uno dei nipoti. Impaziente di aver in mano lui il potere,passa la vita a far spacconate,tormentare i più deboli,molestare ragazzine,sniffare droga.Insomma proprio un bel giovane moderno,non trovate?

“Allargare le terre?E che cazzo ce ne frega a noi?Abbiamo il porto tutto per noi,facciamo traffici di armi e droga,mo ti sei messo pure a trafficare in africani

“Albanesi”

“Che minchia son sempre stranieri che nulla hanno a che fare con il nostro bel paese”

“Giusto” dicono applaudendo forte il sindaco e il maresciallo

“Loro son il futuro delle nostre imprese,manodopera da schiavizzare senza aver grossi problemi. Come vedi il mio ramo funziona bene,no?

“Funziona ,funziona. Però non voglio iniziare guerre con altre famiglie,proprio oggi che è il family day!

“Bè,nonno..Forse oggi celebrano un altro tipo di famiglia rispetto al nostro.. un tipo assai peggiore!”

“Che minchia dici?Che cosa dice questo ragazzo?L’avete capito voi?Ci vuole un dizionario per lui!”

“Niente , tu fai come vuoi. Io ho dei progetti ben chiari in testa e farò come cazzo mi pare.Ormai sei vecchio,superato,posso eliminarti quando voglio anche ora..”Non finisce perché un colpo di pistola gli fa saltare la testa

“Oh,cazzo..ma che ha combinato!”Grida il maresciallo Mancuso

“Niente. niente. Piccoli incidenti di famiglia,capitano. Poi mio figlio Michele ne ha altri quattro di figli, non penso che si debba lamentare per questa cosa. Ha una bocca in meno da sfamare.

2

Il paese è sotto il loro dominio da tantissimo tempo. La gente vive rassegnata a subire le angherie di questi malviventi,ormai abbandonata a un destino di sudditanza totale. Tutto è controllato con mano pesante e violenta dalla famiglia di Don Vittorio,che si è costruito il suo regno,il suo Impero come lo chiama lui e da anni vive sereno e potente. Re di una terra infetta dalla corruzione,dalla violenza e terrore.

3

La corriera scarica un solo passeggero,La gente seduta fuori dalle case e dal bar lo osserva incuriosita,di solito non passano mai da qui i forestieri.Seguono con lo sguardo la direzione che prende l’uomo.

Appena arrivato a metà della piazza, una banda di ragazzini sul motorino gli sfreccia vicinissima ,uno di loro gli tira uno scappellotto e ride andandosene.L’uomo si tocca lentamente la testa e poi si accende con tranquillità un sigaro.

4

All’interno della pizzeria da Salvo si ritrovano tutti i ragazzini agli ordini del più giovane dei Mancuso. Sono giovani spacconi e cretini che rompono da tempo i coglioni a tutti i cittadini. Si dan arie da grandi,da banditelli, ma in realtà son poco più che semplici corrieri.

L’uomo entra e si ferma davanti all’uscita

“Salve ragazzi,scusate se vi disturbo mentre vomitate merda da quella vostra bocca del cazzo,ma mi sapreste dire chi mi ha dato uno schiaffo”

Un forte peto e una risata generale son le uniche risposte che ottiene.

“Uhm..non male,bella come risposta..ma non mi basta.su:chi è stato?”

“Oh,ma che minchia vuoi?Te ne vai,prima che ti spacchiamo il culo?”Urla il capetto

L’uomo afferra per la gola uno dei ragazzini e gli spezza il collo,poi estrae al volo due pistole e con quelle comincia a sparare contro la banda.Il locale si riempie di sangue e cervelli,(bè questo è un po’ difficile trattandosi di giovani malavitosi e tendenti alla destra).Poi si avvicina al capetto,un nipote del Boss. Egli è ancora vivo,ma ferito gravemente. Lo rimette in piedi e trascinandolo per un’orecchia lo porta in mezzo alla piazza di modo che tutti vedano

“Chiama un ambulanza,per favore…chiamala,non vedi che sto morendo”Il giovane frigna ad alta voce. L’uomo si inginocchia accende una sigaretta e gli soffia il fumo in faccia.

“Lui è il primo,poi tocca agli altri”Urla lo straniero

Il ragazzino alle sue spalle urla e piange ,e con immensa fatica si rialza,traffica all’interno del giubbotto per trovare un’arma. La trova ,una piccola pistola,prende la mira,(almeno ci tenta).Uno sparo rompe il silenzio.L’uomo si gira per guardare cosa è successo.

Sul selciato il cadavere decapitato del ragazzino.

“Mo mi hai pagato il conto”Urla il pizzaiolo entrando nel negozio accarezzando il suo fucile.

5

“Hai ucciso mio figlio,padre, hai ammazzato il mio aldo!!”La voce è rotta dalla rabbia e dal dolore. Michele Caruso è addolorato per l’omicidio del suo figliolo.

“Miii.. che sarà mai!Pure a Giuseppe uccisi un figlio..

“Due”Corregge il figlio maggiore di Don Vittorio,Giuseppe.

“Due?Minchia son proprio invecchiato,una volta ricordavo benissimo quante persone ammazzavo. Appunto,due figli, gli ammazzai e lui forse sta facendo ste sceneggiate ,questo casino come fai tu?No. Per questo lui e i suoi figli saranno i prossimi capi di questo mio Impero.”

Michele se ne va sbattendo la porta rumorosamente.

Dopo poco entra il maresciallo

“Don Vittorio, c’è una brutta notizia…”

“Che è tornato in vita quel cornutazzo di Aldo?”

“No,no…è stato ucciso l’altro suo nipote:Alex”

“Come?????”Strilla Giuseppe capendo che si tratta di suo figlio.

Anche il vecchio boss si dimostra amereggiato.

6

“Venga con me,presto. Starà al sicuro, mi segua”La donna afferra la mano dello sconosciuto che ha eliminato la banda di Alex,

“Ti cercheranno e ti ammazzeranno,per questo devi nasconderti.Ti porto nel vecchio ovile.Non ci va mai nessuno,verrò a trovarti e a portarti da mangiare.Te lo meriti , non sai da quanto tempo aspettavo un’occasione simile. Siamo schiavi :maltrattati e sfruttati da questa gentaglia . Mio marito tentò di ribellarsi,ma lo uccisero. Tu sei la nostra unica speranza”

Arrivati all’ovile l’uomo si sdraia e cerca di riposare,ma la donna colta da crisi isterica e mistica si mette a urlare il nome del marito morto e a dargli ordini come ad esempio :ho lavato il pavimento,stai seduto sul divano.

Per zittirla l’uomo è costretto a sbattergli in bocca il suo pene

Tempo dopo verrà a sapere che la donna in realtà era la ninfomane del paese e che a tutti i maschi del villaggio era capitata la stessa sua avventura.

7

Arrivati in pizzeria il maresciallo,don Vittorio e suo figlio Giuseppe trovano un bagno di sangue.L’unico sopravissuto è solo il pizzaiolo:Salvo. Un giovane che ha tentato la fortuna nel mondo dello spettacolo e poi è tornato al paesello.

“Vi giuro,don Vittorio,ve lo giuro ..Mi son battuto come un leone per difendere vostro nipote e i suoi amici. Lo sapevate quanto bene volevo a vostro nipote,no?”

“Certo,certo..Come un leone,hai detto?

“Si,come un leone”

“No..è che…Guarda un po’ la vita come è strana:pure io ho un leone.lo sai?

“Davvero?Vivo?”

“No,tengo la testa di un leone. Una bella testa..Vai ,vai che te la faccio vedere se vuoi?

“Vado dove?”

“A casa mia. Ecco , non vedi:è arrivato Ruggero”

Ruggero è il killer più sadico e feroce della famiglia.Muto,per sua scelta, non ha altri interessi nella vita che la tortura. Conosce tutte le tecniche più crudeli.

“No…Aspetti,don Vittorio…la prego..le ho detto che ho cercato…

“Si,hai cercato di fregarmi.Però sei cretino. Ancora non lo sai che ci son le telecamere della banca che danno anche sulla piazza,sei venuto bene in video.Bravo”

Il ragazzo urlante viene trascinato sulla macchina

“Mi raccomando,voglio il filmato”Oridina Giuseppe ,figlio di Don Vittorio

“Oh,certo,che musica metto d’alessio va bene?O preferisce gli Stayer?

“No,quale musica..devo sentire tutte le sue urla”

Salvo cerca di scappare ,ma non ci riesce.

8

Giuseppe si masturba guardando la feroce tortura imposta da Ruggero al povero Salvo.

L’uomo è arrapatissimo,solo così riesce ad eccitarsi. Mentre è al massimo sente una canna di pistola contro la tempia

“Sei una merda schifosa,solo così ti ecciti,vero?”Gli dice suo fratello Michele

“Che cazzo vuoi?Mi hai interrotto sul più bello,lo sai che amo lo scorticamento?

“Certo,come so che nessuno dei tuoi tre figli era tuo?No?”

“Bastardo,mo ti spacco il culo”

Ma l’imbecille Giuseppe non riesce a fare nulla .Michele gli spara al cazzo,che esplode in un festival di sangue ,(altro che il festival di sanremo), dopodichè gli versa una bottiglietta di acido in bocca. Poi esce,contento..fischiettando.

9

“Passavo qui per caso , ho notato una figura muoversi cosi son venuta a vedere chi c’era.Non si preoccupi ,io son una dottoressa e posso darle una mano se ne ha bisogno”Dice la donna allo sconosciuto vendicatore.

“Bè,se proprio vuole darmi una mano”

“E non solo quella” Dice la donna spogliandosi

Dopo la vedova,la dottoressa è un altro personaggio della ninfomane del paese.

10

“Sospettiamo di Michele. Una vendetta ,dopotutto ha ucciso suo fratello.”

Dice il maresciallo,anche il cardinale- grandissimo amico di famiglia accorso per dar sostegno morale al vecchio boss- e il sindaco son delle stessa idea.

“Michele,Michele..ma nemmeno l’ intenditore può fare quello.. Sapete il famoso spot,quello del whisky”

“Vittorio,Vittorio su via perché rincoglionirsi così,perché dire queste imbecillità da grande testa di cazzo quale sei,oh caro coglione?”Lo sgrida il cardinale

“Ehi,ma come cazzo ti permetti di dirmi queste cose?”

“Non sono io che te le dico,Vittorio,ma è dio che parla attraverso la mia bocca”

“Ah,se è così…”

Con questa scusa è da 30 anni che il cardinale lo insulta pesantemente in tutte le situazioni possibili e immaginabili.

PARTE SECONDA.

1

Alla mattina la gente del villaggio ha la sorpresa di trovare 3 cadaveri impiccati,i figli di Michele. Un chiaro messaggio di Don Vittorio,a chi non è dato saperlo,però come messaggio è abbastanza forte

2

Michele scappa sulle montagne alla ricerca di un nascondiglio sicuro. Egli è disperato,ma a un certo momento vede una suora entrare in una sorta di ovile.Michele la segue ed entra ,trovando la suora che pratica uno smorzacandela violentissimo a uno sconosciuto che risulta totalmente stravolto.

“Ma sorella…”

“Sto portando la lieta novella a questa anima in pena”

“Alla faccia della buona novella!”

“Abbattila ,abbattila”mormora lo straniero.

3

In casa di Don Vittorio si tiene una riunione segreta. Ci sono gli altri suoi figli:Francesco,un grassone viscido e pervertito puttaniere , e Vittorio jr il manager di casa.C’è Ruggero , il maresciallo con i suoi agenti e il cardinale,che non c’entra un cazzo ma è venuto solo per il gusto di offendere il boss “per bocca di dio”

Decidono di dar la caccia a Michele e al presunto e misterioso sconosciuto.

4

“Mi è arrivata notizia che si trova nel vecchio ovile disabitato”Dice il cardinale a Francesco

“Davvero?”

“Si,secondo me ti conviene andare tu a eliminare Michele. Così tuo padre non ti crederà più un puttaniere da poco”

“Davvero?”

“Certo e ora batti un cinque,bella di padella fratello..vai con dio!”

5

Sbuffando per lo sforzo Francesco arriva all’ovile. Pistola in pugno e fiatone da battaglia irrompe dentro il posto. Con sua immensa sorpresa ci trova solo una sprovveduta pastorella .

“Oh,la prego banditone cattivone , non mi faccia del male!Mi denudo e non ci pensiamo più!”Dice lei denudandosi ,così per sport e anche perché la figa attira sempre l’attenzione del pubblico meno pensoso.

La donna con due capriole è subito addosso a Francesco e lo rinchiude in una stretta letale fra le sue cosce ,praticando quello che su el-ladies.com è classificato come un brutal face sitting .Francesco muore facendo una bella citazione musicale..con la visione della figa da vicino!

6

Michele indica allo sconosciuto i punti chiave dove si ritrovano gli uomini di suo padre Una vecchia cascina per le riunioni, un ristorante-bar per le bisbocce notturne e infine la casa stessa del padre.

Decidono di assalirle

Mentre però stanno cercando di entrare all’interno della cascina , vengono investiti da due forti fari

“Arrendetevi,carabinieri..su da bravi,alzate le mani ..che così vi vediamo meglio come bersaglio..Fuoco!!”

Un inferno apocalittico di pallottole si abbatte sui due che :un po’ zigzagando, un po’per culo e tanto perché i protagonisti di sta storia si salvano.

Michele spara contro i fari rompendoli e poi prendendo la mira colpisce a morte due carabinieri

Lo sconosciuto prende due candelotti di dinamite ,rubati nella cava del paese , e con quelle spalma la merda in faccia alle forze dell’ordine decimandole

Si salva il maresciallo e un altro carabiniere ,che scappano spaventati.

Nella cascina non c’è nessuno e loro ,così per sfizio e anche perché fa figo allontanarsi con dietro lo scenario spettacolare di un maestoso incendio,bruciano la cascina.

7

Al ristorante ci son tutti gli scagnozzi del boss,qualche nipote e sgherri vari. Discutono animatamente,gridacchiano cazzate immani e insomma si comportano da beoti quale sono.

Lo sconosciuto entra con passo calmo e sguardo stile Maurizio Merli,non proprio sveglissimo però incazzoso,si guarda intorno e si accende una sigaretta

Tutti gli uomini son fermi pronti a estrarre le pistole. Lui continua a fumare poi butta per terra la cicca e contemporaneamente estrae due uzi.Prima che la cicca raggiunga il pavimento i mascalzoni son falciati e trucidati dalle pallottole

8

“Che minchia succede?”Si infuria il vecchio boss,ormai sa che il suo impero scricchiola di brutto

“Non lo so,ma temo che sta volta le cose si mettono male”Mormora il maresciallo Mancuso.

“Io solo il sindaco so fare,che diamine farò..”

“Sei il solito testa di cazzo,coglione,merdone,”Dice il cardinale ridendo sotto i baffi

“Ah,cardinale..Dimenticavo,prenda su prenda. Legga”Dice Don Vittorio

“Cosa è?”

“Un documento di sbattesimo.Quindi lei e il suo superiore da oggi dovrete piantarla di rompermi le palle con i vostri insulti,ok?”

“Ah..bè..si..”

“Anzi,segua Ruggero che ha qualcosa da mostrarle”

“Da mostrarmi..ed..ehm, ed è bello?”

“Oh certo,certo..le piacerà vada”

“Bè,allora vado…devo proprio oppure..”

“No vada vada”

Ruggero afferra il cardinale e lo porta nella sua stanza delle torture.

Dopo un po’ si sente il cardinale urlare e bestemmiare epicamente.

9

Michele e lo sconosciuto arrivano nella casa del vecchio boss.

Pronti allo scontro finale

10

Entrati per la terrazza si dirigono verso le scale che conducono allo studio del vecchio boss.

Qui imbattono nel sindaco

“Signori cari,miei amati concittadini..”

“Non abito qui e non ti ho votato”dice lo sconosciuto sparandogli dritto in testa.

Subito accorrono Vittorio Jr e il maresciallo Mancuso,armati fino ai denti. In un tripudio di spari alla cazzo di cane ,ma che fanno molto pulp i nostri si danno battaglia .Alla fine il maresciallo viene colpito mortalmente e precipitando dalle scale finisce per infilzarsi su una scultura messa li tanto per creare la scena.

Vittorio jr cade morto anche lui.

Ormai non c’è più nessuno a bloccarli,salgono le scale e si dirigono verso lo studio. Appena entrano trovano al centro della sala il vecchio boss in ginocchio

“Vi prego,non ammazzatemi..vi prego”Piagnucola il vecchio

Michele avanza verso il padre e non si accorge che dietro la porta c’è Ruggero che sferra un violento colpo d’ascia alla testa del giovane uccidendolo.

“Siiiiiiiiii!!!!!!!ahaahahaahaah!!!siiiiiiii”esulta il vecchio boss.

Lo sconosciuto prende un candelotto di dinamite lo accende e poi dopo aver atterrato con due calci in faccia Ruggero,gli sfila i pantaloni e gli infila nel culo il candelotto poi si ripara dietro alla scrivania,rovesciandola

“Oh,merda” dice Ruggero,(il quale rammentiamo non ha mai parlato in vita sua),poi finisce dilaniato dall’espolosione.

Il vecchio boss è finito per terra.

“Il mio impero..è crollato!”Singhiozza

Lo sconosciuto si alza prende un fucile a canne mozze e spara in testa al boss.

Poi si allontana silenziosamente